Massimo Teodorani

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 5 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 10 anni, 3 mesi fa.

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    elerko
    elerko
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    I grandi scienziati e grandi scrittori non sono solo all'estero.
    Uno di questi è Massimo Teodorani grande astrofisico che ultimamante si sta occupando delle cosi dette Sfere luminose.
    infatti il suo ultimo libro (che mi apresterò persto a leggere) parla proprio di questo fenomeno.

    Libro , Pagg. 192 formato: 17×24
    Prezzo € 11,48

    L’affascinante mondo dei fenomeni di luce illustrato e interpretato da un brillante e coraggioso astrofisico, da anni impegnato nello studio degli eventi luminosi visibili dal nostro pianeta.

    Un manuale metodologico e tematico che affronta non solo aloni, glorie, miraggi notturni, illusioni ottiche, fuochi fatui, fulmini ad alta quota o meteore – visioni senza dubbio seducenti alle quali però la scienza tradizionale è già in grado di offrire esaurienti spiegazioni – ma anche e soprattutto i veri enigmi dell’atmosfera e della litosfera, quei fenomeni che per le attuali leggi della fisica rimangono ancora avvolti nel mistero.

    Ed è proprio a partire da questi enigmi che l’autore conduce la sua entusiasmante avventura nel sapere, interpretando con modelli fisici interamente nuovi i prodigi della natura.
    Illustrando con rigore e chiarezza le sue ricerche sul campo, distinguendo puntualmente tra gli inganni e i veri misteri della natura, seppellendo antiche interpretazioni divine e soprannaturali, l’autore invita a interrogarci scientificamente sulle prospettive che alcuni eventi luminosi aprono sul nostro futuro.
    È possibile dominare l’energia che deriva da questi fenomeni a favore delle sempre più crescenti esigenze umane? È possibile immaginare una “fisica ultima”, nell’ambito della quale interpretare gli eventi luminosi come legati all’entanglement della meccanica quantistica?

    Un’opera unica, corredata da una ricca bibliografia,
    da numerose tavole illustrative, anche a colori,
    e da un’originale mappa delle località dove si avvistano con maggiore
    frequenza i più impressionanti e misteriosi fenomeni di luce.

    Chi è Massimo Teodorani:
    Massimo Teodorani, astrofisico, dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (BO). In parallelo alla ricerca astrofisica ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali.

    Qui trovate tutti i suoi libri http://www.macrolibrarsi.it/autori/_massimo_teodorani.php?search1=&search2=9&search3=teodorani&cid=

    Io ho già letto: Sincronicità, L'atomo e le particelle elementari (lo consiglio solo a chi vuole davvero studiare la struttura dell'atomo e l'infinitamente piccolo) e per finire la sua opera più bella ed entusiasmante in assoluto:
    Entanglement.

    e proprio su quest'ultimo che voglio soffermarmi e presentarvi, perchè credo che un libro cosi, deve far parte del bagaglio culturale di qualsiasi essere umano.
    Leggetelo e non ve ne pentirete :ok!:

    Libro , Pagg. 184 Formato: 13,5×20,5 Prezzo € 12,90

    Il fenomeno dell'Entanglement rappresenta l'aspetto più sconvolgente mai scoperto dalla fisica quantistica odierna, e sembra coinvolgere non solo le particelle elementari, ma anche il mondo macroscopico e psichico.
    L'autore, usando un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, ci guida in un viaggio entusiasmante nei laboratori e nei centri di ricerca mondiali, dove stanno realizzandosi alcune tra le più grandi avventure scientifiche umane, in un crescendo coinvolgente che ci porta dal mondo microscopico di fotoni ed elettroni, ai misteri del DNA, del cervello e della coscienza, fino ad arrivare ai fenomeni psichici e a quelli di coscienza collettiva.

    Un unico meccanismo fisico sincronico sembra unire tra loro tutti questi fenomeni, dove particelle, materia e coscienza si fondono in una sola realtà olografica, rendendo concreti e spiegabili fenomeni come la telepatia, il teletrasporto, la precognizione, la visione remota e la psicocinesi.

