LOST

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Questo argomento contiene 132 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 8 anni, 6 mesi fa.

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  • #134083
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Ho aspettato tanto prima di aprire un thread del genere, sia perchè mi ero distaccato (pur continuando a seguirla sempre) dallo show sia perchè abbiamo sempre avuto pochi elementi per esprimere giudizi chem secondo me, avessero senso.
    Scrivo poco dopo aver visto la puntata 15 “Across the sea” quindi scriverò con inchiostro “simpatico” :), chi vorrà leggerlo dovrà evidenziarlo, questo per evitare di dare anticipazioni a chi non l'ha vista.
    Un ultima cosa, trovo che Altrogiornale sia il luogo più indicato (più dei vari forum dedicati allo show) per commentare questa serie, ne sono convinto e spero che lo pensiate anche voi!

    [color=#f1e9c5]Dal mio punto di vista questo episodio rimarrà indimenticabile.
    A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, per me Lost si è in qualche maniera concluso con questa puntata.
    Nel senso che questa puntata, secondo me, ha dato il “senso” a tutta la serie, quel senso che, potrei dire così, mi aspettavo (o forse speravo).
    Certo, ora non resta che scegliere tutti i dubbi narrativi della storia in se ma alla fine mi sembra che Lost volesse darci prova inconfutabile che il mondo è esattamente come lo vediamo. E prende in considerazione due aspetti particolari dell'essenza umana, riassumibili nel titolo dell'episodio dell'apertura di seconda stagione “Uomo di scienza, uomo di fede”.
    Ora che conosciamo le origini, almeno per quanto riguarda la “nostra” storia, sappiamo che è sempre stato così.
    Non so mai se ci spiegheranno anche l'origine della madre adottiva, ma in fondo, per il senso che sto dando alla storia, non importa.
    Noi sappiamo alcune cose della madre ed altre le possiamo dedurre: è sicuramente una donna di fede. Come tale non da risposte (“Ogni domanda a cui rispondero' portera' solo a un'altra domanda” dice a Claudia).

    La fede non ha la necessità di dare risposte, è la scienza che assolve a questo compito, e questo non rispondere (esaurire) ma a “generare” (sempre nuove domande) è Lost nella sua essenza (oserei dire che è quasi “frattale” il leit motiv della storia, far generare ai protagonisti ed allo spettatore nuove domande, è la storia stessa di Lost che non da risposte ma genera domande). E infatti ci rendiamo conto che le risposte che abbiamo sono “marginali” ma nel cuore dell'isola (della storia) stessa. Anche perchè non sappiamo ancora se è nato prima l'uovo o la gallina, no?

    E' sicuramente stanca.
    Lo si deduce dal “grazie” che dice al figlio. Forse è lì, sola, da millenni. Forse da millenni fa la guardia all'isola.
    Quale migliore occasione le si presenta se non adottare due bambini, da formare a suo piacimento.
    Lei, che non può lasciare l'isola (Perchè? E' una donna di fede, tanto le basta) e probabilmente non può neanche morire perchè ha bevuto dal calice (il vino, non ricorda nulla?) trova finalmente il sostituto.

    In questo senso devo far notare quella che secondo me è una piccola “chicca”: in “Uomo di scienza, uomo di fede” cosa succede? Scopriamo Desmond che da tempo sull'isola, aspetto un sostituto.

    Magari è un colpo di fortuna? Ne trova due, il sostituto e colui che porrà, finalmente, fine alla sua lunga esistenza.
    E guarda caso, chi è? L'uomo di scienza, quello speciale, quello che “sa” perchè le cose funzionano (il backgammon) che incontra gli uomini intelligenti (in sostanza incontra semplicemente “l'altro” con cui scambiare informazioni, tipico della scienza).
    Jacob, nonostante le ritrosie, è ovviamente l'uomo di fede. In questo senso il parallelismo Giacobbe Esaù trova una risposta, con qualche contraddizione: Jacob è con la madre, l'aiuta nelle faccende non sa mentirle. Esaù sogna altro, fa domande, si chiede “se la fuori c'è qualcos'altro, è un cacciatore (Esaù) di conoscenza.
    Ovviamente è tutto metaforico nel parallelismo con la vicenda dell'Antico Testamento, tranne che nella storia biblica il preferito della madre è Jacob, qui sembra il contrario (anche se non ho davvero ben capito perchè Jacob sia convinto di questo).

