Inneres Auge – Terzo occhio – Battiato

Home Forum PIANETA TERRA Inneres Auge – Terzo occhio – Battiato

Questo argomento contiene 9 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da  xxo 8 anni, 11 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 10 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #85265

    xxo
    Partecipante

    [youtube=560,340]Q21jdADhW30

    Intervista a Franco Battiato, requiem per la politica, il cantautore siciliano e i “rincoglioniti” al governo.

    di Marco Travaglio 30 ottobre 2009

    Franco Battiato è molto diverso da come lo immagini. Allegro, scherzoso, spiritoso, talora persino un po’ cazzone. Forse perché, con la sua cultura sterminata e la sua pace interiore, se lo può permettere. Un uomo, però, armato di un’intransigenza assoluta, di un’insofferenza antropologica per le cose che non gli piacciono. E’ appena tornato da due concerti trionfali a Los Angeles e New York e ancora combatte il jet-lag nella sua casa di Milo (Catania). Parliamo del suo ultimo pezzo-invettiva “Inneres Auge”, già anticipato sulla rete: uno dei due singoli inediti che impreziosiscono l’album antologico in uscita il 13 novembre (“Inneres Auge – Il tutto è più della somma delle sue parti”). Una splendida invettiva che si avventa sugli scandali berlusconiani e sulla metà d’Italia che vi assiste indifferente e imbelle, con parole definitive: “Uno dice: che male c’è a organizzare feste private con delle belle ragazze per allietare Primari e Servitori dello Stato? Non ci siamo capiti: e perché mai dovremmo pagare anche gli extra a dei rincoglioniti…”.

    Che significa “Inneres Auge”?
    “Occhio interiore. Ma lo preferisco in tedesco. In italiano si dice “terzo occhio”, ma non mi piace, fa pensare a una specie di Polifemo. I tibetani hanno scritto cose magnifiche sull’occhio interiore, che ti consente di vedere l’aura degli uomini: qualcuno ce l’ha nera, come certi politici senza scrupoli, mossi da bassa cupidigia; altri ce l’hanno rossa, come la loro rabbia”.

    Lei, quando ha scritto “Inneres Auge”, aveva l’aura rossa.
    “Vede, sto bene con me stesso. Vivo in questo posto meraviglioso sulle pendici del Mongibello. Dalla veranda del mio giardino osservo il cielo, il mare, i fumi dell’Etna, le nuvole, gli uccelli, le rose, i gelsomini, due grandi palme, un pozzo antico. Un’oasi. Poi purtroppo rientro nello studio e accendo la tv per il telegiornale: ogni volta è un trauma. Ho un chip elettronico interiore che va in tilt per le ingiustizie e le menzogne. Alla vista di certi personaggi, mi vien voglia di impugnare la croce e l’aglio per esorcizzarli. C’è un mutamento antropologico, sembrano uomini, ma non appartengono al genere umano, almeno come lo intendiamo noi: corpo, ragione e anima”.

    I “lupi che scendono dagli altipiani ululando”.
    “Quello è un verso di Manlio Sgalambro che applico a questi individui ben infiocchettati in giacca e cravatta che dicono cose orrende, programmi spaventosi, ragionamenti folli e hanno ormai infettato la società civile. Quando li osservo muoversi circondati da guardie del corpo, li trovo ripugnanti e mi vien voglia di cambiare razza, di abdicare dal genere umano. C’è una gran quantità di personaggi di questa maggioranza che sento estranei a me ed è mio diritto di cittadino dirlo: non li stimo, non li rispetto per quel che dicono e sono. Non appartengono all’umanità a cui appartengo io. E, siccome faccio il cantante, ogni tanto uso il mio strumento per dire ciò che sento”.

    L’aveva fatto già nel 1991 con “Povera Patria”, anticipando Tangentopoli e le stragi. L’ha rifatto nel 2004 con “Ermeneutica”, sulla “mostruosa creatura” del fanatismo politico-religioso e della guerra al terrorismo ingaggiata dai servi di Bush, “quella scimmia di presidente”: “s'invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo e s’inventano democrazie”.

