Quello che sui giornali non leggerete più

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Questo argomento contiene 8 risposte, ha 4 partecipanti, ed è stato aggiornato da  marì 9 anni, 6 mesi fa.

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    Articoli
  • #126869

    marì
    Bloccato

    (11 giugno 2009)

    Le nuove regole sulle intercettazioni vanno incontro a una vera ossessione del Cavaliere
    Vietato trascrivere anche se un capo Rai chiede silenzio su dati elettorali non graditi al Capo
    [size=18]Quello che sui giornali
    non leggerete più

    di GIUSEPPE D'AVANZO

    “Se escono fuori registrazioni lascio questo Paese”. Lo disse Berlusconi l'anno scorso, ad Ancona, e così annunciò la sua offensiva contro le intercettazioni. Più che un'offensiva, la distruzione risolutiva di uno strumento d'indagine essenziale per la sicurezza del Paese e del cittadino. “Permetteremo le intercettazioni – disse nelle Marche quel giorno, era aprile – soltanto per reati di terrorismo e criminalità organizzata e ci saranno cinque anni di carcere per chi le ordina, per chi le fa, per chi le diffonde, oltre a multe salatissime per gli editori che le pubblicano”.

    Come d'abitudine, il Cavaliere la spara grossa, grossissima, consapevole che quel che ha in mente è un obiettivo più ridotto, ma tuttavia adeguato alla volontà di togliere dalla cassetta degli attrezzi della magistratura e delle polizie un arnese essenziale al lavoro. E, dagli strumenti dell'informazione, un utensile che, maneggiato con cura (e non sempre lo è stato), si è dimostrato molto efficace per raccontare le ombre del potere. La possibilità di essere ascoltato nelle sue conversazioni – magari perché il suo interlocutore era sott'inchiesta, come gli è accaduto nei colloqui con Agostino Saccà o, in passato, con Marcello Dell'Utri – è per il Cavaliere un'ossessione, un'ansia, una fobia. Ci è incappato più d'una volta.

    Nel Capodanno 1987, alle ore 20,52 dalla villa di Arcore (Berlusconi festeggia con Fedele Confalonieri e Bettino Craxi).
    Berlusconi. Iniziamo male l'anno!
    Dell'Utri. Perché male?
    Berlusconi. Perché dovevano venire due [ragazze] di Drive In che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
    Dell'Utri. Ah! Ma che te ne frega di Drive In?
    Berlusconi. Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più!
    Dell'Utri. Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
    La conversazione racconta la familiarità tra il tycoon e un presidente del consiglio allora in carica che gli confeziona, per i suoi network televisivi, un decreto legge su misura, poi bocciato dalla Corte Costituzionale.
    Già l'anno prima, il giorno di Natale del 1986, il nome di Berlusconi era saltato fuori in un'intercettazione tra un mafioso, Gaetano Cinà, e il fratello di Marcello Dell'Utri, Alberto.
    Cinà. Lo sai quanto pesava la cassata del Cavaliere?
    Dell'Utri. No, quanto pesava, quattro chili?
    Cinà. Sì, va be'! Undici chili e ottocento!
    Dell'Utri. Minchione! E che gli arrivò, un camion gli arrivò?
    Cinà. Certo, ho dovuto far fare una cassa dal falegname, altrimenti si rompeva!
    Perché un mafioso di primo piano come Cinà si prendesse il disturbo di regalare un monumento di glassa al Cavaliere rimane ancora un enigma, ma documenta quanto meno il tentativo di Cosa Nostra di ingraziarselo.
    Al contrario, è Berlusconi che sembra promettere un beneficio ad Agostino Saccà, direttore di RaiFiction quando, il 6 luglio 2007, gli dice: “Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a … eh! A darti un grande sostegno”. Che cosa chiedeva il premier? Il favore di un ingaggio per una soubrette utile a conquistare un senatore e mettere sotto il governo Prodi. O magari…
    Ancora uno stralcio:
    Saccà. Lei è l'unica persona che non mi ha mai chiesto niente, voglio dire…
    Berlusconi. Io qualche volta di donne… e ti chiedo… per sollevare il morale del Capo (ridendo).
    E in effetti, con molto tatto, Berlusconi chiede di sistemare o per lo meno di prendere in considerazione questa o quella attrice. Qualcuna “perché sta diventando pericolosa”.

