La legge del ritmo e la fine della logica…

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Questo argomento contiene 36 risposte, ha 10 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Nuzzi 8 anni, 4 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #36075
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    alla fine Pas come dice Haramein parlando delle civiltà antiche
    “volevo brevettare l'idea ma poi ho scoperto che qualcuno mi aveva preceduto di millenni”

    ovvero sarebbero concetti da riportare a galla con le parole della nostra scienza odierna, ma sarebbero concetti che erano conosciuti molti millenni fa, su come l”energia cosmica” crea la realtà visibile con un processo di contrazione/gravità ed espansione/elettromagnetismo a vari livelli dal micro al macro e da un “centro-singolarità” all'altro..


    #36076
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #36077

    CANERO
    Partecipante

    [quote1274899408=Richard]
    Altro materiale su Ighina: http://membri.miglioriamo.it/change/tag/ighina/
    [/quote1274899408]

    …costruisce e vende gli strumenti di ighina.
    Interessante.


    #36078
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Walter Russell
    Walter Russell (Boston, 19 maggio 1871 – Swannanoa Virginia, 19 maggio 1963) è stato un artista e scienziato statunitense.

    Personaggio poliedrico, attivo come pittore, scultore, architetto, e per la sua teoria unificata nella fisica e nella cosmogonia. Russell affermava di essere stato illuminato da Dio, un'esperienza che durò 39 giorni nel Maggio-Giugno del 1921, in seguito alla quale il segreto della creazione gli veniva rivelato consentendogli una comprensione completa della legge naturale.

    Cosmogonia russelliana

    Russell sosteneva che nell'analisi dei fenomeni l'uomo è fortemente fuorviato dai sensi, vivendo in un complesso mondo di effetti di cui ignora le cause. Nella cosmogonia russelliana l'intero universo non è altro che un'illusione che il Creatore pone in essere tramite il moto di luce bipolare, in cui Dio, il creatore, è l'unica cosa che esiste, mentre l'universo è la Coscienza Universale di Dio, un suo attributo, una sua qualità. [4] Russell sosteneva che non c'è nessun inizio o fine di qualunque fenomeno in natura. Le cause sono eterne e gli effetti eternamente ripetuti [5] Tutti i problemi e le malattie dell'uomo, secondo Russell, nascono dalla mancata conoscenza di Dio in se stesso. L'uomo, come estensione di Dio, è creatore del proprio corpo elettrico e il suo dominio su di esso è commisurato alla conoscenza della luce del creatore in se stesso.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Walter_Russell

    [youtube=480,385]UsPrudLFGZk
    [youtube=480,385]h75BTk3oj4U
    ——–
    Walter Russell – Genero-Radiative Concept

    Walter Russell – Genero-Radiative Concept

    Wilcock:
    Possiamo anche pensare a questo evento come la nascita della prima stella nell'Universo.

    Il plasma luminoso è la forma originale, basilare che viene prodotta quando i due eteri si mescolano. La prossima immagine, che vediamo di seguito, proviene dal lavoro di Dan Winter, e mostra il mulinello – sulla sinistra, le formazioni toriche nella loro rotazione opposta – al centro, e un diagramma del Dr. Walter Russell – all'estrema destra – che mostra come essi si uniscano a formare una sfera. (Dall'immagine possiamo vedere che Winter commette il facile errore di non vedere che i due tori sono entrambi contenuti nello stesso spazio sferico e sono in grado di ruotare all'interno l'uno dell'altro, poiché egli li ha visualizzati più simili a due ciambelle sovrapposte)
    Il Dr. Walter Russell ebbe un periodo di illuminazione mistica di 39 giorni in cui fu in grado di vedere in gran parte come fosse strutturato e funzionasse l'Universo, sviluppando molti dei punti chiave di questa nuova cosmologia. Da questo diagramma sulla destra, possiamo avere una buona immagine visiva di come sia creata esattamente questa Sfera Centrale, per mezzo dei due “mulinelli” di energia incrociati provenienti da entrambe le direzioni. Altre illustrazioni di Russell, non riportate qui, hanno un cerchio chiaramente visibile nell'area centrale a forma di diamante, fra le due spirali, per mostrare più facilmente le due sfere.
    http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_06.htm

