Per chi vorrebbe saperne di più sul Tav

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Questo argomento contiene 85 risposte, ha 12 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 7 anni, 2 mesi fa.

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  • #138076

    deg
    Partecipante

    Tav e movimento No Tav:
    Dopo avere sentito come ne parlano sui mass media, credo sia doveroso dare informazioni per chi vuole saperne di più.

    Per chi non sa di cosa si stia parlando: [color=#3300ff][/color] http://marcocedolin.blogspot.com/2011/05/la-val-di-susa-e-il-tav.html

    Per vedere la storia dall'inizio:[color=#cc0000][/color] http://marcocedolin.blogspot.com/2007/11/incubo-tav.html

    Per chi continua a ripetere che i NO TAV sono tutta “gente dei centri sociali” che viene da fuori: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/06/no-tav-e-decrescita.html

    Per tutti coloro che “Il TAV è un investimento che ci permette di restare in Europa”: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/05/cosa-serve-il-tav.html

    Per tutti coloro che non hanno ben compreso quali interessi siano celati dietro la banda del TAV:[color=#3300cc][/color] http://ilcorrosivo.blogspot.com/2008/11/no-tav-no-mafia.html
    Per tutti quelli che “Cosa hanno fatto i NO TAV in questi anni: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2008/03/in-val-di-susa-1500-persone-sono-gi-in.html

    Per tutti quelli che “I NO TAV sono estremisti violenti che tirano pietre alla polizia: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/02/trivelle-false-botte-vere.html

    E per chi ieri mattina non c'era, ma sa che erano teppisti che lanciavano pietre, perchè l'ha letto su Repubblica: http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/06/tanto-fumo-poco-arrosto.html


    #138077
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    :ok!:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #138078
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Sinceramente a vedere e leggere queste cose non so davvero cosa pensare, perdo completamente le staffe.
    Come si può abusare così della popolazione? E me la chiamano democrazia questa? Come si permettono a mettere le mani addosso a persone che fanno resistenza passiva!? Ma questi uomini che caricano con violenza persone inermi, sono uomini o omini?
    Per rubarci 17 miliardi nostri (non dell'europa, visto che provengono da tasse italiane), stanno distruggendo una vallata.

    Val di Susa – Kabul
    600 uomini armati proteggono giorno e notte, a turno, il presidio della Maddalena in Val di Susa. In tutto sono dispiegati 2.000 uomini. Nei boschi circostanti sono stati posati blocchi di cemento che reggono reticolati alti due metri e mezzo. Le tende lasciate dai valsusini in fuga sulla montagna sono state tagliate. E' un'azione di guerra contro la popolazione. Qual è la differenza con Kabul? Non si è mai vista [size=18]un'operazione militare del genere neppure per i lavori sulla Salerno Reggio Calabria dove domina incontrastata la 'ndrangheta. Le Forze dell'ordine occupanti vengono da altre regioni italiane, un valsusino non picchierebbe mai un suo amico o una vecchia signora che lo ha visto crescere. Il Parlamento rappresentato dai poliziotti di Maroni/Tambroni è illegittimo, figlio della legge porcata del ridanciano Calderoli degno rappresentante della Lega voltagabbana di “Padroni a casa nostra” e di “Roma ladrona”. Dov'è l'opposizione? Dove sono Di Pietro, Bersani, Vendola? Per trenta denari, i famosi 600 milioni della UE, si è scatenato l'inferno in Val di Susa. tende bruciate, manganellate in faccia, lacrimogeni al CS” (orto-clorobenziliden-malononitrile).I gas CS rientrano tra le cosiddette “armi chimiche”, fanno parte di questa categoria “tutte le sostanze gassose, liquide o solide, che, diffuse nell'area e sparse sulle acque o sul terreno, producono negli esseri viventi lesioni anatomico – funzionali di varia natura, tali da compromettere, in via definitiva o solo anche temporanea, l'integrità dell'organismo umano”.

