Lo sapevi ???

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Questo argomento contiene 279 risposte, ha 26 partecipanti, ed è stato aggiornato da  orsoinpiedi 3 anni, 6 mesi fa.

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  • #133333
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133334

    Xeno
    Partecipante

    [quote1270331735=farfalla5]

    [/quote1270331735]

    Che dire …la più grande forma di comunicazione ed informazione mai inventata
    dall'uomo l'abbiamo nelle nostre mani e si chiama internet.

    La ritengo un bene da preservare perchè la conoscenza e la comunicazione sono nate con l'uomo e bisogna rigettare le forme di soppressione o che ne monopolizzino il suo uso.
    Il medioevo l'abbiamo alle spalle,ma c'è ancora molta strada da fare.

    Diversi stati a tutt'oggi negano il diritto dell'uomo a poter usufruire di questo beneficio indipendentemente dalla tecnologia in uso;mi riferisco per esempio alla Cina & Co.

    Evidentemente non fanno proprio un pensiero che stà alla base del rispetto dell'uomo sull'uomo:
    “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.

    (E. Beatrice Hall)


    #133335
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Brad Pitt: pronte le prime case ecosostenibili

    Brad Pitt, con gli occhi puntati sul lettore, alza il capello in segno di saluto, dietro di lui una casa appena costruita: questa la copertina del numero di gennaio della rivista americana Architectural Digest. Vi ricordate che nel 2005 l’uragano Katarina ha devastato New Orleans e che il governo americano non è intervenuto con adeguati interventi di emergenza per aiutare la popolazione che aveva perso casa e tutto ?

    L’attore Brad Pitt racconta alla giornalista di Architectural Digest che è rimasto talmente male quando, in occasione di una visita a New Orleans dopo oltre un anno dall’uragano ha dovuto vedere che non era ricostruito niente, che ha deciso di mettere in piedi un progetto suo. Infatti, poco dopo la sua visita è nata la sua fondazione makes it right, che in breve ha raccolto fondi per 30 milioni di dollari, 5 dei quali dalle tasche dell’attore. Il capitale doveva servire per la ricostruzione di un quartiere di 150 case, ma non case qualsiasi, benché edifici costruiti secondo le regole dell’ecosostenibilità, provvisti di impianti di geotermia e solari. Il prezzo delle case non può superare 150’000 dollari, quindi tecnologia verde a prezzi bassi. Architetti di tutto il mondo hanno disegnato i progetti per le case.

    L’articolo su Architectural Digest è apparso perché le prime sei case sono pronte per essere abitate.

    Questa storia mi piace molto perché racconta di un attore ricco, bello, famoso e di talento che usa i soldi per qualcosa di utile e rivolto al futuro. Non li butta via (almeno per ora) in assurde cause divorzi o attraverso uno squallido stile di vita.
    http://www.esseresostenibili.it/stilidivita/brad-pitt-pronte-le-prime-case-ecosostenibili/


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133336
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1282732289=farfalla5]

    [/quote1282732289]
    aggiornamento
    [youtube=480,385]lFZ0z5Fm-Ng


    #133337
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Prodotti di uso comune fatti con parti di animali
    [code][/code]

    Chi più chi meno, tutti ci dichiariamo amici degli animali. Se così è veramente, non basta però diventare vegetariani. Il modo migliore per salvare gli animali non consiste soltanto nel manifestare in loro favore o nel mangiare esclusivamente verdura quanto soprattutto stare attenti ai prodotti che si usano.
    Di solito pensiamo che solo i cosmetici e poco altro provengano da animali o da test compiuti su di essi, ma esistono alcuni oggetti di uso comune, con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno, che provengono da parti di animale, a volte per tutte le marche, altre soltanto per scelta di alcune aziende.
    L’Ontario Animal Farm Council afferma che, in media, viene utilizzo il 98% di un animale. Di quel 98%, circa il 55% viene utilizzato per i prodotti alimentari ed il restante 45% per i prodotti non commestibili. Andiamo a vedere quali sono:
    1. Buste di plastica. Non c’è solo il petrolio a formare questi terribili prodotti, che per fortuna stanno sparendo dalle nostre case, ma anche grassi animali utilizzati come additivi per
    migliorare le proprietà dei materiali e/o per aiutare nella lavorazione dei polimeri primi

