QUI VIENE PRESENTATO, L'AFFONDO SU DIVERSE VERITA', NEL PIANETA TERRA E EXTRATERRA.

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Questo argomento contiene 8 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  giovanni 6 anni, 7 mesi fa.

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    giovanni
    Partecipante

    COME RICONOSCERE LE TRAPPOLE DEL DEMONIO scarica
    Presentazione dí Don Gabriele Amorth
    Ho letto con molto piacere il libro di Mons. Bolobanic e sono lieto del grande successo da esso ottenuto subito, appena uscito. Oggi ci sono tanti libri che parlano del demonio e della sua azione. Ma la gente legge poco, e ci voleva proprio un libro breve, che svolgesse con semplicità e chiarezza l'essenziale.
    “Come riconoscere le trappole del Demonio”, che oggi sono tante e così diffuse? Non possiamo prescindere da una dolorosa realtà: oggi in tutta la vecchia Europa la fede è quanto mai in ribasso. Ed è matematico: come cala la fede cresce la superstizione. Ecco allora il nostro mondo che ha abbandonato le chiese, e si rivolge a maghi, cartomanti, falsi veggenti; ha abbandonato le pratiche cristiane di preghiera e Sacramenti, e in compenso si dedica a pratiche d'occultismo, soprattutto sedute spiritiche e sètte sataniche. E fa questo con totale ignoranza delle funeste conseguenze che ne derivano, non solo nella vita eterna, ma anche in questa vita, con gravissimi disturbi che i medici non possono né riconoscere né curare.
    Occorre aprire gli occhi alla gente. E purtroppo dobbiamo riconoscere che, nel nostro tempo, anche il clero è disinformato, incredulo, quasi mai in grado di capire e aiutare le persone.
    Saluto quindi con grande soddisfazione questo breve scritto, che raccomando a sacerdoti e laici, soprattutto a quanti hanno responsabilità di educazione e a quanti sono a contatto con gruppi giovanili. I temi toccati sono i più importanti, i più comuni e quindi i più utili ad essere conosciuti. Efficace alla fine la vivace intervista, che con praticità risponde alle domande più comuni che la gente si pone.
    Molto utile la raccolta finale di preghiere. Non dimentichiamo che la base di tutto, la più efficace prevenzione, è sempre vivere in grazia di Dio, pregare, frequentare la Messa e i Sacramenti. Ma è anche utile ricordare le parole di Gesù: “Coloro che crederanno in me, nel mio nome cacceranno i demoni” (Marco 16, 17). Per cui tutti possiamo fare preghiere di liberazione che, se pronunciate con fede, hanno il potere di ottenere la piena liberazione dalle presenze e dai mali malefici.
    Don GABRIELE AMORTH ESORCISTA DELLA DIOCESI DI ROMA VICE PRESIDENTE DELL ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DEGLI ESORCISTI

    PREFAZIONE
    Scriveva Chesterton con il suo humour inglese che a prendere il posto dei credenti nel mondo moderno non sarebbero stati gli atei ma i “creduloni”. Le statistiche sul numero delle persone che abboccano alla pubblicità dei maghi sembrano dargli ragione. L'eclissi del senso cristiano della vita va di pari passo con il tramonto della ragione e con l'avanzata di deformazioni sempre più perverse della religiosità.
    Di fronte a un neo paganesimo avanzante, la Chiesa è sola ormai a difendere la ragione e deve lottare contro un uso strumentale della religione per contrastare il ritorno a passioni irrazionali e istintive con uso diffuso di credenze superstiziose e pratiche magiche.
    L'uomo prima di tutto deve avere l'umiltà e il coraggio dell'uso della ragione. Quando il cristianesimo si è diffuso nel mondo antico fu percepito come il trionfo dell'intelligenza e l'annuncio di una presenza, Gesù Cristo, che ridesta nell'uomo il bisogno della verità e, vincendo ogni paura, si afferma come esperienza di liberazione dalla fatalità e dal peccato, come possibilità quotidiana di un cammino di salvezza nelle circostanze drammatiche dell'esistenza. Di fronte ai problemi che l'uomo incontra il cristianesimo fa con l'annuncio di una presenza vera, liberatrice, quella di Cristo, incontrandolo nella realtà: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8, 32). L'amore della razionalità insito nel cristianesimo diventa tensione di carità, sostegno a chi vive nelle difficoltà.
    “Quando l'uomo è segnato dal dramma della violenza, della solitudine e dell'insignificanza, l'unica risposta che può appagarlo gli viene dall'incontro con colui che è alla sorgente del suo essere e del suo operare. La strada è Cristo. Egli è la via, la verità e la Vita. La scoperta di questa strada avviene normalmente grazie alla meditazione di altri esseri umani” (Giovanni Paolo II).
    Mons. CESARE BONICELLI IL VESCOVO DI PARMA

    INTRODUZIONE
    L’ambito del dominio del Diavolo, delle sue insidie e tentazioni, la distesa delle pratiche dell'occultismo e di magia sono inimmaginabili.
    Inoltrarvisi significa incamminarsi verso una vera e propria avventura. In tutto questo c'è tanto di inconcepibile, inspiegabile e segreto! È un mondo ancora non del tutto esplorato.
    Dalle nostre parti ci sono poche persone che hanno cercato di analizzare questa oscura realtà. Esistono dei titoli sull'argomento; tutti opere di autori stranieri.
    Riconoscere, rivelare e scoprire le trappole del Demonio è possibile soltanto con la luce dell'aldilà. Soltanto lo Spirito Santo, Spirito di Sapienza, ha il potere di illuminare e guidare l'uomo in questo mondo, oscuro e misterioso, il mondo degli spiriti cattivi, e rivelarne l'astuta perfidia con la quale attaccano l'uomo, desiderando in tutti modi di distruggerlo fisicamente e psicologicamente.
    Ho trovato in me disponibilità e sensibilità per le persone con i problemi causati dall'influenza del Diavolo. È un campo che suscita il mio interesse da tanto. Durante gli ultimi vent'anni della mia attività pastorale ho cercato di approfondire questa problematica. Tanta gente veniva a chiedere aiuto, e continua anche oggi a cercare la via d'uscita dalle proprie sofferenze. Così, in contatto con le persone, ascoltando e afferrando i loro problemi, continuavo ad entrare sempre di più in quel mondo, scoprendo come e in che modo Satana agisce e seduce le anime. Avevo capito che il Male manipola la gente in tutti i modi possibili, senza che essa si accorga di essere la vittima dell'infausta azione del Demonio.
    Da molto tempo sentivo il desiderio di educarla informandola sui pericoli che si nascondono dietro le pratiche dell'occultismo e della magia. Siccome negli ultimi anni di questo secolo le forze del male sventolano alla grande, il potere malefico aumenta dalle nostre parti e tantissima gente cade nelle trappole non vedendo più l'uscita, spronato da tanti che hanno trovato la liberazione, ho deciso di scrivere questo libro che spero andrà al favore di tanti, li aiuterà a comprendere i loro disturbi, aprire gli occhi, e nella luce dello Spirito Santo riconoscere la via di scampo e trovare la salvazione.
    Sono cosciente che questo libro provocherà le reazioni burrascose di tanti. Sono cosciente che Satana, le cui opere questo testo rivela derubandone il bottino, si scatenerà e proverà con nuovi inganni ad accalappiare le anime per impedire loro di vedere la verità. Sono convinto, invece, che si dovrebbe parlarne in pubblico, piacendo o meno, e aiutare la gente. Spero che mi capiranno quelli che stanno affogando tra i loro problemi nell'attesa che arrivi un soccorso. Per loro questo sarà il balsamo sulle ferite, la speranza che le navi non sono tutte affondate e che esiste il porto della salvezza.
    Sembra che noi della Chiesa non comprendiamo la situazione nella quale si trova l'uomo di oggi. Il famoso esorcista Gabriele Amorth nel suo libro “Un esorcista racconta” ha pronunciato un'ardua sentenza: “Oggi la Chiesa Cattolica ha rinunciato a questa missione specifica, e il popolo non si rivolge più a Dio, ma al Diavolo “.
    Questo grave giudizio è stato emesso con il desiderio di svegliarci. I sacerdoti non sono molto volenterosi, e nemmeno preparati per questo ministero. Nelle scuole teologiche non se ne parla quasi più. Come farà il clero in futuro ad affrontare l'invasione del male che minaccia l'umanità in proporzioni spaventose?! È il momento di ridestarsi e di fare qualcosa!
    Affido questo mio modesto contributo alla protezione della Beata Vergine Maria, secondo il disegno di Dio sempiterna nemica di Satana; Lei che lo eliminerà! Alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà! Vieni Signore Gesù! Marana tha! Distruggi il potere del Demonio per sempre! Mons. Milivoj Bolobanic

