La grande alienazione.

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Questo argomento contiene 22 risposte, ha 15 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Pyriel 9 anni, 7 mesi fa.

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  • #27040

    Pyriel
    Bloccato

    E' il 1947, sono passati due anni dalla fine dell'ultima guerra mondiale, dove la grande razza umana ha espresso il meglio di sè stessa con il bombardamento atomico sul Giappone, ma sempre naturalmente “per il bene del mondo”, ed ecco che incomincia la grande propaganda mediatica americana sulle improvvise quanto fantomatiche appaizioni UFO, piatti volanti.
    Tra sortite e smentite il fenomeno si espande a macchia d'olio, il mondo assapora per la prima volta la grande emozione di una nuova visione dell'Universo, fino ad allora puro elemento romantico, e da allora in poi trasformato in autostrada celeste per astronavi aliene, provenienti dalle regioni più sperdute del cosmo, un impatto sociale notevole, martellato di continuo da abili personaggi come G. Adamsky e i suoi discendenti diretti, che nei decenni si sono sempre più specializzati nel business ufologico internazionale.
    I mass media enfatizzano tutto il fenomeno fino all'inverosimile, la gente vede luci notturne e diurne nel cielo e comincia il sogno, il meraviglioso sogno di milioni e poi miliardi di disadattati post bellici che alzano lo sguardo al cielo e sperano che i visitatori risolvano miracolosamente tutti i loro seri problemi esistenziali; il progetto nazista “Guardate le stelle” viene attuato in pieno e addirittura c'è chi sulla Terra vede perfino delle fantasmagoriche maschere aliene.
    E mentre tutto il mondo avvista luci e veicoli strani, moltissimi fantadementi incominciano a mistificare il tutto ancora di più.
    Nasce quindi la New Age, gli amici dei fratelli cosmici, degli dei stellari che tornano a salvare l'umanità dai cattivi governanti; dopo più di 60 anni il vespaio news è ormai inarrestabile, mentre gli infiniti canalizzatori annunciano che gli dei megagalattici scenderanno sulla Terra a sfamare i popoli oppressi, regalandogli il paradiso.
    Una fede incrollabile pervade i più cervellotici e tutti perdono il solo riferimento utile, sè stessi; così le masse si volgono alle stelle e sperano, si, sperano infelici e disperatamente che gli dei gli portino il segreto della pietra filosofale, dell'immortalita e del sesso free, facendoli felicissimi.
    Figli dei fiori, figli delle stelle, figli della Nuova Era, figli tutti di una stessa madre… la menzogna più grande di tutta la storia umana.
    La Terra va in rovina, gli umani sono ormai delle larve ottuse, ma tutti aspettano… e aspettano… aspettano di finire nella bara in cui, non accorgendosi che il tempo scorre, arrivano puntuali, mentre i loro demoni li usano come schiavi.
    E il mondo continua, mentre i ricchi del NWO si arricchiscono ancor più ed affidano il controllo del mondo alle stesse illusioni degli umani.
    Dio non esiste più, l'Uomo non esiste più, è ormai un alienato che dietro i suoi tele-bidoni aspetta sognando una fine certa, sempre più solo e senza ideali nel cuore, dimenticandosi di ogni principio.

    La domanda è: [color=#ff0000]Ma voi cosa aspettate davvero e da quanto? [/color]