    È l'ascolto di queste conversazioni, disvelatrici dei rapporti con una politica corrotta, con il servizio pubblico televisivo in teoria concorrente, addirittura con poteri criminali, che il premier vuole rendere da oggi irrealizzabile per la magistratura e vietato alla pubblicazione, anche la più rispettosa della privacy.
    Per scardinare, nell'opinione pubblica, la convinzione che gli ascolti telefonici, ambientali, telematici servano e non siano soltanto una capricciosa bizzarria di toghe intriganti e sollazzo indecente per cronisti ficcanaso, Berlusconi ha costruito nel tempo una narrazione dove si sprecano numeri iperbolici ed elaborate leggende. Dice: “Si parla di 350 mila intercettazioni, è un fatto allucinante, inaccettabile in una democrazia”. Fa dire al suo ministro di Giustizia che gli italiani intercettati sono addirittura “30 milioni” mentre sono 125 mila le utenze sotto ascolto (le utenze telefoniche, non gli italiani intercettati). Alla procura di Milano, per fare un esempio, su 200 mila fascicoli penali all'anno, le indagini con intercettazioni restano sotto il 3 per cento (6136).

    Altra bubbola del ministro è che gli ascolti si “mangiano” il 33 per cento del bilancio della giustizia mentre invece sfiorano soltanto il 3 per cento di quel bilancio (per la precisione il 2,9 per cento, 225 milioni di costo contro i 7 miliardi e mezzo del bilancio annuale della giustizia). Senza dire che, per inerzia del governo, lo Stato paga al gestore telefonico 26 euro per ogni tabulato, 1,6 euro al giorno per intercettare un telefono fisso, 2 euro al giorno per in cellulare e 12 per un satellitare e l'esecutivo non ha tentato nemmeno di ottenere dalle compagnie telefoniche un pagamento a forfait o tariffe agevolate in cambio della concessione pubblica (accade all'estero).

    Nonostante questa inerzia, le intercettazioni si pagano da sole, anche con una sola indagine. Il caso di scuola è l'inchiesta Antonveneta. Costo dell'indagine, 8 milioni di euro. Denaro incassato dallo Stato con il patteggiamento dei 64 indagati, 340 milioni. Il costo di un anno di intercettazioni e avanza qualche decina di milioni da collocare a bilancio, come è avvenuto, per la costruzione di nuovi asili.

    Comunque la si giri e la si volti, questa legge serve soltanto a contenere le angosce del premier e dei suoi amici, a proteggere le loro relazioni e i loro passi, a salvaguardare il malaffare dovunque sia diffuso e radicato. Per il cittadino che chiede sicurezza e vuole essere informato di quel accade nel Paese è soltanto una sconfitta che lo rende più debole, più indifeso, più smarrito.

    Se la legge dovesse essere confermata così com'è al Senato, i pubblici ministeri potranno chiedere di intercettare un indagato soltanto quando hanno già ottenuto quei “gravi indizi di colpevolezza” che giustificherebbero il suo arresto. E allora che bisogno c'è delle intercettazioni? Forse è davvero la morte della giustizia penale, come scrive l'associazione magistrati. Certo, è l'eclissi di un segmento rilevante dell'informazione. Da oggi si potranno soltanto proporre dei “riassuntini” dell'inchiesta e delle prove raccolte. Non si potrà pubblicare più alcun documento, nessun testo di intercettazione.
    La cronaca, queste cronache del potere, però, non sono soltanto il racconto di imprese delittuose. Non deve esserci necessariamente un delitto, una responsabilità penale in questi affreschi. Spesso al contrario possono rendere manifesto e pubblico soltanto un disordine sociale, un dispositivo storto che merita di essere raccontato quanto e più di un delitto perché, più di un delitto, attossica l'ordinato vivere civile.

