Le vere origini dell'uomo occidentale

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    Gaon
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    93.
    A tutt’oggi molti non sanno che la cultura Occidentale possiede un proprio esoterismo, un proprio sistema pratico di evoluzione spirituale, un punto di partenza ben diverso dal cristianesimo, poichè i nuovi rami di sapienza devono necessariamente avere la loro origine, che raccoglie in sé numerose correnti mistico-magiche, codificate e rielaborate per la nostra epoca in un sistema chiamato Thelema dal più grande maestro di occultismo moderno: Aleister Crowley.
    Le opere di Aleister Crowley si caratterizzano per l'utilizzo magico della Qabalah , della lingua ebraica, e di tutta la tradizione rosacrociana-ermetica occidentale, nonché della tradizione tantrica rielaborata per noi.
    In effetti, al di là di ogni valutazione l'opera di Crowley ha reso chiaro non solo cosa sia la Qabalah, ma ha ordinato tutto il sapere occulto in un sincretismo magico perfettamente bilanciato.
    Tutto ciò, nel suo più alto gradino di conoscenza, il Thelema per alcuni, risponde alla domanda che non può essere risolta in nessun altro modo,e cioè qual’e il significato della vita.
    Questa filosofia riconosce anche che il principale fine di un individuo che percorre il sentiero di Thelema è dall'inizio scoprire la propria Vera Volontà, offrendo a questo fine importanti metodi di auto-esplorazione.
    La direzione dei nostri desideri determina la nostra realtà.
    Essendo la Vera Volontà differente per ciascun individuo ed essendo ogni persona in possesso di un punto di vista dell'universo assolutamente unico, nessuno può determinare la Vera Volontà di altre persone e ognuno deve arrivare a scoprire la Vera Volontà per sé stesso.
    “Thelema e’soprattutto una Corrente, per autodeterminare, in piena libertà, la propria formula realizzativa.
    Diventa quindi un ingrediente capace di impostare tutti quei ricercatori verso i principi di Luce, Amore, Vita e libertà che devono illuminare il cammino di ognuno verso l’emancipazione spirituale.
    Qui il potere del libero arbitrio é centrale: ognuno si rende sempre più conto di essere fautore ed arbitro del proprio destino”.
    Perche Libertà significa fare in assoluto la propria Volontà.
    Quasi tutta l’etica è centrata in questa frase”Amore è la legge amore sotto il dominio della Volontà”, ma questa volontà è paragonabile a quella indicata da Schopenauer nel suo “Il mondo come volontà e rappresentazione:
    “L’individuo, il soggetto conoscente, è formato da Volontà, e solo questa chiave offre la spiegazione della propria esistenza, il meccanismo che anima il suo essere, il suo fare ed i suoi movimenti, ma questa Volontà non è un processo decisionale ma un principio vitale come energia di vita che si manifesta nei minerali coll’essere minerali, cogli animali nell’animalità e nell’uomo col principio superiore chiamato “Telos” dai greci, cioè il fine ultimo dell'Uomo.”
    L’uomo non può conoscere la Volontà in sé se rimane nella sola ragione e non abbandona la propria individualità (o punto di vista).
    La conditio sine qua non affinché le idee divengano oggetto di conoscenza è la soppressione dell’individualità del soggetto conoscente.
    Chi si accontenta della conoscenza di secondo ordine non avrà impulso verso una forma di conoscenza superiore che tra l’altro necessita di abbandono dell’individualità, poiché qui la separazione tra soggetto percipiente ed oggetto percepito dev’essere abolita ma a favore del genio che deve scaturire da questo percorso spirituale.
    Dice Shopenauer: “Chi è in grado di vedere questo raggio di sole? Non certo l’uomo che pone se stesso al centro dei suoi interessi….ma un desiderio di unione col percepito per non essere più estraneo al mondo ma parte di esso.”
    La Volontà dunque è la sola che può far arrivare alla piena coscienza di sé, cioè ad una conoscenza piena ed esauriente del nostro proprio essere”
    Conoscere le proprie tendenze, i propri limiti in qualità ed in quantità, di qualsiasi natura siano, arrivare a riconoscere i propri limiti è la strada per giungere alla massima soddisfazione di sé stessi.
    La Volontà del Mago, è stata sempre quella di liberare gli Uomini dalle catene di una falsa volontà basata su false scienze, ridando loro la libertà in base ai bisogni presenti in accordo con le loro vere nature.
    Conclusioni.
    La magia occidentale, rimane il modello da cui trarre ispirazione non solo per le nostre fantasie ma soprattutto per garantire quei rapporti di continuità tra le nostre origini ed il nostro futuro,dato che questo Maestro si pose da intermediario tra tutta una cultura tradizionale del passato ad una nuova visione della vita.
    (questo è solo il mio punto di vista)
    Chiedo a tutti voi le Vs libere opinioni
    93/93


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