Pandemia influenza suina

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Questo argomento contiene 826 risposte, ha 56 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Medico omeopata 8 anni, 9 mesi fa.

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  • #55967

    Medico omeopata
    Partecipante

    Confido nell'intelligenza degli utenti di questo forum a non lasciarsi prendere dal panico da un'influenza che è da 2 a 4 volte meno aggressiva dell'influenza stagionale e di stare alla larga da qualsiasi vaccino.

    http://www.clock.splinder.com/


    #55970
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    per quanto mi riguarda siamo in piena sintonia
    [youtube=425,344]CkdBHtAiaag

    il Dr. e Senatore Ron Paul disse subito che come successe nel 76 stanno mettendo allarmismo ingiustificato e che col vaccino si sono avuti piu morti che senza

    penso si parli sempre di questa denuncia? http://birdflu666.wordpress.com/2009/04/13/case-about-bird-flu/


    #55969

    windrunner
    Partecipante

    Condivido anch'io!

    Secondo l'Oms (dati aggiornati al 6 luglio 2009), i casi della cosiddetta influenza suina sono circa 94mila, 429 i decessi nel mondo. Ecco un intervento del dottor Eugenio Serravalle.

    Il dottor Serravalle, medico con lunga esperienza alle spalle, è autore del libro “Bambini super-vaccinati” (Leone Verde edizioni). Riportiamo il suo intervento sull'influenza suina:

    “Responsabile è un virus influenzale (A/H1N1) nato da un triplice riassortimento aviario, suino e umano, che dal Messico si è diffuso in quasi tutto il mondo. Inizialmente è stato chiamato “virus dell’influenza suina” poiché pare che il riassortimento virale sia avvenuto negli enormi allevamenti intensivi di maiali. Poi il virus ha iniziato a trasmettersi tra gli esseri umani, viaggiando velocemente, favorito dai voli aerei transcontinentali. Se altri microrganismi hanno avuto bisogno di almeno sei mesi per diffondersi in tutto il mondo, la nuova influenza si è propagata in poche settimane. Le immagini del contagio rimbalzano su tutti i telegiornali, aumenta la paura, si diffonde ancor più velocemente il panico, gli spettri delle pandemia precedenti sono sempre evocati. Virus letali: in quanti film catastrofisti sono i protagonisti indiscussi?
    Si confondono, come sempre, trattando temi che riguardano la salute e quindi la vita delle persone, affermazioni ed opinioni con dati scientifici e risultati di ricerche cliniche. Sono ancora molte le domande aperte su questo nuovo virus influenzale, sulla sua origine (perché è iniziato in Messico?), sulla sua evoluzione (ci sono microrganismi associati che circolano contemporaneamente? quali sono i gruppi di età più colpiti?), sulla nostra capacità di affrontarlo (cosa c'è di insolito in questa epidemia?) e soprattutto di chiederci, onestamente, quanto hanno influito sulla sua comparsa elementi incontrollabili e quanto condizioni create dall’uomo.
    Maiali che vivono e vengono macellati in allevamenti intensivi sono soggetti ad una serie di malattie che rendono indispensabile l'uso massivo di farmaci ed antibiotici, con grave danno del loro (e di conseguenza del nostro) sistema immunitario. “Siamo quel che mangiamo”, ma siamo anche quel che mangia quello che mangiamo noi. Altre ipotesi sull'origine e sulla diffusione della malattia parlano di un errore umano verificatosi in laboratori di ricerca e di studio dei virus. Questo è quanto sostiene Adrian Gibbs, virologo australiano, uno dei “padri” dell’antivirale oseltamivir (farmaco anti-influenza più noto con il nome Tamiflu), in una comunicazione inviata all’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e ai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc). Già nel 1977 un virus influenzale del tipo H1N1 venne prodotto per errore in seguito alla cattiva gestione di un laboratorio in Russia.
    A queste domande giornali e televisioni non cercano risposte: l'informazione, che è linfa vitale della democrazia, esalta così non il racconto del fatto – cioè la sua origine, il suo sviluppo, l'accadere – ma solo gli aspetti che più di altri colpiscono l'emotività: a grossi caratteri si parla di pandemia. La definizione di pandemia, in realtà, non comporta un criterio di gravità, anche se il termine evoca subito “la spagnola” con il suo carico di morti. E' usato per segnalare un criterio di diffusione: quando la diffusione di un virus è sostenuta e persistente in più continenti. «Pandemico significa globale, ma non ha connotazioni di gravità», ha puntualizzato il portavoce dell'Oms, Gregory Hartl, ma il seme della paura germoglia. Il grande numero di decessi segnalati inizialmente in Messico, è stato ridimensionato anche se la situazione epidemiologica di quel territorio rimane poco nota. Il virus, è vero, circola rapidamente, ma si presenta con sintomi lievi, come nelle banali sindromi virali, con facile guarigione spontanea. Eppure ogni giorno apprendiamo che qualche nuovo caso è segnalato in qualche città o paese a noi vicino. Se questa accuratezza di diagnosi eziologica (cioè l'identificazione precisa dei virus in tutte le patologie di lieve entità) fosse estesa a tutte le malattie, la medicina moderna farebbe enormi progressi.
    L'indice di mortalità della “nuova influenza” è veramente basso: meno dell' 1 per cento. Molto inferiore al tasso di decessi per l' influenza stagionale, che varia tra il 5 e il 15 per cento. Durante le epidemie influenzali, quando normalmente non ci si preoccupa di eseguire diagnosi di laboratorio per identificare il virus, la morte per influenza di un anziano o di una persona con patologia cronica (una cardiopatia, una bronchite cronica, ad esempio) viene attribuita in genere alle
    complicanze di queste patologie, e non all'influenza stagionale. Cosa che non succede quando si formula la diagnosi di nuova influenza: in questo caso, la responsabilità del decesso è generalmente riferito al virus. Eppure, nonostante questo artificio statistico, la malattia non risulta particolarmente aggressiva. Al contrario dell'influenza aviaria, che avrebbe dimostrato un tasso di mortalità di circa il 40 per cento, ma che, generalmente, non si trasmette da uomo a uomo.
    In realtà è verosimile che il numero dei casi reali della nuova influenza sia fortemente sottostimato, dal momento che i sintomi sono così aspecifici e a volte anche molto lievi. Ciò rende ancora più difficile valutare la reale proporzione delle complicazioni e dei decessi. Tanta preoccupazione per una malattia molto contagiosa, ma estremamente benigna. Questo virus H1N1 è caratterizzato da una particolare forma della proteina di superficie, che si lega male ai recettori presenti nel tratto respiratorio umano, secondo i ricercatori dei /Centers for Disease Control and Prevention/ (Cdc) Usa. “Il virus è capace di legarsi ai recettori umani, ma chiaramente è limitato”, ha affermato Ram Sasisekharan, direttore della divisione Scienze della salute e tecnologia del Mit. Questo legame limitato, debole, insieme a una piccola variazione genetica in un enzima dell'H1N1, spiega perché il virus non si diffonde con la stessa efficacia dell'influenza stagionale. I ricercatori hanno poi scoperto una seconda mutazione che ostacola l'abilità dell'H1N1 di trasmettersi rapidamente. In pratica, il nuovo ceppo del virus non presenta la versione del gene PB2 cruciale per una rapida diffusione nell'uomo. Tanti governi – compreso il nostro – hanno annunciato la disponibilità di scorte di antivirali ai quali il virus è risultato suscettibile(Oseltemivir, Tamiflu e Zanamivir, Relenza) veicolando un messaggio indiretto di protezione certa. Ma la suscettibilità riscontrata in vitro è cosa diversa dall’efficacia clinica, non brillante neppure verso l’influenza stagionale, che andrà verificata sul campo. Basterebbe una singola mutazione per portare a un'inefficiente interazione del microrganismo con l'oseltamivir (Tamiflu), il farmaco usato per curare i pazienti,e potrebbero così emergere facilmente ceppi resistenti al Tamiflu. Inoltre l' uso esteso e indiscriminato degli antivirali potrebbe favorire l'insorgere di resistenze, come già riscontrato. L'uso degli antivirali è stato esteso recentemente anche ai bambini sotto l’anno di età e nelle donne gravide in base a una valutazione teorica di maggior beneficio rispetto al rischio. Ma questo andrebbe verificato, anche alla luce delle numerose e gravi reazioni avverse segnalate in bambini giapponesi dopo la somministrazione del farmaco. In un report del BPCA ( Best Pharmaceuticals for Children Act ) sono state riportati eventi neurologici e psichiatrici, come delirio, allucinazioni, confusione, comportamento anormale, convulsioni ed encefalite. In 12 pazienti pediatrici l’esito è stato fatale. E' vero che in molti di questi casi, una relazione tra impiego di Tamiflu e morte era difficile da valutare a causa dell’assunzione di altri farmaci, della presenza di altre patologie e/o per la mancanza di approfondite informazioni nella segnalazione, ma è certo che non è prudente per tutti i bambini assumere questo farmaco (che va somministrato entro 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi) senza ulteriori dati di sicurezza, per una patologia che si risolve in genere spontaneamente.
    Intanto la corsa al vaccino è cominciata. Il ceppo «madre» del virus della nuova influenza A/H1N1 è finalmente arrivato nei laboratori delle aziende farmaceutiche: per settembre-ottobre saranno pronti sia il vaccino antipandemico, sia il vaccino contro l' influenza stagionale. Ma siamo proprio sicuri che sarà efficace? L’assoluta novità del virus e il possibile utilizzo di nuove tecnologie, fanno sì che la reale efficacia e sicurezza del vaccino si potranno conoscere solo dopo l’introduzione su larga scala. Fino ad allora è tutto un tirare ad indovinare. Eppure i vaccini godono ancora di questo privilegio: sono considerati uno strumento salvifico, a prescindere, prima della dimostrazione clinica. Conviene allora ricordare che, per il vaccino contro l'influenza stagionale, importanti studi scientifici hanno affermato che “L’efficacia del vaccino nei bambini, così come negli anziani, è risultata incerta, quando non addirittura assente”. Non c’è ragione di vaccinare i bambini sani. Innanzitutto, perché non sappiamo se e quanto funzioni la vaccinazione per l'influenza nel bambino, come è stato confermato da uno studio pubblicato sugli Archives Of Pediatrics And Adolescent sugli esiti della vaccinazione nei bambini con meno di 5 anni. E non bisogna scambiare per influenza le numerose patologie virali che possono interessare i bambini durante l'autunno e l'inverno. C'è molta confusione a proposito: i classici sintomi del raffreddore, mal di gola e febbre che mettono a letto grandi e piccoli non sono sempre riconducibili al virus dell'influenza ma, nella maggior parte dei casi, ad altri virus e patogeni. Si parla in questi casi, di sindrome simil influenzale. Si stima che siano positivi al virus dell'influenza solo tre adulti su dieci e un bambino su dieci che presentano i sintomi simili all'influenza. E sulle forme simil-influenzali l'efficacia della vaccinazione è ovviamente zero. E la sicurezza? Abbiamo la certezza che il rapporto rischio/beneficio sia favorevole? Un'epidemia influenzale si verificò nel 1977 in un campo militare del New Jersey causando 500 malati e la morte di un giovane soldato. Anche allora si sostenne che l'epidemia che si stava verificando era dovuta a un virus molto simile a quello della famigerata 'spagnola'. La paura di un ritorno di quel flagello sfociò nell'annuncio del presidente Ford che il Governo federale americano avrebbe stanziato 135 milioni di dollari per la messa a punto di un vaccino con il quale l'intera popolazione statunitense avrebbe potuto essere protetta. Ma l'alta frequenza di reazioni avverse gravi alla vaccinazione, come la sindrome di Guillain Barré , causò la sospensione del programma vaccinale, per il timore dell'industria farmaceutica di pagare ingenti risarcimenti per i danni provocati ai soggetti sottoposti alla vaccinazione”.

