La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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Questo argomento contiene 925 risposte, ha 48 partecipanti, ed è stato aggiornato da J-new J-new 1 anno, 9 mesi fa.

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  • #50679

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/vegetarianesimo_veganesimo/consumo_carne_successo_evolutivo.html

    Consumo di carne? “Non è un successo evolutivo”
    Mentre aumenta il numero di persone che si avvicinano al veganismo, i mass media continuano a promuovere una dieta che includa alimenti di origine animale. Una vera e propria apologia della carne è ad esempio quella contenuta in un articolo recentemente pubblicato su L'Unità e al quale ha risposto il dottor Vincenzino Siani, presidente della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana, smontando la teoria del “successo evolutivo dei carnivori”.

    di Andrea Romeo – 15 Maggio 2012

    Aumenta il numero di persone che rinuncia alla carne come alimento
    È in continuo aumento il numero di persone che sempre più si avvicinano al veganismo, stanche delle menzogne raccontate in ambito alimentare dai media e da quei medici nutrizionisti che, per chissà quali ragioni, vorrebbero che ingurgitassimo quantità industriali di carne e derivati come fonti principali di calcio per evitare che ci si spezzi un femore da un momento all'altro (per dirne una).

    Così mentre da un lato sempre più gente prende le distanze dal 'senso comune' che ci vorrebbe 'onnivori', poiché stanca della violenza recata ad altri esseri viventi per futili motivi culturali, dall'altro lato sembrerebbe che questa 'piccola rivoluzione' a qualcuno non vada proprio a genio. Abbiamo assistito agli esilaranti attacchi della Rai ai 'veganiani' attraverso i suoi 'vassalli', e adesso anche le testate giornalistiche nazionali lasciano carta bianca ai loro giornalisti sull'argomento, a prescindere dalle loro reali conoscenze scientifiche in ambito nutrizionale, specialmente riguardo al veganismo che si sa, in certi ambienti, è diventato una specie di 'Barone Rosso', un nemico da abbattere a qualunque costo.

    Così un tale importante dibattito da cui dipendono le vite di milioni di esseri viventi (umani, animali e perché no, anche vegetali), viene affrontato in modo superficiale quando non addirittura del tutto aleatorio. Succede che se il giornalista – o lo scienziato – di turno è un amante della bistecca, l'uomo si trasforma magicamente in un 'carnivoro', magari estrapolando arbitrariamente frasi da una ricerca scientifica trovata in rete, ed interpretando i dati a proprio piacimento condendoli con un po' di retorica. Se invece a scrivere è un proselita della vecchia dieta mediterranea, ecco allora che lo scrittore predica l'onnivorismo. Infine, se a scrivere è qualcuno che rispetta la vita degli altri animali (e quindi un veg*ano), ecco che viene fuori che mangiar carne sia innaturale, sacrilego e l'uomo diventa di colpo un frugivoro.

    “Non è chiaro se i media vogliano informare o se intendano piuttosto confondere le idee”
    A quanto pare il nostro essere carnivori, onnivori o frugivori è determinato dallo stato d'animo soggettivo di chi scrive più che da una certezza scientifica, e sembra dipendere interamente dai gusti culinari di questi. È così che i lettori si ritrovano in uno stato confusionale perpetuo e invece di ricevere informazioni sugli alimenti che dovrebbero essere più o meno adatti alla loro salute (e a quella degli animali che arriveranno nei loro frigoriferi), finiscono per 'raccogliere farfalle' per poi seguire il buon e vecchio 'senso comune' spesso personificato dalla TV e dai suoi “consigli per gli acquisti”, o peggio da idee sbilenche provenienti da tradizioni basate più sul mito che altro, e spesso obsolete.

    Insomma, non è chiaro se i media vogliano informare (cosa che dovrebbe essere il loro obiettivo principale) o se intendano invece confondere le idee pubblicando articoli ora pro-vegetarismo ora contro, di proposito in modo del tutto casuale, onde mantenere lo status quo.