    #27041
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Beh la tua visione mi lascia sorpreso, più che altro la macchina mediatica ha sempre dipinto gli alieni come invasori e cattivi piuttosto che salvatori.
    Gli anni '60 vedono l'industria mediatica (allora ancora forte era quella dei cinema e della radio) prodursi in un susseguirsi di minacce spaziali (vedi Guerra dei Mondi recentemente riproposto e il famoso romanzo radiofonico di Orson Welles, episodi tra l'altro collegati fra loro in termini romanzeschi http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100054).
    Per me che, pur appassionato, non sono mai stato certo uno studioso di ufologia, e che perciò rappresento abbastanza bene la cosiddetta “massa”, l'idea degli alieni in quanto esseri superiori spiritualmente e non solo tecnologicamente, è cominciata a balenare negli anni '90, quando proprio la new age aveva ormai preso “piede”.
    Quindi la tua analisi è stranamente semplicistica e sicuramente elitaria, visto che per arrivare alle parti comunque più di nicchia delle masse deve essere partita nelle elite circa 20-25 anni prima e che perciò, volendo azzardare un periodo di riferimento, sarà un'idea (quella degli alieni salvatori) che sarà “impiantata” nella massa vera e propria non prima di altri 30-50 anni (a meno che di eventi davvero spettacolari).
    La visione che dai dell'uomo, poi è davvero ottimistica e contraddice il tuo spirito sempre profondamente critico sull'argomento.
    La visione dell'uomo che dai, magari appartenesse agli ultimi 50-60 anni, l'uomo ha fatto guerre sin da quando conosciamo le prime forme di scrittura ed ha sempre sperato nel cielo in un Salvatore.
    Gli UFO, semmai, sono una riproposizione piuttosto recente, una 20ina d'anni fa dicevamo, come nuovi salvatori.
    Ma appunto, l'uomo è già programmato da millenni ad aspettare che lo si salvi dal Cielo.
    Fino a prima di conoscere AG (circa 1 anno – 1anno e mezzo fa) questa visione era a me sconosciuta.
    E se parli in giro, fra la gente e non fra i frequentatori di forum sull'argomento, ti renderai conto che la stessa, la massa, percepisce gli extraterrestri come ancora una possibile, se non certa, minaccia.
    La tua analisi sembra frutto delle tue fantasie, la tua pseudo analisi sociologica intendo, totalmente priva di fondamento.
    Non so perchè ti “lanci” in questo tipo di discussioni “umane” tu, sputa sentenze come sai fare e parla male delle donne, che vai meglio.
    Perdonami Pyriel, ma quando ce vò, ce vò!


    #27042

    Omega
    Partecipante

    [quote1235788387=Pyriel]
    E' il 1947, sono passati due anni (..) La domanda è: [color=#ff0000]Ma voi cosa aspettate davvero e da quanto? [/color]
    [/quote1235788387]
    Da quando la Bestia (il NWO-la falsa copia del Governo di Dio, detto anche “Governo mondiale” ideato dal Padre Celeste e annunciato tramite profeta Giovanni nell'Apocalisse per gli Ultimi Tempi), sostenuta dal Drago (Satana) e facilitata nei suoi compiti dal falso profeta (Babilonia la Grande) con a capo l'antiCristo – per mano dell'aministrazione US(Army) con accanto il servo obbediente: NASA, NATO, ONU, isRaele, l'Europa e tanti media bugiardi (lo schiavo fedele, anzi fedelissimo seppur maltrattato dal Tiranno- l'Imperatore normalizzato e standardizzato di turno), si è accorta della presenza degli “Angeli e Demòni” (Volgarmente detti anche “Alieni”, o più scientificamente: “Extraterrestri” nel senso di abitanti del Cosmo al di fuori della Terra o del “nostro” Sistema Solare”, denominati a volte “Dèi” e “Divinità” dal Politeismo originario dei popoli anche da queste parti) nei Cieli, ovvero nell'atmosfera Terreste come hanno testimoniato gli antichi fin dalla Notte dei Tempi – sapeva (la Bestia..) che era osservata 24 ore su 24 7 giorni su 7 365 giorni all'anno.. e giudicata sevramente dall'Altissimo, l'Eterno, l'Anziano dei Giorni nelle sue azioni senza alcuno Spirito, Amore e Coscienza dunque in pericolo di Estinzione.