    LE DOMANDE DELL'UOMO
    Il mondo in cui viviamo pone all'uomo di oggi domande difficili e irresolubili: Da dove arriva il male? Perché succedono tante crudeltà nel mondo? Perché le guerre e i brutali massacri? Perché la distruzione disumana di tutto quello che l'uomo ha faticosamente costruito? Perché si è diffuso l'odio tra i popoli, l'odio che continua a devastare i rapporti umani? Perché le vendette che portano fino allo sterminio di intere nazioni? Come è possibile spiegare le innumerevoli stragi di vittime innocenti, donne, anziani, bambini…, violenze senza fine?… e tutto questo nel ventesimo secolo.
    Perché il mondo civilizzato porta con sé tantissime ingiustizie sociali? Perché da una parte tanta gente muore di fame e dall'altra si butta un'enorme quantità di cibo? Perché esistono persone che nuotano nell'oro ed altre che non hanno nemmeno quel minimo indispensabile per la vita decorosa di una persona?
    Perché oggi giorno l'intera umanità impiega tutte le sue risorse per accumulare armi, e intanto si muore di fame? Perché le armi?
    E cosa dire delle tragedie personali? È difficile incontrare oggi una persona felice e contenta, quasi impossibile trovare una famiglia unita. Discordia, infedeltà coniugale, l'abituale divorzio, l'uso di stupefacenti, alcolismo, omosessualità, perversioni sessuali, i sempre più frequenti casi delle anormalità e malattie psichiche… sono le manifestazioni ordinarie che si possono individuare in una o più famiglie e persone.
    Perciò, è assolutamente naturale che l'uomo si ponga la domanda: Da dove arriva il male? Ci chiediamo se esiste il modo o la possibilità di uscire da quell'incantato cerchio che ci stringe sempre di più. Esiste, dunque, la liberazione, la via per salvarsi?
    L'uomo fa domande simili da quando è apparso sul nostro pianeta. I più grandi intelletti del mondo hanno cercato le risposte. Sono questioni studiate da filosofi, psicologi, moralisti, scrittori, registi del cinema, diversi analisti, fondatori di altre religioni e di movimenti religiosi. Ma nessuno di loro è mai riuscito a rispondere adeguatamente ad alcune questioni fondamentali e tantomeno a capire il modo di liberare le anime dalle catene del male.
    Sapienza e mente umana non sanno rispondere a queste domande. Per esperienza sappiamo che la sofferenza segue l'uomo dalla culla alla tomba. Tutti gli sforzi umani, dal principio della sua vita sulla terra, si alimentano col desiderio di creare il paradiso terrestre; tuttavia, alla fine del ventesimo secolo dobbiamo disperatamente constatare di trovarci nella “valle delle lacrime”.
    L'uomo stesso causa tantissimi mali. Ma ne esistono tali che ci causano tormenti e non dipendono dalla nostra volontà. Qui intendo le calamità naturali, grandine e alluvioni devastanti, uragani e cicloni, vulcani e terremoti che distruggono in un attimo cancellando intere città e regioni con la loro popolazione.
    E cosa dire delle malattie incurabili? Quanti ammalati ci sono negli ospedali senza una speranza di guarire? Come spiegare le nascite dei bambini handicappati, fisicamente e mentalmente disabili, tante volte proprio per colpa dei genitori?
    Come giustificare gli esodi in questo “secolo avanzato” di tutti quei popoli costretti a lasciare le proprie case, i paesi con un sacchetto in mano e a doversi sistemare in una tenda, adeguandosi a condizioni di vita neanche minimamente igieniche,… felici di sopravvivere?
    Dopo tutto questo non possiamo non vedere i diversi problemi morali e i disturbi mentali che tormentano l'anima e il cuore dell'uomo. Ricordiamo i bambini orfani che nella vita non proveranno mai l'affetto e l'amore materno; il dolore di un genitore davanti alla perdita del proprio figlio.
    Tutti questi mali e sventure non hanno origine, almeno apparentemente, nella eventuale colpa del singolo. Viceversa, esistono le disgrazie e l'infelicità radicati dal male nell'animo umano. Nel nostro cuore nascono superbia, egoismo, invidia, gelosia, odio, impurità e al tre attitudini maligne. Sono le radici da cui germogliano delitti e guerre, che, in ogni epoca della storia, dietro di sé lasciano chilometri di deserto inaridito. Tutto ebbe inizio là, dove Abele fu vittima dell'invidia fraterna. Infine possiamo constatare che l'intera storia umana era, ed è ancora in tutte le sue epoche, macchiata di sangue, segnata dalla sofferenza, particolarmente in questo secolo.
    Sì, l'uomo moderno è orgoglioso del progresso che sta realizzando. Ma possiamo dire che l'uomo di oggi e più felice dell'uomo di ieri? Attualmente, certo, godiamo dei vantaggi dallo sviluppo tecnologico che purtroppo con sé trascina le nuove forme del male. Il famoso E. Autexier ha detto: “Pensare di poter evitare la sofferenza, significa pensare invano!”.
    “La vittoria del mondo che in cinque parti è il figlio di Satana; in tre parti il servo di Satana, e in altre due parti indifferente verso Dio, è di spegnere la luce nelle anime dei santi. Difendetevi da voi stessi, dal mondo, dalla fisicità e dagli spiriti maligni. Ma soprattutto proteggetevi da voi stessi. Riparatevi, o figli, dalla superbia, mondanità, ipocrisia, accidia, torpore spirituale e avidità”.

    IL DIO CREATORE
    La Rivelazione del Signore indicata nella Bibbia senza dubbio ci parla di Dio creatore del mondo, visibile ed invisibile. Lo conferma chiaramente la Chiesa quando confessa: “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili”.
    Il IV Concilio Lateranense ha definito che Dio “all'inizio dei tempi ha creato gli esseri spirituali e materiali, gli angeli e il mondo terrestre, e infine l'uomo formato di anima e corpo”.
    Da queste verità definite chiaramente si desume il fatto che Dio all'inizio creò gli esseri puramente spirituali, senza materia, angeli, e diede loro l'intelletto e la spontanea volontà. Loro, secondo il disegno del Creatore, glorificano Dio e assistono la Chiesa nel suo cammino fino alla pienezza della salvezza nei cieli. Come dice San Tommaso d'Aquino: “Gli angeli collaborano per il nostro bene”.

    IL DIAVOLO
    Se Dio è un essere perfetto, la pienezza di perfezione, ci si pone la domanda: Come è possibile che vicino a un Dio eccellente esista un essere completamente negativo – Diavolo? È stato Dio a crearlo? Quello sarebbe in netta opposizione con la sua perfezione. Da dove arriva, dunque, il Diavolo?
    Troviamo la risposta nell'ultimo libro del Nuovo Testamento, l'Apocalisse di San Giovanni Apostolo: “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. II grande drago, il serpente antico, colui che chiamano il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva: “Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l'accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello e grazie alla testimonianza del loro martirio, poiché hanno disprezzato la vita fino a morire. Esultate, dunque o cieli, e voi che abitate in essi. Ma guai a voi terra e mare, perché il diavolo è precipitato sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo” (Ap 12, 7-12).
    Questa relazione biblica ci fa sapere qualcosa sul conflitto tra gli angeli. Ovviamente Dio ha creato gli angeli buoni. Il dono della libertà che avevano dava loro la possibilità di scegliere. Erano messi alla prova dell'ubbidienza e dell'amore; dovevano riconoscere il Dio come il loro Signore Supremo e liberamente mettersi al suo servizio. Invece, in una parte degli angeli nacque superbia, il desiderio di essere dio. Superbia è il peccato dello spirito. In seguito, Lucifero, l'angelo di luce, il più grande tra le creature di Dio, e una parte che lo seguiva, si ribellarono e diventarono gli spiriti maligni, i demoni. Nel momento in cui Lucifero, Satana, si è ribellato coscientemente, con tutto il suo essere e con la propria volontà, è diventato irreversibilmente l'essere più lontano da Dio. Il peccato di ribellione è rimasto inculcato nella sua natura e vi rimarrà eternamente. La Bibbia lo chiama con diversi nomi: Satana, Lucifero, Belzebù, il Serpente antico, il Padre della menzogna, l'Accusatore dei fratelli…
    Quindi, Dio non ha creato il Diavolo e gli spiriti cattivi, ma sono stati loro, rivoltandosi contro Dio consapevolmente e liberamente a diventare cattivi. Il potere
    e le capacità che ha ricevuto da Dio prima di ribellarsi, il Demonio li ha ancora. Dio non può negare se stesso. Ma adesso Satana quelle abilità, specialmente la cognizione, le usa per odiare Dio e tutti coloro che volonta¬riamente desiderano servirlo.