    Fonte: http://aamterranuova.it/article3653.htm


    #55971
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    altra denuncia

    [youtube=425,344]sOQuwfPRKms

    The outbreak of swine flu in humans could be the result of careless laboratory practices, released via a vaccine for pigs that was prepared without being fully inactivated. Adrian Gibbs studied the evolutionary trees of the gene sequences of the new swine flu and found something strange. Parts of the gene sequence came from viruses that already existed in North America, and other parts came from Eurasia. So how did these gene fragments get together to make the new virus? And where did the new virus evolve? Adrian Gibbs suggests swine flu may have escaped from a laboratory which makes vaccines. Some virus isolates may have been combined without being fully inactivated.
    http://www.abc.net.au/rn/scienceshow/stories/2009/2568147.htm

    The health officials were arguing against a hypothesis that emerged earlier this week. An Australian researcher named Adrian Gibbs who was has been involved in the development of antiviral flu drugs issued a report suggesting the new strain may have accidentally evolved in eggs scientists use to grow viruses and drugmakers use to make vaccines. Gibbs said he came to his conclusion as part of an effort to trace the virus’s origins by analyzing its genetic blueprint. “One of the simplest explanations is that it’s a laboratory escape,” Gibbs said…. “But there are lots of others” [Bloomberg]. Gibbs said this new virus had evolved faster than other flu viruses found in pigs, which he said suggested that it combined with other viruses being used in a lab. He argued that the virus could have then escaped into the general population.
    http://blogs.discovermagazine.com/80beats/2009/05/15/who-rejects-allegations-that-swine-flu-escaped-from-a-lab/

    Adrian Gibbs (75) believes the disease – which has spread across the world in recent weeks – may have been made accidentally in laboratories where vaccines were being developed.