    Per questo preciso motivo, è da quel momento in poi che il Potere cercò di deviare l'attenzione dell'Opinione Pubblica e delle masse su qualcosa d'altro, “di più interessante”, che volendo possiamo definire come “il movimento new-age” – un surrogato della Verità, contenente elementi di tutto lo scibile umano (attenzione: non cosmico et universale ma solo ed esclusivanente umano) e le tracce del 'vero' (ma non sempre necessario) per di più mescolati abbastanza male e con ingredienti piuttosto sballati, mai davvero corretti (e come potevano, d'altronde ?) – e tutto questo per ammaliare meglio il gregge delle pecore indottrinato e abituato fin dall'inizio all'Errore e alla comodità mentale dal Principe della Menzogna onnipotente.

    Così, gli Umani -finalmente- avevano i propri idoli, ristabiliti e rialzati sugli altari del loro Ego generalmente molto apprezzato dagli P&C, (acr.: “Perduti e Confusi”), pronti (gli “dèi”…) per essere portati sulle spalle dai 'Sacerdoti della Congettura' con tutto il loro peso non indifferente comprati al mercato dei miracoli (improvvisati) per dovere e venduti per piacere terreno, poi deificati, beatificati, santificati, sacrificati, mangiati, resuscitati e riclonati, venerati, canonizzati, adorati, ufficializzati, pregati, propagati, dogmatizzati ed ascoltati – in modo da non sentirsi (gli Erranti senza valore né Valori) mai “soli”, nell' immensità dell' infinito che li circonda e nell' Onnipresente inadeguatezza Esistenziale interiore la quale, sempre più gli faceva Paura.

    Giacché, purtroppo ciò accadde a scapito della sincerità di una autentica Ricerca della Realtà (e accontentandosi delle briciole ossia apparenze nel contesto della parzialità), Conosciuta e Compresa (la Realtà) ormai da una esigua minoranza degli Esseri terrestri i quali dunque – come promesso – sono stati resi immuni all'inganno e perfezionati dal Padre delle Creature, preparati per il Regno come sposa Eccelsa del Figlio, mentre il resto della popolazione ha pure avuto il suo premio delle proprie credenze e fatiche: la separazione dall' Essenza, il “limite umano” secondo il desiderio della carne non Vivificata dalla Presenza del Re dei Re, scacciato fuori dal Tempio dei corpi (addormentati) seguaci perenni degli istinti primitivi. Cosa si aspettano gli umani da se stessi, dalla società e dagli stranieri delle regioni oscure e sconosciute degli Universi ? Difficile e facile dire: Tutto e niente, l'umanità è un Paradosso vivente (o “quasi” Vivente) in cerca di una propria identità ovvero di quello che non c'è né mai potrà Esistere;

    Coloro poi che hanno ri-Conosciuto il 'Sé divino' però, hanno avuto il tutto già dall'istante della Trasformazione, quella dal non-essere al loro Essere- quindi che cosa Essi dovrebbero attendere dagli Amici extraterrestri se non la sola condivisione della Lode all'Architetto (di ciò che conta veramente) e l'Amore incondizionato nei confronti dei colleghi- fratelli e sorelle di questa Avventura ? I falsi umani, quelli cui coscienza è caduta sotto numerosi colpi della Bestia, cerchino tranquillamente i loro falsi salvatori negli Ologrammi militari e “soprannaturali”, pupazzi di YouTube senza parvenza di 'Anima e Cuore' (simboli) – “alieni” insetti e rettili inscenati dal Drago prima della Seconda Venuta di Cristo, alienati ('gli umani') come sono.

    Ma.. da non dimenticare che anche il Cristo è “alieno” a questa società in discesa libera mancante di Spirito e Progetto ed è extra-terrestre perché evidentemente non è di questo mondo, la Sua Patria in effetti sta altrove (indovinate un pò dove) e lo stesso può essere detto per il Padre che Ama e Guida gli Eletti nonostante Anni-Luce “di distanza”. E' ancora una volta questione di Linguaggio, una moderna guerra del Verbo tra modi di dire, parole, termini e condizioni d'uso mai chiariti.


