L’euro non è una moneta, l’euro è un metodo di governo!

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Questo argomento contiene 469 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da Richard Richard 3 anni, 8 mesi fa.

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  • #143074
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1368481672=Richard]
    http://books.google.it/books?id=J3mXHApX9cYC&pg=PT60&lpg=PT60&dq=L'Italia+al+principio+ha+messo+dentro+le+mura+della+fortezza+di+Maastricht+il+suo&source=bl&ots=LsEAu7SVaf&sig=BzLv1xgF806oMch1ukYCoYzlY6E&hl=it&sa=X&ei=KJMwUeyOCMaMtQbf7YD4Aw&ved=0CDAQ6AEwAA
    [/quote1368481672]

    Il problema è che il nemico, per cui servirebbe un ipotetico muro, l'hanno creato LORO e questo Tremonti lo sa bene… ma fa lo gnorry #fisc
    [u]Maastricht non ha nessun fondamento economico.[/u]


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #143075

    Xeno
    Partecipante

    [quote1368639394=InneresAuge]
    Se siete forti di stomaco, Lutwak che da lezioni di decenza economica a Cofferati, da voltastomaco…

    [/quote1368639394]
    Ci siamo messi in un ginepraio cari miei che non sembra vero.

    [quote1368639670=InneresAuge]
    [quote1368481672=Richard]
    http://books.google.it/books?id=J3mXHApX9cYC&pg=PT60&lpg=PT60&dq=L'Italia+al+principio+ha+messo+dentro+le+mura+della+fortezza+di+Maastricht+il+suo&source=bl&ots=LsEAu7SVaf&sig=BzLv1xgF806oMch1ukYCoYzlY6E&hl=it&sa=X&ei=KJMwUeyOCMaMtQbf7YD4Aw&ved=0CDAQ6AEwAA
    [/quote1368481672]

    Il problema è che il nemico, per cui servirebbe un ipotetico muro, l'hanno creato LORO e questo Tremonti lo sa bene… ma fa lo gnorry #fisc
    [u]Maastricht non ha nessun fondamento economico.[/u]
    [/quote1368639670]

    Quoto

    Tra l'altro a chi fosse sfuggito:
    E' di qualche mese fa la notizia dell'intervista di Kohl datata, ma che è uscita solo adesso,in cui dice di aver agito “come un dittatore” pur di ottenere l’introduzione della moneta unica.
    Cioè in pratica era consapevole che se avesse indetto un referendum avrebbe perso perchè i tedeschi l'euro non lo volevano.
    Tale e quale al “nostro” Prodi solo che a lui non gli è passato manco per l'anticamera del cervello è andato dritto sparato (servilismo italico)


    #143076
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [quote1368640531=Xeno]
    [quote1368639394=InneresAuge]
    Se siete forti di stomaco, Lutwak che da lezioni di decenza economica a Cofferati, da voltastomaco…

    [/quote1368639394]
    Io vidi per la prima volta questo personaggio nel lontano 11 settembre 2011…non c'era programma che non ci fosse….da allora non ho avuto più il “piacere” di vederlo e se dovesse capitarmi di vederlo giro canale o sito (pura disinformazione)[/quote1368640531]

    In questo caso, è l'unico che usa 1 po' di buon senso. Ascoltalo, ti assicuro che sentendo parlare continuamente i gli ayatollah dell'Euro,
    è un sollievo sentire qualcuno che gli sbatte in faccia 2-3 realtà con un approccio pratico e di buon senso.

