Rita Cutolo: donna magnetica o abile imbrogliona?

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Questo argomento contiene 9 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da brig.zero brig.zero 7 anni, 10 mesi fa.

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    brig.zero
    brig.zero
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    Una donna che con il solo tocco delle mani riesce a guarire le persone da mali terribili. Affrontiamo insieme la cosa. Ecco chi è, cosa ne pensa la scienza e cosa ha scoperto il Cicap.

    Chi è e cosa fa

    Sono tanti, tantissimi, seduti, in attesa.

    Arrivano in via Pulzona 2306 alla casa dell’Angelo, a Saludecio, da tutta Italia, dalla vicina Tavullia come dalla Sicilia, dalla Puglia, dalla Calabria. Si sobbarcano viaggi estenuanti, in auto, in treno, usano tutte le loro ferie pur di arrivare qua, a Saludecio. In comune hanno tutti una storia immensa di dolore, di lotta a malattie spesso considerate incurabili.

    Per molti di loro Rita Cutolo è l’ultima spiaggia .

    I segni della loro sofferenza sono visibili sui loro volti, sui loro corpi: c’è chi si appoggia alle stampelle, chi ha il catetere al fianco, chi si copre il cranio senza capelli con un foulard o un berretto di lana. E non c’è distinzione d’età in questo mondo di sofferenza, con giovani ed anziani uniti in questa ultima, ultimissima speranza chiamata Rita, la pranoterapeuta al centro di tante inchieste e polemiche televisive, l’ultima in ordine cronologico con Striscia la notizia.

    [youtube=425,344]6p58jq_zY20.

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    Si arriva qui, disperati, con diagnosi di malattia che sanno di morte racconta un ragazzo, Luca, 25 anni uno ci prova, ormai siamo all’ultimo stadio. Spero che qualcosa accada, che qualcosa di buono accada .

    [youtube=425,344]FkBAhrl0CH0.

    [youtube=425,344]ISsC6-c4ilQ.
    Ogni mattina saranno oltre 200 le persone che passano davanti a Rita ed ai suoi figli: l’imposizioni delle mani sulla testa e sul volto da Rita, sul corpo dai figli. Nessuna richiesta di denaro, nessun cartello che chieda oboli o altro: solo di non portare fiori. Nell’attesa c’è chi prega, chi sta in religioso silenzio.

    Poi c’è chi racconta la sua storia. Come Claudio di Fano:

    “Mi avevano diagnosticato un tumore al colon nel 2002, non potevo essere operato talmente era grosso, c’era ii rischio che rimanessi sotto i ferri. Hanno iniziato a farmi la che mioterapia per ridurlo, ma era difficile. Poi tramite un’amica sono arrivato qui da Rita. Morale? Ii mio tumore si è ridotto, mi hanno operato, avrebbero dovuto mettermi i sacchettini, invece, niente di niente. Ed ora sto bene e continuo a venire qui. Ringrazio Dio e ringrazio Rita .”

    [youtube=425,344]LdvfGTvKMlw.

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    Le storie sono tante, la gente perde la sua proverbiale timidezza e racconta come un fiume. Alberto di Ravenna, ormai è di casa da Rita.

    “Mi hanno portato qui che non mi reggevo più in piedi, avevo una ciste nel cervello grande come un mandarino che mi provocava dei dolori lancinanti. Avevo avuto contatti con altri pranoterapeuti, ma ero arrivato ad un punto che non volevo più vivere. Non volevo venire qui, non mi interessava vivere. Dopo che Rita mi ha messo le mani in testa, la sera mi è venuta la febbre a 38, la seconda sera a 39, la terza a 40’. Continuava il mio scetticismo, dopo la terza febbre non avevo più dolo­re. Continuo a fare controlli, ma la ciste si è arrestata, sono tornato a vivere”.

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    [youtube=425,344]hm9vr_0mSe4.

    Rita guarda tutti, con qualcuno parla, con altri no. Le storie si accavallano, sono tantissime: da chi è non poteva avere figli ed ora abbraccia una bimba, a chi soffriva di diver­ticoli ed ora sta benissimo.

    “Grazie a Dio, grazie a Rita” , dicono con le lacrime agli occhi. Emanuela di Novi Ligure è una bella ragazza. Tre anni e mezzo fa la diagnosi che cambia la vita: sclerosi multipla.

