SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

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Questo argomento contiene 414 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 6 anni, 11 mesi fa.

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  • #92362
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [size=20]Il Proposito é Essere Felici

    Credo che il nostro proposito, la missione nella nostra vita, sia dare il meglio di noi, i nostri doni speciali agli altri, aiutandoli in un modo unico in cui solo noi lo possiamo fare.

    Credo anche che il nostro proposito sia crescere e evolverci e sviluppare tutto il nostro potenziale e i nostri doni.

    Ma soprattutto credo che il nostro proposito sia essere felici , essere noi stessi e godere della meraviglia della vita al massimo.

    La felicità é qualcosa da vivere ora, non domani, “quando la nostra vita sarà perfetta”.

    Prima di tutto perché non é possibile vivere niente domani, e anche perché nella nostra vita esisteranno sempre sfide, per permetterci di crescere.

    Quindi la vera sfida é imparare a essere felici attraverso le sfide 🙂

    Una persona felice é in grado di contagiarne molte altre… quindi se impariamo ad essere felici, stiamo contagiando felicità 😀

    Qual’é il tuo proposito?

    http://socialmediabar.com/il-proposito-e-essere-felici

    😉


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #92363

    Anonimo

    http://www.disinformazione.it/earthing.htm

    Earthing
    Marcello Pamio, Effervescienza inserto del mensile Biolcalenda, http://www.labiolca.it/effervescienza

    “Girogirotondo, casca il mondo, casca la Terra…tutti giù per terra”.
    Questa filastrocca, che viene insegnata a tutti i bambini fin dall’asilo, oggi assume un significato molto più profondo, e anzi, dovrebbe essere messa in pratica da tutti, adulti compresi.
    Prima di spiegare questa affermazione, è necessario addentrarci negli aspetti bioelettrici della Terra.

    Il nostro azzurro pianeta, rispetto al Cielo, è l’entità a maggior carica negativa esistente. Se saliamo di altitudine, se cioè ci alziamo dal pavimento, il potenziale elettrico aumenta di circa 200 volt per ogni metro.
    Non è necessario essere elettricisti per capire che si tratta di numeri importanti, visto che nelle prese domestiche vi sono 220 volt.
    Detto questo, in una giornata in cui il cielo è terso, la differenza di potenziale elettrico, tra la parte più alta della ionosfera e la superficie terrestre, può variare da 250.000 a 500.000 volt!
    Un’immagine che ben rappresenta questa situazione è una gigantesca batteria, in cui il polo negativo è la Terra e il polo positivo il Cielo, l’uomo sta proprio nel mezzo: il ponte tra l’alto e il basso.

    Quando c’è bel tempo, l’aria non è un buon conduttore di elettricità se non c’è particolato conduttivo (nanoparticelle, inquinanti, ecc.), soprattutto vicino al terreno, ma non è neppure un isolante, per cui una corrente molto debole di elettroni, chiamata “corrente di bel tempo”, fuoriesce dal terreno.
    La Natura è perfetta e si riequilibra grazie ai continui temporali: i cumulonembi generano infatti correnti elettriche enormi (la corrente fuoriesce dal suolo nel punto del fulmine e ritorna al terreno, in un perenne riequilibrio generale). A livello globale vi sono continuamente dai 1000 ai 2000 temporali che sviluppano oltre 5000 fulmini al minuto: una corrente dai 1000 ai 2000 ampère, trasferisce continuamente una carica negativa alla superficie della Terra e una carica uguale ma opposta nella parte alta dell’atmosfera. Questo riequilibrio avviene costantemente.

    A noi interessa la carica negativa, cioè gli elettroni liberi di scorazzare nel terreno. Perché c’interessano?
    L’uomo è costituito da acqua e sali minerali, entrambi eccellenti conduttori, e quando cammina sulla superficie terrestre, possiede una differenza di potenziale elettrico, per il motivo detto prima, tra la testa e i piedi, di centinaia di volt. Questo potenziale induce correnti elettriche che fluttuano continuamente in tutto il corpo, dalla testa ai piedi.
    Una persona che vive al secondo piano di una casa, a 4 metri dal suolo, avrà un potenziale elettrico nei piedi di 800 volt e nella testa di 1200 volt: una differenza di potenziale che corrisponde a correnti interne elevate.
    E coloro che vivono nei grattacieli a decine e decine di metri dalla Terra? Il principio è semplice: più in alto si vive e più il potenziale elettrico è elevato rispetto al terreno, con le conseguenze per la salute che saranno spiegate più avanti.

