Principio di compensazione quantistica dei nuclei inconsci

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da giusparsifal giusparsifal 8 anni, 7 mesi fa.

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  • #12976
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Leggendo l'interessante articolo di Intilla ora in prima pagina, sono rimasto colpito da questa affermazione stralciata da un suo libro.
    Egli dice:

    … Lo sapete che cosa significa questo? Significa che sono le nostre aspettative,i nostri desideri più accesi, le nostre stupide convinzioni, le nostre stupide illusioni…a far sì che la realtà muti attorno a noi nel modo più sfavorevole!(…)

    Ora, questa è davvero una cosa in “controtendenza”.
    A meno che non abbia capito male, è esattamente l'opposto di quello che il Pensiero Positivo e la Legge dell'Attrazione, così in voga negli ultimi periodi, vanno raccontando.
    Vero è che Intilla cita due volte la parola stupido (convinzioni, illusioni) e che in questo caso (lui parla di aspettative, desideri, convinzioni, illusioni) al limite potremmo capire perchè la Legge dell'Attrazione non funzioni, ma il mio sembra, a me stesso :), più un tentativo di non “scardinare” troppo un insegnamento a cui tengo molto.
    In più mi vien da pensare che i detti popolari e scaramantici siano, con questa affermazione di Intilla, esaltati (non pensare a quello che vuoi, non dirlo a nessuno e cose di questo genere).
    Si badi, non intendo far critica, vorrei solo capire in quanto mi sento un po' confuso.
    L'articolo non ho finito di leggerlo, sono arrivato alla “retrocausalità”.
    Questo fenomeno, con Richard commentavamo in un altro post qualcosa del genere riguardo gli studi di Haramein con una studiosa (curiosità, anche Intilla affronta questo argomento con una donna) mi ha fatto venire in mente l'interpretazione che Sibaldi da agli Archetipi (ancora Jung come nell'articolo di Intilla).
    Non ho il libro sottomano ma Sibaldi parla degli Archetipi non come “stampi” originari (perdonate le definizioni, vado un po' a memoria) da cui derivi tutto e perciò poste in un passato non meglio quantificabile, ma piuttosto delle figure poste nel futuro a cui noi dovremmo tendere ma di cui portiamo già addosso i segni (per la precisione sarebbero presenti nel nostro IO).
    Questo spostamento dal passato al futuro mi ha ricordato molto, per altri versi, il principio di retrocausalità.
    Mi riprometto di continuare questo mio intervento chiarendo quel che voglio dire sugli Archetipi.
    🙂


    #12977
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    Devo leggerlo tutto anche io, Intilla mi ha segnalato questo suo lavoro dopo aver letto l'articolo http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5865
    quindi Fausto mi ha fatto notare che
    ”Gli esperimenti eseguiti in seno al Synchro Energy Project (Losanna,2006), dimostrano l’esistenza di reali trasferimenti di energia, dal corpo umano (dissolvimento di nuclei inconsci) all’ambiente ad esso circostante; il tutto attraverso una modificazione momentanea (amplificazione) del campo elettromagnetico del cuore, con rispettivo picco anomalo di frequenza del campo elettromagnetico prodotto dal cervello (Intilla et al.,2006)”.

    Quindi la realtà che si rivela davanti a noi è un risultato dell'informazione che emettiamo nel “vacuum”, che si autoorganizza e ci risponde, a noi e all'informazione immessa da tutti gli altri..
    Questo sarebbe il senso piu preciso della legge d'attrazione…o forse sarebbe piu preciso dire la sincronicità

    Fausto scrive: Una semplice intuizione che mi portò a formulare il seguente principio (al quale diedi il nome di Principio di compensazione quantistica dei “nuclei inconsci”): “Per ogni annullamento di qualsivoglia nucleo energetico inconscio,definito principalmente da determinate aspettative-convinzioni (umane),vi è un determinato collasso della funzione d’onda dell’elettrone (che definisce la realtà che attorno al soggetto-individuo prende forma), i cui esiti saranno positivi o negativi, a dipendenza dell’intensità e dei parametri della realtà soggettiva, relativi ai nuclei inconsci del soggetto-individuo in questione”.