    The Australian virologist was one of the first to analyse the genetic construction of the swine flu virus, and he was part of the team which developed anti-flu vaccines Tamiflu and Relenza.
    http://www.bild.de/BILD/news/bild-english/world-news/2009/05/14/swine-flu-shock-claim/expert-says-virus-created-in-lab-by-vaccine-scientists.html

    http://www.russiatoday.com/Top_News/2009-07-16/Swine_flu_virus_began_life_in_a_lab.html
    Swine flu virus began life in a lab?
    permalinke-mail story to a friendprint version

    16 July, 2009, 12:40

    The number of confirmed cases of swine flu has topped over a hundred thousand, with the World Health Organization calling the pandemic 'unstoppable', and suggesting mass vaccination.
    Investigative journalist and RT contributor, Wayne Madsen from Washington, says that the world is actually fighting a man-made tragedy. He says the University of Wisconsin-Madison, was involved in the development of the swine flu virus.

    Swine Flu Was “Cultured In A Laboratory”
    On Friday, NPR reported that the deadly swine flu “combines genetic material from pigs, birds and humans in a way researchers have not seen before,” thus leading us to suspect it was cooked up in a lab.
    By: Paul Joseph Watson

    Swine flu panic is spreading in Mexico and soldiers are patrolling the streets after it was confirmed that human to human transmission is occurring and that the virus is a brand new strain which is seemingly affecting young, healthy people the worst. Questions about the source of the outbreak are also being asked after a public health official said that the virus was “cultured in a laboratory”.

    “This strain of swine influenza that’s been cultured in a laboratoryis something that’s not been seen anywhere actually in the United States and the world, so this is actually a new strain of influenza that’s been identified,” said Dr. John Carlo, Dallas Co. Medical Director.

    Was this a slip-up or an admission that this new super-strain of swine influenza was deliberately cultured in a laboratory and released?
    http://www.islamtimes.org/vdch.knxt23n6w10d2.html

    http://www.nytimes.com/2009/06/24/health/24flu.html
    In New Theory, Swine Flu Started in Asia, Not Mexico

    Article Tools Sponsored By
    By DONALD G. McNEIL Jr.
    Published: June 23, 2009

    Contrary to the popular assumption that the new swine flu pandemic arose on factory farms in Mexico, federal agriculture officials now believe that it most likely emerged in pigs in Asia, but then traveled to North America in a human…

    Did leak from a laboratory cause swine flu pandemic?

    Same strain of influenza was released by accident three decades ago

    By Steve Connor, Science Editor

    Tuesday, 30 June 2009
    Nearly 6,000 Britons have been infected with the current strain of H1N1

    EPA

    A scientist holds anti-viral reagent. Nearly 6,000 Britons have been infected with the current strain of H1N1

    It has swept across the world killing at least 300 people and infecting thousands more. Yet the swine flu pandemic might not have happened had it not been for the accidental release of the same strain of influenza virus from a research laboratory in the late 1970s, according to a new study.

    Scientists investigating the genetic make-up of flu viruses have concluded there is a high probability that the H1N1 strain of influenza “A” behind the current pandemic might never have been re-introduced into the human population were it not for an accidental leak from a laboratory working on the same strain in 1977.
    http://www.independent.co.uk/news/science/did-leak-from-a-laboratory-cause-swine-flu-pandemic-1724448.html

    [youtube=425,344]v7ap_vyuWtk

    http://www.opednews.com/articles/Virologist-to-make-his-cas-by-Peter-Duveen-090630-103.html
    PETER'S NEW YORK, Wednesday, July 1, 2009–The scientist who made headlines in May by positing a laboratory origin for the swine flu that has swept the world will defend his theory in the scientific literature, Peter's New York has learned.

