Il vero scopo degli OGM

Home Forum PIANETA TERRA Il vero scopo degli OGM

Questo argomento contiene 11 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 8 anni, 6 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 12 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #87619

    windrunner
    Partecipante

    Come direbbe qualcuno… Op op op… din din din !!!

    La Monsanto arriva a rivendicare la pancetta e la bistecca come proprie invenzioni!

    Comitato Scientifico Equivita

    ROMA. Il controllo dell'intera produzione alimentare passa nelle mani delle multinazionali biotech-chimico-farmaceutiche, con una sistematica strategia globale, elaborata dopo avere esteso il loro mercato a tutto quanto riguarda la materia vivente.
    Come dimostra uno studio recente, Monsanto, Syngenta, Dupont e altre multinazionali hanno aggiunto alle richieste di brevetto sui vegetali gm (rilasciati a partire dagli anni ‘80 dopo che nuovissime leggi brevettuali avevano consentito di privatizzare la materia vivente) richieste di brevetto sui vegetali prodotti in modo tradizionale, senza modifiche genetiche. E numerose di queste sono già state accolte, tanto che il numero di richieste giacenti, in questo settore, è salito alle stelle: è raddoppiato tra il 2007 e la fine del 2009.
    La strategia delle aziende punta ad includere nel brevetto l'intera filiera della produzione alimentare – dalla semina al piatto – includendovi i mangimi animali, gli animali d'allevamento e i prodotti alimentari stessi.

    Alcuni esempi: 1) Nella richiesta di brevetto WO2009097403 la Monsanto esige diritti sulla pancetta e le bistecche, in quanto derivanti da suini nutriti con vegetali di suo brevetto. 2) Analoga richiesta è stata depositata per pesci di acquacoltura (marzo '10). 3) Di portata ancor più ampia alcuni brevetti già concessi, come quello ottenuto dalla Monsanto nel 2009, che, partendo dalle sementi di piante gm, arriva ai prodotti alimentari che ne derivano, come la carne e l'olio.

    Poiché mancano regole internazionali contro simili monopoli, siamo tutti presi nella stessa trappola: consumatori, agricoltori e produttori. Il rischio (o la certezza, salvo interventi tempestivi) è che con questo tentativo immorale di approfittare di leggi brevettuali molto ambigue e discutibili, si giunga a mettere l'intera produzione di cibo del pianeta nelle mani di due o tre aziende, precipitando tutti noi in un regime di controllo totalitario, che distruggerà la biodiversità naturale e che, privilegiando i profitti delle industrie (che per regola devono essere massimizzati, poiché, a differenza dei governi, le industrie non sono nate per tutelare il benessere della collettività) aumenterà la fame nel pianeta, che già attanaglia più di un miliardo di persone. Anche in conseguenza di questo processo già in atto.
    L'esperienza degli Stati Uniti dimostra che i brevetti sulle sementi e la crescente concentrazione dei mercati conducono ad un drastico incremento dei prezzi, ad una minore varietà di sementi e a crescenti forme di dipendenza per gli agricoltori. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e i Procuratori generali di diversi Stati degli USA, stanno già accertando se la Monsanto abbia abusato del proprio potere di mercato per escludere altri competitori e aumentare il prezzo delle sementi.

    il Comitato Scientifico EQUIVITA aderisce alla Coalizione “No Patents on Seeds” (“No ai brevetti sulle sementi”) portando avanti una battaglia comune iniziata negli anni '90 contro le Direttiva europea 98/44, che ha consentito in Europa la brevettabilità della materia vivente.

    La Coalizione è sostenuta a livello mondiale da più di 200 organizzazioni. Essa esige che:

    * I Governi rivedano le leggi sui brevetti, in modo da escludere i brevetti sulla materia vivente, ovvero sulle sementi, sugli animali e parti di essi, come pure sulle parti del corpo umano (anche questi ultimi brevetti – in particolare quelli sui geni – sono attualmente messi fortemente in discussione negli USA).
    * Gli Uffici Brevetto dei singoli Stati applichino sin d'ora un netto cambiamento di politica e di pratica, tutelando il bene comune.

    SOTTOSCRIVETE L'APPELLO CONTRO LA “MONSANTIZZAZIONE DEL CIBO”, vedi: http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5 < http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5>

    Fonte: http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=4576

    Per me il problema non c'è… non mangio OGM nè tantomeno alcun tipo di carne 😉

    :bay:


    #87620
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    il problema è
    siamo sicuri che i prodotti ogm poi siano solo quelli su cui viene specificato? se viene specificato..