    “Sì, lo faccio di rado perché mi rendo conto di usare il mio mezzo scorrettamente. La musica dovrebbe essere super partes e non occuparsi di materia sociale. Ma sono anch’io un peccatore e la carne è debole…”

    Lei non crede nel cantautore impegnato.
    “Per il tipo che dovrei essere, no. Ma non sopporto i soprusi e ogni tanto coercizzo il mio strumento. Il pretesto di “Inneres Auge”, che ha origini più antiche, è arrivato quest’estate con lo scandalo di Bari, delle prostitute a casa del premier. E con la disinformazione di giornali e tiggì che le han gabellate per faccende private. Ora, a me non frega niente di quel che fanno i politici in camera da letto. Mi interessa se quel che fanno influenza la vita pubblica, con abusi di potere, ricatti, promesse di candidature, appalti, licenze edilizie in cambio di sesso e di silenzi prezzolati. Questa è corruzione, a opera di chi dovrebbe essere immacolato per il ruolo che ricopre”.

    “Non ci siamo capiti”, dice nella canzone.
    “Non dev’essere molto in gamba un signore che si fa portare le donne a domicilio da un tizio che poi le paga, dice lui, a sua insaputa per dargli l’illusione di piacere tanto, di conquistarle col suo fascino irresistibile. Quanto infantilismo patologico in quest’uomo attempato! Ma non c’è solo il premier”.

    Chi altri non le piace?
    “Tutta la banda. I cloni, i servi, i killer alla Borgia col veleno nell’anello. Li ho sempre detestati questi tipi umani. Per esempio il bassotto che dirige un ministero e fa il Savonarola predicando e tuonando solo in casa d’altri, senza mai applicare le stesse denunce ai suoi compagni partito e di governo. Meritocrazia: ma stiamo scherzando? Badi che, quando dico bassotto, non mi riferisco alla statura fisica, ma a quella intellettuale e morale: un occhio chiuso dalla sua parte e uno aperto da quell’altra”.

    “La Giustizia non è altro che una pubblica merce”, dice ancora.
    “Penso al degrado della giustizia: ma i magistrati dovrebbero ribellarsi tutti insieme e appellarsi al mondo contro le condizioni in cui sono costretti a lavorare. Non possono accettare, nell’èra dell’informatica, di scrivere ancora sentenze e verbali col pennino e il calamaio, mentre la prescrizione si mangia orrendi delitti e, in definitiva, la Giustizia”.

    Quando Umberto Scapagnini divenne sindaco di Catania, lei minacciò addirittura di espatriare. Come andò?
    “Avevo previsto un decimo di quel che poi è accaduto. Un inferno.Catania era uno splendore: in pochi anni, come Palermo, è stata devastata da questa cosiddetta destra. Ma nessuno ne parla”.

    Lei è di sinistra?
    “E chi lo sa cos’è la sinistra. Basta parlare di destra e di sinistra, anche perchè a sinistra c’è un sacco di gente che ha sempre fatto il doppio gioco al servizio della destra, spudoratamente. Per evitare tranelli, uso un sistema tutto mio: osservo i singoli individui, poi traggo le mie conclusioni”.

    Ha votato alle primarie del Pd?
    “Sì, per Bersani. Non che sia il mio politico ideale, ma mi sembra un tipo in gamba. Forse l’ho fatto perché almeno, in queste primarie, il voto non era inquinato. Non è poco, dalle mie parti, dove alle elezioni politiche e alle amministrative i seggi sono spesso presidiati da capibastone e capimafia che ti minacciano sotto gli occhi della polizia”.