    Dr. Adrian Gibbs, a Canberra, Australia-based virologist with more than 200 scientific publications to his credit, said that over the weekend he submitted his latest work on the swine flu to a prominent scientific journal, and is awaiting a response…

    Vaccine May Be More Dangerous Than Swine Flu

    Tuesday, July 7, 2009 9:54 AM

    By: Dr. Russell Blaylock
    An outbreak of swine flu occurred in Mexico this spring that eventually affected 4,910 Mexican citizens and resulted in 85 deaths. By the time it spread to the United States, the virus caused only mild cases of flu-like illness.

    Thanks to air travel and the failure of public health officials to control travel from Mexico, the virus spread worldwide. Despite predictions of massive numbers of deaths and the arrival of doomsday, the virus has remained a relatively mild disease, something we know happens each year with flu epidemics.

    Worldwide, there have only been 311 deaths out of 70,893 cases of swine flu. In the United States, 27,717 cases have resulted in 127 deaths. Every death is a tragedy, but such a low death rate should not be the basis of a draconian government policy.
    http://www.newsmax.com/health/vaccine_swine_flu/2009/07/07/232717.html


    #55972
    PRHOTEUS
    PRHOTEUS
    Partecipante

    dal sito ComeDonChisciotte:
    [link=hyperlink url]http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6126[/link]

    FEBBRE SUINA DEL 1976 E VACCINAZIONI FORZATE. LA STORIA SI RIPETE

    La febbre suina del 1976 è un episodio racchiuso negli archivi della storia delle presunte pandemie. Questo ceppo influenzale appariva stranamente molto simile alla pericolosa spagnola del 1918: una coincidenza che finì per creare il panico soprattutto negli Stati Uniti. La domanda da porsi è infatti: dove e come si diffuse questo terribile virus? La risposta è semplicissima: come già fu per la Spagnola (i cui primi casi furono riscontrati a Fort Riley in Kansas), anche la febbre suina del '76 nacque all'interno di una base dell'esercito americano nel New Jersey, Fort Dix. Una recluta morì appena dopo aver avvertito i sintomi dell'influenza nel gennaio 1976, ed altre quattro furono colpite da questa intensa forma di influenza. La concomitanza di un'altra influenza stagionale che durò sino al marzo del '76, indusse il Presidente Ford ad ordinare la vaccinazione di massa negli Stati Uniti. Il programma di immunizzazione cominciò il 1 ottobre 1976 e fino all'11 ottobre era stato vaccinato circa un terzo della popolazione (il 24%). Fu allora che tre anziani morirono a causa degli effetti collaterali del vaccino.

    La notizia si diffuse ma nonostante tutto solo il 16 dicembre la vaccinazione fu bloccata: il 33% della popolazione era stata vaccinata. Più di 500 furono i casi di sindromi di paralisi neuromuscolari, più di 25 i morti, quasi 4000 le richieste di danni avanzate alla Pubblica Amministrazione da privati cittadini che avevano subito il vaccino. E l'influenza scomparve nello stesso nulla dal quale era sopraggiunta L'11 aprile 1979 la CBS nella sua famosissima trasmissione “60 Minutes” affrontò la questione della vaccinazione di massa e le sue conseguenze sulla salute pubblica. In effetti quell'episodio del 1976 si rivelò frutto di un allarmismo estremo, se non proprio di una strategia ben meditata (qui trovate la trascrizione completa della trasmissione).Poniamoci una domanda a caso: chi era il Capo di Gabinetto del Presidente Ford? E chi il Vice Capo di Gabinetto? Non avete indovinato? Rispondo subito: erano un tal Donald Rumsfeld ed un altro tal Dick Cheney. Ma che casualità!
    Donald Rumsfeld è stato Presidente della “Gilead Sciences”, la società che ha brevettato il Tamiflu, dal 1997 al 2001. E nell'attuale Consiglio di Amministrazione siedono un ex segretario di Stato (George Shultz), il cofondatore della Intel (Gordon Moore) e la 5a presidentessa del Council for Foreign Relations (Carla Anderson Hills). Bel trio, no? Rumsfeld è ancora azionista della Gilead che dopo aver ceduto il brevetto alla Roche, trattiene il 10% di royalties sulle vendite.

