L'Amore, un'opinione?

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Questo argomento contiene 82 risposte, ha 25 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Futuro 9 anni, 9 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #38704

    Futuro
    Partecipante

    Cos'è per voi? Dategli il vostro significato.


    #38706
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    L'interruttore che accende il nostro dna


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #38707

    mysterio
    Partecipante

    L'amore? Secondo me AMARE significa donare completamente sè stessi..ovviamente il tutto a fin di bene.


    #38708

    mudilas
    Partecipante

    il dare disinteressatamente.
    oppure il chiedere reciprocità.
    tenere conto del proprio e del bene altrui.


    #38709

    windrunner
    Partecipante

    Bellissima domanda Futuro…

    Credo che l'Amore sia un dare incessante senza nessuna condizione, senza aspettarsi nulla.
    Darsi incodzionatamente agli altri.

    Vorrei inoltre approfondire come la penso… Credo che Dio sia in tutti noi.
    Ma lo stesso Dio è anche presente in me… siamo Uno no?

    Benissimo detto questo ritengo che amare significhi quindi escludere sè stessi e quindi il proprio Ego per donarlo agli altri, quindi a Dio… e quindi anche a chi ??? … 😉

    Credo che non esista cosa più bella che dare agli altri senza chiedere nulla…
    In fondo lo stesso Gesù diceva: “Ama il prossimo tuo come Te stesso” e questa cosa la dice molto più lunga di quello che si possa pensare…

    Ciao !


    #38710

    Futuro
    Partecipante

    Wind,

    quanti soggetti tu vedi nella frase di Jehoshuael? E qual'è per
    te il meno importante? Solo dopo potrei dirti se siamo Uno.


    #38712

    windrunner
    Partecipante

    [quote1220820738=Futuro]
    Wind,

    quanti soggetti tu vedi nella frase di Jehoshuael? E qual'è per
    te il meno importante? Solo dopo potrei dirti se siamo Uno.

    [/quote1220820738]

    Personalmente ritengo che Dio sia in tutto. Tutto significa minerali, animali, la Terra stessa e noi, l'Universo, i pianeti… insomma Tutto.
    Credo anche che nulla sia più o meno “importante” ognuno cosa è Manifestazione capisci?
    Parlare di importanza per me non ha valore…

    Solo dopo potrei dirti se siamo Uno.

    Detto così è un po inquietante sai… credo che dobbiamo solo in qualche modo ricordarci che noi siamo scintilla Divina… Siamo come delle onde nell'oceano ci sono one più alte ed onde più basse. L'altezza dell'onda equivale all'ego individuale quindi alcuni sono più vicini all'oceano (Dio) altri meno ma ne fanno sempre parte… può un'onda esistere senza l'oceano da dove è generata?
    (Yogananda docet…)

    Ecco questo è quello che penso…


    #38714
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    [quote1220821345=pasgal]
    L'interruttore che accende il nostro dna
    [/quote1220821345]

    Fichissimo Pasgal,

    si vede che in te scorre sangue di poeta

    :si:


    #38711

    ezechiele
    Partecipante

    credo che se si impara ad amare ed accettare se stessi sia poi una “bazzecola” amare il prossimo, che venga quasi naturale, tutto passa da un senso di accettazione verso i nostri limiti, sia temporali che intellettuali

    per quanto mi riesca difficile una risposta “in proprio” e senta la necessità di appoggiarmi al sapere condiviso una domanda mi sorge, cos'e' per te l'amore Futuro?

