La Coerenza

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Questo argomento contiene 82 risposte, ha 16 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Maisha 8 anni, 10 mesi fa.

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  • #44903

    Maisha
    Partecipante

    Quello che trovo inaccettabile, onestamente, è che si tende a dare a “noi” vegan degli intolleranti, degli aggressivi, degli estremisti e non si capisce la reale uguaglianza tra un gatto ed una mucca.
    Ci si scandalizza perchè qualcuno maltratta un cane… e spesso lo si fa pasteggiando davanti ad una bistecca. Ed anche in questo momento che vi sto scrivendo, mi batte il cuore al pensiero che MILIONI di animali stanno morendo per la somma di tutte le persone che dicono “io tanto carne ne mangio pochissima, giusto per non farmi mancare niente”. Un pochino di morti tu, un pochino di morti lui, un pochino di morti lei, un pochino di morti loro… è difficile da capire?

    Il rispetto, la tolleranza, la comprensione sono atteggiamenti che vanno esercitati verso qualsiasi essere vivente. Perchè altrimenti possiamo cominciare a stilare una lista di animali di serie A ed animali di serie B. Il razzismo è questo, non è arrabbiarsi con qualcuno considera legittimo uccidere per soddisfare la sua golosità.

    Reputo un atteggiamento del genere molto pericoloso perchè porterebbe alla giustificazione del colonialismo, della schiavitù, della segregazione, dell'olocausto, dell'Apartheid. Che vi piaccia o no, è la stessa identica cosa.

    Prendete coraggio ed andate a vedere come vivono e muoiono quei “pochi” animali che mangiate all'anno e poi ditemi che differenza fa con Auschwitz.

    Guardarsi dentro è la prima regola.
    La coerenza è la seconda.


    #44904
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Ciao Maisha, non voglio entrare in polemica con te anche perchè, come hai letto nell'altro thread, condivido quello che hai scritto.
    Ma la differenza fra animale di serie A e di serie B sta nella stessa differenza che, nell'altro thread tu hai dato fra animali e piante.
    Tu scrivi “Quello che però è differente è che le piante non hanno un sistema nervoso come noi, il cane, la mucca, l'agnello, il maiale, il coniglio, il cavallo. Le piante non esprimono emozioni, non ti guardano, non reagiscono al dolore, non camminano, non ti fanno le fusa, non si affezionano a te.
    In questa maniera, se mi permetti, hai posto le condizioni per definire le “differenze” di categoria fra i vari animali.
    Quanti esseri umani han fatto esperienza delle fusa, dell'affetto (visibilissimo, come nei cani ad esempio) di una mucca, di un maiale? Pochi.
    Ovviamente il tuo focus è concentrato sugli animali, vorrei presentarti lo stesso numero relativamente esiguo di persone che parlano alle piante, vivono con le piante.
    Ovvio, un albero genera più “affetto” della cicoria, ecco perchè si può amare una rosa mangiando la verdura.
    Un po' come mangiare una bistecca e dispiacersi per un cane maltrattato.
    Io non ci vedo differenza.
    Al solito, noi esseri umani vediamo tutto in una prospettiva utilitaristica, spesso utilizzando i “principi” come difesa.
    Trovo che nell'alimentazione i “principi”, come in altri casi, siano utilizzati a nostro piacimento.
    Insomma, come spesso capita, noi esseri umani “ce la suoniamo e cantiamo da soli”… perciò di quale Coerenza parliamo?


    #44905

    iniziato
    Partecipante

    [quote1252927903=Maisha]
    Quello che trovo inaccettabile, onestamente, è che si tende a dare a “noi” vegan degli intolleranti, degli aggressivi, degli estremisti e non si capisce la reale uguaglianza tra un gatto ed una mucca.
    Ci si scandalizza perchè qualcuno maltratta un cane… e spesso lo si fa pasteggiando davanti ad una bistecca. Ed anche in questo momento che vi sto scrivendo, mi batte il cuore al pensiero che MILIONI di animali stanno morendo per la somma di tutte le persone che dicono “io tanto carne ne mangio pochissima, giusto per non farmi mancare niente”. Un pochino di morti tu, un pochino di morti lui, un pochino di morti lei, un pochino di morti loro… è difficile da capire?

