lettera aperta a Marco Travaglio

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Questo argomento contiene 33 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 8 anni, 4 mesi fa.

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  • #133064

    paolodegregorio
    Partecipante

    – lettera aperta a Marco Travaglio –
    di Paolo De Gregorio, 20 febbraio 2010

    Nell’editoriale di oggi, 20 febbraio, sul Fatto quotidiano, Travaglio invia una dolente lettera aperta a Santoro, che in sintesi può essere definita una lettera di rinuncia a partecipare ulteriormente alla trasmissione Annozero, visto che gli sgherri della destra, giornalisti o politici, riescono a coprire della loro merda chiunque voglia spiegare, portare fatti con serietà e verità.
    Personalmente non riesco da tempo a sopportare questo immondo teatrino il cui copione è identico da anni, che è servito solo alle destre e alla casta dei soliti professionisti della politica e dei pennivendoli, che senza questa asfissiante presenza non sarebbero noti a nessuno e probabilmente senza stipendio.
    “Annozero” e “Ballarò” format quasi identici, pur ascritti in quota alla “sinistra sparita”, sono sceneggiate disgustose, che non informano, spesso creano mostri che, per la loro notorietà saranno eletti, anche se nel loro collegio elettorale non li conosce nessuno.
    Travaglio è l’unico giornalista italiano degno di questo nome, l’unico che può definirsi libero in quanto scrive per un giornale senza padroni, l’unico che rifiuta il finanziamento pubblico della editoria, a fronte di una massa di servi che scrivono solo ciò che può far comodo ai loro padroni, senza dignità, senza scrupoli, senza timore di essere perseguiti, con coperture politiche e legali che permettono a un “giornalista” come Minzolini di fare un comizio di beatificazione di Craxi sul TG1, in prima serata, usando un “pubblico servizio” per contestare le sentenze definitive dei tribunali della nostra Repubblica.

    Caro Travaglio, la madre di tutte le battaglie sul terreno della informazione è quella di delegittimare il potere dei partiti in RAI. Potere decisivo che è diventato opprimente, con Rai1 e Rai2 totalmente in mano a uomini di Berlusconi, creando così un monopolio da regime dittatoriale.
    Se è vero che in democrazia ogni potere deve avere un contrappeso, sul terreno mediatico siamo all’anno zero. E’ ora che ci si metta in testa che la RAI è dei cittadini. Viene tenuta in vita dai soldi del canone, e non può essere che venga usata contro i suoi finanziatori, a fini privati, e non come istituto indipendente, il cui direttore generale, con ogni potere, sia eletto dai cittadini, tra le molte personalità indipendenti dal potere economico e da quello politico e religioso.

    E’ una battaglia possibile, di indubitabile democrazia. La sospensione del pagamento del canone fino quando non ci saranno le elezioni di una personalità indipendente, che deve rendere conto solo ai cittadini, non rieleggibile dopo due mandati, è uno strumento potente e reale.
    Basterebbe buttare addosso al fortino dei partiti ed in particolare di Berlusconi, tutta la potenzialità di movimenti come quello di Grillo, del popolo viola, un po’ di dipietristi, e di quegli elettori che tengono alla legalità, sono contro i monopoli, e pensano semplicemente che un servizio pubblico deve essere senza pubblicità, gestito nell’interesse dei cittadini, e non un feroce circo dove i dirigenti si spartiscono tutto il lottizzabile, e ne hanno fatto l’ufficio di collocamento dei propri parenti e delle proprie amanti, oltre ad essere in quota a questo o quel partito.

    Sono anni che ripeto queste cose. Grillo mi dice che la TV non conta più niente, conta solo il Internet, ma io sono convinto che vi è una parte decisiva dell’elettorato, almeno un 30%, quella che non legge libri né giornali, che non va in Internet, che è raggiunta solo dalle 5 reti berlusconiane, senza contrappesi, e questo continuerà a fare vincere la destra e il suo padrone.
    Tre reti di un vero servizio pubblico indipendenti,sono un obiettivo indispensabile, che nessun vero democratico può considerare superfluo o differibile, visto che oggi abbiamo la prova provata che possedere questi strumenti, e anche molto denaro, porta al potere politico.
    La nostra Costituzione è buona, ma non aveva previsto il formarsi di un monopolio mediatico. Si dovrà pensare ad un articolo aggiuntivo che dichiari illegale ogni monopolio editoriale ed ineleggibile chiunque possieda un qualsiasi mezzo di informazione a carattere nazionale.
    La tirannide è venuta dall’etere, è quello è il vero terreno dello scontro, dove Berlusconi e la destra possono e devono essere indeboliti e battuti.

    Caro Marco, tu hai un giornale e puoi cominciare questa battaglia. Passerai alla storia se la vinceremo!
    Paolo De Gregorio


    #133065

    zret
    Partecipante

    Travaglio è un agente di controllo.