    Nei giornali di regime, in prima fila Repubblica, i valsusini sono stati giudicati, fatti a pezzi. Miseri villici, montanari ignoranti, egoisti. Non hanno ancora scritto che puzzano e sono analfabeti, ma questo è il senso.
    Fassino dove ti nascondi? Chi sono i tuoi referenti? Dopo “abbiamo una banca” ora sei passato a “abbiamo un cantiere”, uno di quelli così amati dalle cooperative rosse e rosé. Con il tempo, non ci vorrà molto, verranno fuori le vere motivazioni di un'opera senza alcuna base economica dal costo di 17 miliardi pagati dai contribuenti italiani, che sarà ultimata tra vent'anni, che sventrerà per sempre una valle e una montagna per 54 chilometri per trasportare merci in costante diminuzione da un decennio sull'attuale linea che collega la Val di Susa alla Francia. Domenica la Valle di Susa vuole riprendersi il suo territorio, io ci sarò, tutti gli italiani dovrebbero partecipare. Può essere il momento di svolta per il Paese, per riaffermare la democrazia e far sciogliere le Camere questo autunno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    fonte: http://www.beppegrillo.it/2011/06/val_di_susa_-_kabul/index.html?s=n2011-06-29


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #138079

    deg
    Partecipante

    Ormai il territorio è militarizzato, perché in democrazia, sistema nel quale dovresti avere il di espressione e di scelta, o ti arrendi o ti fanno la guerra .. 🙁
    E ieri è “scappato” anche il morto: http://italian.irib.ir/notizie/mondo/item/93834-italia-tav-in-val-di-susa-carabinieri-uccidono-donna-di-65-anni


    #138080

    deg
    Partecipante

    Val di Susa, domenica 3 Luglio la riscossa ed articoli che illustrano la faziosità della stampa mainstream

    La grande manifestazione nazionale, indetta per domenica 3 luglio in Val di Susa, potrebbe costituire il viatico per porre fine all’occupazione militare dei terreni oggetto del futuro cantiere propedeutico alla realizzazione del TAV, a distanza di appena 5 giorni dal momento in cui sono stati “conquistati”, per mezzo di una pioggia di gas lacrimogeno tossico, vietato nei teatri di guerra, ma in tutta evidenza dispensabile in quantità nei polmoni della popolazione civile.
    Ed è quello che ci auguriamo vivamente, ma sarebbe profondamente sbagliato guardare alla giornata di domenica e alla “riscossa” in termini di confronto “militare” con le forze dell’ordine e vaticinare una battaglia a colpi di pietre, manganelli e lacrimogeni, come molti media mainstream sicuramente faranno.
    La “riscossa” infatti non passerà attraverso uno scontro all’ultimo sangue fra cittadini e poliziotti, e questo per tutta una serie di ragioni, la prima delle quali è costituita dal fatto che le forze dell’ordine non costituiscono il vero antagonista di chi si batte contro il TAV, ma solamente il terminale deputato a veicolare sul campo le decisioni della politica. Ed è proprio nel confronto con la politica del malaffare che il popolo che si radunerà il 3 luglio avrà l’occasione per vincere la propria battaglia e riprendere possesso dei terreni stuprati, con la forza dei numeri e dell’evidenza che nessuno (neanche la peggiore consorteria politico/industriale) può nutrire l’ambizione di costruire un cantiere, contro la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini…..

    Proprio nei numeri e nella partecipazione popolare, la manifestazione di domenica, troverà la linfa per restituire al mittente (questa volta speriamo definitivamente) un progetto scellerato nato già morto, al solo scopo di foraggiare decenni di profitti illeciti . Le forze dell’ordine non lasceranno i terreni, perché sopraffatte dalla violenza (probabilmente neppure centomila persone potrebbero conseguire un simile risultato ed in ogni caso non si tratterebbe di una vittoria) ma semplicemente porranno termine all’occupazione, in quanto non esisteranno più i presupposti politici per sostenerne la necessità.

    Domenica, in Val di Susa, si troveranno a confronto due mondi. Il primo costituito dai dinosauri che albergano in un modello di sviluppo prossimo a defungere, dove le persone e le idee vengono immolate sull’altare della crescita economica, della mafia e dello scempio ambientale.

