Porta sull'infinito – I Vangeli Apocrifi

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da elerko elerko 10 anni, 5 mesi fa.

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  • #1612
    elerko
    elerko
    Partecipante

    Puntata di Videolina con Malanga,Sibaldi,Wilson

    BUONA VISIONE


    #1613

    deg
    Partecipante

    Visto 5 puntate ieri sera….
    Stasera continuo.
    Ho letto qualche libro di Wilson. Ricordo “Gli eredi di Atlantide” scritto a 4 mani con l'antropologo Rand Flem-Ath. E' stato uno dei libri che ha rinforzato alcune mie convinzioni, respingendo più lontano nel tempo le “antiche” civiltà. Bello. Pubblicato nel 2000.
    Se può interessare qualcuno:

    Il testo “Gli eredi di Atlantide” scritto da Colin Wilson e Rand Flem Ath è molto illuminante dal punto di vista dei luoghi misteriosi collegati e collegabili ad Atlantide. Gli autori di questo testo sostengono che siti sacri misteriosi come le piramidi egiziane, cinesi e sudamericane non sono stati costruiti dagli indigeni per motivi locali, ma sono tutti collegati ad una civiltà antidiluviana, cioè Atlantide.
    Oggi, con la libertà culturale, chiunque può facilmente scoprire che in tutta la storia che ci è stata raccontata… qualcosa non quadra. Manca qualche “pezzo”…
    I luoghi misteriosi più noti sono l'Egitto, l'America e l'Isola di Pasqua. Esistono anche molte popolazioni antiche che avevano conoscenze straordinariamente precise per il tempo in cui sono vissute: i Maya, gli Incas, gli Egiziani, i Templari e gli Indù.
    Ebbene, questi luoghi e queste popolazioni sono ricollegate al mito di Atlantide e alla sua popolazione evolutissima.
    Colin Wilson e Rand Flem Ath sono fautori della teoria di Charles Hapgood (1904-1982) secondo il quale Atlantide era collegata nell'attuale Antartide. L'Antartide oggi è coperta dai ghiacci ma se accettiamo l'idea che la crosta terrestre è mobile dobbiamo pensare che prima della catastrofe con cui è nata la nostra civiltà, l'attuale Antartide si trovava più a nord e non era un ambiente freddo né ghiacciato. Oggi è accettata la teoria che le masse polari non siano ancorate ad uno strato di materiale solido ma ad una mistura lubrificante come un dentifricio.
    Hapgood fu un grande ricercatore e dedicò tutto se stesso allo studio di Atlantide e della conformazione terrestre. Ebbe persino l'appoggio di Einstein ma comunque poco credito a suo tempo, anche da parte dei geologi.
    Einstein appoggiò Hapgood nella sua teoria sullo slittamento della crosta terrestre e lo incoraggiò nella stesura di “Earth's shifting crust”. In quest'opera Hapgood sostiene che la crosta terrestre può scivolare sotto il peso delle calotte polari portando alla deriva interi continenti.
    Nel 1952 Hapgood dimostrò con l'aiuto di Einstein che il globo un tempo era coperto dai ghiacci e questa teoria è oggi universalmente accettata: nell'era precambriana o archeozoica (800 milioni di anni fa) tutto il globo era coperto dai ghiacci e l'era glaciale durò per altri 300 milioni di anni.
    Per chiarezza espositiva precisiamo che il globo ha conosciuto una serie di ere glaciali e la causa è tuttora ignota ma vi sono valide ipotesi.
    Colin Wilson e Rand Flem Ath hanno congetturato che se le ere glaciali si sono succedute ad intervalli regolari ciò può essere derivato dal fatto che il sistema solare possa attraversare una nuvola di polvere cosmica. Altri studiosi avevano pensato a qualcosa di simile, cioè che le ere glaciali fossero causate da polveri vulcaniche presenti nell'atmosfera terrestre.
    James Croll, invece, dà una spiegazione più accettata al fenomeno: egli sostiene che le ere glaciali dipendono dall'inclinazione dell'asse terrestre (il succedersi delle stagioni dipende dall'inclinazione dell'asse terrestre). L'inclinazione dell'asse è oggi di 23,4° ma c'è stato un lievissimo spostamento recente a causa dello tsunami del 2004.
    Il testo più rivoluzionario di Hapgood fu “Maps of the ancient sea kings” in cui l'autore tende a dimostrare che la civiltà è molto più antica di ciò che si crede. Non a caso oggi anche nei libri di storia si tende ad anticipare sempre di più l'inizio della civiltà poiché sempre più prove palesano che la civiltà è antichissima. Ad esempio negli anni '60 del XX secolo si riteneva che Gerico (la prima città murata) risalisse al 6.500 a.C. invece oggi la si fa risalire ad almeno duemila anni prima.
    Il fattore più rilevante è caratterizzato dai resti archeologici: se accettiamo l'idea che la crosta terrestre si muove, si spiega perché in Siberia siano stati ritrovati resti di mammut con fiori tra le narici. Per essere presenti in Siberia fiori e mammut la Siberia non poteva essere ghiacciata.
    Einstein era convinto, dai dati geologici di Hapgood, che la crosta terrestre potesse fratturarsi e slittare, ma dubitava che la calotta polare avesse fatto parte del fenomeno, come di contro sosteneva Hapgood. Dubitava altresì che la massa di ghiaccio potesse cagionare lo slittamento della crosta.
    È tuttora complesso capire come era formata la Terra prima del diluvio, forse nessuno potrà mai dirlo con certezza; più passa il tempo però, più si comincia ad accettare l'idea che noi non siamo stati i primi ad abitarla.