    Quella cosa dell’espatrio non era esagerata?
    “La ripeterei oggi. Io sono sempre pronto: se in Italia le cose dovessero peggiorare, me ne andrei. Ubi maior, minor cessat. Mica puoi fare la guerra ai mulini a vento. Per fortuna è difficile che si ripeta il fascismo, anche perché sono convinto che molti italiani la pensano come me e sarebbero pronti a impedirlo. Comunque, “pi nan sapiri leggiri nè sciviri”, comprerò una casa all'estero”.

    Lei è molto antiberlusconiano.
    “Sono un Travaglio un po’ più bastardo. Penso che la tecnica migliore sia l’aplomb misto all’irrisione, senza urli né insulti”.
    Ma Berlusconi non è finito, al tramonto?
    “Dipende da quanto dura, il tramonto. Ma non credo sia finito: la cordata è ancora robusta. Però mi sento più tranquillo di qualche mese fa: sta commettendo troppi errori”.

    I partiti hanno mai provato ad arruolarla?
    “Mai. A parte Pannella, tanti anni fa. Qualche mese fa mi ha chiamato un ministro di questo governo per dirmi che mi segue da sempre e concorda in pieno con una mia intervista. Forse non aveva capito o avevo sbagliato qualcosa io. Ma ora, dopo il mio ultimo singolo, magari fa marcia indietro”.

    “Inneres Auge” già impazza sulla rete. Teme reazioni politiche?
    “Mi aspetto la contraerea. Ma siamo pronti”.
    Non teme, con una canzone così “schierata”, di perdere il pubblico berlusconiano?

    “Mi farebbe un gran piacere. Se invece uno che non mi piace viene a dirmi di essere un mio fan, sinceramente mi dispiace”.
    Ai tempi del “La voce del padrone”, a chi la interpellava sul significato dei suoi testi ermetici, lei rispondeva “sono solo canzonette”. Lo sono ancora?

    “Quello era un gioco, ma non sono mai stato d’accordo con questa massima di Edoardo Bennato. “La voce del padrone” era un’operazione programmata come un divertimento frivolo e commerciale, e riuscì abbastanza bene, mi pare. Ma in realtà avevo inserito segnali esoterici che sono stati ben percepiti e seguiti da molti ascoltatori. Ogni tanto mi dicono che qualcuno, ascoltando i miei pezzi, ha letto Gurdjieff e altri grandi mistici. E questo mi rende un po’ felice”.

    “Inneres Auge”: serve a qualcosa, una canzone?
    “Lei parla di corda in casa dell’impiccato: ho sempre avuto dubbi su questo nella mia vita. Ma, dopo tanti anni, posso affermare che un brano molto riuscito può scatenare influenze esponenziali. Una canzone può migliorarti e farti cambiare idea e direzione. Un giorno domandarono a un grande pianista dell’Europa dell’Est, ora a riposo: lei pensa di emozionare il suo pubblico? E lui: “Quando sono riuscito a emozionare anche un solo spettatore nella sala gremita di un mio concerto, ho raggiunto il mio scopo”.

    Fonte: http://rivistanugae.blogspot.com/2009/11/inneres-auge-il-terzo-occhio-di.html
    Intervista rilasciata a Radio Deejay http://www.deejay.it/dj/multimedia/dettaglio/type-V/idMedia-2939/Linus,-Nicola-e-il-terzo-occhio?ref=rephpdjb

    http://musicarmonica.com/educazione-musicale/assaggio-di-meditazione-musicale-ricerca-sul-terzo/
    Qui voglio segnalarti un piccolo assaggio di “meditazione musicale”. Si tratta di un brano di Franco Battiato, uno che fa meditazione da oltre 35 anni per 2 volte al giorno.

    Fa parte dell’album “Caffè de la Paix” del 1993, ultimo disco della cosiddetta ‘fase mistica’ del cantautore siciliano. Disco che ti straconsiglio, specie per il suo valore musicale.
    Questo in particolare è uno splendido pezzo dove viene descritta la pratica meditativa. Una musica ideale per introdurti nel mondo della meditazione.

    Ecco il testo integrale del brano.

