Le domande esistenziali

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Questo argomento contiene 14 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Mr.Rouge 10 anni fa.

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  • #41243

    Mr.Rouge
    Partecipante

    Mi è venuta in mente questa riflessione:
    Tutti i bambini passano quella fase detta “del perchè” in cui martellano papà o mamma con questa domanda sugli argomenti più disparati, fino a che il povero genitore arriva ad un punto in cui non sa più cosa rispondere. Il bambino a quel punto deve arrendersi ad un bel “non lo so”. Questa mancanza di risposte genera secondo me quelle domande che poi si pongono gli adolescenti, cosiddette esistenziali. Tipo: Chi siamo? Dove andiamo? Perchè viviamo? ecc, che spesso sfociano in una specie di pessimismo cosmico e materialismo esasperato, che in molti casi genera una rinuncia a cercare queste risposte e rende l'uomo parte integrante del sistema sociale. Allora ho ricollegato questa riflessione al fatto che per molte persone il segreto del vivere bene è legato al “restare sempre bambini”, atteggiamento spesso però osteggiato da chi vede in questo una mancata assunzione delle responsabilità proprie di un adulto da parte degli eterni Peter Pan. Chi non vuol “crescere” si definisce appunto affetto dalla sindrome di peter Pan o dell'eterno fanciullo. Personalmente adesso alcune di queste famose risposte le sto trovando, il mio cuore lo sta facendo, la mia mente e la mia coscienza pure. Allora mi chiedo: e se al momento giusto qualcuno mi avesse dato queste risposte? Dove sarei adesso? Se la società non tenesse nascoste queste informazioni, quanto saremmo tutti più evoluti, con meno blocchi energetici, meno traumi, meno disillusione e più aperti a ciò che non conosciamo? Forse il segreto è restare bambini per quanto riguarda il gioco, la spontaneità, la curiosità infinita e l'apertura del cuore, cose che spesso ci rubano nel passaggio all'età adulta, che spesso coincide con la rinuncia ai propri sogni e “mettere la testa a posto”. Al tempo stesso assumersi le responsabilità dell'essere uomo, e non adulto, quelle dettate dall'etica, dalla coscienza, dalla fede e dalla giustizia. Per fortuna sembra che queste ultime generazioni siano sempre più illuminate, anche se devono fare i conti con mezzi sempre più subdoli di indottrinamento.
    Commenti? :fri:


    #41244

    Pyriel
    Bloccato

    ….

    “Beati i Piccoli fanciulli, perché di loro è il Regno dei Cieli”.


    #41245

    meskalito
    Partecipante

    La differenza tra adulti e bambini è un illusione di questa densità Pyriel.


    #41246
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Comunque è tutto previsto dal disegno cosmico….se siamo qui non è un caso….e se dobbiamo stare in una società malata perchè per primi l'abbiamo resa tale…

    ora è arrivato il momento di ristabilire il nostro vero ruolo…
    penso che sia così…ma non è detto che è così… :ummmmm:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #41247

    windrunner
    Partecipante

    La società può tenersi nascoste pure tutte le informazioni che vuole.

    Non sono quelle le informazioni che ci servono.

    Tutto è scritto dentro di noi. Nessuno, a parte noi stessi, possiamo nascondere queste informazioni. Sta quindi a noi farle venire fuori.

    Questo il pensiero di Aïvanhov

    “Dovete fare degli sforzi per risvegliare le forze addormentate in
    voi da secoli di inerzia e di stagnazione. Con l’inerzia non
    andrete da nessuna parte, non aprirete nessuna porta, non
    metterete in moto alcuna forza, non rimuoverete alcuno strato
    dal vostro essere spirituale. Perciò, mettete la vostra volontà
    al lavoro: concentratevi, meditate, pregate, fate degli
    esercizi.
    L’Insegnamento vi dà i migliori metodi per vincere l’inerzia
    dell’intelletto e del cuore, bloccati dall’oscurità e dal
    freddo. Abbiate sempre il desiderio di aggiungere qualcosa in
    più alla vostra esistenza, qualcosa di più luminoso, di più
    caloroso. Con il pensiero, potete anche comunicare agli oggetti
    inanimati delle vibrazioni sottili che stimoleranno
    beneficamente tutti quelli che passeranno accanto ad essi, a
    cominciare da voi.”

    Omraam Mikhaël Aïvanhov

    Credo che la nostra umanità sia come un bambino, in ambito spirituale.
    Un bambino non sa camminare subito… comincia a gattonare.

    Poi si aggrappa a qualcosa… e si tira in piedi.

    Una volta in piedi… prova a muovere i primi passi… ma quante volte cadrà prima di riuscire a trovare il giusto equilibrio che lo porterà un giorno a correre!

    Ciao ! 🙂


    #41248

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1227086723=mesKalito]
    La differenza tra adulti e bambini è un illusione di questa densità Pyriel.
    [/quote1227086723]

    La differenza tra Bambini e adulti è una
    sola Meskalito, i bambini sono vivi, ma
    gli adulti sono adulterati dal guadagno,
    dal matrimonio e dal dovere, avendo
    ucciso in loro l'Amore per diventare
    schiavi di tali nefandezze mortali. Ok?