    #27043

    cenereo
    Bloccato

    L'uomo aspetta cio di cui ha bisogno..in-cosciente del suo Essere,cerca la strada più facile,delegando il lavoro evolutivo all'esterno di esso…Vuole avere da Dio,dagli exstraterrestri,dagl'Angeli,dai demoni ,dagli stessi uomini,dai maghi,dai ciarlatani ecc..
    Fin quando sarà,l'uomo buco nero di avidità,di Ego,di negligenza spirituale di opportunismo dogmatico,non incontrerà altro che lo specchio della sua vergogna…
    Io non aspetto…mi preparo..portando con me la lanterna e non dimenticando l'olio….


    #27044

    mysterio
    Partecipante

    L'umanità attuale, quando diviene conscia dello stato penoso in cui verte non fa altro che riporre le proprie speranze di salvezza in interventi da parte di “terzi”.

    Da 60 anni a questa parte..l'ipotesi “aliena” di salvezza è quella che va per la maggiore..grazie alle varie correnti di ottimismo new age che sono proliferate, le quali promettono un mondo di pace e felicità terrena per chiunque.

    Io mi chiedo..ma per salvarsi è DAVVERO necessario sperare che qualcuno di “tecnologicamente avanzato” interceda per noi mosso da puro spirito di filantropia? Dentro di me sento che non è così..

    Anzichè vivere di queste illusioni sarebbe meglio cercare Dio dentro sè stessi, semplicemente cercando di liberarsi dai condizionamenti posti dalla materia, senza delegare ad altri..o ad eventi esterni.. la propria salvezza interiore.


    #27045

    Maro
    Partecipante

    Più che “mi aspetto”, direi “mi auguro”.. Torno a dire che i nodi prima o poi tornano al pettine, pare che non manchi moltissimo, se si guardano gli eventi che stanno accadendo..


    #27046

    Spiderman
    Partecipante

    L'umanità attuale, quando diviene conscia dello stato penoso in cui verte non fa altro che riporre le proprie speranze di salvezza in interventi da parte di “terzi”.

    Da 60 anni a questa parte..l'ipotesi “aliena” di salvezza è quella che va per la maggiore..grazie alle varie correnti di ottimismo new age che sono proliferate, le quali promettono un mondo di pace e felicità terrena per chiunque.

    Io mi chiedo..ma per salvarsi è DAVVERO necessario sperare che qualcuno di “tecnologicamente avanzato” interceda per noi mosso da puro spirito di filantropia? Dentro di me sento che non è così..

    Anzichè vivere di queste illusioni sarebbe meglio cercare Dio dentro sè stessi, semplicemente cercando di liberarsi dai condizionamenti posti dalla materia, senza delegare ad altri..o ad eventi esterni.. la propria salvezza interiore.

    Belle parole mysterio, sono convinto che la salvezza nostra e del pianeta dipende molto da noi, e per noi intendo l'umanità intera, ognuno può e deve fare qualche cosa per migliorare la nostra situazione. Delegare e sperare porta ai risultati che abbiamo oggi sotto al naso.


    #27047
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    scusatemi … aggiungerei … questo brano :yesss:

    Tratto dal libro “[color=#ff6600]Le Grandi Verità[/color]” – Edizioni Mediterranee cf77

    La ricchezza interiore

    L'uomo della civiltà occidentale riversa tutta la sua attenzione sul mondo da lui creduto esterno, e tutta la sua attività la indirizza verso fini che hanno attinenza con quel mondo. Anche la preparazione, la cultura, la professionalità, la perizia, insomma tutte quelle doti che sono patrimonio della persona, sono importanti solo per quanto possono valere nella società, per quanta importanza possono attribuire a chi le possiede e, conseguentemente, per quanta stima o prestigio riescono a fargli riscuotere.

    Questo finalizzare la propria vita verso obbiettivi che riguardano il mondo esterno, fa sì che l'intimo dell'essere, con tutti i suoi moti dell'animo, rimanga per l'uomo occidentale assolutamente sconosciuto. Le ragioni che determinano i comportamenti, almeno quelle più recondite, rimangono ignorate, e quando i comportamenti sono anomali si vorrebbero correggere senza prendere in considerazione le cause intime che li scatenano.