    #87621

    zret
    Partecipante

    [quote1272642009=Richard]
    il problema è
    siamo sicuri che i prodotti ogm poi siano solo quelli su cui viene specificato? se viene specificato..
    [/quote1272642009]

    Vero.


    #87622

    windrunner
    Partecipante

    RAPPORTO RUSSO RIVELA CHE PIU' DI DUE MILIONI DI PERSONE
    SAREBBERO MORTE NEGLI USA PER UNA CAUSA MISTERIOSA

    A CURA DI EUTIMES.NET

    Un rapporto da far venire i brividi sta circolando per il Cremlino in questi giorni, redatto dall’Accademia russa per la medicina e le scienze tecniche e inviato al primo ministro, riporta che la “misteriosa scomparsa” di più di 2 milioni di persone negli Stati Uniti sarebbe legata ad un “incrocio” di malattie vegetali ricollegabili a Organismi Geneticamente Modificati.

    Secondo questo rapporto la misteriosa e non meglio identificata malattia polmonare sarebbe responsabile della massiccia scomparsa di cittadini statunitensi, iniziata nella primavera del 2008 nello stato agricolo dell’Iowa dove (molto ironicamente) sono state colpite almeno 36 persone che presenziavano ad un evento, svoltosi al palazzo governativo, e organizzato da un’associazione di persone affette da patologie polmonari.

    È importante sottolineare che l’Iowa è uno dei maggiori produttori di grano al mondo, coltivando più di 2 miliardi di piante di grano, distribuite in quei 32 milioni di acri delle sue fattorie, di cui più del 99% è geneticamente modificato e le cui varietà sono state prodotte da quel colosso dell’agricoltura che è la Monsanto, identificate con il nome commerciale di Mon 863, la varietà insetticida-produttore Mon 810 e la varietà NK 603 capace di assorbire l’erbicida Roundup®.

    Gli americani non sono stati informati dello studio realizzato dall’International Journal of Biological Sciences riguardante la coltivazione di queste tipologie di grano geneticamente modificate Monsanto, e che avvertiva dei pericoli per l’organismo legati agli OGM. Monsanto si è fatta subito sentire rispondendo a questo studio, sostenendo che questa ricerca fosse “Basata su errori di analisi metodologica e di ragionamento, e non mette in discussione i risultati sulla sicurezza di questi prodotti.”

    Gli scienziati russi in questo rapporto hanno comunque definito la dichiarazione di Monsanto riguardo l’OGM Mon 863, definito sicuro per il consumo da parte di uomini e animali, come “Senza nessuna convalida”, opinione supportata dalla francese Commision du Génie Biomoléculaire (CGB) che nel suo rapporto sostiene che “Con i dati attualmente a disposizione non è possibile concludere che il grano OGM MON 863 sia un prodotto sicuro.”

    Anche Greenpeace International ha supportato questi risultati degli scienziati russi, che nel suo rapporto intitolato “MON 863: A chronicle of systematic deception” avvertiva che la sua campagna per scoprire e valutare dati su questa che è la più pericolosa varietà di grano OGM dimostrava, oltre ogni dubbio, che MON863 non è adatto al consumo.

    Sfortunatamente per gli americani tutti questi avvertimenti sono stati ignorati dal loro governo, che aveva avallato il progetto di piantare in massa grano OGM, tanto da arrivare alla situazione attuale in cui l’80% del grano e il 93% della soia prodotti fanno parte di queste pericolose varietà; uno scienziato russo nel rapporto avverte che il mondo sta andando incontro ad un disastro ecologico “Di proporzioni bibliche.”

    E ancora, secondo questo rapporto russo, il disastro ecologico sarebbe stato taciuto dagli Stati Uniti ma convalidato dai dati statistici annuali sui decessi, con circa 2.5 milioni di morti, riportate e definite come “morti improvvise” che sarebbero aumentate del 40%, raggiungendo e superando i più di due milioni di casi di morti “misteriose o inspiegabili” contate dai primi di Marzo del 2008 al 2010.

    Ora, sempre nel rapporto, la maggior parte di questi misteriosi ed inspiegabili decessi negli Stati Uniti sono stati classificati come morti legate ad influenza o polmonite, con il preciso fine di non diffondere il panico nella popolazione americana, ma che in realtà sarebbero state causate da un virus non ancora identificato contenuto nelle piante che sarebbe stato in grado si superare le difese immunitarie dell’essere umano. A supposto degli scienziati russi esiste una ricerca conclusa recentemente da Didier Raoult dell’Univesità del Mediterraneo di Marsiglia, in cui per la prima volta nella storia dell’uomo un virus proveniente dalle piante sarebbe stato in grado di causare patologie all’uomo.

