Perchè questo "messaggio"?

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Questo argomento contiene 11 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 9 anni, 3 mesi fa.

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  • #127039
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Non so se questo argomento è stato già sollevato, nel vedere l'ultimo episodio della saga “Terminator” mi è venuto ancora una volta in mente il perchè le macchine, una volta sviluppata una sorta di auto-coscienza, dovessero obbligatoriamente ribellarsi all'uomo.
    Questo tema è ampiamente ripreso in tanti film e romanzi che trattano, appunto, del rapporto uomo-macchina nel momento in cui quest'ultima diviene cosciente del suo stato.
    In realtà poi, pensandoci bene, questo “conflitto” non è partorito dalla mente di un qualche romanziere; l'argomento infatti ha una sua precisa genesi nella… Genesi.
    E' il momento del famoso “peccato originale” in cui l'essere umano esce dalla condizione di “beata incoscienza” e, cibandosi del “frutto proibito”, sviluppa una sua propria capacità di discernere, facendo infuriare D-o.
    (tra l'altro, per mia personalissima “lettura” della vicenda biblica, D-o non mi sembra così “preoccupato” per il fatto che Adamo ed Eva abbiano trasgredito ma piuttosto per il timore che essi possano mangiare anche dall'albero che dona l'immortalità)
    Solo che se nella Bibbia è il Creatore ad infuriarsi, in genere nei romanzi è la macchina (l'essere “creato”) ad attaccare per prima, ribellandosi (per quanto riguarda la nostra etica mi pare di poter dire anche “giustamente”) alla loro condizione di schiavitù.
    Mi chiedo, infine, il perchè di questo messaggio, come se, dai tempi biblici fino a quelli dei nostri romanzieri e sceneggiatori, avere coscienza di sè sia il “male”.
    Non credete sia questo il messaggio (neanche tanto occulto) che ci vogliono dare?


    #127041
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    grazie per la discussione interessante
    io parto ancora da prima
    ancora sappiamo pochissimo della coscienza e del cervello e dell'evoluzione
    sappiamo poco di molte cose
    capisco anche che certi scrittori sono avanti e non si inventano certe storie per caso
    ora prima di tutto sviluppare una macchina autocosciente è tutt'altro che semplice quando ancora non capiamo cosa sia la coscienza, è nel cervello ? è esterna e il cervello e la mente la ricevono ed elaborano? ecc..
    nel caso ci riuscissimo, noi a che livello di evoluzione ci troveremmo per esserne stati in grado?
    perchè le macchine dovrebbero superare il cervello umano, visto che oltretutto ne usiamo il 10% e magari potremmo ritrovarci ad usare il restante 90% in un tempo anche non lunghissimo..appunto ancora non sappiamo con certezza cosa sia l'evoluzione

    perche dovrebbero superare il cervello umano, come velocità di calcolo mi può andar bene, ma come capacità di improvvisazione,fantasia,collegamenti multipli,intuito soprattutto….la mente intuitiva informa la mente razionale.

    cos'è l'intuito?
    da dove deriva? dal Campo della Coscienza in cui siamo immersi? sono tante le domande ancora
    se una macchina autocosciente si sente schiava (e dovrebbe “sentire”) allora è probabile che si ribelli…una informazione che ne ricevo è che l'uomo non collabora, ma cerca di controllare e schiavizzare.
    Sicuramente abbiamo radicata questa visione della vita e della realtà dove vince il piu forte, la legge della jungla e la selezione deriverebbe da questo

    http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.352
    Dati scientifici confermano cio' che i mistici hanno detto per migliaia di anni, la vita è guidata da una forza intelligente esterna che permea nel Cosmo.

    Siete un “caso” ?

    Credete di essere un “caso” ?

    Vedete la vita come una serie di imprevedibili e casuali mutazioni ?

    Siete in grado di leggere queste parole perche' i vostri antenati erano i piu' adatti ad uccidersi fra loro ?

    La vostra vita e' un flusso statistico, esistente solo sulla Terra a causa dell' assoluta impossibilità per essa di apparire ancora ?

    Se credete solo nella teoria Darwiniana, questo vi rende automaticamente dei Fondamentalisti zelanti ?

    Tutte le regole stanno cambiando

    Tutto cio' che crediamo di sapere sul DNA sta cambiando. Quattro nuovi studi emergono per supportare la nostra originale ipotesi, che il DNA, e la vita per come la conosciamo, viene assemblato da un campo di energia che sembra essere consapevole:..