    Immaginate che ci sia un dirigente della Rai che, in una sera elettorale, chiama al telefono un famoso conduttore e gli chiede di lasciar perdere con gli exit poll che danno un risultato molesto per “il Capo”. Immaginate che il dirigente Rai per essere più convincente con il conduttore spiega che quello è “un ordine del Capo”. Non c'è nulla di penale, è vero, ma davvero è inutile, irrilevante raccontare ai telespettatori che la scena somministrata loro, quella sera, era truccata?
    Bene, ammesso che questa sia stata una conversazione intercettata recentemente in un'inchiesta giudiziaria, non la leggerete più perché l'ossessione del premier, diventata oggi legge dello Stato, la vieta. Chi ci guadagna è soltanto chi ha il potere. Chi deve giudicarlo non ne avrà più né gli strumenti né l'occasione.
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-6/ddl-sicurezza-6/ddl-sicurezza-6.html

    Intercettazioni, appello a Napolitano
    L'Anm: “Così muore la giustizia penale”

    l'articolo
    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/ddl-sicurezza-5/opposizioni-napolitano/opposizioni-napolitano.html

    “Sarà impossibile salvare vite umane
    e tanti omicidi resteranno irrisolti”

    l'articolo
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-6/spataro-intervista/spataro-intervista.html

    L'emendamento sulle intercettazioni su cui si vota la fiducia

    il testo
    http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88618&idCat=120

    [link=hyperlink url][/link]

    http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce

    BUONGIORNO! :nono:


    #126870

    marì
    Bloccato


    [size=18]I giornali hanno il dovere di informare
    I cittadini hanno il diritto di sapere
    Firma l'appello di Repubblica

    I giornali hanno il dovere di informare perché i cittadini hanno il diritto di conoscere e di sapere. La nuova legge sulle intercettazioni telefoniche è incostituzionale, limita fortemente le indagini, vanifica il lavoro di polizia e magistrati, riduce la libertà di stampa e la possibilità di informare i cittadini. Per questo va fermata.

    per firmare l'appello:
    http://www.repubblica.it/speciale/2009/appelli/dovere-di-informare/index.html

    Difendere i propri diritti e' un dovere. :si:


    #126871

    eroinelvento
    Partecipante

    Se esiste AltroGiornale non ho bisogno di recarmi dal giornalaio!

    Del resto non ho mai creduto all'informazione del regime dominante anzi ho sempre percepito l'occultamento e la censura.

    Se consideriamo che nell'anno in corso 2009 siamo ad un livello così retrogado che pare di essere nel 1980 alla vigilia delle stragi di Stato e che, nonostante dalla strategia della tensione siano trascorsi una tentina di anni e nella nostra memoria ricordiamo Brescia, Bologna, Ustica, ancora ci troviamo manipolati da pubblicità e messaggi politici fuorvianti, nonchè massacrati da irrorazioni di metalli pesanti e più di qualche cittadino continua ad avere fiducia nella Democrazia Cristiana e nel Divo di TurNo, mentre la realtà delle cose è davvero diversa da come i quotidiani sovvenzionati da soldi pubblici la dipingono…

    In questa GomoRRa tutto mi va così stretto da rendermi difficile di aprire il mio cuore all'energia diamante che proviene da Ra, il nostro Sole, vero governaNte del sistema planetario nel quale ci troviamo inseriti!

    Cemento, soldi, droga e perdizione: i notiziari e i giornali danno risalto solo a queste cose e non certo all'elevazione di frequenza cosmica in corso…. :band:


    #126872

    marì
    Bloccato

    A questo punto ha ragione Mazzucco :si:

    Israele, cancro e 11 settembre

    Il triplice accostamento del titolo farà forse aggrottare le ciglia a qualcuno, ma l’analogia esiste, ed è anche abbastanza corposa.

    Trattasi, per mancanza di un termine migliore, di “relativizzazione del problema”, ovvero di indurre l’ascoltatore ad affrontare il problema da una premessa valida, ma solo in termini relativi.

    Che cosa dice Israele, essenzialmente, nel dibattito sulla questione palestinese? “Loro ci attaccano, e quindi noi abbiamo diritto di difenderci”. E la gente – chi per convenienza, chi per pigrizia mentale, chi per cecità congenita – normalmente gli dà ragione, o comunque lo accetta e non ci pensa più.

    Che cosa dice, essenzialmente, la versione ufficiale del’11 settembre? “Loro ci hanno distrutto le Torri Gemelle, e quindi noi abbiamo diritto di andare a bastonarli”. E la gente – chi per convenienza, chi per pigrizia mentale, chi per cecità congenita – normalmente gli dà ragione, o comunque lo accetta e non ci pensa più.