    afferma il sito Genetic Engineering and Biotechnology News. La Tyson Foods sta sperimentando buste di plastica e adesivi provenienti dalla proteina cheratina che si trova nelle piume di pollo, ed il progetto è di utilizzarla anche per i pannolini usa e getta ed i camici ospedalieri.
    2. Gomme per auto e biciclette. L’acido stearico aiuta la gomma dei pneumatici a mantenere la forma stabile nonostante l’attrito. E questo acido ha, nella maggior parte dei casi, origini animali, nonostante si possa ottenere anche dalle piante.
    3. Colla per strumenti musicali. La colla animale (ottenuta dalle ossa e tessuto cognitivo bolliti) è apparentemente il migliore adesivo per il fissaggio di strumenti musicali in legno, come violini e pianoforti. Anche se a volte vengono utilizzate altre colle sintetiche, la colla animale è facilmente reperibile ed ampiamente usata per le correzioni dei mobili e la lavorazione del legno.
    4. Biocarburanti. Canna da zucchero e mais sono le materie prime che vengono in mente in un primo momento quando pensiamo ai biocarburanti, ma negli ultimi anni l’uso di grassi di origine animale (carne bovina e pollo) è entrato nella produzione di biodiesel.

    5. Fuochi d’artificio. Non solo inquinano, ma alcuni sono fatti con lo stesso componente utilizzato nel settore dei pneumatici, l’acido stearico, utilizzato per impedire l’ossidazione dei metalli.
    6. Ammorbidenti. Non tutti, ma in particolare l’ammorbidente Downy (che in Italia è pubblicizzato con il nome di Lenor) contiene cloruro di ammonio dimetilico da sego diidrogenato che viene da bovini, ovini e cavalli.
    7. Shampoo & Balsamo. Come molti prodotti cosmetici, anche alcuni shampoo e balsamo hanno ingredienti di origine animale. Secondo la PETA, ci sono più di 20 componenti provenienti da animali che potrebbero trovarsi nel vostro shampoo e balsamo. Quando si legge “Pantenolo”, “Aminoacidi”, o “Vitamina B” in una bottiglia (solo per citarne alcuni), può essere che questi siano di origine animale o vegetale, ma la distinzione sull’etichetta non c’è. Alcune aziende hanno anche rimosso la parola “animale” da alcuni ingredienti per non perdere i clienti.
    8. Dentifricio. La glicerina si trova in grassi animali e vegetali, che hanno una composizione chimica contenente dal 7% al 13% di glicerina. Quando separata, è utilizzata in una vasta gamma di prodotti, incluso il dentifricio. Anche qui distinguere l’origine è difficile. Colgate ha dichiarato di non utilizzare animali nei suoi prodotti, dunque visitate il sito web di un’azienda prima di acquistare il prodotto perché potrebbe esserci qualche indicazione.
    9. Zucchero. All’apparenza è uno dei prodotti più vegetali che esistano. Eppure la cenere purificata proveniente dalle ossa di animali viene utilizzata nei filtri per raffinare lo zucchero di alcuni marchi. Anche in questo caso, per star sicuri, visitate i siti delle compagnie oppure i siti vegani specializzati.
    [Fonte: Treehugger]


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
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    #133338
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ora se state troppo su AG potete andare di notte in palestra… :hehe:

    Arriva la palestra no-stop
    Fornacette, aperta anche di notte e low cost

    FORNACETTE. Una palestra che non chiude mai, nemmeno di notte, nemmeno la domenica o i festivi. È la Motus (nella foto) che entro l'estate diventerà il punto di riferimento di chi vuole allenarsi in qualsiasi momento del giorno e della notte. La prima in Toscana di questo genere. Fra pochi mesi le aperture a Fornacette e Fucecchio. Poi a Lucca, Pisa e Livorno. La “palestra h24” – di notte si potrà entrare solo con una carta magnetica per evitare problemi di sicurezza – dovrebbe infatti diventare una catena, puntando sui prezzi assolutamente concorrenziali. «Facciamo pacchetti a partire da 9 euro al mese, iscrizione compresa», spiega Stefano Gambaccini, l'ideatore del progetto, che è stato il fondatore della Mens Sana di Pontedera, per diventare poi consulente di fitness e gestire strutture a Carpi e Fiorano. Proprio in Emilia è consulente di My Fit, palestra sempre aperta. «Non è importante quanti verranno ad allenarsi alle 3 di notte – dice – ciò che conta è che ci sia la libertà di farlo a costi modulati sulle necessità dei clienti». Un po' come le compagnie aeree low cost, anche Motus offrirà gli elementi base per allenarsi. Il resto saranno costi aggiuntivi, comprese docce e asciugacapelli.
    http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/01/18/news/arriva-la-palestra-no-stop-3207285


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #133339

    deg
    Partecipante

    I numeri di serie delle banconote in euro nascondono alcune curiosità matematiche:

    Esaminando i numeri di serie delle banconote in Euro, possiamo scoprire come la regola che è stata prefissata per ottenere dei numeri validi da stampare sulle banconote di ogni stato, sia stata concepita senza dubbio da esperti matematici.

    Vediamo insieme di evidenziare le curiosità che si nascondono all'interno dei numeri di serie stampati, due volte, sul retro di ogni banconota in euro. Prendiamo come esempio il numero di serie S 02921218783.

    1) Prima curiosità: la lettera iniziale corrisponde sempre alla nazione che ha emesso la banconota (vedi tabella). Quindi S vale per l'Italia, U per la Francia, ecc.

    2) Seconda curiosità: sommiamo tra loro le 11 cifre del numero di serie che seguono la lettera (nel nostro caso: 0+2+9+2+1+2+1+8+7+8+3 otteniamo la somma di 43). Sommiamo ancora le due cifre del risultato fino ad ottenere un solo numero (4+3= 7) che è il codice di controllo. Ad ogni lettera corrisponderà sempre lo stesso numero di codice (vedi tabella). Qualsiasi banconota con un numero di serie che inizia con la lettera S avrà sempre come risultato della somma un numero uguale a 7. Per le banconote con la lettera U (Francia), la somma sarà sempre 5 e così via (vedi tabella).

    3) La terza curiosità è che la radice della somma dei numeri di serie è ottenibile togliendo da 26 il valore alfabetico della lettera . Quindi, per la lettera S, cha valore alfabetico 19, si ha 26-19= 7. Per la lettera X (Germania) il valore è 24 e la radice della somma è 26-24=2 (vedi prospetto in tabella). Unica eccezione è la lettera Z del Belgio, che al posto di 0 ha il codice di controllo uguale a 9.

    4) Quarta curiosità: se sostituiamo la lettera che precede gli undici numeri con un numero fisso, pari a 10+ il suo valore alfabetico (11 per la A, fino a 36 per la lettera Z: vedi tabella), escludiamo l'ultimo numero della serie (nel nostro esempio il 3) e dividiamo il numero così ottenuto per 9 (290292121878:9) otteniamo un numero (3225468) il cui resto della divisione è 6. Se ora sottraiamo al 9 il resto (9-6) otteniamo 3 che è uguale all'ultimo numero della serie che avevamo eliminato. Questo vale per tutti i numeri di serie.

    5) La quinta è capire come faranno ad assegnare la lettera testa di serie a tutte le 8 nazioni (Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Rep. Ceca), che attualmente fanno già parte della Comunità europea, adotteranno l'euro, se le lettere disponibili sono solo 6?