    #127042
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Perchè magari è già successo su quache altra terra?


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #127040

    zret
    Partecipante

    Esiste un'ipotesi, secondo la quale già in Atlantide ed in Lemuria gli scienziati crearono delle macchine che presero il sopravvento, sono le stesse macchine che oggi allevano gli uomini e li dominano. Gli Arconti dunque sarebbero in realtà delle macchine e non creature dell'astrale: questo spiegherebbe la meccanicità del Male e la sua rigidità. E' solo un'ipotesi, ma le interessanti osservazioni di gius mi hanno indotto a proporla.

    Chissà, forse come in Matrix…


    #127043
    NEGUE72
    NEGUE72
    Partecipante

    Vedendo alcuni “robot” molto umani creati dal giappone sono CONVINTO che nei prossimi 50 anni,se non prima si discuterà della possibilità di legami affettivi uomo -macchina!

    basterà scegliere modello…taglia e colore….

    CREDO SARà INEVITABILE.


    #127044

    zret
    Partecipante

    Interrogandomi sulla possibile origine del Male, mi sono anche imbattuto nella meccanicità. La macchina segue un algoritmo nel suo funzionamento, una serie di istruzioni. Di per sé la macchina è di là dal bene e dal male: funziona oppure si guasta. Quel che di ripetitivo inerisce ai fenomeni naturali parve a Hegel, filosofo da chi scrive non molto apprezzato, ma che pure ebbe qualche intuizione, una mancanza di creatività. Ora, sappiamo come la natura sappia essere estrosa e sorprendente, eppure nella materia sono insiti modelli che rivelano una tendenza alla ripetizione. E' all'opera un imprinting che lega le specie e gli individui a schemi di comportamento che denotano un progetto. Infrangere gli schemi può coincidere con un'evoluzione individuale o della specie? Evolvere è un atto creativo, una digressione dalla via tracciata, un tuffo nell'imprevisto con tutti i rischi connessi.

    In fondo alcune persone che consideriamo per alcuni versi censurabili non sono malvagie, ma irretite in tòpoi comportamentali: la mancanza di immaginazione le spinge a riprodurre meccanicamente i soliti programmi. Introdotti dati, si limitano a seguire delle istruzioni. Da dove provengono queste istruzioni? Da memorie ancestrali, genetiche e non solo. Chi di noi può affermare di essere del tutto libero da impronte? Un archivio di esperienze e di conoscenze potenziali appartiene già al feto: già nel D.N.A. sono incluse informazioni ataviche (Qualcuna risale alla stessa origine della vita?). In “cellule” non fisiche si trovano frammenti di altre realtà. Il confine dell'io è più apparente che reale. L'io assomiglia più ad una nuvola sempre diversa da sé stessa, modellata dal vento e dal calore, che ad un sasso immobile, circoscritto ad una precisa porzione di spazio.

    Molti frammenti si riferiscono all'istinto di conservazione ed a quel programma che dalla nascita porta allo sviluppo, alla vecchiaia ed alla morte. “E' un ciclo naturale”, si suole asserire. Certo, ma è un ciclo che possiede alcunché di meccanico. Perché invecchiare? Perché morire? La natura (in questa parola è contenuto il suffisso “ura” che indica una crescita spontanea, un ininterrotto impulso creativo, un dinamismo incessante) pare aver inglobato una meccanicità forse di origine esterna. A questo alludeva Shaul-Paolo (o chi per lui) quando agognava la redenzione per la stessa natura sofferente? La redenzione potrebbe significare recuperare quella forma di libertà dalle “leggi” che costringono a reputare naturale ciò che è, invece, ripetitivo. [1]

    Oggi avvertiamo che le forze oscure sempre più, avvalendosi della tecnologia, spesso surrogato della creatività, intendono esercitare il loro controllo, producendo un meccanismo perfettamente oliato in cui l'individuo sia ingranaggio. E' questo il lato meccanico del male: la macchina mondiale tende verso una sorta di moto perpetuo, un moto cieco, tautologico. Continuare a muoversi per continuare a muoversi: non importa quanti saranno stritolati nel meccanismo. La macchina “vuole” continuare a funzionare: le categorie etiche non rivestono alcuna importanza. Il male può assumere questo aspetto metallico, asettico.

