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Questo argomento contiene 47 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da farfalla5 farfalla5 7 anni, 4 mesi fa.

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  • #14946
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Le vie cave, passaggi di tufo tra Pitigliano, Sovana e Sorano (provincia di Grosseto)
    http://www.lineatoscana.it/le-vie-cave-di-pitigliano-sovana-sorano.html
    Guardate le foto sul sito
    Le vie cave, un labirinto di camminamenti rupestri scavato dagli Etruschi, sono lunghi e profondi percorsi tracciati scavando per circa venti metri la roccia, lunghi circa un chilometro e larghi tre metri: sembrano degli enormi corridoi che s'addentrano all'interno della roccia. Tra Pitigliano, Sorano e Sovana le cosiddette “tagliate”sono circa una cinquantina. Quale mistero si nasconde in questi colossali corridoi? Perchè sono stati realizzati? Quale era la loro funzione?

    Forse percorsi sacri, forse realizzati per difesa, comunque percorsi estremamente interessanti perchè grazie alla particolare escursione termica si è naturalmente realizzato nel corso degli anni un prezioso orto botanico naturale. Per alcuni studiosi sono nate originariamente in un contesto di culto della terra, dove in primo piano vi era l'utilizzo dell'acqua, per poi divenire dei percorsi sacri e funerari, utilizzati per delle speciali processioni e per altre cerimonie connesse al culto dell'oltretomba. A Sovana si trova la Via Cava San Sebastiano, una delle più grandi tagliate della zona che si sviluppa in altezza. Scavati nel tufo compaiono spesso i tagli per lo scolo delle acque, realizzati lungo le pareti. Non mancano tabernacoli medievali con immagini sacre, tra cui la Madonna, che servivano a proteggere i viandanti dal diavolo che, secondo la tradizione popolare, spesso vagava in queste zone. Nella vicina Via Cava del Covone una croce uncinata: una svastica, il sole ruotante, il simbolo della vita. Accanto la scritta vertne che rimanda al Dio Etrusco Veltha.

    Nei pressi le tombe di Ildebranda e quella della Sirena. La tomba di Ildebranda si suppone sia stata eretta intorno al III a.C. ed era ricoperta da stucchi policromi: dal bianco delle colonne al rosso e verde dei motivi vegetali. Purtroppo di tutto questo rimane solo un'unica colonna affrescata con grifoni, un'oca, una figura umana e tralci vegetali.

    Intorno a Sorano si contano almeno una decina di vie cave, distanti pochi metri una dall'altra, tra cui la Via Cava di San Rocco. Se da Pitigliano si va verso Sovana lungo Via Cava di San Giuseppe si scoprono all'interno di un'edicola i resti di un affresco con l'effigie del santo omonimo. Poco più avanti si presenta, solitaria e suggestiva, la Fontana dell'Olmo. Ogni anno, la notte del 19 marzo, la Via Cava di San Giuseppe viene attraversata da una processione di giovani che portano sulle spalle delle grandi torce formate da fasci di canne. Percorrendo di corsa la via cava i giovani raggiungono la valle del Lente per risalire la rupe entrando nel paese vecchio dove danno fuoco ad una grande pira purificatrice, simbolo di rinnovamento e di buon auspicio.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #14948
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    UN MAMMUT PIGMEO E' RAFFIGURATO IN UNA TOMBA EGIZIA ?