    Il rispetto, la tolleranza, la comprensione sono atteggiamenti che vanno esercitati verso qualsiasi essere vivente. Perchè altrimenti possiamo cominciare a stilare una lista di animali di serie A ed animali di serie B. Il razzismo è questo, non è arrabbiarsi con qualcuno considera legittimo uccidere per soddisfare la sua golosità.

    Reputo un atteggiamento del genere molto pericoloso perchè porterebbe alla giustificazione del colonialismo, della schiavitù, della segregazione, dell'olocausto, dell'Apartheid. Che vi piaccia o no, è la stessa identica cosa.

    Prendete coraggio ed andate a vedere come vivono e muoiono quei “pochi” animali che mangiate all'anno e poi ditemi che differenza fa con Auschwitz.

    Guardarsi dentro è la prima regola.
    La coerenza è la seconda.
    [/quote1252927903]

    Il problema è che le persone vivono totalmente nell'illusione (uso questo termine con l'accezione di ignoranza ma non do dell'ignorante a nessuno …)

    Non sono logiche e non si rendono conto di nulla.

    La coerenza poi ha abbandonato questo mondo da parecchi anni.

    Se dovessi dire quel che provo riguardo a tutto ciò è : Schifo.

    Non si comprendono cose semplici ed elementari ma si tenta di fare speculazioni “etiche” tra specie diverse. Tutto ciò è un colossale nosense di menti completamente assurde e loro malgrado vitteme di se stesse.

    Il cibo, quello sbagliato, una volta ingerito ha delle conseguenze.

    Fisiche : malattie e sofferenze .
    Mentali : il più completo rincoglionimento.

    Cibo rarefatto per menti rarefatte, questa è la società, questi sono gli “uomini” rigorosamente tra virgolette.


    #44906

    Maisha
    Partecipante

    [quote1252928180=giusparsifal]
    Ciao Maisha, non voglio entrare in polemica con te anche perchè, come hai letto nell'altro thread, condivido quello che hai scritto.
    Ma la differenza fra animale di serie A e di serie B sta nella stessa differenza che, nell'altro thread tu hai dato fra animali e piante.
    Tu scrivi “Quello che però è differente è che le piante non hanno un sistema nervoso come noi, il cane, la mucca, l'agnello, il maiale, il coniglio, il cavallo. Le piante non esprimono emozioni, non ti guardano, non reagiscono al dolore, non camminano, non ti fanno le fusa, non si affezionano a te.
    In questa maniera, se mi permetti, hai posto le condizioni per definire le “differenze” di categoria fra i vari animali.
    Quanti esseri umani han fatto esperienza delle fusa, dell'affetto (visibilissimo, come nei cani ad esempio) di una mucca, di un maiale? Pochi.
    Ovviamente il tuo focus è concentrato sugli animali, vorrei presentarti lo stesso numero relativamente esiguo di persone che parlano alle piante, vivono con le piante.
    Ovvio, un albero genera più “affetto” della cicoria, ecco perchè si può amare una rosa mangiando la verdura.
    Un po' come mangiare una bistecca e dispiacersi per un cane maltrattato.
    Io non ci vedo differenza.
    Al solito, noi esseri umani vediamo tutto in una prospettiva utilitaristica, spesso utilizzando i “principi” come difesa.
    Trovo che nell'alimentazione i “principi”, come in altri casi, siano utilizzati a nostro piacimento.
    Insomma, come spesso capita, noi esseri umani “ce la suoniamo e cantiamo da soli”… perciò di quale Coerenza parliamo?
    [/quote1252928180]

    Io credo che le piante non abbiano dei sentimenti e questo l'ho già detto. Io mangio la lattuga e non mangio le foglie di eucaliptus, non perchè la lattuga non la considero all'altezza dell'altro ma solo perchè ha un buon sapore.

