meditazione: il suo giusto utilizzo

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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da Prabhudas2014 Prabhudas2014 2 anni, 4 mesi fa.

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  • Autore
    Articoli
  • #309770

    vadim
    Partecipante

    Salve a tutti, ho appena proposto questo articolo sul sito, ma in caso non venisse pubblicato lo propongo pure a voi membri del forum.
    Buona lettura.
    Oggigiorno si parla di meditazione dappertutto con leggerezza e semplicità, come se bastasse fare qualunque tipo di esercizio letto qua e la per esserne capace di farlo.
    Ma se noi con questo termine intendiamo un certo stato che trascende il materiale (per materiale intendo qualunque forma di energia corpo, mente, sentimento…), allora è evidente che qualunque pratica non è meditazione ma tentativo di meditazione.
    Allo stesso tempo un tentativo del genere è inutile, visto che la macchina umana, che appartiene al materiale, cerca di trascendere se stessa. Ma il materiale non può andare oltre ciò che è, perché qualunque cosa faccia è solo un cambiamento nel materiale.
    In pratica è come cercare di sollevarsi tirandosi per i piedi.
    Dunque qualsiasi tipo di prattica è utile (se fatta con coscienza ed itelligenza) nel migliorare lo stato della macchina umana, ma in alcun caso può portare allo stato così chiamato meditativo. Il suo raggiungimento è un effetto secondario, cioé, consequenza di un certo tipo di prattica. Ma attenzione, ogniuno è diverso e quindi necessita di una tecnica diversa che li si adatti. E questo lo può fare solo un grande maestro con una conoscenza scientifica della costituzione della macchina umana.
    Inoltre il pratticante deve sviluppare una grande forza di volontà, capace di resistere a tutte le difficoltà e sofferenze lungo il cammino. Quest’ultima assume una grande importanza. La gente pretende di fare dei cambiamenti nella propria vita, ma non si rende conto di quanto bisogna soffrire per farne uno piccolissimo, figuriamoci uno significativo. Per questo il cambiamento per loro rimane solo una parola.
    Come vedete dunque la meditazione non è una cosa di cui parlare con gli amici tanto per passare del tempo in compania, o peggio ancora seguire solo per sentirsi parte di un gruppo. è una cosa seria che dovete fare solo per voi stessi e che può veramente cambiarvi la vita.


    vadim

    #309771
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Caro vadim, dopo un lungo percorso nella scienza del Krija yoga sino ad arrivare ad essere un Kriyaban, ho capito che la più grande meditazione è vivere la propria vita evitando di pensare, mentre la si vive, al momento futuro, dato che questo non esiste.

    Ultimamente medito molto ascoltando Dave Holland mentre suona il suo contrabbasso.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #309778

    Rebel
    Partecipante

    Ebbene si, spegnere la mente della grande scimmia che ci ospita lascia spazio alla mente animica del nostro vero Sè, imparare a farlo richiede tempo e dedizione, non è facile ma non impossibile.


    #309786

    vadim
    Partecipante

    ciao, grazie per la risposta. Purtroppo non ho mai avuto l’occasione di incontrare un vero maestro di yoga quindi non capisco molto bene quello di cui parli. Nel senso che non so esattamente come questa prattica agisca sull’uomo.
    Ma da come ho capito a grandi linee, lo scopo dello yoga è eliminare tutti i blocchi ”diciamo energetici”. Che poi sarebbero le tensioni e posizioni sbagliate che ci sono nel corpo di tutti. Questo aiuta la circolazione e il risparmio energetico. Poi la parte delle tecniche di respirazione servono ad assorbire quello che chiamano prana, gli yogi, che poi è la stessa energia che circola nel corpo.
    Ebbene tutto questo ancora non è la fine, manca un’ultima parte. Cioè l’utilizzo di questa energia, o come la chiamo io materia, per un altro lavoro che ha lo scopo di trasformarla ulteriormente e fonderla in un altro materiale.
    Per quanto riguarda l’evitare di pensare al futuro, la cosa migliore è distruggere proprio il pensiero. Finché c’è pensiero c’è passato e futuro.
    L’uomo poi si nutre, letteralmente, di impressioni. Quindi è utile ascoltare o occuparsi di cose che ci fanno sentire bene emotivamente. Lo faccio pure io quando ne ho bisogno.


    vadim

    #309791
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Tu sai come lavorare con questa energia per trasformare la pietra in oro?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #309828

    Rebel
    Partecipante

    La cosa importante è che non porti l’oro all’estero, altrimenti non fa un grande servizio al paese.


    #309853

    vadim
    Partecipante

    ciao, sì. Ma per farlo valgono tutte le premesse dell’articolo.


    vadim

    #309909
    Prabhudas2014
    Prabhudas2014
    Partecipante

    Caro Pasgal

    Ricordiamoci che è sempre qui ed ora ciò che stiamo cercando. Siamo noi che identificati col pensiero, con la mente, siamo altrove. Possiamo usare il respiro come una ferrata di montagna per tenerci aggrappati al presente, attimo per attimo, mentre il vento dei pensieri e delle emozioni soffia dentro e fuori di noi. Riconoscere la calma stupenda che è la nostra vera natura avviene quando non vi sono più increspature sull’acqua del lago, neppure la sottile tensione- desiderio di trasformare, illuminarsi: allora il miracolo si manifesta, l’acqua del lago in quiete può riflettere finalmente la magnificenza di ciò che è, il miracolo della bellezza dentro e fuori di noi.

    P.S. Notizia inedita nel caso ti interessino ancora i flauti: quest’anno ho modificato con successo il flauto contralto in Sol per renderlo più ergononomico (dopo che il grande Bohm l’aveva inventato nel 1850 circa). Ho fatto diversi tentativi ed alla fine realizzato un prototipo che permette di suonare oltre tre ore senza grande sforzo fisico pur mantenendo inalterata l’essenza dello strumento.
    Ho depositato il disegno industriale (il brevetto costava troppo) al Wipo di Ginevra ed è stato approvato (International registration DM/087 621) con copertura per l’Europa così da avere protetta almeno la paternità dell’idea. Un giorno o l’altro pubblico la foto od un video su internet; è più di un anno che suono solo con quello. Il fatto che mi trattiene è che non ho ancora trovato la strada per poterne far realizzare industrialmente altri nel caso qualcuno dopo che l’ha visto lo volesse per provarlo a sua volta; ( i costruttori italiani di flauti hanno smesso di farli, chi fa testate in Europa ,Francia/Germania, non le fa per quelli in Sol).

    Comunque il mio maestro di flauto quando ho osato farglielo vedere e sentire (tieni presente che io di fatto sono l’ultimo arrivato in questo mondo e lui suona professionalmente da oltre vent’anni), dopo un momento di genuino stupore mi ha detto: tu da ora suoni solo con questo! Grande. 🙂


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