Libertà di stampa

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Questo argomento contiene 16 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 8 anni, 8 mesi fa.

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    Articoli
  • #130093
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

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    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130095
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

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    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130096
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    http://tv.repubblica.it/dossier/10-domande/giulietti-giu-le-mani-dall-art21/37588?video


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130097

    marì
    Bloccato

    Libertà di stampa: Silvio Berlusconi si avvicina alla lista dei predatori
    di Reporters sansa Frontieres

    Nelle ultime settimane, il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi ha moltiplicato le pressioni e gli attacchi diretti ai media. Il premier reclama un risarcimento danni di un milione di euro al quotidiano La Repubblica perché il giornale gli chiede da due mesi di rispondere a dieci domande sulla sua vita privata, sulla natura del suo rapporto con una minorenne e con alcune “escort girls” che sostengono di aver partecipato a delle feste nelle sue ville a Roma e in Sardegna. Il premier, inoltre, chiede tre milioni di euro al quotidiano L’Unità che ha pubblicato un’inchiesta sullo scandalo di corruzione che riguarda i festini organizzati per il capo del Governo.

    Non solo Berlusconi cerca di imporre alle televisioni pubbliche e ai media del suo impero Mediaset una visione edulcorata e positiva delle sue attività, oggi il Presidente del Consiglio vuole anche controllare la linea editoriale dei media indipendenti italiani ed internazionali. Berlusconi ha infatti deciso di querelare il quotidiano spagnolo El Pais per la pubblicazione di alcune foto e il settimanale francese Le Nouvel Observateur per aver pubblicato un articolo intitolato «Sesso, potere e menzogne» che evoca la possibilità di un'infiltrazione della mafia russa ai vertici dello Stato italiano. Il presidente del Consiglio intende inoltre agire per vie legali contro la stampa anglosassone del gruppo Murdoch, mescolando interessi privati e interessi di Stato. Silvio Berlusconi cerca inoltre di influenzare la comunicazione della Commissione europea relativa ad alcune problematiche delicate come, ad esempio, la politica dell'immigrazione italiana. Anche il mondo del cinema è stato colpito e le pressioni esercitate sulla RAI per impedire la diffusione del trailer del film «Videocracy» rendono la situazione ancor più inquietante. Questo “interventismo” è sfrenato e pericoloso. Silvio Berlusconi è stato eletto dal popolo italiano e questo gli dà certamente il diritto di governare, ma il suo importante ruolo contempla anche stringenti doveri: in primis quello di rispettare la Carta Europea dei diritti fondamentali che sancisce chiaramente, nel suo articolo 11, il rispetto della libertà di stampa.

    Oggi questa esigenza democratica è seriamente a rischio in Italia. Alle pressioni esercitate sui canali pubblici per ritardare o sopprimere la messa in onda di alcune trasmissioni per favorirne altre, alle quali partecipa il capo del Governo, si aggiungono le minacce formulate personalmente da Silvio Berlusconi nei confronti di alcuni giornalisti. In altri casi vengono messe in campo minacce indirette: come la minaccia dei vertici RAI di sospendere la tutela legale alla trasmissione di giornalismo investigativo Report, rea di aver realizzato un’approfondita e scomoda inchiesta sul sistema radiotelevisivo italiano. Il premier e i suoi consiglieri cercano, inoltre, di influenzare la scelta dei giornalisti a cui verrà affidata la conduzione di alcune trasmissioni politiche. Tutti questi recenti episodi rappresentano serie violazioni della libertà di stampa che potrebbero comportare l'inserimento del “Cavaliere” nella lista dei predatori della libertà di stampa, stilata da Reporters sans frontières: Berlusconi sarebbe il primo capo di Governo europeo ad essere incluso in questa lista. Ma Silvio Berlusconi non agisce solo e trova consensi e appoggi nella sua maggioranza, in quei REPORTERS SANS FRONTIÈRES DÉFEND LES JOURNALISTES EMPRISONNÉS ET LA LIBERTÉ DE LA PRESSE DANS LE MONDE. L'ORGANISATION COMPTE NEUF SECTIONS NATIONALES (ALLEMAGNE, AUTRICHE, BELGIQUE, CANADA, ESPAGNE, FRANCE, ITALIE, SUÈDE ET SUISSE), DES REPRÉSENTATIONS À BANGKOK, LONDRES, NEW YORK, TOKYO ET WASHINGTON, ET PLUS DE 120 CORRESPONDANTS DANS LE MONDE. deputati e senatori che dovrebbero in teoria proteggere i principi sanciti dalla Costituzione italiana.

