l’ italia in rovina

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  • #69053
    brig.zero
    brig.zero
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    #69054
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    :hehe:


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    #69055
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    La manovra finanziaria 2011 è stata approvata circa un mese fa (Legge 111 del 15/07/2011 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16/07/2011), ma già è stata varata una manovra bis! Siamo convinti che la manovra e la manovra bis avranno pochi effetti. Siamo già in crisi e le manovre 1, 2 e le altre che verranno aggraveranno la crisi.

    Tutte queste manovre stanno gettando i presupposti per una ulteriore svendita dei beni italiani: la riserva d’oro italiana, la quarta per grandezza al mondo, grandi imprese pubbliche ancora in mano allo stato, alcune delle quali già privatizzate parzialmente, le imprese municipalizzate, quelle che danno sempre grandi profitti, come la raccolta dei rifuti, o la distribuzione dell’acqua.

    Stiamo attenti, che in certi paesi, per esempio in Bolivia la privatizzazione dell’acqua arrivò al punto che ai boliviani più poveri non solo venne negato l’allaccio all’acqua potabile ma vennero costretti a pagare, anzi prepagare per riempire alla fonte i secchi d’acqua. Per poter prelevare l’acqua alla fonte, tramite un secchio, dovevano prima aver pagato la quota prevista!

    A tutto questo vanno aggiunti i beni del demanio pubblico, che fanno gola a molti privati. Qualcuno dirà che sulla base delle attuali leggi non è possibile vendere i beni del demanio. Poveri illusi!

    Tutti hanno parlato dei tagli e delle nuove tasse, ma nessuno ha messo in evidenza ciò che di losco, veramente losco si nasconde nella finanziaria.

    Invito a leggere il comma 18 dell’articolo 10 della Legge 111 del 15/07/2011. Il comma in questione recita esattamente:

    “I crediti, maturati nei confronti dei Ministeri alla data del 31 dicembre 2010, possono essere estinti, a richiesta del creditore e su conforme parere dell'Agenzia del demanio, anche ai sensi dell'articolo 1197 del codice civile”.

    http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/08/la-crisi-economica-e-la-losca-manovra.html


    #69056

    Anonimo

    [quote1314011821=brig.zero]
    .

    Sorpresa! Silvio s’è dimezzato le tasse :uuuu:

    17 agosto 2011
    Una rubrica di Sebastiano Messina ci spiega che…

    Sebastiano Messina, tenutario della rubrica Bonsai su Repubblica e cronista politico del quotidiano di Ezio Mauro, oggi fa notare una cosina-ina-ina molto interessante:

    Avete sentito al telegiornale che per i parlamentari più ricchi il «contributo di solidarietà» sarà raddoppiato. Non il 10 ma il 20 per cento. Allora fate due conti, e vi accorgete che Berlusconi (ultimo reddito conosciuto 40 milioni 897 mila euro) verserà una bella sommetta: 8 milioni 149 mila euro. Poi andate a leggere il decreto, e scoprite che il raddoppio vale solo per l’indennità parlamentare: sui rimanenti 40 milioni e rotti pagherà il 10 per cento, come tutti gli altri. Scendiamo a 4 milioni 74 mila euro. Continuate a leggere, e trovate il comma 1: il contribuente, invece di pagare il contributo di solidarietà, può «optare» per un aumento dell’aliquota del 5 per cento. Voi che dite, Berlusconi opta o non opta? Certo che opta. E zac!, la cifra si dimezza: 2 milioni e 36 mila euro. Credevate che, scrivendo il decreto, si fosse raddoppiato la supertassa, e invece se l’era dimezzata. Ci siamo cascati un’altra volta.

    Insomma, Silvio è un vero genio. Anche stavolta ci ha fregati. Tutti. #fisc

    http://www.giornalettismo.com/archives/139239/sorpresa-silvio-se-dimezzato-le-tasse/
    [/quote1314011821]

    In verità non è Silvio il genio, ma chi manovra per lui.


    #69057

    Anonimo

    [quote1314011888=Richard]
    La manovra finanziaria 2011 è stata approvata circa un mese fa (Legge 111 del 15/07/2011 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16/07/2011), ma già è stata varata una manovra bis! Siamo convinti che la manovra e la manovra bis avranno pochi effetti. Siamo già in crisi e le manovre 1, 2 e le altre che verranno aggraveranno la crisi.

    Tutte queste manovre stanno gettando i presupposti per una ulteriore svendita dei beni italiani: la riserva d’oro italiana, la quarta per grandezza al mondo, grandi imprese pubbliche ancora in mano allo stato, alcune delle quali già privatizzate parzialmente, le imprese municipalizzate, quelle che danno sempre grandi profitti, come la raccolta dei rifuti, o la distribuzione dell’acqua.

    Stiamo attenti, che in certi paesi, per esempio in Bolivia la privatizzazione dell’acqua arrivò al punto che ai boliviani più poveri non solo venne negato l’allaccio all’acqua potabile ma vennero costretti a pagare, anzi prepagare per riempire alla fonte i secchi d’acqua. Per poter prelevare l’acqua alla fonte, tramite un secchio, dovevano prima aver pagato la quota prevista!