    RICERCA SUL TERZO

    Mi siedo alla maniera degli antichi Egizi

    coi palmi delle mani

    dolcemente stesi sulle gambe

    e il busto eretto e naturale

    un minareto verso il cielo

    cerco di rilassarmi e abbandonarmi

    tanto da non avere più tensioni

    o affanni.

    Come se fossi entrato in pieno sonno

    ma con i sensi sempre più coscienti e svegli

    e un grande beneficio

    prova il corpo, il cuore e la mia mente

    che spesso ai suoi pensieri m’incatena

    mi incatena.

    Somma la vista

    ad occhi chiusi

    sottrai la distanza

    e il terzo scoprirai

    che si espande e si ritrova

    dividi la differenza.


    #85266

    Detective
    Partecipante

    Franco Battiato lo ammiro proprio per il fatto che dice la verità per quel che è :bravo:

    Ed anche per un'altra cosa……
    secondo me la sua pace interiore la dimostra anche nelle sue canzoni :ummmmm:

    Per questo è proprio un uomo libero!! :si:


    #85267

    sev7n
    Partecipante

    [quote1258925521=Detective]
    Franco Battiato lo ammiro proprio per il fatto che dice la verità per quel che è :bravo:

    Ed anche per un'altra cosa……
    secondo la sua pace interiore la dimostra anche nelle sue canzoni :ummmmm:

    Per questo è proprio un uomo libero!! :si:
    [/quote1258925521]

    idem :bravo:


    #85268

    Detective
    Partecipante

    Franco Battiato, il sacro e la meditazione

    Un intervista allo straordinario artista Franco Battiato. E' un po datata, ma così fresca, innovativa ed autentica che merita senz'altro attenzione.

    – C'è della gente su questo pianeta che è molto interessante, ma nessuno lo sa. Molto, ma molto interessante, che ha fatto delle scelte rigorosissime e che si sacrifica anche per gli altri. E nessuno lo sa.
    – Scelte meditative o di lavoro?
    – Meditative, scelte spirituali.
    – Tu concepisci allora quelle persone che si isolano dal resto del mondo e meditano.
    – Sono eccezionali. Sono eccezionali. …

    … segue il filmato …

    [link=hyperlink url] [youtube=425,344]ifiLyZ5Y6EU [/link]

    [link=hyperlink url] http://www.meditare.net/video/franco-battiato-il-sacro-e-la-meditazione [/link]


    #85269
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Vi vorrei segnalare un interpretazione, a cui non avevo mai pensato, molto approfondita della stupenda canzone “La Cura” di Battiato, e che mi risultava un po' equivoca finché non ho capito il vero significato …e ai miei occhi è diventata ancora più commovente.

    [youtube=]_IldsVLoXLk

    analisi critica al testo della canzone

    Ho spesso ascoltato e apprezzato questa canzone: e mi sono sempre posto la domanda “cosa vuole dire?”. Una volta, verso metà canzone ho avuto un insight: “Eureka! ho capito cosa vuol dire!” [Eureka]

    Ho qui esposto di seguito le impressioni, dopo una ricerca accurata, di quel momento di ispirazione.

    Tra parentesi quadre trovate alcune note a fondo pagina, riferimenti bibliografici o web.

    Una “preghiera al contrario”

    E' questa, in sostanza, il senso dell'Eureka. Questa canzone è una vera e propria preghiera. Ma al contrario, cioè in senso inverso: normalmente le preghiere sono un dialogo fra l'uomo (la creatura) e Dio. Il verso del dialogo è trascendente, mistico: dall'uomo verso Dio; Nella preghiera l'uomo parla e Dio ascolta [preghiera]. In questa canzone è il contrario. E' Dio che parla all'uomo, che si rivolge alla sua creatura, dicendogli cosa Egli desideri e cosa farà per lui.

