quanto è in salita la strada per la democrazia!

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Questo argomento contiene 14 risposte, ha 9 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 9 anni fa.

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    Articoli
  • #130671

    paolodegregorio
    Partecipante

    -quanto è in salita la strada per la democrazia! –
    di Paolo De Gregorio, 3 novembre 2009

    Oggi la Corte Europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo ha deliberato sul ricorso presentato dalla signora Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all’istituto statale Vittorino da Feltre, di Abano Terme, dove studiano i suoi figli,di togliere il crocifisso dalle aule.
    Sia il TAR del Veneto che il Consiglio di Stato avevano respinto l’istanza della cittadina, mettendosi sotto i piedi l’intoccabile principio della laicità dello Stato.
    Eroicamente la signora Lautsi, senza l’appoggio di alcun partito, si è rivolta alla Corte Europea che le ha dato (ovviamente) ragione.
    In una società multietnica e multireligiosa, dove l’identità religiosa è spesso all’origine di conflitti sanguinosi, come quelli tra musulmani ed ebrei, o ricorda il fiancheggiamento dei cristiani ai crimini del colonialismo, esporre simboli religiosi cristiani in luoghi pubblici, significa gettare benzina al fuoco e radicalizzare la propria identità religiosa, cosa di cui veramente non si sente il bisogno.
    La motivazione della “tradizione cattolica degli italiani” non è sufficiente e mette in difficoltà i molti atei, oltre ai frequentatori di tribunali, ospedali, delle più svariate fedi religiose.
    Nulla vieta di esibire tutti i simboli religiosi che si vogliono esporre nei luoghi di culto preposti e nessuno si sogna di impedire questa libertà.

    Sarebbe anche ovvio chiedere a Strasburgo, sempre in nome della laicità dello Stato, di vietare la raccolta dell’8 per mille a favore del Vaticano “a cura di uffici statali”, e la soppressione dell’ora di religione.
    E speriamo che queste rivendicazioni, di ordinaria democrazia, non nascano da un singolo cittadino, ma da un movimento che si rende conto che in Italia la competizione elettorale è profondamente falsata dal peso e dalla influenza della Chiesa, che ha sempre portato le sue pecorelle a votare per la destra, usando a questo fine non solo i soldi pubblici, ma tutte le “opere di carità” ospedali compresi, dove ogni giorno di ogni anno si fa campagna elettorale, in combutta con i “fratelli” di “Comunione e liberazione”, che non disdegnano di fare affari e al tempo stesso portare i cristiani in politica.
    Paolo De Gregorio


    #130672

    Erre Esse
    Partecipante

    Peraltro, ma che bella destra sono costretti a votare questi cattolici! #sich


    #130673

    dian
    Partecipante

    Credo sia giusto non esporre simboli religiosi in scuole pubbliche, come nei luoghi di lavoro, e anche non condivido l'ora di Religione Cattolica. La spiritualità o l'appartenenza ad una religione sono personali, e vanno condivise con chi la pensa allo stesso modo.


    #130674

    zret
    Partecipante

    Concordo con Dian.


    #130675

    cielo
    Partecipante

    Voglio anche io esprimere cio' che penso in merito alla questione del crocefisso: Oggi ciò che han costruito e voluto i nostri predecessori non è tenuto in nessun conto, non vale piu' niente, anzi se è vecchio o si porta nel museo o si butta. Questa è la tendenza per lo piu' in generale. A me dispiace e sono contraria a togliere il crocefisso, e se lo si dovrà togliere, lo si toglierà, visto che siamo in Italia la resistenza sarà poca. Detto questo, tengo a precisare che ma non mi sento antidemocratica, anzi rispetto la Signora e chi come lei ha diversa opinione e religione, ma in tutta sincerità, non vedo il fastidio che possa arrecare un crocifisso ad una parete e personalmente, non mi sognerei mai, in qualunque paese andassi o visitassi o scegliessi di vivere di cambiarne le abitudini, gli usi e i costumi tanto piu' che non è certo togliendo di mezzo il simbolo che si neutralizza la religione, anzi una persona cattolica convinta come io sono, ama lo stesso, Dio e il prossimo.


    #130676

    Erre Esse
    Partecipante

    Il simbolo del crocefisso, personalmente, a me ha sempre messo addosso una grande malinconia e tristezza.


    #130677

    cielo
    Partecipante

    e meno male che gli amici mulsulmani non si siedono per terra altrimenti fra un po' ci toglievano le sedie!


    #130678

    Tilopa
    Partecipante

    Il simbolo “imposto” nei luoghi pubblici lo snatura, gli toglie significato o, peggio ancora, lo trasforma in un simbolo di potere.
    Non ci si interroga più sul suo significato spirituale, ma vedendolo, si pensa solo che quell'oggetto è stato messo lì da qualcuno che ha un potere, e che è in grado di impedire agli altri di rimuoverlo.

    La questione di fondo è:
    Per i cattolici, il crocifisso, rappresenta solo il simbolo del “loro” potere ?
    Se non rappresenta questo, perché imporne la presenza ?


    #130679

    dian
    Partecipante

    cielo, a me non ha mai dato fastidio il Crocifisso, ma è sempre stato visto come un simbolo imposto. La tua battuta sui musulmani denota il tuo senso di superiorità nei loro confronti, e ti senti privata di una tua autorità di cattolico. Ma L'Italia non è un Paese cattolico, sono alcuni italiani a essere cattolici, che è diverso. I musulmani vivono in Paesi musulmani, in Repubbliche islamiche, fare paragoni non serve a niente, noi non siamo in una Repubblica Cattolica. Questo è il concetto che la gente non vuol capire.


    #130680

    marì
    Bloccato

    [quote1257419026=cielo]
    e meno male che gli amici mulsulmani non si siedono per terra altrimenti fra un po' ci toglievano le sedie!
    [/quote1257419026]

    Non ho capito, mi spieghi meglio il concetto?


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