No NATO, no War

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Spiderman 6 anni, 4 mesi fa.

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  • #93369

    Spiderman
    Partecipante

    Mentre i media compiacenti mostravano i leader occidentali riuniti, sorridenti e senza cravatta, al vertice NATO di Chicago, e il “nostro” premier in cashmere celeste gongolava per esser lì presente, nelle strade circostanti succedeva una cosa dalle conseguenze a lungo termine ben più decisive di ciò che al tavolo circolare del summit veniva pianificato: i veterani di guerra gettavano indietro le loro medaglie di servizio in una cerimonia pubblica.

    Questa notizia è molto più importante di quanto appaia a prima vista: dà l’idea infatti dello scollamento che si è finalmente prodotto nella catena di comando dei militari, in cui i soldati si cominciano ormai a rendere conto, ed a testimoniarlo pubblicamente, di essere stati carne da macello quando è stato dato loro l’ordine di aggredire altri popoli e provocare morte e distruzione.

    Un virus di consapevolezza si diffonde tra le fila dei ragazzi in divisa, e una volontà di non essere mai più complici di un massacro i cui vantaggi vanno unicamente nelle tasche di una ristretta elite e i cui enormi danni, materiali e morali, si abbattono su intere popolazioni innocenti. Da entrambi i lati dei conflitti.

    Jervé

    No alla NATO, no alla guerra. DemocracyNow.org – Democracy Now! In trasmissione da Chicago, sede del più grande summit NATO degli ultimi sessantatre anni, cioè dalla nascita dell’organizzazione.

    Domenica scorsa, i veterani delle guerre in Iraq e Afghanistan, così come i membri degli Afgani per la Pace, hanno guidato una marcia per la pace di migliaia di persone.

    Iraq Veterans Against the War ha tenuto una cerimonia in cui quasi 50 veterani hanno rigettato le loro medaglie di guerra lanciandole lungo per la strada in direzione del vertice NATO. Sentiamo le voci dei soldati che tornano loro medaglie uno per uno dal palco. “Sto restituendo la mia medaglia di servizio ad una guerra globale al terrore, in solidarietà con il popolo dell’Iraq e dell’Afghanistan”, ha detto Jason Heard, un ex medico di guerra che ha trascorso 10 anni nell’esercito degli Stati Uniti. “Sono profondamente dispiaciuto per la distruzione che hanno causato in questi paesi e in tutto il mondo.”

    http://www.iconicon.it/blog/2012/05/nato-war/


    #93370

    Anonimo

    I'm already against the next war. http://www.flickr.com/photos/ianqui/137029510/

    POLICE EVERYWHERE JUSTICE NOWHERE. http://www.flickr.com/photos/tombland1/2069422531/in/faves-59452452@N00/

    ~ [color=#00aaff][size=18]La violenza sul pianeta[/color]

    Guardando la storia dell'Umanità ci si rende conto che tutte le persone messe ai primi posti sono degli assassini. Napoleone, Giulio Cesare, eccetera, sono tutti dei grandi conquistatori, avendo allargato le loro nazioni a filo di spada o con la potenza del cannone. Fin dalla nostra infanzia, ci si indottrina presentandoli come degli eroi. In una parola, per essere un eroe, bisogna avere ucciso molto ed avere le mani sporche di sangue.

    Invece, quasi silenzio per quelli devoti al bene, i Gandhi di queste epoche. Di quelli, non ci viene praticamente insegnato niente. La violenza è fatta sempre in nome di una bella causa. Per il bene di un paese, dell'umanità, ci si arroga il diritto di disporre della vita altrui.

    Si dimentica che il denaro interviene sempre, c'è sempre un stipendio del crimine. I generali sono sempre pagati.

    Il più grande atto di violenza contro l'umanità è stato Hiroshima, 300 000 persone uccise. Non era un obiettivo militare, né un aeroporto, né una fabbrica di armamenti, era una città dove delle persone si muovevano come ogni giorno, delle donne facevano le loro faccende e dei bambini giocavano nei parchi. L'obiettivo era di terrorizzare per influenzare il governo giapponese a firmare la pace. Si sa adesso che fu inutile, perché il governo giapponese era pronto a capitolare.

