Obesità e diabete, sotto accusa la plastica. Ecco come tutelarsi

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Questo argomento contiene 3 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  windrunner 9 anni, 11 mesi fa.

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  • #51960

    windrunner
    Partecipante


    Un componente di alcune materie plastiche, il bisfenolo A – usato perfino per i biberon -, è oggetto di aspro dibattito tra gli scienziati per i suoi presunti effetti nocivi

    Siete obesi o diabetici? La colpa potrebbe essere di ciò che bevete. Anzi, di ciò che contiene quello che bevete. Da mesi, infatti, c’è un acceso dibattito attorno al bisfenolo A (BPA), uno dei componenti della materia plastica usata per bottigliette, confezioni per alimenti, lenti a contatto e perfino biberon. Il bisfenolo A è annoverato tra i cosiddetti “interferenti endocrini”, le sostanze, cioè, che riescono a danneggiare le ghiandole e le cellule che regolano il normale funzionamento del corpo. In attesa di conoscere il responso di nuove ricerche che dovrebbero chiarire il grado di pericolosità del bisfenolo A, il governo degli Stati Uniti ha diffuso in settimana un comunicato per aiutare i consumatori a ridurre l’assunzione “indiretta” di BPA.

    “Per ora riteniamo che sia sicuro e quindi non raccomandiamo alcun cambiamento nelle proprie abitudini – ha spiegato Laura Tarantino, capo dell’ufficio per la sicurezza degli additivi alimentari della Food and Drug Administration (FDA) -. Ci sono comunque degli accorgimenti che le persone possono rispettare per ridurre la loro esposizione”.
    Per esempio, ha spiegato la Tarantino, i consumatori possono[color=#ff0000] evitare i contenitori di plastica contrassegnati dal numero di riciclaggio “7”[/color] (vai all'immagine esempio) e soprattutto non riscaldar bevande e cibi al loro interno: il calore infatti aumenta il rilascio di tale sostanza, sospettata di essere nociva.

    Più del 90% degli americani presenta tracce di BPA nel proprio corpo, ma la FDA rassicura: il livello di esposizione sia troppo basso per causare rischi alla salute, anche nel caso di bambini e dei ragazzi. Ma non tutti concordano. Alcuni ricercatori sono convinti che il bisfenolo A sia in grado di danneggiare il corpo umano anche se assunto a piccole dosi.

    Due ricercatori dell'Università di Dartmouth hanno esaminato i campioni di urina di 1.455 persone, riscontrandovi tracce di BPA. Dei soggetti sperimentali, 136 soffrivano di diabete e 79 di disturbi cardiocircolatori, ben più di quanto ci si sarebbe potuti attendere sulla base di un andamento statistico normale.
    La questione è particolarmente spinosa e non sembra destinata a risolversi nell’immediato. L’industria chimica ha immediatamente preso le distanze dalla ricerca, sostenendo che i problemi di salute potrebbero non dipendere dall’assunzione di BPA. A confermarla vi sono invece alcuni studi condotti su animali, che hanno accusato problemi riproduttivi e ormonali. Secondo altre indagini, il bisfenolo A sarebbe addirittura responsabile di tumori alla prostata, alla mammella e al sistema riproduttivo.

    La FDA, che avrebbe il potere di bandire la sostanza dai contenitori alimentari, attende l’esito di nuove ricerche. La cautela è d’obbligo. Se i risultati fossero confermati, ci sarebbe una mezza rivoluzione dei consumi: il BPA è infatti presente da oltre un cinquantennio in una vasta gamma di prodotti di largo consumo, come elettrodomestici, equipaggiamento sportivo, cd, lenti a contatto e perfino biberon e bottigliette d’acqua.

    http://notizie.alice.it/tecnologia/obesita_diabete_plastica.html

    Al solito le associazioni (FDA) dicono che la quantità è troppo bassa…. ma insomma…
    perchè dobbiamo assumere per forza queste sostanze? Perchè dicono che sono basse???? Mah…
    Ciao ! 🙂


    #51961
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Uno dei migliori consigli che posso dare, informarsi sull'alimentazione sana e fare attività fisica se possibile..in un modo date il giusto carburante e nell'altro educate il corpo a usarlo.
    Per regolare il sistema ormonale so che funziona bene l'agopuntura.


