RAI-SANTORO: servizio pubblico?

Home Forum L’AGORA RAI-SANTORO: servizio pubblico?

Questo argomento contiene 23 risposte, ha 8 partecipanti, ed è stato aggiornato da  paolodegregorio 7 anni, 3 mesi fa.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 24 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #137888

    paolodegregorio
    Partecipante

    – RAI-SANTORO: servizio pubblico? –
    di Paolo De Gregorio, 7 giugno 2011

    Al di là di ogni decenza. Al di là delle leggi di mercato che vedono Santoro portare profitti alla RAI. Al di là delle evidenti convenienze del monopolio privato ad eliminare un concorrente, ecco la nostra democrazia reale che obbedisce agli ordini del sultano che, non contento del potere che gli deriva dal possedere il monopolio mediatico privato, mette i piedi nel piatto RAI e licenzia Santoro, come se ciò fosse la cosa più normale del mondo.

    Giova ricordare che ancora oggi definiamo “servizio pubblico” una istituzione che, già 20 anni, fa fu consensualmente spartita in 3, con il primo canale alla DC, il secondo ai socialisti, e il terzo canale ai comunisti, ma tutti dimenticarono di ridefinire il “servizio pubblico” come “servizio ai partiti” e fu abbandonato definitivamente il progetto di una Rai indipendente dalla politica e al servizio dei cittadini, come indispensabile contrappeso al blocco di notizie controllate da forze economiche, politiche, religiose.
    L’Italia a livello informativo non è una democrazia, ma una piena dittatura in mano a ristrette oligarchie economiche, politiche (partitiche), religiose.

    Ciò che mi fa venire il mal di fegato è che in tutti questi anni i movimenti, nati fuori dai partiti che si sono divisi la RAI, non abbiano mai messo al primo posto nei propri obiettivi quello di buttare fuori i partiti e proporre di trasformare l’azienda in “public company”, di proprietà dei cittadini azionisti che pagano il canone, senza pubblicità, il cui direttore generale, con ogni potere, fosse eletto, in regolari elezioni (in concomitanza con elezioni politiche o amministrative), tra personalità di assoluta indipendenza da economia, partiti, religioni.
    Solo questa impostazione ci porterebbe vicino ad una reale democrazia mediatica, mentre oggi la avvilente realtà è quella di 5 reti nazionali agli ordini di un solo padrone che ottiene da esse il consenso elettorale.

    Oggi si parla di Santoro alla TV7, che presto dovrebbe essere controllata da un “padrone buono” (De Benedetti), di tendenze monopoliste anche esso, in quanto possiede già Repubblica e l’Espresso e presto potrebbe tornare in possesso della Mondadori scippatagli da Berlusconi, legato al Pd e quindi inevitabilmente espressione di interessi economici e politici di parte, esattamente come B. oggi.
    Se alla 7 accorreranno i vari Fazio, Floris, Santoro, Gabanelli, Dandini, la Rai è destinata a morte certa e la torta pubblicitaria sarebbe spartita tra i due poli privati, De Benedetti e Berlusconi, con evidente soddisfazione di entrambi, e la questione “servizio pubblico” seppellita e superata dallo strapotere del denaro che stabilisce la propria egemonia su informazione e politica.

    Probabilmente in Italia accadrà ciò che è diventato “sistema” negli USA, in cui il “pluralismo” consiste nel fatto che le 50 principali TV private sono tutte di proprietà di multinazionali o sette evangeliche, e di “servizio pubblico” nemmeno l’ombra.
    Paolo De Gregorio


    #137889
    Pasquale Galasso
    Pasquale Galasso
    Amministratore del forum

    Quello che mi piace di te Paolo e che vieni qui non per spammare o inserire link ad un tuo blog o sito, ma per postare un tuo nuovo scritto.

    Se hai un sito, inseriscilo in firma, ed ogni tanto partecipa anche al forum, ciao!


    CONOSCERE NON È AVERE L'INFORMAZIONE

    #137890
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Condivido Paolo quello hai scritto, come quasi tutto quello che posti. Ci vuole ormai una rivoluzione civile, ci sono troppe cose da cambiare, troppe istituzioni di cui i cittadini devono riappropiarsi.