    “Ho acquistato l’interferone, ma l’ho lasciato nel frigo. Poi in tv ho visto un programma su Rita. Ero diffidente, ma sono arrivata qui lo stesso. Tanto valeva provare. Sto meglio di prima e non seguo nessu­na terapia. Vengo da Rita e basta”.

    http://www.youtube.com/watch?v=3Ncm-UHukCk&feature=player_embedded

    [youtube=425,344]XUk_RFGe4HA.

    Rita Cutolo però lo ripete a tutti:

    “Continuate con i controlli, non sospendete le terapie, io non sono un medico”.

    I nuovi, quelli che arrivano da Rita, per la prima volta, si riconoscono: sono timidi, quasi spaventati nella moltitudine di gente che aspetta.

    [youtube=425,344]gRY8oTtwduo.

    “Sento una grande benessere, una sensazione di pace”, racconta Sabrina. Anche Leo di San Marino è alla sua prima volta: ”Ma ho fiducia, ho sempre creduto che qualche persona potesse avere il dono di aiutare gli altri. Marco ha fatto due trapianti di midollo: Ora sono stabile, da quando vengo qui da Rita, grazie a Dio e grazie a lei”.

    Storie, storie ed ancora storie di sofferenza, come Carmela di Agrigento, come Gianni di Macerata o ancora di Alessandro di Santarcangelo o di Emilia di Tavullia.Storie che hanno dell’incredibile, di malattie che sembrano essersi fermate. E ci sono certificati medici che attestano valori tornati, improvvisamente, nella norma, senza alcuna spiegazione scientifica.

    Neanche la scienza, a volte, può spiegare l’inspiegabile.

    L’indagine del CICAP

    Poco tempo fa ( Rita Cutolo ) è stata convocata al “Cicap“, che è il “Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale”. Gli scienziati del Cicap avevano letto che Rita riusciva a tirar su le bottiglie con un magnetismo che non si spiegava “con la scienza”.

    “Mi hanno lavato le mani – racconta lei – con la trielina, mi hanno fatto un sacco di domande. Ma io le bottiglie le ho tirate su lo stesso”.

    A questo punto, riteniamo sia necessario far luce sul caso della signora Cutolo e sul reale coinvolgimento del Cicap in questa vicenda.Il primo rifiuto

    Vista l’originalità delle dimostrazioni della signora Cutolo, ben diverse da quelle più facilmente spiegabili dei cosiddetti “magneti umani” già esaminati in passato dal CICAP (vedi: S&P n. 5, anno II, ottobre 1994; Swift, n. 1, vol. 1, 1997; Skeptic, n. 1, vol. 5, 1997), decidemmo, su segnalazione del prof. Corrado Guidi, di contattare la signora (vedi: S&P, n. 7, anno III, luglio 1995). Nel marzo 1995 le scrivemmo dunque una lettera in cui ci dichiaravamo estremamente interessati a poter osservare qualcuna delle sue dimostrazioni in condizioni di controllo.

    Qualche tempo dopo ci arrivò la risposta della signora Cutolo, in cui ella ci spiegava di non prestare particolare importanza alle sue «doti magnetiche», poiché ormai abituata a esse e, comunque, le considerava secondarie rispetto alla sua reale occupazione di pranoterapeuta.

    [youtube=425,344]1-hivzPEziY.
    La signora Cutolo quindi declinò l’invito del Cicap con la seguente motivazione:

    «Non è piacevole venire considerati dei fenomeni da baraccone o delle cavie da laboratorio, perché dietro questi fenomeni c’è sempre un essere umano con tutta la sua vita».

    Ciò che chiedevamo, tuttavia, era una semplice dimostrazione condotta di fronte ad alcuni esperti; niente di molto dissimile da quanto la signora aveva precedentemente fatto in occasione di convegni sul paranormale o varie trasmissioni televisive.

    L’incontro a Bologna

    Della signora non avemmo più notizia, finché nell’ottobre del 1995 il dr. Piero Cassoli, decano della parapsicologia in Italia e direttore del Centro studi parapsicologici (CSP) di Bologna, informò gli autori che la signora aveva accettato di dimostrare le sue capacità per una delegazione del CSP e accettava anche la presenza di alcuni componenti del Cicap in veste di osservatori. Questo significava che il Cicap avrebbe potuto osservare la signora mentre dimostrava le sue capacità ma non avrebbe potuto effettuare controlli: a ciò, forse, si sarebbe potuti giungere in un successivo incontro.