    Eppure i dati sulle potenzialità della dieta vegana come alternativa per una vita più salutare, meno efferata ed invasiva ci sarebbero eccome! In Italia abbiamo la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che annovera illustri nomi tra le sue fila: scienziati e ricercatori che da anni studiano il veganismo in tutti i suoi aspetti da un punto di vista rigorosamente scientifico, e che ci forniscono dati certi sul fatto che una dieta vegana possa essere adatta all'uomo in tutte le sue fasi di vita (se non addirittura più salutare di quelle 'tradizionali'), oltre al fatto che mangiar pollo fritto o formaggio siano pratiche assolutamente superflue e culturali, e che quindi nutrirsi di altri animali non è che una abitudine indotta. Ma questo a molti non basta.

    Nonostante l'evidente dato che vuole che i vegetariani dalla nascita crescano in forma e in salute in molti casi anche superiore a quella degli 'onnivori', osserviamo vere e proprie 'cacce alle streghe' nei confronti dei vegani, spesso solo perché, come detto, allo 'scrittore di turno' piace il prosciutto e dunque si sente in dovere di giustificare in qualche modo la sua abitudine, dato che tale è il nutrirsi di altri animali e dei loro 'derivati', più che una necessità fisiologica vera e propria.

    L'ennesimo esempio lampante di questa situazione ci viene fornito dalla testata giornalistica L'Unità. Il 3 maggio del 2012, il dottor Fabio Perelli pubblica sullo spazio riservato alla Scienza nell'edizione per il web un breve articolo dal titolo Il successo evolutivo dei carnivori. Secondo Perelli “Il successo evolutivo e il forte sviluppo demografico della nostra specie sono legati all’acquisizione della dieta carnivora”.

    “I fattori che hanno determinato la nostra evoluzione e sopravvivenza sul pianeta sono molteplici e non è stata certamente la carne il fattore determinante”
    Il dottor Perelli si rifà ad uno studio dal titolo Impact of Carnivory on Human Development and Evolution Revealed by a New Unifying Model of Weaningin Mammals, pubblicato il 18 aprile 2012 sulla rivista scientifica Plos one, a firma di Elia Psouni, Axel Janke e Martin Garwicz. Ovviamente la cosa non poteva passare inosservata, anzi la risposta da parte dei ricercatori veg*ani è immediata.

    A prendersi la briga di controbattere alle affermazioni del dottor Perelli è il dottor Vincenzino Siani, laureato in Medicina e Chirurgia e in Scienze Naturali, con una laurea specialistica in Scienze della Nutrizione e docente in Ecologia della Nutrizione, oltre ad essere presidente della Società Italiana di Nutrizione Vegetariana. Nella sua lettera inviata alla redazione del giornale L'Unità contro il fazioso articolo di Perelli, il dottor Siani esordisce affermando che “Il consumo di carne non è certo quello che ha determinato l'evoluzione umana”. Quindi continua evidenziando il grave errore 'interpretativo' del dottor Perelli in quanto gli stessi autori della ricerca scientifica da quest'ultimo citata, nel loro paper, affermano testualmente che “Tuttavia, l'impatto specifico del carnivorismo sull'evoluzione umana, sulla storia della vita e sullo sviluppo rimane controverso”.

    Alla luce di ciò, come si spiega che mentre la ricerca scientifica citata dal dottor Perelli nel suo articolo su L'Unità sia molto prudente nell'affermare certe dichiarazioni, il dottor Perelli invece scrive con assoluta certezza che la carne sia stata determinante nella nostra evoluzione? Sembrerebbe che il dottor Perelli abbia delle certezze che gli scienziati da lui citati non hanno, oppure che abbia in realtà interpretato i dati a suo piacimento per ragioni che a noi restano ignote.

