MATTATOIO

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Questo argomento contiene 191 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Spiderman 8 anni, 3 mesi fa.

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  • #133963

    altair
    Partecipante

    Coloro che mangiano carne e coloro che mangiano solo latte, formaggi e uova dal punto di vista etico stanno esattamente sullo stesso piano: utilizzano alimenti prodotti attraverso gli allevamenti di animali.

    Gli allevamenti di animali che forniscono carne, latte e uova comportano passaggi obbligati ed ineludibili, uno di questi è la soppressione inevitabile dei cuccioli maschi.

    Coloro che evitando la carne e consumando latte, formaggi e uova pensano di essere eticamente a posto, convinti di poter sfuggire ad un eventuale karma negativo (per chi ci crede), non hanno ancora riflettuto abbastanza su tutta la questione.


    #133964

    altair
    Partecipante

    [quote1272660026=FREESPIRIT]

    Gli animali che sono destinati al nutrimento di noi esseri umani, secondo mè, sono stati creati apposta per il nostro nutrimento.E come ogni essere vivente su questa terra, ciò potrebbe essere anche una loro evoluzione:bay:
    [/quote1272660026]

    😕


    #133965
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1272661073=altair]
    Coloro che mangiano carne e coloro che mangiano solo latte, formaggi e uova dal punto di vista etico stanno esattamente sullo stesso piano: utilizzano alimenti prodotti attraverso gli allevamenti di animali.

    Gli allevamenti di animali che forniscono carne, latte e uova comportano passaggi obbligati ed ineludibili, uno di questi è la soppressione inevitabile dei cuccioli maschi.

    Coloro che evitando la carne e consumando latte, formaggi e uova pensano di essere eticamente a posto, convinti di poter sfuggire ad un eventuale karma negativo (per chi ci crede), non hanno ancora riflettuto abbastanza su tutta la questione.

    [/quote1272661073]
    questo è un punto da considerare di sicuro


    #133966

    Duma
    Partecipante

    [quote1272666691=altair]
    Coloro che evitando la carne e consumando latte, formaggi e uova pensano di essere eticamente a posto, convinti di poter sfuggire ad un eventuale karma negativo (per chi ci crede), non hanno ancora riflettuto abbastanza su tutta la questione.
    [/quote1272666691]

    Già, lo penso anch'io, infatti non li consumo, ad eccezione di formaggio e uova di provenienza certa, che mangio pure molto di rado.
    Non so nemmeno io se credere al “karma”, si possono dare innumerevoli definizioni di questa parola, ognuna forse vera.
    Ciò di cui sono abbastanza sicura, è che una volta che si è presa coscienza delle conseguenze di certe azioni, non si possa più rimanere indifferenti, perché quella coscienza è divenuta parte di te, rimane tuo malgrado, e in qualche modo va metabolizzata, “processata”: in “un'altra vita”? in una “divisione dell'astrale”? Io penso sia meglio farlo nella vita presente.
    Con questo non credo che sia preferibile l'ignoranza delle umane nefandezze, anche qui dovrebbe dipendere…
    ________________

    Aggiunta: questa considerazione, banale, si riferisce ad un livello personale, “soggettivo”.
    Tornando alla questione degli allevamenti e dei mattatoi, credo anche in una manifestazione “oggettiva”, sui piani sottili, delle conseguenze di tali pratiche, e qui il discorso si complica…
    Il punto per me è essenzialmente uno, a prescindere dalla più o meno corretta destinazione d'uso dell'apparato digerente umano (che pure è un discorso interessante): abbiamo la facoltà di far cessare questo orrore, ed è questa la vera presa di coscienza, la maggior parte di noi può scegliere, adesso.

    Aggiungo pure la mia esperienza di (quasi totale) vegetariana: anch'io non ho più preso né un'influenza né un raffreddore, non ho avuto nessuna perdita di tono muscolare, la mia pelle si è trasformata (soffrivo di acne, lieve ma persistente, da circa 15 anni), in più mi sento più “leggera” e meno incline verso certi stati d'animo, come collera e nervosismo.
    Senza contare che, se si ha voglia di cucinare (che è anche divertente) e si acquistano prodotti di stagione (magari attraverso gruppi di acquisto “bio” e a “chilometri 0”), variando spezie e modalità di cottura si può mangiare sempre alla grande, sopportando una spesa veramente ridicola.
    Unica accortezza per la mia colite: masticare meticolosamente, mangiare con lentezza, o frullare zuppe e minestroni se è il caso. :bay:


    #133967

    CANERO
    Partecipante

    SIAMO CARNIVORI O ERBIVORI?