    Il 22 ottobre 1995, dunque, noi due ci recammo a Bologna dove incontrammo la delegazione del CSP, composta tra gli altri, oltre che da Cassoli e dalla moglie, la signora Brunilde, anche da Ferdinando Bersani, fisico all’Università di Bologna, e da Pierangelo Garzia, anch’egli parapsicologo, direttore del periodico Metapsichica.

    Poco dopo arrivò la signora Cutolo accompagnata da circa una decina di persone, tra figli, parenti e amici. Ci fu uno scambio di presentazioni e subito notammo qualcosa di insolito nella signora. Il palmo delle sue mani, sul lato più esterno che va dal mignolo al polso, era coperto di uno spessissimo callo di cui non riuscivamo a capire l’origine. Inoltre, uno di noi (Garlaschelli) ebbe la netta impressione, stringendo la mano alla signora, che questa fosse insolitamente «appiccicaticcia».

    Prima della dimostrazione della signora, ci fu un incontro privato tra noi del Cicap e i componenti del CSP. Ci fu spiegato che la signora era molto agitata e che era disponibile a dimostrare le sue abilità ma non se la sentiva di sottoporsi a esperimenti o controlli.

    Benché fossimo arrivati comunque attrezzati per eventuali test – in particolare Garlaschelli si era portato bottigliette di vari solventi (alcool, acetone, cloruro di metilene, esano), un imbuto di vetro e recipienti vuoti per raccogliere i solventi dopo un eventuale “lavaggio ” alle mani della signora Cutolo -, accettammo di buon grado queste condizioni. Ci fu invece permesso di riprendere l’intero incontro con una telecamera.

    Raggiungemmo dunque la signora Cutolo, i suoi famigliari e gli altri colleghi del CSP e ci apprestammo a osservare quanto sarebbe successo. La descrizione che segue si basa sulla trascrizione delle riprese effettuate.

    Il test in presenza del Cicap

    La signora, aiutata da un’amica, ci spiegò che sin da piccola le si attaccavano oggetti alle mani. Il dott. Cassoli ci spiegò che i calli della signora erano dovuti al fatto che ella, prima di ogni seduta pranoterapica, si sfrega fortemente le mani che poi poggia sulla parte malata dei suoi clienti. La signora ci disse che erano ormai vent’anni che aveva preso questa abitudine; inoltre, i suoi due figli, presenti all’incontro, da qualche anno avevano preso a fare i pranoterapeuti e anch’essi, seguendo le orme della madre, avevano ormai lo stesso tipo di calli.

    A questo punto, la signora Cutolo ci dimostrò come riusciva, appoggiando una mano aperta su una pagina di un settimanale, a voltarla; tuttavia, la signora ci disse che cominciava a sentirsi un po’ nervosa. Chiese dunque uno straccio perché potesse asciugarsi le mani: era infatti necessario, ci spiegò, avere le mani il più pulite possibile. Si strofinò dunque le mani con uno straccio e provò a tenere con il palmo della mano una bottiglia d’acqua (piena) di vetro capovolta, cui era stata legata un’altra bottiglia di plastica (piena anch’essa). La bottiglia aderiva alla mano e non cadeva.

    rita cutoloIl dott. Garzia chiese se lo stesso funzionava con la bottiglia di plastica. La signora disse che non lo sapeva, che funzionava meglio il vetro, comunque provò, ma non riuscì a tenerla più di qualche istante. Si scusò dicendo che aveva avuto da poco un lutto in famiglia e non si sentiva serena. Ci preoccupammo di rassicurarla, che non si trattava di un esame, ma eravamo semplicemente curiosi.

    Nel frattempo, dato anche l’alto numero di persone presenti nella sala, le domande si accavallavano e la signora faceva fatica a seguire tutti. Da una dimostrazione si passava rapidamente all’altra: prima ci mostrò come teneva aderente alla mano una lattina vuota, quindi un paio di forbici; la lattina piena però non rimaneva attaccata. Tutte le volte, comunque, si serviva della mano sinistra. Con la destra non funzionava, ci spiegò.

    Le chiedemmo se riuscisse a tenere con la sinistra anche uno straccio: no, il fenomeno funzionava solo con superfici lisce. La signora ci disse che non era tranquilla e spesso chiedeva a un’amica di rispondere in vece sua alle domande. Si decise a questo punto di fare una pausa.

    Durante la pausa la signora Cutolo disse che era stata messa in guardia nei confronti di uno di noi (Polidoro), ma adesso che lo aveva conosciuto gli sembrava una persona per bene. Quando la signora sembrò essersi rilassata, una decina di minuti dopo, riprendemmo la sessione.