    Il dottor Siani ci spiega inoltre che “sappiamo bene che i nostri predecessori si nutrivano anche di cibi animali rappresentati, nel caso di Homo habilis, da insetti e invertebrati casualmente presenti su rami, fiori, frutta e semi che costituivano la quasi totalità della sua dieta; successivamente i rappresentanti del genere Homo cominciarono ad approfittare delle carcasse abbandonate sul terreno dai predatori: in tali contesti, comunque, i consumi carnei erano rari, casuali, occasionali e discontinui e non potevano in nessun caso costituire una fonte di nutrienti capace di incidere in modo tale da indirizzare la nostra evoluzione”.

    Con lo sviluppo dell'attività di caccia la disponibilità di risorse alimentari di natura animale andò, ovviamente, crescendo
    “Con lo sviluppo dell'attività di caccia – continua Siani – la disponibilità di risorse alimentari di natura animale andò, ovviamente, crescendo; tuttavia i cibi vegetali rimasero la base fondamentale della dieta degli appartenenti al genere Homo.

    Relativamente al successo evolutivo della nostra specie e alle acquisizioni delle capacità cognitive […] vi è un generale consenso fra gli esperti sul fatto che la nostra evoluzione dipenda da fattori molto numerosi e di natura varia, ciascuno dei quali rappresentò una parte del contesto ambientale in cui i nostri predecessori subirono le pressioni della selezione naturale. Fra queste forze possiamo enumerare i caratteri fisici dell'ambiente, il clima, la vegetazione, la disponibilità di risorse edibili, la presenza di altre specie animali, la competizione per territorio e cibo e, per l'uomo, la stazione eretta e la conseguente libertà degli arti superiori, le specificità della sua fisiologia che hanno permesso o meno l'accesso ai cibi, la struttura sociale, i caratteri anatomo-funzionali del cervello, le acquisizioni culturali e così via. In ultima analisi, è il contesto adattativo che indirizza l'evoluzione.

    La disponibilità di proteine animali permise un più breve periodo di allattamento e un tasso di riproduzione più elevato? Sicuramente un'adeguata disponibilità di cibo consente un maggior successo riproduttivo, ma non vale solo per la carne e indicare in questa il cibo capace di indurre modificazioni qualitative tali da indirizzare lo sviluppo delle capacità cognitive è una pura ipotesi priva di qualsiasi sostegno scientificamente valido. […]

    In nutrizione, il principio generale scientificamente inattaccabile è il seguente: per vivere, crescere, riprodurci abbiamo delle necessità nutrizionali dipendenti in quantità e qualità prima di tutto dalla specie cui apparteniamo e, in seconda battuta, dalle nostre dimensioni, dallo stile di vita adottato e dall'ambiente in cui ci troviamo a operare; tali necessità nutrizionali le assumiamo dai cibi che consumiamo”.

    Insomma, i fattori che hanno determinato la nostra evoluzione e sopravvivenza sul pianeta sono molteplici e non è stata certamente la carne il fattore determinante che ha permesso la nostra evoluzione, e di certo l'intelligenza ha giocato un ruolo fondamentale. Citando di nuovo Siani, “il successo evolutivo della nostra specie sta, oggi, nel possedere il bagaglio culturale che ci consente di decidere, per scienza e coscienza (come noi medici siamo soliti dire) con quali cibi coprire le esigenze del sostentamento: lo possiamo fare esclusivamente con vegetali, aggiungere a questi prodotti animali (latte, uova e derivati) o decidere di accostarvi consumi carnei.

    Le capacità cognitive sviluppate nell'ambiente in cui è avvenuta la nostra evoluzione ci indicano le necessità nutrizionali e le fonti dalle quali derivarle; ci consentono di affermare che troviamo proteine in cereali e legumi oltre che nelle carni; che vi sono acidi grassi omega-3 nei pesci ma anche nelle noci. E conosciamo, anche, quanto le nostre scelte possano influire sugli ecosistemi e sulla crisi ambientale che stiamo attraversando”.


    #50680
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    La carne vegetale che sa davvero di carne

    Ha l'aspetto, la consistenza e il gusto del pollo, ma è realizzata soltanto con materiali di origine vegetale.

    Restituisce tutte le sensazioni della carne – alla vista, al tatto, al gusto – e sembra proprio carne. Ma non lo è.