    Haramein:
    Questo non è nulla di nuovo; le civiltà più antiche credevano in una zuppa di energia onnipervadente incorporata nel tessuto dello spazio e più tardi molti dei grandi pensatori del mondo, inclusi scienziati come Albert Einstein, Nicolas Tesla, Buckminster Fuller e Walter Russell, hanno creduto in una energia onnipervadente alla base del tessuto dello spazio. La premessa di questa ricerca è semplice; lo spazio non è vuoto, è pieno!
    https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6161.7

    Cayce:

    DIO L’ENERGIA CREATIVA O FORZA UNIVERSALE

    D- E’ corretto pregare pensando a Dio come forza o energia impersonale, ovunque presente; oppure come mente intelligente in ascolto la quale è consapevole di ogni individuo sulla terra e che conosce intimamente i bisogni di ognuno e sa come affrontarli ?
    R- Entrambe le cose. Perché Egli è anche le energie nel finito che si muovono nella manifestazione materiale. Egli è anche l’Infinito, con la consapevolezza. E così, come metti in sintonia la tua stessa coscienza, la tua consapevolezza, lo sviluppo della presenza dentro di te testimonia della presenza fuori di te. 1158-14
    http://www.edgarcayce.it/media/diol%27energia.htm


    #36079
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1282288301=Richard]
    faccio un esempio:

    Ighina:

    http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=253&id_categoria=12&id_sottocategoria=29
    La scienza

    “Vedi, gli scienziati sono talmente imprigionati nella gabbia della loro mentalità che è il loro campo magnetico chiuso in se stesso, che vedono solo ciò che vogliono vedere. Prendono a calci gli atomi, cioè li accelerano con enormi apparecchiature, li sbattono contro un muro e poi vanno a raccogliere i cocci.

    Non si rendono conto che quei frammenti non sono i componenti degli atomi, ma la materializzazione della velocità che gli hanno impresso. Tutte quelle particelle sempre più piccole che trovano, sono loro stessi a crearle nella loro mente, prima ancora di trovarle alla fine dei loro esperimenti. In questo modo si creano una loro verità che non corrisponde alla realtà”.

    Infatti Heisenberg aveva affermato già da tanti anni, che per vedere ci vuole la luce, che però non si può utilizzare nel campo delle osservazioni atomiche, perché essa altera ciò che si osserva.

    “Questo Heisenberg non lo conosco – mi rispose – So soltanto che se vuoi vedere in faccia uno che corre, prima lo devi fermare ed è quello che sono riuscito a fare.

    A dire la verità gli atomi non corrono, ma pulsano ed è la loro pulsazione che fa ruotare il loro campo magnetico, che in tal modo li avvolge in una specie di alone luminoso nascondendoli agli sguardi.

    ————-
    Haramein:

    [youtube=420,347]portalplayer.swf
    [/quote1282288301]

    [youtube=425,344]m_sp82t0Ubw


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #36080
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1283480882=Nuzzi]
    “Dal momento che ogni conclusione di un percorso logico di causa – effetto, dipende dal presupposto su cui è fondato e che tutti i presupposti anche se in apparenza simili, sono inquinati da “ombre” soggettive ignote alla coscienza, che al pari del senso della vista ignora la ritmicità implicita nelle sue percezioni sensoriali, si decreta la condanna a morte della Logica, che per tanti secoli ha ingannato l’umanità, separando e contrapponendo gli uomini fra loro, provocando di continuo lunghe e sanguinose guerre fratricide, illudendo gli schieramenti avversi di essere entrambi nel vero e di avere ragione.”