    Inoltre gli scienziati russi sostengono nel loro rapporto che le vaccinazioni di massa compiute negli Stati Uniti per la presunta influenza H1N1 (l’influenza suina) fossero in realtà un “tentativo molto goffo” di arrestare la diffusione di questa misteriosa patologia polmonare, grazie all’iniezione di DNA “fissativo” per questo tipo di grano OGM e che, con tutta evidenza, ha fallito nel suo intento.

    Coloro che si sta chiedendo come gli Stati Uniti possano aver sostenuto un oltraggio simile perpetrato ai danni dei propri cittadini, sappiano solo che negli ultimi 10 anni Monsanto ha pagato qualcosa come 500 miliardi di dollari in tangenti verso gli uffici responsabili della salute del cibo mentre entrava in società con altri colossi americani come la General Electric e la Exxon Mobil, senza per questo pagare alcuna tassa, a dispetto dei miliardi di profitto mietuti.

    E quegli americani che credono che il Presidente Obama li proteggerà da questi soprusi, non possono essere più in errore di così, e lo si può capire leggendo l’Huffington Post News Service nel loro articolo “You’re Appointing Who? Please Obama, Say It’s Not So!” (Obama chi stai nominando? Per favore dicci che non è così!) che scrive:

    “La persona che potrebbe essere responsabile più di chiunque altro per l’aumento delle malattie e le morti legate al cibo è stato nominato lo zar del cibo sano. Non è uno scherzo.

    Ecco cosa c’è dietro.

    Quando è stato chiesto all’FDA (Food and Drugs Administration) di riflettere su quale sarebbe potuto essere il più radicale e potenzialmente pericoloso cambiamento nelle nostre forniture alimentari, la risposta è stata l’introduzione degli OGM. Dei documenti rimasti segreti rivelano ora come gli esperti ne fossero convinti. Nota dopo nota vengono descritte tossine, nuove malattie, deficenze nutrizionali e allergeni sempre più difficili da riscontrare. Era palese come quella tecnologia portasse con sé “seri pericoli per la salute” e richiedesse prudenza, ricerche a lungo termine che includessero anche gli esseri umani prima che un qualsiasi OGM potesse essere distribuito nel mercato delle forniture alimentari.

    Ma l’industria delle biotecnologie ha manipolato i giochi piazzando il suo uomo all’FDA cosicché né la scienza né gli scienziati continuassero su quella via e perché non fossero in nessun modo condizionati da quei deboli argomenti legati alla salute dei cibi. No, quella persona continuerà a fare quello che le corporation hanno fatto per decenni, scansando questi fastidiosi argomenti, e lo farà mentendo .”

    Forse ancora peggio per gli americani sono quelli che credono di essere capaci di cambiare il proprio governo alle prossime elezioni nazionali di Novembre, per le quali le ultime notizie riportano che Obama si sta preparando anche con una nuova unità speciale chiamata “Consequence Management Response Force” che si dice pronta a schierarsi durante queste elezioni, dal suo comando dall’interno della fortezza-Casa Bianca e che il Washingston Post descrive quasi come una “Mosca dell’era Sovietica” in cui, però, le case del popolo avrebbero dovuto aiutare questi americani ad iniziare a ribellarsi contro le politiche delle corporazioni che li circondano.

    Le ultime notizie dall’America avvertono che il governo sempre più da stato di polizia di Obama sta continuando ad andare contro ai propri cittadini ordinando ai giganti di Internet di consegnare [alle autorità N.d.r.] ogni messaggio scritto negli stati USA, una mossa insidiosa che Yahoo, per primo, ha dichiarato di voler contrastare.

    Non è possibile prevedere quale sarà il risultato di tutto questo, anche perché nella stessa settimana in cui una delle corti federali di Obama ha dichiarato illegale ogni festeggiamento del National Prayer Day e in cui il presidente ha dichiarato ufficialmente di smantellare ogni arma nucleare in suo possesso, il presidente Putin ha dichiarato invece che la sicurezza interna ed esterna della Russia dipende solo e soltanto da due cose: “Le sue tradizioni religiose e la sua forza nucleare”… Senza lasciare alcun dubbio che qualsiasi sia il nostro mondo, di certo si è tramutato in uno in cui gli USA stanno andando verso la tirannia e la Russia verso la libertà.