    Stiamo parlando della creazione di Beyond Meat (azienda il cui nome significa Oltre la Carne), un cibo realizzato a partire unicamente da ingredienti vegetali combinati però in maniera tale da sembrare pollo.

    L'idea è nata nella mente di Ethan Brown, cresciuto in una fattoria del Maryland (USA) e convertitosi alla dieta vegana dopo aver assistito alle pratiche di allevamento e uccisione degli animali.

    Ha così cercato di realizzare un adeguato sostituto per la carne: qualcosa che riproducesse lo stesso sapore (cosa in cui altri non sono ancora riusciti) e avesse la stessa consistenza ma fosse di origine interamente vegetale (un bel passo avanti rispetto, per esempio, allo shitburger).

    Grazie alla collaborazione con Fu-hung Hsieh e Harold Huff dell'Università del Missouri, Ethan Brown ha sviluppato un procedimento che utilizza quali ingredienti base soia, piselli, carote e farina priva di glutine.

    La “similcarne” negli USA è già arrivata sul mercato.
    http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=17824


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #50681
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    E' un'ottima notizia per chi è “affezionato” al gusto della carne.

    Mi auguro un mondo dove per legge sarà vietato l'allevamento/tortura/sfruttamento degli animali e quindi questo potrebbe essere un'ottima alternativa per sopperire alla mancanza di un certo tipo di gusto.

    Ho già ribadito più volte di essere stata in passato una gran consumatrice di carne perchè trovavo il sapore appetibile e quando mi sono trovata a voler diventare vegetariana, sulle prime ho cercato affannosamente alternative che potessero rendere i miei pasti appetibili, dato che ho sempre detestato frutta e verdura…..ma……col tempo……credete….i gusti cambiano…è solo questione di abitudine.
    Ora trovo buonissime le verdure e la frutta e addirittura i miei pasti sono spesso crudisti.
    Si, ancora qualche volta ricorro a qualche surrogato, ma sempre meno e con sempre minor entusiasmo.
    Ma ripeto, per gli irriducibili sono ottime alternative.

    Grazie per la segnalazione Farfallina :amicil: :cor:


    #50682
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    La dieta vegetariana/vegana fa dimagrire.

    Non è vero.
    Conosco vegetariani che possiamo annoverare tra i grandi obesi. Si riempiono di farinacei,formaggi e dolci. E vegani che emulano i macachi ingozzandosi di noccioline.
    E comunque il discorso delle diete dimagranti,vegetariane o no è assai complesso.

    Chi è stato a dieta almeno una volta nella vita lo sa. Nella migliore delle ipotesi,seguiti da un buon dietologo si perdono i chili previsti più un altro paio,perché è meglio non stare proprio al filo col peso forma,in modo che quando a Natale e a Pasqua e per il tuo compleanno e per quello del marito,dei figli,dei suoceri,dell’amica,del portiere e poi c’è Carnevale che ogni scherzo vale…ne riacquisterai tre,potrai sempre dire che in realtà ne hai preso uno solo… :hihi:

    E' quando cominci a mentirti spudoratamente, che tu te ne renda conto o meno, che hai perso la battaglia contro te stessa/o.
    Chi è che disse che un cioccolatino si ferma nella tua bocca per 30 secondi,nel tuo stomaco per 1 ora e nei tuoi fianchi per tutta la vita? ..( veramente non disse fianchi…ma non vorrei sembrare volgare..comunque lì vicino).
    Lo disse un sadico ma aveva ragione. O-O

