La Bibbia e i codici della Torah

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Questo argomento contiene 49 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 8 anni, 11 mesi fa.

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    elerko
    elerko
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    Spero che le immagini non siano troppo grandi 😕

    I codici ELS della Bibbia sono un “marchio di qualità” del Libro Sacro.
    È un'impronta lasciata da Dio per testimoniare la Sua grandezza e intelligenza infinita.

    Introduzione

    Sono stati pubblicati molti libri e articoli riguardo ai codici ELS della Bibbia. Anche Time e Newsweek ne hanno parlato. Negli USA sono anche stati oggetto di trasmissioni alla radio e alla televisione. Di che cosa si tratta?

    I codici ELS della Bibbia sono una specie di sigillo, di marchio di qualità per il libro più importante dell'umanità. Sono come l'impronta digitale dell'autore che nel corso di molti secoli ha ispirato gli scrittori nella redazione del testo. Vi si possono trovare dettagli su eventi accaduti migliaia di anni dopo la redazione. Chi, se non Dio stesso, avrebbe mai potuto codificare tutti questi dettagli?

    È vero che possediamo già molti indizi sulla veridicità della Bibbia. L'archeologia ne è un esempio. Il più famoso archeologo ebraico di questo secolo, dott. Nelson Glueck, ha passato la sua vita alla ricerca di reperti archeologici nella terra d'Israele. Il risultato delle sue ricerche ha permesso al dott. Glueck di affermare che la Bibbia è assolutamente precisa in ogni settore in cui è stato possibile confrontarne il contenuto con le scoperte archeologiche. Egli riassume così le migliaia di scoperte archeologiche di questo secolo: “Si può affermare categoricamente che nessuna scoperta archeologica ha confutato un testo biblico. Sono stati scoperti dozzine di reperti archeologici che confermano a grandi linee o nei minimi dettagli delle affermazioni storiche della Bibbia.” (Nelson Glueck, “Rivers in the Desert: History of the Negev”, 1969)

    Alcune delle ricerche più affascinanti riguardo ai codici ELS sono quelle fatte da Yacov Rambsel, che in Isaia 52-53 ha scoperto i nomi di Gesù, dei Suoi discepoli, di Maria, Giuseppe e molti altri protagonisti della vita di Cristo, compresi re Erode e il sommo sacerdote Caiafa. Questi dettagli sono contenuti nei capitoli di Isaia sul Servo di Dio sofferente, scritti più di sette secoli prima che Egli nascesse!

    I codici Yeshua – dal nome ebraico di Gesù – rivelano, secondo me, che Gesù di Nazaret è il vero Messia, e ne sono il “marchio di qualità”.

    Avvertimento
    Come altri modi di studiare la Bibbia, i codici ELS biblici possono essere soggetti ad abuso. È dunque utile tenere presente che:

    · I codici ELS della bibbia non possono essere usati per predire eventi futuri.

    · I codici ELS della bibbia non contengono alcun messaggio teologico occulto.

    Che cosa sono i codici ELS della Bibbia?

    I testi antichi della Torah non hanno spazi né punteggiatura. Ecco per esempio i primi due versetti di Genesi in italiano:

    1. Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

    2. La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.

    Negli antichi testi ortodossi sarebbero scritti così:
    N E L P R I N C I P I O D I O C R E O I C I E L I E L A T E R R A L A T E R R A E R A I N F O R M E E V U O T A L E T E N E B R E C O P R I V A N O L A F A C C I A D E L L A B I S S O E L O S P I R I T O D I D I O A L E G G I A V A S U L L A S U P E R F I C I E D E L L E A C Q U E

    Usando questo testo in italiano, vi si possono trovare codificate parole come RAME, LATO, TIRI, DARE, EST, SOLE, TERRA, LEA, eccetera. Difficilmente si trovano delle parole più lunghe, ma aumentando la lunghezza del testo è possibile trovarne.

    Ecco qui un esercizio. Cerca alcune delle parole indicate sopra e trovane anche delle nuove. Per facilitare il compito si mette il testo in modo da formare una griglia. Disponendo diversamente la lunghezza delle righe diventa più facile o più difficile trovare determinate parole.

    Esempio: Partendo dalla 17a lettera (R), e contando per tre volte ogni 16 lettere, si ottiene la parola RAME.

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    Evidentemente questo testo non è l'originale, e la traduzione non mantiene le codifiche. Inoltre è un fatto che qualsiasi testo sufficientemente lungo contiene dei codici ELS. La domanda che si pone è se questi sono significativi o meno, cioè se sono presenti dei codici multipli in prossimità (vicini l'uno all'altro), e se sono in relazione con il testo “in superficie”, quello che si legge direttamente.

    La storia dei codici ELS

    Gli ultimi anni ci hanno dato molte informazioni sui codici ELS della Bibbia. Ma già molti secoli fa sono state fatte delle scoperte riguardo a essi.

    600 anni fa, Rabbi Bachya, un rabbino europeo, scrisse un libro in cui descriveva la sua scoperta di una struttura di lettere della Torah, disposte a intervalli, che formano delle parole con un senso.

    Egli scoprì che iniziando dall'ultima lettera “tav” (ת) della prima parola di Genesi 1:1 – “nel principio”, bereishit (תישארב) – e saltando 49 lettere, si formava la parola Torah (הרות). In altre parole, partendo dalla prima “tav” di Genesi, e contando ogni 50a lettera si forma la parola ebraica Torah, che significa “legge” o “dottrina” (per antonomasia i primi 5 libri di Mosè).

