Insegnagli a perdere

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 4 mesi fa.

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  • #121711
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Imparare a superare le piccole sconfitte è un passaggio fondamentale nella crescita di ogni bambino. Insegnagli a perdere, in questo modo tuo figlio crescerà più felice.

    Pillole
    L'America e il Regno Unito, primi convinti sostenitori della vittoria a tutti i costi, stanno facendo 'dietro front' ed ora diffondono una nuova corrente pedagogica rivoluzionaria.
    Per sentirsi veramente capaci si deve crescere in armonia con se stessi, vivere felici di quello che si ottiene e stimolare le capacità di 'autoaiuto'.
    Raggiunta l'adolescenza o la maggiore età il ragazzo spesso abbandona lo strumento musicale, le gare e gli impegni extrascolastici poiché comprende che non potrà mai essere un numero 'uno'.

    Vincere! Questo è stato l'insegnamento più importante tramandato negli ultimi anni da padre a figlio, vincere a scuola, nel lavoro, nella vita per essere stimato e rispettato dagli altri, per amarsi di più. L'America e il Regno Unito, primi convinti sostenitori della vittoria a tutti i costi, stanno facendo 'dietro front' ed ora diffondono una nuova corrente pedagogica rivoluzionaria che consiglia a genitori, docenti ed allenatori d'insegnare ai bambini come gestire ed accettare l'insuccesso o la sconfitta abbandonando così il mito della vittoria come unico premio finale.

    I bambini spinti dai genitori alla competizione estrema rischiano di arrivare stremati alla maggiore età. Questi piccoli leader che si dividono tra corsi integrativi di lingua, sport ed altre discipline non sono ispirati da una personale concreta voglia di competizione, fino agli 11 anni infatti il bambino cerca un goal o un canestro oppure s'impegna per un voto d'eccellenza soprattutto per accontentare le persone che lo amano di più cioè i genitori. Raggiunta l'adolescenza o la maggiore età questo ragazzo spesso abbandona lo strumento musicale, le gare e gli impegni extrascolastici poiché comprende che non potrà mai essere un numero 'uno' e lascerà spazio ai coetanei più motivati.

    La 'Football Association, la federazione del calcio inglese, ha vietato la pubblicazione dei risultati di tutti i campionati nei quali giocano bambini al di sotto degli 11 anni ed ha vietato le gare competitive tra bambini al di sotto degli 8 anni poiché lo sport deve essere prima di tutto puro divertimento. In America aumentano le iscrizioni ai corsi di yoga per i bambini, una disciplina utile a rinforzare l'armonia interiore. Per sentirsi veramente capaci si deve crescere in armonia con se stessi, vivere felici di quello che si ottiene e stimolare le capacità di 'autoaiuto', un'abilità che ogni persona possiede naturalmente utile soprattutto per superare i momenti critici.

    Ecco le 10 regole dettate dagli educatori dall'autorevole 'kidshealth.org' che sono i cardini di questo nuovo pensiero pedagogico che parte da un'ottica sportiva:

    sia che tu sia stato un vincitore o un vinto riconosci sempre la bravura del tuo avversario
    non vantarti della tua bravura, se hai talento tutti se ne accorgeranno e se sbaglierai non sarai preso in giro da nessuno
    quando giochi lascia da parte l'aggressività, sii sempre educato con tutti e tutti lo saranno con te
    ascolta sempre il tuo allenatore anche se non condividi le sue strategie
    impegnati durante gli allenamenti e impara bene le regole del gioco, i tuoi meriti emergeranno dal tuo impegno
    anche se sei il più bravo dai spazio a tutti
    sostieni i tuoi compagni nelle vittorie come nelle difficoltà, loro faranno lo stesso con te
    sii sempre corretto e non cercare d'imbrogliare, solo in questo modo darai un senso a quello che fai
    rispetta il verdetto degli arbitri e non te la prendere per le loro decisioni
    non incolpare gli altri per i mancati successi, cerca di capire le motivazioni di quello che è accaduto stando insieme agli altri, comprenderai meglio anche te stesso.

    In Italia si sta sviluppando il settore del 'coaching' e quello del 'counselling': il primo affida ad un esperto la guida della persona stimolando gli obiettivi personali o professionali tramite colloqui, corsi o iniziative educative per ottimizzare le sue abilità mentre il secondo cerca di stimolare la capacità di 'autoaiuto' che ogni individuo possiede e che a volta viene smarrita nel corso della vita.

    http://www.donnad.it/pagine/Rubrica-figli-insegnagli-a-perdere.aspx


    #121712
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Straordinario…..
    sarà dura, ma spero non impossibile…..


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #121713
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    l'unione, la condivisione fa la Forza, incrementa la Forza dell'Amore che istantaneamente produce beneficio e piu energia/informazione disponibile per tutta la Creazione frattale
    Perdere una sfida dovrebbe portare a capire i propri limiti, ad apprendere qualcosa, ma la cosa piu grande da apprendere alla fine è il Valore dell'Unione


    #121714
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1235764020=Richard]
    l'unione, la condivisione fa la Forza, incrementa la Forza dell'Amore che istantaneamente produce beneficio e piu energia/informazione disponibile per tutta la Creazione frattale
    Perdere una sfida dovrebbe portare a capire i propri limiti, ad apprendere qualcosa, ma la cosa piu grande da apprendere alla fine è il Valore dell'Unione
    [/quote1235764020]

    … quoto… :ummmmm: questo pensiero … e [u]valorizzo[/u] il il Valore dell'Unione… :fri:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #121715

    cenereo
    Bloccato

    ai miei babbuini..(pardon bambini :hehe: ) gli ho sempre detto che la vittoria non ha sapore se a morderla non si è con tanti amici… :amicil: ..e ognuno di noi è bravo in qualcosa… :sagg:


    #121716

    mysterio
    Partecipante

    Più che insegnare a perdere andrebbe insegnata la stupidità del concetto di “competizione”di per sè..a parer mio una delle cose maggiormente aberranti prodotta dal genere umano.

    Che cos'altro è la competizione se non “fare di tutto per sentirsi superiori al prossimo”?

    Ecco..io questo concetto lo rifuggo completamente.


    #121717

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1235826175=mysterio]
    Più che insegnare a perdere andrebbe insegnata la stupidità del concetto di “competizione”di per sè..a parer mio una delle cose maggiormente aberranti prodotta dal genere umano.

    Che cos'altro è la competizione se non “fare di tutto per sentirsi superiori al prossimo”?

    Ecco..io questo concetto lo rifuggo completamente.
    [/quote1235826175]

    Un vizio umano che deriva dalla legge della jungla animale da cui molti sono geneticamente venuti.
    Le Olimpiadi sono il simbolo-idolo di tale vizio, come anche lo sport ed ogni attività di arrampicamento sociale, famiglia, carriera ecc.
    Ciò è il motore della distruzione del pianeta e dei suoi inquilini, non altro, pertanto gl'Ingesi, maestri nell'arte della sopraffazione umana, non potevano certo insegnare la “non competizione” caro Mysterio, avrebbero contraddetto il loro divino Darwin e la sua evoluzione.


    #121718
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la competizione è fare a gara con sè stessi rispecchiandosi in uno specchio e vedendo un'altra versione della divinità che si ha in sè, dell'Uno


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