    Esaminiamo per prima la nostra anatomia comparata con quella degli altri animali più vicini a noi. Infatti ogni animale ha selezionato nei millenni della sua evoluzione un particolare tipo di alimentazione preferenziale che gli ha permesso di prosperare e di sopravvivere alla lotta biologica, dando così origine a precise caratteristiche anatomiche e funzionali.

    Non abbiamo la dentatura e lo stomaco degli erbivori i quali ospitano nel loro intestino un batterio che noi non abbiamo e che trasforma in zuccheri semplici la cellulosa delle piante. Per questo non siamo in grado di digerire la cellulosa delle piante. Inoltre sono gli animali più potenti e resistenti che esistono in natura: lenti o veloci, sono sempre di carattere mite, passivo e privi anche esteriormente di segni di aggressività.

    Quindi non siamo erbivori, ma non siamo nemmeno carnivori perché quest’ultimi hanno un’acidità epatica almeno 10 volte superiore alla nostra per poter digerire la carne anche cruda, certamente più ricca di sostanze utili, in particolare le vitamine. Inoltre hanno l’intestino più corto e questo consente alla carne di non sostare a lungo, evitando così di fermentare e produrre sostanze tossiche puzzolenti. Inoltre non potremmo cibarci di sola carne, cosa invece è consentito ai carnivori. Non abbiamo le caratteristiche dei carnivori : artigli robusti e molto sviluppati, becco adunco o canini enormi, vista e olfatto acutissimi, scheletro e muscoli adatti allo scatto e alla corsa veloce, mandibole potenti per stritolare non solo carni e tendini ma anche le ossa.

    Ma anche gli stessi onnivori come la volpe e l’orso conservano molti segni esteriori della loro vocazione predatoria: artigli acuminati, portamento aggressivo… insomma questi sono più simili ai carnivori che all’uomo.

    La mano dell’uomo, con pollice ed indice opponibili, prensile come i primati e in alcuni roditori, sembra anatomicamente modellata su un pomo: ed è il mezzo migliore per afferrare e cogliere frutti. Inoltre la stazione eretta non ci avvantaggia nell’inseguimento degli animali. Il nostro apparto masticatorio e digestivo dà il definitivo coplo di grazia alle assurde teorie dell’onnivorismo umano.

    Infatti i nostri canini sono piccoli e inadatti per strappare le tenaci carni crude. Gli incisivi con cui si addentano i frutti sono, al contrario, molto evidenti e forti. I premolari ben sviluppati, sono adatti a spezzare gusci. Mentre i grandi molari piatti, servono a macinare accuratamente semi e grani duri. La mandibola inferiore rientrante e capace di masticazione laterale è indispensabile all’attività molitoria. Le ghiandole salivari sono grandi e sviluppate, adatte a trasformare e predigerire mediante la ptialina grandi quantità di amidi.

    Lo stomaco dell’uomo è debole e secerne poco acido cloridrico (10 volte in meno rispetto ai carnivori e onnivori). Il fegato umano riesce a deamidare gli aminoacidi fino all’urea, ma non ce la fa a neutralizzare l’ammoniaca prodotta dalla digestione della carne.

    Eccolo dunque il primo degli animali, il signore della natura, vicino di tavola di modeste bestioline frugivore ed innocue animaletti che sgranocchiano semi e noci.

    A qualcuno potrà far storcere la bocca, eppure siamo destinati dalle leggi della natura a rubare cibo a ratti e topolini di campagna, bertucce, scoiattoli e ghiri.

    I reperti paleontologici e i molti residui alimentari trovati durante le campagne degli scavi degli archeologici (noccioli, gusci, semi carbonizzati, resti di polente e miele), confermano le induzioni anatomiche.

