LA MALINCONIA DELLA LIBERTA'

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 10 anni fa.

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  • #39211

    windrunner
    Partecipante

    Articolo tratto da Kabbalah per Tutti editoriale gratuito on line:


    Vi siete mai chiesti perché vi piace tanto andare in vacanza? Che cosa state cercando in un altro posto che non possiate trovare a casa vostra? La Kabbalah spiega che ciò che stiamo cercando è veramente di fronte a noi o, piuttosto, dentro di noi.

    Alla ricerca di una via di fuga

    Libertà di espressione, libertà di religione, libertà d’informazione, libertà di parola, libertà di stampa, libertà di lottare, libertà accademica, libertà economica, tempo libero… Nel 21esimo secolo sembra che ognuno si possa costruire un proprio personale tipo di libertà.
    Ma esiste una qualsiasi cosa che sia un’assoluta ed incondizionata libertà? Non la libertà da qualcosa, ma semplicemente una libertà illimitata, senza confini in ogni immaginabile senso. Esiste qualcosa che sia semplicemente libertà?

    La Kabbalah dice che esiste, ma che è molto diversa da ciò che abitualmente immaginiamo. Per la maggior parte di noi, libertà significa evasione dalla routine quotidiana e dai problemi della vita di tutti i giorni. Vorremmo liberarci dalle preoccupazioni, dalle pressioni, dal boss al lavoro e dal conto in banca in rosso. In breve, vorremmo una fuga dalla realtà per poter prendere un po’ di respiro.

    Così lavoriamo duramente tutto l’anno e risparmiamo denaro per poter infine avere qualche momento di pace su una spiaggia assolata.

    E, detto fra noi, succede sempre che qualche cosa non funzioni esattamente nel modo che volevamo. Una volta è l’albergo, un’altra volta è il volo e, se tutto va bene, allora ci si mettono i bambini che decidono che adesso è proprio il momento giusto per ammalarsi… In un modo o nell’altro, la maggior parte delle vacanze finiscono per non essere esattamente ciò che abbiamo sognato.

    Ed anche quando siamo fortunati e riusciamo ad avere una vacanza perfetta, ogni momento che passa ci ricorda che presto finirà e prima ancora di rendercene conto dovremo rituffarci nella “vita reale”.
    Se vi fermate a riflettere per un momento, emergeranno delle domande interessanti: allontanarci dalla routine ci rende veramente più liberi? E se ci fosse la possibilità di vivere in modo diverso, così da non dover più desiderare di scappare dalla nostra vita alla ricerca della libertà? E ancora, esiste una perfetta, infinita, vacanza da sogno?

    La libertà esiste oltre questo mondo

    Davvero è così, ma per trovare la nostra strada verso la libertà dovremmo smettere di cercarla nella struttura del nostro mondo.

    La saggezza della Kabbalah spiega che una persona nel nostro mondo è tutto fuorché libera. Pensateci: voi non avete scelto la vostra famiglia o i vostri talenti e qualità naturali. Come figli siete stati costantemente influenzati dai vostri genitori, insegnanti ed altri educatori.

    E quando siete cresciuti un po’ di più, la società e i media hanno determinato praticamente ogni cosa nella vostra vita: che cosa indossare, chi essere, a che cosa aspirare, come pensare, cosa mangiare e chi amare. Anche la nozione di che cosa è bello o brutto, giusto o sbagliato, le buone maniere, i modi nella conversazione o nel comportamento, tutto ciò è stato instillato in voi dalla società.

    Naturalmente non è facile accettare l’idea che non esiste la libertà nel nostro mondo, ma qui viene il bello: una volta che avete realizzato che non esiste la libertà in questo mondo, comincerete a chiedervi quale è il significato di tutto ciò e allora, spiega la Kabbalah, voi siete sulla giusta via per una vera libertà.

    «… se noi mettiamo in condizione il nostro cuore di rispondere ad almeno una delle famose domande… È la piccola domanda che tutto il mondo si fa e cioè: Qual è il significato delle nostre vite?»

    Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal ha-Sulam)
    “Introduzione al Talmud delle Dieci Sfiròt”

    I Kabbalisti ci dicono che la risposta alla domanda, «Qual è il significato della vita?» contiene la chiave della nostra libertà. E non esiste alcun essere umano sulla terra che non si sia posto almeno una volta questa domanda. Nel profondo, in un posto che solo noi conosciamo, tutti ci siamo chiesti «Perchè siamo qui?» «Da dove veniamo?» «C’è uno scopo per la nostra esperienza personale e globale?» «Dove siamo diretti?» «E qual è il senso di tutto ciò?»