    Una persona che coccola il suo gatto, che lo accarezza, che abbraccia il cane, che adora il suo cavallo è incoerente nel momento stesso in cui considera gli altri animali (del tutto simili al suo “preferito”) “cibo”. Una persona che ha provato cos'è l'affetto di un cane e di un gatto, può benissimo comprendere anche l'affetto di una mucca, di una pecora e di un coniglio. Questa è l'incoerenza di cui sto parlando: viziare degli animali e scandalizzarsi per chi abbandona un cane in autostrada e passare indifferenti davanti ad un allevamento intensivo senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni.


    #44907

    shantyfamily
    Partecipante

    1 altra incoerenza che ho notato tra chi mangia carne è quella di dire “non ucciderei mai 1 animale” … si però te lo mangi! Mangiare carne significa non solo uccidere l’animale ma anche approvare gli allevamenti intensivi! Se vi informate sugli allevamenti intensivi vi assicuro che la disumanità è = se non peggio dell’abbandono del cane! Poi vi prego non paragoniamo le piante agli animali! Con tutto l’amore x alberi, fiori ecc.


    #44908

    iniziato
    Partecipante

    [quote1252930015=shantyfamily]
    1 altra incoerenza che ho notato tra chi mangia carne è quella di dire “non ucciderei mai 1 animale” … si però te lo mangi! Mangiare carne significa non solo uccidere l’animale ma anche approvare gli allevamenti intensivi! Se vi informate sugli allevamenti intensivi vi assicuro che la disumanità è = se non peggio dell’abbandono del cane! Poi vi prego non paragoniamo le piante agli animali! Con tutto l’amore x alberi, fiori ecc.
    [/quote1252930015]

    gli allevamenti intensivi sono una propagazione dei lagar o viceversa?


    #44909
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Ed io volevo far notare l'incoerenza “a priori” che esiste.
    Vedi, anche nei tuoi ragionamenti, come nei miei e quelli di credo tutti gli esseri umani, la “discriminante” non è la vita ma è il rapporto fra l'Essere Umano e la vita.
    Mi spiego, dai ragionamenti che facciamo siamo sempre “noi esseri umani” che decidiamo, che scegliamo quale vita si quale no.
    Fra gli onnivori la differenza è fra cane e mucca (ad esempio) fra un vegetariano è “aver provato l'affetto di un cane e/o gatto” piuttosto che della bietola.
    Noi, noi, noi. Noi decidiamo cosa è vita, se hai un'anima o no, se hai sistema nervoso allora sei degno altrimenti sei indegno e così via.
    Fra l'epoca ante Galileo e l'Illuminismo, lo scienziato toscano ne esce triturato (in un certo senso).
    Eppure tutto è stato utile, a chi?
    All'essere umano ovviamente 🙂
    Ecco dove io vedo incoerenza: nello status che pone noi esseri umani “coloro che decidono” su ogni creatura di questa Terra, sia flora, fauna o minerali.
    Tutto è comunque e sempre utilizzato secondo i nostri “credo” e scopi, sia che tu sia un vegetariano, un onnivoro, un produttore di carta e legnami e così via.
    Quando disboscano la foresta amazzonica (paragonando perciò l'allevamento intensivo degli animali con lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali) ci preoccupiamo delle povere piante?
    No, al limite degli animali che ci vivono ma ancor di più perchè ci tolgono ossigeno e così via.
    Te l'ho detto, noi ce la cantiamo e suoniamo da soli.
    🙂
    E' da questo punto di vista che capisco che ogni scelta è “personalissima”. Più che un consiglio non puoi dare, ma non puoi costringere la vecchietta ad attraversare l'incrocio se non ne ha “intenzione”.
    Parlare di Coerenza, per noi esseri umani, è un lusso (che non credo possiamo permetterci).