    A tale ignoranza della propria vita intima fa coronamento un vuoto interiore abissale. Così, mentre ciascuno cerca di organizzare e di programmare la propria vita di relazione, nessuno dedica il suo tempo ad analizzare se stesso. A tale attività esteriore non fa riscontro una riflessione, una meditazione tesa a lievitare le qualità intime migliori: la capacità di sentire.

    Chi non è capace di vibrare interiormente, chi si annoia se non è posto in contatto con situazioni dinamiche che dànno sensazioni forti, chi non ha la sensibilità di sentirsi pago anche con la sua sola vita intima, è una creatura che non possiede la più vera e la più bella ricchezza, quella interiore.

    Avere una vita interiore od essere interiormente ricchi significa trovare nel proprio intimo tutti quegli incentivi, quei motivi che fanno vivere e che generalmente sono cercati nel mondo esterno; significa avere una vita di pensiero che non sia vòlta esclusivamente a indirizzare e dirigere la propria attività; significa non annoiarsi restando soli con se stessi e avere tanta sensibilità da emozionarsi con la meditazione come altri si emozionano nell'ammirazione, per esempio, di paesaggi sconosciuti.

    Tutto ciò non significa vivere staccati dalla realtà, in un mondo di fantasia; al contrario; significa vivere più intensamente, avere la capacità di vibrare non solo con gli stimoli grossolani ma anche con le sole sfumature; soprattutto significa avere delle doti e delle qualità interiori tali da costituire un mondo in attività anche nell'isolamento più totale, ed essere, in mezzo agli uomini, un punto di orientamento da cui possano trarre forza e ispirazione per la loro vita.

    Chi possiede la ricchezza interiore non vive mai solo per se stesso; ecco perché essa non può e non deve essere considerata come un insieme di qualità di cui ornarsi. Sarebbe un errore considerarla fine a se stessa; e se è auspicabile, non lo è perché valorizza chi la possiede; è importante e auspicabile perché amplia lo spazio in cui l'uomo può avere esperienze e, quindi, stimoli che incrementano il destarsi alla vita di coscienza.

    Chi non ha una sua vita interiore, chi cerca stimoli esclusivamente dalle situazioni del mondo esterno, finisce col saturarsi di quelle situazioni, e per trovare nuovi stimoli, si direbbe per fuggire la noia, per richiamare l'attenzione degli altri su di sé, per colmare in qualche modo il suo vuoto interiore, può perfino ammalarsi. Quale motivo di interesse, di autocompatimento sono le proprie malattie!

    State attenti a non far diventate scopo della vita i vostri malanni più o meno immaginari; cercate di non creare, o di non esagerare, i vostri problemi; cercate di non farli diventare qualcosa che serva a colmare il vostro vuoto interiore.

    Chi dà sapore alla vita solo per mezzo degli stimoli che gli vengono dal mondo esterno, quando questi gli vengono a mancare, o non gli dicono più nulla, si trova faccia a faccia col suo vuoto interiore e resta attanagliato dall'angoscia. Nasce così il problema di come sfuggire all'angoscia.

    I frutti del vuoto interiore

    Le soluzioni che si adottano possono essere molteplici e più o meno tragiche. Dalla ricerca di conforto e di aiuto da parte di qualche sedicente maestro, alle droghe e al suicidio.

    Certo è che le soluzioni sono tutte errate perché non sradicano la causa dell'angoscia che, appunto, è il vuoto interiore, ma si limitano a tamponare l'effetto cioè a tacitare l'angoscia stessa.

    Cercare il conforto della protezione di qualche “istruttore spirituale ” è una illusione. Nessuno può fare per il singolo quello che il singolo personalmente, individualmente deve fare; nessuno può togliervi quello che, inevitabilmente, per il vostro progresso individuale, dovete fare. Chi vi promette avanzamenti nella via dello spirito, o immunità dagli avvenimenti dolorosi, vi illude. Noi stessi, se erroneamente pensate che vi promettiamo tutto ciò, siamo per voi involontaria fonte di illusione.