    I Kabbalisti ci spiegano che è naturale per noi porci tali domande. Ma il problema è che noi non pensiamo che ad esse si possa o sia destino poter rispondere. Perciò, quando tali domande ci vengono alla mente, noi evitiamo di provare a dar loro una risposta.
    Abbiamo anche creato una società che ci rende conveniente ignorare tali domande. Dopo tutto, è socialmente molto più accettabile essere spazzati via dalle correnti della vita, piuttosto che continuare ad interrogarci sul suo significato.

    «… e più di tutto nella nostra generazione, dove nessuno desidera anche soltanto pensarci. Nonostante tutto, la domanda rimane, pungente e veemente, e qualche volta prende il sopravvento su di noi, senza invito, e punge la nostra mente, e ci butta giù in fondo prima che noi si ritrovi il solito familiare gioco, che è, fluttuare spensieratamente nelle correnti della vita, come ieri.»

    (Kabbalista Yehuda Ashlag (Baal HaSulam)
    “Introduzione al Talmud delle Dieci Sfiròt”

    Persino l’industria del divertimento che abbiamo sviluppato ha origine dal nostro tentativo di scappare dalla ricerca sul significato della vita. Ci teniamo occupati con innumerevoli attività, ingoiamo montagne d’informazioni non necessarie, trascorriamo ore davanti allo schermo del televisore, navighiamo in rete, guardiamo film, andiamo a Disneyand, insomma di tutto e di più pur di distrarci e non pensare. La sola idea di rimanere senza un qualcosa che ci tenga occupati sembra terrorizzarci, perché saremmo lasciati soli con la domanda sul significato della vita.

    Ed ancora, piuttosto ironicamente, la Kabbalah spiega che noi stiamo reprimendo la sola domanda che ci guida alla libertà alla quale aneliamo. E che invece di provare a scappare dalle nostre vite andando in vacanza, possiamo trasformare la nostra stessa vita in un’esperienza completamente diversa, cioè quella di un’infinita e perfetta vacanza, dove il piacere che noi sentiamo può solo aumentare di momento in momento….

    Questo sembra proprio essere qualcosa che non esiste in questo mondo, vero? Avete ragione, non esiste in questo mondo, ma esiste in un altro posto e la Kabbalah ci spiega dov’è, e come arrivarci.

    Come ci arriviamo?

    «Una persona dovrebbe analizzare e studiare la propria essenza e lo scopo per il quale è venuta in questo mondo.»

    Kabbalista Baruch Ashlag (Rabash),
    Shamati (Ho Udito), Lettera 18

    Inizia con una semplice decisione: smettere di correre intorno. Permettere alla domanda sullo scopo della vita di emergere libera dal suo nascondiglio.

    Poi vedrete che questa domanda non ha nulla a che fare con il migliorare la nostra vita in questo mondo o fuggire da esso, perché si riferisce esclusivamente alla vera sorgente della vita. Infatti, porsi domande sul significato della vita è l’inizio della vostra connessione con la sua sorgente, il Creatore. In altre parole, rispondere a questa domanda e connettersi con il Creatore sono la stessa identica cosa.

    I Kabbalisti ci spiegano che connettersi con il Creatore è un processo graduale che ha luogo dentro di noi. E più ti connetti alla sorgente della tua vita, più diventi libero, perché questa sorgente è assolutamente, incondizionatamente libera, e non dipende da nulla per il proprio sostegno.

    Così, per raggiungere la libertà, non abbiamo bisogno di scalare le montagne, di viaggiare sino all’altro capo del mondo o di provare a fuggire dalla nostra quotidianità. Tutto ciò che dobbiamo fare è permettere a questa semplice domanda interiore di risvegliarci e guidarci.