    Alcune interpretazioni che ho visto girando in rete parlano della canzone come una canzone d'amore: il prendersi cura della persona amata, ad esempio. Questa è certamente una interpretazione corretta, perché è indubbio che è di amore che la canzone parla; tuttavia questa interpretazione non esaurisce nel dettaglio e non spiega tutti i versi: ritengo che l'ipotesi della “preghiera al contrario” sia più in linea e spieghi bene ogni singolo verso del testo. Vedremo qui in seguito in dettaglio come e perché. Riprenderemo in seguito questo discorso, e vedremo come l'interpretazione “preghiera al contrario” in realtà non esclude l'ipotesi “canzone d'amore”, ma anzi: la prima comprende, e implica, la seconda.

    fonte -> continua -> fonte: http://la-cura-franco-battiato.blogspot.com/


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #85270

    lila
    Partecipante

    UNA STUPENDA PREGHIERA SCRITTA DA BATTIATO

    Difendimi dalle forze contrarie,
    la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
    quando il mio percorso, si fa incerto,
    E non abbandonarmi mai…
    Non mi abbandonare mai!
    Riportami nelle zone più alte
    in uno dei tuoi regni di quiete:
    E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
    E non mi abbandonare mai,,.
    Non mi abbandonare mai!
    Perchè, le gioie del più profondo affetto
    o dei più lievi aneliti del cuore
    sono solo l'ombra della luce,
    Ricordami, come sono infelice
    lontano dalle tue leggi;
    come non sprecare il tempo che mi rimane.
    E non abbandonarmi mai…
    Non mi abbandonare mai!
    Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
    o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
    sono solo l'ombra della luce.

    [youtube=425,344]tQTyNjnC-ss


    #85271
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Sì, è meravigliosa lila…

    PS: avevo sbagliato nome, meno male che deg ha quotato!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #85272

    deg
    Partecipante

    [quote1294080410=lila]
    UNA STUPENDA PREGHIERA SCRITTA DA BATTIATO

    Difendimi dalle forze contrarie,
    la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
    quando il mio percorso, si fa incerto,
    E non abbandonarmi mai…
    Non mi abbandonare mai!
    Riportami nelle zone più alte
    in uno dei tuoi regni di quiete:
    E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
    E non mi abbandonare mai,,.
    Non mi abbandonare mai!
    Perchè, le gioie del più profondo affetto
    o dei più lievi aneliti del cuore
    sono solo l'ombra della luce,
    Ricordami, come sono infelice
    lontano dalle tue leggi;
    come non sprecare il tempo che mi rimane.
    E non abbandonarmi mai…
    Non mi abbandonare mai!
    Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
    o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
    sono solo l'ombra della luce.

    [youtube=425,344]tQTyNjnC-ss

    [/quote1294080410]

    Wow! …. 🙂


    #85273
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    In questo periodo ascolto l'ombra della Luce di continuo… la adoro letteralmente!
    Sento un gran bisogno del divino… e alcune sue canzoni sono come carezze 🙂

    Insieme a:
    [youtube=]pVhcv1J60XU
    Ne abbiamo attraversate di tempeste
    e quante prove antiche e dure
    ed un aiuto chiaro da un'invisibile carezza
    di un custode.

    Degna é la vita di colui che é sveglio
    ma ancor di più di chi diventa saggio
    e alla Sua gioia poi si ricongiunge
    sia Lode, Lode all'Inviolato.

    E quanti personaggi inutili ho indossato
    io e la mia persona quanti ne ha subiti
    arido é l'inferno
    sterile la sua via.

    Quanti miracoli, disegni e ispirazioni…
    E poi la sofferenza che ti rende cieco
    nelle cadute c'é il perché della Sua Assenza
    le nuvole non possono annientare il Sole
    e lo sapeva bene Paganini
    che il diavolo é mancino e subdolo
    e suona il violino.

    Qualcuno di voi meditando, rivolgendosi al Divino, ha “sperimentato” l'occhio interiore?


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #85274
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Altra canzone che spero possiate apprezzare :medit:
    [youtube=]EF3Cs5lq6HU


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 10 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.