    [quote1368640531=Xeno]
    [quote1368639670=InneresAuge]
    [quote1368481672=Richard]
    http://books.google.it/books?id=J3mXHApX9cYC&pg=PT60&lpg=PT60&dq=L'Italia+al+principio+ha+messo+dentro+le+mura+della+fortezza+di+Maastricht+il+suo&source=bl&ots=LsEAu7SVaf&sig=BzLv1xgF806oMch1ukYCoYzlY6E&hl=it&sa=X&ei=KJMwUeyOCMaMtQbf7YD4Aw&ved=0CDAQ6AEwAA
    [/quote1368481672]

    Il problema è che il nemico, per cui servirebbe un ipotetico muro, l'hanno creato LORO e questo Tremonti lo sa bene… ma fa lo gnorry #fisc
    [u]Maastricht non ha nessun fondamento economico.[/u]
    [/quote1368639670]

    Quoto

    Tra l'altro a chi fosse sfuggito:
    E' di qualche mese fa la notizia dell'intervista di Kohl datata, ma che è uscita solo adesso,in cui dice di aver agito “come un dittatore” pur di ottenere l’introduzione della moneta unica.
    Cioè in pratica era consapevole che se avesse indetto un referendum avrebbe perso perchè i tedeschi l'euro non lo volevano.
    Tale e quale al “nostro” Prodi solo che a lui non gli è passato manco per l'anticamera del cervello è andato dritto sparato (servilismo italico) [/quote1368640531]

    Peggio. La fregatura alla fine è stata tutta nostra (sud Europa e Francia).
    Pochi giorni fa leggevo come, Prodi stesso, raccontava che nei primi anni 2000 la Germania sforò il deficit del 3%, e quando lui provo a dirgli “non potete farlo”, loro gli risposero stizziti che comandavano loro e doveva zittirsi!

    “Shut up, we are lords”.

    Di questo personaggio non so davvero che pensare… li racconta pure queste cose, sembra uscito da un film tragicomico…
    Sai come ha definito questo atteggiamento dei leader tedeschi? Post moderno… -_-”

    Prodi described Germany's behaviour at the time, in 2004, as “post-modern.”

    “They had pushed for the stability pact and yet they were the first to disobey it and to put it in the dustbin. I can't forget that night … I was shy. I said: 'Look, but you can't go beyond three percent.' And I remember they told me: 'Shut up. We are the lords of this.' It was [EU] history changing,” he said.
    http://euobserver.com/institutional/119052

    Siamo dentro uno psicodramma e il guaio è che la maggioranza delle persone non se ne rende conto… si continua a parlare, anche nei talk di approfondimento, del nulla cosmico…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #143077

    Anonimo

    http://larinascitaitalica.com/psicopenitenziario/

    Psicopenitenziario

    Molti dei miei lettori sanno quanto mi è caro il tema dello psicopenitenziario e del Lavoro di autosservazione che è necessario mettere in atto per sottrarsi alle influenze che questo fenomeno comporta. Come viene mostrato nel film Essi vivono (They live, 1988) di John Carpenter, tutti quanti gli esseri umani sono soggetti a una psicodetenzione di cui, ovviamente, non sono consapevoli. Alcuni apparati sovranazionali, sovrareligiosi e sovrapartitici letteralmente si nutrono dell’energia di miliardi d’individui, tenendoli in uno stato di sudditanza tramite il sapiente utilizzo di “forme pensiero”.

    La nostra è una prigione senza sbarre. Nasciamo all’interno di un sistema di pensiero standardizzato che ci rende automaticamente superficiali, pigri, disfattisti, litigiosi e invidiosi di chi ottiene successo. Per “sistema di pensiero” non intendo idee politiche o religiose, bensì qualcosa che si colloca su un piano ancora più fondamentale: riguarda il nostro stesso modo di percepire la realtà e saper distinguere cosa è importante e cosa no. Siamo superficiali e pigri perché non indaghiamo nulla di ciò che ci viene propinato dai tg, non c’informiamo, non leggiamo (un italiano su due non legge nemmeno un libro all’anno, statistiche del 2012; e nel resto dei Paesi occidentali la situazione, seppure migliore, è comunque simile). Eppure ognuno di noi, al bar, crede di essere in grado di esprimere liberamente la sua idea politica. Ognuno di noi, persino sotto tortura, sarebbe pronto a dichiarare di essere libero di scegliere se votare a “sinistra” piuttosto che a “destra”.

