La Matrix Luciferina

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Questo argomento contiene 25 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 10 anni, 2 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #24044
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    [quote1223130136=m.degournay]
    [quote1223046480=giusparsifal]
    Perdonatemi ma a volte sono impedito, grazie, perciò Tesla è il primo, giusto? Quanto mi sento imbecille in questi momenti 🙂
    [/quote1223046480]

    Se non lo dici, nessuno se ne accorge 😉

    Messo tutto su carta Wind!!!!

    [/quote1223130136]
    Eheheh, ormai mi sono spu*****to 🙂


    #24046

    xxo
    Partecipante

    Beh, ho letto alcuni degli articoli riguardo la Matrice Luciferina.
    Ben fatti, ricchi di particolari oscuri all'umanità.
    L'autore riesce a far capire al lettore la situazione critica nella quale ci troviamo.
    Seguendo questo filo si arriva diretti diretti alla famosa apocalisse, controllati in tutto, gestiti come macchine, momento in cui la maggior parte di noi sarà spacciata.
    Credere in Dio la soluzione.

    In base ad altri, stile Braden, Wilcock, Morrison, alla fisica quantistica in generale, alla legge di attrazione, agli insegnamenti di Cristo etc etc le cose non sono così delineate.
    Mi spiego meglio.
    Chi crede alla frase “noi siamo artefici e creatori del nostro futuro” non può e non deve, secondo me, credere in questi articoli.
    Ben venga come lettura ma….

    Questi articoli che ci danno per spacciati, che ci sbattono di fronte la più brutta delle realtà non fanno altro che modificare in negativo i nostri stati d'animo.

    Ora, per chi crede agli insegnamenti sopra descritti, a cosa porta il crescente pessimismo in noi?
    A cosa porta questo senso di impotenza nei confronti del Sistema Luciferino?
    Beh, alla nostra perdita.

    Insomma, io leggo tutto e mi ha fatto piacere leggere anche questi articoli.
    Ma non ci voglio credere, voglio credere piuttosto nel risveglio planetario contro il quale questi piccoli umani, pur visti come diavoli o alieni che siano, poco possano fare.

    Io la voglio vedere così e se molti di noi la vedano così non c'è ne Illuminati, ne Rettiliani, ne Nibiru, ne 2012 che tenga.

    Questo è il nostro pianeta e, secondo me, ci possiamo fare quello che vogliamo.
    Lo possiamo distruggere e lo possiamo salvare.
    Stà a noi e solo a noi la scelta.
    :fri: :fri:


    #24045

    meskalito
    Partecipante

    xxo
    mi trovo in perfetto accordo 😉


    #24047

    lila
    Partecipante

    meskalito ma il fungo è velenoso? hahaha


    #24048

    meskalito
    Partecipante

    Mhhh
    diciamo tossico per il sistema nervoso, o neurotossico 🙂
    E' una delle droghe più antiche del mondo oltre ad essere un fungo con caratteristiche davvero particolari.
    Rispondo già a qualche dubbio precisando che l'uso di sostanze psicotropiche è un esperienza che mi ha dato veramente tanto e sono riuscito a viverla nei modi e nei tempi giusti 🙂
    più o meno :cles:


    #24049

    lila
    Partecipante

    Io ho avuto sempre paura ha provare ,per paura di non farcela a tornare indietro,ma sinceramente non mi è mancata.
    Però un'intossicazione da funghi non la vorrei! :hehe:


    #24050

    deg
    Partecipante

    MATRIX … “Bel film! Pensa se fosse davvero così!”
    di Salvatore maiorca

    Hanno ragione.

    Le cose non stanno così, … la realtà è molto peggio di quella fantasiosa descritta in Matrix.

    Non esistono campi dove gli esseri umani vengono coltivati in maniera così meccanica come nel film, la coltivazione o meglio l'allevamento di umani avviene in modo consensuale.

    Non è facile vederlo, nemmeno se qualcuno te lo indica, te lo spiega, ti dice “Guarda!”.

    Si potrebbe anche rispondere: “Ah, adesso ho capito!” e non realizzare affatto di cosa si tratta.

