la tragedia di una sinistra ridicola

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 7 anni, 4 mesi fa.

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  • #137030

    paolodegregorio
    Partecipante

    – la tragedia di una sinistra ridicola –
    di Paolo De Gregorio, 25 gennaio 2011

    Apprendo solo oggi, da fonte dall’interno della Mondadori (di proprietà di Marina Berlusconi), che il 75% degli autori pubblicati sono di sinistra, e che i dipendenti della casa editrice sono preoccupati per un possibile abbandono di queste firme, nella eventualità di una discesa in campo politico della infanta del regno di Silvio 1° “il puttaniere”.
    Abbiamo dunque centinaia di raffinatissimi intellettuali, di quelli che spaccano il capello con interminabili e spesso incomprensibili analisi, che in genere complicano le cose semplici per continuare a stare nel sistema, che vogliono far convivere sinistra e ricchezza personale, e fanno finta di non capire ciò che è evidentemente chiaro ai dipendenti della Mondadori, cioè che sono loro a determinare i profitti e l’esistenza, e quindi sono materiali sostenitori di un potere capitalista mediatico, che oggi coincide con il potere della destra.

    Ma le cose chiare e semplici sono in genere rifiutate dalla “intellighentia”, che sa che perderebbe ogni influenza e il denaro.
    Paul Ginsborg, storico di sinistra (proveniente dalla Einaudi, assorbita da Mondadori) chiude l’argomento di abbandonare Mondadori dicendo: “si può scegliere di andarsene come ha fatto Carlo Ginzburg o scegliere di restare come ho fatto io, entrambe le posizioni sono degne di rispetto”. Praticamente la fotocopia del “ma anche” del pensiero veltroniano, il cui obbiettivo e scopo di vita è far coincidere la teoria e la prassi della sinistra con i proclami di Marchionne.

    Il “Caimano”, invece, che conosce le regole del grande gioco, senza tante cerimonie, il 13 giugno 2009 davanti ai giovani industriali a Santa Margherita Ligure sosteneva:
    contro di me c’è un progetto eversivo. Invito gli imprenditori a non dare pubblicità ai media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo. Ce l’ho con Repubblica e il suo gruppo. La pubblicità è lo strumento per condizionare l’informazione e indurre a più malleabili scelte chi critica il governo.
    Questa è la chiara “lectio magistralis” del padrone della destra. Destra che resterà imbattibile finchè avrà di fronte il nulla di una “sinistra” senza identità, inerte, ormai diventata parte organica del centro politico, che non è nemmeno in grado di spiegare ai suoi intellettuali che non è di sinistra rafforzare il monopolio capitalista della informazione, mentre per i capitalisti la cosa più importante sono i profitti, perché è con i soldi che si arriva a comprarsi anche il potete politico.

    Gli autori di sinistra, tutti, devono trovare l’orgoglio e la determinazione di prendersi il destino sulle proprie spalle, di non offrire più l’80% dei profitti al padrone, chiunque esso sia, e passare all’AUTOGESTIONE creandosi una propria casa editrice, da amministrare democraticamente e aperta ai giovani talenti.
    Sono tutti milionari (in Euro) e le difficoltà sono solo di ordine etico e di coerenza.
    Paolo De Gregorio


    #137031

    deg
    Partecipante

    Non c'è da sorprendersi.
    Le grandi ideologie, così come i grandi valori, sono morti..
    Sinistra e destra non esistono più ormai.
    La politica non esiste più, è in mano al profitto e a chi gestisce la finanza.
    Denaro e tecnologie, entrambi votati all'illusione, sono i nuovi dei di queste nostre società.
    Non c'è da sorprendersi …
    Continuate pure a votare .. :medit:


    #137032

    Anonimo

    [quote1296155052=deg]
    Non c'è da sorprendersi.
    Le grandi ideologie, così come i grandi valori, sono morti..
    Sinistra e destra non esistono più ormai.
    La politica non esiste più, è in mano al profitto e a chi gestisce la finanza.
    Denaro e tecnologie, entrambi votati all'illusione, sono i nuovi dei di queste nostre società.
    Non c'è da sorprendersi …
    Continuate pure a votare .. :medit:
    [/quote1296155052]
    Ancora non esiste una nuova 'società', siamo immersi in quella vecchia – falsa, mistica e ipocrita, folle e irrazionale, idolatra, caotica e ladra. La Rivoluzione, infatti dov'è? Forse qualcosa è cambiato (tranne nell'Essere del Giusto)? Ecco perché non possiamo considerare l'attuale momento di transizione come una novità (non possiamo nemmeno chiamarlo New Age, oppure Risveglio – non ne ha le caratteristiche), non ci sono nuovi dèi, sono sempre quelli antichi (e obsoleti): l'avere e quindi l'apparire. Certo, le rivoluzioni ci sono state in passato, industriale, sessuale etc. etc. manca però una molto importante, la Rivoluzione nelle Coscienze quella non è mai avvenuta, in Terra; e non parlo della coscienza ordinaria o convenzionale standardizzata e normalizzata dal potere (anche i delinquenti la possiedono e la sfruttano pure, economicamente), parlo della Coscienza superiore. Trovo inutile e dannoso votare ma ugualmento trovo inutile e dannoso non far nulla ovvero restare a dormire, senza voler ritrovare Sé stessi. Lamentarsi è facile ma non efficace. 😀


    #137033

    deg
    Partecipante

    Concordo! Non facciamo il gioco del potere continuando a partecipare alle false manifestazioni di altruismo virtuale, magari ordinando la pizza su internet, guardando il telegiornale e pagando con la carta di credito.
    Darsi buona coscienza piangendo su questo o quello, una volta una ragazza assassinata, una volta gli ebrei massacrati, una volta uno tsunami, una volta la malasanità etc non può cambiare nulla se non si cambia nel profondo, individualmente.
    Come dice Gaber (che ho scoperto recentemente e postato da qualche parte nel forum): “Basterebbe essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente”.
    !lol


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