    (dalla solita wikipedia)
    In italiano [modifica]
    L'amore “romantico” ha un significato, o almeno un significato preciso; quando l'amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d'affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici. Non ha una definizione, non può averla: l'amore è semplicemente quella sensazione che può mettere in stato di grazia una persona e renderla l'essere più felice del mondo. L'amore è l'amore, e se non lo si prova non si può capire, poiché non lo si può spiegare a parole; d'altra parte se lo si prova diventa difficile farne a meno e accontentarsi d'altro.[citazione necessaria] Il termine amore viene anche utilizzato per definire l'intensa passione per qualcosa (un'attività, un oggetto), o come forma di dedizione totalizzante a un ideale, per es. spirituale o religioso.
    Il gesto della condivisione disinteressata di qualcosa di proprio con un altro, è solitamente inteso come un gesto d'amore.
    Il dibattito sul significato di amore nella lingua italiana è ampio, il termine racchiuderebbe comunemente le seguenti sfaccettature:
    amore familiare, verso i familiari o i parenti
    amore per gli amici
    amore per sé stessi
    amore romantico
    amore sessuale (considerato da alcuni più un istinto che una vera e propria forma d'amore)
    amore platonico, amore romantico verso qualcosa o qualcuno in cui un eventuale coinvolgimento fisico è solo un mezzo per raggiungere l'amore spirituale
    amore caritatevole (detto anche bontà o misericordia), aiutare i bisognosi, gli affamati, gli animali feriti
    amore ideale, per qualcosa di astratto o inanimato, come un'idea o un obiettivo
    amore politico o sociale, per i propri principi, la propria nazione o patria, la propria dignità, il proprio onore e l'indipendenza
    amore di fede verso qualche essere divino o Dio (detto anche devozione)
    In altre lingue [modifica]
    Nel greco antico i termini utilizzati per definire i vari sensi con cui attualmente si usa la parola “amore” sono maggiori e perciò più precisi, rispetto che in molte lingue moderne.

    ideogramma cinese tradizionale/giapponese per amore (愛) consiste in un cuore (centrale) all'interno di “accetta,” “tatto” o “percepire”, ciò mostra un'emozione graziosa.
    philia indica l'amore tra amici o l'interesse verso qualcosa
    eros definisce l'amore sessuale
    agape è amore incondizionato, anche non ricambiato, spesso con riferimenti religiosi: è la parola usata nei vangeli
    storge è l'amore familiare
    Anche nel greco antico non è comunque possibile tenere i vari sensi ben separati e così troviamo agape talvolta con lo stesso significato di eros, e il verbo agapao con lo stesso significato di phileo (come nell'antico testo greco della Bibbia).
    L'ebraico contiene la parola ahava per “affetto” e “favore”, ma la più importante è la parola khesed che combina i concetti di “affetto” e “compassione” e viene talvolta tradotta con “tenerezza”.
    Psicologia [modifica]

    Pur essendoci dei caratteri comuni, la maggior parte delle reazioni o delle pulsioni amorose sono soggettive e variano da individuo a individuo; tuttavia ci sarebbero, secondo la maggior parte degli psicologi e degli scienziati [citazione necessaria], tre fasi principali nell'amore fra esseri umani: infatuazione o (Innamoramento), attrazione e attaccamento, composte da vari elementi e stadi.[1].
    Generalmente, l'amore comincia nella fase dell'”infatuazione”, forte nella passione ma debole negli altri elementi. Il primo sprone di questa fase sarebbe l'istinto sessuale. L'aspetto fisico, e altri fattori, giocherebbero infatti un ruolo decisivo nel selezionare possibili compagni o compagne. In questa fase l’amore è puramente materiale: si apprezza il/la compagno/a nella sua apparenza corporea, nella sua pura esteriorità. Quello che inizia con l'infatuazione può svilupparsi in uno dei tipi d'amore più pieni.
    Con il passare del tempo gli altri elementi (affetto, attaccamento) possono crescere e la passione fisica può diminuire d'importanza, mantenendo però quell'equilibrio alla base della relazione. In questa fase, detta “attrazione”, si giudica il partner al di là di come appare, si valutano diversi fattori come la sua cultura, i suoi valori. In questa fase, quindi, si apprezza il/la compagno/a nella sua pura interiorità.
    Nella fase dell'”attaccamento”, la persona si concentra sul singolo compagno e la fedeltà assume importanza. Ormai si apprezza il/la compagno/a in sé e per sé, in modo pieno e totale, forti delle due fasi precedenti ma ora consapevoli di tutto il proprio percorso interiore. Ora non si amano più caratteristiche determinate, siano esse materiali o spirituali, ma l’uomo/la donna in quanto tali.
    Sebbene gli esseri umani non siano generalmente sessualmente monogami, si ritiene tuttavia che siano emozionalmente monogami: possono amare (romanticamente) una sola persona alla volta. Quando una persona condivide con un'altra un amore per un lungo periodo di tempo, sviluppa un “attaccamento” sempre più forte verso l'altro individuo.
    Per quanto riguarda l'eventuale presenza di figli, secondo recenti teorie scientifiche sull'amore, questa transizione dall'attrazione all'attaccamento avverrebbe in circa 30 mesi: il tempo di portare a termine una gravidanza e di curare la prima infanzia del bambino. Dopo questo periodo la passione diminuirebbe, cambiando l'amore da amore romantico a un semplice piacere nello stare insieme. Quest'ultima fase durerebbe dai 10 ai 15 anni: finché la prole ha raggiunto l'adolescenza o più tardi (con variazioni considerevoli da cultura a cultura).
    Di solito una relazione che si basa su più fattori (affetto, attaccamento, stima, interessi comuni, attrazione sessuale) ha più possibilità di riuscita di una basata sulla sola attrazione sessuale. Questo “determinismo dell'amore”, funzionale unicamente alla cura del bambino, è stato criticato da più parti, in particolare dai sostenitori dell'intelligenza emotiva.
    L'amore e la paura di perdere la persona o la cosa amata, accompagnano spesso un sentimento di protezione e/o gelosia verso l'oggetto di tale sentimento. In taluni casi l'amore assume aspetti patologici, quando è la causa che impedisce la conduzione di una vita normale o l'elemento scatenante di un attaccamento morboso.
    Alcuni in ogni caso affermano di non aver mai provato, nella loro vita, alcuna forma di amore o di innamoramento.
    Religione [modifica]