    LA CREAZIONE DELL'UOMO
    La Sacra Scrittura ci svela i particolari sulla creazione del mondo visibile con tutti i suoi splendori, diversità e ordine. Con la sua onnipotente parola Dio ha tratto il mondo dalla nullità; possiamo dire che non esiste nulla che non deve la propria esistenza al Dio Creatore. L'uomo è il compimento della sua creazione.
    Dio ha fatto l'uomo “a sua immagine” (Gn 1, 27) perciò egli occupa il posto eccellente nell'ordine delle creazioni. In un certo senso, unisce il mondo spirituale e materialistico. Tra le cose visibili l'uomo è l'unico “capace di conoscere e di amare il suo Creatore” (GS 12) e “la sola creatura che Dio abbia voluto per se stesso” (GS 24). Lo disse bene Santa Caterina da Siena: “Quale ragione ti spinse a costituire l'uomo a tale dignità? Indubbiamente l'immenso amore con il quale vedesti in te stesso la Tua creatura e ti innamorasti di essa. L'hai fatto con l'amore e amandolo gli desti l'essere capace di provare la Tua eterna bontà”.
    Creando, Dio crea solamente bene. Così anche il primo uomo era fatto per essere in armonia col Creatore, con se stesso e con le realtà viventi che lo circondavano. La Chiesa insegna che il Signore ha dato all'uomo inizialmente santità e giustizia. Ha plasmato l'uomo a sua immagine dandogli il potere di gestire la Terra, servendo il Creatore e regnando su tutte le creature.
    Il peccato di Adamo si estende con la nascita su tutti i suoi figli, su tutti gli uomini. Quella verità dirà San Paolo: “… per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori” (Rm 5, 19); “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato” (Rm 5, 12). Lo spiega il Concilio Vaticano II e dice: “Quel che ci viene manifestato dalla rivelazione divina concorda con la stessa esperienza. Infatti l'uomo, se guarda dentro al suo cuore, si scopre inclinato anche al male e immerso in tante miserie, che non possono certo derivare dal Creatore, che è buono. Spesso, rifiutando di riconoscere Dio quale suo principio, l'uomo ha infranto il debito ordine in rapporto al suo fine ultimo, e al tempo stesso tutta l'armonia, sia in rapporto a se stesso, sia in rapporto agli altri uomini e a tutta la creazione” (GS 13).
    La domanda che abbiamo fatto all'inizio della nostra riflessione: Da dove arrivano il Male e la miseria che soffoca continuamente gli esseri umani di tutti i tempi; da dove arriva la morte?, non avrà una risposta ragionevole se non colleghiamo tutto alla radice del peccato di Adamo. Siccome il primo uomo ricevette la principale santità e la giustizia nell'atto della creazione non soltanto per se stesso ma per tutto il genere umano, la verità della nostra fede è che siamo tutti contagiati con il Primo peccato. Di conseguenza, il peccato dei nostri avi contamina tutti gli uomini, estendendosi sui loro discendenti. Perciò, possiamo dire che la natura umana è ferita, cioè sottoposta all'ignoranza e alla sofferenza, predisposta al peccato e dominata dalla cupidigia.
    Il peccato di Adamo ha reso possibile al Diavolo di dominarlo, sebbene l'uomo rimanga sempre libero. Essendo puro spirito, il Maligno è molto potente ma è anche soltanto creatura. La sua impronta sull'individuo o su tutta l'umanità spesso provoca disturbi a livello psichico e fisico, crea errori nei settori dell'educazione, della politica, dell'etica e delle relazioni pubbliche. Giovanni chiamerà la situazione nella quale si trova l'umanità “Il peccato del mondo” (Gv 1, 29), l'espressione che imprime il potere del Male su alcune persone, diverse comunità e strutture pubbliche, anch'esse frutti del peccato.
    Il Concilio Vaticano II descrive così lo stato drammatico del mondo che “giace sotto il potere del Maligno” (1 Gv 5, 19): “Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta cominciata fin dall'origine del mondo, destinata a durare, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l'uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l'aiuto della grazia di Dio” (GS 37).

    NUOVO ADAMO E NUOVA EVA
    All'alba della storia umana, dopo la caduta del primo uomo, sembrava che l'umanità fosse in una situazione disperata. Successivamente, nelle prime pagine della Scrittura, dopo la trasgressione di Adamo al Suo comandamento, vedremo invece come Dio gli lasci la speranza. Dio non abbandona l'uomo alle potenze del Maligno ma in un certo senso gli fa intuire il suo progetto di salvezza che avverrà nel tempo: “Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno” (Gn 3, 15). La Chiesa, riflettendo su questo testo attraverso la sua ricca storia, apprende il progetto divino della salvazione. La trasgressione di Adamo ci ha fatto cadere molto in basso. Quando verrà il Nuovo Adamo, Gesù Cristo, per la sua obbedienza fino alla “morte di croce” (Fil 2, 8) giustificherà la colpa dell'antico Adamo – “salverà il suo popolo dai suoi peccati” (Mt 1, 21) e distruggerà le opere del Demonio. Cristo è il Nuovo Adamo, il capo dell'umanità salvata. Come dice il Vangelo di Giovanni: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia” (Gv 1, 16). E la Beata Vergine, con la sua esemplare devozione alla volontà divina, con la sua fede e obbedienza, fa parte direttamente del piano di salvezza. Esprimendo il suo SI a Dio, nel nome di tutti gli uomini, per la sua docilità è diventata la Nuova Eva, Madre dei viventi.

    GESÙ E SATANA
    Gesù Cristo è il centro della creazione e della redenzione. Secondo il piano di Dio, tutto è creato “per mezzo di lui” (cfr. Col 1, 16). Nella Bibbia si parla di due regni: del regno di Dio e del regno di Satana. Si parla, da una parte dell'onnipotenza di Dio Creatore, Signore dell'universo, e dall'altra della potenza delle tenebre; dei figli di Dio di fronte ai figli del Demonio. È assolutamente impossibile concepire l'opera di Cristo Redentore se non tenendo presente l'azione devastante di Satana.
    Egli è apparso in questo mondo “per distruggere le opere del diavolo” (1 Gv 3, 8), liberare l'uomo dalla schiavitù diabolica e, dopo aver distrutto il regno di Satana, stabilire il Regno di Dio.
    Il Diavolo è “omicida fin dal principio” (cfr. Gv 8, 44); nemico, tentatore, accusatore, per mezzo di lui nel mondo entrarono male, dolore, peccato e morte. Gesù lo nomina “il principe del mondo” (Gv 14, 30); Paolo lo descrive come “il dio di questo mondo” (2 Cor 4, 4); Giovanni afferma che “tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5, 19).
    Tutti quelli che negano l'esistenza del Diavolo, compresi i più grandi teologi, considerandolo soltanto come un'idea astratta del male che serve solamente per impaurire l'uomo, chiaramente si sbagliano. Parlando dei demoni, la Scrittura ci parla degli esseri che hanno mente, volontà, libertà e intraprendenza. Lo confermano la consegna degli avi, quanto il ministero della Chiesa. Quindi, chi nega il Diavolo, nega il peccato e non è capace di comprendere l'opera della redenzione di Cristo.
    Il Demonio è molto possente proprio perché oltre il potere usa la seduzione e la menzogna nascondendosi subdolamente. Non gli piace essere smascherato, scoperto. L'ha notato benissimo Ch. Boudelaire scrivendo: “La più grande astuzia del Diavolo è di farci credere che non esiste”. Chiaramente! Poiché se è riuscito a farci credere che non c'è, allora vivremo senza pensare a lui, e di conseguenza potrà tranquillamente “tirarci per il naso” e “trasportarci assetati sopra l'acqua” senza che noi ce ne accorgiamo. Sembra che al giorno d'oggi riesca molto bene.
    Il Vangelo dà molta importanza al conflitto tra Cristo e Satana. Certamente, ogni conflitto è segnato dalla sconfitta del Diavolo.
    Per comprendere l'influenza di Cristo sul Demonio è importante distinguere alcune espressioni che ci porta la Sacra Scrittura. San Giovanni nella sua lettera dice: “Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1 Gv 3, 8). Pietro, riassumendo l'opera di Cristo al convertito Cornelio, spiega: “… passò benefi¬cando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo” (At 1o, 38). Infine, Paolo, sulla lotta che il cristiano combatte per rimanere fedele a Cristo, dirà: “Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti” (Ef 6, 11-12).