    Titolo originale: “Russia Reports Over 2 Million Dead In US As Mysterious Die-Off Accelerates ”

    Fonte: http://www.eutimes.net/

    Fonte Italiana: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7013


    #87623

    windrunner
    Partecipante

    Rockefeller si fa l’Arca di Noè. Cosa ci nasconde?

    Link: http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,Rockefeller-si-fa-l-Arca-di-Noe.-Cosa-ci-nasconde-.html/Itemid,0/

    di Maurizio Blondet

    L'isola di Spitsbergen

    Nella gelida isola di Spitsbergen, desolato arcipelago delle Svalbard (mare di Barents, un migliaio di chilometri dal Polo) è in via di febbrile completamento la superbanca delle sementi, destinata a contenere i semi di tre milioni di varietà di piante di tutto il mondo. Una «banca» scavata nel granito, chiusa da due portelloni a prova di bomba con sensori rivelatori di movimento, speciali bocche di aereazione, muraglie di cemento armato spesse un metro. La fortificazione sorge presso il minuscolo agglomerato di Longyearbyen, dove ogni estraneo che arrivi è subito notato; del resto, l’isola è quasi deserta. Essa servirà, fa sapere il governo norvegese titolare dell’arcipelago, a «conservare per il futuro la biodiversità agricola». Per la pubblicità, è «l’arca dell’Apocalisse» prossima ventura.
    Il fatto è che il finanziatore principale di questa arca delle sementi è la Fondazione Rockefeller, insieme a Monsanto e Syngenta (i due colossi del geneticamente modificato), la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont; gruppo interessante a cui s’ recentemente unito Bill Gates, l’omo più ricco della storia universale, attraverso la sua fondazione caritativa Biul & Melinda Gates Foundation. uesta dà al progetto 30 milioni di dollari l’anno.

    Ce ne informa l’ottimo William Engdahl (1) che ragiona: quella gente non butta soldi in pure utopie umanitarie. Che futuro si aspettano per creare una banca di sementi del genere? Di banche di sementi ne esistono almeno un migliaio in giro per le università del mondo: che futuro avranno?

    La Rockefeller Foundation, ci ricorda Engdahl, è la stessa che negli anni ‘70 finanziò con 100 milioni di dollari di allora la prima idea di «rivoluzione agricola genetica». Fu un grande lavoro che cominciò con la creazione dell’Agricolture Development Council (emanazione della Rockefeller Foundation), e poi dell’International Rice Research Institute (IRRI) nelle Filippine (cui partecipò la Fondazione Ford). Nel 1991 questo centro di studi sul riso si coniugò con il messicano (ma sempre dei Rockefeller) International Maize and Wheat Improvement Center, poi con un centro analogo per l’agricoltura tropicale (IITA, sede in Nigeria, dollari Rockefeller). Questi infine formarono il CGIAR, Consultative Group on International Agricolture Research. In varie riunioni internazionali di esperti e politici tenuti nel centro conferenze della Rockefeller Foundation a Bellagio, il CGIAR fece in modo di attrarre nel suo gioco la FAO (l’ente ONU per cibo e agricoltura), la Banca Mondiale (allora capeggiata da Robert McNamara) e lo UN Development Program.

    La CGIAR invitò, ospitò e istruì generazioni di scienziati agricoli, specie del Terzo Mondo, sulle meraviglie del moderno agribusiness e sulla nascente industria dei semi geneticamente modificati.

    Questi portarono il verbo nei loro Paesi, costituendo una rete di influenza straordinaria per la penetrazione dell’agribusiness Monsanto. «Con un oculato effetto-leva dei fondi inizialmente investiti», scrive Engdahl, «negli anni ‘70 la Rockefeller Foundation si mise nella posizione di plasmare la politica agricola mondiale. E l’ha plasmata». Tutto nel nome della scientificità umanitaria («la fame nel mondo») e di una nuova agricoltura adatta al mercato libero globale.

    La genetica è una vecchia fissa dei Rockefeller: fino dagli anni ‘30, quando si chiamava «eugenetica», ed era studiata molto nei laboratori tedeschi come ricerca sulla purezza razziale.