    E ora torniamo al nostro Lost.
    In “Uomo di scienza, uomo di fede” questi due aspetti sono rappresentati, rispettivamente, da Jack e Locke.
    Non è curioso che ora “Esaù” abbia l'aspetto dell'uomo di fede e che l'uomo di scienza, Jack, sia ora fermamente convinto che deve restare sull'isola, al di là di ogni spiegazione “logica”? Non sono forse i due aspetti riuniti in un uomo solo?
    Quella luce dal potere divino (vita morte rinascita, ancora un'allusione) non viene forse chiamato elettromagnetismo dall'uomo di scienza?
    In realtà sono “una cosa sola”.
    Personalmente credo che questo sia il “senso di Lost” ed in questo senso la serie, per me, è finita.
    Jack è il sostituto, anche se l'atto formale, in realtà, l'ha fatto solo Alpert.
    Si potrebbero fare mille parallelismi, ora, su quello che sta succedendo nell'altra realtà fra il Dott. Shepard e John Locke (non credo alla storia dei sensi di colpa di John) e sarà bello capire (posto che il mio personale “senso di Lost” sia quello che gli autori volessero dare) come uniranno (semmai lo faranno) le due realtà.
    Per questo vale la pena vedere le ultime 3 puntate finali :)[/color]


    #134084
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Gius…..ma proprio ora, quando sono arrivate le risposte (anche per me qui finisce lost) apri questo nuovo, si fa per dire, topic. Anch'io all' inizio seguivo e scrivevo nei vari forum…quando poi mi sono resa conto, che quasi per tutti era solo un enigma da risolvere smisi di scrivere.
    Lost è una grandissima metafora della vita, dell' anima umana, per me è stato più bel film in assoluto !!!!!!
    Aspettiamo comunque la fine per poter tirare le somme, perchè lost è imprevedibile….è sempre stato pieno di colpi di scena….
    viva la ricerca, viva la Conoscenza!!!!!

    p.s: ma come hai fatto a scrivere così….in modo invisibile…????


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #134086
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Si certo, cmq aspettiamo il finale.
    Non ci stavo riuscendo, poi ho scaricato un programmino per vedere il codice esadecimale del colore di fondo dei thread e l'ho applicato al testo 🙂


    #134087
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1273686951=giusparsifal]
    Si certo, cmq aspettiamo il finale.
    Non ci stavo riuscendo, poi ho scaricato un programmino per vedere il codice esadecimale del colore di fondo dei thread e l'ho applicato al testo 🙂
    [/quote1273686951]
    missà che mi faccio spiegare da mio figlio come si fa…
    a parte questo, ma hai visto la conferenza di Haramein quando dice che dio deve essere la forza elettro-magnetica, la parola tetragrammaton

    Allora pensai cosa intendono…con ” Dio”? Ok? perchè la chiamano l'Arca dell'Alleanza di Dio. quindi ho fatto ricerche, da dove viene la parola Dio, un oggetto ok? Cos'è che chiamano Dio? Infine l'ho trovato nella prefazione della Bibbia e vi dice da dove è tradotta la parola Dio, è tradotta dalla parola [color=#663399]TETRAGRAMMATON[/color]…”Oh mio Dio!” Oh my Tetragrammaton, mi ha colpito, quando leggete la parola Dio nella Bibbia potete tradurre con Tetragrammaton e allora ho guardato la parola, è cosi vicina a Tetraedro nella Bibbia! Allora la radice Tetra dice quattro e Grammaton ha radice che dice Grammatica..
    ……
    [code][/code]
    Quindi Quattro Lettere, si dice che siano Yahweh, scavando a fondo nella parola Grammaton ha radici piu profonde, questa radice è TETRA= Quattro GRAMMATON viene da grammo o gravità, peso o effetto della gravità, ecco da dove viene la parola gravità, grammaton, quindi avete una parola per Dio che ha la struttura del tetraedro che genera un effetto gravitazionale..
    1:14 allora beh sapete ora la sto spingendo ok? questo è pazzesco..ma ho guardato Tetragrammaton nella Tradizione Kabalistica e trovo chè una Vettomatrice Isotropica ..Ecco qua nella Tradizione Kabbalistica il modo in cui viene rappresentato Dio, una Vettomatrice Isotropica,


