Obama si Obama no

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  • #113663
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    (ANSA) – PECHINO, 26 FEB – La Cina ha respinto il rapporto annuale del Dipartimento di Stato Usa sui diritti umani definendolo 'irresponsabile' e 'senza fondamento'. L'agenzia governativa Nuova Cina scrive che il rapporto, diffuso pochi giorni dopo la visita in Cina del segretario di Stato Hillary Clinton, 'ignora deliberatamente i fatti e li distorce' oltre a 'non tenere conto degli sforzi fatti della Cina, che sono largamente riconosciuti dalla comunita' internazionale'.
    http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-02-26_126313266.html


    #113664

    meskalito
    Partecipante

    Non molla

    Obama: tasse ai ricchi per dare assistenza sanitaria ai poveri

    Tasse ai ricchi per rendere accessibili i costi della salute a tutti gli americani, soprattutto quelli più poveri: il presidente Usa Barack Obama ha oggi annunciato “un impegno storico” per la riforma del sistema sanitario' con un “anticipo” da oltre 600 miliardi di dollari in dieci anni che potrebbero rappresentare uno dei test piu' difficili per il nuovo presidente alla resa dei conti con il Congresso.

    La riforma della sanità è una priorità di Obama fin dalla campagna elettorale: due giorni fa nel discorso al Congresso il presidente ha detto che i costi per la salute “sono da troppo tempo una zavorra per l'economia e la coscienza della nazione”.

    Circa 48 milioni di americani non hanno una mutua, per altri sette milioni che hanno perso il lavoro continuare a pagare per l'assistenza sanitaria è una preoccupazione che “leva il sonno la notte”, ha detto Obama annunciando che da oggi, e per un anno, potranno conservare l'assicurazione che avevano prima del licenziamento a prezzo di sconto.

    Per finanziare la nuova manovra, il presidente ha proposto il primo aumento alle tasse per le famiglie ad alto reddito (quanti guadagnano piu' di un quarto milione di dollari all'anno) e una drastica revisione dei pagamenti alle assicurazioni private che si arricchiscono con Medicare, la mutua federale per gli anziani.

    Il piano di Obama e' solo un acconto: secondo le stime piu' attendibili riformare il sistema sanitario americano potrebbe costare in un decennio oltre mille miliardi di dollari. Ai 634 miliardi di dollari messi in bilancio il 'team Obama' e' arrivato basandosi sui 318 miliardi che arriveranno dagli aumenti fiscali (in realta' un taglio delle detrazioni ammesse) ai super-ricchi e i 316 miliardi risparmiati sui pagamenti alle assicurazioni legate a Medicare.

    Il discorso di Obama-Robin Hood
    Nel rivelare a Washington il suo primo budget, quello per l'esercizio 2010 che scatterà il 1 ottobre, Obama ha avuto parole semplici. Il presidente ha paragonato gli Usa a una unità familiare in difficoltà, prospettando grossi risparmi laddove è possibile oltre ad un aumento delle tasse per i più abbienti per finanziare la copertura sanitaria dei più poveri. Il budget di Obama – un mix tra il 'New Deal' di Franklin Roosevelt e la 'Great Society' di Lyndon Johnson – rappresenta una rottura con quelli del suo predecessore George W. Bush a livello fiscale, energetico ed ambientale.

    Sul bilancio del Pentagono non ci sono al momento grosse differenze, visto che accanto alla promessa di ritirare le truppe Usa dall'Iraq entro 19 mesi c'è l'impegno a rafforzare la presenza militare in Afghanistan. Si tratta di un budget indubbiamente ottimistico, visto che punta ad una forte ripresa economica nel 2010 dopo un difficile 2009 caratterizzato da una recessione, in termini più decisi rispetto a quelli prospettati dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke nei giorni scorsi.

    “Ci vorrà tempo, ma possiamo portare il cambiamento all'America – ha detto Obama -, possiamo ricostruire la fiducia perduta possiamo ristabilire prospettive e prosperità”. L'inquilino della Casa Bianca ha insistito sul fatto che “il mio è un budget onesto”, in rottura con il passato dato che “per anni non hanno detto la verità”.

    Obama ha spiegato che “dovremo rinunciare a cose che ci piacciono ma che non ci possiamo permettere”, e naturalmente anche in seno al governo “sarà necessario tagliare cose che non ci servono per pagare quelle che ci servono”. Ma non si rinuncerà “ai programmi che rendono l'America forte”.