    Articolo completa e tabella: http://www.magiadeinumeri.it/serie_banconote.html


    #133340
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    https://www.facebook.com/brig.zero

    #133341
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    Come riconoscere i manipolatori emotivi che giocano con i nostri sentimenti #=

    I manipolatori emotivi sono persone che bisogna imparare a conoscere e dalle quali bisogna stare alla larga: i manipolatori emotivi. In un articolo in inglese trovato grazie a StumbleUpon vengono individuati 8 indizi che ci aiutano a riconoscere questo tipo di persone con seri problemi psicologici. Ecco la mia traduzione.

    1.Ti fanno passare la voglia di essere onesto. Se fai un'affermazione, viene rigirata. Per esempio, potresti dire: “Mi dispiace molto che hai dimenticato il mio compleanno”. Ti potrebbero rispondere in questo modo: “Mi rattrista pensare che secondo te io potrei dimenticarmi del tuo compleanno, avrei dovuto dirti dello stress che subisco in questo periodo ma come vedi non ho voluto coinvolgerti. Hai ragione, avrei dovuto mettere da parte questa sofferenza e concentrarmi sul tuo compleanno. Mi dispiace”. Potresti vedere anche delle lacrime. Anche se mentre senti le parole hai la sensazione angosciante che essi non siano affatto dispiaciuti, a questo punto non sai più cosa dire. Se ci provi, ti trovi a fronteggiare la loro ansia. Ogni volta che subisci questa sceneggiata, non cedere. Non ti preoccupare, non accettare scuse insulse: se percepisci la falsità forse è proprio così. Regola numero uno: quando hai a che fare con un manipolatore emotivo, fidati del tuo intuito e delle tue percezioni. Una volta che un manipolatore trova uno dei suoi polli, lo aggiunge alla lista e dovrà sempre sorbirsi questa immondizia.

    2.Vogliono far credere di essere dei volenterosi aiutanti. Se tu chiedi a loro di fare qualcosa, la maggior parte delle volte sono d'accordo. Ma appena dici “grazie”, iniziano a sospirare o a dimostrare senza usare parole che non hanno proprio piacere nel fare quella cosa. Se provi a farglielo notare, ti diranno in tutti modi che ti sbagli e che loro vogliono aiutarti. Questo fa impazzire le persone ed è la loro specialità. Regola numero due: se un manipolatore emotivo ti dice di sì, tieni conto solo della sua risposta verbale. Non fare caso alle altre espressioni. Fa' in modo che ti dicano in faccia che a loro non fa piacere aiutarti, oppure indossa un paio di cuffie, vatti a fare un bagno rilassante e lasciali recitare il loro teatrino.

    3.Negano di aver detto una cosa che tu ricordi bene. Se stai vivendo una relazione che ti porta a desiderare di registrare le conversazioni, stai sperimentando una manipolazione emotiva. Si tratta di persone esperte nel ribaltare, razionalizzare, giustificare e spiegare le cose. Sanno mentire in un modo così raffinato che potrebbero chiamare “bianco” il nero, e sostenere in maniera così persuasiva le proprie convinzioni a tal punto da farti dubitare dei tuoi sensi. A lungo andare questo può alterare il tuo senso della realtà. La manipolazione emotiva è pericolosissima. Può essere sconcertante per loro vederti prendere nota durante le conversazioni: digli che per te è un periodo in cui tendi a dimenticare le cose e che hai bisogno di segnarle. Questo fatto ti dovrebbe far capire che è meglio stare alla larga: a questo punto il campanello d'allarme dovrebbe suonare con insistenza.