    A tutto questo vanno aggiunti i beni del demanio pubblico, che fanno gola a molti privati. Qualcuno dirà che sulla base delle attuali leggi non è possibile vendere i beni del demanio. Poveri illusi!

    Tutti hanno parlato dei tagli e delle nuove tasse, ma nessuno ha messo in evidenza ciò che di losco, veramente losco si nasconde nella finanziaria.

    Invito a leggere il comma 18 dell’articolo 10 della Legge 111 del 15/07/2011. Il comma in questione recita esattamente:

    “I crediti, maturati nei confronti dei Ministeri alla data del 31 dicembre 2010, possono essere estinti, a richiesta del creditore e su conforme parere dell'Agenzia del demanio, anche ai sensi dell'articolo 1197 del codice civile”.

    http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/08/la-crisi-economica-e-la-losca-manovra.html
    [/quote1314011888]

    I nostri politici sono in parte corrotti e in parte imbecilli.
    Invece di svendere i beni statali, dovrebbero sfruttarli e riprendersi quelli dati ai privati.


    #69058

    Anonimo

    http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.blitzquotidiano.it%2Fpolitica-italiana%2Fbonanni-cgil-sciopera-per-nascondere-i-suoi-guai-944300%2F%3F

    La ribattezzerei “LA MENSA DEL POPOLO”, i prezzi sono quelli.

    E noi che facciamo? Niente………………………


    #69059

    Errante
    Partecipante

    La proposta degli economisti in una lettera al quotidiano (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 23 ago – “Noi crediamo che gli Eurobond servano all'unita', alla stabilita' e alla crescita dell'Unione economica e monetaria (Uem) e all'euro, quindi all'Ue”. Lo affermano in un intervento pubblicato oggi sul Sole 24 Ore gli Alberto Quadrio Curzio e Romani Prodi (ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione Ue). Nell'intervento, si sottolinea che gli Eurobond (Eb) “vanno progettati bene”. Si distinguono quindi “quattro tipologie genericamente definite di Eb di cui una sola attuata, gli Stability Bond (Sb), mentre altre due sono state proposte da tempo – UnionBond (Ub) ed EuroBond (Eb) ma non attuate”. Da ultimo, Prodi e Quadrio Curzio presentano la quarta tipologia, “la nostra proposta – scrivono – che definiamo EuroUnionBond (Eub)”. Dopo aver passato in rassegna le prime tre tipologie, quindi, si passa alla descrizione della proposta vera e propria: “La nostra proposta – si legge – e' che bisogna innovare di piu', con il varo di un Fondo finanziario europeo (Ffe) che emetta Eub”, con caratteristiche che ricomprendono alcune delle caratteristiche delle altre tipologie di bond. Innanzi tutto, il “Ffe dovrebbe avere un capitale conferito dagli Stati Uem in proporzione alle loro quote nel capitale della Bce. Il capitale dovrebbe essere costituito dalle riserve auree del Sistema europeo di banche centrali (Sebc) che sono tra le maggiori al mondo con circa 350 milioni di once per un controvalore intorno ai 450 miliardi di euro”. Per far questo, bisogna cambiare gli statuti di Sebc e Bce, “che potrebbero diventare anche azionisti del Ffe”. Ogni Stato, oltre all'oro, dovra' conferire altri capitali in forma di obbligazioni e azioni, “stimate in valori reali e non a prezzi di mercati sviliti”. Per l'Italia, per esempio, oltre alle riserve auree, si tratterebbe di conferire “azioni di societa' detenute dal ministero dell'Economia (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste, ecc.), societa' che oggi non sono privatizzabili dati i prezzi di mercato”. Con mille miliardi di euro di capitale, il Ffe potrebbe fare un'emissione da 3mila mld con una leva di 3 e durata decennale al tasso del 3%. Lo strumento stabilizzerebbe i titoli di Stato nazionali di lunga durata rendendo molto difficile la speculazione. Inoltre, il mercato di grandi dimensioni assicurerebbe interessi piu' bassi.