    Articolo completo: http://dadietroilsipario.blogspot.com/


    #138081

    Xeno
    Partecipante

    I poliziotti avranno capito? :ummmmm:

    [youtube=425,349]kjB2QEcp0dU


    #138082
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Che donna coraggiosa !!!!
    Tutti dovremmo scendere per loro, TUTTI


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #138083

    Lord Diego
    Partecipante

    Da brividi questa signora…


    #138084

    Lord Diego
    Partecipante

    Val di Susa: giovane torturato dalla polizia – La testimonianza

    [youtube=440,300|norel]ZDy8M8hS3Cg

    http://www.dirittodicritica.com/2011/07/04/giovane-torturato-polizia-22812/

    EDITATO DA pasgal: per cortesia [color=#ff0000]non carichiamo[/color] video da 600 e passa pixel in larghezza, grazie.


    #138085
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Grillo e la Valsusa dei No Tav: eroi e black bloc nella macchina del fango?
    http://internetepolitica.blogosfere.it/2011/07/grillo-e-la-valsusa-dei-no-tav-eroi-e-black-bloc-nella-macchina-del-fango.html

    Beppe Grillo si esprime sulle battaglie dei No Tav e scatta la polemica. E' successo in Valsusa a seguito degli ultimi scontri contro l'apertura dei cantieri per la Torino – Lione. Come scrive Skytg24, queste sono state le frasi incriminate:

    “Siete tutti eroi”. “I veri black bloc sono in Parlamento”. “Quelle di oggi sono prove tecniche di dittatura”. Sono alcune delle frasi pronunciate daBeppe Grillo in Val di Susa nel giorno delle proteste di domenica 3 luglio (guarda il video in alto). Il comico ha trascorso infatti la giornata in mezzo ai manifestanti pubblicando su YouTube alcuni dei suoi interventi. E se da i leader politici arrivano parole di netta condanna per le posizioni di Grillo, tra i suoi sostenitori in Rete l'aria che si respira è decisamente diversa.

    Infatti. Intanto Grillo si è anche affrettato a rettificare e ha scritto:

    Ieri in Val di Susa c'era la nebbia. Non era solo quella dei fumogeni. Era la nebbia della disinformazione. Oggi sono additato dai media di Stato (se un giornale è pagato con finanziamenti pubblici diretti o indiretti è, per definizione, un giornale di Stato) come fomentatore di violenti. Questo non è assolutamente vero. Ieri ho chiamato eroi i valsusini che manifestavano pacificamente, come fanno da anni, per il loro territorio. Sono il primo a condannare e a voler sapere chi sono i black bloc annunciati dai media da giorni. Li trovino, li arrestino.

    Daniele Martinelli si schiera compatto dalla parte di Grillo, accusando la stampa nazionale di avere strumentalizzato le sue dichiarazioni:

    Destra Sinistra e Centro compatti in un unico black bloc, trasformano la civile protesta di migliaia di Valsusini in una faida incivile guidata da un occulto regista di nomeBeppe Grillo. Il problema non è l'inutilità e il danno di una galleria in quel punto geografico dell'Europa, non sono gli interessi miliardari delle lobby che usano i politici per giustificare le loro porcherie e i poliziotti per armarli di spray illegali, non sono i conflitti di interesse dei Lunardi e gli appetiti delle imprese subappaltatrici espressione di mafie e 'ndranghete.

    Il problema sono i cittadini e le loro ragioni che usano le bandiere e le marce pacifiche per difendere i loro territori dagli interessi massonici, di cui anche la federalista Lega si fa portabandiera. E, dunque, destra, sinistra e centro sui giornali fanno coro unico a mistificare la realtà. Dai giornali nazionali ai locali, la gravità della militarizzazione di una valle viene sistematicamente rimpiazzata col vittimismo nei confronti degli agenti che diventano i soli feriti, come se tra i militanti ci fossero solo degli allegri aggressori illesi.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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