    L’arma più potente in mano al Sistema è la capacità di dirottare l’attenzione delle masse – e quindi anche dei giornalisti e dei professionisti della politica, che dalla coscienza di massa non si distaccano minimamente – verso temi di facciata, che sovrastimolano le emozioni, ma che non hanno alcuna rilevanza per quanto concerne la capacità di modificare il Sistema stesso. L’attenzione delle persone viene deviata grazie all’allestimento di un teatrino perenne dove in faccia ai cittadini vengono buttati temi come la pensione dei parlamentari, la costruzione del ponte sullo stretto, la TAV, l’IMU, la corruzione dei partiti, l’evasione fiscale del barista che non rilascia lo scontrino, il finto cieco che ritira la pensione d’invalidità… e così via.

    La scuola non è un luogo dove puoi fare vere domande e ottenere vere risposte, bensì il posto dove viene periodicamente verificato se sei in grado di ripetere fedelmente ciò che ti hanno insegnato. Questo fa sì che il tuo modo di ragionare si adegui presto a quella che altrimenti si rivelerebbe come l’insopportabile deformità del pensiero di massa, evitando così che tu possa costituire in futuro una falla del Sistema, un punto interrogativo vivente.

    Inebetiti fin da tenere età da un’enorme quantità d’informazioni, perdiamo la capacità di discernere, di pensare con profondità. Occuparsi dell’IMU e dei finanziamenti ai partiti quando l’origine della crisi risiede nel meccanismo stesso con cui si crea il denaro (il problema della sovranità monetaria), significa spendere soldi per ritinteggiare la facciata quando il palazzo sta per crollare.

    L’euro ha centrato il suo obiettivo: ovvero quello di distruggere le nazioni europee in soli 10 anni!
    “L’idea che l’euro sia un fallimento è stupidamente errata, l’euro sta provocando ciò per cui è stato progettato dal suo ideatore e da quel 1% di oligarchi che l’hanno imposto”. Così ha scritto il giornalista americano Greg Palast sul Guardian del 26 giugno 2012, ricordando che “l’ideatore”, Robert Mundell, ha sempre visto la sua creatura (l’euro) come l’arma dell’oligarchia planetaria che avrebbe spazzato via norme e regolamenti sul lavoro.

    Palast parla in questi termini del pensiero di Mundell:
    “L’Euro inizia davvero a svolgere il suo compito in tempi di crisi, infatti la moneta unica e soprannazionale toglie ai governi eletti la possibilità di usare politiche creditizie e fiscali capaci di farci uscire dalla crisi, in quanto pone le politiche monetarie al di fuori dalla portata dei politici nazionali (eletti) e, senza queste prerogative, l’unico modo che hanno i governi per cercare di mantenere i posti di lavoro è quello di ridurre regole e diritti verso imprese e lavoratori, tutto nel nome della concorrenza”.

    “Quando la crisi morde allora alle nazioni resta ben poco da fare se non liberalizzare, privatizzare, deregolamentare e soprattutto distruggere il welfare garantito dallo Stato”.
    In altre parole, da una parte i beni e le aziende dello Stato vengono svenduti ai privati, dall’altra non ci sono più soldi per i servizi ai cittadini: gli ospedali funzionano sempre peggio, le strade delle città si riempiono di buche che non vengono aggiustate, i vigili devono fare sempre più multe, gli autobus sono sempre più fatiscenti e sempre meno come numero, e così via… tutto giustificato dal fatto che “non ci sono più soldi”.

    Voglio chiudere con le bellissime parole di Debora Billi, che su blogosfere scrive:

    “Nell’immaginario, il dittatore ha una faccia cattiva, impone le sue idee al popolo con gli eserciti e sbatte i dissidenti in gabbia o alle torture. Ora sembra che non ce ne sia più alcun bisogno: il dittatore non ha un nome e cognome, anzi si nasconde in una massa amorfa di oscuri burocrati. L’esercito di cui si serve? Stampa, media e politici compiacenti o corrotti. L’arma principale? La shock economy, eventi che terrorizzano i cittadini e li rendono consenzienti a qualsiasi nefasto provvedimento passi per indispensabile. I dissidenti? Nessun problema: li si lascia a sbraitare nel recinto di Internet, che danno vuoi che facciano? Una dittatura il cui scopo è l’impoverimento generalizzato e il controllo da esso derivante, non ha bisogno di sparare un colpo: stiamo consegnando tutto senza fiatare”.