    L’animale uomo dei primordi si alimentava soprattutto di bacche, frutti di ogni tipo, semi, granaglie e, in minore misura, di radici e germogli.

    La carne degli animali fu scoperta come alimento in un secondo tempo, dopo spoliazioni di aree geografiche o di grandi rivolgimenti geologici e climatici. E comunque le carni furono sempre un cibo raro, sporadico, eventuale, rituale, festivo. L’uomo è nato ed è cresciuto frugivoro. Ma quello che è più interessante è l’atteggiamento psicologico ed istintivo verso il cibo. I veri onnivori e carnivori, quando sono affamati sono attratti istintivamente dalla vista di animali e carogne che vedono come cibo immediato. Questo non accade mai all’uomo, neanche ai rari bambini cresciuti allo stato selvaggio. A parte il ribrezzo che prova alla vista del sangue o di un cadavere, mai un uomo affamato viene sorpreso a guardare al gatto dell’angolo della strada o al cavallo in scuderia come a potenziali alimenti.

    Persino un uomo “carnivoro”, se ha fame, è più probabile che sogni un piatto di pastasciutta o una torta, piuttosto che una fettina di manzo. La fame, del resto, è un fenomeno chimico originato proprio dalla carenza di carboidrati, non di proteine della carne. I bambini piccoli, lasciati soli, ruberanno marmellata, bignè e ciliegie; mai un piatto di carne. Tanto meno uccideranno il cagnolino o il gatto di casa per mangiarselo, come farebbero se fossero carnivori. Inoltre per esser più appetibile, la carne, deve essere salata, supercondita, speziata, ricoperta di salse e aromi che nascondano alla meno peggio il sapore del cibo cadaverico; quindi si innaffia tutto con vino e poi, dulcis in fundo, per aggiustarsi lo stomaco, dolci e gelati. Infine caffè, sigaretta e digestivi. La stessa gastronomia usa nascondere con artifici di ogni tipo (impanatura, vitello tonnato, pizzaiola) il gusto e l’odore della carne cruda che diversamente non sarebbe accettata da noi.
    L’uomo ha una dentatura adatta alla masticazione della carne, ma non alla cattura di altri animali per mezzo di zanne. L’uomo cacciava per mezzo di artefatti quali clave, trappole, oggetti acuminati,… non di certo azzannando le prede come una tigre. Dire che la dentatura umana si è adattata a mangiar carne non influisce minimamente sul fatto che i carnivori abbiano caratteristiche apposite per uccidere altri animali. L’uomo dispone di mani estremamente polifunzionali che gli consentono svariate possibilità di utilizzo: dalla raccolta di frutti alla coltivazione, dalla cattura di animali alla difesa. Per quanto l’istinto di conservazione sia il medesimo d’un lupo, l’uomo ha delle caratteristiche e delle capacità adattabili che non hanno nulla a che vedere con quelle specializzate del predatore, è inutile confondere il lettore.

    Insomma mangiare con gusto e viver bene senza carne si può, secondo la scienza. A patto di conoscere proprietà, regole e controindicazioni degli alimenti e delle varie diete vegetariane. Dopotutto la carne non è il cibo tipico dell'uomo. Non c'è bisogno perciò di fare del male agli animali e a noi stessi, visto che le carni possono essere dannose a causa di mangimi, virus, parassiti, ormoni, antibiotici, sostanze chimiche e tossine. Il vantaggio è che il vegetarismo riduce i rischi di sovrappeso, vecchiaia precoce, stitichezza, reumatismi, diabete, disturbi del fegato, digestivi e renali, cardiopatie, tumori e aiuta anche la bellezza e l'efficienza fisica…ma e' anche vero che va notato che è accettabile la spiegazione secondo cui Dio abbia creato animali con grande varietà di caratteristiche, ma è incoerente pensare che abbia donato agli stessi delle proprietà completamente inutili in un erbivoro. Se la Torre di Guardia sostenesse che tali attributi sono comparsi dopo il diluvio (per mezzo di una sorta d’evoluzione) una logica ci sarebbe, ma credere che vi sia una divinità così …burlona da distribuire alle bestie delle qualità inutili o dannose è una visione alquanto grottesca del mondo animato.