    A chi andranno i fondi
    Il bilancio 2010 prevede fondi destinati ai mercati finanziari fino a 250 miliardi, ma che potrebbero complessivamente raggiungere i mille miliardi, aggiungendosi ai 700 miliardi stanziati in questi mesi. La pubblica istruzione vede i fondi aumentare in maniera significativa, così come la protezione dell'ambiente (un incremento del 34%), con l'istituzione di meccanismi penalizzanti per le industrie inquinanti, per ridurre dell'83% l'effetto serra nel 2050, rispetto al 2005. Alla sanità pubblica verranno destinati 630 miliardi, una somma che non garantirà la copertura per tutti, ma che viene considerato l'inizio di un processo in quella direzione. Gli aumenti delle tasse, a partire dal 2011 (cioè quando ci sarà già la ripresa), colpirà le coppie che guadagnano più di 250 mila dollari l'anno (200 mila per i single).

    Le spese militari
    Obama ha previsto per le guerre in Iraq e in Afghanistan, dove intende rafforzare la presenza militare, spese pari a 130 miliardi di dollari nel 2010. Quest'anno le spese militari per le due guerre prevedono stanziamenti eccezionali per 75,5 miliardi, con richieste complessive del Pentagono pari a 141 miliardi.

    Complessivamente, le spese militari previste per l'esercizio 2010, che scatta il primo ottobre, sono pari a quasi 664 miliardi di dollari, in aumento dell'1,5%.

    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=108311

    Tremonti

    Ad Annozero il Tremonti-pensiero: “Meno beni di consumo, e il mondo sarà migliore”

    “Meno beni di consumo e più investimenti pubblici”. E' quello che ci porta in dote la crisi economica, secondo il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. “Per troppo tempo abbiamo pensato che i consumi fossero la libertà, la felicità – ha detto il ministro ad Anno Zero – adesso è il momento di tornare alle opere pubbliche, ai beni collettivi, alla dimensione un po' lunga del tempo, alla responsabilità che abbiamo anche per le generazioni future”. “Penso che il mondo che verrà fuori sarà migliore – ha aggiunto – Le crisi hanno anche un effetto di spinta bestiale. Da questa crisi si uscirà con i motori all'idrogeno, le biotecnologie applicate in tanti campi. Penso – ha concluso Tremonti – che questo è l'aspetto che ci deve far guardare con più fiducia al futuro”.

    Sulle pensioni il sistema italiano è uno dei migliori
    Il sistema pensionistico italiano “è uno dei più solidi, il migliore rispetto a tutti questi 'americanoidi'. Non bisogna seguire questi schizzati delle formule matematiche”: Tremonti spiega: “In Italia c'è ancora l'Inps, in America se ci sono problemi vai a finire in roulotte”. E' il caso di fare una riforma? “Se fai le riforme a caso in un momento difficile fai la recessione sociale”.

    Non vedo segni di aumento dell'evasione
    “Sto guardando i dati sulle entrati fiscali e non vedo segni di quel tipo”. Così il ministro dell'Economia ha risposto, nel corso della trasmissione Anno Zero, ad una domanda di Michele Santoro su un possibile allentamento della lotta all'evasione fiscale. Tremonti ha sottolineato di non avere “interesse, su una televisione pubblica, a fare polemiche”. “Non è neanche più il momento di fare polemiche – ha aggiunto – il problema è avere un capannone o chiuderlo, avere un lavoratore o un ex lavoratore, un po' di soldi in banca o no”.

    Operaio chiede interventi. Tremonti: ricevuto
    Botta e risposta tra un giovane operaio della Fiat di Pomigliano e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. L'operaio, di nome Ciro, ha chiesto di obbligare la casa automobilistica a produrre una nuova vettura nello stabilimento campano, per dare futuro ai lavoratori: “Chiediamo il lavoro. Siamo la parte sana di Napoli e vogliamo dignita'”. Tremonti ha risposto: Lo cose sono un po' complicate. I governi non fanno le automobili”. Poi ha aggiunto: “nei limiti e nelle possibilità del governo: messaggio ricevuto”. Tremonti ha quindi ribadito che il Governo italiano non ha dato un euro alla Fiat.

    Non è tempo di libri di economia ma di Bibbia
    “Questo è un punto della storia in cui non devi andare a leggere i libri di economia ma la Bibbia”. Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, secondo cui “nella Bibbia c'è il buono (separato) dal cattivo, il grano dall'oglio; l'immagine dello stacco ogni 7 anni, il sabbatico, c'è il Giubileo”. Tremonti ha ribadito che la crisi “non è la fine del mondo ma la fine di un mondo” e possiamo venirne fuori.

    Pesa di più l'immagine di Obama che i suoi piani
    “Credo che il valore fondamentale del presidente americano sia nella sua figura morale, simbolica, nella sua immagine, più che nei piani messi in campo”. “Penso – ha detto Tremonti rispondendo alle domande di Santoro – che l'immagine del presidente Obama e la carica di fiducia, di simboli che ha concentrato è il bene fondamentale, che la realtà è molto complicata e difficile”, che la crisi in America “è molto più profonda di quanto uno possa immaginare e continua ad approfondirsi”.

