La musica segreta delle piante

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni fa.

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    Articoli
  • #84004

    marì
    Bloccato

    😉

    La musica segreta delle piante
    la linfa scorre e produce le note

    Laura Silingardi, musicologa, e Tiziano Franceschi, programmatore informatico, accompagnati da un geranio odoroso, fanno sentire i suoni della pianta, la musica della natura. Aiutati da un apparecchio, un convertitore di impulsi, I vegetali suonano tutto il giorno, mentre di notte dormono: è il momento in cui “la linfa scorre talmente lenta che la macchina non riesce a percepirla”
    di Anna Cirillo

    Da una foglia di graminacea a un albero secolare, tutto suona. La voce delle piante è una melodia che scaturisce dal movimento della linfa e si traduce in musica, diversa a seconda degli esemplari. Possibile? Sentire per credere quello che accade nel salone di Villa Giulia, a Verbania, dove “Editoria e Giardini”, la rassegna di libri, appuntamenti e visite guidate (fino al 27 settembre) ospita un incontro speciale. Laura Silingardi, musicologa, e Tiziano Franceschi, programmatore informatico, accompagnati da un geranio odoroso, fanno sentire i suoni della pianta, la musica della natura. Aiutati da un apparecchio, un convertitore di impulsi.

    «Collegato alle foglie con i sensori è in grado di leggere il movimento della linfa, dal quale si può ricavare la melodia – spiega la musicologa – I primi esperimenti di questo tipo sono stati effettuati in America negli anni Settanta, quasi per gioco, quando un tecnico mise in comunicazione una “macchina della verità” a una pianta in vaso invece che a un essere umano». Si voleva osservare e verificare l’esistenza di una sensibilità di reazione del mondo vegetale di fronte a stimoli esterni.

    ASCOLTA La musica delle piante http://milano.repubblica.it/infografica/1724436

    Così, da quasi un decennio, Laura, 47 anni e tre figli, che condivide questa ricerca a metà strada tra natura e spiritualità con il marito Tiziano, si muove in tutta Italia, gratuitamente e con scopi divulgativi, per far conoscere la musica delle piante: il convertitore di impulsi rileva le variazioni di movimento che vengono poi trasformate in suoni diversi per ogni specie (si possono ascoltare su Internet in http://www.vocidipiante.it). «Ho messo sullo spartito la melodia di una pianta e ho cercato di analizzarla da un punto di vista compositivo, di struttura – dice la Silingardi – Come grammatica musicale sono dovuta andare molto indietro nel tempo. Tecnicamente il mondo verde produce note attraverso tetracordi. Si tratta di melodie formate dalla successione di quattro suoni, come accadeva nella musica della Grecia antica. Ogni pianta gioca su questi quattro “accordi” che si intrecciano, si scambiano, tra melodie più gravi o acute a seconda delle caratteristiche organolettiche del vegetale, visto che non tutte le linfe sono uguali».

    I vegetali, aggiunge, suonano tutto il giorno, mentre di notte dormono: è il momento in cui «la linfa scorre talmente lenta che la macchina non riesce a percepirla». Laura Silingardi fa un esempio: la Rosa di Gerico, la pianta del deserto che solo con un po’ di acqua rinasce e diventa verde. «Quando la colleghi ai sensori e aggiungi l’acqua riprende subito suoni e vitalità, è molto affascinante ascoltarla». E racconta di come gli alberi manifestino “paura”, per esempio di fronte al fuoco: «Tendono a raccogliere la linfa verso il tronco, le radici, la parte vitale, mentre i suoni precipitano subito verso toni più gravi». C’è chi dice che il canto segreto delle piante possa essere ascoltato dall’orecchio umano anche senza apparecchi: una capacità, assicura, appannaggio solo di spiriti nobili, come il Dalai Lama.
    (18 settembre 2009)
    http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1724473

    #fisc


    #84005
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    la natura segue un ordine musicale potremmo dire, sia dal punto di vista visivo che di funzionamento..