    [link=La proposta degli economisti in una lettera al quotidiano (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 23 ago – “Noi crediamo che gli Eurobond servano all'unita', alla stabilita' e alla crescita dell'Unione economica e monetaria (Uem) e all'euro, quindi all'Ue”. Lo affermano in un intervento pubblicato oggi sul Sole 24 Ore gli Alberto Quadrio Curzio e Romani Prodi (ex presidente del Consiglio ed ex presidente della Commissione Ue). Nell'intervento, si sottolinea che gli Eurobond (Eb) “vanno progettati bene”. Si distinguono quindi “quattro tipologie genericamente definite di Eb di cui una sola attuata, gli Stability Bond (Sb), mentre altre due sono state proposte da tempo – UnionBond (Ub) ed EuroBond (Eb) ma non attuate”. Da ultimo, Prodi e Quadrio Curzio presentano la quarta tipologia, “la nostra proposta – scrivono – che definiamo EuroUnionBond (Eub)”. Dopo aver passato in rassegna le prime tre tipologie, quindi, si passa alla descrizione della proposta vera e propria: “La nostra proposta – si legge – e' che bisogna innovare di piu', con il varo di un Fondo finanziario europeo (Ffe) che emetta Eub”, con caratteristiche che ricomprendono alcune delle caratteristiche delle altre tipologie di bond. Innanzi tutto, il “Ffe dovrebbe avere un capitale conferito dagli Stati Uem in proporzione alle loro quote nel capitale della Bce. Il capitale dovrebbe essere costituito dalle riserve auree del Sistema europeo di banche centrali (Sebc) che sono tra le maggiori al mondo con circa 350 milioni di once per un controvalore intorno ai 450 miliardi di euro”. Per far questo, bisogna cambiare gli statuti di Sebc e Bce, “che potrebbero diventare anche azionisti del Ffe”. Ogni Stato, oltre all'oro, dovra' conferire altri capitali in forma di obbligazioni e azioni, “stimate in valori reali e non a prezzi di mercati sviliti”. Per l'Italia, per esempio, oltre alle riserve auree, si tratterebbe di conferire “azioni di societa' detenute dal ministero dell'Economia (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste, ecc.), societa' che oggi non sono privatizzabili dati i prezzi di mercato”. Con mille miliardi di euro di capitale, il Ffe potrebbe fare un'emissione da 3mila mld con una leva di 3 e durata decennale al tasso del 3%. Lo strumento stabilizzerebbe i titoli di Stato nazionali di lunga durata rendendo molto difficile la speculazione. Inoltre, il mercato di grandi dimensioni assicurerebbe interessi piu' bassi.

    [link=http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-968155/crisi-prodi-quadrio-curzio/]link[/link]


    #69060

    sephir
    Partecipante

    Non sono un genio sui cavilli economici ma è possibile che questa cosa che hai postato errante contenga una bella proposta di privatizzazioni e vendita del pubblico al privato e di accentramento di potere sempre più nell'unione europea e sempre meno nello stato nazione?


    #69061

    Errante
    Partecipante

    [quote1314193662=sephir]
    Non sono un genio sui cavilli economici ma è possibile che questa cosa che hai postato errante contenga una bella proposta di privatizzazioni e vendita del pubblico al privato e di accentramento di potere sempre più nell'unione europea e sempre meno nello stato nazione?
    [/quote1314193662]

    Anche la mia impressione è la stessa Sephir, inoltre l'accenno alle riserve auree mi puzza non poco.

    Chi ha proposto questa bella cosa dei bond che salvano l'europa ha lavorato per una nota ditta che ha ricevuto guardacaso una sostanziosa “donazione” (notizia postata da Richard in Crisi finanziaria: un nuovo mondo sta nascendo)

    La nota ditta ha il potere finanziario per destabilizzare i mercati?

    Il mercato azionario crolla? l'oro va alle stelle …

    Ah ma il nostro oro lo abbiamo dato in pegno per salvare l'europa…

    1+1


    #69062

    sephir
    Partecipante

    [quote1314196908=Errante]
    [quote1314193662=sephir]
    Non sono un genio sui cavilli economici ma è possibile che questa cosa che hai postato errante contenga una bella proposta di privatizzazioni e vendita del pubblico al privato e di accentramento di potere sempre più nell'unione europea e sempre meno nello stato nazione?
    [/quote1314193662]

    Anche la mia impressione è la stessa Sephir, inoltre l'accenno alle riserve auree mi puzza non poco.

    Chi ha proposto questa bella cosa dei bond che salvano l'europa ha lavorato per una nota ditta che ha ricevuto guardacaso una sostanziosa “donazione” (notizia postata da Richard in Crisi finanziaria: un nuovo mondo sta nascendo)

    La nota ditta ha il potere finanziario per destabilizzare i mercati?

    Il mercato azionario crolla? l'oro va alle stelle …

    Ah ma il nostro oro lo abbiamo dato in pegno per salvare l'europa…

    1+1
    [/quote1314196908]

    Si errante, io mi perdo facilmente nei fili dei mercati azionari e borse e quant'altro ma seguendo il ragionamento di barnard che semplifica abbastanza, forse stiamo assistendo alle proposte per arrivare a un punto in cui tutto privatizzato lo stato non avrà più alcun tipo di potere rispetto all'europa, già perso dopo il trattato di lisbona, e con sta storia di obbligazioni (bond) praticamente si punta sempre di più ad un ingrossamento dei meccanismi d idebito con interessi impagabili creando entità bancarie sempre più sovranazionali tutto per togliere sovranità monetaria (auriti che dice?): cioè nessuno stato potrà più dire ok creo i soldi che servono tanto il debito non è un0entità astratta sono soldi nostri no? invece così ci sarà un vertice intoccabile (magari di privati) a cui dovremmo ripagare tutti i finanziamenti elergiti per crisi create ad hoc!

    Insomma un casino.


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