    #44910

    Maisha
    Partecipante

    Mai detto che deforestare è giusto (ed è anche questo uno dei motivi per cui uno dovrebbe smettere di mangiare carne, visto che la foresta amazzonica è deforestata in prevalenza per far posto a pascoli e coltivazioni di cereali destinati agli animali).

    E' proprio perchè IO ESSERE UMANO non voglio decidere della vita di un altro essere pensante che ho un'alimentazione vegan.
    Rigiriamola e rigiriamola, quando mi porterai prove certe che una lattuga pensa, soffre, si dispera per la lontananza dal suo cucciolo, muore urlando e si attacca alla vita anche quando lo stanno scuoiando, allora potrò rivedere le mie posizioni.
    Fino ad allora, paragonare una pianta ad un animale qualsiasi mi pare notevolmente sbagliato.

    Una scelta è personale quando non intacca la vita di un altro essere vivente pensante. Uccidere un animale per mangiarlo non è una scelta personale. E' solo una scelta sbagliata.


    #44911

    shantyfamily
    Partecipante

    Diciamo che 1 società che si definisce civile non deve permettere violenza su nessun essere VIVENTE sia esso umano animale e vegetale (pensando agli OGM ecc)! L’essere umano è dotato di intelletto e co-creatore!


    #44912
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Maisha, ma sono d'accordo con te.
    Ma non posso esimermi dal notare, dal far notare almeno a me stesso, che nel momento in cui IO sto decidendo che la pianta non prova emozioni (solo perchè IO non ho riscontri sensibili) sto effettuando una “discriminazione” su quella che, almeno questo me lo concederai, è una forma di Vita.
    Se domani su Marte trovano la cicoria, Maisha, dopodomani sui giornali troveremmo “c'è Vita su Marte”. (se ce lo dicessero 🙂 )
    E' solo su questo che vorrei far notare che non esiste, da parte nostra, Coerenza con la C maiuscola.
    Tra l'altro la tua motivazione è, sempre in linea di principio, esattamente uguale a quella di un onnivoro che ti dice che la mucca è un essere inferiore all'uomo e, quindi, soggetto al suo volere. Così come lo è stato fra bianchi e neri. Così come uccidiamo una mosca solo perchè “ci dà fastidio”.
    Continuo a non trovare differenze se non il nostro “volere discriminante”.
    Gli animali non hanno bisogno della nostra pietà, perchè anche questo è un rendersi superiori.
    Ed ancora, ci sono popoli che allevano cani con amore per poi mangiarseli anche, è una questione di cultura, usi, abitudini, così come dalle parti nostre si allevano pulcini per poi mangiarsi i polli.
    Non c'è un essere sulla Terra che non serva da “cibo” per un altro, anche noi esseri umani lo siamo.
    La scelta vegetariana è una scelta personale (almeno per me lo è stato) punto.
    Non riesco e voglio trovare motivazioni al fatto che non voglio più mangiare carne.
    Non riesco a “ridurre” questa scelta a nessun motivo, logico o illogico che sia.
    Dal mio punto di vista, è un po' come credere nel Signore solo perchè si ha paura del castigo.
    Se poi mi fa bene non mangiar carne, tanto meglio.
    Se poi il mio è un contributo (seppur minimo) a non far soffrire animali, ancora meglio.
    Qualsiasi diatriba fra onnivori e vegetariani o vegani è, ovviamente dal mio personalissimo punto di vista, “aria fritta”.
    Ognuno dei due esprime una scelta discriminatoria.
    Quindi, sempre dal mio punto di vista, le motivazioni addotte dagli uni o dagli altri sono incoerenti “a priori” e allora, che ognuno come è giusto che sia, faccia le proprie scelte e, nel caso, a proprie spese.
    Più che Coerenza, dal mio punto di vista, la parola chiave è, e per me sempre resterà (credo 🙂 ), Responsabilità.


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