    La trappola è molto ben congegnata, è davvero geniale, coloro che l'hanno ideata sapevano cosa e come fare, altro che la zona fantasma dei film di Superman dove inviare i criminali!

    Se stai vivendo bene come essere umano con una buona vita sociale, se sei felice di ciò che hai, delle tue relazioni, del tuo lavoro, se hai sottoscritto un'ottima pensione integrativa che ti permetterà di vivere una serena vecchiaia priva di incombenze economiche … da AMICO ti consiglio di non continuare la lettura, potresti avere uno scossone e le tue certezze potrebbero diventare dubbi traballanti.

    Tutto sta se, come Cypher, vuoi una vita felice, addormentato nel mondo illusorio di Matrix oppure vivere sveglio e vestito di stracci sulla Nabucodonosor.

    Ma potrebbe anche andarti molto meglio.

    Il “segreto”.

    Normalmente l'individuo non è in grado di vedere la trappola perché è lui stesso la trappola! Questo è il grande segreto, la trappola non può essere normalmente trovata perché la trappola non può vedere se stessa.

    Il paragrafo di cui sopra contiene una grande verità, ma dopo averlo letto, molto probabilmente non noteresti alcun cambiamento nel tuo stato emozionale tra prima e dopo la lettura.

    Questo perché la trappola e così ben congegnata che se qualcuno la mostrasse ad un altro non sortirebbe alcun effetto, al massimo reazioni di compatimento per il poveraccio che dice tali stupidaggini.

    In che modo un individuo è una trappola in cui è paradossalmente intrappolato?

    Essere qualcosa implica identificazione con la cosa che si pensa di essere. Gli individui che se ne vanno in giro su questo pianeta sono normalmente una collezione di identificazioni.

    Se prendessi una persona a caso fra la folla avresti quasi il 100% di probabilità di trovare un individuo che pensa di essere un sacco di cose, che è identificato con una vasta serie di ruoli e che chiama tutto questo sé stesso.

    Potrebbe essere un impiegato figlio del direttore di una banca che fa il cassiere e che quando percorre in auto le vie piene di traffico ce l'ha con i pedoni che attraversano la strada senza guardare, mentre quando non usa la macchina è un pedone che se la prende con gli automobilisti che non si fermano mentre lui è in attesa di attraversare sulle strisce pedonali.

    Potrebbe essere un marito adorabile e padre affettuoso, un collezionista di monete, un cristiano cattolico, un berlusconiano comunista, un pescatore per hobby, un camperista, un italiano, ecc.

    Tutte le parole evidenziate possono essere etichette in cui la persona potrebbe essere identificata e ritenersi tutte queste cose.

    Un modo spiccio per capire se sia identificata o meno, (non farlo, molto probabilmente non è necessario fare questo test), basta fare un paio di commenti e dalla reazione capiresti subito come stanno le cose.

    Basta che tu dica alla persona dell'esempio che i cassieri sono tutti dei ladri, che gli automobilisti sono delle teste di cavolo, che i mariti sono cornuti, i collezionisti sono bambini cresciuti, i pescatori dei perditempo che non hanno nient'altro da fare, gli italiani degli scoppiati senza palle, e se avrai un riscontro negativo saprai in modo inequivocabile che la persona è identificata con la trappola.

    La trappola

    Ma cos'è questa trappola, come è fatta? La trappola è la somma delle identificazioni con i ruoli che la persona svolge e le caratteristiche che ha.

    Per fare un esempio di identificazione, se stessimo parlando di leggi e notassi che sei molto ferrato in materia e ti dicessi: “Però, te ne intendi di leggi!” potrei sentirmi rispondere orgogliosamente con un ampio sorriso:”Per forza, sono avvocato!”

    Oppure sono ingegnere se il mio commento riguardasse quanto te ne intendi di meccanica, oppure assicuratore, operaio, contabile, macellaio, ecc., preceduto dalla parola sono.

    L'identificazione più grossolana è quella con il proprio corpo.

