IL VULCANO NEL TIRRENO

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Questo argomento contiene 4 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Detective 8 anni, 7 mesi fa.

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  • #87533

    Detective
    Partecipante

    Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all'improvviso”

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    Enzo Boschi presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, pur nella cautela, ha toni preoccupati raccontando i risultati dell’ultima campagna di ricerche compiute sul Marsili, il più grande vulcano d’Europa, sommerso a 150 chilometri dalle coste della Campania. Dal fondale si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450 metri dalla superficie del mare. La sua struttura è imponente essendo lunga 70 chilometri e larga 30. È un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti della stessa possibile eruzione. Di recente sono stati registrati due eventi, per fortuna contenuti. «La caduta rapida di una notevole massa di materiale — spiega Boschi — scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri». Nel cuore del Marsili gli strumenti hanno dato un volto alla camera di magma incandescente che si è formata e che oggi raggiunge le dimensioni di quattro chilometri per due: è come una pentola ribollente con il coperchio ben tappato. Il Marsili è da anni un sorvegliato speciale per alcuni segni lanciati.

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    «URANIA» – La sua storia si confonde nel tempo e non si sa quando sia avvenuta l’ultima eruzione: di certo in epoche lontane. Ma proprio i segnali emessi hanno indotto a studiarlo e l’ultima campagna iniziata in febbraio con la nave oceanografica Urania, del Cnr, ha fatto aumentare la preoccupazione. Le frane rilevate indicano una instabilità impossibile da ignorare. «Il cedimento delle pareti — nota Boschi — muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un’onda di grande potenza. Gli indizi raccolti ora sono precisi ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione ». La ragione sta nella situazione in cui si trova il vulcano. L’Etna in questi anni è stato tappezzato di strumenti in grado di avvisare se un’eruzione è imminente, almeno con un certo margine di preavviso. Il Marsili non solo è sommerso ma è privo di queste sonde pronte ad ascoltare le sue eventuali cattive intenzioni. Bisognerebbe installare una rete di sismometri attorno all’edificio vulcanico collegati a terra ad un centro di sorveglianza. Ma tutto ciò è al di fuori di ogni bilancio di spesa. Con le risorse a disposizione si collocherà qualche nuovo strumento ma non certo la ragnatela necessaria. «Quello che serve — conclude Boschi— è un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilità. Ma è costoso e complicato da realizzare. Di sicuro c’è che in qualunque momento potrebbe accadere l’irreparabile e noi non lo possiamo stabilire».

    [link=hyperlink url] http://www.segnidalcielo.it/vulcano_Marsili.html [/link]

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    Quindi, da quanto si apprende leggendo l'articolo, una eventuale eruzione di questo gigante mostro marino, potrebbe provocare uno tsunami che colpirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia da provocare, perciò, una enorme catasrtofe e chissà quante vittime, e ciò, visto il suo risvegliarsi, potrebbe accadere da un momento all'altro e bisogna dunque stare costantemente in allerta, ed è perciò una notizia molto preoccupante per chi abita in quelle zone.

    Ho aperto dunque questo topic per commentare su questo dato di fatto, su quali potrebbero essere le preoccuopazioni e i rimedi e, soprattutto, approfittando per affermare se le cause possono essere limitate al casuale manifestarsi della natura, o se esse derivino da ulteriori cause tipo la fase di cambiamento del pianeta, l'arrivo di nuove energie e la manifestazione dell'attuale negatività del genere umano le quali, queste cause, coinciderebbero con l'aumentare di catastrofi su tutto il globo terrestre che sarebbe una novità rispetto al precedente passato e dunque un ripetersi di altre catastrofi planetarie avvenute già altre volte nel corso dei millenni, documentate da testi di antichissime civiltà, coincidenti con l'alternarsi di differenti ere così come l'attuale nascita dell'Era dell'Aquario.

    Che ne pensate? :ummmmm:


    #87534
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ora devo chiudere…ma la notizia è inquietante, speriamo che non succeda nulla di grave.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #87535
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    devono mettere in pratica le ricerche sul radon
    non devono prendere assolutamente sotto gamba la questione in questo periodo e pensare a come prepararsi, questo è il mio parere..


    #87536

    Xeno
    Partecipante

    Sarà un caso ma proprio ieri c'è stato un picco nella zona dell'etna, prof. 1km
    http://www.portaleabruzzo.com/nav/terremoti_elenco.asp

    :eyebro:


    #87537

    Detective
    Partecipante

    Sarà forse un caso lo sciame sismico sulla zona dell'Etna?
    Se ci facciamo caso, Marsili e l'Etna non distano molto tra loro….
    e se dunque ciò fosse un segno che il pezzo di terra che li riguarda stia già in fase di movimento per poter provocare un'eruzione di Marsili che sarebbe perciò alla doglia?
    Secondo me, quel che sta succedendo sulla zona dell'Etna, e che coincide con l'emissioni idrotermali di Marsili, non è da sottovalòutare, c'è perciò da stare in costante allerta e c'è da temere una qualche improvvisa catastrofe maggiore e, quindi, c'è un urgente bisogno che la gente sia avvertita, affinchè, in caso di emergenza, dovrebbe in caso aver il tempo necessario per evaquare la zone interessate da un probabile tsunami.
    Speriamo almeno che io abbia esagerato troppo al contrario di quel che dovrebbe accadere realmente!!!


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