    Si spiega come il tramonto dell'arte, l'eclissi della letteratura, il crepuscolo della spontaneità consuoni con la fondazione del mondo ipertecnologico, efficiente ma gelido.

    Immaginare altri universi, generare pensieri creativi, spezzare la catena della necessità, soprattutto credere nell'impossibile è, invece, la via della Vita.


    #127045

    deg
    Partecipante

    Forse perché in questo modo ci vogliono distogliere dal fatto che in realtà le macchine ci stanno già dominando! !alien

    Quoto Zret!!


    #127046
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1245068685=zret]
    Esiste un'ipotesi, secondo la quale già in Atlantide ed in Lemuria gli scienziati crearono delle macchine che presero il sopravvento, sono le stesse macchine che oggi allevano gli uomini e li dominano. Gli Arconti dunque sarebbero in realtà delle macchine e non creature dell'astrale: questo spiegherebbe la meccanicità del Male e la sua rigidità. E' solo un'ipotesi, ma le interessanti osservazioni di gius mi hanno indotto a proporla.

    Chissà, forse come in Matrix…
    [/quote1245068685]
    Cayce e Ra parlano dell'uso sbagliato dei cristalli come generatori/contenitori di energia se non ricordo male, in particolare di quello più grande da cui Atlantide prendeva energia, quindi dell'uso sbagliato della tecnologia che avrebbe distrutto Atlantide

    sorpresa !: Gli USA hanno sviluppato delle bombe antimateria, chiamate “bucky balls” grandi come una pallina da golf, costituite da un cristallo schermato al cui interno vi e' immagazzinata una quantita' di antimateria incredibilmente piccola,segregata con l'ausilio di potenti forze elettrostatiche.
    Le armi dell'APOCALISSE

    fonte: Nexus Italia – aprile 2003
    http://www.mednat.org/new_scienza/nuove_bombe.htm

    almeno a livello teorico non è assurdo..


    #127047
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [quote1245071613=Richard]
    [quote1245068685=zret]
    Esiste un'ipotesi, secondo la quale già in Atlantide ed in Lemuria gli scienziati crearono delle macchine che presero il sopravvento, sono le stesse macchine che oggi allevano gli uomini e li dominano. Gli Arconti dunque sarebbero in realtà delle macchine e non creature dell'astrale: questo spiegherebbe la meccanicità del Male e la sua rigidità. E' solo un'ipotesi, ma le interessanti osservazioni di gius mi hanno indotto a proporla.

    Chissà, forse come in Matrix…
    [/quote1245068685]
    Cayce e Ra parlano dell'uso sbagliato dei cristalli come generatori/contenitori di energia se non ricordo male, in particolare di quello più grande da cui Atlantide prendeva energia, quindi dell'uso sbagliato della tecnologia che avrebbe distrutto Atlantide

    sorpresa !: Gli USA hanno sviluppato delle bombe antimateria, chiamate “bucky balls” grandi come una pallina da golf, costituite da un cristallo schermato al cui interno vi e' immagazzinata una quantita' di antimateria incredibilmente piccola,segregata con l'ausilio di potenti forze elettrostatiche.
    Le armi dell'APOCALISSE #sudo

    fonte: Nexus Italia – aprile 2003
    http://www.mednat.org/new_scienza/nuove_bombe.htm

    almeno a livello teorico non è assurdo..
    [/quote1245071613]

    … qui si parla di :ummmmm: nanogrammi di antimateria
    … Praticamente, basta una quantita' di antimateria infinitamente piccola per avere come effetto un altra Hiroshima. Sono necessari anche soltanto dei nanogrammi di antimateria per realizzare questo tipo di ordigni, ma il pericolo e' che quando si lanciano questo tipo di bombe non si ha piu' l'inverno nucleare.

    … noi abbiamo 😕 solo uno psico nano di materia …, e non -|- abbiamo più nessuna possibilità di sopravvivenza 🙁 … per tutto l'anno … :hehe:
    :o(


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #127048

    sephir
    Partecipante

    Zret scrisse:

    Il confine dell'io è più apparente che reale. L'io assomiglia più ad una nuvola sempre diversa da sé stessa, modellata dal vento e dal calore, che ad un sasso immobile, circoscritto ad una precisa porzione di spazio.