    #51962
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1348815564=windrunner]


    Un componente di alcune materie plastiche, il bisfenolo A – usato perfino per i biberon -, è oggetto di aspro dibattito tra gli scienziati per i suoi presunti effetti nocivi

    Siete obesi o diabetici? La colpa potrebbe essere di ciò che bevete. Anzi, di ciò che contiene quello che bevete. Da mesi, infatti, c’è un acceso dibattito attorno al bisfenolo A (BPA), uno dei componenti della materia plastica usata per bottigliette, confezioni per alimenti, lenti a contatto e perfino biberon. Il bisfenolo A è annoverato tra i cosiddetti “interferenti endocrini”, le sostanze, cioè, che riescono a danneggiare le ghiandole e le cellule che regolano il normale funzionamento del corpo. In attesa di conoscere il responso di nuove ricerche che dovrebbero chiarire il grado di pericolosità del bisfenolo A, il governo degli Stati Uniti ha diffuso in settimana un comunicato per aiutare i consumatori a ridurre l’assunzione “indiretta” di BPA.

    “Per ora riteniamo che sia sicuro e quindi non raccomandiamo alcun cambiamento nelle proprie abitudini – ha spiegato Laura Tarantino, capo dell’ufficio per la sicurezza degli additivi alimentari della Food and Drug Administration (FDA) -. Ci sono comunque degli accorgimenti che le persone possono rispettare per ridurre la loro esposizione”.
    Per esempio, ha spiegato la Tarantino, i consumatori possono evitare i contenitori di plastica contrassegnati dal numero di riciclaggio “7” (vai all'immagine esempio) e soprattutto non riscaldar bevande e cibi al loro interno: il calore infatti aumenta il rilascio di tale sostanza, sospettata di essere nociva.

    Più del 90% degli americani presenta tracce di BPA nel proprio corpo, ma la FDA rassicura: il livello di esposizione sia troppo basso per causare rischi alla salute, anche nel caso di bambini e dei ragazzi. Ma non tutti concordano. Alcuni ricercatori sono convinti che il bisfenolo A sia in grado di danneggiare il corpo umano anche se assunto a piccole dosi.

    Due ricercatori dell'Università di Dartmouth hanno esaminato i campioni di urina di 1.455 persone, riscontrandovi tracce di BPA. Dei soggetti sperimentali, 136 soffrivano di diabete e 79 di disturbi cardiocircolatori, ben più di quanto ci si sarebbe potuti attendere sulla base di un andamento statistico normale.
    La questione è particolarmente spinosa e non sembra destinata a risolversi nell’immediato. L’industria chimica ha immediatamente preso le distanze dalla ricerca, sostenendo che i problemi di salute potrebbero non dipendere dall’assunzione di BPA. A confermarla vi sono invece alcuni studi condotti su animali, che hanno accusato problemi riproduttivi e ormonali. Secondo altre indagini, il bisfenolo A sarebbe addirittura responsabile di tumori alla prostata, alla mammella e al sistema riproduttivo.

    La FDA, che avrebbe il potere di bandire la sostanza dai contenitori alimentari, attende l’esito di nuove ricerche. La cautela è d’obbligo. Se i risultati fossero confermati, ci sarebbe una mezza rivoluzione dei consumi: il BPA è infatti presente da oltre un cinquantennio in una vasta gamma di prodotti di largo consumo, come elettrodomestici, equipaggiamento sportivo, cd, lenti a contatto e perfino biberon e bottigliette d’acqua.

    http://notizie.alice.it/tecnologia/obesita_diabete_plastica.html

    Al solito le associazioni (FDA) dicono che la quantità è troppo bassa…. ma insomma…
    perchè dobbiamo assumere per forza queste sostanze? Perchè dicono che sono basse???? Mah…
    Ciao ! 🙂
    [/quote1348815564]

    Le prime evidenze dell'interazione ormonale del BPA vengono dagli esperimenti condotti sui ratti effettuati negli anni trenta,[6][7] ma dobbiamo aspettare il 1997 per avere prove sugli effetti avversi delle esposizioni a bassi dosaggi su animali da laboratorio. Da allora, le interazioni con il sistema endocrino sono state indagate, e più di 100 studi sono stati pubblicati sull'argomento.[8]
    Recentemente[quando?],[9] gli studi hanno dimostrato la sua tossicità, effetti cancerogeni, effetti neurotossici tanto da essere eliminato da molti prodotti, soprattutto quelli per i bambini, come biberon e giocattoli.[10][11] Studi recenti lo hanno correlato ad un maggior rischio di obesità[12] dando impulso per l'attività delle cellule di grasso.[13] Hanno confermato che esposizioni prolungate durante l'adolescenza possono favorire lo sviluppo di tumori.[14][15] Nonostante le evidenze scientifiche, gli enti come lo U.S. Environmental Protection Agency[16], e lo International Agency for Research on Cancer americano[17] non hanno ancora classificato il bisfenolo A come possibile cancerogeno per l'uomo.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Bisfenolo_A

    http://www.giornalettismo.com/archives/515795/la-plastica-che-uccide/


    #51963
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    ma è spaventosa questa cosa…è quasi tutto oggi è plastica.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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