    Ecco l'introduzione di questo fantastico libro:

    La connessione non-locale costituisce probabilmente il più sconcertante enigma della fisica, dal momento che – sulla solida base dei calcoli della meccanica quantistica – viene dimostrata una realtà che si scontra radicalmente non solo contro la fisica classica ma anche contro quella relativistica.
    Eppure, perlomeno a livello delle particelle elementari, gli esperimenti di scambio istantaneo di informazione sono stati dimostrati sperimentalmente sia per quello che riguarda la produzione di stati artificiali di entanglement che per quello che riguarda il teletrasporto quantistico.
    Questi esperimenti e le loro basi matematiche di fisica teorica ci hanno aperto porte un tempo impensabili, che non solo hanno impresso una svolta radicale in fisica fondamentale, ma hanno anche creato un impatto significativo nel pensiero filosofico, soprattutto per quello che riguarda nuove interpretazioni della meccanica quantistica, e la relazione dei fenomeni quantistici osservati con un osservatore dotato di coscienza.
    E infatti, come si vedrà, il termine “coscienza” finirà per assumere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo di questa trattazione divulgativa.
    La documentazione in merito agli studi relativi alle varie forme di entanglement è davvero imponente e, contrariamente a quanto si pensa comunemente, questi studi rappresentano la vera punta di lancia della scienza moderna, in particolare della fisica teorica e sperimentale e della biofisica.
    Questo libro tratta dei misteri dell’entangelment sotto tre specifiche angolazioni: un tal modo esso è suddiviso in tre parti, tra loro propedeutiche.

    Nella prima parte si discutono le basi teoriche sperimentali dell’emtanglement nel mondo delle particelle elementari.
    Verranno presentate le linee essenziali degli esperimenti più importanti che dimostrano l’esistenza della non-località quantistica e, al contempo, le teorie di base che ne spiegano il funzionamento.

    Nella seconda parte verranno presentate le attuali conoscenze e ipotesi di funzionamento sui meccanismi di entanglement cha hanno luogo nel mondo molecolare, in particolare nel DNA e nelle cellule celebrali. In particolare si discuteranno i principali meccanismi quantistici che determinano nel cervello la formazione dei momenti di coscienza, mostrando la strettissima relazione quantistica che intercorre tra mente e cervello.

    La terza parte del libro sarà interamente dedicata all’interpretazione quantistica o semi-quantistica di quel regno ancora inesplorato che sono i fenomeni psichici. Qui si focalizzerà molto l’attenzione sulle evidenze sperimentali di tali fenomeni e sui criteri di rigore metodologico nell’affrontare una tematica che per secoli è apparsa controversa nel mondo della scienza accademica, ma che nell’ultimo ventennio – sull’onda dell’incalzare delle scoperte quantistiche – ha visto una sorprendente apertura da parte dei fisici. La tematica “para-fisica” verrà affrontata da due angolazioni: la manifestazione di fenomeni psichici da singoli soggetti e la manifestazione di fenomeni di “coscienza globale”, intesi entrambi, seppur su scale diverse, come un vero e proprio fenomeno di entanglement mentale. Nel corso di questa parte della trattazione verranno presentati i modelli interpretativi più accreditati, mostrando in modo particolare la convergenza di idee tra modelli propri della fisica teorica e della biologia, con la “coscienza” come legante comune.

    Alla fine, nella parte conclusiva, si cercherà di cogliere un nesso comune tra le ricerche trattate nelle tre parti e le profonde implicazioni filosofiche e metafisiche che vengono innescate nel pensiero collettivo.

    leggete quanto è stupendo questo passo:

    Forse l’incredibile coesione mostrata dal volo sincronizzato di stormi di uccelli rappresenta la miglior rappresentazione iconografica che la natura ci mostra di un fenomeno di portata vastissima.
    Un fenomeno che si propaga in maniera “auto-simile” dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, passando attraverso in mondo biologico, l’uomo e la sua società: entenglement, ovvero “intreccio”. Queste incredibili costanti che uniscono il mondo microscopico sembrano avere un loro corrispettivo nel mondo psichico e nelle sue sconcertanti manifestazioni.
    Noi ci troviamo di fronte a un fenomeno su vasta scala, che ci mostra in maniera estremamente palese, in che mare di ignoranza abbiamo vagato per secoli, come un pezzo di legno in balia delle onde, incapace di dirigersi in precise direzioni.
    Ma tutto questo è normale, dal momento che l’incertezza che affligge non solo il mondo quantistico, ma anche la conoscenza umana stessa, è un fatto sintomatico e prevedibile, perché noi viviamo in uno stadio di civilizzazione e di evoluzione delle conoscenze scientifiche che si trova ancora nella fase embrionale.
    Nessuno discute i notevoli risultati e progressi raggiunti nella scienza e nella tecnologia, e la capacità dell’uomo di comprendere e padroneggiare il mondo della materia in cui vive.
    Abbiamo spinto lo sguardo dei nostri telescopi fino quasi a riuscire a intravedere il presunto inizio del nostro universo; siamo riusciti a creare acceleratori di particelle in grado di permetterci di riprodurre nei nostri laboratori quelle entità che un tempo popolavano i primi istanti di vita dell’universo; abbiamo creato un legame stabile e dinamico nel mondo tramite le tecnologie informatiche e multimediali; abbiamo esplorato una buona parte del sistema solare e ora siamo in grado di riprodurre in 3 dimensioni ogni singolo metro quadrato di superficie di pianeti come Marte o Venere; abbiamo tuffato le nostre sonde spaziali in laghi di ammoniaca in pianeti lontanissimi; siamo in grado di trasmettere macro-documenti attraverso la rete internet, e siamo ora maturi per padroneggiare le tecniche genetiche.
    Facendo tutto questo noi ci siamo concentrati sul mondo della materia, nel riempire smodatamente il nostro stomaco, nel ricercare piaceri impossibili e nel godere della nostra ingordigia nell’accumulare soldi, che oggi non riusciamo nemmeno un attimo a intravedere la meraviglia armoniosa e sincronica del volo degli stormi di uccelli o dei variopinti branchi di pesci.
    Siamo totalmente stressati dalla nostra stessa ricerca forsennata del piacere e dalle nostre brame di dominio, che ci siamo completamente dimenticati della natura duale dell’universo:
    mente e materia, tra loro perennemente interagenti.
    Noi ci siamo concentrati sulla seconda e abbiamo continuato a ignorare il meccanismo armonioso che fa compenetrare tra loro la materia, l’universo che ci circonda, il nostro corpo, il nostro cervello, con una vera e propria “mente dell’universo”.
    Ma i misteri dell’entangelment non ci sono apparsi come un sogno nella nostra psiche, ma si sono presentati nei nostri laboratori di ottica quantistica, di biofisica e di neurofisiologia.
    Tutto ciò ci è sembrato prima come una scomoda anomalia di cui sbarazzarci, ma è stato proprio il metodo teorico-sperimentale della scienza stessa – della fisica in particolare – ad averci tenuto ben desti, perchè abbiamo capito che il mondo misterioso della non-località non vive separato dal nostro essere fatti di materia, ma ne è parte integrante.
    Altri fenomeni, quelli che apparentemente coinvolgono la psiche, mostrano un loro corrispettivo nei tracciati elettroencefalografici del nostro cervello, nella conduttività della nostra pelle e nella misteriosa radiazione emessa da nostro corpo.
    Tutto ciò ci dimostra l’esistenza di un regno che di metafisico ha solo l’apparenza, in realtà si tratta di quel fuoco sotto la cenere che non avevamo mai intravisto o considerato.
    È fisica, non metafisica:
    cioè quella parte della fisica che costituisce la parte sommersa di un iceberg, che adesso stiamo intravedendo, e che un giorno ci porterà a mettere a punto una tecnologia dalla portata inimmaginabile, in grado di connetterci con tutte le intelligenze dell’universo.
    Un “risveglio assieme”, dopo un torpore durato migliaia di anni, in uno stato di ibernazione che sembrava non finire mai.

    [….]