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #134088
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante
    #134089
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Lo so negue, ma ho pensato che con l'avvicinarsi della fine della serie si potesse creare uno spazio dedicato ai commenti.
    Non so se segui Lost, ti assicuro che le argomentazioni, anche dal punto di vista che ho espresso sopra, sono perfettamente in linea con tutto ciò che parliamo qui su AG.
    Anzi, aggiungerei che Lost (sempre secondo il mio punto di vista) esprime perfettamente la sofferenza umana della divisione: ora più che mai mi pare chiaro che questa divisione è fittizia.
    Per questo farfalla l'ho fatto solo ora: prima erano ipotesi dettate puntata per puntata, ora si può cominciare a tirare le somme, anzi, secondo me la prima è stata già tirata, con la prossima puntata, penultima, ne tireremo un'altra.
    E poi non ci resta che vederci il finale…


    #134090
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Per adesso non posso partecipare, non ho evidenziato il testo 🙂 Ricordatemi della discussione più avanti, dopo l'ultima puntata 🙂


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #134085
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Secondo me ti verrà voglia di rileggere questo thread non appena avrai finito di vedere la 15a, ci scommetto 🙂


    #134091
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Gius ho riletto ora ancora la tua analisi….è azzeccata al 100%.
    Io ho cominciato a capire dalla seconda stagione il messaggio, cosa veramente ci volevano comunicare. Un po' come l'Odissea di Omero, un viaggio doloroso dell'anima alla ricerca di se stessa.
    E' Jack, che attraverso le sue scelte, sempre dettate dalla razionalità (l'uomo di scienza), attraverso il suo dolore e il dolore degli altri (l'uomo di fede) arriva a fondersi in un Jack forte, pronto ad entrare in una nuova realtà. (L'eta dell'Oro)
    Bravo Gius, non potevi esprimerti meglio!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #134092

    CANERO
    Partecipante

    [quote1273712825=giusparsifal]
    Ho aspettato tanto prima di aprire un thread del genere, sia perchè mi ero distaccato (pur continuando a seguirla sempre) dallo show sia perchè abbiamo sempre avuto pochi elementi per esprimere giudizi chem secondo me, avessero senso.
    Scrivo poco dopo aver visto la puntata 15 “Across the sea” quindi scriverò con inchiostro “simpatico” :), chi vorrà leggerlo dovrà evidenziarlo, questo per evitare di dare anticipazioni a chi non l'ha vista.
    Un ultima cosa, trovo che Altrogiornale sia il luogo più indicato (più dei vari forum dedicati allo show) per commentare questa serie, ne sono convinto e spero che lo pensiate anche voi!

    [color=#f1e9c5]Dal mio punto di vista questo episodio rimarrà indimenticabile.
    A meno di clamorosi colpi di scena, infatti, per me Lost si è in qualche maniera concluso con questa puntata.
    Nel senso che questa puntata, secondo me, ha dato il “senso” a tutta la serie, quel senso che, potrei dire così, mi aspettavo (o forse speravo).
    Certo, ora non resta che scegliere tutti i dubbi narrativi della storia in se ma alla fine mi sembra che Lost volesse darci prova inconfutabile che il mondo è esattamente come lo vediamo. E prende in considerazione due aspetti particolari dell'essenza umana, riassumibili nel titolo dell'episodio dell'apertura di seconda stagione “Uomo di scienza, uomo di fede”.
    Ora che conosciamo le origini, almeno per quanto riguarda la “nostra” storia, sappiamo che è sempre stato così.
    Non so mai se ci spiegheranno anche l'origine della madre adottiva, ma in fondo, per il senso che sto dando alla storia, non importa.
    Noi sappiamo alcune cose della madre ed altre le possiamo dedurre: è sicuramente una donna di fede. Come tale non da risposte (“Ogni domanda a cui rispondero' portera' solo a un'altra domanda” dice a Claudia).