    La Rockefeller Foundation finanziò generosamente quegli scienziati, molti dei quali dopo la caduta di Hitler furono portati in USA dove continuarono a studiare e sperimentare. La mappatura del gene, la sequenza del genoma umano, l’ingegneria genetica da cui Pannella e i suoi coristi si aspettano mirabolanti cure per i mali dell’uomo – insieme agli OGM brevettati da Monsanto, Syngenta ed altri giganti – sono i risultati di quelle ricerche ed esperimenti. Nel 1946, del resto, Nelson Rockefeller lanciò la parola d’ordine propagandistica «Rivoluzione Verde» dal Messico, un viaggio nel quale lo accompagnava Henry Wallace, che era stato ministro dell’Agricoltura sotto Roosevelt, e si preparava a fondare la già citata Pioneer Hi-Bred Seed Company. Norman Borlaug, l’agro-scienziato acclamato padre della Rivoluzione Verde con un Nobel per la pace, lavorava per i Rockefeller.

    Lo scopo proclamato: vincere la fame del mondo, in India, in Messico. Ma davvero Rockefeller spende soldi per l’umanità sofferente? La chiave è nella frase che Henry Kissinger pronunciò negli anni ‘70, mentre nasceva la CGIAR: «Chi controlla il petrolio controlla il Paese; chi controlla il cibo, controlla la popolazione». Il petrolio, i Rockefeller lo controllavano già con la Standard Oil, guida del cartello petrolifero mondiale.

    Oggi sappiamo che Rivoluzione Verde era il sinonimo pubblicitario per OGM, e il suo vero esito è stato quello di sottrarre la produzione agricola familiare ed assoggettare i contadini, specie del Terzo Mondo, agli interessi di tre o quattro colossi dell’agribusiness euro-americano. In pratica, ciò avvenne attraverso la raccomandazione e diffusione di nuovi «ibridi-miracolo» che davano raccolti «favolosi», preparati nei laboratori dei giganti multinazionali. I semi ibridi hanno un carattere commercialmente interessante per il business: non si riproducono o si riproducono poco, obbligando i contadini a comprare ogni anno nuove sementi, anziché usare (come fatto da millenni) parte del loro raccolto per la nuova semina.

    Quei semi erano stati brevettati, e costavano parecchio. Sono praticamente un monopolio della Dekalb (Monsanto) e della Pioneer Hi-Bred (DuPont), le stesse aziende all’avanguardia negli OGM.

    La relativa autosufficienza e sostenibilità auto-alimentantesi dell’agricoltura tradizionale era finita.

    Ai semi ibridi seguirono le «necessarie» tecnologie agricole americane ad alto impiego di capitale, gli indispensabili fertilizzanti chimici Monsanto e DuPont e con l’arrivo degli OGM, gli assolutamente necessari anti-parassitari e diserbanti studiati apposti per quello specifico seme OGM. Tutto brevettato, tutto costoso. I contadini che per secoli avevano coltivato per l’autoconsumo e il mercato locale, poco importando e poco esportando, non avevano tanto denaro.

    Ecco pronta la soluzione: lanciarsi nell’agricoltura «orientata ai mercati globali», produrre derrate non da consumo ma da vendita, cash-crop, raccolti per fare cassa. Addio autosufficienza ed autoconsumo, addio chiusura alle importazioni superflue. I contadini potevano vendere all’estero sì: sotto controllo di sei intermediari globali, colossi e titani come la Cargill, la Bunge Y Born, la Louis Dreyfus… La Banca Mondiale di McNamara, soccorrevole, forniva ai regimi sottosviluppati prestiti per creare canali d’irrigazione moderni e dighe; la Chase Manhattan Bank dei Rockefeller si offriva – visto che i contadini non producevano mai abbastanza da ripagare i debiti contratti per comprare pesticidi, OGM e sementi ibride brevettati – di indebitare i contadini in regime privatistico.

    Ma questo ai grandi imprenditori agricoli con latifondi. I piccoli contadini, per le sementi-miracolo e i diserbanti e i fertilizzanti scientifici, si dovettero indebitare «sul mercato», ossia con gli usurai.

    I tassi d’interesse sequestrarono il raccolto-miracolo; a molti, divorarono anche la terra. I contadini, accade in India specialmente, dovettero lavorare una terra non più loro, per pagare i debiti.

    La stessa rivoluzione sta prendendo piede in Africa. Chilometri di monoculture di cotone geneticamente modificato, sementi sterili da comprare ogni anno. E il meglio deve ancora arrivare.