    Rabbi Bachya scoprì che pure in Esodo si formava la parola Torah partendo dalla prima “tav” e contando ogni 50a lettera.

    Ma non con Levitico. Esaminando il primo versetto di Levitico non trovò Torah. In sua vece scoprì che partendo dalla prima apparizione di “iod” (י), e contando ogni 8a lettera, si formava la parola ebraica HaShem, che significa “il Nome” – sottinteso, “di Dio”.

    Esaminando “Numeri” trovò che Torah era codificato ogni 50a lettera, ma all'inverso (haroT), mentre in “Deuteronomio” trovò Torah all'inverso, ma ogni 49a lettera, iniziando dal versetto 5.

    Il dott. Daniel Michelson ha calcolato che statisticamente la probabilità che Torah sia stato codificato per caso all'inizio dei 4 libri di Mosè è di 1 a 3'000'000.

    La riscoperta

    Rabbi Michael Dov Weissmandl (1903-1957) fece delle ricerche simili e negli anni '40 scoprì con stupore codificati molti altri nomi. I suoi studenti continuarono il suo lavoro, che sfociò in uno studio approfondito all'Università Ebraica. Questi codici sono oggi noti con il nome di “sequenze equidistanti di lettere” (ELS). Durante gli ultimi 15 anni l'introduzione dell'uso del computer ha permesso di esplorare il testo della Torah in un modo mai immaginato. Nel 1988 tre matematici dell'Università Ebraica e dell'Istituto Tecnologico di Gerusalemme (dott. Doron Witztum, dott. Yoav Rosenberg, dott. Eliyahu Rips) hanno completato il progetto di ricerca iniziato da Rabbi Weissmandl.

    Come possiamo essere sicuri della precisione dei testi oggi a disposizione?

    Per trovare dei codici significativi è necessario che il testo sia preservato, senza alterazioni nelle parole e nel numero di lettere che lo compongono. Alcune lettere in più o in meno, oppure un sinonimo, possono alterare completamente la codifica ELS, rendendo il testo inutilizzabile per una parte delle ricerche e degli esperimenti. Diversi fattori contribuiscono a darci una certa garanzia sulla genuinità dei testi oggi disponibili.

    L'estrema cura nella trascrizione dell'AT

    Mentre per il Nuovo Testamento esistono letteralmente decine di migliaia di copie di interi brani o di NT completi, ma non sempre scritti con la dovuta cura, l'Antico Testamento ha a suo vantaggio che i testi sono stati copiati in modo estremamente meticoloso. I talmudisti dovevano seguire minuziosamente le regole per la copiatura dei rotoli della Legge (Codici). Ne riassumo alcune.

    1° Ogni pergamena deve contenere un certo numero di colonne, sempre uguale per tutto il Codice.

    2° La lunghezza di ogni colonna non deve essere inferiore a 48 linee né superiore a 60.

    3° Un originale autenticato deve servire da riferimento e lo scriba non deve assolutamente deviare dal testo.

    4° Nessuna parola né lettera, nemmeno uno iod (י), deve essere scritto da memoria, senza che lo scriba abbia guardato il codice davanti a lui.

    5° Fra ogni consonante si deve lasciare lo spazio di un capello o un filo.

    6° Fra un paragrafo (o sezione) e il successivo si lasci lo spazio di nove consonanti.

    7° Fra un libro e il successivo si lascino tre righe.

    8° Il quinto libro di Mosè deve terminare esattamente con una riga, i rimanenti non necessariamente.

    9° Lo scriba deve essere vestito dell'intero abito giudaico.

    10° Dev'essere lavato.

    11° Non può scrivere il nome di Dio con una penna appena intinta nell'inchiostro.

    12° Anche se un re gli rivolgesse la parola mentre scrive quel Nome, non deve prestargli attenzione.

    Seguono poi le istruzioni per il tipo di pergamena, le corde per legarla, la ricetta per l'inchiostro. I rotoli che non venivano copiati secondo queste regole erano destinati ad esser sepolti o bruciati, oppure venivano banditi dal servizio sacro e utilizzati come libri di lettura.

    I massoreti (500-900 d.C.) hanno applicato un complicato sistema di verifica dei rotoli. Per esempio contavano quante volte ogni lettera dell'alfabeto compariva in un libro. Sapevano quale lettera si trovava esattamente a metà di ogni libro, del Pentateuco, e della Bibbia (per loro era l'AT). Sapevano quanti erano i paragrafi, le parole e le lettere di ogni singolo libro; conoscevano quali versetti contenevano tutte le lettere e quali ne contenevano solo una parte, eccetera. Questi dettagli apparentemente banali erano finalizzati ad avere la massima precisione nella trasmissione del testo sacro. Si può dire con certezza che nessun altro documento dell'antichità è stato trasmetto con altrettanta cura come l'Antico Testamento.

    Senza tale meticolosità nella trascrizione dei testi sacri sarebbe stato impossibile scoprire i codici ELS della Bibbia.

    L'età dei più antichi manoscritti e l'intervallo fra la redazione e il più antico reperto

    Fino alla scoperta dei rotoli nelle grotte di Qumran del Mar Morto negli anni '50, il più antico testo dell'AT risaliva al 900 d.C. Considerando che la redazione dell'AT era praticamente terminata nel 400 a.C., rimanevano 1300 anni d'intervallo fra la redazione e la copia più antica. Questo poteva indicare che l'AT non era più affidabile di altre opere antiche.