    La fede non ha la necessità di dare risposte, è la scienza che assolve a questo compito, e questo non rispondere (esaurire) ma a “generare” (sempre nuove domande) è Lost nella sua essenza (oserei dire che è quasi “frattale” il leit motiv della storia, far generare ai protagonisti ed allo spettatore nuove domande, è la storia stessa di Lost che non da risposte ma genera domande). E infatti ci rendiamo conto che le risposte che abbiamo sono “marginali” ma nel cuore dell'isola (della storia) stessa. Anche perchè non sappiamo ancora se è nato prima l'uovo o la gallina, no?

    E' sicuramente stanca.
    Lo si deduce dal “grazie” che dice al figlio. Forse è lì, sola, da millenni. Forse da millenni fa la guardia all'isola.
    Quale migliore occasione le si presenta se non adottare due bambini, da formare a suo piacimento.
    Lei, che non può lasciare l'isola (Perchè? E' una donna di fede, tanto le basta) e probabilmente non può neanche morire perchè ha bevuto dal calice (il vino, non ricorda nulla?) trova finalmente il sostituto.

    In questo senso devo far notare quella che secondo me è una piccola “chicca”: in “Uomo di scienza, uomo di fede” cosa succede? Scopriamo Desmond che da tempo sull'isola, aspetto un sostituto.

    Magari è un colpo di fortuna? Ne trova due, il sostituto e colui che porrà, finalmente, fine alla sua lunga esistenza.
    E guarda caso, chi è? L'uomo di scienza, quello speciale, quello che “sa” perchè le cose funzionano (il backgammon) che incontra gli uomini intelligenti (in sostanza incontra semplicemente “l'altro” con cui scambiare informazioni, tipico della scienza).
    Jacob, nonostante le ritrosie, è ovviamente l'uomo di fede. In questo senso il parallelismo Giacobbe Esaù trova una risposta, con qualche contraddizione: Jacob è con la madre, l'aiuta nelle faccende non sa mentirle. Esaù sogna altro, fa domande, si chiede “se la fuori c'è qualcos'altro, è un cacciatore (Esaù) di conoscenza.
    Ovviamente è tutto metaforico nel parallelismo con la vicenda dell'Antico Testamento, tranne che nella storia biblica il preferito della madre è Jacob, qui sembra il contrario (anche se non ho davvero ben capito perchè Jacob sia convinto di questo).

    E ora torniamo al nostro Lost.
    In “Uomo di scienza, uomo di fede” questi due aspetti sono rappresentati, rispettivamente, da Jack e Locke.
    Non è curioso che ora “Esaù” abbia l'aspetto dell'uomo di fede e che l'uomo di scienza, Jack, sia ora fermamente convinto che deve restare sull'isola, al di là di ogni spiegazione “logica”? Non sono forse i due aspetti riuniti in un uomo solo?
    Quella luce dal potere divino (vita morte rinascita, ancora un'allusione) non viene forse chiamato elettromagnetismo dall'uomo di scienza?
    In realtà sono “una cosa sola”.
    Personalmente credo che questo sia il “senso di Lost” ed in questo senso la serie, per me, è finita.
    Jack è il sostituto, anche se l'atto formale, in realtà, l'ha fatto solo Alpert.
    Si potrebbero fare mille parallelismi, ora, su quello che sta succedendo nell'altra realtà fra il Dott. Shepard e John Locke (non credo alla storia dei sensi di colpa di John) e sarà bello capire (posto che il mio personale “senso di Lost” sia quello che gli autori volessero dare) come uniranno (semmai lo faranno) le due realtà.
    Per questo vale la pena vedere le ultime 3 puntate finali :)[/color]
    [/quote1273712825]

    …mi trovi pienamente daccordo.

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