    Dal 2007 la Monsanto, insieme al governo USA, ha brevettato su scala mondiale di sementi «Terminator», ossia che commettono suicidio dopo il raccolto: una scoperta che chiamano, senza scrupoli, «Genetic Use Restriction Technology», ossia volta a ridurre l’uso di sementi non brevettate. La estensione di sementi geneticamente modificate – ossia di cloni con identico corredo genetico – è ovviamente un pericolo incombente per le bocche umane: una malattia distrugge tutti i cloni, ed è la carestia. Occorre la biodeversità, di cui si sciacquano le labbra ecologisti e verdi radicali.

    E qui si comincia ad intuire perché si sta costruendo l’Arca di Noè delle sementi alle Svalbard: quando arriva la catastrofe, le sementi naturali dovranno essere controllate dal gruppo dell’agribusiness, e da nessun altro. Le banche di sementi, secondo la FAO, sono 1.400, già per la maggior parte negli Stati Uniti. Le più grandi sono usate e possedute da Monsanto, Syngenta, Dow Chemical, DuPont, che ne ricavano i corredi genetici da modificare. Perché hanno bisogno di un’altra arca di Noè agricola alle Svalbard, con tanto di porte corazzate e allarmi anti-intrusione, scavata nella roccia. Le altre banche sono in Cina, Giappone, Corea del sud, Germania, Canada, evidentemente non tutte sotto il controllo diretto dei grandi gruppi.

    La tecnologia «Terminator» può suggerire uno scenario complottista fantastico: una malattia prima sconosciuta che infetta le sementi naturali conservate nelle banche fuori-controllo USA, obbligando a ricorrere al caveau delle Svalbard, l’unico indenne. E’ un pensiero che ci affrettiamo a scacciare: chi può osar diffamare benefattori dell’umanità affamata come Rockefeller, Monsanto, Bil Gates, Syngenta?

    Ma Engdahl ricorda le parole del professor Francis Boyle, lo scienziato che stilò la prima bozza delle legge americana contro il terrorismo biologico (Biological Weapons anti-Terrorism Act), approvata dal Congresso nel 1989. Francis Boyle sostiene che «il Pentagono sta attrezzandosi per combattere e vincere la guerra biologica», e che Bush ha a questo scopo emanato due direttive nel 2002, adottate «senza conoscenza del pubblico». Per Boyle, nel biennio 2002-2004, il governo USA ha già speso 14,5 miliardi di dollari per le ricerche sulla guerra biologica. Il National Institute of Health (ente governativo) ha connesso 497 borse di studio per ricerche su germi infettivi con possibilità militari. La bio-ingegneria è ovviamente lo strumento principale in queste ricerche.

    Jonathan King, professore al MIT, ha accusato: «I programmi bio-terroristici crescenti rappresentano un pericolo per la nostra stessa popolazione; questi programmi sono invariabilmente definiti ‘difensivi’, ma nel campo dell’armamento biologico, difensivo e offensivo si identificano».

    Altre possibilità sono nell’aria, e Engdahl ne ricorda alcune. Nel 2001, una piccola ditta di ingegneria genetica californiana, la Epicyte, ha annunciato di aver approntato un mais geneticamente modificato contenente uno spermicida: i maschi che se ne nutrivano diventavano sterili. Epicyte aveva creato questa semente miracolo con fondi del Dipartimento dell’Agricoltura USA (USDA), il ministero che condivide con Monsanto i brevetti del Terminator; ed a quel tempo, la ditta aveva in corso una joint-venture con DuPont e Syngenta. Ancor prima, anni ‘90, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, ossia l’ONU) lanciò una vasta campagna per vaccinare contro il tetano le donne delle Filippine, Messico e Nicaragua, fra i 15 e i 45 anni.

    Perché solo le donne? Forse che gli uomini, nei Paesi poveri, sono esenti da tetano, e non si feriscono mai con ferri sporchi e arruginiti?

    Se lo domandò il Comite pro Vida, l’organizzazione cattolica messicana ben conscia delle campagne anti-natalità condotte in Sudamerica dai Rockefeller. Fece esaminare il vaccino fornito dall’OMS gratuitamente e generosamente alle donne di età fertile: e scoprì che esso conteneva gonadotropina corionica umana, un ormone naturale che, attivato dal germe attenuato del tetano contenuto nel vaccino, stimolava speciali anticorpi che rendevano incapaci le donne di portare a termine la gravidanza. Di fatto, un abortivo. Risultò che questo vaccino-miracolo era il risultato di 20 anni di ricerche finanziate dalla Rockefeller Foundation, dal Population Council (dei Rockefeller), dalla CGIAR (Rockefeller), dal National Institute of Health (governo USA)… e anche la Norvegia aveva contribuito con 41 milioni di dollari al vaccino antitetanico-abortivo. Guarda caso, lo stesso Stato che oggi partecipa all’Arca di Noè e che la sorveglierà nelle sue Svalbard.