    “In tale “caso limite”, si potrebbe quindi parlare di un esito negativo, relativo ad un determinato nucleo inconscio (l’assoluta convinzione inconscia di trovare la porta aperta). La realtà delle cose, prende forma attraverso la reciproca interazione tra aspettative-convinzioni (assolute e semiassolute) proprie di ogni mente-pensiero umano con quelle di qualsiasi altro individuo (o entità biologica “pensante”) e l’ambiente inanimato a noi circostante, dando luogo in ultima analisi al collasso della funzione d’onda relativo al sistema preso in considerazione, che a sua volta va ad influenzare la funzione d’onda dell’intero Universo a noi noto. I nuclei energetici che definiscono le aspettative-convinzioni umane, sono rapportabili (poichè strettamente connessi) al “collasso della funzione d’onda dell’elettrone”, che in ultima analisi definisce la Realtà delle cose a noi circostante.”
    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5871

    Se parliamo di come “sfruttare” questa interazione, anche se il modo migliore è sperimentare nella pratica essendone consapevoli credo, allora posso concordare sul punto dell'”aspettativa” o della “convinzione”, non è nuova l'esperienza di rimanere fregati quando si è troppo sicuri e convinti di riuscire…e poi magari si riesce quando si vuota la mente e si agisce senza pensiero, senza aspettativa o convinzione, si agisce e basta, questo l'ho sperimentato facendo sport ad esempio.
    Comunque sia la cosa importante è divenire consapevoli che la realtà che viviamo è direttamente influenzata dall'informazione che irradiamo a partire dal pensiero e dalle emozioni.
    Piuttosto che avere convinzioni e aspettative, la cosa migliore direi che è cercare di “irradiare” informazione ed emozioni positive e materializzarle in azioni positive in modo che attorno a noi si costruisca una linea temporale positiva.

    Io ci ho fatto caso da tempo, ad esempio grazie allo sport come ho scritto, mi ricordo un esempio particolare.
    Diversi anni fa al mare esco per fare un giro con la mia ragazza. Tempo dopo rientro e trovo molti ospiti dell'albergo davanti ad un tavolo che giocavano soffiando con una cannuccia nel bicchiere che conteneva una pallina e questa doveva finire nel bicchiere vicino.
    Mi invitano a provare, nessuno ci era riuscito, semplicemente mi avvicino alla cannuccia senza pensare se riuscivo o non riuscivo, vuoto la mente, visualizzo la traiettoria e soffio, e la pallina vola precisa nel bicchiere vicino, per me non è stato un semplice colpo di fortuna.
    Ogni tanto ho fatto le mie porche figure 🙂


    #12978
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Si Richard, ma mi pare che qui si dicano due cose in apparente contrasto.
    Per citare o “Comunque sia la cosa importante è divenire consapevoli che la realtà che viviamo è direttamente influenzata dall'informazione che irradiamo a partire dal pensiero e dalle emozioni. Piuttosto che avere convinzioni e aspettative, la cosa migliore direi che è cercare di “irradiare” informazione ed emozioni positive e materializzarle in azioni positive in modo che attorno a noi si costruisca una linea temporale positiva. [color=#ff0000]oppure [/color]…non è nuova l'esperienza di rimanere fregati quando si è troppo sicuri e convinti di riuscire…e poi magari si riesce quando si vuota la mente e si agisce senza pensiero, senza aspettativa o convinzione, si agisce e basta,…

    In pratica, “…come “sfruttare” questa interazione…“, allora?

    Irradiando a partire dal pensiero e dalle emozioni (compiendo, così, un atto cosciente) o svuotando la mente?
    Però la descrizione della tua “porca figura” 🙂 in qualche modo mi sembra simile a qualcosa che mi era venuto in mente oggi, pensando all'articolo: mi era venuto in mente qualcosa del tipo “carica a molla” e poi lascia andare.

    Lo so, non siete nella mia mente :), potrei descrivere questo con l'esempio di un arciere:

    l'arciere ha l'arco (la mente?), la freccia che deve colpire il bersaglio (il desiderio?).
    Ora, seguendo quel che è stato scritto sopra, avere in continuazione a mente il desiderio non lo fa realizzare, che equivarrebbe a dire, nei termini dell'arciere, che lo stesso non scocca mai il tiro tenendo la freccia sempre ferma nel suo arco.
    E' solo quando l'arciere “lascia andare” la freccia che il desiderio può realizzarsi.

    Però, stavo pensando, cosa poi fa andare la freccia a bersaglio?
    Sicuramente a priori c'è la competenza, la “volontà” dell'arciere ma poi la freccia deve percorrere un tragitto in cui è “potenzialmente” “libera” di fare quel che vuole.
    A questo proposito ho trovato una tecnica usata appunto nel tiro con l'arco, il Follow-Through.