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    Le varie religioni hanno in comune il fatto di accompagnare il sentimento dell'amore con un senso di trascendenza verso il sovrannaturale.
    Cristianesimo [modifica]
    Nel Cristianesimo l'amore di Dio è la somma benevolenza del Signore verso le creature terrene. Secondo quanto riportato dalla Prima lettera di Giovanni (4,16), Dio stesso è Amore.
    Per i cristiani ogni gesto di Dio (creazione, redenzione dopo il peccato originale, provvidenza verso le sue creature), è compiuto per amore. S.Paolo nella Lettera agli Efesini (2,4-5) afferma che Dio “per il grande amore, con il quale ci ha amati, ci ha fatto rivivere in Cristo”. L'evento centrale del Cristianesimo, cioè la morte e resurrezione di Gesù, sarebbe proprio una prova dell'amore di Dio.
    L'amore venne definito da Dio una delle più importanti caratteristiche per poter vivere. Scrive Paolo, nella Prima lettera ai Corinzi:
    « L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L'amore non verrà mai meno. » (1cor 13:4-10)
    I cristiani credono che l'amore per Dio e quello per il prossimo siano due degli aspetti più importanti nella vita, quelli che le danno senso (i due comandamenti che riassumono gli altri) e dai quali deriva ogni altra norma morale. Questo è scritto nel Vangelo di Marco 12,28-34. Agostino (Santo per i cattolici) ha riassunto ciò nell'espressione “Ama Dio e fa' ciò che vuoi”. L'amare Dio ovviamente implica per il cristiano l'obbedienza alla sua volontà in vista di un bene superiore: la pace e l'amicizia con Dio e con gli uomini (v. beatitudine). L'obbedienza verso Dio coinciderebbe inoltre con il “vero bene dell'Uomo”, sia come singolo, sia come comunità, e costituirebbe la base dell'adesione al messaggio evangelico.
    Molti teologi cristiani ritengono che l'amore degli uomini per le altre creature (e per Dio stesso) sia derivato direttamente da quello di Dio. Da esso deriverebbe inoltre l'amore per tutto il creato. Secondo il Vangelo di Giovanni gli uomini amano il prossimo in Dio e Dio nel prossimo. In ogni essere umano c'è la presenza viva di Dio (in quanto creato a Sua immagine) che spinge chi Lo ama ad amare inevitabilmente ogni uomo. Nel Vangelo di Matteo (Parabola del Giudizio Universale 25,31-46), Gesù si spinge a dire che tutto cio è stato o non è stato fatto ad un fratello più debole è stato o non è stato fatto a lui. Per Tommaso d'Aquino l'amore è dono, gratuità e fedeltà.