    Tutto questo avviene apparentemente senza un filo di rimorso. I nostri meccanismi mentali sono talmente perversi che ti convinci che adesso che hai la Verità/Dieta in pugno,adesso che sei un Iniziato ai Misteri dell’Alimentazione,ammantato di saggezza sulla corretta alimentazione ed elargendo consigli sul da farsi, rietrerai nel tuo peso forma quando vuoi.. è facile….non lo vuoi oggi,d’accordo,ma lo vuoi,smetto quando voglio….somiglia al discorso di un tossico.
    No,non è che ci somiglia. E’ il discorso di un tossico. !dodge
    Diabolico e distruttivo.
    Dopo un po’riaquisti tutto ciò che hai faticosamente perso,ma con una congrua aggiunta e in tempi incredibilmente veloci…una Ferrari in confronto sembra un bradipo.
    E quando parenti e amici,ti vedranno rimpolpata/o come e più di prima, smetteranno di farti i complimenti,smetteranno di chiederti il nome del dietologo e tu vedrai sui loro sguardi sfuggenti la tua sconfitta. :scare:
    E’ a questo punto che diventi cosciente del tuo fallimento. Hai perso ancora una volta.. e vai in depressione…e mangi..ancora.
    Non è la dieta che fa dimagrire.
    Sia chiaro..non sono contro diete equilibrate che ci può consigliare un buon dietologo.
    Dal dietologo ci si dovrebbe andare tutti, indipendentemente dalle scelte alimentari che vogliamo fare,anzi,queste cose,andrebbero apprese a scuola..ma lasciamo perdere. :si:

    Dopo questo lungo preambolo,quello che voglio dire,e’che,qualunque movimento noi vogliamo fare nella nostra vita, dev’essere preceduto da un lungo lavoro di pulizia in noi stessi.
    Quello della dieta è un traguardo come tanti altri.
    E’ una questione di autocontrollo, di disciplina. :medit:
    E’ una dura, non esagero a definirla così,lotta contro noi stessi. Il cercare di non buttarsi sul cibo come risarcimento su fallimenti e paure,non è facile. #sich

    Noi occidentali,quelli “civili” per intenderci,abbiamo sempre la bocca in movimento…fateci caso..siate sinceri…sempre. I pasti sono 5 al giorno. Tre principali + due spuntini nella migliore delle ipotesi..ogni tanto un aperitivo..che è diventato un pasto..e caramelle..gomme..siamo sempre qui a prendere il “latte” dalla mamma …sempre a suggere…le nostre insicurezze si materializzano nel cibo.. :uuu: più siamo civili,più siamo grassi… strano vero? Sette pubblicità su dieci ci parlano di mangiare,mangiare..anche quando dobbiamo dimagrire dobbiamo mangiare..incredibile. E la cosa più incredibile è che ci pare normale. Devi dimagrire? Mangia i biscotti light,la margarina,lo yogurt,le merendine,le caramelle…tutto light…certo..siccome sono light ne mangi il doppio.

    Non è difficile raggiungere il giusto peso. Basta mangiare senza abboffarsi,preferibilmente smettendo un attimo prima di sentirsi sazi. Il senso di sazietà arriverà dopo dieci minuti.
    Ma riusciamo a smettere e aspettare quei dieci minuti?
    🙁

    Scusa? Ti stai chiedendo se sono mai stata a dieta?
    Ma scherzi? Mai… :—


    #50683
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Heheheheh


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #50684
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    … ho perso 30 kg in due anni … [color=#0033ff]mangio di tutto e bevo di tutto [/color]… dai 56 di taglia stretti porto i 48 … che mi vanno a pennello :hehe:
    … il segreto … #secret

    imparare a [size=36]RINNOVARSI… [color=#0033ff][size=7]interio[size=7]rMente[/color] …
    :to: scusate ma non sono interdipendente :tze:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #50685
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1343908249=sphinx]
    La dieta vegetariana/vegana fa dimagrire.

    Non è vero.
    Conosco vegetariani che possiamo annoverare tra i grandi obesi. Si riempiono di farinacei,formaggi e dolci. E vegani che emulano i macachi ingozzandosi di noccioline.
    E comunque il discorso delle diete dimagranti,vegetariane o no è assai complesso.