    Non dovete venire a noi sperando che noi possiamo farvi crescere, maturare spiritualmente o colmare il vostro vuoto interiore senza una partecipazione viva e diretta da parte vostra.

    Noi siamo come il cibo per l'affamato, il quale non si sazia al solo guardare il cibo ma deve portarlo alla bocca, altrimenti non si sfamerà, né si sfamerà guardando gli altri sfamarsi. Non dovete venire a noi sperando che noi, per voi, risolviamo i vostri problemi o vi diamo serenità allontanando i motivi del vostro affanno. Noi, al massimo, possiamo insegnarvi a risolvere i problemi, a trovare in voi stessi quella forza che fa restare sereni e padroni di sé anche nelle avversità più dure. Ma sempre dovete essere voi stessi gli artefici di un tale vostro intimo cambiamento.

    Ricorrere alla droga per obliare l'angoscia che nasce dal vuoto interiore è eludere il problema nel peggior modo. Non si deve credere, però, che drogati siano solo Coloro che assumono sostanze chimiche alienanti. Se drogato è colui che è ricorso a eccitanti per stordirsi e sfuggire all'assillo dei propri problemi o alla noia del proprio vuoto interiore, i drogati sono molti di più di coloro che sono bollati con un tale aggettivo: in un certo senso, drogato è colui che si stordisce con l'alcool, chi fa del sesso un eccesso, chi è posseduto dal gioco, chi si serve della religione o della politica per evadere dalla realtà, colui che riesce a vibrare, a vivere solo schiacciando gli altri, chi fa delle gare sportive un pretesto per sfogare la sua bestialità, e così via.

    I negatori della vita

    Vi sono alcuni che, non sapendo come colmare il proprio vuoto interiore, finiscono con l'uccidersi. Rifiutano la vita che, a loro giudizio, non sa dare un valido motivo di essere vissuta e non si accorgono che, invece, sono loro che non sanno trovare una ragione di vita.

    Piuttosto che rifiutare la vita, qualunque scopo si dia ad essa, sarà sempre uno scopo valido. Forse vivere solo perché si ha uno scopo che trascina, una qualunque mèta che si vuole raggiungere, può essere simile a trovare nelle droghe eccitanti lo stimolo a vivere; ma piuttosto che non vivere, cioè essere abulici, inerti, rinunciatari, è meglio essere degli esaltati, dei fanatici, degli invasati. Cadere nell'abulìa, nell'inerzia, nell'assenza di desiderio, è come suicidarsi, perché il desiderio è vita e vivere, anche in modo opposto al raggiungimento delle qualità interiori, alla fine porta sempre a quelle qualità, alla costituzione della coscienza individuale.

    Dal proprio vuoto interiore alcuni sono portati a distruggere le qualità degli altri, dei loro simili , per sentirsi meno poveri, meno mancanti della vera ricchezza. Sono creature che comunemente si definiscono ciniche perché beffardamente disprezzano tutto.

    Così facendo, oltre che distruggere se stessi distruggono gli altri. Ciò è una forma di omicidio perché, come è suicidio l'abulia, il rinunciare a lottare per vivere, così distruggere l'attività, il pensiero, le intenzioni altrui è come distruggere la loro vita nei confronti dell'umanità.