    LE TENTAZIONI NEL DESERTO
    Al principio della sua attività pubblica, dopo il battesimo sul Giordano, Gesù fu tentato dal Diavolo. Ritirandosi nella solitudine di un deserto, per quaranta giorni a digiuno, pregando nell'unità col Padre, si preparava ad affrontare il Maligno.
    Tentandolo, gli disse: “Se sei Figlio di Dio, di' che questi sassi diventino pane” (Mt 4, 3). Ma egli rispose: “Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio!” (Mt 4, 4). Indubbiamente, il Tentatore cercava il momento giusto: Gesù era fisicamente esausto.
    Stanco e affamato, logicamente l'uomo ha bisogno di mangiare. Ma in questo caso dobbiamo riconoscere la trappola del Demonio. Tante volte rispondiamo frivolamente al richiamo delle nostre emozioni, cercando di saziare le necessità momentanee… e in questo modo pecchiamo rifugiati dietro la maschera della concessione. “Ma tutti fanno così” è la nostra solita risposta di difesa. E Satana è molto abile. Si nasconde non volendosi scoprire come angelo caduto durante la rivolta. Al contrario, piuttosto veste i panni dell'angelo di luce presentandosi misericordioso, compassionevole, comprensivo. A Gesù affamato offre il cibo. Cosa è più normale di questo? Invece Cristo è Dio e distingue il pericolo. Per soddisfare le necessità corporee, l'uomo rischia di trascurare lo spirito. Quanti sono al giorno d'oggi che pensano soltanto a rimpinzarsi lo stomaco e a sfamare le proprie bramosie, lasciandosi l'anima vuota e senza Dio? Gesù poteva fare un miracolo; sappiamo che prossimamente sfamerà due volte migliaia di persone moltiplicando il pane nel deserto. Riconoscendo la trappola, risponde al Demonio: “Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio” (Mt 4, 4).
    Procede con la seconda tentazione. Dobbiamo sapere che Satana non si sente mai sconfitto. Dopo il primo tentativo senza successo, lo condusse sul pinnacolo del tempio di Gerusalemme e gli disse: “Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede” (Mt 4, 6). Qui si nasconde il doppio inganno, il peccato di vanità. Propone a Cristo di fare sensazione davanti agli occhi del mondo, un salto mortale. Tutti gli applaudirebbero, lo ammirerebbero e lo adore¬rebbero. La gente ama gli spettacoli. Ha bisogno degli idoli, di identificarsi con i cantanti, gli attori, i giocato¬ri… Come nell'antica Roma, l'uomo d'oggi “desidera pane e giochi”. La risposta di Gesù, come la prima volta, è decisa, tagliente e senza compromessi: “Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo!” (Mt 4, 7). Accontentarlo significherebbe sostituire i ruoli, cioè permettere al Tentatore di interpretare il Creatore. Satana si infuria per non aver avuto successo neanche stavolta. Non è riuscito a persuadere Cristo a fare un miracolo.
    Segue il terzo tentativo. Il più orribile dei tre. Satana guida Gesù davanti a qualcosa che rovina l'uomo per l'eternità: “Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: “Tutte queste cose io ti darò se, prostrandoti, mi adorerai” (Mt 4, 8-9). Quale demenza! Il Demonio che si immagina tutto suo e invece non ha proprio niente. Promette all'uomo successo, gloria, fama, potere, ricchezza, fortuna, progresso, piacere. Infine, gli prende tutto di nuovo, facendolo precipitare. Accecare l'individuo non permettendogli di vedere la via di scampo dopo il fallimento, convincendolo a rassegnarsi a tal punto di non capire il senso di vita, per condurlo infine a togliersela da solo è un'ordinaria strategia diabolica. Non siamo dunque, testimoni di tantissimi suicidi, sempre più presenti nella nostra realtà, specialmente tra i giovani?
    Anche la terza volta Gesù evita l'imbroglio: “Vattene, Satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto!” (Mt 4, 10). Quanta forza e decisione in queste parole! Rivelano la grandiosa istruzione di vita per tutti coloro che si prosternano davanti agli idoli, i falsi dèi: l'idolo di soldo, l'idolo di scienza, di cupidigia, di potere e di carriera, l'idolo di pubblicità e prestigio, l'idolo di droga e alcol…
    Tutte queste tentazioni nascondono l'insidia di accettare il desiderio del corpo, del mondo e di Satana (cibo, successo, potere…) che vuole dominare lo spirito. Mira a separarci da Dio e distruggerci l'anima. L'antico Adamo ha scelto la promessa del Diavolo; il Nuovo Adamo, Cristo, ha preferito essere obbediente al Padre, pur sapendo di dover morire crocifisso.
    Chi potrebbe contare tutte le anime che Satana pos¬siede attraverso simili insidie!? Tutti quelli che gli hanno creduto, ingannati con false promesse, “ciechi” e “incatenati” fanno parte della sua schiavitù. San Giovanni per tre volte lo chiamerà: Il principe di questo mondo. Cristo è qui per sterminare le potestà diaboliche che dominano tutti quelli sottomessi a subdoli inganni. È venuto per abbattere il potere; slegare “le catene” del Diavolo, liberare e dare la vita alle amate creature. Perciò disse ai suoi discepoli: Ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori… perché non ha nessun potere su di me! (cfr. Gv 12, 31).

    CRISTO E IL DEMONIO NEI VANGELI
    Nei propri scritti, gli Evangelisti cercano di accentuare la divinità di Cristo. In questo senso particolarmente riportano le sue opere d'eccezione, i miracoli, tra i quali descrivono con particolare attenzione il potere che egli esercitava sugli spiriti maligni. Come abbiamo già detto, la sua missione era indirizzata a distruggere il Demonio e liberare l'umanità. Marco nel primo capitolo del suo Vangelo tre volte sottolinea questo potere di Cristo: “Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio'. E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell'uomo'. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: `Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!' (Mc 1, 23-27). È importante notare come il popolo collega l'attività di Gesù con l'autorità e il potere che egli aveva sui demoni: “Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demoni; ma non permetteva ai demoni di parlare, perché lo conoscevano” (Mc 1, 32-34). Possiamo evidenziare che Gesù non vuole la testimonianza degli spiriti maligni, menzogneri e ingannevoli. Gli basta quella del Padre e richiede anche la nostra. Marco ci informa: “E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demoni” (Mc 1, 39).
    Matteo invece ci descrive come Gesù liberava tante persone: “La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva” (Mt 4, 24). “Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati” (Mt 8, 16). Luca riporta similmente: “Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano demoni gridando: “Tu sei il Figlio di Dio!' Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo” (Lc 4, 40-41). “… erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro ma¬lattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti” (Lc 6,18-19). “… e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni… ” (Lc 8, 2).