    #133066
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    No, non credo che Travaglio sia uno che si fa controllare, sono d'accordo con Paolo quando dice che purtroppo quasi la totalità della gente guarda le 5 reti berlusconiane e da lì che viene il lavaggio di cervello.
    Però farei un' altra considerazione, ok, i programmi come Ballarò e di Santoro sono un teatrino di apparente scontro tra i politici, ma immaginiamo la nostra tv senza questi “aggiornamenti”. Devo dire che comunque grazie a loro e Riccardo Iacona e Milena Gabanelli sono venuta a conoscenza di parecchi fatti scandalosi e dico: meno male che qualcuno azzarda di parlare e di denunciare queste vergogne.

    A proposito per chi è interessato:
    http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-304de3ed-bbd9-4afb-bd57-da84637dde70.html?refresh_ce

    IL PROGRAMMA

    Tornano le inchieste di “PRESADIRETTA”. Riccardo Iacona e la sua squadra di inviati tornano con la trasmissione di inchieste e reportage. Di nuovo in onda da domenica 31 Gennaio a domenica 7 Marzo 2010, su Rai Tre, alle ore 21.10

    In questa serie di 6 puntate:

    In “Case da pazzi”(in onda il 31 gennaio). Mettersi un tetto decente sulla testa? Impossibile. Trovare casa a un prezzo compatibile con gli stipendi di oggi sarebbe un miracolo. Riccardo Iacona e la sua squadra rivelano i nodi del dramma di troppi: cartolarizzazioni che escludono dal mercato le fasce deboli, le occupazioni dei disperati, l’edilizia popolare colpevolmente malgestita, politiche inesistenti per l’edilizia a prezzi concordati rendono il problema insolubile con le normative vigenti.

    Acqua rubata” (in onda il 7 febbraio). Pubblico o privato per la gestione degli acquedotti? Dopo l’approvazione della legge che impone agli enti locali di privatizzare gran parte della gestione delle risorse idriche con le telecamere “Presadiretta” attraversa l’Italia per svelare le storie positive e gli esempi negativi, la sete colpevole che affligge Agrigento e provincia. Un’inchiesta svela i meccanismi e leggi che consentono i grandi profitti dell’industria dell’acqua minerale.

    Scuola fallita”. E’ possibile garantire un’istruzione decente con i tagli? Lo stato deve alle scuole miliardi di euro di spese per il funzionamento ordinario. Gli inviati tornano accanto ai precari che hanno perso il lavoro, e ci spiegano i salti mortali di presidi e insegnanti per cercare di garantire ad ogni costo il funzionamento senza soldi per pagare manutenzioni, straordinari, supplenti.

    “Sole, vento alberi”. L’energia da fonti rinnovabili e’ la grande scommessa per l’ambiente e il volano dell’economia nei prossimi anni. In Germania e Austria le leggi vigenti hanno incentivato gli investimenti di che vuole produrre elettricità dal sole, dal vento e da materiali di scarto delle lavorazioni del legno. E in Italia? Un piano nazionale non c’e’, le regioni si danno regole spesso contraddittorie. Chi vuole investire onestamente nelle energie alternative si trova di fronte a difficoltà insormontabili.

    La squadra degli inviati e’composta da Sabrina Carreras, Vincenzo Guerrizio, Lisa Iotti, Alessandro Macina, Danilo Procaccianti, Vincenzo Saccone, Elena Stramentinoli e Cinzia Torriglia.
    “Presadiretta” come nelle precedenti edizione apre al mondo dei Filmmaker indipendenti: Silvia Luzi, Manolo Luppichini e Fabio Caramaschi hanno dato il loro contributo al racconto delle puntate.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133067

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1266753623=zret]
    Travaglio è un agente di controllo.
    [/quote1266753623]

    Una valvola di sfogo?


    #133068

    zret
    Partecipante

    Sì, nulla di più, una specie di saracino.


    #133069

    Erre Esse
    Partecipante

    Caro Zret, mi sembri eccessivamente manicheo, una persona per la quale esiste solo il bianco o il nero, inoltre hai l'antipatica tendenza a vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto.
    Che niente niente sei un inquinatore psichico?…


    #133070

    zret
    Partecipante

    🙂


    #133071

    ezechiele
    Partecipante

    Marco se ci sei batti un colpo! … (e gia' che ci sei dicci la tua su Scie e Signoraggio…)


    #133072

    Spiderman
    Partecipante

    Eccoti accontentato eze.

    [youtube=425,344]Lcc1gmrXD94

    [youtube=425,344]gvW5wDsWCBc


    #133073

    ezechiele
    Partecipante

    vabbe, dai, magari nel frattempo si e' informato…. no?


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