    Che ne pensate di questa parte del discorso dell'[link=https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6094]articolo in prima pagina[/link]?
    [/quote1283480882]

    Per caso ho visto questo topic, e stranamente ne parlavo giusto poco fa… !alien ma ancora non ti avevo letto 😀
    IMHO la logica non è affatto morta, anzi dovrà morire la logica fondata su presupposti fasulli, e quindi non-logica travestita da logica, veri solo per chi crede ciecamente in un dogma (che può essere religioso o scientifico) e nega quindi anche le evidenze che via via si schiuderanno…
    Insomma è un ottimo strumento di valutazione, ma solo quando si rende conto della volubilità e fallacità dei dati a nostra disposizione e quindi non emette sentenze eccessive / estreme.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #36081
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1283481591=Erre Esse]
    Che la logica e la razionalità sono buone se in linea con le verità intrinseche della natura, e con la consapevolezza che genera umiltà e rispetto; sono estremamente cattive se poste a guardia del controllo dei pochi sui molti.
    Questo controllo – come si può ben capire – si basa sul concetto Divide et impera. Per ora mi viene da scrivere questo.

    [/quote1283481591]
    Condivido in pieno.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #36082
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    La Logica e la Realtà – :yesss:

    Abbiamo visto che, ultimamente, ad alcuni è sembrato interessante cercare di capire che cosa sia la logica.
    Per questo motivo vi vorremmo offrire alcune considerazioni – non un trattato filosofico, per carità, dato che la maggioranza di voi se ne discosterebbe poco interessato – al fine di aiutarvi a risolvere alcune piccole questioni che vi eravate posti e, principalmente, se esiste una logica solamente oppure se si può supporre l’esistenza di logiche diverse.
    Per poter portare avanti questo tipo di discorso è necessario, prima di tutto, chiarire a tutti voi che cosa intendiamo con il termine ‘logica’ quando vi veniamo a parlare.
    La nostra definizione di logica non si discosta molto dalla definizione strettamente filosofica di tale termine: è da noi ritenuto logico ogni ragionamento che si sviluppa partendo da certe basi iniziali per arrivare a sviluppare una teoria o un ragionamento attraverso l’impiego di passi successivi che non si contraddicono mai tra di loro.
    Ad esempio: partendo dal concetto che l’individuo ha una costituzione che comporta la presenza in lui di corpi transitori e di corpi non transitori, siamo arrivati a concepire l’esistenza di una vita oltre la morte del corpo fisico e, da questa, all’esistenza di una realtà diversa da quella che l’uomo può generalmente conoscere finché è incarnato dal momento che l’abbandono del corpo fisico non porta – in forza dei presupposti enunciati – all’annullamento della sua esistenza bensì ad ipotizzare logicamente un piano di vita diverso in cui non entra più in gioco il corpo fisico.
    In maniera più semplice (o più semplicistica, se lo preferite) si può ravvisare il processo logico come una consequenzialità di proposizioni l’una derivante dall’altra mantenendo, ognuna di esse, intatta la loro realtà. In parole ancora più semplici il processo logico-razionale è tale quando è possibile individuare tutti gli elementi di causa ed effetto che lo compongono, consequenziali tra di loro e non in contraddizione sia rispetto a se stessi che rispetto a quelli che sono i punti di partenza su cui era stato innestato l’intero processo logico.