    Con la scoperta dei rotoli del Mar Morto la situazione cambiò drasticamente. All'improvviso, per un certo numero di libri dell'AT, erano disponibili dei rotoli di 9 secoli più antichi. Il confronto fra questi rotoli e quelli fino ad allora disponibili ha permesso di confermare l'accuratezza del testo oggi a nostra disposizione. Il credente può dunque prendere in mano la sua Bibbia senza temere, sapendo di avere in mano la vera Parola di Dio, ricopiata con cura e precisione da una generazione all'altra nel corso dei secoli.

    Il rotolo di Isaia trovato nelle grotte di Qumran nel 1947 era 1000 anni più antico del più vecchio manoscritto disponibile fino a quel tempo (980 d.C.). Il confronto ha rivelato una corrispondenza del 95%. Il rimanente 5% è costituito variazioni ortografiche e qualche lapsus; e il messaggio biblico non ne è minimamente alterato.

    Gli esperimenti

    Per cercare se i testi sacri contengono veramente informazioni codificate è stato necessario fare alcuni esperimenti.

    Le 300 coppie di parole

    I tre ricercatori, Doron Witztum, Yoav Rosenberg ed Eliyahu Rips, hanno fatto un esperimento nel quale hanno scelto 300 coppie di parole in relazione logica, per esempio martello – incudine, albero – foglia, uomo – donna. Avendo introdotto le coppie nel programma contenente la Genesi in ebraico, hanno chiesto di trovare le coppie di parole codificate nel testo. I ricercatori furono stupiti di trovare ogni parola della coppia in stretta vicinanza all'altra parola.

    I 66 rabbini famosi

    L'esperimento dei “rabbini famosi” è stato pubblicato su diverse riviste bibliche e statistiche. In questo esperimento i ricercatori israeliani hanno cercato i nomi e le date di nascita o di morte di una serie di rabbini. Inizialmente sono stati selezionati 34 rabbini vissuti fra il 90 e il 1900 d.C. Erano i rabbini con le biografie più lunghe nell'Enciclopedia degli uomini famosi d'Israele.

    Hanno introdotto i nomi e le date nel programma contenente la Genesi, con il compito di cercare le codifiche. Per tutti e 34 i rabbini si sono trovati i nomi codificati in stretta prossimità con le date di nascita o di morte del rabbino. La probabilità che questi nomi si trovassero in prossimità alle rispettive date è di 1 su 700'000'000.

    Per eliminare ogni possibilità di trucchi, la rivista Statistical Science chiese di ripetere l'esperimento con altri 32 rabbini (i successivi, in ordine d'importanza), prima di pubblicare l'articolo sull'esperimento. Alla sorpresa dei critici più scettici, l'esperimento fu nuovamente coronato da successo. L'esito mostrò che le date di nascita o di morte dei rabbini erano codificate in stretta prossimità con i nomi. Per cui l'editore di Statistical Science fu costretto a pubblicare l'articolo. Nel suo commento egli scrisse: “I nostri critici erano perplessi: le loro convinzioni erano che il libro della Genesi non potesse contenere riferimenti sensati a individui dell'era moderna […] L'articolo viene perciò offerto ai lettori come una sfida.”

    In un articolo di Bible Reviev il dott. Satinover riferisce che la probabilità matematica di ritrovare codificati i nomi di 66 saggi ebrei associati alle loro date di nascita o di morte è inferiore a 1 a 2,5 miliardi.

    Quando i ricercatori hanno provato a rifare l'esperimento analizzando altri testi religiosi ebraici, come il Talmud, non hanno ottenuto risultati significativi. Perfino con il Pentateuco samaritano – che è una variante dei 5 libri di Mosè con numerose piccole differenze di testo e di dettagli – non si sono trovati risultati di valore.

    Il professor Harold Gans, matematico e autore di più di 180 saggi tecnici, è stato un autorevole ricercatore al Pentagono. Quando è venuto a conoscenza di questi fatti era scettico, e dichiarava “ridicole” le affermazioni fatte. Però, avendo a disposizione dei computer, nel 1989 creò un programma per verificare le affermazioni di Witztum, Rosenberg e Rips. Durante 19 giorni e notti il programma esaminò il testo della Genesi (78'064 caratteri). Alla fine Gans concluse che i codici ELS sono effettivamente presenti nella Bibbia – e che è impossibile che vi siano apparsi per caso o per disegno umano. In seguito continuò le ricerche e scoperse che oltre ai nomi e alle date dei saggi, erano codificate anche le città dove ognuno dei 66 rabbini era nato.

    Oggi il dott. Gans insegna nelle sinagoghe di tutto il mondo e condivide l'incredibile evidenza che dimostra l'autenticità divina della Bibbia.

    Eminenti matematici di importanti università (Università Ebraica di Gerusalemme, Università di Tel Aviv, Università di Yale, Harvard) riconoscono e confermano la presenza di codici.

    Genesi 2 – I nomi di 25 alberi, frutti o parti di piante

    Questo capitolo parla della creazione di Dio e di come egli fece Adamo ed Eva, fece spuntare le piante e fece dare il nome agli animali nel giardino dell'Eden. Ecco che cosa vi si trova codificato.

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    Evidentemente la codifica degli alberi non ha significato profetico. Comunque bisogna riconoscere che è estremamente complicato scrivere un testo di quella lunghezza codificandovi così tante parole che siano anche pertinenti.

    Nuove scoperte
    Vari ricercatori in Israele e nel Nordamerica hanno fatto nuove scoperte nei codici della Bibbia. Queste sono delle testimonianze per l'origine soprannaturale della Parola di Dio.

