Le Profezie del Ragno Nero

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Questo argomento contiene 2 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 8 anni, 5 mesi fa.

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  • #13852

    windrunner
    Partecipante

    Davvero curiose queste profezie se non per le analogie per quanto sta accadendo oggi in particolar modo verso la Chiesa… ed altre cose curiose come un Principe Nero (definito nella profezia come Anticristo)… principe… Nero? ….

    E poi i suoi cavalieri d'acciaio nei cieli… hmmmm….. davvero curioso!

    Le Profezie del Ragno Nero:

    Sono le profezie di un monaco veggente bavarese, vissuto nel XVI secolo

    e conosciuto come Monaco Nero, o anche come Ragno Nero.

    Le profezie del Ragno Nero consistono in una lunga elencazione di

    avvenimenti, corredati per ogni anno da una pagina di prosa.

    Segnaliamo alcune date:

    1789 Turbine di sangue (Rivoluzione Francese)

    1821 Morte di una speranza (morte di Napoleone)

    1914 Pianura di croci (prima guerra mondiale)

    1924 Sulle orme di Cesare (Mussolini)

    1946 Germoglio dell'ulivo (Fine II guerra mondiale)

    1963 Necrologio sull'altare (morte di Papa Giovanni XXIII)

    1979 La spada nel vento

    1980 Pietro oltre Roma

    1999 La resurrezione di Caino

    2000 Gloria del fuoco

    egli dice:

    “Quando l'umanità sarà alla fine del Millennio, avrà raggiunto la sommità

    del colle e dall'alto vedrà la distruzione di un tempo e la strada che

    porta al nuovo Paradiso Terrestre.

    La prima generazione che passerà su quella strada sarà una generazione

    dolorante perchè faticosa sarà la strada per riconquistare le gioie dello

    spirito”

    Il profeta poi avverte che prima di riconquistare “le gioie dello spirito”,

    l'uomo sarà costretto a passare “sotto il ponte dei cinque dolori”.

    La profezia parla poi di mezzo secolo di piaghe disseminate sulla strada

    che porta al nuovo paradiso terrestre.

    Il veggente parte dal 2000, tempo di grandi rinnovamenti, e vede tra questa

    data e il 2010 “il tempo delle paure”. Si succederanno il “decennio della

    pazzia”, il “decennio dell'assestamento” e il “decennio della ripresa”.

    In sostanza sarà una generazione che “conquisterà con le sue sofferenze la

    serenità dello spirito”.

    E quando l'uomo avrà varcato le soglie del nuovo Paradiso Terrestre,

    parlando dei progenitori schiavi del potere economico e del consumo,

    dirà: “Il grande Dio aveva tolto loro la luce della ragione”.

    Queste profezie definiscono il decennio che va dal 1991 al 2000

    “tempo della cenere”, perchè molti miti cadranno e molte “cose sacre

    diventeranno blasfeme”. L'uomo profferirà le prime parole del salmo

    di David, che si canta nell'Uffizio delle tenebre, durante la

    settimana santa: miserere mei deus. Abbi pietà implorerà l'uomo,

    rivolgendosi al suo Dio.

    Ma in quest'epoca, aggiunge il veggente, l'uomo sarà diventato un

    “animale dannoso per le leggi dell'equilibrio universale”.

    Sarà necessaria quindi la sua purificazione. L'uomo “fatto di solo

    carne”, morirà e lascerà il posto all'uomo “fatto di spirito”.

    Il decennio dal 1990 al 2000 sarà “dolorosamente vissuto” perché

    i “tempi saranno dannati”. Sarà questo il tempo dell'Anticristo.

    Ma sarà anche il tempo dei nuovi “condottieri dello spirito”.

    il veggente dice che “Cristo muore sul Tevere e risorge sul Volga”.

    La Russia sarebbe quindi destinata a diventare la culla di un

    cristianesimo che riprende il messaggio di duemila anni fà, per

    vivere “nel segno del signore”. I grandi cambiamenti dovrebbero quindi

    partire dalla Russia.

    E questo sarà il messaggio del rinnovamento universale.

    Significativo è la profezia su colui che il monaco bavarese

    definisce “la parola del Principe Nero”.

    In questo passo si riferisce forse alla successione papale.

    Sentiremo “una voce nuova, che demolirà il tempio”: la voce

    dell'Anticristo.

    Le profezie del Ragno nero lo introducono così:

    “Eccolo! Scende dalla strada del sole su un cocchio trainato da quattro

    cavalli neri. Il suo manto ha il colore della neve. La sua voce ha

    l'impeto del tuono. La sua mano è ferma, il suo gesto è comando.

    Laggiù, tra le pietre dell'ultimo anfiteatro scorre il sangue.

    Le tavole della legge saranno gettate nella polvere e calpestate dal ferro

    dei cavalli. Uomini!, sventurate creature striscianti, il Principe vi porta

    la sua legge: godete fino all'ebbrezza e sarete felici; adorate Cesare e

    sarete esaltati; rubate e sarete onorati”

    “Il Principe Nero terrà banchetto nell'atrio del cupolone e mille pescatori

    incenseranno la sua mano: una mano che stringe in pugno il potere di vita e

    di morte, una mano che annienta e crea, una mano che benedice e distrugge.”