    Secondo quanto appena detto, quando noi vi diciamo che vorremmo che voi non credeste in noi per un atto di fede ma attraverso l’esame di ciò che vi diciamo alla luce della logica, intendiamo proprio invitarvi ad osservare le nostre parole alla ricerca di eventuali ‘buchi’ nella logica che vi proponiamo, ovvero che, tenendo presenti i punti di partenza che di volta in volta vi possiamo presentare, controlliate che l’insieme delle nostre parole sia costituito da quel continuo passaggio logico che parte dalle premesse che abbiamo posto e che sviluppi con continuità e coerenza quell’insieme di passaggi, ognuno causa del passaggio successivo ed effetto del passaggio precedente, che costituiscono il processo logico che vi andiamo suggerendo. Anche se sono stato forse un po’ prolisso spero che quanto ho appena detto vi abbia fornito già una spiegazione accettabile del nostro modo di concepire la logica.
    Com’è ovvio, ogni processo logico dipende strettamente e irrimediabilmente dai presupposti che sono stati fissati: è evidente che se non accettate il presupposto dell’esistenza di una vita dopo la morte non potete neppure accettare veramente tutto il resto che su questo concetto la nostra logica ha costruito. Basta, in realtà, che voi non crediate vero anche uno solo dei presupposti da noi stabiliti perché tutto il nostro processo vi diventi ostico e impossibile da accettare come vero.
    Se si vuole indagare l’esistenza di una logica assolutamente vera, si pone chiaramente, a questo punto, l’esigenza di determinare se i presupposti che danno l’avvio a un processo logico sono a loro volta veri, perché se non fosse così, ovviamente, il processo logico di causa/effetto su cui si sviluppa il ragionamento potrebbe anche essere perfetto ma, essendo i presupposti falsi difficilmente le conclusioni raggiunte alla fine del processo logico potrebbero essere vere.
    La questione essenziale a cui trovare una risposta è: è veramente possibile stabilire se il punto di partenza di un processo logico è sicuramente, senza ombra di dubbio alcuno, vero o no?
    Una maniera per poter trovare una risposta a questa domanda potrebbe essere quella di applicare quanto abbiamo detto fino a questo punto non soltanto al processo logico nel suo sviluppo, ma anche agli elementi apparentemente primari da cui l’intero processo logico è scaturito.
    Cioè – ricordando che il meccanismo di base del processo logico è la consequenzialità, ovvero il principio di causa/effetto di ogni sua parte componente – ricercare all’indietro le tracce di questo rapporto causa/effetto, individuando le cause che hanno generato i punti di partenza e risalendo da queste alle cause precedenti alla ricerca di una causa che abbia indiscutibili caratteristiche di verità e che quindi, attraverso lo sviluppo dell’intero processo logico, attribuisca inequivocabilmente e logicamente la caratteristica di verità anche ai punti di partenza del nostro processo logico. Si tratta, insomma, di spostare i punti di partenza dei vari processi logici all’indietro, lungo la catena di causa/effetto fino a raggiungere la causa prima…
    E qua ci troviamo davanti a una situazione che, in millenni di discussioni filosofiche, non ha mai trovato una soluzione soddisfacente, se non ipotizzando l’esistenza di una Causa Prima, un Assoluto che però, di per sé, è ipotizzabile ma non riconoscibile non solo nella sua esistenza ma anche nella pienezza della sua Verità a meno di non essere noi stessi l’Assoluto, la Causa Prima, dal momento che solo il Tutto può conoscere se stesso mentre una sua frazione può soltanto ricavare una certezza interiore dell’esistenza della Totalità senza, tuttavia, poter avere la prova logico/razionale della sua realtà.
    E’ inevitabile, a questo punto, sconfinare nella fede: quel tanto di fede che permette all’osservatore di ‘sentire’ come vera l’esistenza di un Tutto pur non potendo sottoporre l’esistenza di questo Tutto alla verifica del processo logico. Aldilà di questo punto crediamo che la logica dell’uomo non possa, da sola, arrivare a meno che non sia sorretta da quel ‘sentire’ che permea l’individuo e che, essendo direttamente e sempre in contatto con l’Assoluto, è l’unica possibilità che resta all’uomo per considerare come ‘sentitamente vero’ il punto di partenza dell’intero processo logico della Realtà.