    La morte di principessa Diana
    Mentre il mondo osservava attonito la morte di Diana e di Dodi Fayed, scontratisi nell'agosto 1997 contro un pilastro di un tunnel, alcuni assistenti del gruppo di lavoro di Grant Jeffrey hanno cercato se ci fossero delle coincidenze di parole riguardo a quest'evento. Dopo averle traslitterate in ebraico (compresa la data), si sono trovate le parole riportate nella tabella. Esodo 28 parla dei paramenti sacri dei sacerdoti.

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    L'AIDS

    Il dott. Doron Witztum ha scoperto una serie di parole codificate che sono in relazione con la piaga dell'immunodeficienza acquisita (AIDS). Uno dei primi passaggi che contengono codificata la parola AIDS appare in Genesi 19:15-17, il passaggio che descrive la distruzione di Sodoma e Gomorra, quando la popolazione omosessuale cercò senza successo di attaccare i due angeli inviati da Dio a Lot e alla sua famiglia per salvarli dalla distruzione.

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    Oltre a personaggi storici come l'imperatore Francesco Giuseppe I della dinastia degli Asburgo, troviamo codificati in prossimità personaggi ed eventi più recenti come Hitler con i campi di sterminio e la persecuzione, Yitzchak Rabin, Arafat, l'OLP, il trattato di pace, Shimon Peres… Un classico è l'omicidio di Yitzchak Rabin, le cui parole connesse sono visibili nella tabella.

    La morte di Rabin
    Questo è forse il caso più noto nella ricerca dei codici ELS della Bibbia. Qualcuno aveva scoperto una parte di questi codici già prima dell'assassinio del primo ministro Rabin, ma non era possibile utilizzarli, poiché non si era a conoscenza di tutti i dettagli. Questo fatto dimostra che i codici ELS non possono essere usati per fare previsioni. (Qualcuno aveva pure previsto che la 3a guerra mondiale sarebbe scoppiata un paio d'anni fa, ma evidentemente si è sbagliato.)

    Ecco la tabella con il nome di Rabin e del suo assassino, con la data di nascita e l'anno di morte di Rabin.

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    Anche la guerra del Golfo è codificata: sono presenti Saddam, Iraq, America, George Bush, Schwarzkopf, missili terribili, chiudere le porte, russi, Scud-B, e una data.

    I codici Yeshua
    Sono i codici ELS che si riferiscono a Gesù (in ebraico Yeshua). Ecco qualche esempio.

    Iniziando dalla prima “iod” (י) della prima parola della Bibbia, “bereishit” (תישארב), e contando ogni 521a lettera, ne risulta la frase “Yeshua yakhol”, “Gesù è capace”!

    Yacov Rambsel ha fatto delle ricerche sul nome di Gesù codificato nell'Antico Testamento. Il risultato delle sue ricerche è riassunto in due libri. Rambsel ha fatto manualmente le sue ricerche e ha scoperto che il nome di Gesù è presente praticamente in ogni più importante profezia messianica dell'Antico Testamento.

    Mentre la parola Yeshua è codificata abbastanza facilmente poiché conta poche lettere (עושי), è però facile trovare delle frasi contenenti con il Suo nome. Per esempio: “Yeshua è il Mio nome”, “Yeshua Shmi” (ימש עושי), che si trova in Isaia 53, il capitolo che parla dell'agonia e della crocifissione di Gesù.

    Il primo passaggio messianico profetico della Bibbia si trova in Genesi, quando Dio rivestì Adamo ed Eva dopo che ebbero peccato (la disubbidienza al comandamento – non il sesso!). Il testo dice: “Dio il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì” (Genesi 3:21). Le tuniche di pelle mostrano che Dio ha dovuto uccidere un animale per coprire Adamo ed Eva, che avevano vergogna. L'animale ucciso rappresenta l'agnello di pasqua che Dio ordinò agli israeliti di uccidere, affinché il suo sangue li preservasse dal giudizio.

    Iniziando dall'ultima “hei” (ה) in Genesi 3:20, e contando ogni 9a lettera, troviamo la parola Yoshia, che significa “Egli salverà”. In ebraico Yoshia è un nome equivalente a Yeshua.

    Il riferimento parallelo nel Nuovo Testamento dice: “Tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati” (Matteo 1:21). Possiamo dunque concludere che in Genesi 3:20-21 contiene un codice che si riferisce a Gesù.

    Daniele 9 – La visione profetica delle settanta settimane
    Il profeta Daniele visse intorno al 600 a.C. Fu deportato da Gerusalemme a Babilonia, e divenne un importante uomo di Dio e uomo di stato sotto diversi imperatori. Ecco il testo della profezia di Daniele riguardo al futuro di Gerusalemme e al Messia (Daniele 9:23-26):

    «Quando hai cominciato a pregare, c'è stata una risposta e io sono venuto a comunicartela, perché tu sei molto amato. Fa' dunque attenzione al messaggio e comprendi la visione.

    Settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città, per far cessare la perversità, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità e stabilire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo.

    Sappi dunque e comprendi bene: dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino all'apparire di un unto, di un capo, ci saranno sette settimane; e in sessantadue settimane essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi.

    Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. Il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un'inondazione e è decretato che vi saranno devastazioni sino alla fine della guerra.»

    Gli studiosi concordano nel riconoscere il Messia nell' “Unto che sarà soppresso” (versetto 25). Questi versetti contengono alcune parole chiave:

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    Salmo 22 – La profezia della crocifissione di Gesù

    Il salmo fu scritto da re Davide circa 1000 anni prima che Gesù nascesse. Il salmo descrive l'agonia di una persona alla quale hanno forato le mani e i piedi, in un tempo in cui non esisteva ancora questa forma di tortura. Non è soltanto pieno di profezie sulla morte di Gesù, ma anche di profezie sul Regno Messianico.

    Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito! Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi, e anche di notte, senza interruzione.

    Eppure tu sei il Santo, siedi circondato dalle lodi d'Israele. I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furono salvati; confidarono in te, e non furono delusi.

    Ma io sono un verme e non un uomo, l'infamia degli uomini, e il disprezzato dal popolo.

    Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: «Egli si affida al Signore; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!»

    Sì, tu m'hai tratto dal seno materno; m'hai fatto riposare fiducioso sulle mammelle di mia madre. A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre. Non allontanarti da me, perché l'angoscia è vicina, e non c'è alcuno che m'aiuti.

    Grossi tori mi hanno circondato; potenti tori di Basan m'hanno attorniato; aprono la loro gola contro di me, come un leone rapace e ruggente.

    Io sono come acqua che si sparge, e tutte le mie ossa sono slogate; il mio cuore è come la cera, si scioglie in mezzo alle mie viscere.

    Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi si attacca al palato; tu m'hai posto nella polvere della morte. Poiché cani mi hanno circondato; una folla di malfattori m'ha attorniato; m'hanno forato le mani e i piedi.

    Posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano e mi osservano: spartiscono fra loro le mie vesti e tirano a sorte la mia tunica. Ma tu, Signore, non allontanarti, tu che sei la mia forza, affrettati a soccorrermi.

    Libera la mia vita dalla spada, e salva l'unica vita mia dall'assalto del cane; salvami dalla gola del leone. Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali. Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea.

    O voi che temete il Signore, lodatelo! Voi tutti, discendenti di Giacobbe, glorificatelo, temetelo voi tutti, stirpe d'Israele!

    Poiché non ha disprezzato né sdegnato l'afflizione del sofferente, non gli ha nascosto il suo volto; ma quando quello ha gridato a lui, egli l'ha esaudito.

    Tu sei l'argomento della mia lode nella grande assemblea; io adempirò i miei voti in presenza di quelli che ti temono.

    Gli umili mangeranno e saranno saziati; quelli che cercano il Signore lo loderanno; il loro cuore vivrà in eterno. Tutte le estremità della terra si ricorderanno del Signore e si convertiranno a lui; tutte le famiglie delle nazioni adoreranno in tua presenza. Poiché al Signore appartiene il regno, egli domina sulle nazioni.

    Tutti i potenti della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendono nella polvere e non possono mantenersi in vita s'inchineranno davanti a lui.

    La discendenza lo servirà; si parlerà del Signore alla generazione futura. Essi verranno e proclameranno la sua giustizia, e al popolo che nascerà diranno com'egli ha agito.

    Ecco un riassunto di dettagli che vi si trovano codificati a intervalli brevi nel salmo 22:

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    Isaia 53 – Le sofferenze del Messia

    Isaia visse attorno al 700 a.C. e fu profeta al tempo di Acaz e di suo figlio Ezechia. Il capitolo 53 di Isaia è uno dei testi messianici più conosciuti. Il tema centrale dell'Antico e del Nuovo Testamento è la rivelazione di Dio e del Messia – Suo Figlio Gesù. Giovanni lo conferma nella sua lettera: “Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito, il quale riconosce pubblicamente che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; e ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù, non è da Dio, ma è lo spirito dell'anticristo” (1 Giovanni 4:2-3).

    I codici ELS della Bibbia glorificano Gesù Cristo quale Messia e Figlio di Dio venuto in carne e ossa come un uomo per morire per i nostri peccati.

    Il fatto che Yeshua (עושי) sia un nome relativamente corto di sole 4 lettere indica che si può trovare facilmente in qualsiasi testo ebraico utilizzando degli intervalli sufficientemente grandi. Nelle profezie messianiche, però, Yeshua compare codificato ripetutamente a intervalli brevi.

    Il capitolo 53 non contiene soltanto il nome di Yeshua, ma anche i suoi titoli, il nome dei suoi discepoli, dei protagonisti e degli spettatori non credenti alla crocifissione – i romani, i farisei, i leviti, i sacerdoti – e altre informazioni messianiche. Ecco la tabella con i risultati di Rambsel dei capitoli di Isaia 52 e 53. Chi vuole, può verificare che i nomi e i titoli sono effettivamente contenuti nel testo.

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    Esodo 30 – Gesù di Nazaret e i Suoi discepoli
    Questo capitolo contiene le istruzioni per fare l'altare e per bruciare giornalmente l'incenso davanti al Signore. Una volta all'anno il sacerdote farà l'espiazione con il sangue del sacrificio – di generazione in generazione.

    Anche qui sono menzionati diversi titoli di Gesù, i nomi delle tre Marie, i nomi dei discepoli, e la crocifissione.

    Altri ricercatori
    Guy Cramer e Lori Eldridge hanno pubblicato su internet (http://www.caden­ce.bc.ca/trini­ty/ye­shuaco­des.html) una ricerca sui codici Yeshua. Eccone un riassunto. Queste frasi hanno un certo significato che è dovuto alla loro posizione nel testo. La colonna di destra indica la probabilità di ottenere questo codice – cioè in quanti testi di simile lunghezza è necessario cercare per trovarlo (s'intende l'intero Genesi, o Levitico, eccetera).

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    Osservazioni

    È chiaro che qualsiasi testo contiene dei codici ELS. Gesù è codificato anche in altri libri, così come Buddha, Maometto, Lenin, Hitler eccetera. Queste sono codifiche casuali poiché la loro probabilità statistica di apparire è alta. Più un codice è complesso – per esempio nella sua lunghezza, nella combinazione di diverse parole, nella formazione di frasi oppure nella diretta relazione che ha con il testo – più difficilmente appare.