    Secondo Tremonti il new deal ha funzionato perché “era nuovo”, mentre “quello che stanno facendo in America è una via di mezzo: un po' di Stato, un po' di privato, un giorno nazionalizzi una parte ma ti riservi di fare l'altra. In questo modo deludi sia i cittadini che i banchieri”. “Penso – ha proseguito il ministro – che sia difficile avere nel Congresso, al Senato il consenso su provvedimenti che sono l'opposto di quello che si è consolidato come interessi e mentalità in tutti questi anni: penso che i provvedimenti in campo sono graduali e anche gli annunci che fa il presidente sono in progressione, in cambiamento. All'inizio si dice: sosteniamo la domanda riducendo non aumentando le tasse, oggi ha detto che aumenta le tasse ai ricchi; ha promesso la sanità in campagna elettorale e poi l'ha in qualche modo sospesa; sta aumentando in un modo enorme il debito pubblico ma è stato anche costretto a dire per far passare dei provvedimenti che abbatterà il deficit a metà del suo mandato. E' molto difficile la realtà che ha davanti – ha concluso – è molto forte ancora la sua immagine, le grandi resistenze sono negli interessi e nel blocco mentale e culturale che negli anni della trionfante globalizzazione ha dominato il mondo e ha fatto un pezzo dell'America”.

    http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=108376


    #113665
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    CRISI: OBAMA, PRONTO ALLA LOTTA CONTRO LE LOBBY NEMICHE DEL MUTAMENTO
    WASHINGTON – “Sono pronto alla lotta”. Il presidente Barack Obama ha difeso in modo aggressivo, nel suo discorso del sabato alla nazione, le scelte del suo bilancio a beneficio di sanità, educazione ed energia affermando di essere pronto alla battaglia contro i “potenti interessi” colpiti dalle sue decisioni.

    “Capisco perfettamente che queste iniziative non piaceranno agli interessi particolari ed ai lobbysti che sono impegnati nel vecchio stile di fare denaro – ha detto Obama – So che sono pronti al combattimento. Per loro ho un semplice messaggio: anch'io sono pronto alla battaglia”. Obama ha sottolineato di avere promesso durante la campagna elettorale di far pagare più tasse ai ricchi, di investire nella energia pulita e nella educazione, di rendere accessibili a tutti la copertura sanitaria.

    “Questo è il mutamento che ho promesso come candidato. Questo è il cambiamento votato a novembre dagli americani. E questo è il cambiamento contenuto nel bilancio che ho mandato al Congresso”, ha affermato Obama. Il presidente ha ammesso che far passare tale bilancio “non sarà facile” anche in un Congresso controllato dai democratici “perché rappresenta un mutamento vero e drammatico” che minaccia lo 'status quo' a Washington.

    “Il sistema attuale può star bene ai potenti interessi che hanno dominato Washington, grazie alle loro connessioni, per anni e che adesso sono pronti a combattere – ha detto Obama – Ma non sta bene a me. Io lavoro per gli americani”. Il presidente ha citato espressamente, tra i potenziali avversari delle sue iniziative, l'industria della assicurazioni sanitarie, le banche, le compagnie petrolifere e del gas. Ma ha detto di essere pronto alla lotta.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_903551540.html

    GOD NEEDS EVOLUTION!


    #113666

    zret
    Partecipante

    Mel in ore, fel in corde.


    #113667

    meskalito
    Partecipante

    Parole forti ragazzi,se ci vogliono manipolare almeno lo fanno con stile :hihi:


    #113668

    meskalito
    Partecipante

    [quote1235850279=Zret]
    Mel in ore, fel in corde.
    [/quote1235850279]

    Ammazza Zret,ma li conosci proprio tutti i proverbi in latino eh!?!


    #113669
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://english.pravda.ru/world/asia/17-02-2009/107115-russia_s300_iran-0
    Russia may not ship S-300 missile systems to Iran hoping to improve ties with USA

    http://english.pravda.ru/world/asia/16-02-2009/107110-usa_russia_missile_defense-0
    The United States pledges to revise the plans to deploy the missile defense system in Europe if Russia talks Iran out of its nuclear weapons program. A spokesperson for the US State Department said that the new administration would like to cooperate with Russia in terms of missile defense issues since the system was being built to protect Europe and North America against the rogue states – against Iran, first and foremost. Iran’s recent satellite launch proves that the nation has an opportunity to launch long-range missiles, the US administration believes.

