Preparativi per il 2012

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Questo argomento contiene 334 risposte, ha 61 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Voorst 10 anni, 9 mesi fa.

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  • #62335

    Voorst
    Partecipante

    Ciao a tutti,
    come forse avete capito dai miei precedenti post, ho valutato con attenzione la possibilità che avvenga una catastrofe planetaria nel 2012 e sono giunto alla conclusione che, indipendentemente da ciò che accadrà, intendo prepararmi all'evento.

    Non intendo analizzare ora in dettaglio i motivi per cui dovrebbe accadere ed i dettagli scientifici (che potete cmq trovare nei libri di Cotterell o Geryl): sappiate in breve che la terra ha un campo magnetico, proprio come una dinamo. Secondo alcuni studi scientifici e secondo l'interpretazione di alcune antiche scritture, pare che ogni 25800 anni (moto di precessione degli equinozi) avvenga qualcosa…correlato con tempeste magnetiche del sole.
    Noi sappiamo che avvicinare un magnete ad una dinamo che ruota ne causa l'inversione del senso di rotazione.
    Bene, questo è ciò che ci si attende: una tempesta magnetica del sole così forte da condizionare la terra cambiandone (come è successo più volte in passato) il senso di rotazione e la localizzazione dei poli magnetici.

    Ovviamente tali cambiamenti avrebbero conseguenze sulla terra. Non solo cataclismi dovuti ai venti ed alle piogge, ma il “frizionamento” tra gli strati inferiori e la crosta terrestre (che ruotano infatto a velocità differenti) porterebbero ad eruzioni vulcaniche come quelle viste circa 11.500 anni fa.
    Queste eruzioni di massa oscurerebbero il cielo proibendo ai raggi solari di scaldare ancora la terra e riportando un periodo più o meno breve di glaciazione. Ccorrenti marine e mari sarebbero in grado di elevarsi con ondate degne di un tzunami su scala glocale.

    Adesso che sappiamo cosa potrebbe accadere, dobbiamo chiederci: “se tutto il mondo verrà distrutto, che senso ha prepararsi?”

    Ognuno deve darsi una risposta.
    La mia è che non voglio perdermi l'inizio di una nuova era, voglio poter dare il mio contributo alla rinascita della civiltà e della razza umana, affinché non si dimentichi nuovamente ciò che siamo stati e gli errori che abbiamo compiuto.
    Inoltre ritengo di avere il dovere morale di salvare me e la mia famiglia, e di avvisare ed aiutare coloro che intendono salvarsi.

    Ho usato spesso il condizionale perché non sono un catastrofista, ma un “possibilista” come qualcuno mi ha definito. !lol
    Tutti i preparativi sono svolti con l'idea di farsi un'assicurazione sulla vita: perché se mai dovesse accadere ciò che ho scritto sopra, voglio avere una possibilità di vivere.


    #62336
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1188634982=Voorst]

    Tutti i preparativi sono svolti con l'idea di farsi un'assicurazione sulla vita: perché se mai dovesse accadere ciò che ho scritto sopra, voglio avere una possibilità di vivere.

    [/quote1188634982]
    Voorst sono molto contento di questo tuo post e mi piacerebbe vederlo crescere…

    Spesso parliamo di cio' che potrebbe accadere ma quasi mai di cosa dovremmo fare per preparaci all'ipotetico evento.

    [u]Bene, tu lo stai facendo![/u]

    Perche' in questo topic non ci scrivi quello che hai pensato di fare, quello che stai facendo o cio' che farai?

    Senza dar retta ad aventuali risposte di sfotto'. Se c'e' una persona pronta a rivevere un messaggio, questa tu la raggiungerai.

    Dai!