    Nel testo biblico si può anche trovare “Gesù falso profeta”, oppure “Gesù bugiardo”, o altri ancora, ma sono: 1° rari, 2° posti a intervallo molto grande, 3° normalmente non in diretta relazione con il testo in cui si trovano. In pratica non hanno importanza dal punto di vista statistico. Sono casuali e prevedibili in qualsiasi testo.

    Inoltre è da notare che la ricerca dei codici ELS è ancora allo stadio iniziale. Una certa dose di prudenza è utile.

    Passaggi biblici che potrebbero riferirsi ai codici ELS
    Proverbi 25:2 È gloria di Dio nascondere le cose; ma la gloria dei re sta nell'investigarle.

    Daniele 12:4 Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà.

    Daniele 12:9 Va' Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine…

    Domande aperte
    La ricerca per codici nel Nuovo Testamento non è ancora così avanzata come per l'AT. Sembra che sia più difficile trovarne, oppure appaiono diversamente.

    Conclusioni
    Come agisce il Signore? Tramite la parola! Con la Sua parola ha creato l'universo (Genesi 1; Salmo 33; Salmo 148); la Sua parola è diventata carne e ha abitato fra di noi rivelandoci la natura di Dio Padre (Giovanni 1); con la Sua parola guarisce, scaccia demoni, controlla la tempesta della natura, offre il perdono dei peccati; “di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito” (Matteo 8:8), “Gesù sgridò il demone, che uscì da lui; e da quell'istante il fanciullo fu guarito” (Matteo 17:18)…

    Ci sono molte testimonianze sulla veracità della Bibbia, i codici ELS ne rappresentano soltanto una. Sommando tutta l'evidenza siamo costretti a considerare seriamente la sua importanza per la nostra vita. Se non siamo indifferenti dovrebbe essere una sfida costante al nostro modo di pensare, scegliere, decidere, agire, parlare…

    La Bibbia è importante per noi perché Dio si è rivelato essa. Egli ci ha dato la parola scritta affinché potessimo avere qualcosa di affidabile a cui affidare la nostra vita e il nostro pensiero, qualcosa che non cambia con il tempo.

    A che cosa mi servono i codici ELS della Bibbia?
    Per me personalmente, i codici ELS sono un'ulteriore dimostrazione che la Bibbia è d'ispirazione divina. Una volta accertato questo fatto devo chiedermi che cosa ne faccio di questa evidenza.

    Se rimango indifferente e la mia vita non cambia, sarò maggiormente responsabile davanti a Dio. Se, invece, permetto alla Parola di Dio di cambiare il mio modo di pensare, allora si apriranno orizzonti completamente nuovi. È chiaro che le mie idee ed opinioni dovranno conformarsi a quelle che il Signore ha rivelato nella Sua Parola. E si dovranno anche poter osservare dei cambiamenti esterni: nel modo di parlare, negli atteggiamenti, nelle azioni.

    Ciò non significa che divento perfetto, ma che permetto al Signore di portare alla luce ciò che in me non è giusto, con tutte le sue conseguenze.

    La parola di Dio mi serve…
    · per conoscere la natura di Dio Padre, del Figlio, dello Spirito Santo, e il loro modo di operare, di manifestarsi, pensare…

    · per conoscere la Sua volontà e le sue intenzioni per me personalmente, i Suoi piani per Israele, il Suo popolo eletto, per le nazioni, e per il futuro dell'universo;

    · per conoscere le realtà e le leggi del mondo spirituale;

    · per trasformarmi completamente, se le permetto di permeare ogni sfera della mia vita, se mi conformo ad essa;

    · per combattere contro le insidie e le menzogne di Satana.

    L'essenziale
    Per concludere vorrei dire che la cosa fondamentale è conoscere Dio personalmente, stabilire una relazione con lui. Nella Sua parola posso trovare tutte le indicazioni a proposito. Se mi adeguo a ciò che sta scritto – anche se mi costa – avrò una speranza per il presente e il futuro, quando Gesù ritornerà e instaurerà il Suo Regno sulla terra.

    Alcuni riferimenti utili sulla Parola
    Questi ci aiutano a focalizzare il significato della Bibbia per noi.

    Deuteronomio 8:3 (e vangeli)
    Il Signore ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna che tu non conoscevi e che neppure i tuoi padri avevano mai conosciuto, per farti comprendere che l'uomo non vive soltanto di pane, ma vive di ogni parola che procede dalla bocca del Signore.

    Salmo 119:105 (e Giovanni 1:9)
    La tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero.

    Geremia 23:29
    “La mia parola non è come il fuoco?”, dice il Signore, “e come un martello che spezza il sasso?”

    Matteo 7:24
    Chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono a un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia.

    Giovanni 6:63
    È lo Spirito che vivifica, la carne non giova a nulla. Le parole che vi dico sono spirito e vita.

    Efesini 6:17
    Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.

    Ebrei 4:12
    La parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a due tagli e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla, ed è in grado di giudicare i pensieri e le intenzioni del cuore.

    L'alfabeto ebraico
    http://img13.imageshack.us/img13/567/76825884r.png

    L'alfabeto ebraico contiene 22 lettere, alcune delle quali possono avere diverse forme quando appaiono alla fine della parola. Queste lettere “finali” non cambiano il significato della parola, e nell'analisi dei codici ELS della Bibbia vengono trattate allo stesso modo come quelle che si trovano in un'altra posizione.