    Cito “Il follow-through consente di rimanere in mira fino al momento dell'impatto della freccia sul bersaglio ed evitare [color=#ff0000]bruschi cali di tensione[/color].(abbassare subito il braccio dell'arco)
    L'esecuzione del follow-trough ci consentirà di avvertire eventuali errori commessi.

    http://www.tiroconlarco.it/tecnica/tecn08.htm

    Questo non sembrerebbe un “espediente” con cui (oltre all'utilità spiegata dalla tecnica stessa) l'arciere stesso “guida” la freccia al bersaglio?
    Un brusco calo di tensione, in pratica, non permetterebbe alla freccia di raggiungere il bersaglio (o almeno non in maniera ottimale).
    E' allora quella tensione a fare la differenza?


    #12979

    zret
    Partecipante

    Mi paiono elucubrazioni cerebrali. Ci vorrebbe una spiegazione semplice.


    #12980
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Beh zret, mi par ovvio che siano elucubrazioni mentali, così come son convinto che si può arrivare a qualcosa di molto più semplice.
    Per come sono fatto io, e per le mie personali convinzioni, le elucubrazioni mentali servono ad “istruire” quella parte di noi che, ad un certo punto, rende tutto più semplice.
    il famoso “Eureka!”, insomma.
    Ma è solo il mio personale modo di apprendere, ovviamente…


    #12981
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.238
    D: Quindi non dovete farvi leggere il palmo o farvi fare i tarocchi o una lettura psichica, per seguire ciecamente cosa vi dicono altre persone, perchè è garantito che ripeterete la lezione.
    La cosa migliore da fare in una sfida è immaginare cosa si vuole, perchè è questo che attende il vostro Sè Superiore. Il vostro Sè Superiore dice, “Cosa vuoi? Cosa desideri? Cosa ti appassiona?” Perchè l' universo dice, “Il tuo desiderio è mio ordine”, questo è vero.

    Però dobbiamo differenziare tra desideri coscienti e desideri del Sè Superiore, perchè siamo qua per un proposito, quindi ci sono scelte che ci allineerano più rapidamente col percorso e altre che ci devieranno. Tutti dicono, “Quindi quello che mi allinea col mio proposito è quello che voglio, perchè voglio fare la cosa giusta. Quindi mi devi dire qual'è.”

    No!

    B: No.

    D: Se si allinea col tuo Sè Superiore, lo sentirete. Come diceva Kerry, è risonanza, viene dal vostro cuore.

    B: Vi da energia. Questo è il punto, è questo che dico a tutti, se non siete sicuri della scelta, allora fate quella che vi eccita di più, che vi da più energia, quella che vi spinge a parlare di più agli amici, che vi ispira più per il futuro. Siete in accordo?

    D: Assolutamente!
    ————-
    http://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.237
    D: Sembra esserci un modello unificato che mette assieme tutto questo e mostra che siamo spinti verso il nuovo livello di evoluzione; per poter evolvere, l' universo ci da il cosiddetto catalizzatore e il catalizzatore spesso non è ciò che vogliamo; è quello che non desideriamo. Quindi molte volte otteniamo quello che non vogliamo e questo è il colpo che ci porta ad abbassare lo scudo dell'armatura che ci mettiamo attorno al cuore.

    B: Come gli individui fanno nelle proprie vite.

    D: Si.

    Così nella tua stessa vita, se hai un pensiero negativo su di te, se non vuoi amarti, questo non significa che tutti verranno ad amarti; significa che attrai persone che non ti amano. Quindi se state affrontando questo problema, noterete che vi si avvicinano persone che sembrano disonorarvi, disprezzarvi, farvi sentire inferiore.

    La ragione per cui accade, in base a questa filosofia esoterica, è che vedete qualcuno che vi riflette e così potete crescere grazie a questo riflesso. State praticamente vedendo la proiezione di voi stessi che avete nella vostra mente. La parte di voi che non volete vedere, la vostra ombra, viene magneticamente attratta da voi con grande intensità e potenza.

    ……
    D: Giusto. Stavate parlando delle sincronicità che le persone stanno avendo ora, che sono così straordinarie da poterle mettere in un film e i lettori non vi lascerebbero il copione.

    B: Si, si, non lo permetterebbero. Accadono cose pazzesche!

    K: Giusto e stavi parlando del discorso monetario in corso.

    D: Le sincronicità finanziarie sono favolose, perchè vedete che non colpisce solo nel piccolo. Stanno accadendo davvero..grandi cose. Ancora, non è come in “The Secret”: l' universo non è un grande distributore automatico e un meccanismo di gratifica.

    K: Giusto.

    D: Più chiedi e più devi dare. Se vuoi molte ricchezze materiali, devi dare molto indietro.

    Credo che il principio di Namaste penso combaci bene con il nuovo fenomeno di internet. Molti di voi che guardate questo video possono essere interessati in un guadagno online come il mio e il nuovo standard di internet credo richieda il fatto che voi diate il 50% del vostro lavoro gratuitamente, perchè se non lo fate le persone non acquisteranno nulla da voi. Quindi stesso principio, dai e ottieni.