    Ad esempio, ultimamente per la mia famiglia sto pensando di comperare un fuoristrata 4×4 vecchissimo tipo e a benzina/gas. Questo perche', vorrei esplorare alcuni punti di rifugio verso le montagne, logicamente, cercando di arrivare quanto piu' vicino alla vetta, prima di continuare a piedi…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #62337

    Voorst
    Partecipante

    cavolo, avevo già fatto la seconda parte ma l'ho cancellata inavvertitamente!!!! ~:(

    Continuo il post precedente.
    Adesso viene la parte più difficile: quando, dove e come prepararsi.
    Teniamo sempre in mente che stiamo valutando un grado di disastro molto elevato, ma che nessuno è in grado di prevedere l'intensità della catastrofe.

    Quando:
    ci sono gruppi di sopravvivenza che si stanno già attrezzando o che l'hanno già fatto (chiamati spesso Survivalists), vi sono i procastinatori, ovvero coloro che ritardano l'inizio lavori il più possibile per godersi ancora un pò la vita spensierata (io le chiamo le cicale… !lol ) e chi si sta attrezzando.
    Il mio consiglio è iniziare il prima possibile perché scegliere ciò che potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte richiede molto tempo, ed è possibile che all'ultimo momento certi materiali non siano disponibili sul mercato, o magari raggiungano prezzi proibitivi. Certi gruppi stanno già accogliendo adesioni da tutto il mondo: volete arrivare nel 2012 sperando di trovare ancora posto??? :p

    Dove:
    Ci sono tre modi di procedere:
    1. recarsi in alta montagna
    2. affittare o acquistare un navetta ETAP: http://www.etapyachting.com/
    3. costruire un bunker sotterraneo

    Poiché l'acqua non fa per me, la scelta è obbligata: Bunker in alta quota (almeno 2500 metri).
    Pensando infatti ad un diluvio universale un bunker sul livello del mare ha poca o nessuna utilità! 😉

    Adesso la decisione più ardua. è capire esattamente dove posizionarlo.
    Guardate questa mappa delle centrali nucleari: http://www.howtosurvive2012.com/htm/survival_02.htm

    Se ne evince che bisogna lasciare l'iperproduttivo (e radioattivo) “occidente” in favore di di altri continenti.
    Gli studi di Campbell teorizzano tra le zone più colpite dai disastri proprio le americhe.
    Ognuno giochi le sue carte. Io ho scommesso sul Sud Africa, nelle Drakensberg Mountains.
    Inizialmente intendevo rimanere in italia, ma studiando bene le possibilità di sopravvivenza in un ambiente contaminato, mi sono reso conto che esse crollano irrimediabilmente.

    Nel prox post analizzerò il come prepararsi.


    #62338

    Voorst
    Partecipante

    Come:

    Innanzitutto preparatevi fisicamente e mentalmente.
    Io continuerò a svolgere attività sportiva fino all'ultimo momento utile, al fine di avere
    un fisico in grado di sopportare le privazioni del caso.

    Non importa se avrete qualche kg di troppo (che non comprometta salute ed agilità), i grassi dureranno poco se avrete poco da mangiare.
    Occorre un fisico resistente: quindi abituatevi a portare grossi pesi sulle spalle, come zaini, ed andate con regolarità a correre e\o camminare in montagna.
    Non sottovalutate l'importanza del tono muscolare, vi potrebbe tornare molto utile.

    Contestualmente occorre prepararsi mentalmente: avere un ottimo autocontrollo (io consiglio le arti marziali) è un ottimo punto di partenza.
    Inoltre cercate di mettetevi in testa che da soli le possibilità di sopravvivenza sono decisamente scarse: voi avete bisogno di un gruppo. (del resto l'uomo è un animale sociale!) 😀

    Ricavatevi il tempo necessario a studiare come coltivare, lavorare legno e metalli, medicina di base e pronto soccorso, o come fare in casa il dentifricio —senza ovviamente i materiali che non si trovano in natura! !shy —).

    cosa acquistare?
    Avete bisogno innanzitutto di un tetto, che protegga voi e le vs scorte da pioggia e freddo.
    Meglio in cemento armato, i terremoti potrebbero farvi crollare la casa in testa…

    I rifugi saranno la vostra casa per qualche tempo, compratevi dei libri, magari che parlino di cose utili per passare il tempo…sarà come passare un inverno in norvegia 😀

    Inutile dirvi che avrete bisogno di scorte di cibo a lunga conservazione, stoccatele in luoghi asciutti e sicuri e di acqua potabile (MOLTA ACQUA! Non sappiamo per quanto non sarà possibile procurarsene), nonché di potabilizzatori quando sarà possibile uscire.