    Dati sui testi biblici

    http://img10.imageshack.us/img10/2625/25631823.png

    Bibliografia e link
    Ci sono certamente nuovi libri in italiano. Per i link non garantisco il funzionamento poiché possono cambiare senza preavviso.

    Libri

    Grant R. Jeffrey “The Misterious Bible Codes”

    Grant R. Jeffrey “The Signature of God”

    Yacov Rambsel “YESHUA: The Name of Jesus Revealed in the Old Testament”

    Yacov Rambsel “His Name is Jesus”

    Josh McDowell “Evidence that Demands a Verdict”

    Lee Strobel “The Case for Christ”

    Web http://www.grantjeffrey.com
    Si può trovare il software “Bible Codes Plus” http://www.BibleFind.com
    Sito sulla Bibbia http://www.cadence.bc.ca/trinity/yeshuacodes.html
    “Statistical Significance Discovered in the Yeshua Codes”
    Guy Cramer & Lori Eldridge http://www.corp.direct.ca/trinity/yeshuacodes.html http://www.direct.ca/trinity/yeshuacodes.html http://www.yfiles.com/yeshuacodes.html http://www.yeshua.chai.nom.br/downloads.htm

    Sito di Thorah for you (Thora4you), grazie a Bixio Monti http://www.thebiblecodes.com/news/august/software.htm

    Fonte: http://www.benmelech.org/bibbia/bibbia-codici-torah.htm


    #35859

    Detective
    Partecipante

    L'articolo è davvero molto interessante e affascinante, e mette in luce una verità sconvolgente per chi non crede all'infinito disegno Divino e alla sua costante presenza nel corso di tutta la nostra storia 🙂

    Al riguardo posto questi video che affrontano lo stesso tema……… :ummmmm:

    Bibbia: il codice segreto 1/3
    [link=hyperlink url] [youtube=425,344]qyUE0LrR9Bk [/link]

    Bibbia: il codice segreto 2/3
    [link=hyperlink url] [youtube=425,344]45SpjEieVVQ [/link]

    Bibbia: il codice segreto 3/3
    [link=hyperlink url] [youtube=425,344]32msAtBLXRo [/link]


    #35860
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    se avrò il tempo studierò domani….
    ho di nuovo la mia suocera all'ospedale….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #35861
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1261525837=farfalla5]
    se avrò il tempo studierò domani….
    ho di nuovo la mia suocera all'ospedale….
    [/quote1261525837]

    Spero nulla di grave… …tanti auguri! :cor:


    #35862
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1261595212=elerko]
    [quote1261525837=farfalla5]
    se avrò il tempo studierò domani….
    ho di nuovo la mia suocera all'ospedale….
    [/quote1261525837]

    Spero nulla di grave… …tanti auguri! :cor:
    [/quote1261595212]
    Per ora è stabile, grazie :amicil: ma per le feste siamo accanto a lei in ospedale….


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #35863
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Cercando una cosa ho trovato altra come spesso succede in internet….questo qui mi era sfuggito, è molto interessante.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #35864
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Sì è interessante…. ma bisognerebbe leggere a fondo per farsi una giusta idea. Grazie ele, le immagini erano enormi e tu lo sapevi pure :hehe:

    Quando si tratta di immagini grandi, o metti direttamente la miniatura tramite questo sito http://www.postimage.org/ oppure semplicemente metti solo il link all'immagine.

    😉


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #35865

    zret
    Partecipante

    Mi pare una farneticazione numerologica intrecciata a scaltra disinformazione. Si pensi alla parte su Osama: patetica.

    http://italiano.skepdic.com/codicegenesi.html


    #35866

    ezechiele
    Partecipante

    a me ha colpito la parte sull'AIDS… negativamente intendo,


    #35867
    elerko
    elerko
    Partecipante

    ooook Pas :ok!: come al solito sbaglio le misure :kkk:

    Tornando in tema:
    Ne parla anche Braden nel suo ultimo libro (di qualità decisamente inferiore ad altre sue opere), ma anche a me non convince molto.
    Ecco il passo in questione: 😉

    TRATTO DA:

    Il Codice del Tempo

    UNA MAPPA DEL TEMPO VECCHIA TREMILA ANNI
    A novembre del 1995 Yitzah Rabin, primo ministro di Israele, fu assassinato a Tel Aviv. Sebbene l'evento in sè avesse scioccato il mondo, ci fu un aspetto dell'omicidio di Rabin che scatenò una sorta di terremoto all'interno della comunità scientifica, con scosse di assestamento che continuano ancora oggi. Prima del giorno della sua morte, Rabin era stato preavvisato di una minaccia di assassinio che pesava su di lui. Ciò che rese l'avvenimento così inconsueto, però, è che non arrivava da un informatore segreto ne dal lavoro di un detective – almeno, non di uno che lavorasse nel campo dell'ordine pubblico. Al contrario, l'informazione relativa alla morte di rabin si basava su un codice profetico scoperto in un documento creato più di tremila anni fa: LA BIBBIA.

    In particolare, i ricercatori che avevano messo in guardia Rabin avevano scoperto i dettagli della sua morte in una particolare sezione della Bibbia. I primi cinque libri del Vecchio Testamento cristiano sono gli stessi misteriosi cinque libri che costituiscono la Torah ebraica, uno dei documenti più stabili della storia umana. Paragonando la Torah di oggi alle versioni più antiche conosciute, si rileva che non ha subito tagli e le revisioni di altre parti della Bibbia. Infatti, solo circa ventitrè delle sue lettere sono cambiate nell'arco di mille anni.