    Chi veramente vale non ha bisogno di minimizzare il valore altrui; non teme il confronto perché neppure se lo pone; non vive per essere il più bravo ma ciò che fa lo fa per amore al fare, al creare. Chi ha questo amore non sente sacrificio e non chiede ricompensa; la sua ricchezza interiore è mercede sufficiente; non aspetta che gli altri facciano o diano l'esempio; non è trascinato dalla decadenza e dal dilagare della disonestà e dell'angoscia e dell'ingiustizia ma, al contrario, vi si oppone facendosi modello di comportamento, perché sa che quando il denaro diventa padrone degli uomini,

    quando gli scandali si susseguono senza più scandalizzare,

    quando la giustizia colpisce solo i deboli ed i poveri,

    quando la ragione più non vale e si pensa solo ai propri diritti,

    quando si cerca solo lo svago,

    quando il divertimento più non diverte,

    quando, per fare il proprio dovere, è necessario avere paura, allora, perché non accada il peggio,

    è il momento di capire che ognuno è responsabile

    e che a ciascuno individualmente

    spetta rendere bello e funzionante il suo mondo.

    CLAUDIO


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #27048

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1235824367=giusparsifal]
    Beh la tua visione mi lascia sorpreso, più che altro la macchina mediatica ha sempre dipinto gli alieni come invasori e cattivi piuttosto che salvatori.
    Gli anni '60 vedono l'industria mediatica (allora ancora forte era quella dei cinema e della radio) prodursi in un susseguirsi di minacce spaziali (vedi Guerra dei Mondi recentemente riproposto e il famoso romanzo radiofonico di Orson Welles, episodi tra l'altro collegati fra loro in termini romanzeschi http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100054).
    Per me che, pur appassionato, non sono mai stato certo uno studioso di ufologia, e che perciò rappresento abbastanza bene la cosiddetta “massa”, l'idea degli alieni in quanto esseri superiori spiritualmente e non solo tecnologicamente, è cominciata a balenare negli anni '90, quando proprio la new age aveva ormai preso “piede”.
    Quindi la tua analisi è stranamente semplicistica e sicuramente elitaria, visto che per arrivare alle parti comunque più di nicchia delle masse deve essere partita nelle elite circa 20-25 anni prima e che perciò, volendo azzardare un periodo di riferimento, sarà un'idea (quella degli alieni salvatori) che sarà “impiantata” nella massa vera e propria non prima di altri 30-50 anni (a meno che di eventi davvero spettacolari).
    La visione che dai dell'uomo, poi è davvero ottimistica e contraddice il tuo spirito sempre profondamente critico sull'argomento.
    La visione dell'uomo che dai, magari appartenesse agli ultimi 50-60 anni, l'uomo ha fatto guerre sin da quando conosciamo le prime forme di scrittura ed ha sempre sperato nel cielo in un Salvatore.
    Gli UFO, semmai, sono una riproposizione piuttosto recente, una 20ina d'anni fa dicevamo, come nuovi salvatori.
    Ma appunto, l'uomo è già programmato da millenni ad aspettare che lo si salvi dal Cielo.
    Fino a prima di conoscere AG (circa 1 anno – 1anno e mezzo fa) questa visione era a me sconosciuta.
    E se parli in giro, fra la gente e non fra i frequentatori di forum sull'argomento, ti renderai conto che la stessa, la massa, percepisce gli extraterrestri come ancora una possibile, se non certa, minaccia.
    La tua analisi sembra frutto delle tue fantasie, la tua pseudo analisi sociologica intendo, totalmente priva di fondamento.
    Non so perchè ti “lanci” in questo tipo di discussioni “umane” tu, sputa sentenze come sai fare e parla male delle donne, che vai meglio.
    Perdonami Pyriel, ma quando ce vò, ce vò!
    [/quote1235824367]

    Non è esatto Parsifal, dai sondaggi risulta che oggi tutta l'umanità che conta conosce il fenomeno UFO ed il 75% ci crede, diviso in positivisti e negativisti, ma ci crede, eccome!
    I media li hanno sempre dipinti a tinte fosche, come anche la cinematografia NWO ebraica, ed è ovvio, solo in tal modo molti avrebbero creduto che fossero gli UFO i salvatori del mondo, ovvero l'opposto dei poteri terrestri.
    Ma tu dovresti sapere che il mondo di sotto domina oggi su questo di sopra e quale migliore modo di prostrare l'uomo a sè ci sarebbe se non creare falsi invasori o divinità UFO? L'umanità è ancor più divisa.
    Diverse Anime del forum ti hanno già risposto; in quanto alle donne sono poche quelle degne di tale nome oggi, ma esistono ancora.