    Garlaschelli aveva portato un pezzo di plexiglass trasparente di circa 25×15 cm. e chiese se la signora voleva provare a reggere questo oggetto. La signorà provò ma il plexiglass cadeva quasi subito, forse perché la superficie era perfettamente piatta, a differenza di bottiglie, fogli di carta, lattine, ecc… La trasparenza del plexiglas permise comunque di osservare che vi erano diverse zone di contatto oggetto-mano, separate tra loro e che non producevano un macroscopico “effetto ventosa”

    Un’altra piccola prova da noi suggerita, e cioè che la signora si cospargesse le mani con del borotalco, fu accettata, anche se con diverse riserve. La signora si sentiva stanca e ci ripeté che non le interessava questo tipo di dimostrazioni. Gli oggetti, però, non rimanevano più attaccati. Le mani, ci spiegò ancora la signora, dovevano essere pulite e “asciutte”.

    Inoltre, disse:

    «quando mi trovo davanti uno scettico non riesco più a far niente: mi è già capitato».

    La signora venne quindi accompagnata a lavarsi le mani; quindi, al suo rientro, provò con una bottiglia. Il dott. Cassoli le chiese se poteva tenere la bottiglia senza piegare la mano intorno alla sua superficie: la signora Cutolo provò ma la bottiglia scivolava.

    Cassoli le chiese di provare con il flacone (di plastica rugosa) del borotalco: ma anche questo non rimaneva attaccato. La signora ripeté che non si sentiva a suo agio, e ogni volta che una dimostrazione non riusciva come previsto diceva a Garlaschelli:

    «perché non ci prova lei!»

    rita cutolo e pavarotti

    Fu deciso di chiudere l’incontro e fu chiesto alla signora se sarebbe stato possibile fissare un nuovo incontro. La signora Cutolo ci invitò a recarci nel suo studio per parlare con i suoi pazienti, ma il prof. Bersani le spiegò che non erano le sue doti di pranoterapeuta il fenomeno che interessava per il momento. Adesso eravamo interessati alla sua capacità di attrarre oggetti e su questa sola volevamo concentrarci.

    In quel periodo stava per partire il IV Congresso del Cicap, così chiedemmo se si sarebbe potuto fissare un nuovo incontro dopo tale appuntamento. Il dott. Cassoli ci disse di prendere contatto con lui e ci saremmo nuovamente incontrati a Bologna.

    Osservazioni

    Tale incontro, dunque, ci servì per osservare di persona la signora Cutolo all’opera. Riassumendo, questi sono i fenomeni che osservammo:

    1) sollevamento di una e poi due bottiglie con la mano leggermente arcuata sulla superficie di una di esse (quella di vetro);

    2) impossibilità di ripetere la stessa prova con la bottiglia di plastica;

    3) impossibilità di sollevare una bottiglia di vetro con la mano completamente distesa;

    4) sollevamento di una lattina vuota;

    5) sollevamento di un paio di forbici;

    6) impossibilità di sollevare una lattina piena;

    7) impossibilità di sollevare qualunque oggetto dopo avere sfregato la mano con il borotalco;

    8) difficoltà a tenere aderente una lastra liscia di plexiglass;

    9) impossibilità di sollevare un flaconcino di borotalco di plastica dalla superficie rugosa;

    10) impossiblità di sollevare uno straccio dalla superficie rugosa.

    A questo punto erano possibili varie spiegazioni per il fenomeno. Tutti quanti, comunque, CICAP e parapsicologi, fummo d’accordo sul fatto che si trattava di qualcosa di fisico, che non aveva niente di paranormale.

    Poteva trattarsi semplicemente di un normale fenomeno di adesione, simile a quello per cui se si mettono a contatto due superfici di vetro perfettamente pulite diventa poi quasi impossibile staccarle.

    Oppure, la capacità aderente della pelle poteva essere intensificata nella signora per qualche motivo particolare.

    Garlaschelli aveva notato una particolare “appiccicosità” nelle mani della signora. Ciò poteva essere dovuto, per esempio, a una presenza superiore alla norma di zuccheri nel suo sudore; oppure all’applicazione sulle mani di sostanze chimiche capaci di favorire l’adesione di vari oggetti (tali prodotti sono normalmente venduti nei cataloghi di giochi di prestigio).