    Poiché l’ipotesi di partenza che permea tutto il nostro ‘filosofeggiare’ è l’esistenza di un Tutto dal quale, attraverso il processo di causa/effetto, si sviluppa tutta la Realtà nelle sue varie sfaccettature, ne consegue che è possibile ipotizzare l’esistenza di una logica assoluta, costituita dall’intero esistente; ne consegue ancora che sia possibile, da un punto qualunque dell’esistente stesso, arrivare sempre e comunque all’ipotesi dell’esistenza di una Prima Causa, di un Assoluto, percorrendo attentamente lo sviluppo del meccanismo di causa/effetto.
    Noi vi diciamo così che, accettando l’esistenza di un Tutto, è indubitabile la presenza di una e una sola Logica Assoluta che non solo permea il Tutto ma che ne costituisce, in qualche maniera, la vera essenza, la linfa vitale, il fattore coesivo che lega tutti gli elementi tra sé, nessuno escluso, giustificando anche solo per questo la sua definizione di ‘Tutto’.
    Mi sembra ovvio che, esistendo una e una sola Logica Assoluta, tutti gli altri processi logici non possono essere che costituiti da una logica relativa e, quindi, parziale e che, come tali, possono risultare utili per esaminare particolari porzioni della Realtà, ampliando magari la possibilità di scorgere porzioni sempre maggiori di essa ma, tuttavia, per il fatto stesso di essere parziali, in qualche misura si discostano più o meno grandemente dalla vera visione della Realtà.
    Nella logica dell’essere incarnato ogni individuo pone dei punti di partenza, quasi mai perfettamente uguali a quelli posti da un altro individuo, cosicché si può tranquillamente affermare che esista una logica per ogni individuo esistente dal momento che essa è, comunque, strettamente collegata ai fattori che contraddistinguono quello stesso individuo: dalla semplice costituzione dei suoi vari corpi, alla qualità e quantità del sentire che l’individuo stesso possiede nel momento in cui attua il suo processo logico.
    Apparentemente questo fatto potrebbe suggerire la visione di una realtà dell’individuo totalmente inconoscibile da un altro individuo e, quindi, far percepire ogni individuo come un cosmo a sé stante che difficilmente può entrare in contatto, in sintonia con i suoi simili. Ma questa è solo un’apparenza priva di fondamento: poiché la Realtà è Unica ma costituita da passaggi logici tra i suoi vari momenti, ogni individuo, a seconda del suo stato, riconosce e sente come veri certi passaggi della Realtà e da questi passaggi [u]tutti gli individui, prima o poi, devono comunque passare perché esiste Uno e Uno solo processo logico Assoluto al quale tutto l’esistente fa riferimento[/u].
    Questo concetto fa sì da garantire che ogni individuo, comunque, prima o poi raggiunga lo stesso passaggio del meccanismo di causa/effetto del processo Logico Assoluto e, in quel momento, raggiungerà anche tutti gli altri individui che da quel passaggio, nel corso della loro evoluzione, sono transitati.

    Tanto ancora ci sarebbe da dire ma penso che quanto vi ho appena detto possa già essere sufficiente per fornirvi materia di riflessione. (Ombra)

    http://ifior.forumfree.it/?t=54003033#lastpost


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    #36083
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Molto interessante, grazie brig.zero.
    In modo molto più approfondito, mi ha ricordato una discussione con una persona che credeva che era illogica l'esistenza di Dio, e per lei era un dato certo.
    L'ultimo passaggio però… è più fede che logica :band:


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #36084
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1299234255=InneresAuge]
    Molto interessante, grazie brig.zero.
    In modo molto più approfondito, mi ha ricordato una discussione con una persona che credeva che era illogica l'esistenza di Dio, e per lei era un dato certo.
    L'ultimo passaggio però… è più fede che logica :band:

    [/quote1299234255]

    [color=#ff3300]è[/color] … identificazione #fisc
    l'essere è l'ESSERE
    http://www.cerchiofirenze77.org/Voci/Chi%20sei%20tu%20Essere%20Assoluto..-Kempis.zip


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