    #27049
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    E' il 1947, sono passati due anni dalla fine dell'ultima guerra mondiale, dove la grande razza umana ha espresso il meglio di sè stessa con il bombardamento atomico sul Giappone, ma sempre naturalmente “per il bene del mondo”, ed ecco che incomincia la grande propaganda mediatica americana sulle improvvise quanto fantomatiche appaizioni UFO, piatti volanti.
    Tra sortite e smentite il fenomeno si espande a macchia d'olio, il mondo assapora per la prima volta la grande emozione di una nuova visione dell'Universo, fino ad allora puro elemento romantico, e da allora in poi trasformato in autostrada celeste per astronavi aliene, provenienti dalle regioni più sperdute del cosmo, un impatto sociale notevole, martellato di continuo da abili personaggi come G. Adamsky e i suoi discendenti diretti, che nei decenni si sono sempre più specializzati nel business ufologico internazionale.
    I mass media enfatizzano tutto il fenomeno fino all'inverosimile, la gente vede luci notturne e diurne nel cielo e comincia il sogno, il meraviglioso sogno di milioni e poi miliardi di disadattati post bellici che alzano lo sguardo al cielo e sperano che i visitatori risolvano miracolosamente tutti i loro seri problemi esistenziali; il progetto nazista “Guardate le stelle” viene attuato in pieno e addirittura c'è chi sulla Terra vede perfino delle fantasmagoriche maschere aliene.
    E mentre tutto il mondo avvista luci e veicoli strani, moltissimi fantadementi incominciano a mistificare il tutto ancora di più.
    Nasce quindi la New Age, gli amici dei fratelli cosmici, degli dei stellari che tornano a salvare l'umanità dai cattivi governanti; dopo più di 60 anni il vespaio news è ormai inarrestabile, mentre gli infiniti canalizzatori annunciano che gli dei megagalattici scenderanno sulla Terra a sfamare i popoli oppressi, regalandogli il paradiso.
    Una fede incrollabile pervade i più cervellotici e tutti perdono il solo riferimento utile, sè stessi; così le masse si volgono alle stelle e sperano, si, sperano infelici e disperatamente che gli dei gli portino il segreto della pietra filosofale, dell'immortalita e del sesso free, facendoli felicissimi.
    Figli dei fiori, figli delle stelle, figli della Nuova Era, figli tutti di una stessa madre… la menzogna più grande di tutta la storia umana.
    La Terra va in rovina, gli umani sono ormai delle larve ottuse, ma tutti aspettano… e aspettano… aspettano di finire nella bara in cui, non accorgendosi che il tempo scorre, arrivano puntuali, mentre i loro demoni li usano come schiavi.
    E il mondo continua, mentre i ricchi del NWO si arricchiscono ancor più ed affidano il controllo del mondo alle stesse illusioni degli umani.
    Dio non esiste più, l'Uomo non esiste più, è ormai un alienato che dietro i suoi tele-bidoni aspetta sognando una fine certa, sempre più solo e senza ideali nel cuore, dimenticandosi di ogni principio. [/quote]

    La domanda è: [color=#ff0000]Ma voi cosa aspettate davvero e da quanto? [/color]

    in natura tutto è ciclico/ritmico
    ci sarà la fine di questo ciclo
    ci si può ragionevolmente aspettare questo e per sensazioni interiori e analisi esteriori si cercano di capire tante cose della vita e di rispondere a tante domande, una di queste è “finirà pure sta cacca” ..”quando finirà?”..”può essere che stia per finire?” ..”secondo quale logica e meccanismi?” “siamo soli nell'universo?” “vista la demenza umana forse qualcuno o qualcosa finora ci ha protetti dalla distruzione totale?” ecc….

    Del resto Pyriel mi tocco :denten: meno male che ci illumini


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