    Per scartare quest’ultima ipotesi, e potere valutare più tranquillamente le altre, sarebbe stato necessario effettuare qualche semplice esame sulla superficie cutanea della signora Cutolo. Si sarebbe per esempio potuto sottoporre le mani della signora Cutolo a una visita presso la Clinica Dermatologica del Policlinico S. Matteo di Pavia, che era stata contattata; oppure, come detto, eseguire lavaggi con vari solventi e determinare con adatti metodi analitici se in essi restassero tracce di sostanze atte a spiegare il fenomeno, magari provenienti da secrezioni cutanee anomale, o dalla cheratolisi delle callosità, eccetera.

    Purtroppo però, nonostante le nostre insistenze, il dott. Cassoli ci comunicò la non disponibilità della signora Cutolo a sottoporsi ad altri test.

    Conclusioni

    Come si vede, dunque, i fatti sono un po’ diversi da quelli spesso rappresentati da alcuni sostenitori dell’ipotesi paranormale. I sottoscritti si dimostrarono molto interessati all’insolito fenomeno, ma mai lo considerarono paranormale (come del resto non lo considerarono tale nemmeno i parapsicologi che la osservarono). Inoltre, non accadde mai che le mani della signora fossero lavate «con la trielina» dai componenti del CICAP.

    Ancora oggi rimaniamo nel dubbio di quale sia la spiegazione più valida per il fenomeno della signora, ma ciò non significa che tale fenomeno sia inspiegabile: si tratta semplicemente di capire quale, tra quelle ipotizzate, sia la spiegazione giusta.

    Per capirlo, però, sarebbe indispensabile incontrare nuovamente la signora e chiederle di sottoporsi ai semplici controlli sopra indicati. Noi ci siamo da subito dichiarati disponibili e la signora ci aveva promesso di incontrarci ancora ”presto”. Sono ormai passati otto anni dal nostro incontro del 1995 e la signora continua a dirsi ”molto impegnata”. Ci auguriamo

    che, prima o poi, la signora Cutolo riesca a liberarsi per una mezza giornata e a incontraci di nuovo, altrimenti temiamo che i sospetti sulla sua buona fede non potranno che crescere.

    Autori: Massimo Polidoro e Luigi Garlaschelli

    Fonte : http://www.cattolica.info/

    Fonte : http://guide.dada.net

    Fonte : http://www.cicap.org

    Sito Ufficiale di Rita Cutolo : Rita Cutolo

    fonte: http://www.beliceweb.it/alveare/leggi_ext.php?a=articoli/mistero&i=Rita%20Cutolo.htm

    http://mitiemisteri.com/rita-cutolo-donna-magnetica-o-abile-imbrogliona/ :medit:


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #14395
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    non credo sia un caso unico
    ma non so se possa davvero apportare benefici
    in ogni caso mi pare sempre tanta confusione e si riesce a capire obiettivamente ben poco

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_novembre_02/uomo_magnetico.shtml

    [youtube=480,385]_2xRg162c6U

    [youtube=480,385]zwklubddE4Y


    #14394
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    bhè il fatto che comunque non voglia soldi o altro non so perchè ma mi da un effetto positivo su questa persona..e d truffe su striscia ne ho viste tante..


    #14396
    giusparsifal
    giusparsifal
    Partecipante

    Concordo con kingofpop… le testimonianze sono a suo favore e, soprattutto, non ci lucra. “Perde” ore e ore con tanta gente, mi sembra pure troppo per essere una mitomane…


    #14397
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante

    Ovvio che non chiede soldi, in questi casi non c'è bisogno di chiedere…


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

    #14398
    kingofpop
    kingofpop
    Partecipante

    ke vorresti dire??


    #14399
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    che le persone pagherebbero di loro volontà
    però se poi testimoniano che hanno dei benefici..
    comunque il modo di affrontare questo argomento in tv è sempre penoso

    avevo letto anche questo che trovo interessante
    http://www.ibs.it/code/9788804510802/benincasa-giovanni/parlero-incontro-co.html

    il suo sito è questo
    http://www.azzoni.it/

    non voglio però paragonare i due casi


    #14400

    Anonimo

    Ma se chi si rivolge alla sig.ra Rita, ottiene dei benefici reali certificati anche da esami strumentali e clinici, dov'è il problema? Cosa c'entra il CICAP? Perchè cercare l'imbroglio a tutti i costi?
    Se le testimonianze a suo favore sono corrette, una ricompensa comunque la merita, se non altro per il tempo che mette a disposizione per gli altri.