    Che cosa dice la medicina ufficiale, essenzialmente, rispetto alle cure naturali? “Non sono provate scientificamente, e quindi noi non possiamo fidarci a metterle sul mercato, perchè abbiamo prima di tutto il dovere di proteggere il cittadino”. Qui la gente magari ci crede un pò meno, ma normalmente lo scetticismo finisce lì, e alla fine corrono tutti dal medico a farsi proteggere con la chemio.

    Dove sta il trucco, nel caso di Israele? Nel partire da una premessa che sta “dentro” un problema più grande, che viene convenientemente dimenticato ogni volta che si affronta l’argomento: è vero che il palestinese ti ha aggredito, …

    … ma tu sei a casa sua. Sembra una stupidaggine, ma se non lo dici chiaramente chi è disattento non se ne accorge, e alla fine ti dà ragione.

    Dove sta il trucco, nel caso dell’11 settembre? Nel partire da una premessa che sta “dentro” un problema più grande, che viene convenientemente dimenticato ogni volta che si affronta l’argomento: è vero che ci hanno distrutto le Torri Gemelle, ma nessuno ha mai dimostrato che siano stati gli islamici a farlo. Tony Blair e Colin Powell avevano promesso di mostrare quelle prove, ma nessuno le ha ancora viste. Sembra una stupidaggine, ma se non lo dici chiaramente è ovvio che appare giusto andare a massacrare gli islamici a casa loro.

    Dove sta il trucco, nel caso della medicina ufficiale? Nel partire da una premessa che sta “dentro” un problema più grande, che viene convenientemente dimenticato ogni volta che si affronta l’argomento: è vero che la validità dei prodotti naturali non è scientificamente dimostrata, ma è anche vero che nessuno farà mai una sperimentazione su un prodotto naturale, perchè (non è brevettabile, e quindi) non potrà mai guadagnarci una lira. Sembra una stupidaggine, ma se non lo dici chiaramente appare ovvio che non ci si debba fidare dei prodotti naturali.

    Mica la gente tiene il cervello in costante “critical mode”, oltretutto. Il più delle volte viaggia al minimo, e mantiene appena il livello di attenzione sufficiente per non andare a sbattere contro il tavolino, mentre si trascina a fatica dalla sala da pranzo al divano davanti al televisore. E una volta che ti abbatti su quel divano…. adiòs amigo. Potrebbero anche raccontarti che Berlusconi è vergine, e tu non ci fai caso.

    Poi ti ritrovi a partire anche tu dal presupposto sbagliato, e dici “Visto che è vergine, non può certo volere il male della nazione”, e così lo voti un’altra volta.

    Massimo Mazzucco

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3222

    Perfetto come sempre :bravo:


    #126874

    eroinelvento
    Partecipante

    Mica la gente tiene il cervello in costante “critical mode”, oltretutto. Il più delle volte viaggia al minimo, e mantiene appena il livello di attenzione sufficiente per non andare a sbattere contro il tavolino, mentre si trascina a fatica dalla sala da pranzo al divano davanti al televisore. E una volta che ti abbatti su quel divano…. adiòs amigo. Potrebbero anche raccontarti che Berlusconi è vergine, e tu non ci fai caso”.

    [color=#006633]Estoy de acuerdo…. es la descricciòn de la realidad, nada mas que la realidad en tiempo real…..
    [/color]
    se tutti guardassero alla realtà in tempo reale per quello che è e non per ciò che appare o per ciò che il potere e i gate keepers del momento vogliono far apparire …. allora si potrebbe cominciare a creare un Nuovo Paradigma a livello globale …. ma pare che a tutti interessi di più solo del portafoglio nella tasca dei pantaloni, non certo dell'allevamento intensivo che sta dietro all'hamburger maldido acquistato e lì trovato grazie all'andirivieni di camionisti senza tutela sindacale e a volte con le gomme liscie che li hanno trasportati da qualche angolo europeo fino al supermercato del tuo quartiere malfamato dove il clandestino cerca di sbarcare il lunario dopo essere sbarcato nelle coste italiane ed essere stato trattenuto in ostaggio nel canile centro temporaneo di permanenza …… e tu per non guardarlo volti la faccia e vedi la camionetta dell'esercito italiano che fa la ronda coi 4 militari a bordo, ora mercenari!…… che faccio continuo?

    Alla prossima volta con il seguito dell'elenco di stupidità umane del vivere errato, ovvero: non in ossequio alle leggi naturali dell'esistenza!