    Nel 1994, Baruch Rosen ha pubblicato un breve articolo su Nature in cui ha richiamato l'attenzione sulla piccole zanne di un elefante peloso in una pittura di una tomba egizia. Le persone accanto a l'elefante sembrano essere dei commercianti siriani in possesso di oggetti che includono zanne. Loxodonta africana elefanti e l'ormai estinto popolazione del Medio Oriente del Elephas maximus elefante asiatico erano entrambi noto agli antichi Egizi, ma elefante Rekhmire non sembra essere neanche. La sua pelosità apparente, torna a cupola convessa e la testa fanno apparire come un elefante asiatico giovanile, ma allora perché è mostrato con enormi zanne? Sembra che abbia un orecchio abbastanza grande, però se questo è a forma di orecchio più simile a quella di Loxodonta o Elephas è difficile dire.
    E' stata quindi avanzata l'ipotesi che possa essere un'esemplare nano di un mammothsMammuthus, che tra l'altro vivevano ancora di recente, circa 3700 anni fa (anche se su Wrangel nella regione artica della Siberia: Vartanyan et al (1993), Guthrie (2004).).
    Rosen (1994) avanza l'ipotesi che l'elefante mostrato nella tomba Rekhmire's possa effettivamente essere un mammut-nano. Se fosse vero, ciò avrebbe conseguenze radicali. Ciò significherebbe che gli antichi Egizi avevano una sorta di scambi con la Siberia orientale, e anche che i mammut erano catturati e poi trasportati in vita in Africa!
    Tuttavia, Rosen (1994) suggersisce che l'elefante nel dipinto potrebbe possa essere una rappresentazione simbolica di un elefante piuttosto che la raffigurazione di un esemplare vivo. L'idea qui è che, dato che l'accompagnatore è rappresentato con le zanne, l'artista ha aggiunto un elefante in miniatura per indicare l'origine conosciuta di queste zanne. Il suggerimento è stato inoltre fatto che gli artisti egiziani a volte ha fatto vedere gli animali non-umani più piccole di dimensioni di quelle reali in modo che gli animali non prendevano molto spazio nella processione illustrata (Davies N. de Garis, cit Masseti 2001). Ma poi qualcuno dice che gli artisti egiziani solo non ha fatto le cose in questo modo e, in ogni caso, l'elefante nel dipinto non ha l'aspetto stilizzato – è raffigurato come un animale vero e proprio, di dimensioni di vita animale. Contro l'idea di elefante nano peloso possa essere una miniatura stilizzata è il fatto che una giraffa anche lei in una tomba viene mostrata alto come era possibile .
    Come avrete già intuito, vi è poi una terza possibilità: questo è che gli elefanti Rekhmire non è né un mammut siberiano né un torto, in scala simbolica 'elefante', ma forse una rappresentazione di uno dei pigmei del Mediterraneo-dimora specie di isola. La maggior parte degli elefanti nani Mediterraneo sono stati gli animali del Pleistocene, che erano ormai lontani dal tempo dei Faraoni, ma Masseti (2001) ha osservato che una popolazione di elefanti nani sembrano aver indugiato in isolamento sull'isola greca di Tilos (che si trova tra Rodi e Kos). Gli elefanti Tilos apparentemente rimangono senza nome ma sono stati spesso paragonati a quelli di Malta e la Sicilia.
    In ogni caso, la datazione al radiocarbonio di elefanti nani della Tilos pone evidentemente alcuni di loro in una data abbastanza recente come circa 4300 anni (+ / – 600 anni), il che significa che si sovrapponevano con la presenza di persone Età del bronzo sull'isola (Masseti 2001). Esiste la possibilità remota, quindi, che gli elefanti Tilos furono catturati dagli antichi egiziani e quindi oggetto di scambi con i vicini popoli orientali ed egiziani – in effetti, si conoscono che scambi noto si son verificati tra queste regioni nel corso della tarda età del bronzo.
    Quindi sinora non si è giunti ad alcuna certezza, anche se l'ipotesi del Mammuth nano rimane quella più “intrigante”
    http://www.antikitera.net/news.asp?id=9856&T=5


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #14949
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Grazie farfallina!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #14947
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Ci sarebbe una marea di notizie di archeologia e anzi di metterle così a caso, o per un determinato argomento mettiamole qui. :vir:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
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    #14950
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Lia il primo sito dobbiamo visitarci insieme…è zona tua :bay:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
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    #14951
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    .
    [color=#0033ff]Scoperta tomba anomala presso la Piramide del Sole a Visoko in Bosnia-Erzegovina[/color]
    Il 22 luglio è stata scoperta una tomba, di una tipologia mai vista prima, all'interno di uno dei tunnel Ravne nei pressi della Piramide del Sole del famoso gruppo di piramidi scoperte nel 2005 a Visoko (Bosnia-Erzegovina).
    La Fondazione Bosniaca (Archaeological Park: Bosnian Pyramid of the Sun), che cura gli scavi sulle piramidi a Visoko, si avvale da poco più di un anno della collaborazione di un gruppo italiano di ricerca (SB Research Group) capitanato dal Prof. De Bertolis dell'università di Trieste.
    La settimana scorsa la redazione di Runa Bianca è stata contattata dal Prof. De Bertolis per avvalersi della collaborazione dell'Arch. Vincenzo Di Gregorio e di alcune apparecchiature tra cui anche un georadar sofisticato costruito nelle officine di Pisa.

