Moria delle api: quali sono le cause?

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Questo argomento contiene 57 risposte, ha 20 partecipanti, ed è stato aggiornato da  zret 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #72437

    zret
    Partecipante

    I cellulari stanno sterminando le nostre api?

    Pubblichiamo un articolo del quotidiano britannico “The independent”, intitolato: “I cellulari stanno sterminando le nostre api?”

    E' necessaria però, per una comprensione del tema in tutte le sue sfaccettature, una premessa, anche perché talune informazioni potrebbero essere diffuse ad arte per nascondere le vere cause di questo e di altri disastri ecologici.

    Fonte:

    http://straker-61.blogspot.com/2008/07/i-cellulari-stanno-sterminando-le.html


    #72439

    deg
    Partecipante

    Se non sbaglio sono comunque parecchi anni che le povere api ne vedono di tutti i colori.
    Acari, virus e i pesticidi soprattutto avevano già determinato la diminuzione delle api “selvagge”.

    Ma le violenti epidemie degli ultimi mesi, che si propagano di arnia in arnia, sono devastatrici.
    Pare che un'epidemia sia partita dalla Florida l'autunno scorso, per estendersi in seguito in tutti gli stati Uniti, il Canada, l'Europa, arrivando a Taiwan nell'aprile scorso.
    Le api lasciano l'arnia e non tornano più!
    Il fenomeno è stato batezzato “Marie Celeste”, dal nome della nave il cui equipaggio si volatilizzò nel 1872.

    Ora, l'80 per cento delle specie vegetali hanno bisogno delle api per essere fecondate. Senza di esse non c'è impollinazione, non c'è frutta, non c'è verdura.
    I tre quarti delle culture di cui gli umani si cibano dipendono dalle api.

    Potrebbero essere concause ma il moltiplicarsi delle emissioni elettromagnetiche potrebbe perturbare le nanoparticelle di magnetite presenti nell'addome delle api.

    Una cosa è certa: la morìa delle api mette il pianeta in pericolo.

    http://www.aid97400.lautre.net/spip.php?article70


    #72440
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1215600782=Zret]
    I cellulari stanno sterminando le nostre api?

    Pubblichiamo un articolo del quotidiano britannico “The independent”, intitolato: “I cellulari stanno sterminando le nostre api?”

    E' necessaria però, per una comprensione del tema in tutte le sue sfaccettature, una premessa, anche perché talune informazioni potrebbero essere diffuse ad arte per nascondere le vere cause di questo e di altri disastri ecologici.

    Fonte:

    http://straker-61.blogspot.com/2008/07/i-cellulari-stanno-sterminando-le.html

    [/quote1215600782]

    Io credo che la moria delle Api sia dovota a un messaggio che L'universo vuole mandarci!

    Sapete perchè?
    E' un pò di tempo che questa cosa delle Api (poverine) mi inquieta e quindi mi sono un pò informato:

    Da L'inteligenza in rete nascosta nel DNA http://www.macrolibrarsi.it/libri/__intelligenza_in_rete_nascosta_del_dna.php?search1=&search2=9&search3=dna&cid=

    Le api sono un simbolo antichissimo dell'umanità, che già nell'antica Gracia compariva spesso sulle monete.
    Nella mitologia classica le api rappresentano l'immortalità e la reincarnazione, ma sono anche “messaggeri degli Dei” e degli astri.

    Per i faraoni egiziani le api erano simbolo della dignità regale, mentre nell'antica simbologia cristiana rappresentavano, fra l'altro, l'ordine divino del mondo.
    per i celti incarnavano la “Seaggezza occulta dell'altro mondo”.

    I Maya conoscevano addirittura gli dei delle api che scendevano dal cielo e stabilivano per gli esseri umani “il contatto con l'energia cosmica”.

    Ecco perchè credo che questo avvenimento vuole dirci che dobbiamo connetterci all'uno diventando una cosa sola perchè se no faremo la fine delle nostre amate API!