    Il clima diventerà più rigido e freddo, acquistate indumenti invernali adatti (ad esempio quelli utilizzati dai lavoratori delle ferrovie in Russia) e non dimenticate cappelli, guanti, sciarpe.
    Procuratevi kit di pronto soccorso adatti (ed assicuratevi di saperli usare!!!), zaini capienti per eventuali spostamenti, scarpe altamente resistenti ma comode al tempo stesso.

    Non scordatevi le piccole cose: coltelli multiuso, sacchi a pelo adatti, guanti da lavoro, kit di sopravvivenza, ecc..

    Io personalmente sto battendo il mercato da mesi per individuare il sacco a pelo che più faccia al caso mio, piuttosto che lo scarponcino più adatto. Vi assicuro che la scelta non è facile, non si può sbagliare né fare economia.

    Su internet esistono centinaia di rivenditori di materiali militari o per forze speciali: fra questi troverete sicuramente prodotti adeguati (se avete bisogno chiedetemi pure un parere.. !dodge )

    Se siamo riusciti a sopravvivere al cataclisma cosa faremo?
    Innanzitutto dovremo piantare alberi da frutto e altri vegetali per sopravvivere, sceglieteli con cura perché le condizioni climatiche non consentiranno la crescita di ogni pianta.
    Poi ricominceremo tutto da zero…ma questo è un altro paio di maniche.

    Con questo spero di aver dato una visione abbastanza completa, maggiori indicazioni su cosa procurarsi e cosa sarà utile sapere:
    http://www.howtosurvive2012.com/htm/survival_01.htm

    Buon 2012 a tutti! !mistrust


    #62339

    altair
    Partecipante

    Se davvero il 2012 dovesse produrre le catastrofi prospettate da Voorst non credete che ci sarebbe ben poco da fare? Purtroppo la visione antropocentrica (l'uomo misura di tutte le cose) che, anche se non ce ne rendiamo sempre conto, appartiene alla cultura occidentale, ci porta a pensare che l'uomo debba andare sempre oltre. L'uomo (animale anch'esso) non è stato sempre presente nella storia di miliardi di anni del pianeta Terra, anzi su scala globale si può dire che la sua comparsa sia recentissima. Cosa ci fa pensare che a differenza dei dinosauri e delle migliaia di altre specie animali estinte, egli debba sopravvivere a catastrofi epocali? La natura non ha affatto bisogno dell'uomo per continuare a manifestarsi e anzi, visto come è stata trattata negli ultimi decenni, forse, sarebbe anche giusto che se ne sbarazzasse, per far posto a forme di vita in grado di vivere in armonia con essa. Noi non ci siamo riusciti. Che il 2012 rappresenti la giusta punizione? !amazed

    Per Voorst:
    cosa intendi con: tutti i preparativi sono svolti con l'idea di farsi un'assicurazione sulla vita? 🙂

    Per Pasgal:

    Ammesso che ci si possa salvare in cima ad una montagna, quando sotto tutto è distrutto, cosa si mangerà? 🙂


    #62340

    Voorst
    Partecipante

    Ciao Altair,
    la constatazione che faccio è questa:
    anche il diluvio universale avrebbe spazzato l'uomo, ma qualcuno cmq si è salvato.
    In america lo ricordano gli indiani Hopi, in India i libri sacri dei Veda, noi conosciamo Noè e la Bibbia.
    Una catastrofe del genere può cancellare veramente 6 miliardi di persone? Qualcuno secondo me si salverà, un pò per caso, un pò perché, come Noè, ha saputo vedere più in là del proprio naso 🙂

    Con “assicurazione” intendo dire che i preparativi mi “assicurano” delle chances in più di sopravvivenza se succedesse quanto postato in questo topic.
    E se non succedesse nulla? Non importa, tutti noi abbiamo l'assicurazione sull'auto per stare più tranquilli, ma se non abbiamo incidenti è meglio, no? 😉