    Chi è stato a dieta almeno una volta nella vita lo sa. Nella migliore delle ipotesi,seguiti da un buon dietologo si perdono i chili previsti più un altro paio,perché è meglio non stare proprio al filo col peso forma,in modo che quando a Natale e a Pasqua e per il tuo compleanno e per quello del marito,dei figli,dei suoceri,dell’amica,del portiere e poi c’è Carnevale che ogni scherzo vale…ne riacquisterai tre,potrai sempre dire che in realtà ne hai preso uno solo… :hihi:

    E' quando cominci a mentirti spudoratamente, che tu te ne renda conto o meno, che hai perso la battaglia contro te stessa/o.
    Chi è che disse che un cioccolatino si ferma nella tua bocca per 30 secondi,nel tuo stomaco per 1 ora e nei tuoi fianchi per tutta la vita? ..( veramente non disse fianchi…ma non vorrei sembrare volgare..comunque lì vicino).
    Lo disse un sadico ma aveva ragione. O-O

    Tutto questo avviene apparentemente senza un filo di rimorso. I nostri meccanismi mentali sono talmente perversi che ti convinci che adesso che hai la Verità/Dieta in pugno,adesso che sei un Iniziato ai Misteri dell’Alimentazione,ammantato di saggezza sulla corretta alimentazione ed elargendo consigli sul da farsi, rietrerai nel tuo peso forma quando vuoi.. è facile….non lo vuoi oggi,d’accordo,ma lo vuoi,smetto quando voglio….somiglia al discorso di un tossico.
    No,non è che ci somiglia. E’ il discorso di un tossico. !dodge
    Diabolico e distruttivo.
    Dopo un po’riaquisti tutto ciò che hai faticosamente perso,ma con una congrua aggiunta e in tempi incredibilmente veloci…una Ferrari in confronto sembra un bradipo.
    E quando parenti e amici,ti vedranno rimpolpata/o come e più di prima, smetteranno di farti i complimenti,smetteranno di chiederti il nome del dietologo e tu vedrai sui loro sguardi sfuggenti la tua sconfitta. :scare:
    E’ a questo punto che diventi cosciente del tuo fallimento. Hai perso ancora una volta.. e vai in depressione…e mangi..ancora.
    Non è la dieta che fa dimagrire.
    Sia chiaro..non sono contro diete equilibrate che ci può consigliare un buon dietologo.
    Dal dietologo ci si dovrebbe andare tutti, indipendentemente dalle scelte alimentari che vogliamo fare,anzi,queste cose,andrebbero apprese a scuola..ma lasciamo perdere. :si:

    Dopo questo lungo preambolo,quello che voglio dire,e’che,qualunque movimento noi vogliamo fare nella nostra vita, dev’essere preceduto da un lungo lavoro di pulizia in noi stessi.
    Quello della dieta è un traguardo come tanti altri.
    E’ una questione di autocontrollo, di disciplina. :medit:
    E’ una dura, non esagero a definirla così,lotta contro noi stessi. Il cercare di non buttarsi sul cibo come risarcimento su fallimenti e paure,non è facile. #sich

    Noi occidentali,quelli “civili” per intenderci,abbiamo sempre la bocca in movimento…fateci caso..siate sinceri…sempre. I pasti sono 5 al giorno. Tre principali + due spuntini nella migliore delle ipotesi..ogni tanto un aperitivo..che è diventato un pasto..e caramelle..gomme..siamo sempre qui a prendere il “latte” dalla mamma …sempre a suggere…le nostre insicurezze si materializzano nel cibo.. :uuu: più siamo civili,più siamo grassi… strano vero? Sette pubblicità su dieci ci parlano di mangiare,mangiare..anche quando dobbiamo dimagrire dobbiamo mangiare..incredibile. E la cosa più incredibile è che ci pare normale. Devi dimagrire? Mangia i biscotti light,la margarina,lo yogurt,le merendine,le caramelle…tutto light…certo..siccome sono light ne mangi il doppio.