    Italo-americani brevettano 'musica' della vita, proveniente dai movimenti del Dna
    https://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.1454


    #84006

    marì
    Bloccato

    Condivido :ok!:


    #84007

    Anonimo

    Meravigliose anche le piante. Chissà cosa sentiremmo se potessimo ascoltare la loro sofferenza mentre vanno a fuoco. :grrr:


    #84008
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    esatto noi abbiamo una percezione limitatissima di ciò che avviene nella natura dell'universo
    http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1724473

    Come grammatica musicale sono dovuta andare molto indietro nel tempo. Tecnicamente il mondo verde produce note attraverso tetracordi. Si tratta di melodie formate dalla successione di quattro suoni, come accadeva nella musica della Grecia antica. Ogni pianta gioca su questi quattro “accordi” che si intrecciano, si scambiano, tra melodie più gravi o acute a seconda delle caratteristiche organolettiche del vegetale, visto che non tutte le linfe sono uguali».


    :ummmmm:


    #84009

    patrizia.pr
    Partecipante

    Si la percezione dell'essere umano è proprio scarsa guardate qui…. figuriamoci le piante!!!
    Ma in un futuro prossimo sarà diverso….

    [youtube=425,344]hnOPu0_YWhw

    Un violinista in una stazione della metropolitana.

    A gennaio di quest’anno, a Washington, un uomo si mise in una stazione del metro ed iniziò a suonare il violino. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti. Lo fece proprio durante l’ora di punta, nella quale sarebbero passate per la stazione quasi un migliaio di persone che, per un motivo o per un altro, andavano al lavoro.

    Cosa c’è di strano? Spesso nelle città d’arte, nel nostro paese, capita di vedere artisti o semplici suonatori vagare fra metropolitane, pizza importanti o fuori dalle chiese in cerca di un pò di gloria o pochi spiccioli.

    Quest’uomo però era diverso, non era un semplice “strimpellatore da strada”…

    Dopo circa 3 minuti di totale indifferenza, un uomo notò che c’era un musicista che suonava, rallentò il passo, si fermò per pochi secondi e poi si affrettò per non essere l’ultima “pecorella del gregge”.

    Dopo circa 6 minuti, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia, finalmente direte voi, una donna tirò il denaro e senza neanche fermarsi continuò a camminare nella totale indifferenza.
    Siamo al minuto 10 circa, qualcuno, magari in pausa pranzo, si appoggiò di fronte al lui su un muro per ascoltarlo, durò poco anche lui e subito via.

    Provate ad immaginare chi sarà l’ingenua persona che si potrebbe fermare, quasi come se fosse “incantato” da quelle note e quella classe… un bambino di 3 anni. La mamma che lo tirava, ed il ragazzino che insisteva nel guardarlo. Dopo che la madre lo tirò con decisione, il bimbo si decise a smuoversi, lasciando l’incanto e avviandosi verso la strada di casa. Non fu l’unico bambino incantato e non fu l’unico genitore che forzò il proprio figlio a lasciare un momento di bellezza spirituale.

    Solo 6 persone, su circa un migliaio di passanti, si fermarono e rimasero qualche momento. Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari.

    Vi svelo il segreto.
    Il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti del mondo. I pezzi di Bach sono fra i pezzi più complessi mai scritti. Il suo non era un normale violino, era uno Stradivari del valore di 3,5 milioni di dollari.

    Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

    Questa storia è vera.

    Joshua Bell era li per conto del Washington Post. L’intento era quello di realizzare un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda, che il noto giornale statunitense voleva proporci è: “In un ambiente comune ad un’ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?”.

    Viviamo in un mondo dove la vita è automatizzata, i nostri sentimenti, le nostre passioni, la nostra fantasia sono delle parole che fin dai tempi della scuola chiamiamo “astratte” come se volessimo mandarle più lontano possibile dal nostro modo di essere. Se non abbiamo un momento per fermarci, se non riusciamo a uscire dal percorso mentale che il lavoro, la famiglia, il tempo e la società ci impone di seguire, se non possiamo ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare col miglior strumento della terra la miglior musica mai scritta, allora quante altre cose ci stiamo perdendo?


    #84010
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    come volevasi dimostrare zombi ipnotizzati
    cavoli si sente con youtube che suoni che produce!


    #84011
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Le piante sono in grado di riconoscere i propri parenti: lo ha mostrato una ricerca di alcuni botanici dell'Università del Delawar a Newark che ne parlano in una articolo pubblicato sulla rivista “Communicative & Integrative Biology”.

    http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Come_le_piante_si_riconoscono/1340543

    (https://www.altrogiornale.org/news.php?extend.2004)


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