    #72438

    Sun_iron
    Partecipante

    Parlando con un amico produttore di idromele, ero venuto a sapere di questa epidemia… riporto un articolo con fonte

    “PESTE delle API – Dove comincia l'infezione
    I ricercatori tedeschi hanno compreso uno dei processi iniziali dell'attacco: i batteri colonizzano l'intestino delle larve e si nutrono del cibo ingerito dall'insetto

    Un gruppo di scienziati tedeschi ha scoperto un nuovo meccanismo di diffusione dell’infezione della più fatale delle malattie delle api, la peste americana (Abf, American foulbrood).
    L’Abf è l’unica malattia infettiva che può uccidere intere colonie di api: ogni anno questa terribile infezione è la causa di ingenti perdite economiche tra gli allevatori di api di tutto il mondo e l’unica misura di controllo è distruggere l’alveare infetto.

    In un contributo pubblicato su Enviromental Microbiology, Elke Genersch dell'Institute for Bee Research (Berlino, Germania) e colleghi spiegano di aver scoperto come l’Abf si diffonde.
    Il batterio Panebacillus larvae, responsabile della malattia, colonizza l’intestino delle larve di ape, moltiplicandosi all’interno e sopravvivendo grazie al cibo ingerito dagli insetti. Quando non arriva più il nutrimento, i batteri invadono gli organi vitali delle larve, uccidendole.
    Questa scoperta rappresenta una svolta radicale nel campo delle patologie delle api. Prima, infatti, si riteneva che la sede di proliferazione dei batteri fossero gli organi vitali della larva e non che la moltiplicazione dei batteri avvenisse all’interno dell’apparato digerente.
    “Adesso che abbiamo scoperto come si diffonde la malattia, possiamo cominciare a cercare il modo di impedire la propagazione dell’infezione”, sostiene il Professor Genersch. La comprensione delle interazioni degli agenti patogeni è infatti alla base dello sviluppo di effettive misure di cura e controllo delle malattie. (e.r.)
    Tratto da: galileonet.it”
    http://www.mednat.org/alimentazione/api_e_ogm.htm


    #72441

    Sun_iron
    Partecipante

    Riporto altro articolo, comprendente la profezia che qualcuno attribuirebbe ad Einstein, secondo la quale… Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita :scare: facendo un paio di conti…

    http://notizie.alice.it/cronaca/strage_di_api.html?pmk=hpppstr1_1


    #72442

    iniziato
    Partecipante

    [quote1215616768=Sun_iron]
    Riporto altro articolo, comprendente la profezia che qualcuno attribuirebbe ad Einstein, secondo la quale… Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita :scare: facendo un paio di conti…

    http://notizie.alice.it/cronaca/strage_di_api.html?pmk=hpppstr1_1
    [/quote1215616768]

    Le api sono infatti preziosissime per l'immpollinazione di molte piante e soprattutto di molte piante commestibili. CHiaro che un mondo senza api sarebbe un mondo destinato a perdere progressivamente la propria biodiveristà.
    Oltre alle api altri animali rischiano ogni anno l'estinzaione, ogni essere sensienzente che abbandona questo pianeta è un segno molto brutto per i nostri tempi.

    La teoria dei cellulari e in genere dei campi elettromagnetici potrebbe essere una delle cause di questa moria.


    #72443

    El Mojo
    Partecipante

    4 come i settori nell'addome di questa famosa ape.

    [URL=http://img513.imageshack.us/my.php?image=crop20circle203fl1.jpg][/URL]

    Ciao


    #72444
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    vi ricordo anche l'opinione di Wilcock sui campi di torsione