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #137891
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Io Paolo ti leggo sempre, sono d' accordo con la tua linea di pensiero e so benissimo che loro ci rispecchiano, purtroppo!!!!


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #137892
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [color=#0033ff][/color]Santoro sfida la Rai: “Torno con Annozero a un euro a puntata” :kkk:

    Caro presidente Garimberti, se fossi in lei non mi preoccuperei di quello che sto per dire, ma di quello che sta per fare lei, vero artefice del destino della Rai”
    Michele Santoro si affida all’apertura di Annozero questa sera per rispondere alle polemiche sul rinnovo del suo contratto, e sfida l’azienza: “Se mi confermano, prenderò un euro a puntata”. “Io sono un giornalista della Rai, ho iniziato a Napoli – racconta Santoro – lavoravo con un vecchio tecnico con il camice bianco, perfezionista, uno di quelli che guarda dentro l’obiettivo. Noi siamo quelli della Rai”. E spiega cosa vuol dire sentirsi “uno della Rai”.

    DELLA RAI – “Io sono della Rai, ma all’annuncio del nostro passaggio a T media, il titolo ha guadagnato in borsa in un giorno. Chi siede nelle poltrone dell’Amministrazione Rai… è della Rai?” Il giornalista vuole poi rispondere alle critiche sul suo stipendio: “Io guadagno molto, e ne sono orgoglioso: è il frutto del mio lavoro, e di quello di mio padre che ha fatto sacrifici per farci studiare. Si tratta di dignità del lavoro, di libertà. Le polemiche sono assist per la macchina del fango. Voi attaccando chi come me era figlio di ferroviere ed è arrivato qui, attaccate il sogno di quelli come mio padre.” Ma la cosa che più lo ha ferito, dice, era un’altra: “Dicevate che ero in onda solo per il giudice, mentre incassavamo milioni in pubblicità. Milioni spesi per trascinarmi nei tribunali”. E poi se la prende con l’Agcom: “Napolitano, si rende conto che l’arbitro della comunicazione qui è lottizzato dai partiti? E’ uno scandalo mondiale”

    UN EURO – “L’Annozero è finito: la gente si è stancata di essere spettatrice. Vuole decidere. E decideranno domenica e lunedì, con le urne, a decidere la direzione da dare al paese. Io non voglio più essere in onda perché mi ci hanno messo i giudici. Avrei vinto in Cassazione, ma sarei stato comunque sconfitto: nessuno mi avrebbe indicato come “uno della Rai” ma solo uno amico delle toghe rosse” E dopo aver mostrato la sua contentezza per l’addio di Masi, Santoro si rivolge alla Lei: “Il nuovo direttore generale vuole rilanciare la Rai: ma dovrà prendere le mosse dal conflitto di interessi. Me ne vado per salvare tutti gli altri che rendono grande il servizio pubblico.” Poi si rivolge a Galimberti: “ho fatto un accordo. Dove c’è scritto “Santoro può continuare a collaborare con la Rai”. Anche da domani. “E voglio sapere una cosa: ma voi una trasmissione come questa, ora che i giudici non ci sono più, la volete o no? Io non ho ancora firmato con nessuno, e vorrò un euro a puntata per la prossima stagione.” La sfida è lanciata: [size=36]cosa farà la Rai? :hehe:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #137893

    FREESPIRIT
    Partecipante

    Ma Brig, ho sbagliato a sentire,?? in chiusura ha detto ci vediamo venerdi? quando? quale venerdi? -|-


    #137894
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Infatti, non ho capito cosa voleva dire, so che deve essere quella manifestazione con La FIOM, ma non so quando.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #137895

    FREESPIRIT
    Partecipante

    [quote1307716781=farfalla5]
    Infatti, non ho capito cosa voleva dire, so che deve essere quella manifestazione con La FIOM, ma non so quando.
    [/quote1307716781]
    ha si vero hai ragione, farfi, forse si riferiva alla manifestazione della fiom :fri:


    #137896
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    ANNOZERO ???
    “Le domande: Quale sarebbero state la reazioni del pubblico se il video di Beppe Grillo fosse andato “giustamente” in onda per intero? Quale sarebbe stata la reazione dei politicanti presenti, che invece, viceversa hanno potuto commentare con tanto di stronzate annesse, forti del fatto che il video era menomato nelle parti “intime”? La TV è così, rendiamocene conto, che sia RAI o Mediaset o LA7 non fa differenza, il montaggio di un video è determinante per capire dove e come si vuole portare in giro il telespettatore. Al contrario di quello che pensano la maggior parte delle persone io sono tutto sommato contento se dovessero chiudere certi programmi televisivi, se non altro per due motivi su tutti ovvero; in primis la speranza che finalmente molti sedicenti giornalisti (non mi riferisco a Travaglio) si cerchino un altro posto di lavoro precario, e anche perchè ritengo che picchiando continuamente nei denti e sulle palle di un popolo senza dargli motivi di sfogo e negandogli in faccia ogni verità e qualsiasi discussione, si possa fare un deciso passo avanti verso l'unica soluzione possibile per fare tabula rasa di tutta ma proprio tutta la classe politica e dirigente di questa specie di merdaio tricolore”. Moreno Corelli

    http://www.beppegrillo.it/

    questo è il video integrale :

    [youtube=]E_-UlVgwO8M

    ad ognuno la sua riflessione 😉


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #137897
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Santoro presenta i suoi 'Comizi d'amore'
    lun set 12 14:46 di di Belardino su http://www.funweek.it
    http://it.tv.yahoo.com/blog/televisione/article/30504/santoro-presenta-i-suoi-comizi-damore.html
    La Rai censura il matrimonio gay di 'Un ciclone in convento'
    La prova del cuoco, Anna Moroni attacca la Parodi e Borghese
    Michele Santoro torna in tv, anche se non sappiamo ancora bene su quale rete. Non si tratta di un errore, ma del progetto voluto dal giornalista salernitano, che ha presentato il suo 'Comizi d'amore' in una conferenza stampa alla Versiliana l'11 settembre.

    Rai e Mediaset neanche a parlarne, con La7 non si è giunti all'accordo, Sky è ancora in dubbio: in questo clima di incertezze, Santoro ha deciso che 'Comizi d'amore' andrà in onda su un circuito di piccole emittenti locali che coprono tutto il territorio nazionale, e soprattutto sul web. Il giornalista ha spiegato ai colleghi che sono previste 25 puntate, ma che tutto dipenderà dai contributi dei telespettatori. La vera novità è infatti costituita dall'associazione no-profit 'Servizio pubblico', alla quale chi vuole sostenere la trasmissione potrà associarsi a un costo di 10 euro.

    Il costo del programma (secondo Santoro 250mila euro a puntata) non graverà però interamente sulle contribuzioni volontarie, ma anche sui fondi dei partner e sulla pubblicità. Quando ancora il programma sembrava doversi chiamare 'Senza Rete', l'informatissimo Dagospia aveva già anticipato che la concessionaria pubblicitaria Publishare aveva radunato 18 tv locali, (tra cui Telenorba in Puglia, Primocanale in Liguria, Umbria tv, Telelombardia, Antenna3, Telefriuli, Telecapri, Antenne Sicilia e Videolina), e che il progetto di Santoro era realizzare un prodotto 'chiavi-in-mano', completo di pubblicità, che le emittenti avrebbero soltanto dovuto acquistare.

    La conferenza stampa ha dunque sciolto alcuni dubbi ma ne ha creati altri. Ancora incerto il giorno della messa in onda (forse giovedì), mentre sembra sicuro l'intervento di ospiti come Adriano Celentano, Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi. Mistero anche sul contenuto del programma: talk show o docu-fiction? Solo la partenza del programma, prevista per fine ottobre, chiarirà le ultime incertezze.

    Nel frattempo, il tam-tam mediatico è partito e c'è molta curiosità intorno al progetto Santoro: certamente l'intento è quello di proporsi come alternativa indipendente in una panorama televisivo storicamente dominato dal duopolio Rai-Mediaset. I cittadini lo seguiranno? (Articolo di Francesca Di Belardino)


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Stai vedendo 10 articoli - dal 1 a 10 (di 24 totali)

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.