    Quindi ora internet sta equalizzando tutto questo. Non potete fare un sito solo per vendere senza mostrare cosa ottiengono in cambio, le persone lo stanno facendo ma non vendono nulla, se fai circolare la tua ricchezza allora questa ti torna indietro.
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    LA LEGGE DELL’ATTRAZIONE

    Gli elementi hanno la loro attrazione e detrazione, oppure l’animosità e il raggruppamento. Vediamo questo in tutti i regni, come si può chiamare, sia che parliamo delle milizie celesti o di quelli delle stelle o dei pianeti o delle varie forze in alcuni di questi o in tutti questi, essi hanno la loro attrazione e detrazione. L’attrazione accresce ciò che dà un impulso, quello che diventa l’aiuto, lo stimolo ad un impulso per creare. Perciò, come si può vedere l’attrazione uno per l’altro dà quello stimolo, quell’impulso da essere il criterio o la gratificazione di quelle influenze nell’esperienza di individui o entità. Sopprimere questi (stimoli) diventa spesso deteriorante reciprocamente, come può verificarsi in qualsiasi forma, modo o maniera. Gli incidenti succedono nella creazione come anche nella vita degli individui! Strana affermazione questa, ma vera! 364-6

    Quelle (persone) dalle quali sei attratto possono essere la tua debolezza o la tua forza, questo dipende da ciò a cui rispondono. 5259-1

    Le anime nelle loro varie esperienze… vengono ripetutamente attratte una verso l’altra dalla legge naturale delle forze di attrazione per l’attività verso che cosa? Lo sviluppo dell’anima verso l’UNO scopo, l’Una Causa–per essere come compagni con la Prima Causa!
    Quindi come l’entità qui contatta nella materialità quelli del suo proprio corpo, quelli della sua stessa condizione congeniale, è per lo sviluppo di ognuno nelle sue associazioni uno con l’altro verso quella Prima Causa. 903-23

    La legge che è sempre presente: il simile attrae il simile; il simile genera il simile. 541-1

    Negli aspetti astrologici…l’attrazione naturale, la legge dell’attrazione o la legge della repulsione diventa manifesta. Perché quando sono separate dal corpo, la mente e l’anima sono attratte verso quella influenza manifestata; proprio come nel mondo materiale quelli che pensano in un modo analogo o che desiderano compimenti individuali sono attratti verso quelle fonti dalle quali si possono ottenere aiuto o influenze stimolanti. 2410-1

    Ci sono intorno a noi molti, molti, molti corpi-anima; quelli dai quali il pensiero di un individuo, l’intero essere di un individuo viene attratto, da quell’elemento del pensiero–proprio lo stesso dell’azione nel corpo materiale–perché ricordate, siamo fatti secondo uno schema, chiaro? Ognuno come l’altro. 5756-4

    http://www.edgarcayce.it/media/laleggedell%27attrazione.htm

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    http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/camminare_tra_i_mondi.htm
    Se, quando siamo testimoni di una grave offesa o di una tragedia, non proviamo nessuna sensazione, è probabile che ne siamo rimasti feriti a tal punto da chiuderci all’evento.

    Se invece proviamo sentimenti tali da voler cercare una compensazione del tipo: “Qualcuno deve pagare”, vuol dire che siamo nella polarità. In entrambi i casi stiamo agendo ancora alla vecchia maniera: facciamo finta di non sentire o cerchiamo subito i colpevoli. In questo modo non cambierà mai niente, né dentro né fuori di noi. Quando, al contrario ci permettiamo di sentire, come la seconda donna del racconto di Gregg Braden, allora sappiamo che stiamo lavorando per ancorare in noi stessi e nel pianeta una vibrazione guaritrice, quello che Braden chiama: compassione, intesa come armonizzazione di emozione, pensiero e sentimento. Più precisamente: Pensiero senza attaccamento al risultato; Sentimento senza distorsione; Emozione senza carica.

    La compassione, in questa prospettiva, trascende la scienza, la religione e l’antico misticismo. Diventa una sorta di nuova saggezza che non ha ancora un nome.

    ———————
    Così avete una carica, se avete paura avete una carica. Ecco cosa succede nella vostra vita quando vi attirate dei rapporti, quando vi disponete verso una carriera, quando attirate un supervisore o dei compagni di lavoro o coniugi, o vari coniugi, o moli partners, parenti, amici, vi mostreranno dove sono queste paure.. Ecco cosa succede.