    Un poco OT n'è vero? :hihi:


    #1614
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Grazie Elerko, non sapevo di questa trasmissione. E' molto interessante e ben fatta, a parte che sto studiando il libro “Come in basso così in alto” suggeritomi da Richard se non divento pazza sarà un miracolo..mi fuma il cervello….comunque che bello sapere che c'è tanta gente che cerca la propria verità !!!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #1615

    deg
    Partecipante

    Interessante.
    Mi ha incuriosito, tra l'altro, a proposito del vangelo di Giuda la “venuta dell'allogeno” di cui parlava Malanga credo.

    Il vangelo di Giuda

    di: Alessio Mannucci

    “Qui si narra il segreto della rivelazione che Gesù fece parlando con Giuda Iscariota…”. Così inizia la prima pagina di un fragile manoscritto in papiro che rilegge in modo radicalmente diverso la vicenda del “traditore” più odiato della storia e lo trasforma nel più fedele discepolo di Cristo.

    Il Vangelo di Giuda è un documento straordinario e sconvolgente, poiché riabilita la figura di Giuda Iscariota, presentandolo come colui che consegna Gesù alle autorità su richiesta dello stesso Cristo.

    Al termine di un lunghissimo lavoro (cinque anni) da parte di una vera e propria squadra di “detective biblici” – una équipe composta da esperti linguisti, papirologi e studiosi di storia della religione – si è riusciti a decifrare il testo e a verificarne l'autenticità e il significato religioso. Il risultato, uno dei più eccezionali documenti dell'archeologia giudaico-cristiana, è stato svelato nei primi giorni dell'aprile scorso a Washington, nella sede della National Geographic Society (in Italia è pubblicato in esclusiva dal “National Geographic Italia” di maggio).

    Scritto su papiro e legato da un laccio di pelle, il vangelo è stato redatto in copto – la lingua in uso allora in Egitto – intorno al 300 dopo Cristo; ritrovato negli anni Settanta (del '900) nel deserto presso El Minya, in Egitto, finì nelle mani di mercanti di antichità, lasciò l'Egitto per giungere prima in Europa e poi negli Stati Uniti dove rimase in una cassetta di sicurezza a Long Island, New York, per 16 anni prima di venire acquistato dall'antiquaria di Zurigo Frieda Nussberger-Tchacos nel 2000.