    #133968

    Spiderman
    Partecipante

    [quote1272701729=FREESPIRIT]
    vorrei dire una cosa in proposito, e aggiungo che è una mia idea.
    Il Cristo mangiava carne assolutamente si.Vedi le nozze di caana, ecc ecc.
    Ma penso che quando sarà il momento, noi tutti diverremo vegetariani!
    Gli animali che sono destinati al nutrimento di noi esseri umani, secondo mè, sono stati creati apposta per il nostro nutrimento.E come ogni essere vivente su questa terra, ciò potrebbe essere anche una loro evoluzione:bay:
    [/quote1272701729]

    :O


    #133969
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    equilibriamo la discussione:

    Lunghezza dell'intestino tenue

    Carnivori: da 3 a 6 volte la lunghezza del corpo
    Erbivori: da 10 a piu' di 12 volte la lunghezza del corpo
    Onnivori: da 4 a 6 volte la lunghezza del corpo
    Umani: da 10 a 11 volte la lunghezza del corpo
    http://laverabestia.org/read_post.php?id=13

    ——–

    Gli animali e la complessa digestione dei vegetali

    Gli animali erbivori sono capaci di ricavare il massimo rendimento alimentare dall'erba e da altri vegetali grazie alle colonie di Batteri e Protozoi che vivono all'interno del loro apparato digerente. In ogni caso, il potere nutritivo di erbe e foglie è scarso, per cui è necessario digerirne grandi quantità per ottenere il minimo indispensabile di calorie. Per questo motivo l'apparato digerente degli animali erbivori è dilatato ed enormemente complicato.

    http://www.animalinafrica.com/animali-erbivori.html

    Non siamo erbivori, poiché il nostro intestino è troppo corto e non siamo in grado di digerire la cellulosa.
    Non siamo carnivori, poiché il nostro intestino è troppo lungo e l'ambiente intestinale non è sufficientemente acido.
    Il nostro apparato digerente è in grado di gestire contemporaneamente qualunque cibo, ma a una condizione: la quantità deve essere adeguata. Esiste cioè un limite oltre il quale l'apparato digerente di una persona sana va in crisi. La prima regola per una corretta digestione è di non oltrepassare questo limite.
    Per digerire correttamente occorre moderare le quantità prima della qualità dei cibi.
    http://www.cibo360.it/cibo_salute/digestione/

    La cellulosa, invece, come nei mammiferi erbivori, viene attaccata dai batteri cellulosolitici, nel secondo tratto dell’intestino, precisamente nel cieco e nel colon, in questo tratto vengono sintetizzate anche molte vitamine del complesso B e la vitamina K. Dalla demolizione della cellulosa si formano gli acidi grassi volatili (AGV) a corta catena carboniosa (ac. Acetico C2, ac. Propionico C3, ac. Butirrico C4, ac. Valerianico C5). Acidi che, assorbiti attraverso le pareti intestinali, rappresentano circa il 50 – 60 % dell’energia necessaria all’animale per il mantenimento e la produzione.
    http://www.apa.cn.it/Sezioni/Struzzo/struzzo.htm

    Nello stomaco di alcuni mammiferi particolari batteri simbionti producono gli enzimi necessari alla digestione della cellulosa; nei ruminanti (ovini, bovini, giraffe, cammelli, renne e gnu) lo stomaco permette di rielaborare il cibo più volte prima dell'assorbimento.
    http://www.aquazoo.it/animale/Il%20Regno%20Animale_file/page0030.htm

    da notare che i link suddetti portano ad articoli sia favorevoli che contrari all'uso di carne o non relativi ad alimentazione


    #133970

    Anonimo

    Corea? Cina? No Svizzera!

    http://oanimalista.altervista.org/tfdp.htm


    #133971

    Duma
    Partecipante

    [quote1272725359=Aldebaran]
    Corea? Cina? No Svizzera!

    http://oanimalista.altervista.org/tfdp.htm
    [/quote1272725359]

    OH MY GOD!!! :dsfg:

    Ottime considerazioni, Canero ^_^


    #133972

    Anonimo

    E' indispensabile rivedere e correggere il concetto di “civiltà”. Che cos'è una civiltà? Boh!


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