    Ci sono uomini e donne che credono di essere il corpo e si dedicano ad esso completamente, facendo fiorire le palestre e gli ambulatori di chirurgia estetica, fabbriche di cosmetici e tutto quanto prospera intorno al “Culto del corpo”.

    Non sto parlando di prendersi semplicemente cura del proprio corpo, ma di ossessione riguardo ad esso, e questa è molto diffusa.

    Inoltre c'è l'identificazione, molto più sottile con la personalità.

    La personalità

    Una forma più sottile di identificazione, invisibile quando si è molto radicati in essa, è quella con la personalità.

    Ognuno si fa un'idea delle proprie caratteristiche, e le apprezza dando ad esse un valore secondo il proprio livello di consapevolezza.

    C'è chi sa di essere simpatico, generoso, intelligente, spesso il più intelligente, brillante, playboy, di avere uno sguardo magnetico, di avere un aspetto minaccioso, da seduttrice, colto, leader, dominante, snob, sciatto, sregolato, ordinato, preciso, noncurante, e tutta la serie infinita di attributi che una personalità può avere.

    La personalità è un vestito fatto di caratteristiche che mostriamo agli altri perché ce le riconoscano, come se la nostra esistenza dipendesse dal riconoscimento da parte degli altri di ciò che riteniamo di essere. Le persone identificate fanno dipendere la loro felicità o infelicità dal riscontro che ottengono in questo gioco di ostentazione

    La personalità crea dei confini che limitano uno spazio che si vuole occupare per manifestare la propria esistenza come essere umano. Senza quei limiti ci sarebbe il temuto spazio infinito accompagnato dall'idea di scomparire nello spazio senza limiti, e questa è la ragione per cui le persone si tengono stretta la loro personalità, la loro prigione.

    Nome e cognome

    Appena nati cominciano a chiamarci con il nome, quando sento “Salvatore!” mi volto e quando incontro qualcuno e mi chiede: “Tu sei…?” rispondo “Sono Salvatore Maiorca”.

    Per tutti quindi sono Salvatore Maiorca e se ora dicessi che non sono Salvatore Maiorca al meglio penseresti che ho perso la memoria e al peggio che ho bisogno di cure perché non connetto.

    In realtà non sono Salvatore come tu non sei Antonio se ti hanno chiamato con quel nome, ma il mio nome e cognome sono solo suoni e parole parlate o scritte, etichette che assieme alla data di nascita e pochi altri dati identificano la mia presenza, il mio operato in un determinato luogo e tempo mentre creo degli effetti con un corpo umano in una struttura sociale che riconosce di conseguenza la mia esistenza particolare.

    Ogni essere umano non è né il suo nome, né tanto meno la sua personalità, la sua professione, ne tutte le altre etichette che si appiccica o gli vengono appiccicate.

    Tuttavia se le tiene molto strette perché senza di quelle avrebbe la sensazione terrificante di non esistere e per questoiste nel continuare ad essere una sicura cellula di matrix piuttosto che lo spazio infinito.

    Addormentati nello stato di veglia

    Nel mondo ordinario ogni persona agisce per avere approvazione della sua esistenza da parte degli altri mostrando la sua particolare personalità.

    Alcuni dicono di no, ma basta fare un'osservazione qualsiasi che mette in discussione ciò che credono di essere che subito reagiscono in difesa di ciò che ritengono che sia sotto attacco, che sia la reputazione o attributi di cui si è orgogliosi.

    La personalità è un involucro vuoto in cui la stragrande maggioranza delle persone è identificata, crede di essere quell'involucro e gioisce per ogni apprezzamento e complimento fatto a quella personalità e reagisce con risentimento, collera e persino violenza per ogni insulto ricevuto come se i complimenti e gli insulti fossero fatti a sé stessi.

    Questa condizione di identificazione, dalla più grossolana alla più sottile, e non ti immagini quanto può essere sottile, molti pensatori del passato, dal più remoto al più recente, l'hanno definita come condizione di persona addormentata seppure in un apparente stato di veglia.

    Non è facile far notare questo stato alla cosiddetta persona normale che potresti incontrare per la strada perché è lo stato in cui si trova la quasi totalità delle persone.

