le nostre ricette

Home Forum SALUTE le nostre ricette

Questo argomento contiene 74 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da prixi prixi 3 anni, 8 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 75 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #53982

    ezechiele
    Partecipante

    … boh, ero convinto che ci fosse già un topic cosi….

    I TESTAROLI DELLA LUNIGIANA

    Descrizione sintetica del prodotto
    Il Testarolo è un antico pane senza lievito (azzimo). di basso spessore (circa 2 – 3 mm) di forma circolare, con diametro di circa 40 – 45 cm. Dall'aspetto consistente ma spugnoso. Ha un colore biancastro tendente al marroncino. Nella parte a contatto con il piano di cottura assume una colorazione bruno intenso, mentre la parte superiore ha il colore della mollica del pane casalingo di cui conserva peraltro anche il profumo.
    Nei forni e nei negozi di generi alimentari della Lunigiana si trova sfuso, ma si può trovare ovunque in quanto viene venduto in confezione sottovuoto per conservarne tutte le caratteristiche.

    Descrizione delle metodiche di lavorazione
    Si amalgama la farina di grano con acqua tiepida e sale, fino ad ottenere una pastella molto liquida. Si scaldano i testi di ghisa o di ferro sul fuoco vivo di legna o gas, una volta ben scaldati vi si stende la pastella sopra in modo da avere, dopo cottura, una forma circolare, si copre con un altro testo caldo per completare la cottura che avviene in pochi minuti.
    Ancora oggi per la produzione casalinga vengono utilizzati appositi locali, chiamati “gradili” destinati sia alla produzione dei testaroli sia alla essicazione delle castagne.

    Osservazioni sulla tradizionalità, l'omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive.
    Il prodotto deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti, alla metodica di lavorazione che è rimasta invariata nel tempo (unica modifica apportata solo al metodo di riscaldamento dei testi), alla particolarità degli attrezzi, testi in ghisa, utilizzati nella trasformazione.
    Il “testo” è un arnese a due componenti, la teglia con bordo (sui 5 -6 cm) e la cupola; viene utilizzato anche per la cottura di altri cibi, per quanto riguarda la cottura del testarolo il contatto si ha soltanto con la facciata inferiore del pane nella teglia mentre la faccia superiore è cotta per irradiazione del calore proveniente dalla cupola coprente.
    Il testarolo viene tagliato a quadratini e fatto rinvenire in acqua bollente “ferma”. Scolato viene candito con olio extravergine di oliva e pecorino gratugiato o con pesto di basilico, pinoli aglio e olio extravergine (pesto gentile). Il testarolo viene anche consumato appena fatto con formaggi freschi e molli o con salumi.
    E' un piatto povero che veniva consumato soprattutto dai contadini ed oggi è molto ricercato ed apprezzato nei ristoranti della Lunigiana.

    Territorio interessato alla produzione: Lunigiana

    FONTE:
    http://www.lunigiana.ms.it/root/servizi/agricoltura/prodottitipici.asp?prodotto=14


    #53983

    meskalito
    Partecipante

    [quote1234723245=ezechiele]
    … boh, ero convinto che ci fosse già un topic cosi….

    I TESTAROLI DELLA LUNIGIANA

    Descrizione sintetica del prodotto
    Il Testarolo è un antico pane senza lievito (azzimo). di basso spessore (circa 2 – 3 mm) di forma circolare, con diametro di circa 40 – 45 cm. Dall'aspetto consistente ma spugnoso. Ha un colore biancastro tendente al marroncino. Nella parte a contatto con il piano di cottura assume una colorazione bruno intenso, mentre la parte superiore ha il colore della mollica del pane casalingo di cui conserva peraltro anche il profumo.
    Nei forni e nei negozi di generi alimentari della Lunigiana si trova sfuso, ma si può trovare ovunque in quanto viene venduto in confezione sottovuoto per conservarne tutte le caratteristiche.

    Descrizione delle metodiche di lavorazione
    Si amalgama la farina di grano con acqua tiepida e sale, fino ad ottenere una pastella molto liquida. Si scaldano i testi di ghisa o di ferro sul fuoco vivo di legna o gas, una volta ben scaldati vi si stende la pastella sopra in modo da avere, dopo cottura, una forma circolare, si copre con un altro testo caldo per completare la cottura che avviene in pochi minuti.
    Ancora oggi per la produzione casalinga vengono utilizzati appositi locali, chiamati “gradili” destinati sia alla produzione dei testaroli sia alla essicazione delle castagne.

    Osservazioni sulla tradizionalità, l'omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive.
    Il prodotto deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti, alla metodica di lavorazione che è rimasta invariata nel tempo (unica modifica apportata solo al metodo di riscaldamento dei testi), alla particolarità degli attrezzi, testi in ghisa, utilizzati nella trasformazione.
    Il “testo” è un arnese a due componenti, la teglia con bordo (sui 5 -6 cm) e la cupola; viene utilizzato anche per la cottura di altri cibi, per quanto riguarda la cottura del testarolo il contatto si ha soltanto con la facciata inferiore del pane nella teglia mentre la faccia superiore è cotta per irradiazione del calore proveniente dalla cupola coprente.
    Il testarolo viene tagliato a quadratini e fatto rinvenire in acqua bollente “ferma”. Scolato viene candito con olio extravergine di oliva e pecorino gratugiato o con pesto di basilico, pinoli aglio e olio extravergine (pesto gentile). Il testarolo viene anche consumato appena fatto con formaggi freschi e molli o con salumi.
    E' un piatto povero che veniva consumato soprattutto dai contadini ed oggi è molto ricercato ed apprezzato nei ristoranti della Lunigiana.

    Territorio interessato alla produzione: Lunigiana

    FONTE:
    http://www.lunigiana.ms.it/root/servizi/agricoltura/prodottitipici.asp?prodotto=14

    [/quote1234723245]

    BBBBOOOONNNIIII!!!!!!!!

    Quando volete venita in Lunigiana che ci facciamo una bella mangiata!!!!

    Paga AG!!!!


    #53985

    ezechiele
    Partecipante

    … siamo afecionados del testarolo di castagne al pesto…
    SLURRRP!


    #53986

    meskalito
    Partecipante

    Ahhh,te ne intendi eh!!!!


    #53987

    ezechiele
    Partecipante

    non stai parlando con me mes ma col mio stomaco

    ROARRRRRRR

    PS .. se levi la foto dal quote evitiamo di farci sgridare da quel “bacchettone” :hehe: del webmaster…..

    ciao Pas #fisc


    #53988
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Ne ho mangiati a chili e soprattutto i panicacci!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #53984

    meskalito
    Partecipante

    [quote1234728434=pasgal]
    Ne ho mangiati a chili e soprattutto i panigacci!
    [/quote1234728434]

    :dance:

    Posso correggere il webmaster !!!!!!! Evvai!!!!!!

    :hehe:


    #53989
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1234735003=mesKalito]
    [quote1234728434=pasgal]
    Ne ho mangiati a chili e soprattutto i panigacci!
    [/quote1234728434]

    :dance:

    Posso correggere il webmaster !!!!!!! Evvai!!!!!!

    :hehe:
    [/quote1234735003]

    Buoni, no buonissimi, era un tempo che mangiavo affettati e crescenza :hehe:


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #53990

    deg
    Partecipante

    Hai ragione Eze, c'era un topic, l'avevamo un poco dimenticato!!!
    Eccolo: http://www.altrogiornale.org/_/forum/forum_viewtopic.php?9794.0


    #53991

    ezechiele
    Partecipante

    … sche scemino che sono…. ho cercato ricette ma non cucina come chiave….


Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 75 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.