    #41249

    windrunner
    Partecipante

    [quote1227088823=Pyriel]
    [quote1227086723=mesKalito]
    La differenza tra adulti e bambini è un illusione di questa densità Pyriel.
    [/quote1227086723]

    La differenza tra Bambini e adulti è una
    sola Meskalito, i bambini sono vivi, ma
    gli adulti sono adulterati dal guadagno,
    dal matrimonio e dal dovere, avendo
    ucciso in loro l'Amore per diventare
    schiavi di tali nefandezze mortali. Ok?
    [/quote1227088823]

    In realtà credo che abbiate ragione entrambi… è vero quanto dice Pyriel… ma è altrettanto vero quanto dice Meskalito… in fondo, se ci ragioniamo, che cosa sono il guadagno, il dovere, ecc se non mere illusioni del nostro piano ?

    Ciao ! 🙂


    #41250
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    A parte il fatto di condividere tutte le vostre riflessioni (in primis quella di Mr.Rouge), io credo che si dovrebbe specificare innanzitutto cosa si intende per “bambino/a” e per “adulto/a”.
    Generalmente questa distinzione viene fatta in base all'età biologica e, voglio dire, non potrebbe essere altrimenti in una società di tipo “meccanicistico”.
    Ovviamente, questa differenza esiste, ma è per lo più una questione, appunto, biologica, non serve che stia a specificare il perchè.
    Ma se mai vi siete interessati di psicologia infantile, su questo deg o chiunque altro penso possa aiutarmi, vi sarete certamente resi conto che in realtà, oltre a studiare il mondo dei piccoli, si studia il cosiddetto “mondo degli adulti”.
    Non so a quanti di voi questo sembrerà strano o folle eppure è, almeno per me, così semplice vederlo.
    Basta analizzare il comportamento infantile e riportarlo, con gli adeguati parallelismi, a quello adulto.
    Innanzitutto nel mio discorso mi riferirò al “bambino-medio”, di sicuro numerosissime saranno le eccezioni, e sono altresì riferite al bambino medio della civiltà occidentale o comunque di gruppi sociali mediamente in grado di potersi occupare dei propri piccoli.

    1) Un bambino, per cominciare, vive in uno stato di quasi totale dipendenza. Secondo le legislazioni e le convenzioni scientifiche (ma anche religiose) un essere umano è in grado di sopravvivere in maniera autonoma da un età “biologica” di anni 12.

    2) Questa condizione di “dipendenza” lo esclude da quasi ogni responsabilità decisionale, rendendolo, di fatto, un burattino alla mercè dei propri genitori e/o istituzioni sociali.

    3) E' quasi completamente disinteressato ed ignora l'ambiente che lo circonda, è fondamentalmente egoista e cerca quanto più possibile di affermare se stesso. Per questo “abbisogna” di essere inquadrato dal punto di vista civico, nel rispetto degli altri e dell'ambiente.

    4) La sua condizione di dipendenza “cozza” violentemente con la necessità di affermare la propria persona, il che lo conduce ad escogitare comportamenti atti a mediare questa condizione. I meccanismi più frequenti sono negazione, bugia, capriccio, isolamento, dispetto, pianto giusto per citare i più diffusi.

    Per il momento la finisco qui. Non sono in grado di essere più esaustivo senza cadere nel raccontare “storielle” di vita di cui tutti siamo a conoscenza. Inoltre, qui non sono elencati gli innumerevoli pregi che i bambini possono ampiamente vantare.
    Vi chiedo però di analizzare i suddetti comportamenti “infantili” e cercare esempi nei comportamenti “adulti”.
    E' abbastanza facile vedere come i soli 4 punti elencati su possano raggruppare un elevatissimo numero di adulti, riscontrabili in ogni fascia di età, classe sociale, posizione occupata all'interno della società.
    Lo vediamo ogni giorno qui sul forum, lo vediamo in tv, al Parlamento, sui nostri posti di lavoro.
    Fortunatamente anche qui esistono “eccezioni”, solo che in genere queste eccezioni non vengono chiamati “adulti” ma “risvegliati”…


    #41251

    Pyriel
    Bloccato

    [quote1227094825=windrunner]
    che cosa sono il guadagno, il dovere, ecc se non mere illusioni del nostro piano ?

    [/quote1227094825]

    Illusioni che mummificano gli adulti ed
    uccidono i bambini, colpevoli illusioni.

    Ciao Wind.


    #41252
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Simili ai fanciulli

    … [color=#ff6600]Cristo[/color] disse:

    “[color=#ff6600]In verità vi dico che se volete entrare nel Regno dei Cieli dovrete essere simili a questi fanciulli[/color]”.

    Sì, impariamo dai fanciulli, non l’innocenza o la bontà che non tutti possono avere, :amicil:
    ma la libertà da ogni mentalità o schema di pensiero. :legg:
    Siamo pronti ed aperti ad ogni comprensione come essi lo sono, 🙂
    cerchiamo di avere la loro serenità e ci sarà più facile anche il comprenderli. … 😉


    https://www.facebook.com/brig.zero

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