    Se lo dicessi al primo che incontri ti prenderebbe per matto: “Ma cosa dici, sono sveglissimo, ho dormito otto ore da dio e mi sono fatto una doccia bella gelata appena alzato, e ho fatto un'ora di corsa, sono in forma perfetta!”

    Stai parlando a una personalità e a un corpo nei quali è imprigionato un essere identificato addormentato.

    Una persona addormentata, non significa che sia intontita, potrebbe essere con tutti i sensi all'erta come se si fosse fatta di anfetamine. Sta sognando di essere la personalità che crede di essere.

    Se mai dovesse svegliarsi all'improvviso rimarrebbe stupefatta:”Accidenti che incubo!”

    Questi articoli possono dare fastidio perché la trappola si difende, ha un sacco di armamenti.

    E' difficile accettare di non essere ciò che crediamo fermamente di essere e ad ogni tentativo di dimostrarci il contrario viene attuata una netta opposizione.

    Le persone pensano che, se venissero tolte le etichette, loro scomparirebbero.

    Ovviamente non è così, non perderebbero nulla, il risveglio significa non essere più identificati nei ruoli. Non significa che non si farà più chiamare Antonio!

    Continuerà a recitare sul palcoscenico come prima ma non penserà più di essere il personaggio che sta interpretando.

    Magari scoprirà di essere diventato chirurgo per ottenere uno status sociale ambito ma non gli piace affatto tagliare la gente e cambierà professione. O non penserà più di essere Robin Hood e questo comporta degli enormi vantaggi.

    A un attore che interpretasse Robin Hood, se qualcuno gli dicesse che Robin Hood è un ladro che usa i poveracci per accumulare tesori facendo finta di essere un paladino della giustizia non gliene può fregar di meno e non reagirà alle offese, ma se si fosse identificato nel personaggio reagirebbe come ad un'offesa alla sua persona.

    Una persona non più effetto dell'identificazione è una persona risvegliata ed è libera, è staccata da matrix.

    La sensazione di spazio infinito che si prova non può essere espressa a parole. Inoltre non è più limitata ad essere l'individuo così come è da sempre stata riconosciuta ma può essere ciò che più gli aggrada.

    Diversamente le persone identificate sono suscettibili a tutta una serie di atti desiderati e indesiderati di cui diventano e rimangono prigionieri.

    Possono diventare vittime di complimenti interessati o di offese e insulti provocatori e mettersi nei guai o comunque vivere una vita piena di spiacevoli imprevisti, possono accettare qualunque cosa fornita dal mainstream (Matrix) pensando che apporterà miglioramenti alla propria personalità e nella loro vita.

    Possono diventare consumatori di un mare di cose inutili o anche utili ma solo per essere trend perché altrimenti si è emarginati.

    Fanno questo per ottenere approvazione ed ammirazione da altre personalità, giocando inconsapevolmente su questo grande palcoscenico che è il mondo illusorio, che gli antichi chiamano il mondo di Maya, credendo che sia reale.

    La pubblicità che coinvolge le emozioni e l'idea di essere migliori di qualcun altro funziona solo con persone addormentate.

    “Miglioramento personale”

    Mai come oggi è visibile l'inganno di Matrix.

    Le persone vogliono essere migliori, più forti, più potenti, più ricche, più affascinanti, più belle. Lo sono già, sono molto di più di quanto vogliono far acquisire alla loro personalità.

    Stanno cercando di svegliarsi, ma essendo identificati nella personalità cercano di svegliare la personalità, ma questo è impossibile, la personalità è un'accozzaglia di immagini, non è viva, non c'è niente da svegliare lì!

    Non si può far altro che ricoprirla con altri attributi, immagini e pensieri, arricchirla, abbellirla.

    Quindi le persone spendono un sacco di soldi per “arricchire” la loro personalità, ma di tutto questo l'essere non trae alcun beneficio.

    Adesso è di moda tutta una serie di corsi e pratiche New Age che ricadono sotto la categoria di “Miglioramento Personale”.