    Quando siete voi che portate a spasso questo mucchietto di emozioni per tutta la vostra vita, ed esse hanno una carica, questa è una delle persone che avete attirato nella vostra vita, per esempio, e anche lei ha una carica e quando vi incontrate c’è una reazione. I vostri pulsanti sono stati appena premuti. C’è stata una discussione ieri sera allo show di Lora Lee su a chi era stato premuto il pulsante e a chi non. Parlando della differenza che c’è tra Cristo Gesù e la religione. Cristo non c’entra niente con la religione. E’ la religion che si è sviluppata intorno a lui, ma non era quello che lui voleva.
    La persona che si sentiva il pulsante premuto, aveva una carica, un sentimento molto forte di paura. Sarebbe stato salutare per lui riuscire a riconoscere il pulsante se avesse avuto il discernimento di riconoscerlo. Non so se ci sia riuscito dopo che ha attaccato il ricevitore. Non so cosa succederà nella sua vita. Quello che vi viene chiesto è di imparare a togliere la carica dai sentimenti.

    Non vi viene chiesto di non sentire, di non avere sentimenti, state imparando a provare emozioni senza la carica e quando un’esperienza senza carica arriva non ha più lo stesso significato per voi.
    Se avete la carica, reagendo, date via il vostro potere: questo è molto forte specialmente nel mondo degli affari. Se entrate in una sala riunioni e pensate che verrete tartassati, sicuramente vi distruggeranno. Se avete una carica date via il vostro potere reagendo. Se restate indifferenti quando qualcuno si sfoga contro di voi, egli non vi toccherà minimamente e quando avrà finito potrete percepire che siete voi che avete il potere, avete voi il controllo della situazione. L’abilità di sentire senza carica è la definizione della scienza della compassione degli Esseni.
    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.1404

    ————-

    La meditazione ti insegna a controllare il flusso dei pensieri e a ritrovare un punto fermo di equilibrio, neutrale.
    Le “leggi” in gioco dal punto di vista metafisico, cose che anche io cerco di apprendere e non affronto da molto, sono diverse, non possiamo semplificare eccessivamente.
    Ci sono i desideri dell'ego e i desideri del Se Superiore, oppure possiamo dire il tuo scopo Animico.
    Esiste la legge del Karma, quello che fai in questa vita costruirebbe la vita successiva, perchè scrivi irradiando nello spaziotempo (Akasha) (Haramein parla della struttura del Vacuum).
    Esisterebbe il concetto del “catalizzatore”, ovvero se desideri profondamente un certo risultato, quella porta che si è sempre aperta potrebbe non aprirsi e sbatterci la faccia, ma questo poi tornerebbe utile per arrivare ad ottenere quel risultato.
    Un'altra cosa di cui parla Braden che ha studiato i testi antichi, è la carica, imparare a sentire senza mettere troppa carica.
    Inoltre concettualmente quello che ti arriva come risposta è sempre influenzato da quello che viene irradiato come informazione da tutti gli altri esseri e direi nell'universo intero.
    Mi pare chiaro che non basta essere profondamente convinti di una cosa perchè questa accada, puoi lavorare con costanza tramite pensiero, parola e azione.
    Irradiare pensiero positivo, parola e azione ed emozione (senza troppo attaccamento e carica) è ciò che facilita l'attrazione di persone ed eventi che ti portino al risultato, può anche significare che attrai delle sfide apparentemente negative che ti siano di utilità se sai apprendere.
    La meditazione di sicuro ti insegna a trovare il tuo centro neutrale senza carica, di distacco dall'emotività non guidata dalla saggezza.

    Mi pare altrettanto chiaro che se sei sempre incacchiato con tutti, pensi sempre male a priori, ti infastidisci per cose futili allontanado tutti, rispondi sempre con una bastonata se qualcuno ti da uno schiaffetto, ecc…sarai sempre perennemente nei casini e apprenderai sempre molto poco da ciò che ti accade.
    Nel caso del gioco della pallina per fare un esempio semplice, ho evitato la carica sia di convinzione di riuscire e che dovevo riuscire per fare “bella figura”, sia la carica di pessimismo per cui non potevo riuscire, ho agito con positivismo verso il gioco e in modo neutrale senza emotività ho giocato.
    Quindi la positività verso il gioco nel senso di emozione c'era, non ho pensato “mah che palle lo faccio solo per non risultare antipatico o associale”, ma non c'era carica nel senso di dover riuscire per forza o di non poter riuscire, quindi ho agito per arrivare, mi sono fatto avanti e ci sono riuscito.
    Sembra na scemata, ma provate perchè non è cosi banale il giochino 😀

    ————–


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