    Ciò fa tornare in mente ad Engdahl (non a noi) quella vecchia fissa dei Rockefeller per l’eugenetica del Reich: la linea di ricerca preferita era ciò che si chiamava «eugenetica negativa», e perseguiva l’estinzione sistematica delle razze indesiderate e dei loro corredi genetici. Margaret Sanger, la femminista che fondò (coi soldi dei Rockefeller) il Planned Parenthood International, la ONG più impegnata nel diffondere gli anticoncezionali nel Terzo Mondo, aveva le idee chiare in proposito, quando lanciò un programma sociale nel 1939, chiamato «The Negro Project» (2). Come scrisse in una lettera ad un amico fidato, il succo del progetto era questo: «Vogliamo eliminare la popolazione negra».

    Ah pardon, scusate: non si dice «negro», si dice «nero», «afro-americano». E’ questo che conta davvero, per i progressisti.

    Maurizio Blondet

    Articolo pubblicato su EFFEDIEFFE.com il 06/12/2007

    Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=12101#more-12101


    #87624

    windrunner
    Partecipante

    Incredibile, nonostante la legge vieti la coltivazione OGM, i pro-ogm vanni avanti e coltivano nella più totale indifferenza… ops, ho parlato di legge???

    Sono nate le prime sei piantine illegali di mais Ogm, in seguito alla semina avvenuta lo scorso 25 aprile in un podere non meglio precisato della provincia di Pordenone

    Ne ha dato notizia, nel suo sito Internet, il Movimento Libertario, protagonista della semina clandestina assieme agli Agricoltori Federati. E il il Prefetto di Pordenone proprio su questa questione ha incontrato i vertici di Futuragra, il sodalizio di Vivaro (Pordenone) che per primo ha adito le vie legali per poter seminare organismi geneticamente modificati, ma che in questa fase ha preferito attendere una sentenza del Tribunale, piuttosto che seguire la strada dell'azione clamorosa messa in atto dalla sigla sindacale friulana. La cosa però sconcertante è che tutto questo accade di fronte alla TOTALE indifferenza e immobilità di associazioni, enti locali e autorità competenti. Mentre in Italia la situazione si evolve in questa direzione, in Germania un gruppo di circa 40 tra società e associazioni tedesche ha fatto ricorso alla Corte di giustizia Ue del Lussemburgo contro la coltivazione in Germania della patata transgenica Amflora del gruppo Basf. L'iniziativa segue il via libera a questa coltura in Europa, per uso industriale, dato dalla Commissione Ue lo scorso marzo. Il gruppo, denominato 'Buendnis Aktion Gen-Klage', punta ad annullare la decisione di Bruxelles poichè – sostiene – la misura viola la legge Ue. Il timore, ha spiegato oggi l'Alleanza tedesca per l'ambiente e la protezione della natura (Bund), è che la patata geneticamente modificata possa far scattare una resistenza agli
    antibiotici negli esseri umani, anche se l'autorizzazione dell'Ue non riguarda le colture per uso alimentare.

    Fonte: http://aamterranuova.it/article4590.htm


    #87626
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    ciao a tutti e ben trovati a tutti, é da molto che non scrivo, ma non ho mai smesso di leggervi. ne approfitto adesso per darvi una notizia alquanto allarmante che sto appena leggendo sul notiziario di “Aol”, fonte ” Le Monde.Fr .
    Utilizzo questo topic perché credo abbia molto a che fare con OGM e non solo, possiamo se vogliamo aggiungerci anche le scie chimiche, o altro, oppure sarà un'altra trovata per rilanciare un'altra pandemia come quella del vaccino H1N1 dell'anno scorso. Non so, comunque la ritengo iquietante.
    Li in italia se ne sa qualcosa di questo?
    Se casualmente già sia stata messa in qualche topic allora mi scuso.