    Sono corsi di estrazione psichiatrica come la PNL, per esempio e altre pratiche che utilizzano anch'esse l'ipnosi.

    Sono condotti da “coach” o “formatori” sorridenti, molto abili ad essere accattivanti, non so quanto possano essere in buona fede, per quanto la buona fede non renda buono qualcosa che non lo è.

    Queste tecniche funzionano solo con persone identificate, addormentate. Possono migliorare le loro condizioni di vita, sociali ed economiche pur continuando ad essere addormentate.

    Stanno migliorando la loro personalità pur non traendo alcun beneficio come esseri.

    Sulle persone risvegliate questi corsi non funzionano, non possono essere ipnotizzate a nessun livello.

    E non pensare che non venga usata l'ipnosi a quei corsi, ci sono diversi metodi, dimentica l'ipnotizzatore da circo che fa oscillare il ciondolo davanti agli occhi mentre dice “le tue palpebre si fanno più pesanti…”

    Conclusione

    [color=#3333cc]Non sono in grado di spiegare cosa significa essere svegli ma di sicuro so cosa significa essere addormentati.

    Quando reagisco per qualsiasi ragione invece che agire o non agire, so che sono addormentato.

    Dove c'è reazione c'è qualcuno che dorme.

    Anche quando si reagisce “essendo nel giusto”.

    Questo per me è stato uno scoglio difficile da superare e credo che lo sia anche per molti.[/color]

    [color=#3333cc]Può essere facile non reagire quando riceviamo il risultato proveniente da circostanze in cui avevamo torto marcio, per esempio non rispondere a un pugno ricevuto in faccia da un marito tradito quando si è stati il tramite del tradimento.

    Ma quando si è vittime di un'ingiustizia allora sì che diventa difficile non reagire.

    Essere nel giusto ci rende forti e attiva il nostro attacco, marcato da estrema intensità di emozioni e convinzioni e carico di risentimento e diventiamo inclini a reagire violentemente contro chi ha commesso l'ingiustizia.

    Questo perché si è identificati nella personalità.

    E' la personalità, “ferita ingiustamente” che subisce l'ingiustizia, non l'essere, quando ci si sveglia si smette di reagire.

    Si agisce per rimediare all'ingiustizia senza risentimento né emozioni negative.

    La cosa più importante è che una persona risvegliata, è libera, non ha paura di niente, non può essere controllata, è davvero un cattivo affare per Matrix.

    E poi è davvero un'altra vita, puoi comprare il blackberry se ti serve, non per far sapere a tutti che ce l'hai.

    E' per questo che Matrix, o il sistema, il NWO, loro, chiamalo come ti pare, non vuole che le persone si sveglino.

    Ma tu puoi svegliarti, e sapere che sei addormentato è il primo passo, ma non volermene se non vuoi essere svegliato.

    Puoi sempre andare a pranzo con l'agente Smith.

    Il bello e che dicendo a qualcuno “Sei addormentato, sveglia!” sai subito quando sbagli, la persona sveglia non ha reazioni, né manifeste né represse.

    Se vuoi ce la puoi fare … quantomeno a non dormire … il vero risveglio è TUTTA UN'ALTRA COSA.[/color]


    #24051

    ezechiele
    Partecipante

    Grazie Salvatore, grazie madame:

    lucido e reale

    peccato che tanti.. http://www.youtube.com/watch?v=vE1Z85IZiH0


    #24052

    deg
    Partecipante

    [quote1294951286=ezechiele]
    Grazie Salvatore, grazie madame:

    lucido e reale

    peccato che tanti.. http://www.youtube.com/watch?v=vE1Z85IZiH0
    [/quote1294951286]

    :uuuu: Mangiate mangiate, finché il Gioco va avanti …


    #24053
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    Ti ringrazio Deg..trovo tutto del massimo interesse.

    Se qualcuno non lo ha ancora fatto,e volesse approfondire l'argomento,consiglio vivamente la lettura dei libri di Eckhart Tolle..un illuminato “spontaneo” del nostro tempo.
    Si trovano video su di lui su you tube.
    Auguro a tutti noi un buon “risveglio”.
    :bravo:


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