    Dedichiamo per un istante la nostra attenzione a due avvenimenti caratteristici e particolarmente interessanti.
    Riflettiamo sul caso dell'indemoniato di Gerasa. Si tratta di uno dei peggiori esempi di possessione diabolica dove l'individuo dimostra di avere forza erculea. Riusciva a spezzare le catene. Nessun altro caso rivela espressioni del genere. L'influsso del Demonio si può manifestare anche come malattia fisica. Abbiamo i casi del sordomuto e della donna ricurva. Oggi possiamo trovare diverse esteriorizzazioni della possessione demoniaca.
    Quando Gesù gli domandò: Come ti chiami? “Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti” (Mc 5, 9). Anche al giorno d'oggi durante un rito di esorcismo può succedere come avvenne quando Cristo permise al Diavolo di entrare nei maiali. Gesù non ordina mai a nessuno di tacere di essere stato liberato dallo spirito maligno; lo fa di solito soltanto dopo aver guarito da qualche malattia.
    Il secondo caso ci racconta la guarigione del fanciullo che i dieci apostoli non riuscivano a liberare da soli, mentre Gesù si trovava con Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte Tabor. Anche questo era un grave esempio di possessione. Il Demonio tormentava il ragazzo gettandolo a terra ed egli irrigidendosi, schiumava dalla bocca e strideva i denti, come se fosse stato epilettico. Satana desiderava distruggerlo perciò lo buttava sia in acqua sia nel fuoco. Le descrizioni riportano Luca (9, 38-43) e Marco (9, 14-27).
    Segue una domanda molto concreta e significativa di Gesù: “Da quanto tempo gli accade questo?” (Mc 9, 21). La risposta: “Dall'infanzia…” voleva accentuare che la vittima non era colpevole da parte sua per l'accaduto.
    Cristo richiede la fede del padre per poter liberare il giovane: “Tutto è possibile per chi crede!” (Mc 9, 23) e ai discepoli stupiti e delusi per l'insuccesso dice: “Questa specie di demoni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera” (Mc 9, 29). Segnala che alcune liberazioni dagli spiriti immondi, particolarmente complessi, pretendono dall'interessato preghiera e digiuno.
    Riportiamo alcune caratteristiche che sarebbe utile evidenziare negli incontri tra Gesù e il Demonio:
    il Diavolo può entrare nella persona: “E allora, dopo quel boccone, Satana entrò in lui” (Gv 13, 27) il caso di Giuda Iscariota;
    dopo la liberazione, lo spirito maligno può ritornare accompagnato da altri e peggiori demoni (Mt 12, 43-45);
    è capace di agire in maniera da sedurre la gente come è accaduto del mago Simone (At 8, 9);
    in alcune circostanze dimostra di avere potere straordinario: “… ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre” (Lc 22, 53);
    Satana manifesta quel potere specialmente negli ultimi tempi e lo possiamo vedere dai discorsi di Gesù e nell'Apocalisse.
    Il demonio si scatena se lo scopriamo e cerchiamo di colpirlo. Gli ebrei, i loro letterati e i farisei, temendo che il popolo cominciasse ad ammirare Gesù dicevano: “Egli scaccia i demoni per opera del principe dei demoni!” (Mt 9, 34). “Ora sappiamo che hai un demonio” (Gv 8, 52). “Costui è posseduto da Beelzebul e scaccia i demoni per mezzo del principe dei demoni” (Mc 3, 22). Cristo darà tre risposte alle presenti accuse. Con la prima vorrà dimostrare che l'imputazione era insensata e contraddittoria: “Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi… se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire” (Mc 3, 23-26). La seconda risposta è ancora più potente. Gesù cerca di spiegare a quelli che lo ascoltano quello che sta succedendo: “Ma se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio” (Mt 12, 28); “… ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori” (Gv 12, 31); “… il principe di questo mondo è stato giudicato” (Gv 16, 11).
    La terza invece parla del potere assoluto di Dio e della sconfitta totale del Demonio: “Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino” (Lc 11, 21-22). “… il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me” (Gv 14, 30).

    L'AZIONE DEL DEMONIO NEL NOSTRO TEMPO
    Abbiamo menzionato che Satana e gli angeli ribelli, anche se divisi da Dio, hanno mantenuto il proprio dominio e la rispettiva posizione (Troni, Dominazioni, Principati, Potestà…) e che usano quelle virtù e potenze per le opere del male. Tra il primo arrivo di Cristo ed il giorno dell'ultimo giudizio Satana cerca continuamente di catturare più anime possibile. Il suo ultimo scopo è di rovinare e di sterminare l'uomo. Sant'Agostino sosteneva che, se Dio autorizzasse il Demonio “nessuno di noi sopravvivrebbe”. Consapevole del proprio fallimento, sapendo “che gli resta poco tempo” (Ap 12, 12), ovviamente ha fretta e disperatamente cerca di accalappiare un buon numero di persone. La lotta contro “le potenze delle tenebre… ” è “destinata a durare, come dice il Signore, fino all'ultimo giorno” (GS 37). Ogni individuo, senza eccezioni, fa parte di quel conflitto. La nostra vita sulla terra è una permanente prova nella quale si misura quanto siamo fedeli a Dio e quanto schiavi del Diavolo. Al termine di questo cammino, ci aspetta tutti il giudizio di Cristo, in funzione di quanto ognuno di noi abbia fatto bene o male durante il proprio soggiorno terreno.
    Evidentemente il potere di Satana in alcune epoche della storia umana risulta più forte, soprattutto al livello della comunità e poi, nella realtà del singolo. Tra gli storici si reputa che la rovina dell'Impero Romano avvenne come conseguenza della deformazione etica e morale che aveva contagiato l'intera società di quei tempi. Lo afferma chiaramente Paolo nella sua lettera ai Romani.
    Intanto, osservando, ci risulta che anche il mondo d'oggi, in modo particolare quello Occidentale, presenti la stessa tendenza. Un enorme contributo è dovuto ai mezzi di comunicazione, spesso al servizio del male nella diffusione del materialismo, edonismo, consumismo… Satana accentua il culto del sesso, facendo diventare il corpo umano un mezzo del peccato. Questa è l'azione diabolica che spesso chiamiamo tentazione, diffusa in tanti modi… Infine possiamo constatare che la propaganda del mondo satanico è talmente aperta e prepotente che riesce direttamente e indirettamente ad influenzare l'uomo, a distruggergli la vita e a portargli l'anima all'inferno.

    LE AZIONI STRAORDINARIE DI SATANA
    E’ necessario in modo particolare dedicare la nostra riflessione alle cosiddette azioni straordinarie del Diavolo che, in alcuni casi, Dio ovviamente lascia accadere.

    1. Sofferenze fisiche causate da Satana
    Numerose biografie (San Giovanni della Croce, San Giovanni Vianney, Padre Pio da Pietrelcina ecc.) rivelano che durante le loro vite terrene, i santi erano tormentati dal Demonio. Erano flagellati e bastonati dal Maligno. È importantissimo sottolineare che qui il Diavolo non influisce internamente sulla persona per cui gli individui non necessitano le preghiere di esorcismo. Sembra che il Signore permettesse questi assalti straordinari per renderli ancora più forti in Lui.

    2. Possessione diabolica
    Si tratta della forma più complessa dell'azione del Diavolo che si impossessa del corpo della vittima ma non dell'anima. L'uomo parla e agisce come vuole il Demonio. In questa situazione la persona non è in grado di sottrarsi al Maligno e non è responsabile delle proprie parole e delle proprie azioni. Questo stato è accompagnato da alcuni fenomeni: la vittima si esprime in una lingua sconosciuta, dimostra forza fisica straordinaria, riesce a spezzare le catene di ferro, scoprire le cose nascoste, leggere i pensieri di qualcun altro… La Bibbia riporta il caso dell'indemoniato di Gerasa che abbiamo ricordato in uno dei capitoli precedenti.
    In pratica è possibile incontrare diversi casi di possessione che possiamo dividere per complessità, intensità e sintomatologia. Uno solo non basta per poter capire gli altri. I casi del genere sono per fortuna rari, ma esistenti. Una delle caratteristiche è che l'indemoniato energicamente rifiuta qualsiasi cosa di santo (benedetto), spesso bestemmiando. Bisogna essere cauti perché l'Immondo tenta di ingannarci trattenendo la nostra attenzione su particolari di minore importanza.
    Frequentemente, qui si aggiungono suicidi e omicidi.

    3. Vessazione diabolica
    Per vessazione si intende una serie di problemi d'origine maligna come diversi disturbi e malattie, semplici o complessi, che a lungo andare possono tramutarsi in possessione. L'individuo a volte perde la coscienza, si comporta o parla in maniera anormale.
    Menzionerò solamente alcuni eventi biblici per aiutare l'apprendimento di questo tipo d'azione. Nell'Antico Testamento abbiamo il giusto Giobbe che non era posseduto da Satana, ma esso, dopo avergli tolto i figli e tutto quello che aveva, continuava a tormentarlo con la malattia. Il Nuovo Testamento racconta la storia della donna ricurva e il caso del sordomuto, entrambi liberati dai mali che provocavano loro forti disturbi fisici. San Paolo non era plagiato da Satana, ma come egli stesso scrive, il Maligno lo torturava continuamente: “Perché non montassi in superbia per la grandezza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un inviato di satana incaricato di schiaffeggiarmi, perché io non vada in superbia” (2 Cor 12, 7).
    Abbiamo già detto che la possessione diabolica rappresenta un fenomeno raro. I sacerdoti, invece, incrociano gli individui che Satana tormenta attaccandone la salute, creando problemi economici, bloccando qualsiasi occupazione e facendo confusione nei sentimenti. Queste manifestazioni fanno parte dell'attività pastorale di un ministro di Dio, che quotidianamente deve affrontare situazioni del genere cercando di comprenderne la causa. In altre parole, deve capire se il disturbo ha origine malefica o no, e come affrontarlo.
    Per poterlo valutare bene, il sacerdote deve tenere presente il fatto che ogni vittima è un caso singolo, che esiste un'enorme diversità tra i sintomi e un vastissimo spettro delle gravità dei disturbi. Le forme sono tantissime: attacco alla salute, problemi sul lavoro, disfunzione nella sfera sentimentale, difficoltà nelle relazioni interpersonali, ira immotivata, tendenza ad isolarsi, manie suicide…

    4. Ossessione satanica
    La persona afflitta da un male di questo tipo ha insensati pensieri d'ossessione, ma non riesce a liberarsene. Ha l'anima combattuta. La sua volontà è libera ma oppressa in gran parte da pensieri costringenti e ossessionanti. Si tratta di una serie d'inaspettati assalti che si ripetono in un lungo intervallo del tempo. L'individuo vive continuamente uno stato d'esaurimento, di disperazione, di depressione e di permanenti tentazioni di suicidio. Questi fatti ne condizionano regolarmente i sogni.
    Solitamente la gente ritiene che questi fenomeni appartengono al settore della psichiatria. Assolutamente comprensibile! Dobbiamo dire, però, che in alcuni casi né l'adoperarsi di uno psichiatra e né l'aiuto di un medico possono fare qualcosa, il che deve far pensare ad un'azione del Diavolo e alla sua presenza. La scienza qui è impotente. Intendere e distinguere adeguatamente lo può solamente, con la misericordia di Dio, un sacerdote che nella sua attività collabori e preghi intensivamente.

