La nostra evoluzione nel Pensiero dell'Abbandono

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Questo argomento contiene 26 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 8 anni, 6 mesi fa.

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  • #85717

    Anonimo

    Buongiorno a tutti, sono nuovo nel forum, ma vi seguo con interesse da tempo.

    Oggi, che abbiamo superato un altra data /27/11 che si è rivelata falsa, mi sento un po' piu' cretino del solito, non perchè avevo riposto speranze o perchè ci credessi, ma solo per il fatto di aspettare quella data.

    Piu' i giorni passano piu' tutto questo mi appare come un gioco d'azzardo, con date, numeri, cabale, profezie.

    PENSIERI.

    Sono realmente nostri i pensieri che abbiamo ?
    Nascono da noi i pensieri ?

    Comincio ad avere seri dubbi.

    Se penso che all'inizio, fu la radio, poi la tv, poi internet, poi i social network e i forum.

    Oggi possiamo comunicare i nostri pensieri attraverso la rete.

    Le nostre percezioni si scoprono non sole, e trovano cosi altre percezioni stesse identiche, spesso pensieri brutti, associandoli ai fatti contemporanei in una realtà che ci assimila tutti.

    SEGNI.
    PENSIERI.
    INTERNET.

    FINE DI UN MONDO.

    Come puo' evolversi l'uomo se ciclicamente la terra è devastata da cambiamenti climatici ? da sempre.

    forse solo in una maniera ? trovare il modo di spostarsi su un altro pianeta ogni qualvolta quel pianeta fa i suoi “capricci”.

    Quale annuncio dobbiamo aspettarci dunque?

    E' naturale pensare che nell'antichità , civiltà si sono evoute al nostro pari grado almeno e oltre ed hanno trovato il modo di salvarsi dalle apocalissi cicliche?

    Ma l'uomo sulla terra ha continuato.. anzi è “ricresciuto”.
    Ma chi si è evoluto realmente, è chi nell'antichità è riuscito a staccarsi dalla terra.

    ..e molti degli uomini che rimasero forse divennero scimmie.

    non è forse lo specchio della nostra società ?
    non è forse scimmiesca la nostra società odierna ?

    Insegnatemi a dare amore al prossimo, quando vedo che il prossimo vorrebbe annientarmi.
    Chi protetto dalla propria, intelligenza, chi protetto dai suoi muscoli, chi dal suo silicone, chi dalla sua droga, chi protetto dall'alcol, chi protetto dai politici, chi protetto dalla sua religione.

    Fateci caso, ci facciamo quindi proteggere dai nostri pensieri,ma alla fine siamo perennemente in guerra fisica per essi.

    Quindi mi domando e vi domando :

    Siamo con le mani al cielo, in un urlo straziante verso l'infinito a urlare per il l'abbandono subito migliaia di anni fa e ce lo portiamo dentro le nostre radici terrene protese verso l'ignoto? o verso i nostri genitori …….un po' “bastardi”?

    spero di non avervi annoiato con i “miei” pensieri.


    #85718
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ciao Just :bay:
    io non chiamerei le protezioni che hai elencato, ma piuttosto le scappatoie del uomo.
    Cosa sarà, vedremo, meglio orientarsi verso positivo, non credi?

    C'è il nostro Richard che ci indirizza verso il mondo nuovo, più luminoso e coscienzioso.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #85719

    Anonimo

    cia fargalla, pero' se fossero scappatoie almeno avrebbero avuto sbocchi, ma se guardi bene sono muri invalicabili e dietro questi muri ci proteggiamo da noi stessi, ma dall'alto siamo scoperti.
    e oggi ce ne accorgiamo piu' che mai, tanto da sentire palpabile il peso dell'universo che ci sovrasta.


    #85721
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    penso che le scappatoie non hanno sbocchi, sono allontanamenti dal nostro centro…e più ci allontaniamo , più stiamo male.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #85720

    Anonimo

    ma il nostro centro tu intendi il tuo centro appunto.
    ai confini del tuo centro ci sono i centri degli altri, solo allontanandoti dal tuo centro raggiungi il centro degli altri allargando il tuo ed il suo.

    almeno in questo modo stiamo male in due 😉


    #85723
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ho capito, ho visualizzato il fiore della vita, ma sinceramente io devo trovare il mio…centro e quando sto bene io stanno bene tutti intorno a me.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #85724

    Anonimo

    ..e poi questa fissa in tutti i noi a cercare sempre un centro (per farci cosa poi ?).. è cosi magica la frontiera…


    #85722
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    scusa più ti allontani…
    più spaesato ti senti…
    non nego che bisogna allontanarsi per conoscere i confini ma alla fine torniamo sempre al punto di partenza.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #85726

    Anonimo

    noi non andiamo verso la nostra nascita, almeno qui sulla terra , noi veniamo dalla nostra nascita e siamo diretti verso la morte (anche se è tabu'ma non dimentichiamolo mai) , la morte è frontiera e piu' ci avviciniamo ad essa piu' ci avviciniamo agli altri dal momento che il percorso è obbligato per tutti.

    è in base a questo che possiamo perdonare.

    il punto di partenza è già passato, ricomporsi per il punto di arrivo.


    #85727

    Anonimo

    [quote1259686658=just-ice]
    ..e poi questa fissa in tutti i noi a cercare sempre un centro (per farci cosa poi ?).. è cosi magica la frontiera…
    [/quote1259686658]

    La frontiera sarà magica, ma cosa vuol dire allora quando a qualcuno/a si dà dello/della “scentrato/a”? :bay:


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