    “L’Europa è una dittatura, bisogna uscirne il prima possibile. Senza chiedersi cosa sarà della bolletta della luce o della rata del mutuo, perché non ci lasceranno né luce né casa. Siamo in mano a dei pazzi furiosi e l’unica è svignarsela, le difficoltà successive le affronteremo poi, ci penseremo dopo… Come scrive Bagnai nel suo libro Il tramonto dell’Euro, “quando i partigiani andarono in montagna non si preoccuparono dell’inflazione, della perdita di potere d’acquisto o del mutuo in euro. Quando c’è da combattere si combatte, costi quel che costi.”

    Salvatore Brizzi
    DESIDERANTES MELIOREM PATRIAM


    #143079
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    [size=20]Alberto Bagnai a Radio Radio Sabato News – 18-05-2013


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #143080

    Cydonia
    Partecipante

    l' islanda se n'è infischiata democraticamente di tutto, era fallita lol, ora non ne parla più nessuno. Poichè è imbarazzante ammettere che con un referendum” volete pagare un “debito pubblico” che non avete chiesto?” . La risposta è stata no. Punto. E l' islanda non è più fallita. questa è la verità, spesso è troppo semplice per crederci. E il fatto che l' Islanda sia piccola non c' entra. C 'entra che è un Paese Civile, non una barzellettta .


    #143081

    Cydonia
    Partecipante

    Inoltre, sono modestamente d' accordo con il Prof Igor Sibaldi, il quale, in un video, sostiene che la parola ” governo” oggi non abbia senso, soprattutto in Italia; la parola giusta è Dominio. Sommessamente proporrei di cambiare il titolo : l' euro è uno strumento, come altri, purtroppo, di DOMINIO.


    #143082

    Xeno
    Partecipante

    Cydonia ho capito il tuo discorso e posso essere d'accordo con te,ma vedi l'Islanda ha la Corona mentre noi siamo nell'euro e già solo per questo semplice motivo ha dovuto rendere conto solo al FMI a differenza di noi.E questo non è cosa da poco.
    Il discorso diventerebbe lungo…ma prendi in considerazione che la ns situazione non è solo ascrivibile ad un fattore di moneta ma ad un fattore politico (sudditanza politica)che ci porterebbe un po' indietro nel tempo.

    Tutto questo l'Islanda non c'è l'ha e la sua piccola dimensione in questo caso non centra con la grandezza geografica o il n di abitanti,ma nella sua rappresentanza…che con tutto il rispetto non ha paragoni con l'Italia.
    Per dirla in due parole l'Italia è molto importante sotto diversi profili e questo i nemici della ns sovranità lo sanno. (sovranità in tutti i sensi)

    Certo poi convengo che è tutto possibile…..basta [u]volerlo[/u]

    Ma attualmente non lo si vuole almeno da chi ci rappresenta difatti è il contrario di ciò che pensiamo io e te ed altri come noi….ti basti sapere solo come esempio,che il ns attuale ministro degli esteri (Bonino) non molti gg fa in un intervista ha ribadito il proposito di voler continuare il [u]loro[/u] sogno:la costituzione degli stati uniti d'europa. O per non parlare dell'attuale premier con il suo libro Euro sì. Morire per Maastricht

    🙂


    #143083

    Anonimo

    Magari se vi informaste se quello che sta succedendo adesso sull'Islanda, alle politiche, non stareste scrivendo queste cose….


    #143084

    Xeno
    Partecipante

    [quote1368976249=Pier72Mars]
    Magari se vi informaste se quello che sta succedendo adesso sull'Islanda, alle politiche, non stareste scrivendo queste cose….
    [/quote1368976249]

    Si lo so Pier è vero, ma non volevo entrare in merito e volevo stare nel contesto del post di Cydonia


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