    Tutti sono responsabili, tutti quelli che hanno partecipato a questo massacro, tutta la catena, colui che ha dato l'ordine, il pilota, chi ha caricato la bomba, il cappellano militare che ha benedetto la bomba in nome di dio, (è un incubo) e tutti gli altri. Tutti, un giorno, dovranno rendere dei conti all'umanità. Ogni volta che partecipiamo ad un atto contro la vita, qualunque sia il nostro ruolo, siamo responsabili. E non dimentichiamo mai che spesso il denaro motiva i nostri atti.

    Così, parliamo dell'armamento americano. Una volta, l'America era super armata per proteggersi dall'URSS. Ammesso che ciò possa essere effettivamente una difesa giustificata. Ma oggi, l'Unione Sovietica è sparita ed il suo armamento arrugginisce. L'esercito americano continua tuttavia ad armarsi sempre più. Come può oggi giustificare tutto il bilancio che riceve dal governo – 400 miliardi di dollari per anno – se non ci sono più nazioni pericolose per la sicurezza del mondo?

    È il più grosso bilancio militare mondiale.

    Nell'elenco dei paesi più armati del pianeta, la somma dei bilanci delle 10 nazioni successive è ancora inferiore a quello della sola America. L'esercito americano non ha più nemico, gli occorre inventarne dunque uno, giustificando così un tale dispiegamento di forze. Non è facile, ma con la complicità dei media, riesce a condizionare la popolazione dell'esistenza di un reale pericolo.

    Gli USA gridano “pericolo”! quando un paese si arma di una bomba atomica. Soprattutto se si tratta di un paese arabo. Non credete che le migliaia di bombe ad altissimo potenziale che gli USA possiedono siano una minaccia molto più reale per tutto il pianeta?

    La Cina diventa pericolosa, “è una minaccia per il mondo” dicono, è passata da 46 miliardi di dollari in armamenti a 50 miliardi di dollari. Si è lontani dai 400 miliardi del bilancio militare US!

    Quale paese occupa i paesi produttori di petrolio? Quale esercito occupa più di 100 paesi nel mondo? Non è la Cina ma gli USA.

    Si trasferisce ovunque nel mondo questa sensazione di un rischio potenziale. I venditori di armi nord americani, francesi e altri ancora, percorrono il mondo per incoraggiare i paesi ad armarsi.

    Dapprima vengono date loro delle sovvenzioni – per tutt'altra ragione, poiché un governo non può dare soldi alle industrie militari. Vengono trovati poi dei sotterfugi vendendo loro delle armi, riprendendo così con la mano sinistra il denaro dato con la mano destra.

    Le forze del male sono in opera sul pianeta e sono molto potenti. Gli attentati dell'11 settembre negli USA furono una fortuna, certamente inconfessata, per tutti gli alti dignitari dell'esercito americano, i venditori di armi e tutti quelli che fanno il commercio della guerra. Si è avuto infine un nemico: il terrorismo. Ecco qui che hanno avuto la loro buona giustificazione per aumentare il bilancio militare. Un poco di pubblicità rilasciata dai media e la popolazione, (non tutta, fortunatamente) applaude con due mani, persuasa della reale dimensione del pericolo.

    Si è lontani dagli accordi internazionali di disarmo nucleare. Ma tutto questo si fa di nascosto. Le cifre parlano da sole.

    È la verità, ma le persone, talmente condizionate, non vedono niente e si immaginano che è per il bene. La storia si ripete. Era la stessa cosa coi primi cristiani decimati nell'arena. Le popolazioni trovavano che era giusto, persuase che i cristiani erano pericolosi. È lo stesso in nome del bene che si è crocifisso Gesù, il suo insegnamento era considerato pericoloso per la società dell'epoca.

    Ed il nazismo ha utilizzato le stesse manovre. Si diceva che gli ebrei facevano dei sacrifici di bambini, prendendo come prova il sacrificio chiesto da Dio ad Abramo. Gli Ebrei non hanno in realtà sacrificato mai dei bambini, ma dopo aver lanciato il veleno, si poteva giustificare la loro scomparsa nei campi di concentramento.

    Il male è all'opera. È in noi, e ne abbiamo il potenziale se non utilizziamo costantemente la nostra coscienza.