    5. Infestazioni diaboliche
    Si intendono disturbi che si manifestano in alcuni posti, ad esempio – case, uffici, negozi, coltivazioni…, su diversi oggetti – letto, cuscini, bambole, automobili …, e sugli animali. Nei propri scritti, Origene dice che in questi casi all'inizio del Cristianesimo si facevano esorcismi.

    6. Sottomissione diabolica
    Esprime l'atto di alleanza con Satana effettuato di propria volontà. È noto il rito dell'alleanza di sangue con il Demonio, che si realizza nel corso di una messa nera, accompagnato da tante oscenità. Questi rituali si sviluppano ancora segretamente nelle nostre città.

    I MODI DI COINVOLGIMENTO NELLE STRAORDINARIE AZIONI MALEFICHE
    Per ognuno di noi è importantissimo sapere come si diventa protagonisti delle azioni straordinarie del Demonio. Se riusciamo a distinguerlo, saremo in grado di capire cosa dobbiamo fare per prevenire coinvolgimenti in qualsiasi area diabolica, o, se ne facciamo parte, sapremo cosa fare per liberarcene. Abbiamo quattro cause importanti:

    1. Permesso di Dio
    Niente, proprio niente succede casualmente nel mondo o nella vita di ciascuno di noi o, per meglio dire, senza il permesso di Dio. Lui sorveglia tutto: “Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà” (Lc 21, 18). Siccome ci ha dato la libertà, permette il male ma non lo desidera mai. Una volta lasciato che accada, cercherà di mutarlo in bene. Il Signore acconsente a Satana di insidiarci e di tormentarci, ma ci dà sempre tutte le grazie per poterglisi opporre. Nella Sacra Scrittura leggiamo: “Se vuoi, osserverai i comandamenti; l'essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere” (Sir 15, 15). In questa maniera ci aiuta a cogliere per noi stessi la grazia, a fortificarci nell'umiltà, nella pazienza, nell'esercizio spirituale…
    Nella vita di alcuni Dio permette l'opera del Maligno per ottenere la loro crescita spirituale. Distrugge lo scopo del Demonio per realizzare il proprio. Lo possiamo vedere in alcune persone carismatiche alle quali dà i doni (carismi) permettendo che capitino loro sventure e croci. Un uomo del nostro tempo, padre Pio, recentemente beatificato dal Santo Padre Giovanni Paolo II, sopportò dolori lancinanti portando le stigmate per cinquant'anni, come il nostro Signore Gesù Cristo. Ma a nessuno era mai venuto in mente di pregare perché gli fossero tolte. Si trattava di un'opera straordinaria di Dio che mirava a qualcosa di eccezionale. Ovviamente Satana non aveva alcun interesse che padre Pio portasse le stigmate (anche se può succedere che provochi fenomeni del genere per sedurre le anime con i falsi mistici).
    L'esempio biblico di Giobbe ci fa vedere una persona sofferente, abbattuta da tantissime pene e sventure e infine dalla malattia. Qualche volta Dio acconsente il male per trasformarlo nel bene. Prove come queste non sono ancora mali in sé. Sopra le righe storte Dio scrive diritto. Se l'uomo confida in Lui, tutto il male gli sarà convertito in bene.

    2. Radicarsi nel peccato
    A scopo dimostrativo prendiamo il modello di Giuda dalla Scrittura che, sordo agli inviti di Cristo, continuava a radicarsi nel peccato e finì col suicidarsi.
    Vediamo quell'incancrenirsi nel male come le perversioni sessuali oggi in aumento, la violenza, l'alcool, gli stupefacenti, l'odio, la bestemmia, gli aborti, l'infedeltà coniugale che provoca il divorzio e di conseguenza le sofferenze dei tanti coinvolti.

    3. Sofferenze causate dai malefici
    In questo caso l'individuo non ha nessuna colpa. Commette il misfatto chi fa un maleficio o ordina che venga fatto. Questo campo scivoloso dove nascono gli inganni richiede cautela per i possibili imbrogli, perversioni, suggestioni. Esistono dei modi per fare del male ad una persona tramite l'azione del Demonio con diversi riti, come la cosiddetta legatura, il malocchio, la maledizione… Il fatto che ci siano ecclesiastici che non credono nei malefici è inconcepibile. Come potranno allora combattere per i loro fedeli colpiti da mali di questo tipo?
    Alcuni si domandano perché Dio permette che succedano cose del genere. L'uomo usa la sua libertà per il bene quanto per il male. Può aiutare e altrettanto far del male agli altri, spesso in maniera ingiusta e violenta. È persino in grado di pagare un assassino per uccidere qualcuno. Ugualmente, può corrompere un fattucchiere o un mago per combinare il maleficio ad una persona. Il Signore nel suo infinito amore desidera salvare ogni sua creatura. Nella sua bontà sollecita ognuno ad amare, perdonare e gioire per la felicità degli altri. Ma il Maligno non riposa mai. Insidia la mente umana con idee di superiorità, pensieri di vendetta e d'odio. E che cosa avviene? Accade che l'uomo che ha smesso di pregare, non vivendo più la sua intimità con Dio, non essendo in grazia, solo, abbandonato a se stesso, non ha più la forza di affrontare il Demonio. Il Male lo vince ed egli comincia a fare ciò che il Signore non vuole. Dio invece cerca di convertirlo.
    Dobbiamo sapere che in tutto Dio rispetta le decisioni dell'uomo. L'ha creato libero e gli lascia fino all'ultimo la sua libertà. Desidera che i suoi figli tornino liberamente al Creatore.
    In quel senso possiamo dire che Dio acconsente il male ma non abbandona l'uomo senza il suo aiuto, dandogli la forza di combattere il Diavolo.

    4. Visite a luoghi e persone malefiche
    I modi più classici e più frequenti che incontriamo sono le sedute spiritistiche dove si evocano gli spiriti, le pratiche di magia – bianca o nera, l'oroscopo, le visite a maghi, fattucchieri, veggenti (che usano i tarocchi, il caffè e leggono la mano), guaritori, sensitivi, radioestesisti, cartomanti, astrologi e tutti gli individui che praticano qualsiasi forma di occultismo. Qui si aggiunge l'adesione alle sètte ed i riti del satanismo che raggiungono il culmine con le messe nere. Sfortunatamente i mass-media offrono uno spettro di servizi del genere. Cinema e televisione ci servono i film pornografici e quelli colmi di violenza e di orrore, reclamizzando continuamente il rock satanico, che oggi ha le proprie chiese non soltanto nei campi sportivi e i prati ma anche in tutte le discoteche. Tutte queste pratiche sono in aumento. Infine possiamo constatare matematicamente: con il calo della fede cresce la superstizione e con essa le pratiche dell'occultismo. L'affermazione che la maggior parte degli ecclesiastici non si adopera contro questi fenomeni è sconcertante. È indispensabile informare ed educare con competenza i fedeli nelle chiese, particolarmente i giovani che vengono travolti da ignoranza e disinformazione nell'ambito del Diavolo per non uscirne più. I disturbi malefici purtroppo sono più diffusi tra di loro.