    Viva l'Altra Cultura e l'Altra Informazione fatta dalla massa risvegliata per la massa [u]risveglianda[/u], al di fuori dei canoni istituzionali, al di fuori del coro, Siempre Adelante Companeros!


    #126875

    marì
    Bloccato

    Dove eravami rimasti? … a si la legge “Bavaglio” e Intercettazioni:

    2009-06-11 18:29

    INTERCETTAZIONI: CAMERA APPROVA DDL, PASSA AL SENATO

    ROMA – L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge in materia di intercettazioni. Il testo ora passa al Senato. I voti a favore sono stati 318, 224 quelli contrari. Un deputato si è astenuto.

    Protesta in particolare dell'Italia dei Valori nell'Aula della Camera al momento del voto sul disegno di legge sulle intercettazioni. I deputati dell'Idv espongono diversi cartelli in cui si riportano quattro diverse frasi contro il provvedimento. In un cartello c'é scritto “Libertà di informazione cancellata”; in altri appare la scritta “Pdl: proteggiamo delinquenti e ladri”, poi vari cartelli con la scritta “Vergogna”. Infine, alcuni deputati espongono la scritta “Morta la libertà di informazione, uccisa dall'arroganza del potere”.

    “Buffoni buffoni!”. I deputati del centrodestra accolgono così i cartelli alzati dagli esponenti dell'Idv nell'aula della Camera contro il ddl intercettazioni. Di fronte agli striscioni con scritto a lutto “E' la morte della democrazia” sono partiti vari insulti dai banchi della maggioranza verso i deputati dipietristi. Il clamore è terminato quando i commessi hanno rimosso i cartelli.

    “Siamo molto soddisfatti per questa approvazione in questo ramo del Parlamento e ora chiederemo una rapida lettura da parte del Senato. Crediamo di aver prodotto un testo che dopo un anno di lavoro ha raggiunto un punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini, l'articolo 15 e l'articolo 21 della Costituzione”: così il ministro della Giustizia Angelino Alfano commenta il via libera della Camera al disegno di legge sulle intercettazioni.

    “Abbiamo avuto – sostiene Alfano – venti voti in più della maggioranza. Il voto segreto continua a premiare le nostre tesi che sono condivise anche da alcuni settori dell'opposizione”. “Stanno facendo il calcolo preciso – aggiunge – ma circa una ventina di voti ci sono venuti dalle opposizioni”.

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_988549110.html

    E la libertà di stampa?

    Il ddl sulle intercettazioni trova contrari anche i giornalisti. “Quadro potrebbe essere drammatico”

    In studio a Roma Giuseppe Cascini, segretario Associazione naz. magistrati e Liana Milella, la Repubblica. In collegamento telefonico Roberto Natale, Fnsi. Conducono Massimo Giannini e Edoardo Buffoni

    il video
    http://tv.repubblica.it/dossier/intercettazioni/e-la-liberta-di-stampa/33774?video

    (11 giugno 2009)

    Csm, si dimettono tre consiglieri
    “Alfano ci ha accusati di reati”

    ROMA – Tre consiglieri del Csm hanno presentato al Comitato di presidenza, affinché le comunichi al capo dello Stato, le loro dimissioni dalla Commissione per gli incarichi direttivi, di cui sono stati presidenti: un gesto in polemica con le dichiarazioni del ministro della Giustizia Angelino Alfano che, in un'intervista andata in onda ieri al Tg2, ha parlato di nomine lottizzate ai vertici degli uffici giudiziari e di un planning, cioè di una spartizione sistematica.

    Nella lettera, a quanto si è appreso, i consiglieri Giuseppe Maria Berruti, Ezia Maccora e Vincenzo Siniscalchi esprimono allarme per il livello dello scontro tra magistratura e politica, visto che il ministro li ha accusati di condotte illecite.

    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-6/dimissioni-consiglieri-csm/dimissioni-consiglieri-csm.html


    #126873

    sev7n
    Partecipante

    [youtube=425,344]wNqY0JJTX_A


    #126876

    FREESPIRIT
    Partecipante

    io il video che ha postato seven, non l'ho mica capitoo!! bo. sarà che sto invecchiando? :sagg:


    #126877

    marì
    Bloccato

    [link=hyperlink url][/link]

    :bravo: come sempre!


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