    Se le cose stanno veramente come si dice in questa notizia allora mettiamoci gli animi in pace e aspettiamo che tutto sia compiuto, non affanniamoci più per il domani, ma troviamo la pace con noi stessi e prepariamoci a l'evento tanto atteso. Guardando bene quello che ci stà oramai accadendo intorno, e prendendo in considerazione molti degli avvertimenti riguardanti questi tempi, specialmente nell'Apocalisse e tra profezie e segni vari pervenuteci in tutte le epoche dal passato ad oggi , si nota oramai inesorabilmente che veramente siamo protagonisti degli ultimi tempi .
    qui sotto la notizia originale in francese con la traduzione letterale che ho fatto, poi il link :
    ______________________________

    Un champignon menace la production mondiale de blé

    Quatre nouvelles souches mutantes d'un champignon pourraient compromettre les cultures de blé mondiales et mettre en péril la sécurité alimentaire de la planète, selon les conclusions d'une étude universitaire présentée, mercredi 26 mai, avant l'ouverture de la 8e conférence internationale du blé à Saint-Pétersbourg.

    “Les nouvelles mutations – identifiées l'an dernier en Afrique du Sud – vont rendre les cultures de blé plus vulnérables alors que les champignons pathogènes vont profiter de nouveaux courants du vent pour migrer”,
    explique la Borlaug Global Rust Initiative (BGRI), un groupe américain spécialisé dans les contagions des céréales. Le champignon, baptisé Ug99, est une variante d'une maladie qui détruit les récoltes de blé connue communément sous le nom de rouille. Il se répand grâce au vent, faisant tomber les plants et pouvant détruire une récolte entière.
    Les nouvelles souches sont “un sérieux défi”, a estimé David Hodson, expert à l'organisation de l'ONU pour l'alimentation et l'agriculture (FAO). Les premières mutations sont apparues en Afrique. Les experts craignent qu'elles atteignent rapidement d'autres continents. Selon l'International Maize and Wheat Improvement Centre, un centre spécialisé basé au Mexique, l'Asie du Sud, qui produit 20 % du blé dans le monde, est particulièrement menacée par ce fléau. Le blé représente 30 % de la production mondiale de céréales et 20 % de la ration alimentaire que la population mondiale consomme chaque jour, selon des chiffres fournis par BGRI.

    Un fungo minaccia la produzione mondiale di grano.

    Quattro nuovi ceppi mutanti di un fungo potrebbero compromettere le culture del grano mondiale e mettere in pericolo la sicurezza alimentare del pianeta.
    Queste sono le conclusioni di uno studio universitario presentato mercoledi 26 maggio, prima dell’apertura dell’8° conferenza di grano a San_Pietroburgo.

    ¨Le nuove mutazioni osservate l’anno scorso
    in Africa del Sud renderanno le culture di grano
    più vulnerabili in quanto i funghi patogeni
    approfitteranno delle nuove correnti di vento
    per migrare ¨,

    Spiega la Bourlag Global Rust Initiative (BGRI), un gruppo americano specializzato nei contagi dei cereali.
    Il fungo, battezzato Ug99, é una variante di una malattia che distrugge la raccolta di grano conosciuta comunemente sotto il nome di ruggine.
    Si espande grazie al vento, facendo cadere le piante e potendo distruggere una raccolta intera.
    I nuovi ceppi mutanti sono ¨una sfida seria ¨, ha estimato DavidHodson, esperto all’organizzazione dell’ ONU per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).
    Le prime mutazioni sono apparse in Africa.
    Gli esperti hanno il timore che queste avanzeranno rapidement in altri continenti. Secondo l’International Maize and Wheat Improvement Centre,
    un centro specializzato basato in Messico, l’Asia del Sud, che produce il 20% del grano nel mondo, é particolarmente minacciata da questo flusso.
    Il grano rappresenta il 30% della produzione mondiale di cereali ed il 20% della razione alimentare che la popolazione mondiale consuma ogni giorno, secondo le cifre fornite dalla BGRI.

    http://www.lemonde.fr/planete/article/2010/05/26/un-champignon-menace-la-production-mondiale-de-ble_1363533_3244.html#xtor=RSS-3208


    #87625
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ciao e bentornato Protheus, mi sembra che si è parlato nella sezione curata da Zret, ma non sono sicura.
    Certo è inquietante tutto questo, speriamo di essere immuni a questo tipo di schifezze.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #87627

    zret
    Partecipante

    Finis…


    #87628
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.13lune.it/news.php?idNews=42
    Effetto boomerang per Monsanto negli USA
    24 Aprile 2009
    5.000 ettari di terreno coltivati a soia transgenica hanno dovuto essere abbandonati dai contadini della Georgia e altri 50.000 sono gravemente minacciati.
    Il panico è dovuto ad una “erbaccia” che ha deciso di opporsi al gigante agroalimentare Monsanto, noto come il peggior predatore della Terra…


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 12 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.