    Non è difficile raggiungere il giusto peso. Basta mangiare senza abboffarsi,preferibilmente smettendo un attimo prima di sentirsi sazi. Il senso di sazietà arriverà dopo dieci minuti.
    Ma riusciamo a smettere e aspettare quei dieci minuti?
    🙁

    Scusa? Ti stai chiedendo se sono mai stata a dieta?
    Ma scherzi? Mai… :—
    [/quote1343908249]

    … e come diceva “la guida spirituale” di Chico Xavier, ci sono 3 semplici regole da seguire: Disciplina, Disciplina, Disciplina. :hehe:

    … e poi ci sono i tipi come me che … mangiano qualsiasi cosa (indipendentemente se si tratta di dieta onnivora, vegetariana o vegana) e tendono a dimagrire sempre !dodge …. e contrariamente alla media, di più in inverno :kkk: … ma il motivo è sempre quello: sregolatezza #fisc
    (mi dimentico di mangiare .. :hihi: ) #ha


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #50686
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [quote1343918403=prixi]

    … e come diceva “la guida spirituale” di Chico Xavier, ci sono 3 semplici regole da seguire: Disciplina, Disciplina, Disciplina. :hehe:

    … e poi ci sono i tipi come me che … mangiano qualsiasi cosa (indipendentemente se si tratta di dieta onnivora, vegetariana o vegana) e tendono a dimagrire sempre !dodge …. e contrariamente alla media, di più in inverno :kkk: … ma il motivo è sempre quello: sregolatezza #fisc
    (mi dimentico di mangiare .. :hihi: ) #ha
    [/quote1343918403]

    …già….le regole base sono tre: Disciplina,Disciplina e Disciplina….

    :medit: :medit: :medit:


    #50687
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Latte: Usa verso il divieto nelle scuole?
    Tratto da http://www.informasalus.it/

    Negli Stati Uniti l'associazione nonprofit di medici denominata Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) ha lanciato una petizione per escludere il latte dal menu delle mense scolastiche. Secondo l'associazione, infatti il latte non dovrebbe far parte di un pasto salutare sia perché un americano su 8 sarebbe intollerante al lattosio sia perché sarebbero limitate le evidenze scientifiche secondo cui il latte sarebbe da ritenere come un alimento in grado di rafforzare le ossa e di ridurre il rischio di osteoporosi. Il consumo di latte, inoltre, potrebbe essere responsabile di alcuni rischi per la salute, compresa l'insorgenza dell'osteoporosi.

    Nella petizione indirizzata all'USDA (United States Department of Agriculture) l'associazione Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) ha sottolineato anche come il consumo di latte non sia in grado di prevenire le fratture, né negli adulti né nei bambini. Il latte vaccino costituirebbe poi una delle fonti principali di grassi saturi assunti dai bambini attraverso l'alimentazione. Più di 1 milione di bambini nei soli Stati Uniti, poi, soffrirebbero di gravi allergie al latte.

    Come ha dichiarato da Susan Levin, direttore dell'associazione PCRM, l'abitudine dei genitori e delle mense scolastiche di somministrare latte ai bambini durante i pasti ostacolerebbe l'inserimento nella loro alimentazione di quei cibi realmente in grado di contribuire alla formazione delle ossa, come legumi e vegetali a foglia verde.

    Gli effetti dannosi che il latte pastorizzato e i suoi derivati possono provocare alla salute (in particolare a neonati, bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione) sono conosciuti da tempo.

    Intolleranze, allergie e malattie da latte e latticini vengono affrontate nel libro “Il mal di latte”. In questo testo l'autore – attraverso la propria vicenda e quella di molte altre persone, tra cui anche alcuni personaggi famosi – affronta con competenza e puntualità scientifica, uno dei temi più attuali della medicina naturale.

    In base alla patologia l'autore raccoglie e cataloga centinaia di studi della medicina ufficiale in cui si dimostra come gli elementi contenuti nel latte lavorato dall’industria alimentare (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I, ecc.) possono essere correlati all’insorgere di diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali e di altre conseguenze a lungo termine come l’aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica.

    Oltre alla descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte agisce in modo negativo sull’organismo, il libro è include anche una sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche, e da una ricca selezione di ricette alternative a base di latte di mandorle, di cocco e di riso e latti vegetali.


    #50688
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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