    IL DEMONIO E LE SUE TRAPPOLE
    Satana “copre con i regali” i suoi servi
    Satana regala doni provocanti e velenosi a quelli che lo seguono. Capita che ad alcuni dà l'abilità di prevedere il futuro o di indovinare nei minimi dettagli il passato, ad altri invece di ricevere messaggi e di scrivere intere pagine di testo. Certi diventano veggenti, leggono pensieri, cuori e vite di persone vive o morte. In questo modo il Demonio butta fango sui profeti di Cristo, sui veri rivelatori ed altri che ricevono i messaggi di Gesù, di Maria e dei santi poiché, imitando le opere divine, le opere dello Spirito Santo, il Maligno cerca di confondere le persone per non far capire chi è il vero e chi il falso profeta.
    Tramite i suoi servi mentitori, delle volte inneggia a quelli veri, provocando su di loro il disprezzo del popolo che li rifiuta come “riconosciuti”. da quelli falsi. Abbiamo il famoso avvenimento riportato negli Atti degli Apostoli durante il soggiorno di Paolo nella città di Tiatira. Una giovane schiava lo seguiva costantemente. Aveva poteri spiritici e procurava molto guadagno ai padroni come indovina. Andandogli appresso, la posseduta urlava: “Questi uomini sono servi del Dio Altissimo e vi annunziano la via della salvezza!” Decisamente, lei (spirito maligno) non lo faceva per incitare le anime a convertirsi, ma per indurre la gente a rifiutare Paolo e con lui l'insegnamento di Cristo, sapendo che essa stessa posseduta dal Diavolo, “affermava” il mandato dell'Apostolo. Amareggiato, Paolo pregò liberandola così dallo spirito immondo (cfr. At 16, 16-18).
    Ricordiamo gli esempi presenti nella Scrittura che disegnano prima l'azione miracolosa di Dio e poi quella diabolica. Conosciamo le azioni di Mosè davanti al faraone. Si tratta delle famose piaghe d'Egitto. Sappiamo anche che i maghi egiziani compivano opere prodigiose. Perciò in sé l'atto del miracolo non basta per comprenderne la causa. Lo spirito maligno è abilissimo nel travestirsi per non essere scoperto: “… satana si maschera da angelo di luce” (2 Cor 11, 14). Ha il potere di suscitare tutti i sensi umani esterni come la vista, il tatto, l'udito, e quelli interni: memoria, fantasia, immaginazione. Nessuna parete, nessuna porta blindata e nessun custode riescono ad ostacolare l'influenza di Satana sulla memoria o sulla fantasia di qualcuno. Né il più ferreo recinto del severo Carmelo non è in grado di impedirgli di saltare i muri, e, attraverso certe immagini, di gettare il dubbio nell'anima di una monaca, spronandola ad abbandonare i propri voti e la comunità. Per questo si dice che “il pio demonio” è il più pericoloso. Non esistono posti per quanto sacri, dove egli non entri. È specialmente esperto nel farsi trovare nei luoghi sacri dentro a vesti religiose dove si radunano moltissimi credenti. Queste seduzioni sono molto allarmanti. È necessario valutare bene il Diavolo Incontriamo le pratiche di magia nella storia umana di tutti i popoli. Oggi sono diffuse grazie ai massmedia che le reclamizzano. Numerose persone cadono nelle trappole del Demonio. Altrettanto molti fedeli agiteranno la mano sottovalutando qualsiasi tipo di discorso sul satanismo.
    Aprendo la Bibbia troveremo che si parla tanto contro la magia e gli stregoni, sia nell'Antico sia nel Nuovo Testamento. Citiamo alcune frasi: “… non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia; né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti (spiritismo), perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore” (Dt 18, 9-12); “Non vi rivolgete ai negromanti né agli indovini… per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio” (Lv 19, 31); “Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadrà su di essi” (Lv 20, 27); “Non lascerai vivere colei che pratica la magia” (Es 22, 17). Nel Nuovo Testamento il nostro Signore Gesù Cristo ci ha avvertiti di essere coscienti dell'enorme dominio diabolico, di non provocarlo ma di combatterlo. Ed in più, ci ha dato il potere di scacciarlo, insegnandoci come lottare contro le sue permanenti insidie. Lui stesso ha voluto essere tentato dal Diavolo per farci capire la sua malignità, insolenza e perseveranza. Richiamando la nostra attenzione ci ha fatto intendere che non possiamo servire due padroni: “Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede” (1 Pt 5, 8-9).
    Abitualmente il Demonio usa alcune persone legandole strettamente a sé. In seguito esse lo glorificano. Dà loro l'autorità di gestire forze altere sempre distruttive, facendole diventare schiave al suo servizio. Questi individui, per mezzo degli spiriti maligni, possono influenzare negativamente e distruttivamente coloro che vivono lontani da Dio. Sono le anime povere, infelici che non conoscono il senso della vita, il significato della sofferenza, della fatica, del dolore e della morte. Desiderano la felicità che offre il mondo: benessere, ricchezza, potere, popolarità, piaceri… E Satana assale: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la dò a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo” ( Lc 4, 6-7).
    E cosa succede? Gente d'ogni categoria, giovani ed anziani, operai ed intellettuali, uomini e donne, politici, attori, sportivi, diversi indagatori spronati dalla curiosità e tutti quelli oppressi dai loro problemi personali, familiari, psichici o fisici, spesso cadono nelle trappole presentate dalle pratiche di magia e dell'occultismo. E qui li aspettano a braccia aperte, abili e pronti maghi, astrologi, indovini, veggenti, guaritori, pranoterapeuti, sensitivi, radioestesisti, quelli che praticano l'ipnosi e altri sensitivi – la legione dei tipi “speciali”. Ci sono diversi motivi che ci portano da loro: casualmente ci si trova in mezzo agli altri che lo fanno, curiosando per sapere cosa succede o per disperazione nella speranza di trovare l'uscita da una situazione angosciante.
    Tanti qui sfruttano le invenzioni, la superstizione, la curiosità e l'inganno che portano un enorme guadagno.
    Non si tratta di un argomento ingenuo e benigno. La magia non è solamente un affare fuori dalla realtà. Anzi, è un ambito pericolosissimo dove maghi di tutti tipi ricorrono alle forze diaboliche per influenzare il corso degli eventi, le altre persone e le loro vite, e per avere per sé qualche vantaggio permanente. Il risultato di tali pratiche è sempre lo stesso: allontanare l'anima da Dio, indurla nel peccato e finalmente, prepararle la morte interna.
    Il Demonio non si dovrebbe sottovalutare. Egli è l'astuto ingannatore che tende a portarci nell'errore e nell'estremità. Se non riesce a convincerci che non esiste o a trascinarci in una delle sue trappole, cerca di persuaderci che si trova ovunque e che tutto gli appartiene. Usa la fede debole dell'uomo e le sue fragilità e gli procura paure. Mira a spezzare la sua fiducia nell'onnipotenza, nell'amore e nella misericordia del Signore. Certi arrivano a parlare del male continuamente vedendolo dappertutto. Anche quello è una trappola del Maligno poiché uno sguardo di Dio è più forte di ogni male e una goccia del suo Sangue è sufficiente per salvare il mondo.

    COME MAI LA PRESENZA DI SATANA NELLA NOSTRA VITA
    Quando una persona con tanti problemi arriva da un sacerdote per un intervento, è necessario, con l'aiuto del Signore, riuscire a percepirne la causa, distinguerne la fonte e il modo in cui il Maligno fa parte della vita dell'individuo. È indispensabile concretizzarlo in qualsiasi situazione per poter liberare la persona dal cerchio incantato.
    In base ai vent'anni della mia attività pratica, consultando i colleghi che si occupano delle problematiche di questo tipo, studiando i libri sulle rispettive tematiche, sono arrivato alla conclusione che esistono diverse cause e vie che portano il male nella vita dell'uomo. Il problema fondamentale che tormenta un individuo e in seguito si trasforma e moltiplica in tanti disturbi ha le cause fondamentali che provengono da:
    1. l'albero genealogico
    2. le ferite interiori
    3. le colpe personali
    4. le pratiche sataniche
    Questi quattro campi collegati per via causa-effetto influenzando la vita dell'individuo si intrecciano continuamente tra di loro. L'esistenza di un problema in una sfera rende possibile l'influsso del male nell'altra.

    1. L'albero genealogico
    Indubbiamente ognuno è responsabile davanti a Dio per le proprie azioni. Lo vediamo dai messaggi biblici. Ma la Bibbia riporta anche questo testo: “Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà, che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione” (Es 34, 6-7). Se i nostri antenati – genitori, nonni e bisnonni nelle loro vite facevano del male, la maledizione in un certo senso passa ai figli poiché siamo spiritualmente legati come gli anelli di una catena. Più il rapporto genetico risulta forte, più l'efficacia è potente. I disturbi spirituali si trasmettono come le malattie fisiche (cosiddetto carico ereditario). L'appesantimento è maggiore se i nostri


    #93021

    Anonimo

    [quote1335544389=giovanni]
    Ed è matematico: come cala la fede cresce la superstizione.
    [/quote1335544389]
    Anche la fede, quella con la “f” minuscola è superstizione, se manca l'Esperienza dell'Essere – e dell'Uno… I regali velenosi del “diavolo” sono soprattutto le vecchie credenze dell'umanità, ormai superate.