    Le persone non sarebbero d'accordo se fosse chiesto loro di uccidere freddamente e senza ragione, perché il bene è inscritto in loro stesse. Ma se si vende loro un'idea del bene, credendo di fare del bene, esse eseguono ed ubbidiscono agli ordini. Bisogna avere il coraggio di dire “no”, da subito, fin dall'inizio, perché fare del male una sola volta può giustificarlo per altre volte, e poi ancora ed in seguito ancora.

    La concatenazione al male è un ciclo infernale da cui è difficile sottrarsi. La maggior parte delle volte, non si vuole riconoscere il proprio torto, per non dare l'impressione di essersi sbagliati. È così che nasce la giustificazione: era un ordine, era per il bene.

    Non ci sono praticamente persone cattive, la maggior parte di coloro che hanno fatto soffrire, è stato perché erano persuasi di agire per il bene. Hitler era convinto che gli ebrei erano pericolosi e che la razza che creava sarebbe stata un bene per l'umanità. Mai nessuno – anche i più cattivi (esclusi beninteso i malati mentali che non sono responsabili) – ha coscienza di fare del male.

    C'è sempre la giustificazione di farlo per il bene, per una certa idea del bene. In tutta coscienza, io salvo una popolazione uccidendo altre persone.

    Oggi negli USA, dei generali continuano a dire che la bomba su Hiroshima fu sganciata per il bene, solo mezzo per fare cessare la guerra e salvare così milioni di persone. Ma ci furono 300 000 morti. “Danni collaterali”, dicono alcuni. Il fine non giustifica mai i mezzi, anche salvare l'Umanità non giustifica l'uccidere uno solo essere umano. Il primo ucciso ne permetterebbe delle centinaia, delle migliaia di altri.

    Il fine giustificato dalla selezione della razza ariana per preservarla del pericolo ebraico, non merita che si uccida uno solo ebreo.

    Ricordatevene sempre. Una vita è preziosa…

    Il fine giustificato dall'evangelizzazione dei poveri Neri africani, per salvarli dell'analfabetismo e dallo stato brado, non merita che se ne faccia soffrire uno solo. Il fine che giustifica il massacro di migliaia di iracheni per distruggere delle armi che non esistono, non merita un solo sparo. Il fine che giustifica l'ONU a trasformarsi in organizzazione criminale ed imponga in Iraq delle sanzioni criminali per impedire a Saddam Hussein di armarsi, non merita che si sia ucciso oltre 100.000 bambini innocenti.

    Ricordatevene sempre. Una vita è preziosa…

    E si ritorna al Messaggio così semplice di Gesù: “Non ucciderai, ama il tuo prossimo come te stesso, ama il tuo nemico. Se ti si colpisce sulla guancia destra, porgi la guancia sinistra”.

    L'amore è il solo modo di salvare il pianeta e di lottare contro la violenza.

    Diffidiamo del bene che ci viene vantato.

    Di istinto, si diffida del male. Ogni essere umano dirà no al male gratuito e senza ragione.

    Si vende il male in nome del bene e a questo, siamo vulnerabili perché ancora una volta, l'essere umano, ha il bene inscritto in lui.

    Ho talvolta molta paura che ci si facciano commettere degli atti mostruosi in nome del bene: “Salvate la civiltà, salvate i bianchi, salvateci del terrorismo”. Si comincia così, ci viene venduta una certa idea del bene ed il male segue.

    Diffidiamo di coloro che pretendono di agire per il bene, si è sempre vittima di un'idea. Il cervello umano è geneticamente incline a fare il bene. I potenti lo sanno e lo sfruttano premendo sul bottone del bene per vendere le loro idee.

    Fate sempre un passo indietro: “Che cosa mi sta cercando di dire?”.

    “Per il bene di una nazione, dell'Umanità, ci si arroga il diritto di disporre della vita altrui.” [color=#00aaff]Maitreya Raël[/color]

    (Discorsi trascritti da Michèle Richard durante gli stage in Spagna 2005), F: rael.org


    #93371

    Anonimo

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    #93372

    Erre Esse
    Partecipante

    Sento puzza di spam.


    #93373
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [quote1339498873=Erre Esse]
    Sento puzza di spam.
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    Si una puzza nauseabonda. !dodge


    #93374
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1339500335=sphinx]
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    Sento puzza di spam.
    [/quote1339498873]

    Si una puzza nauseabonda. !dodge
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    bannato #atle


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