    It is an open secret that the United States and several other countries suspect Iran of the development of nuclear weapons under the guise of a peaceful nuclear program. The Iranian leadership rejects the accusations claiming that its nuclear program is solely aimed at the needs of the country’s energy industry. ..

    ————
    Sono giunti segnali contrastanti negli ultimi mesi e settimane sui rapporti tra Occidente ed Iran. Dalle caute aperture di Barack Obama tendenti alla normalizzazione dei rapporti bilaterali con gli Stati Uniti, si è passati all'allarme lanciato, per la prima volta, dall'Onu attraverso l'Agenzia atomica secondo cui l'Iran sarebbe arrivato ad arricchire uranio sufficiente per dotarsi di un ordigno nucleare, posizione ripresa dal comandante delle Forze armate statunitensi, ammiraglio Mike Mullen, che rispondendo ad una domanda della CNN sulla bomba iraniana ha dichiarato: “Francamente, credo che ce l'abbiano”.

    Ma l'esternazione dell'ammiraglio Mullen è stata prontamente contrastata dal ministro della Difesa Robert Gates, secondo cui l'Iran non sarebbe affatto in possesso dell'atomica, non ancora almeno. Lo scambio ha evidenziato in maniera esemplare la spaccatura esistente nell'Amministrazione americana sul caso Iran.
    Da un lato la componente filo-sionista che ha la sua direzione nel Dipartimento di Stato guidato da Hillary Clinton e che sembra intenzionata a proseguire, almeno sullo scenario mediorientale, la politica aggressiva dei neo-con; dall'altra un'alleanza fra la vecchia guardia repubblicana, di cui Robert Gates è espressione, un folto gruppo di cosiddetti “generali ribelli” coagulati attorno alla figura del generale Brent Scowcroft che vedono con allarme l'avventura di allargare il conflitto all'Iran, e alcuni grandi geostrateghi del campo democratico, come Zbigniew Brzezinski, interessanti a confrontarsi direttamente con la rinascente forza della Russia, in una sorta di riedizione della guerra fredda, nel cui quadro l'Iran può essere visto piuttosto come un possibile alleato che un nemico.
    http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8778

    ———–
    MOSCA – Per il presidente russo, Dmitri Medvedev, non vi puo' essere alcuno scambio sui problemi relativi al nucleare iraniano ed al progetto americano di scudo antimissile in Europa. ''Nessuno collega questi temi sotto forma di scambio. Noi lavoriamo in modo molto stretto con i nostri partner americani sulla questione de nucleare iraniano'', ha detto Medvedev a Madrid, citato dalle agenzie russe.

    “Abbiamo le prove che l'amministrazione di Barack Obama intende intensificare questa collaborazione. Con Obama siamo in contatto permanente, ci scambiamo messaggi, ma non si può porre in nessun caso il problema di uno scambio”, ha detto il presidente Medvedev parlando in una conferenza stampa a Madrid, della quale riferiscono le agenzie russe. “Le questioni relative alla difesa antimissile suscitano grandi perplessità”, ha aggiunto il leader del Cremlino. “L'iniziativa sullo scudo complica la situazione della sicurezza nel continente europeo. Facciamo in modo di costruire uno scudo efficiente. Se si tratta invece di frammenti di un tale sistema, ciò non può non preoccuparci”, ha affermato il presidente russo. “Se la nuova amministrazione americana mostrerà ragionevolezza e proporrà un nuovo sistema, noi siamo pronti a esaminarlo. Ma dovrà essere un sistema globale”, ha sottolineato il leader del Cremlino.
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_903727436.html


    #113670
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    come si fa presto a deviare il senso delle parole

    Obama: Letter to Moscow Addressed Missile Shield, Did Not Offer Trade-Off
    President Obama said Tuesday his letter to Moscow expressed his belief that reducing the threat of a nuclear Iran in turn reduces the need for a missile defense shield in Europe.
    http://www.foxnews.com/politics/first100days/2009/03/03/kremlin-obama-letter-contained-trade-offer-iran-missile-defense/

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_903727436.html
    WASHINGTON – Il presidente americano Barack Obama ha negato oggi che la sua lettera inviata al Cremlino proponga uno scambio tra rinuncia allo scudo anti-missile nell'est europeo e un intervento di Mosca per bloccare il programma nucleare iraniano. Obama ha comunque ribadito che ''una riduzione delle attività dell'Iran legate al programma nucleare può ridurre la necessità di uno scudo anti-missile''.


    #113671

    zret
    Partecipante

    Lo scudo anti-missile serve contro qualcun altro…


    #113672

    meskalito
    Partecipante

    [quote1236117901=Zret]
    Lo scudo anti-missile serve contro qualcun altro…
    [/quote1236117901]

    Non capisco però……..perchè renderlo pubblico? Ne nascondono anche di più grosse……..


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