    Un testo destinato a fare discutere storici, religiosi e filosofi. Già nel titolo (“Il racconto segreto della rivelazione fatta da Gesù a Giuda Iscariota nel corso di una settimana, tre giorni prima la celebrazione della Pasqua”) riecheggiano temi cari alla tradizione gnostica e che risalgono agli albori del cristianesimo; vicende che contraddicono la storia più tradizionale, quella tramandata dai vangeli canonici (di Luca, Marco, Matteo e Giovanni) codificata dai dogmi della Chiesa cattolica.

    Nel documento – in cui non si fa alcun cenno alla crocifissione nè alla resurrezione – fin dalla prima scena Gesù ride dei suoi discepoli che pregano il loro Dio, il “dio minore” del Vecchio Testamento che ha creato il mondo. Li esorta a guardarlo e a comprendere cosa egli sia davvero, ma questi non lo fanno e non capiscono. Il passaggio fondamentale arriva quando Gesù dice a Giuda: “… tu supererai tutti loro. Perché tu farai sì che venga sacrificato l'uomo entro cui io sono”. Aiutando Gesù a disfarsi del suo corpo terreno, Giuda lo aiuterà a liberare la sua entità spirituale, la sua essenza divina, il “Cristo Cosmico” (secondo le credenze gnostiche, ndr).

    Uno status, quello di Giuda, che viene più volte descritto come speciale: “Allontanati dagli altri, a te rivelerò i misteri del Regno. Un Regno che raggiungerai, ma con molta sofferenza. Ti ho detto tutto. Apri gli occhi, guarda la nube e la luce che da essa emana e le stelle che la circondano. La stella che indica la via è la tua stella”. E Giuda “aprì gli occhi, vide la nube luminosa e vi entrò”.

    Giuda Iscariota, dunque, non solo non è “il Traditore”, ma è – stando al codice copto – il mezzo attraverso cui Gesù di Nazareth raggiunge il suo scopo, dunque il discepolo decisivo, il più importante. Nel testo si prevede l'ira degli altri discepoli contro il traditore (Giuda ha una visione, “vidi me stesso mentre i 12 discepoli mi prendevano a sassate e mi perseguitavano”) ma anche il fatto che sarà comunque superiore a loro: “Sarai maledetto per generazioni, ma regnerai su di loro”, gli dice Gesù. Le 66 pagine del manoscritto non contengono solo il Vangelo di Giuda ma anche un testo intitolato “Giacomo” (noto anche come la Prima Apocalisse di Giacomo), una lettera di Pietro a Filippo e un frammento di un quarto testo che gli studiosi hanno deciso di chiamare provvisoriamente Allogeni (“Book of Allogenes”).

    ALLOGENO: che appartiene a una altra stirpe, un altra etnia.
    In inglese: ALIEN

    Aspettiamo la traduzione di questi “Allogeni”……

    “Non esiste nessuna ragione perché le mele debbano cadere a terra”.


    #1616
    elerko
    elerko
    Partecipante

    [quote1214465081=farfalla5]
    Grazie Elerko, non sapevo di questa trasmissione. E' molto interessante e ben fatta, a parte che sto studiando il libro “Come in basso così in alto” suggeritomi da Richard se non divento pazza sarà un miracolo..mi fuma il cervello….comunque che bello sapere che c'è tanta gente che cerca la propria verità !!!!!!
    [/quote1214465081]

    Sono Programmi che purtroppo non vedremo mai sulle emittenti principali.

    Per fortuna qualche emittente locale ognitanto fa ottimi approfondimenti su temi scottanti come questi.

    Un'altro programma molto bello è, “Rebus – Questioni di conoscenza” in onda su Odeon TV.

    Presto ne postero altri. :bay:


    #1617
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Io da anni non guardo la tv nostra parlo naturalmente della rai e mediaset. Ognitanto gurdo solo rai 3 programmi tipo “la storia siamo noi” poi omiìnibus sulla 7 ma anche questo meno perchè non fanno altro che litigare. Mi piace “voyager” che prima era “stargate”. Ma questo qui è meraviglioso, mi piace moltissimo.
    Grazie Elerko


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

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