    http://www.altrogiornale.org/print.php?news.1518


    #72445

    iniziato
    Partecipante

    “L’ape è un simbolo dell’Iniziato che ha imparato a trasformare, a
    sublimare e ad illuminare tutto dentro di sé, per preparare il
    miele. L’alveare è in lui, e il miele è rappresentato dagli
    elementi più puri e più sottili che si sprigionano da tutto il
    suo essere, ossia le sue emanazioni.
    Ogni essere è chiamato a ricercare e ad estrarre una
    quintessenza di sé, per poi trasformarla in miele. A tal fine,
    deve lavorare con l’intelletto, con il cuore e con la volontà,
    perché intelletto, cuore e volontà sono gli strumenti grazie ai
    quali egli può realizzare tutto, nel suo alambicco interiore; e
    questa è anche la vera alchimia. Il vero alchimista ha imparato
    una cosa: come divenire un’ape, come estrarre il meglio da tutto
    ciò che si trova nella natura e soprattutto negli esseri umani.
    Egli li guarda, parla loro, e ognuno di essi è un fiore da cui
    egli estrarrà il nettare per preparare del miele.”


    #72446

    deg
    Partecipante

    L'ETOLOGO CELLI: ESTINZIONE
    API SAREBBE CARESTIA MONDIALE

    “Se le api dovessero davvero estinguersi l'umanita' rischierebbe una carestia a livello mondiale”: cosi' il famoso etologo Giorgio Celli descrive il terribile scenario conseguente alla definitiva scomparsa dei preziosi insetti. Un pericolo sempre piu' reale, se si considera che in Italia le api sono gia' diminuite del 40-50%, e il grido d'allarme degli apicoltori e' lo stesso in tutti i Paesi del mondo. Giorgio Celli, docente all'Istituto di Entomologia “Guido Grandi” presso l'Universita' di Bologna e coordinatore di un gruppo di ricerca sulle alternative ai pesticidi in agricoltura e sull'ape come organismo indicatore dell'inquinamento ambientale, spiega: “La scomparsa delle api avrebbe come effetto immediato una grave crisi nell'agricoltura, che portata alle estreme conseguenze potrebbe causare una carestia mondiale”.
    Basti pensare infatti che oltre un terzo delle coltivazioni da cui dipende la nostra alimentazione sono impollinate attraverso il lavoro delle api: mele, pere, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia e girasole, come pure la grande maggioranza delle colture orticole da seme, come l'aglio, la carota, i cavoli e la cipolla.Ma le api sono utili anche per la produzione di carne, grazie all'azione impollinatrice che svolgono nei confronti delle colture foraggere da seme come l'erba medica e il trifoglio, fondamentali per i prati destinati agli animali da allevamento. “Poiche' una delle principali cause della strage delle api sono i pesticidi utilizzati in agricoltura – conclude Celli – e' giusto che gli apicoltori chiedano alle istituzioni di essere tutelati nel proprio lavoro, che in un regime di democrazia devono poter svolgere senza interferenze”.
    Anche Hubert Ciacci, presidente della “Settimana del Miele”, dal 12 al 14 settembre a Montalcino, ovvero gli “Stati Generali” dell'apicoltura italiana, e' pessimista: “Se le api scompaiono saremmo costretti ad impollinare a mano molte coltivazioni, come gia' accade in certe zone della Cina in cui le api sono ormai estinte. Ogni giorno migliaia di braccianti agricoli si armano di piccoli pennelli e salgono sugli alberi per fare il lavoro delle api: una situazione apocalittica ben descritta dal documentario americano “Silence of the bees” (Il silenzio delle api). La conseguenza inevitabile sarebbe ovviamente una folle impennata dei prezzi di frutta e verdura: una mela cosi' prodotta potrebbe costare anche 50 euro. Ecco perche' e' gravissimo che ancora nulla si faccia per eliminare il micidiale impatto ambientale sulle api dei nuovi e potentissimi insetticidi irresponsabilmente autorizzati dalle autorita' nazionali e irrorati copiosamente nelle nostre campagne: in Italia si impiega oltre un terzo del totale degli insetticidi utilizzati nell'intera Europa”. In Italia nel settore dell'apicoltura operano ben 50.000 apicoltori, con 1,1 milioni di alveari, per un business di 60 milioni di euro, che arriva a 2,5 miliardi se si considera il servizio di impollinazione fornito dalle api all'agricoltura.

    http://www.agi.it/il-punto-su/notizie/letologo-celli-estinzione-api-sarebbe-carestia-mondiale


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