    Un esempio: la Camera ha approvato lo scorso mese di giugno il disegno di legge sulle intercettazioni e il Senato si appresta a fare lo stesso. Il Ddl prevede multe salate e perfino il carcere per giornalisti e media che pubblicheranno il contenuto di intercettazioni per le quali è stata ordinata la distruzione, o anche solo il riassunto di conversazioni o flussi di comunicazione riguardanti fatti e persone estranee alle indagini. Queste gravi ingerenze nei confronti dei media rappresentano un esempio deplorevole e scandaloso. Alcuni capi di Stato autoritari che privilegiano la censura alla libertà di espressione potrebbero evocare il caso italiano per legittimare le loro decisioni. Le azioni di Silvio Berlusconi, infatti, non solo mettono a repentaglio la sua credibilità, ma anche quella dell'Unione Europea. L’Europa non può permettersi il lusso di denunciare comportamenti politici inaccettabili in Paesi al di fuori delle proprie frontiere e, al contempo, tollerare “eccezioni” nei suoi Stati membri. Il silenzio del Consiglio europeo al riguardo non potrebbe più essere accettato. Reporters sans frontières, quindi, invita la Presidenza dell'Unione Europea a esortare il Presidente del Consiglio italiano, in occasione del prossimo summit europeo, a interrompere immediatamente le pressioni che esercita sui media italiani ed europei. Reporters sans frontières esprime la propria preoccupazione e formula nuovamente il suo appello alle istanze europee oggi, alla vigilia della manifestazione nazionale di Roma del 3 ottobre alla quale parteciperanno il segretario generale di RSF Jean-François Julliard e il vicepresidente della sezione italiana Domenico Affinito.
    http://www.articolo21.info/

    hahaha bellissima vignitta … molto reale :hehe:


    #130098
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    come sentivo a radio bruno l'altro giorno, il direttore è intervenuto per spiegare che il grosso problema è la mancanza di copertura legale per i giornalisti in Italia


    #130099

    zret
    Partecipante

    Claudio Messora, sostenitore della “libertà” di stampa, oggi mi ha espulso dal suo blog, perché ieri ho osato citare i terremoti artificiali. Un bell'esempio di ipocrisia, ma nil novi sub sole… venefico.


    #130100
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    siamo dei burattini nelle mani di qualcuno che sta in cima della piramide del potere e questi giochi sono solo dei piccoli assaggini di una finta possibilità di democrazia….è come diceva Icke…devo dire che aveva ragione…purtroppo!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #130101
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1254650808=zret]
    Claudio Messora, sostenitore della “libertà” di stampa, oggi mi ha espulso dal suo blog, perché ieri ho osato citare i terremoti artificiali. Un bell'esempio di ipocrisia, ma nil novi sub sole… venefico.

    [/quote1254650808]
    ma cos'hai scritto?


    #130094

    zret
    Partecipante

    Ho scritto: “Alcuni terremoti sono artificiali”.

    Ciao


    #130102

    Tilopa
    Partecipante

    [quote1254652826=zret]
    Ho scritto: “Alcuni terremoti sono artificiali”.

    Ciao
    [/quote1254652826]

    Cipro, paura terremoto. L'esperto: scossa
    artificiale provocata da Israele

    Esperto cipriota: esperimenti sismologici. La forte scossa di terremoto avvertita oggi sull'isola di Cipro alle 17:09 locali (4.5 gradi sulla scala Richter e durata circa 20 secondi) potrebbe essere stata provocata artificialmente da esperimenti sismologici realizzati in Israele. È quanto sostiene il Cyprus Mail citando Kyriakos Solomi, del Dipartimento di ricerche geologiche di Cipro, secondo cui a partire dalla fine di agosto la Divisione di sismologia dell'Istituto di Geofisica del ministero dell'Infrastruttura israeliano aveva in programma di simulare un terremoto nell'area meridionale del deserto del Negev.

    Fatti esplodere 80 tonnallate di esplosivo. Secondo l'esperto, la simulazione sarebbe avvenuta facendo detonare 80 tonnellate di esplosivi. Scopo del progetto è quello di migliorare le capacità di lettura sismica ed acustica dei terremoti che possono registrarsi nello Stato ebraico e intorno ad esso, per un raggio di 1.000 chilometri. Misurazioni dell'intensità del sisma artificiale sono prese anche in altri Paesi tra cui Cipro, Grecia, Francia e Germania.
    Secondo notizie di stampa israeliana, questi esperimenti sono finanziati dal Dipartimento della Difesa Usa e dall'Università delle Hawaii allo scopo di migliorare la comprensione del comportamento delle onde sonore nell'atmosfera e mettere a punto le attrezzature sismografiche israeliane per consentire così di lanciare un pre-allarme in caso di terremoto. Sempre secondo le stesse fonti, negli ultimi anni gli scienziati israeliani hanno creato numerose simulazioni di terremoti per calibrare le proprie attrezzature. Tra queste, una nel giugno 2004 in cui vennero fatte detonare 32 tonnellate di esplosivi nel Negev e nel giugno del 2005 quando ne furono fatte scoppiare 20 tonnellate nella Galilea meridionale.

    Articolo del Messagero: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=73465&sez=HOME_NELMONDO


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