Incontro con i visitatori in Sud America?

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Questo argomento contiene 6 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zret 8 anni, 1 mese fa.

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  • #31640

    zret
    Partecipante

    Enrique Castillo Rincon è un ingegnere venezuelano che vive in Costa Rica. E’ un uomo ordinario coinvolto in circostanze straordinarie.

    Dopo il suo primo avvistamento di un U.F.O. sulla cima di un vulcano nel 1963, divenne un investigatore dilettante, alla ricerca di una spiegazione logica per la sua esperienza. Tra il 1973 e il 1975, Enrique fu portato su diverse navi stellari in cinque diverse occasioni. Da quel momento, ha partecipato a numerose conferenze internazionali di argomento ufologico e si è incontrato con funzionari governativi.

    Castillo Rincon è autore di OVNI, Gran alborada humana (in inglese il titolo è stato tradotto letteralmente con UFOs: a great new dawn for Humanity). Nell'opera, che ha riscosso un lusinghiero successo soprattutto in America meridionale e centrale, il contattato racconta le sue sorprendenti esperienze: agli inizi degli anni '70 del XX secolo, l'autore incontrò un “uomo” in un cinema a Caracas ed allacciò con lui un'amicizia durata quattro mesi. Tre anni dopo, questo stesso “uomo”, rivelatosi un Pleiadiano, lo ospitò per cinque volte a bordo di un disco volante.

    Nel libro sono descritti ordigni che affiorano dalle acque di un lago ed una rutilante astronave madre. E' anche ripercorsa la visita di Castillo Rincon ad una comunità autosufficiente che vive nascosta tra alte ed impervie montagne. Secondo l'autore, l'universo pullula di vita intelligente, di esseri coscienti che sono in grado di trascendere il tempo e lo spazio, di attraversare la nostra “realtà” per entrarvi ed uscirne.

    I visitatori incontrati dal contattista hanno spiegato all'ingegnere: “Siamo qui per compiere una missione molto speciale. Apparteniamo ad una civiltà molto sviluppata, sorella di altre, da cui abbiamo ricevuto ordini specifici per quanto riguarda il Pianeta Terra. Contattiamo gli uomini di diversi popoli sin dall'antichità. Abbiamo inoltre plasmato il pensiero di molte civiltà attraverso quelli che voi chiamate 'Maestri'. Tuttavia non abbiamo agito solo sulla Terra, ma anche su molti altri: abbiamo contribuito al loro progresso scientifico, culturale ed alla loro elevazione spirituale”.

    Nell'articolo “Appuntamento con l'alieno”, Umberto Visani esamina, con obiettività e prudenza, il caso Castillo Rincon, confrontandolo con altre esperienze simili. Il vissuto dell'ingegnere compone i vocaboli di una sorta di esperanto del contattismo: extraterrestri provenienti dalle Pleiadi, dalla fisionomia tipica dei Nordici, basi sotterranee e sottomarine, nello specifico nelle Ande e nella Fossa delle Marianne, messaggi incentrati su un monito ad un”cambio di rotta nelle coscienze” per evitare guerre e cataclismi, insistenza sui pericoli insiti nell'energia nucleare… [1]

    Come Visani, chi scrive, anche per aver passato in rassegna decine di testimonianze dovute a contattati, contattisti e rapiti, propende a considerare Castillo Ricon fededegno ed il suo racconto complessivamente genuino. Innumerevoli sono i riscontri con altri episodi un po' in tutto il mondo: talvolta addirittura si possono rilevare delle perfette coincidenze, come se i contatti con i Nordici seguissero un copione preciso.

    Se è comunque lecito nutrire dubbi circa la credibilità di questi abboccamenti con ufonauti saggi, appare forse più impellente domandarsi che cosa si celi dietro tali resoconti: è in atto una subdola operazione psicologica attuata dal governo segreto in combutta con un'astuta razza extraterrestre? Veramente alcune nazioni delle stelle stanno adoperandosi per attutire i tragici contraccolpi dei cambiamenti futuri? Va rilevato che un fil rouge unisce le rivelazioni dei contattisti alle dichiarazioni di presunti sequestrati: il carattere epocale e catastrofico dello snodo temporale cui ci stiamo avvicinando a grandi falcate. Le ricerche scientifiche, i miti, le tradizioni e quello che si respira nell'aria paiono convergere verso un punto focale, verso un metamorfico orizzonte degli eventi.

    Sagacemente Castillo Rincon ha titolato il suo libro, OVNI, Gran alborada humana: infatti è certo che una fulgida alba sta per sorgere. Resta da capire chi potrà ammirarla ed a quale prezzo.

    [1] Solo a titolo di esempio, ricorderei che le affermazioni dell’ingegnere richiamano da vicino la casistica indagata dall’ufologo britannico Timothy Good. Vedi T. Good, Base Terra, Milano, 1998, passim.

    Fonti:

    E. Castillo Rincon, UFOs, a great new dawn for Humanity
    U. Visani, Appuntamento con l’alieno, in X Times, maggio 2010

    http://zret.blogspot.com/2010/05/incontro-con-i-visitatori-in-sud.html


    #31641
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    quando leggo di esseri che ti proppongono di salire sulle loro astronavi e di visitare altri pianeti mi domando se davvero c'è da credere….ovviamente parlo di me…avrei molta paura, poi per il resto è tutto molto affascinante.
    speriamo…..


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #31642

    zret
    Partecipante

    Speriamo, Farfalla. Noè fu salvato, ma molti perirono. Chissà…

    Ciao


    #31643

    WOODOK
    Partecipante

    [quote1274058278=zret]
    Noè fu salvato, ma molti perirono.

    [/quote1274058278]

    Noè viene citato per indicare la generazione meritevole del Nuovo Mondo….non è un singolo personaggio….o meglio, cita solo lui ma fa riferimento a quella casta d persone che, a quel tempo, seppe orientarsi verso i valori della divina coscienza cosmica…in realtà il diluvio universale sta ad indicare la fine di Atlantide, un continente dove viveva una civiltà umana evoluta che degenerò con le guerre, l odio, l egoismo e tutto cio che di male cè….


    #31644
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    si questa ipotesi è sempre più probabile ed accreditata


    #31645

    zret
    Partecipante

    E' possibile, Woodok, anche se le cronologie sono molto discordanti.


    #31646
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    interessante…ho sempre pensato che Noè rappresentasse simbolicamente degli uomini giusti…


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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