    Richard scrisse:

    capisco anche che certi scrittori sono avanti e non si inventano certe storie per caso
    ora prima di tutto sviluppare una macchina autocosciente è tutt'altro che semplice quando ancora non capiamo cosa sia la coscienza, è nel cervello ? è esterna e il cervello e la mente la ricevono ed elaborano? ecc..

    Francisco Varela era di quest'opinione http://erewhon.ticonuno.it/riv/scienza/varela/varela.htm :

    Non posso separare la vita mentale, la vita della coscienza, la vita del linguaggio o la vita mediata dal linguaggio, l'intero ciclo dell'interazione empatica socialmente mediato, da ciò che chiamo coscienza. Dunque ancora una volta tutto questo si svolge non all'interno della mia testa, ma in modo decentrato, nel ciclo. Il problema del Neuronal Correlate of Consciousness è mal posto perché la coscienza non è nella testa. Insomma, la coscienza è un'emergenza che richiede l'esistenza di questi tre fenomeni o cicli: con il corpo, con il mondo e con gli altri. Naturalmente il cervello mantiene un ruolo centrale, poiché costituisce la condizione di possibilità di tutto il resto, il che però non toglie che, così come era impossibile parlare di una relazione materiale in senso proprio a proposito della rete immunitaria, allo stesso modo è impossibile credere che in questo o in quel circuito cerebrale risieda la coscienza.

    Quindi se vogliamo seguire il suo parere, che mi pare un indizio valido, credo che l'uomo potrà riprodurre solo una parte del principio di coscienza: il corpo materiale e i suoi nessi e connessi.
    Il resto e le sue interazioni immateriali non credo saranno sviluppabili, se non quando la nostra stessa coscienza (e qui do ragione a richard) avrà anch'essa già superato numerosi livelli e ostacoli di questo livello tridimensionale che ci rende (o per nostra volontà o per manipolazioni antiche o nuove) possessori di un cervello utilizzato a bassissima percentuale.

    eppure il dubbio di essere guidati da automi evoluti o da macchine intelligenti non possiamo togliercelo con facilità. Nè possiamo sapere fino a che punto le potenzialità universali, che non pertengono solo all'uomo ma atutti gli esseri del cosmo, possano far arrivare.

    Siamo davvero dei bambini che parlano di massimi sistemi, e nella nostra ricerca dobbiamo capire che non sapremo nulla fino al monìmento opportuno, e che la luce è tanto potente quanto insondabile per noi.

    Per quanto riguarda i film, gius tisei posto delle domande che spesso balzano nella mia mente, e proprio ieri ho osservato di sfuggita la locandina di terminator chiedendomi “ancora?”.
    Le macchine sono nient'altro che lo sviluppo icastico della nostra necessità d consocenza e creazione ad essa conseguente… a mio parere creiamo per conoscerci, come nell'arte si crea e si consocono le armonie le forme le distanze le prospettive e le loro negazioni; come le forme geometriche disegnate rappresentano leggi più alte di ciò che è disegnato, così la creazione fantastica e poi reale (materiale) dell'uomo “altro” da sè, ma rappresentante se (esigenza che forse può essere vista come embrione di un esigenza di trovare un ulteriore paragone, esempio, che non sia umano, esigenza tecnicamente limitata dai limiti stessi dell'ingengo umano il quale da dove può partire per creare se non da se stesso, uomo da sempre in mezzo a uomini, il tutto con la perdita delle memorie ancestrali che renderebbero tutto questo discorso sicuramente inutile) e come l'arte può essere traviata da scopi distorti (industria, business, emergenza ed egoismo, fama, brama etc etc) così l'atto di porsi fuori da sè per conoscersi, può scaturire da esigenze non onorevoli.

    Forse l'uomo sa tutto questo e ipotizza scenari dove i pericoli vengano preavvertiti e pre-visti(libri, film, trasmissioni etc etc).
    A volte temo che invece più che prevedere i film servano per pre-accadere a livello di coscienza umana: ti instilliamo paure di uno scenario che probabilmente avverrà, perchè lo vogliamo, ma che per nascere in effetti ha bisogno del vostro supporto emotivo, dei nostri carissimi popolani mondiali.

    Io aspetto di capire, e cercando con voi di risalere alle cause fondamentali, spero ci sarà un giorno in cui vi sarà chiarezza su molti aspetti oscuri.


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