Perche aver paura della morte?

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Questo argomento contiene 46 risposte, ha 11 partecipanti, ed è stato aggiornato da  civile 5 anni, 9 mesi fa.

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  • #16075

    civile
    Partecipante

    perche temere la morte? non la conosceremo mai,quando essa ci sarà noi saremo gia insensibili e privi di possibilità di comprendere.
    La morte di per sé é un evento negativo per il vivo,ma il vivo stesso non sperimenterà mai la morte,non potrà apprezzarla,non potrà maledirla..
    il continuo pensare alla morte ha creato nei secoli migliaia di possibili soluzioni alla morte,che altro non sono che degli ego che non accettano di finire il loro passaggio provisorio,gli io che non vogliono tacere…
    comprendendo a priori che l'ego,l'io e quantaltro sono illusione della mente,che bisogno c'é di temere la fine dell'illusione?il se profondo si tramanda da corpo a corpo all'infinto..
    questo é il mio punto di vista.


    #16076

    Anonimo

    [quote1341469989=civile]
    perche temere la morte?
    [/quote1341469989]
    La morte non esiste, esiste solo la vita. Colui che si preoccupa della morte, è perché non ha vissuto con saggezza.
    Quindi chi teme la Morte, in realtà ha paura che in tutta la sua esistenza non abbia scoperto il senso – la Felicità – e quindi deduce che ha “vissuto” invano.
    Attenzione però, è vero che la cosiddetta “morte” corrisponde alla fine dell'illusione (fine dell'io) ed è vero che la materia non scompare (paradossalmente la Materia è eterna e fa pare dell'infinito, quella non muore mai) ma è anche vero che la Coscienza che siamo, e che non è illusione ma la vera Realtà, smette di funzionare. Altri Esseri continuano a manifestarsi, amare, gioire, comunicare, ma non NOI.
    Che l'Anima esiste, che è immortale, o che passa da un Corpo ad un altro, queste sono vecchie credenze, non è mai stato dimostrato.
    Il se profondo mentre è Vivente può trasmettere la sua esperienza all'Anima Mundi o coscienza collettiva, poi dopo la vita cessa ogni attività, resta soltanto ciò che ha impresso nella struttura del cosmo come tracce di un avventura terminata, nella forma passiva, inconsapevole.
    Ma chiunque desidera la Vita eterna ha la possibilità di accedervi, tramite la Giustizia.


    #16077

    civile
    Partecipante

    [quote1341474218=♫nessuno♫]
    [quote1341469989=civile]
    perche temere la morte?
    [/quote1341469989]

    Ma chiunque desidera la Vita eterna ha la possibilità di accedervi, tramite la Giustizia.
    [/quote1341474218]
    Non esiste nessuna vita eterna,la giustizia di cui tu parli dovrebbe essere la giustizia divina,non parliamo dell'apocalisse anche qui però…speriamo mi sbagli


    #16078

    Anonimo

    [quote1341476174=civile]
    Non esiste nessuna vita eterna,la giustizia di cui tu parli dovrebbe essere la giustizia divina,
    [/quote1341476174]
    Basterebbe comprendere dal punto di vista scientifico che cos'è la vita, per accorgersi che la vita eterna può esistere in quanto è la semplice ripetizione della vita precedente (questa) una infinità di vollte. Colui che ci ha fatti la 1° volta, può crearci la 2° la 3° la 4° volta, non vedo la difficoltà.


    #16079

    civile
    Partecipante

    [quote1341476685=♫nessuno♫]
    [quote1341476174=civile]
    Non esiste nessuna vita eterna,la giustizia di cui tu parli dovrebbe essere la giustizia divina,
    [/quote1341476174]
    Basterebbe comprendere dal punto di vista scientifico che cos'è la vita, per accorgersi che la vita eterna può esistere in quanto è la semplice ripetizione della vita precedente (questa) una infinità di vollte. Colui che ci ha fatti la 1° volta, può crearci la 2° la 3° la 4° volta, non vedo la difficoltà.
    [/quote1341476685]
    Non avresti comunque i ricordi della vita precedente,quindi stai vivendo sempre e solo una volta,la mente é sempre vergine alla nascita,poi non credo nel Dio cristiano,non accetto questi strapoteri di un super essere invisibile che crea e modella a suo piacimento esseri,sembra un egocentrico super papa… :hehe: scherzo..