    Allora, il cammino verso la perfezione si svelerà davanti a noi e noi ci dirigeremo verso la vera ed eterna libertà.

    http://www.kabbalah.info/it/giornale/?p=58


    #39212
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Wind praticamente è un cane che si morde la coda…..noi cosa facciamo, beh parlo per me, cerco il senso della vita, leggo i libri sto ore al computer e penso che questa è una nuova droga per noi.
    Scusami la durezza, ma penso che comunque anche questo modo di ricerca è una trappola, naturalmente lo preferisco ad altre droghe….ma….resta pur sempre un attaccamento.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #39213

    windrunner
    Partecipante

    [quote1221854500=farfalla5]
    Wind praticamente è un cane che si morde la coda…..noi cosa facciamo, beh parlo per me, cerco il senso della vita, leggo i libri sto ore al computer e penso che questa è una nuova droga per noi.
    Scusami la durezza, ma penso che comunque anche questo modo di ricerca è una trappola, naturalmente lo preferisco ad altre droghe….ma….resta pur sempre un attaccamento.
    [/quote1221854500]

    Nessun problema… !!! Però spiegami meglio… in che senso intendi?
    Quello che credo intenda il testo è che noi cerchiamo in tutti i modi degli svaghi che sono viaggi, internet, giornali… insomma tutto ciò che ci tiene lontani da noi stessi.

    La Kabbalah dal suo lato spiega come funziona l'aldilà e non tocca nulla e non ha nessun interessa a parlare dell'aldiquà. Ci sono poi tecniche come quelle del ricordo del Sè (vedi topic!!! 😉 ) che spiegano come potersi in qualche modo concentrare su sè stessi… in poche parole non ci distraiamo più ( o almeno ci si prova !!!).

    Vedi quanti collegamenti… !!!

    In questo modo e secondo me SOLO in questo modo quindi accendendo le luci intorno alla nostra anima e ricordandoci di noi riusciamo a vedere la vera vita e non il sogno che stiamo vivendo…

    Tanto per farti un esempio… prendi una persona tipo… si sveglia alla mattina… si lava, si veste… se va bene fa colazione. Si mette in macchina, radio accesa… la mente ha vagato tutto il tempo. Si pensa del più ed al meno… intanto il corpo ci guida verso il lavoro.
    Arriviamo al lavoro… si lavora, si parla con i colleghi, si passano otto ore con la mente immersa nel lavoro, i problemi e quant'altro. Si esce dal lavoro… se va bene si torna a casa.
    Radio accesa, la mente vaga.
    Il tuo corpo ti guida a casa mentre pensi magari ai problemi lavorativi appena passati.
    Si arriva a casa.
    Televisione accesa. Si mangia. Telegiornale.
    Programmi TV fino a serata inoltrata. Ci si lava. Pigiama. Letto.
    Si dorme. Riparti da su per gli altri giorni…

    Ora mi viene da chiedere… l'Anima di questa persona “tipo” dov'è stata tutto il tempo?
    Questa persona secondo te sta vivendo… o sta dormendo e sognando?

    A presto ! 🙂


    #39214
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Caro lo so cosa vuoi dire e ti capisco, semplificando quello che hai scritto voglio citare un detto dei monaci buddisti “la vita è come bere una tazza di tè caldo,lo devi assaporare quando è caldo”
    :sagg:

    A presto :bay:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #39215

    windrunner
    Partecipante

    [quote1221914049=farfalla5]
    Caro lo so cosa vuoi dire e ti capisco, semplificando quello che hai scritto voglio citare un detto dei monaci buddisti “la vita è come bere una tazza di tè caldo,lo devi assaporare quando è caldo”
    :sagg:

    A presto :bay:

    [/quote1221914049]

    :K: :fri: :bay:


    #39216

    Pyriel
    Bloccato

    La vera libertà non è mai malinconica, poiché non annoia mai.


    #39217

    lila
    Partecipante

    [quote1225004177=Pyriel]
    La vera libertà non è mai malinconica, poiché non annoia mai.
    [/quote1225004177]
    Vero Pyriel la vera libertà non annoia mai.


    #39218

    ALIX
    Partecipante

    «Una persona dovrebbe analizzare e studiare la propria essenza e lo scopo per il quale è venuta in questo mondo.»

    E quando senti di aver capito qual' è il tuo compito, e nn hai la possibilità di reliozzarlo che fai?

    A parte questa domanda che nel mio caso ha un senso,
    è vero la vera libertà nn annoia mai.

    E imparare a non correre è bellissimo…


    #39219

    windrunner
    Partecipante

    Va bene tutto… ma………… chi ha detto qui che la libertà è malinconica? :hfg:

    In realtà qui si parla di malinconia VERSO una libertà che ora pare che non abbiamo…

    Un abbraccio a tutti ! :fri:


    #39220

    Pyriel
    Bloccato

    ………….

    Per quanto mi riguarda so chi sono e il mio compito è reso,
    ma per altri che non sanno nulla resta solo la foto del tipo
    con gli occhiali neri con dedica, che Michele posta spesso.


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