    Nel 2006 fu varato dall'amministrazione Bush il Piano Strategico di Prevenzione dell'Influenza Pandemica. Il piano prevedeva l'acquisto dell'80% di scorte di Tamiflu e del 20% di scorte di Relenza (un competitor del Tamiflu). A questo punto fermiamoci un attimo. Gilead Sciences? Non trovate che questo nome sia poco convincente? Gilead? Che significa in ebraico Gilead? Significa “testimonianza”, è la collina divisa storicamente fra Giordania e terra di Sion. E' citata più volte nella Bibbia come il luogo in cui si rifugiavano molti patriarchi. Galaad (sua traslitterazione alternativa) è il luogo in cui fuggono Giacobbe, Davide e l'intero Israele. Luogo di salvezza e di testimonianza. Forse – azzardiamo – il luogo in cui si rifugeranno coloro che conservano la salvezza, l'antidoto alla pandemia? Chissà, le coincidenze sono comunque inquietanti.

    Veniamo però alla “nuova influenza”. Anch'essa nasce in maniera alquanto strana. Se in un altro articolo ho dimostrato chiaramente che il contagio è nato negli Stati Uniti (non in Messico) e precisamente nella zona di San Diego, non stupirà sapere che a San Diego c'è il U.S. Naval Health Research Center (NHRC) che collabora assieme al Trudeau Institute alla ricerca di un vaccino contro una probabile pandemia da aviaria. E non stupirà neppure sapere che il 19 Ottobre 2008 i capi di Stato Maggiore di USA, Francia, Inghilterra, Germania ed Italia si sono riuniti a Lake Placid (New York), località in cui ha sede il suddetto Trudeau Institute. Per discutere su cosa? Secondo un comunicato frettolosamente rilasciato si doveva discutere di Afghanistan… peccato però che nè Francia, nè Germania abbiano truppe in Afghanistan. E poi perchè riunirsi nella località in cui si studia un vaccino per difendere i militari in caso di pandemia?
    Basta leggere il sito dell'Istituto per documentarsi sulla questione.

    A questo punto non possiamo pronosticare il futuro. Di certo però la questione è estremamente poco chiara ed il sospetto è che questo virus fabbricato in laboratorio venga diffuso quale sedativo della crisi economica, un sedativo che potrebbe essere utile a decimare un po' di popolazione umana ed a riassestare il sistema internazionale ormai scricchiolante. Forse viene considerata una soluzione meno distruttiva di una guerra. O si tratta semplicemente di un mezzo per arricchire talune elites (leggi case farmaceutiche), impaurire le masse ed accrescere il controllo su di esse. Di sicuro, comunque, almeno il 90% dei giornalisti (italiani e non) dovrebbe cambiare mestiere, dopo l'evidente assenza di informazione su uno scandalo dalle proporzioni colossali.

    Francesco Colafemmina
    22.09.2009


    #55973

    14notte
    Partecipante
    #55974
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    qualcuno decide di smuovere qualcosa?


    #55975
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1248247681=14notte]
    Ma davvero??? -|-

    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/nuova-influenza/affare-vaccino/affare-vaccino.html
    [/quote1248247681]

    Quest'articlo vibra proprio male, si nasconde un seme maligno dentro un pugnetto di riso.

    È per questo che non si sa ancora con sicurezza quando il vaccino prenotato sarà effettivamente disponibile. Esiste un metodo più rapido: la produzione del vaccino direttamente su una cultura di cellule. È una procedura già usata per altri vaccini, ma ancora non autorizzata per l'influenza. L'emergenza pandemia potrebbe costringere a bruciare i tempi.

    #sich


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #55976
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1248247803=Richard]
    qualcuno decide di smuovere qualcosa?
    [/quote1248247803]

    No, stanno proprio dalla parte dei leoni.


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #55977

    skyligth
    Partecipante

    Bè da medico “tradizionale”
    posso confermare che c'è un panico dilagante ingiustificato! essendo questa influenza più debole di quella normale stagionale. (come già detto da Medico omeopata).
    Per quanto riguarda il vaccino.. in ospedale in friuli niente di obbligatorio ma come sempre una circolare dell'ospedale invita a vaccinarsi per non contagiare persone che già sono debilitate e quindi più a rischio nello sviluppare complicanze.
    per quanto riguarda l'utilità o meno del vaccino, è utile solo per persone con delle patologie di base che si potrebbero complicare nel contrarre questo virus (come pure con qualsiasi altro tipo di influenza), per chi è sano direi che non è utile.
    Ovviamente non voglio entrare nella discussione di principio sui vaccini in generale perchè non se ne viene a capo.
    porto solo la mia opinione basandomi sul fatto che il vaccinosia efficace. (tenendo ben presente ovviamente che ogni vaccino ha le sue controindicazioni!! che credo sappiate già.)


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