    Non avrai altro “Dio” al di fuori di Te. Poiché… Tu Sei Colui che Sei, Io Sono Colui che Sono, Ognuno E'… Colui che E', ergo non abbiamo bisogno del Dio (idolo) esterno.


    #93022

    giovanni
    Partecipante

    DIO, fa Capo al DIO Interiore.


    #93023

    Anonimo

    [quote1335552265=giovanni]
    DIO, fa Capo al DIO Interiore.
    [/quote1335552265]
    Vero, ma per arrivare al Creatore o Creatori, bisogna partire dalla Gnosi, da se stessi. Infine, l'identità di DIO non è necessariamente quella descritta dalla Teologia.


    #93024

    giovanni
    Partecipante

    IL Creatore Omniverso.


    #93025

    giovanni
    Partecipante

    Siano, le mie deduzioni, messe, al giudizio DIVINO di DIO-UNO LUNICO L’ONNIPOTENTE OMNIVERSO, possa compassionevolmente correggermele.

    La strada è Cristo.
    Egli è la Via, la Verità e la Vita.


    #93026

    Anonimo

    [quote1335626563=giovanni]
    Siano, le mie deduzioni, messe,
    al giudizio DIVINO
    di DIO-UNO LUNICO L’ONNIPOTENTE
    OMNIVERSO,
    possa compassionevolmente
    correggermele.
    La strada è Cristo.
    Egli è la Via, la Verità e la Vita.

    [/quote1335626563]
    Pur non essendo Onnipotente, posso correggertele io? 😀

    Sappiamo che sul pianeta esistono molte Rivelazioni Celesti, dalle quali poi sono scaturite molte comunità, il Cristianesimo stesso si è diviso nelle correnti: Gnostica, Catara, Cattolica, Ortodossa, Tradizionalista, Nazi-Nazionalista, Progressista, Neocatecumenale, Protestante, Evangelica, Pentecostale, Giudeo-Messianica, Mariana, Mormone, Ufologica, Universalista, Spiritista, etc. Poi ci sono Bahai, Musulmani, Buddhisti, Taoisti, Shintoisti, i Veda, Popol Vuh, Indiani d'America..

    Lo sai perché DIO o chi per lui ha mandato diversi suoi messaggeri nel mondo e non si è accontentato di uno solo? La risposta è semplice. Perché non gli è permesso rivelare la verità alle sue creature, quindi – ogni suo messaggio contiene tracce della sintesi della verità ma non tutta, MAI TUTTA.

    Non essendo integrale ha bisogno di essere integrata. Questo è esattamente il compito nostro, degli uomini SPIRITUALI.

    E lo sai perché i Cristiani si sono separati tra di loro, in decine di grandi correnti e migliaia di sette più o meno insignificanti? Perché non sono stupidi, hanno capito che un solo Messaggero Celeste per quanto importante sia, non sa non può o non vuole spiegare come realmente stanno le cose.. ogni Messia trasmette una piccola parte a lui assegnata tralasciando volutamente il resto, quindi, i teologi e semplici credenti si sono accorti fin dal principio che la “verità” rivelata non era La Verità, che mancava questo o quel fondamento.

    Hanno iniziato ad alterare l'interpretazione ufficiale ognuno della propria religione separandosi in nuovi sottogruppi di appartenenza.

    Ogni corrente ha evidenziato il suo elemento preferito sviluppando una complessa “teologia” su quel specifico elemento ma nessuna ha evidenziato l'insieme ritrovando La Sorgente..

    Che cos'è una Rivelazione Celeste? Solitamente si compone di tre parti. La descrizione del processo interiore del cd Risveglio – la Via; la descrizione dell'Origine dei Mondi – la Verità; e la descrizione dell'Essere – la Vita, il buon esempio adatto all'epoca e luogo dove un Messaggero è apparso.

    Ora, ogni Messia o Messaggero ha parlato in misura maggiore o minore di queste tre componenti ma in modo differente invitandoci alla riflessione, prudenza e discernimento individuale.

    Ciò significa che per andare d'accordo con il nostro Creatore (o Creatori) – il quale rappresenta non le singole fazioni, opinioni, correnti ma la verità Totale, integrale, la Sua… noi dovremmo riunire tutti gli elementi sparsi in tante Rivelazioni originarie, per comporre alla fine -ognuno per conto suo- il puzzle della vera realtà che non è stata rivelata agli uomini poiché siamo noi che possiamo e che dovremmo scoprirla senza alcun aiuto esterno. Questa, non può essere inventata ma solo trovata.

    Dunque la teologia intellettuale (ovvero l'arte dell'inganno e della mistificazione subliminale) non aiuta ma al contrario ci allontana dall'Onnipotente (o chi per Lui)..

    Ciò significa ugualmente che per andare d'accordo con i nostri Fratelli di altre religioni o filosofie non basta rispettarli, occorre rispettare o capire anche le loro opinioni e posizioni filosofiche e spirituali, che sono differenti perché l'Altissimo ha voluto che fossero differenti perché l'uomo ha bisogno di esercitare continuamente la Compassione e la Comprensione, il mettersi nei panni altrui e percepire direttamente l'infinito osservando e sperimentando a 360°.

    La parola Meditare vuol dire appunto esercitarsi. :medit:

    Senza la Compassione e Comprensione ogni uomo di demonizza, si autoavvelena – e nessun Cristo lo potrà tirar fuori da dove potrebbe cadere una tale creatura A.G.M. (auto-geneticamente-modificata).

    Senza la Compassione e Comprensione le guerre sono inevitabili – e non basterebbero tutti gli esorcisti del sistema solare per esorcizzare le paure dei “cristiani” che si sono separati dai “non cristiani” nella loro illusione di “essere superiori”.

    Io ti dico che tutte le vecchie religioni create dall'uomo in buona fede stanno sullo stesso livello di autenticità e veridicità (sono mezze verità, né più né meno). Tutte quelle religioni mistiche contengono errori dottrinali per spingere l'uomo a sistemarle, dimostrando così la sua intelligenza, responsabilità e coscienza innata.

    Spesso addormentata. :zzz:

    O accetti Tutti, o nessuno.. #fisc

    Non si salva colui che segue un Messia/ Messaggero/ Rivelazione ma colui che segue tutti i Messia/ Messaggeri/ Rivelazioni.. o ancor meglio: colui che non segue nessun Messia, trovando l'Essenza dentro di se.

    Non per caso Gesù specificò chiaramente che non era venuto per i Giusti della Terra ma per chiamare i delinquenti e criminali alla conversione alla Giustizia interiore. Un uomo Giusto {= Equilibrato} non ha bisogno del Messia (che sia Gesù il Nazareno, o un altro), tanto meno delle religioni istituzionalizzate ovvero imperi politico-militari- finanziari.

    Bibliografia: 1. http://www.youtube.com/watch?v=SxidqFzkrVo Evolvenza – Tutte le religioni migliorano la vita – Daniele Barbarotto

    2. http://www.youtube.com/watch?v=7JHug-c8_p8 CRISTO BUDDHA E ALLAH

    3. http://espresso.repubblica.it/dettaglio/bagnasco-pensione-da-generale/2179679 Bagnasco, pensione da generale

    I cappellani militari costano allo stato oltre 15 milioni di euro l'anno. E tra loro abbondano i vescovi babypensionati con emolumenti d'oro. Tra cui anche l'attuale presidente della Conferenza episcopale italiana.


    #93028

    altair
    Partecipante

    Omega, Giovanni trasmette (le sue visioni), ma non riceve.

    Apprezzo il tuo sforzo, davvero notevole, ma purtroppo esso è rivolto verso una sorta di messaggero, che appare sempre incurante delle risposte e sollecitazioni che gli arrivano.


    #93027

    giovanni
    Partecipante

    Ringrazio, per l'arricchimento da voi apportato.

    =================================

    E Confermo, Siano le mie deduzioni, messe, al giudizio DIVINO di DIO-UNO LUNICO L’ONNIPOTENTE OMNIVERSO, possa compassionevolmente correggermele.

    La strada è Cristo.

    Egli è la Via, la Verità e la Vita.


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