    #14401
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    perchè se si riconosce che ci sono metodi “energetici” per curare, poi magari salta fuori un'altra medicina energetica (che millenni fa esisteva se guardiamo i Veda ad esempio) e un'altra dimensione energetica ecc..
    Anche il trimprob lavora su campi energetici e rileva anomalie

    TrimProb (Tissue Resonance InterferoMeter Probe), è composta da una bacchetta a pile collegata a uno speciale elaboratore, ed è stata progettata dallo scienziato Vedruccio Clarbruno.

    La bacchetta-sonda emette onde elettromagnetiche a diverse frequenze che colpiscono l'organo e che vengono poi raccolte da un ricevitore collegato a un pc. Se il ricevitore non registra alcuna interferenza, vuol dire che la prostata è sana, se invece il segnale generato dalla sonda si modifica dopo aver incontrato i tessuti, significa che nell'organo possono essere presenti cellule anomale.
    http://www.trimprob-diag.com/trimprob.htm

    Forse nascerebbero un poco di problemi per certi affari e interessi?
    http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.6219

    http://auraumana.altervista.org/chiaroveggente.html


    Fig.1 – Aura umana come appare alla vista chiaroveggente
    http://auraumana.altervista.org/visualizzazione.html

    [youtube=480,385]4gH_kc5-NMM

    [youtube=480,385]RAAB0dbc3Es

    ————–
    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6161
    “Ora, descrivete voi stessi come uno di questi confini tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo. Il trasferimento di informazione, o energia, che attraversa i confini è reciproco in entrambe le direzioni. Per esempio, l'energia spesa durante il giorno dal nostro corpo in termini di termodinamica è reciproca all'informazione raccolta dai nostri sensi che alimenta le nostre coscienze. Le direzioni dei vettori sono in fase a 180° tra loro, in altre parole, in direzioni opposte, dove l'energia spesa dal vostro corpo va dal vostro confine esterno e l'informazione raccolta viene dal vostro confine interno, es. Coscienza o auto-consapevolezza. La forma d'onda stazionaria generata dalle fasi opposte è il confine che chiamiamo realtà. Il trasferimento di informazione attraverso il confine è una funzione dei 64 codoni che generano gli aminoacidi della doppia elica della struttura del DNA. Le combinazioni dei codoni che sembrano inattive (solo 20 dei 64 codoni generano gli aminoacidi del DNA) stanno interagendo geometricamente con le dimensioni frattali dello spazio per trasferire l'informazione oltre il confine, risultando in quello che viene conosciuto comunemente come campo aurico.”
    http://www.planetpuna.com/haramein-seminar/THE%20GEOMETRY%20OF%20SPACE.pdf

    http://it.wikipedia.org/wiki/Brian_Josephson
    Brian David Josephson (Cardiff, 4 gennaio 1940) è un fisico gallese; a 22 anni la scoperta dell'effetto Josephson gli valse il Premio Nobel per la fisica condiviso con Leo Esaki e Ivar Giaever. Dall'autunno del 2007, è un professore in ritiro all'Università di Cambridge dove è alla testa di un progetto di unificazione mente-materia nel gruppo di ricerca sulla Teoria della fisica della materia condensata. È anche membro del Trinity College

    Scientists' unethical use of media for propaganda purposes
    If this line of enquiry leaves us uncertain, perhaps we should look elsewhere to understand why the investigation took the form that it did. According to the Guardian article, the experiment was designed by scientists working for the Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal (CSICOP), an organisation of professional sceptics. In addition, the leader of the investigation, Andrew Skolnick, is director of the organisation CSMMH, the so-called Commission for Scientific Medicine and Mental Health. This organisation is not an official body as one might think from its title Commission, but rather a collection of people interested in “the scientific examination of unproven alternative medicine and mental health therapies”,
    http://www.tcm.phy.cam.ac.uk/~bdj10/propaganda/


    #14402
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1387792228=Richard]
    che le persone pagherebbero di loro volontà
    però se poi testimoniano che hanno dei benefici..
    comunque il modo di affrontare questo argomento in tv è sempre penoso

    avevo letto anche questo che trovo interessante
    http://www.ibs.it/code/9788804510802/benincasa-giovanni/parlero-incontro-co.html

    il suo sito è questo
    http://www.azzoni.it/

    non voglio però paragonare i due casi
    [/quote1387792228]
    ho trovato accuse
    http://epaper2.caffe.ch/ee/ilca/_main_/2011/06/12/013/article/4

    ma anche questo
    http://www.cambioilmondo.it/mario-azzoni-e-il-dono-che-non-paga/


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