    Già in passato negli stessi luoghi altri avevano tentato di scandagliare con dei georadar il terreno, ma con poca fortuna. Grazie invece al georadar in dotazione e con l'esperienza di Di Gregorio si è riusciti ad individuare un'anomalia posta sotto il piano di calpestio di un tratto dei tunnel Ravne.
    Ad un primo esame la struttura rilevata potrebbe essere una sepoltura composta da due corpi posti a profondità differenti: il primo a 1, 5 metri di profondità ed il secondo a 3 metri. Due camere sovrapposte interamente in pietra con una morfologia simile a due rombi, al loro interno il tracciato del georadar mostra delle aree bianche corrispondenti ad aria. Si può presumere la presenza di due salme sospese nel mezzo. Le dimensioni delle sepolture risultano essere quelle canoniche di 1 x 2 metri circa. La profondità dell'intero complesso però arriva a circa 4, 3 metri.
    Gli scavi sono iniziati il 25 luglio e sono tutt'ora in corso. Se venisse accertato che la struttura sia realmente una sepoltura doppia sarebbe un unicum nella storia dell'archeologia. La struttura a “rombi” contrapposti evidenziata dal tracciato del georadar, e illustrata da uno schizzo prospettico 3D indicativo, non è stata sinora mai osservata in un complesso funerario. Poiché la metodologia di sepoltura è strettamente connessa alla cultura del popolo che l'ha creata, questa particolarissima tomba potrebbe gettare luce su un periodo storico poco conosciuto e addirittura su di un popolo probabilmente ancora sconosciuto.
    Da studi effettuati con tecniche non invasive dallo staff della redazione della rivista Runa Bianca è emerso altresì che la tomba è intatta, e quindi se arricchita da un corredo funerario, lo stesso è in loco esattamente come è stato messo dai suoi costruttori. Lo studio del corredo funerario servirà, forse per la prima volta, per ottenere importantissime informazioni sugli utilizzatori dei tunnel di Ravne, del loro periodo, della loro cultura e della loro religione, che si sospetta fosse legata al culto della madre terra e per questo avessero scelto dei tunnel per deporre i loro personaggi di maggior spicco.
    Ai primi di Settembre a Sarajevo verranno comunicati i risultati dei lavori effettuati quest'anno presso le piramidi bosniache, e la redazione di Runa Bianca con questa sua eccezionale scoperta, avrà un posto di rilievo in questo convegno.
    Per maggiori informazioni e aggiornamenti si può contattare la redazione di Runa Bianca all'indirizzo redazione@runabianca.it oppure visitare il sito http://www.runabianca.it e http://www.antikitera.net che seguiranno da vicino lo sviluppo della scoperta.
    http://www.antikitera.net/news.asp?id=10712&T=2


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #14952

    superza
    Partecipante

    Sempre legato alle Piramidi di Visoko, quelle datate a 12500 anni fa.. non so se lo avete già postato, ma c'è notizia che le piramidi di visoko, emettono dalla loro sommità degli ultrasuoni in banda stretta di origine abbastanza misteriosa!!! Forse legato alla qualche risonanza dovuta dalla geometria tetraedrica!
    Il gruppo che mi pare abbastanza serio è lo stesso menzionato da brig.zero, L' SB Research Group.
    Qui un video che spiega in breve la scoperta!


    Saluti!


    #14953
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1311802698=superza]
    Sempre legato alle Piramidi di Visoko, quelle datate a 12500 anni fa.. non so se lo avete già postato, ma c'è notizia che le piramidi di visoko, emettono dalla loro sommità degli ultrasuoni in banda stretta di origine abbastanza misteriosa!!! Forse legato alla qualche risonanza dovuta dalla geometria tetraedrica!
    Il gruppo che mi pare abbastanza serio è lo stesso menzionato da brig.zero, L' SB Research Group.
    Qui un video che spiega in breve la scoperta!


    Saluti!
    [/quote1311802698]

    Molto interessante, grazie. Ora guardo il video.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #14954
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Ma la seconda parte?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #14955

    superza
    Partecipante

    [quote1311804088=pasgal]
    Ma la seconda parte?
    [/quote1311804088]

    LA devono ancora pubblicare a quanto ho capito, c'è un altro video con gli studi preliminari pubblicato un mesetto fa

    Sto dietro la notizia, troppo interessante quando so qualcosa in più aggiungo,
    Saluti!


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