    Secondo me si mangerà ciò che si pianta. Ovviamente non ci saranno grandi raccolti in montagna, ma in qualche modo ci si adatta.
    Se pensiamo a come sopravvivono in un deserto di ghiaccio gli Inuit…bé, l'alta montagna è un paradiso in confronto! !lol

    Voorst


    #62341
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    [quote1188640965=Voorst]
    Ciao Altair,
    la constatazione che faccio è questa:
    anche il diluvio universale avrebbe spazzato l'uomo, ma qualcuno cmq si è salvato.
    In america lo ricordano gli indiani Hopi, in India i libri sacri dei Veda, noi conosciamo Noè e la Bibbia.
    Una catastrofe del genere può cancellare veramente 6 miliardi di persone? Qualcuno secondo me si salverà, un pò per caso, un pò perché, come Noè, ha saputo vedere più in là del proprio naso 🙂

    Con “assicurazione” intendo dire che i preparativi mi “assicurano” delle chances in più di sopravvivenza se succedesse quanto postato in questo topic.
    E se non succedesse nulla? Non importa, tutti noi abbiamo l'assicurazione sull'auto per stare più tranquilli, ma se non abbiamo incidenti è meglio, no? 😉

    Secondo me si mangerà ciò che si pianta. Ovviamente non ci saranno grandi raccolti in montagna, ma in qualche modo ci si adatta.
    Se pensiamo a come sopravvivono in un deserto di ghiaccio gli Inuit…bé, l'alta montagna è un paradiso in confronto! !lol

    Voorst

    [/quote1188640965]

    Stai pensando ad un mezzo di trasporyto adeguato?
    Hai una famiglia tua?

    Che hai come kit, attualmente?

    Per altair: quello che trovo, se ci saro'…


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #62342

    -Ajna-
    Partecipante

    Wow, Vorst sei partito in 4a.
    Però pensi veramente che l'uomo si salverà per “caso” o perchè si preparerà fisicamente, psicologicamente e praticamente all'evento?
    Prima ancora di arrivare a temprare il nostro corpo affinchè possa sostenere stress fisici notevoli (io ho fatto arti marziali per anni 😉 ) e a darci da fare come forsennati per cercare luoghi, attrezzatura, materiali, viveri e quant'altro possa servire all'occorrenza, non sarebbe bene fermarsi un attimo e pensare a cosa sta veramente per succederci?
    Mi spiego.
    L'evento che sta per accadere (lo do per scontato per meglio facilitare l'approccio all'argomento e anche perchè in realtà io ci credo) non è soltanto un cambiamento geologico e fisico del pianeta, che ciclicamente, come giustamente hai ricordato tu, si presenta.
    E' qualcosa di molto più complesso e che tocca l'umanità non soltanto in termini di salvezza o meno (anche se così, alla fine, sarà).
    I cambiamenti in atto (e non solo del nostro pianeta) sono strettamente connessi ad un cambiamento vibrazionale e di frequenze, che oltre ad influire sulla terra, influiscono su di noi, esseri umani.
    Questo comporta un'evoluzione ed un risveglio di coscienza senza eguali.
    Ma prima di addentrarmi ulteriormente nell'argomento vorrei postare un link a riguardo, di un articolo tratto da una conferenza del ricercatore Gregg Braden:

    http://www.tarocchionline.net/reserved/punto_zero.htm


    #62343

    altair
    Partecipante

    Beh ragazzi, se la soluzione è l'alta montagna, forse farsi prestare qualche yak dai fratelli tibetani potrebbe essere utile. Latte, burro (per chi le gradisce anche qualche bistecca) assicurati. 🙂


    #62344

    altair
    Partecipante

    Per Voorst:

    Gli Inuit sono solo ed esclusivamente carnivori visto il clima (foche, pesci,etc.). In alta montagna c'è ben poco da coltivare, piante da frutto ed ortaggi sono decisamente da escludere. 🙂


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