    Quindi, quando si studia la Torah, si può essere certi di stare leggendo il testo originale, proprio come lo si intendeva più di trenta secoli fa. E' proprio per questo che Rabin seguì il suo programma nel giorno del suo assassinio. Era un uomo profondamente spirituale e credeva nella Torah a tal punto da sentire che, se il suo ultimo giorno sulla Terra era realmente codificato in un testo sacro, allora gli eventi di quel giorno erano destinati ad accadere. Il 4 novembre si realizzarono.

    E' all'interno della Torah, e solo di essa, che il matematico israeliano Eliyahu Rips, Ph.D., scoprì il “Codice della Bibbia”, che era stato controllato e convalidato dagli scienziati delle principali università di tutto il Mondo e da agenzie di consulenza tecnica specializzate nella decodifica dei codici cifrati, quali il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America. Rips e Michael Drosnin, il giornalista che scrisse il primo libro che descriveva il codice , scoprirono alcuni dettagli e li comunicarono a Rabin. Il codice della Bibbia descriveva i particolari dell'evento, e lo faceva con una tale accuratezza da non lasciare alcun dubbio su cosa stesse rivelando.

    Il cognome del primo ministro, Rabin, era scritto a chiare lettere, insieme alla data dell'assassinio, al nome della città in cui sarebbe avvenuto e perfino al nome dell'assassino: Amir. In qualche modo antico e misterioso i particolari dell'evento che cambiò il corso della storia di Israele erano stati codificati nella tessitura del libro più amato al mondo, un testo comparso sulla Terra più di mille anni prima dell'epoca di Gesù.

    IL CODICE NEL CODICE

    Per più di due secoli gli studiosi hanno sospettato che la Torah contenesse ben più delle parole da leggersi dall'alto in basso e da sinistra a destra di ciascuna sua pagina. uno studioso del XVIII secolo che va sotto il nome di Genio di Vilna un tempo affermò:

    “La regola dice che tutto ciò che è stato, è, e sarà fino alla fine dei tempi, è incluso nella Torah, dalla prima all'ultima parola. E non solo in senso generico, ma in termini di particolari riferiti a […] tutto ciò che gli è successo dal giorno della sua nascita fino alla sua fine”

    I matematici studiano i messaggi criptati della Torah riferiti al tempo, passato e futuro, creando una matrice a partire dalle lettere contenute nei cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. Cominciando dalla prima lettera e dalla prima parola, vengono tolti tutti gli spazi e i segni di punteggiatura, fino a che non si raggiunge l'ultima lettera dell'ultima parola, producendo una singola frase lunga migliaia di caratteri. Servendosi di sofisticati programmi di analisi, questa matrice fatta di lettere viene esaminata alla ricerca di schemi e intersezioni di parole. Per esempio, nel libro della Genesi la parola Torah è scritta a intervalli di formati da molteplici serie di cinquanta caratteri ebraici, inserite tra ciascuna delle lettere che compongono quella parola. Questa stessa sequenza è presente nei libri di Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. Solo i Levitico il codice è assente, per motivi misteriosi che potrebbero rivelare un segreto ancora più grande contenuto al suo interno. il ritrovamento di queste sequenze, fin dagli anni quaranta , si deve al Rabbino H.M.D. Weissmandel, e la parola Torah ha fornito la chiave per svelare il codice nel codice, contenuto nel testo.

    Con lo sviluppo dei computer superveloci, l'estensione del Codice della Bibbia è stata finalmente rivelata. I nuovi computer hanno sostituito la noiosa decodifica manuale che avava fatto impazzire gli studiosi della Bibbia per secoli. paragonata ad altri testi di controllo, come “Guerra e pace”, “Moby Dick” e perfino le “Pagine Gialle” del telefono, soltanto la Bibbia ha rilevato la presenza di queste cifrature. Secondo Harnold Gans, un ex decifratore della U.S.National Security Agency (NSA), esiste circa una possibilità su duecentomila che le informazioni rivelate dal Codice della Bibbia rappresentino una coincidenza. Verticalmente, orizzontalmente e diagonalmente, i nomi di paesi, eventi, date, ore e persone si intersecano fra loro in modo tale da rendere la Bibbia un testo diverso da qualunque altro, offendoci una fotografia degli eventi del nostro passato e una finestra su quelli del futuro.

    Sebbene il motivo per cui un antico strumento profetico come questo riesca a sondare così a fondo un lasso di tempo di tremila anni rimanga un mistero, la grossa domanda che sorge è questa: che rapporto ha col nostro futuro?
    In base all'accuratezza che dimostra rispetto a eventi quali la Seconda Guerra Mondiale, l'Impatto con Giove della cometa Shoemaker-Levy, i missili Scud scoperti durante la Prima Guerra del Golfo in Iraq e l'assassinio di Kennedy, quanto può essere affidabile questa antica matrice quando scruta negli anni a venire?

    Per rispondere a questa domanda, il dottor Rips indica che la stesura dell'intero Codice della Bibbia ha dovuto avvenire simultaneamente, in quanto atto singolo, anzichè svilupparsi nel tempo. L'implicazione contenuta in una simile affermazione è sconcertante. Significa che quando la Torah èstata trascritta, tutte le possibilità e tutti i futuri possibili esistevano già e si trovavano già al loro posto. “lo sperimentiamo come se fosse un ologramma”, afferma Rips. “Sembra diverso quando lo osserviamo da un'angolatura diversa – ma l'immagine, naturalmente, è preregistrata”. La chiave di applicazione di questo antico Codice Temporale agli eventi futuri potrebbe consistere nel concepirlo attraverso la visione di ciò che sappiamo oggi riguardo ai cicli temporali.


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