    4.Sono specialisti nel far sentire in colpa. Ti possono far sentire in colpa se parli o se non parli, se sei sensibile o se non lo sei, se ti preoccupi o se non ti preoccupi abbastanza. Possono far leva su qualunque cosa per acuire il tuo senso di colpa. I manipolatori emotivi raramente manifestano i loro desideri o bisogni apertamente, riescono ad ottenere ciò che vogliono in altri modi. La colpa è uno di questi, ma ce ne sono pure altri, magari meno potenti, perché le persone in genere sono disposte a tutto pur di ridurre il proprio senso di colpa. Un'altra potente emozione che viene usata è la compassione. Un manipolatore emotivo fa la vittima. Manifestano un bisogno di aiuto, cure e attenzioni. Raramente combattono le proprie lotte o fanno da soli il lavoro sporco. La cosa buffa è che quando tu fai qualcosa per loro (una cosa che loro non ti avevano espressamente chiesto), cambiano d'espressione e dicono che sicuramente non volevano e non si aspettavano che tu facessi qualcosa! Impegnati a non combattere le lotte di altre persone e a non fare il loro gioco. Una buona risposta è “Ho piena fiducia nella tua capacità di far riuscire questa cosa”; controlla la risposta e il tuo rivelatore di baggianate.

    5.Giocano sporco. Non affrontano le cose direttamente. Parlano dietro le spalle e fanno in modo che altri ti dicano le cose che loro non hanno il coraggio di dire. Sono degli aggressori passivi, nel senso che trovano modi subdoli per farti capire che non approvano quello che fai. Dicono quello che secondo loro ti fa piacere sentire, ma poi non compiono azioni per sostenerlo. Per esempio, nel caso tu volessi tornare all'università, ti direbbero una cosa del genere: “Tesoro, mi fa piacere che tu voglia riprendere gli studi, sappi che ti sosterrò”. Poi la sera prima dell'esame, mentre sei al tavolo che studi, compaiono alla porta i loro amici per giocare a poker, i bambini piangono, la TV urla e il cane vuole uscire. Il manipolatore se ne sta seduto tranquillo e ti guarda stranito. Prova a dirgli qualcosa e ti dirà: “Oh, non pretenderai mica che il mondo si fermi perché tu hai un esame, amore!” A questo punto puoi piangere, gridare o strozzarlo/a: solo quest'ultima azione ha dei benefici a lungo termine, ma ti porta dritto in galera.

    6.Se hai il mal di testa, loro hanno un tumore al cervello! Non importa quale sia la tua situazione, il manipolatore l'ha già passata o la sta vivendo, e pure 10 volte peggio. E' difficile avere un rapporto alla pari con loro perché dirottano la conversazione e spostano l'attenzione su loro stessi. Se glielo fai notare, si offendono o si lamentano, e ti chiamano “egoista”, o affermano che sei tu quello che vuole sempre essere al centro dell'attenzione. Magari sai che non è così, ma ti trovi nell'impossibilità di dimostrarlo. Non perderci tempo, non è detto che stiano peggio di te.

    7.Riescono in un modo o in altro ad influenzare le emozioni di chi gli sta intorno. Quando un manipolatore è triste o arrabbiato, tutte le persone intorno a lui lo sono. Istintivamente gli altri cercano di riportare un po' di serenità, e la via più breve è cercare di far sentire meglio il manipolatore, cercando di porre rimedio a ciò che per lui è sbagliato. A furia di stare con una persona del genere, sarai così coinvolto e invischiato che ti dimenticherai che anche tu hai dei bisogni: abbandona il manipolatore, tu hai i tuoi problemi e i suoi stessi diritti.

    8.Non si riesce a metterli davanti alle conseguenze delle loro azioni. Non si ritengono responsabili di sè stessi o del proprio comportamento, sono sempre gli altri che fanno del male a loro. E' facile riconoscere un manipolatore emotivo, se rivela prematuramente dettagli molto personali e tu provi pena per lui. All'inizio del rapporto ti sembrerà di trovarti di fronte ad una persona sensibile, emotiva e magari vulnerabile. Credimi, un manipolatore emotivo è vulnerabile quanto un cane rabbioso, e con lui ci saranno sempre problemi e crisi da superare.

    http://www.quacos.com/2010/05/21/come-riconoscere-i-manipolatori-emotivi-che-giocano-con-i-nostri-sentimenti/


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #133342

    deg
    Partecipante

    :bravo: :ok!:
    Una razza terribbbbile!!


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