    “Piangete madri ! Gettate le vostre viscere al fuoco. Squarciate il vostro

    grembo”.

    L'uomo non nascerà più da donna perché è arrivato Lui, l'ultimo figlio di

    Osiride. Così era scritto”.

    “Cosi chiudiamo la finestra sulla vigna del padre”.

    “ma non piangete”.

    “E' ora che gli occhi si chiudano. Perché la vite non darà più vino. E la

    terra non darà più grano. Cosi fino alla nuova giornata che andremo a

    cercare nell'infinito”.

    “Sarà questo il canto delle sei legioni che varcheranno il fiume. Attenti

    alla palude. Qui cadrà l'ultima speranza del piccolo Cesare. Ci saranno i

    segni del cielo. Ci saranno le voci dei morti. Ci saranno i lamenti dei

    vivi”.

    Il veggente ricorda che in questo periodo “si avranno segni nel cielo”.

    E' probabile quindi che le apparizioni celestiali si intensifichino; e

    altri fenomeni ancora “turberanno i pacifici”.

    ciò aprirà le porte a una grande carestia, che riguarderà tutto

    il mondo. Il veggente dice che “la messe sarà cenere”.

    e che: “Cavalieri d'acciaio solcheranno le nubi e grideranno

    al tempo la parola del Principe funesto. E il seme (della sua parola)

    germoglierà. E il seme spronerà l'uomo a combattere l'uomo.

    “Prendetevi la messe”, comanda il Principe Nero. E la messe sarà cenere.

    Prendetevi la luce e la luce sarà tenebre. Prendetevi la casa del padre…”

    Le pecore siedono a tavola dove c'è il vino, il formaggio e il pane, mentre

    il pastore pascola nel prato…”

    Dinanzi alla predicazione dell'Anticristo molte chiese formeranno l'ultima

    crociata. Protestanti, anglicani, ortodossi e cattolici ritroveranno la

    loro unità. Ma quello che maggiormente stupirà in quei giorni sarà l'unione

    del mondo cristiano con quello maomettano.

    L'Anticristo vincerà ancora e passera “sui mantelli degli ultimi mercanti

    dell'anima”. Così fino a quanto i tempi non avranno partorito “il nuovo

    Giuda “che tradirà l'Anticristo, e cosi “Il coltello di Caino sarà pulito

    in una bandiera che avrà il colore del latte e del sole (La bandiera

    Vaticana)”.

    Molti dovranno adattarsi, perchè i tempi saranno duri.

    Più duri saranno per coloro che non sanno capire il linguaggio dello

    spirito. Il Monaco Nero dice: “periranno sopratutto coloro che hanno

    indossato la veste tessuta d'oro e di potere”. Periranno cioè coloro

    che non sanno vivere senza potere e senza ricchezza.

    Nel ventesimo secolo avremo la “gloria del fuoco”. Davanti a nuove realtà

    di vita, l'uomo si sentirà smarrito come una pecora senza pastore;

    si aggrapperà allora al primo fuscello che vedrà galleggiare sulle

    memorie del tempo trascorso.

    Verrà distrutto in quest'epoca “tutto ciò che ha portato l'uomo

    a distruggere”, verrà distrutto anche l'Anticristo. Tutto sarà

    cenere e sulla cenere “ritornerà a cantare la cicala”.

    Termina la storia dell'”uomo carne” e inizia la storia dell'”uomo

    spirito”. L'umanità volta pagina e, dopo una parentesi di

    purificazione chè durerà mezzo secolo, vivrà una nuova parabola:

    l'ultima. Questa fase vedrà l'uomo in armonia con la natura, ma

    solo fino al 2500; egli ripiomberà infatti negli errori di sempre,

    cioè nell'egoismo, nel materialismo e nella violenza.

    Le profezie di questo monaco concludono dicendo che “l'umanità è

    stata segnata da tre diluvi: il primo è stato di acqua, il secondo

    sarà di fuoco e il terzo sarà di stelle”.

    Al terzo diluvio – che dovrebbe coincidere con il periodo che va dal

    2500 al 3000 – il cielo si spegnerà per sempre.

    (nota: il XX secolo termina il 31 dicembre del 2000)

    Fonte: http://www.paologiannetti.com/lafinedeitempi/ragnoner.htm

    :bay:


    #13853
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    bellissimo,daltronde è quello ke dice la stessa apocalisse di giovanni:cioè i popoli si uniranno contro un unico nemico..nn c sarà colore di pelle o d religione saremo tutti fratelli e oserei dire FINALMENTE!!!!è per questo ke esistiamo per essere fratelli e quel tempo sarà la giusta partenza per la rinascita dopo il dolore e dopo il buio arriverà la luce


    #13854

    lila
    Partecipante

    [youtube=425,344]MScPsnK_M4o


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