    La stragrande maggioranza dell’umanità non conosce la realtà fisica dell’entanglement e, se escludiamo saltuarie storie di innamoramento che probabilmente fanno perdere la testa anche ai delinquenti, sembra che l’umanità nella sua globalità non si sia accorta di meccanismi di entanglement che la legano a fattori negativi, in primis la sua stessa paura.
    Qui occorrerebbe un “dientanglement” immediato per poter lasciare spazio a qualcosa di molto simile agli arabeschi creati dal pugno di riso sul piatto sonante.
    E infatti le manifestazioni di coscienza collettiva alla morte di 3000 persone sulle due torri nel 2001 dimostrano che l’umanità, seppur ancora imprigionata da stati di entanglement poco edificanti, dentro di sé conserva il progetto originario di coesione, unità e amore.
    La porta non è chiusa.

    E allora abbiamo sentito il bisogno di ricordarci delle metafore dei nostri antichi filosofi, per capire che qualcosa di veramente grande governa la nostra realtà.
    Loro questa realtà la sentivano, ma non la capivano.
    Noi abbiamo smesso di sentire, ma quando certe cose ci sono apparse nei nostri laboratori, abbiamo immediatamente ricordato l’importanza delle sensazioni dei filosofi dell’antichità e, forti delle nostre tecniche fisico-matematiche e tecnologiche che nel frattempo sono maturate nel corso di qualche secolo, abbiamo cominciato a comprendere che potevamo unire quel “sentire” alla nostra addestrata capacità di “capire” le cose.
    Al punto tale che, per quanto l’umanità continui a farsi governare da un materialismo sfrenato, un gruppo di scienziati in campi abbastanza svariati si è accorto che noi viviamo in una vastissima realtà.
    Una realtà non controllata da altri se non da tutto quanto la costituisce.
    Un tutto governato da un quadro di coscienza, dove l’interazione tra le sue parti è sincronica, senza alcun capo o dominatore.
    Ma solo un unico ideogramma che si riproduce ovunque, dalle particelle elementari, al mondo della vita, fino alle grandezze cosmiche da cui tutto è nato.
    Non un universo sterile fatto di gas, sassi e molecole organiche governate da casuali meccanismi biochimici, ma un universo cosciente che è stato pensato esclusivamente per la vita e l’intelligenza, la cui matrice primigenia giace in un luogo senza spazio e senza tempo, da cui sgorga con continuità come acqua di sorgente l’informazione sulla reale identità del creato.
    Basta solo aprire il libro della Conoscenza alla pagina giusta per trovare l’informazione che cerchiamo, e per farlo possiamo usare solo la nostra intuizione, perché è l’unico mezzo per connetterci con quello che potrebbe essere simbolizzato come un tempio in un giardino rigoglioso, così lontano e così vicino al contempo.
    Probabilmente basta andare a spulciare tra i “testi” scritti nel nostro DNA per trovare la giusta intuizione che ci permetta di aprire il libro alla pagina corretta.

    Massimo Teodorani

    qui un pò di cosette interessanti su e di Teodorani:
    I fenomeni di Hessdalen e i loro risvolti in Italia http://www.dnamagazine.it/hessdalen.html
    IL PROGETTO EMBLA A HESSDALEN http://www.edicolaweb.net/ufost13c.htm

    [youtube=425,344]sr-BCT5mZIc

    [youtube=425,344]WI3zy4Vp4tQ

    Ora tocca a voi cercare tutto quello che riguarda Massimo Teodorani! :ok!:


    #72112

    deg
    Partecipante

    AAhh! Da leggere! !lol Grande Elerk!
    Per i video (già visto qualcuno prima) niente da dire, buon lavoro serio! 😉


    #72113
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Si anche io ho visto i video visitando il sito automiribelli….non resta che leggere il libro.
    Grazie


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #72114
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    anche wilcock cita nella sua ricerca gli studi di teodorani su hessladen, parlando del centro della terra come un sole di plasma eterico…le menti stanno collaborando a distanza.

    La cosa forte è che Teodorani collaborava col cicap, c'è una sua intervista online in cui spiega come ha cambiato mentalità.


    #72115
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum
    #72116

    zret
    Partecipante

    Collaborava col Cicap, ma esistono anche gli… Per carità, è un onore aderire al Cicap.


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