    Secondo papa Benedetto XVI, nella sua prima Enciclica (Deus caritas est), interamente dedicata all'amore cristiano, l'amore cristiano è per i cattolici unione di eros e agape, cioè di passione e sentimento (carità), diretto verso Dio e verso i fratelli. Eros senza agape sarebbe puro istinto sessuale, agape senza eros toglierebbe alla carità quella spinta impulsiva di carità verso gli altri.
    Comunque nella religone cristiana, l'amore ha una grande importanza, in quanto è anche il fondamento di uno dei sette sacramenti: il matrimonio, Gesù disse anche, commentando i testi della Genesi relativi all'unione fra un uomo e una donna: “Quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non separi”, riferendosi in questo modo anche al moderno tema del divorzio.
    Buddismo [modifica]
    La definizione di “amore” nel buddhismo è il volere che gli altri siano felici. Questo amore è incondizionato e richiede molto coraggio e accettazione, sia degli altri che di sé. Il nemico dell'amore vero è qualcosa che può sembrargli simile ma è invece il suo opposto: l'attaccamento, che deriva dall'amore di sé inteso come preoccupazione per il proprio benessere. L'amore nel buddhismo è perciò qualcosa di molto differente da quello che s'intende comunemente in italiano (attaccamento, relazione e sesso), che quasi sempre richiede un certo amor proprio. Nel buddhismo si riferisce al distacco e alla cura del benessere degli altri senza alcun interesse verso se stessi.
    Induismo [modifica]
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    Parecchi scrittori, teologi e filosofi indù hanno distinto nove forme di Devozione che chiamano “Bhakti”, come nella Bhagavatha-Purana e nelle Tulsidas. Il libretto Narada bhakti sutra scritto da un autore sconosciuto, ne distingue undici forme. Non tutte le correnti induiste considerano la “bhakti” importante.
    Ebraismo [modifica]
    L'ebraismo impiega una vasta definizione d'amore, sia tra le persone che tra l'uomo e il Signore.
    Come per il Vangelo di Marco, la Torah (Pentateuco) dice “ama il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19.18). Un individuo deve amare il Signore “con tutto il tuo cuore, tutta la tua anima, tutti i tuoi possedimenti” (Deuteronomio), 6.5.
    La letteratura rabbinica differisce su come l'amore possa esser sviluppato, e su come contemplare i beni divini e le meraviglie della natura. L'amore coniugale è considerato un elemento essenziale per la vita: “guarda la vita con la moglie che tu ami” (Ecclesiaste 9.9). Il testo biblico del Cantico dei Cantici è considerato una metafora romantica dell'amore di Dio verso il suo popolo. Il rabbino Eliyahu Eliezer Dessler è invece noto per aver definito l'amore secondo la concezione ebraica come “dare senza aspettarsi di ricevere”.
    L'amore romantico di per sé ha poche citazioni nella letteratura ebraica, sebbene il rabbino medievale Judah Halevi scrisse poesie romantiche in arabo durante la giovinezza.
    Altre culture e divinità [modifica]
    Varie culture hanno divinizzato l'amore, sia nella forma maschile che in quella femminile. Questa è una lista di dei e dee dell'amore in mitologie differenti.
    Cupido o Amore: dio della mitologia romana.
    Venere: dea della mitologia romana.
    Afrodite: dea della mitologia greca.
    Eros: dio della mitologia greca.
    Freyja: dea della mitologia norrena.
    Kama: dio della mitologia indù.
    Xochipilli: dio della mitologia azteca.
    Arti [modifica]

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    Il sentimento dell'amore è spesso la base d'ispirazione delle principali manifestazioni artistiche quali la musica, la letteratura, le arti figurative e il cinema. Nel cinema, in particolare, sia per l'esigenza di contenere la durata di un film in tempi accettabili dal pubblico che per trasmettere allo spettatore l'immagine di amore tra due persone, si fa ricorso a rapporti fisici a sfondo sessuale.


    #38715
    Quantico
    Quantico
    Partecipante

    [quote1220821498=Futuro]
    Cos'è per voi? Dategli il vostro significato.
    [/quote1220821498]

    Semplicemente una parola inventata dagli uomini,
    che sintetizza le azioni o lo stato d'essere di un individuo
    di infinita purezza d'animo da riversare tutta la sua esistenza al servizio
    di un 'altro essere.


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