    #16080

    Anonimo

    [quote1341478628=civile]
    Non avresti comunque i ricordi della vita precedente,quindi stai vivendo sempre e solo una volta,
    [/quote1341478628]
    Apparentemente. Sappiamo che la mente é vergine alla nascita sulla Terra ma non sappiamo se la mente é vergine alla nascita in un altro SpazioTempo. Le nostre esperienze sono memorizzate sia nella memoria biologica, che altrove, quindi volendo è facile trasferire. Dal momento che la tua e la mia nascita su questo Pianeta è un gran mistero, perché non accettare la possibilità di un altra (altrettanto misteriosa) nascita in un altro Luogo dell'infinito con la coscienza originale correttamente trasferita? Non lo deve fare Dio, può aiutarci ugualmente un amicone extraterrestre.


    #16081

    civile
    Partecipante

    [quote1341478848=♫nessuno♫]
    [quote1341478628=civile]
    Non avresti comunque i ricordi della vita precedente,quindi stai vivendo sempre e solo una volta,
    [/quote1341478628]
    Apparentemente. Sappiamo che la mente é vergine alla nascita sulla Terra ma non sappiamo se la mente é vergine alla nascita in un altro SpazioTempo. Le nostre esperienze sono memorizzate sia nella memoria biologica, che altrove, quindi volendo è facile trasferire. Dal momento che la tua e la mia nascita su questo Pianeta è un gran mistero, perché non accettare la possibilità di un altra (altrettanto misteriosa) nascita in un altro Luogo dell'infinito con la coscienza originale correttamente trasferita? Non lo deve fare Dio, può aiutarci ugualmente un amicone extraterrestre.
    [/quote1341478848]
    rispetto il tuo punto di vista,mi piace anche come spazi tra i mondi ultraterreni,ma se continuiamo cosi finisce che arriva giovanni con le sue preghierine dell'IDDIO SANTISSIMO IMUTABILE,senza offesa…la mia unica droga é il vino nero,e neanche bevendone 2 litri riesco a concepere i tuoi pensieri,probabilemtne per una tara mentale genetica,quindi non posso risponderti


    #16082

    civile
    Partecipante

    aggiungendo potrei dire che aver paura della morte é temere la verità…come si può temere la realtà dei fatti?eppure nei secoli l'uomo ha cercato di nascondere la cruda realtà con la fede di un mondo irreale dopo la morte,alcuni proponevano la reincarnazione di cui parla anche la bibbia in alcuni punti.Accettare la morte é incominciare a vivere a pieno l'unica e irripetibile vita con comprensione e curiosità,gesù stesso diceva di ritornare bambini,i bambini vivono tutto con curiosità e stupore,non hanno credenze inizialmente…diventare adulti in qual modo é diventare morti dentro,bisogna tener viva la curiosità,la scoperta infinita….la vita é un gioco,deve essere vissuta cosi,non attaccarsi al proprio io,essere di passaggio con pochissimi attaccamenti al proprio corpo e all'esterno,vigilare la realtà cruda dei fatti e non farsi sottomettere dal proprio ego,che genera competizione tra gli individui.La sopravivenza l'abbiamo tutti assicurata quindi perche non godere?i beni primari gli abiamo piu o meno tutti,il resto é divertirsi….vivere ogni giorno presenti,esterni da credenze e dogmi,liberi di essere noi,esprimiamoci non siamo delle fotocopie degli antichi,diventiamo unici,tanto quello siamo …unici e irripetibili,combinazioni di dna uniche.Vivere é l'unica opportunità di non morire prematuramente nello spirito…liberatevi delle credenze siate unici e pacifici
    mio punto di vista naturalmente_


    #16083

    Erre Esse
    Partecipante

    Andando a documentarsi, si scopre che diversi studiosi hanno abbandonato l'idea che la coscienza sia una produzione del cervello, ma qualcosa che, al contrario, lo produce, assieme a tutto il resto del corpo. Anche la stessa mente può non coincidere col cervello. Comunque sia, non so bene cosa rimarrà di me dopo morto, ma la coscienza (penso svuotata da tutti i contenuti, ma non son sicuro nemmeno di questo) dovrebbe sopravvivere.
    E il bello è che Dio e la religione, a mio parere, non c'entrano proprio nulla in questo discorso. Potrebbe benissimo non esserci alcun Dio anche se la coscienza prescindesse dal corpo fisico.


    #16084

    Anonimo

    [quote1341503030=civile]
    potrei dire che aver paura della morte é temere la verità…[/quote1341503030]
    Il problema è: chi è che conosce la verità? Forse… nessuno?

    [quote1341503030=civile]
    come si può temere la realtà dei fatti?[/quote1341503030]
    La realtà per uno sciamano è diversa dalla realtà di un scientista.

    [quote1341503030=civile]
    con la fede di un mondo irreale dopo la morte,[/quote1341503030]
    Eh, esiste pure un mondo irreale “prima della morte”, quello della maggioranza. Quello dell'io! e del mio!.

    [quote1341503030=civile]
    Accettare la morte é incominciare a vivere a pieno … con comprensione e curiosità,[/quote1341503030]
    Si dovrebbe vivere a pieno anche se le vite fossero 100. La quantità non deve modificare la qualità. Se no c'è l'inganno…

    [quote1341503030=civile]
    l'unica e irripetibile vita [/quote1341503030]
    Sì però anche l'immortalità è ugualmente unica e irripetibile, ogni suo istante lo è, non torna indietro, e non si ripete.

    [quote1341503030=civile]
    gesù stesso diceva di ritornare bambini,[/quote1341503030]
    Per cui non bisogna imporci limiti mentali ma Sognare e Creare.

    [quote1341503030=civile]
    i bambini vivono tutto con curiosità e stupore, … bisogna tener viva la curiosità,[/quote1341503030]
    Ti posso assicurare che gli Eterni sono assolutamente curiosi sotto tutti i punti di vista. :hehe:

    [quote1341503030=civile]
    non hanno credenze inizialmente…[/quote1341503030]
    Come fai a saperlo? Non credono forse che, il giorno dopo, saranno perfetamente Viventi come lo sono stati il giorno precedente? Anche quella è una credenza non una certezza scientifica ma va bene così.

    [quote1341503030=civile]
    diventare adulti in qual modo é diventare morti dentro,[/quote1341503030]
    Esattamente poiché soltanto i Viventi diventano eterni, mica i Morti. “[color=#0077ff]Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha (…) fannullone gettatelo fuori nelle tenebre;[/color]”. [color=#44dd99]Matteo – 25[/color] Colui che muore Vivente, continua mentre quello che muore Morto, si spegne e si autocondanna…

    [quote1341503030=civile]
    la scoperta infinita….[/quote1341503030]
    E come potrebbe essere infinita, se vuoi fissargli un termine non permettendogli così di esprimersi totalmente secondo la sua natura originaria senza Spazio e senza Tempo?

    [quote1341503030=civile]
    la vita é un gioco,deve essere vissuta cosi,non attaccarsi al proprio io,essere di passaggio con pochissimi attaccamenti al proprio corpo e all'esterno,[/quote1341503030]
    Ed è proprio quello che consigliano le Religioni, quelle vere…

    [quote1341503030=civile]
    vigilare la realtà cruda dei fatti [/quote1341503030]
    Per un Mistico i fatti sono ad esempio i suoi incontri con gli Esseri Celesti (Shekhinah). Se dovesse negare o nascondere ciò che ha vissuto, sarebbe una bugia. Quindi illusione. Paura dell'ignoto.

    [quote1341503030=civile]
    e non farsi sottomettere dal proprio ego,che genera competizione tra gli individui. La sopravivenza l'abbiamo tutti assicurata quindi perche non godere?i beni primari gli abiamo piu o meno tutti,il resto é divertirsi….vivere ogni giorno presenti,esterni da credenze e dogmi,[/quote1341503030]
    Certo, ma accontentarsi della vita ordinaria non è una forma di dogma? La credenza nel confine prestabilito?

    [quote1341503030=civile]
    liberi di essere noi,esprimiamoci non siamo delle fotocopie degli antichi,[/quote1341503030]
    Concordo, ma allora noi dovremo avere una maggiore, non minore, Conoscenza spirituale rispetto agli Antichi. Eppure spesso non è vero. C'è qualcosa che non va?

    [quote1341503030=civile]
    diventiamo unici, tanto quello siamo
    …unici e irripetibili,combinazioni di dna uniche. Vivere é l'unica opportunità di non morire prematuramente nello spirito… liberatevi delle credenze siate unici e pacifici
    mio punto di vista naturalmente_[/quote1341503030]
    Appunto, e per essere unici, ognuno dovrebbe seguire una Via differente, quella che è inscritta dentro di lui. Non deve assomigliare a nessun altro – né a un branco. Quindi… lo Stregone non può essere simile ad uno scientista riduzionista, e viceversa.


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