    Siamo scollegati dalla Terra
    La Terra essendo caricata negativamente è ricchissima di elettroni liberi che fluttuano in continuazione, alimentati da fenomeni naturali (radiazione solare, fulmini, ecc.) e si spostano sopra, dentro e attraverso l’organismo umano, se e solo sé, esiste un contatto diretto tra il corpo fisico e il terreno.
    L’industrializzazione ha portato alla società tanti benefici, ma altrettanti problemi: uno di questi è proprio lo scollegamento dalla Madre Terra.
    Nell’ultimo secolo, abbiamo completamente perduto la naturale connessione elettrica con il pianeta: pavimenti in cemento, scarpe di gomma, materassi e case isolanti. Passiamo 24 ore su 24, scollegati dalla Terra. In questa situazione anormale, il corpo accumula elettricità statica, correnti elettriche indotte dai campi elettromagnetici (cellulari, cordless, wifi, cablaggio domestico, ripetitori, antenne radio e tv, bluetooth, computer, ecc.), e tale elettrificazione artificiale, procura nervosismo, ansia, depressione, tensioni muscolari, dolori e predispone il terreno alle malattie.
    Dalla notte dei tempi è risaputo che camminare a piedi nudi alla mattina sull’erba bagnata (l’umidità aumenta la conducibilità elettrica), o sulla battigia di una spiaggia, procura enormi benefici all’intero organismo. Perché non sfruttare questa connessione anche quando si dorme e/o si lavora in ufficio?

    La natura dei piedi
    La Natura è perfetta, e la pianta del piede non sfugge a questa meravigliosa logica.
    La pianta è infatti ricoperta dal più alto numero di terminazioni nervose, circa 1300 per pollice quadrato, ed è dotata del maggior numero di ghiandole sudoripare rispetto a tutto il corpo.
    Come mai tutte queste terminazioni nervose e ghiandole sono concentrate proprio sotto i nostri piedi?
    La risposa è ovvia: per mantenere un contatto perfetto e ottimale con la Terra, visto che il sudore, ricco di sali, aumenta la conducibilità!

    Elettroni dentro il corpo
    Gli elettroni liberi, presenti sulla superficie terrestre, una volta entrati nel corpo umano tramite il contatto diretto, interrompono la reazione a catena dei radicali liberi.
    Una sovrapproduzione di radicali liberi da parte del sistema immunitario, o una carenza di antiossidanti, determina un’aggressione pericolosa ai tessuti sani (membrane cellulari e DNA) e la loro infiammazione.
    Nonostante la brutta fama, i radicali liberi svolgono un servizio utile: sono molecole con carica positiva (manca loro un elettrone) alla ricerca perenne di elettroni per diventare una molecola stabile. Tali elettroni vengono presi da organismi patogeni o tessuti danneggiati, e questa attività uccide germi e microbi.

    Non appena tale lavorio rallenta, l’eccesso di radicali liberi, prodotti dalla risposta immunitaria, dovrebbe venire neutralizzato da antiossidanti o elettroni liberi presenti nel corpo. Se nel corpo mancano questi elettroni liberi, se l’alimentazione è inadeguata e si vive in perenne stress, i radicali continuano ad attaccare e ossidare i tessuti sani, diventando molto pericolosi per la salute.
    Abbiamo la possibilità di ricevere elettroni gratuiti proprio dalla Terra: la forte carica negativa del nostro meraviglioso pianeta, vincerà la debole carica positiva dei radicali.

    La messa a terra
    Il corpo in connessione con la Terra è protetto dagli effetti dei campi elettrici ambientali.
    Il primo ad individuare i pericoli per la salute derivanti dall’isolamento dalla Terra fu un medico americano, i dr. George Starr White. Nel suo libro del 1940 “Cosmo-Electro Culture for Land and Man”, evidenziava i risultati positivi su sonno, difese immunitarie e diminuzione di dolori ottenuti con il suo sistema per la messa a Terra. Come mai la scoperta sugli effetti salutari della messa a terra è rimasta nascosta per oltre 70 anni?

    Gli effetti sul corpo umano
    Sempre più studi clinici e testimoniante di persone, sportivi e malati, stanno comprovando che l’Earthing (collegamento a terra) è utile per la salute.
    Il corpo connesso a terra, soprattutto durante il sonno, per alcune settimane può ottenere una riduzione dei livelli di stress; normalizzazione dei ciclo del cortisolo (l’ormone dello stress); rilassamento delle tensioni muscolari; riduzione dei fenomeni infiammatori; aumento della bilirubina (eccellente antiossidante); maggiore fluidità del sangue; protezione dai campi elettromagnetici ambientali; accelerazione del recupero da attività sportiva intensa; aumenta l’energia fisica e mentale.

    Earthing
    Quando il corpo è in contatto diretto con la Terra, mediante camminate a piedi nudi sull’erba, o attraverso un collegamento a terra casalingo che vedremo più avanti, avvengono all’istante diverse modificazioni fisiologiche benefiche. I tessuti conduttivi della matrice organica del corpo si caricano di elettroni liberi, e la conseguenza è che il corpo torna a essere naturalmente un conduttore. In questa situazione naturale, si assiste ad una riduzione rapida dei dolori correlati a infiammazioni croniche dovute ai radicali.
    Vengono influenzate positivamente tutte le attività elettriche come quella del cuore, cervello e muscoli, anche dopo solo un’ora; la circolazione sanguigna ne beneficia alla grande.
    Il cardiologo Stephen T. Sinatra, non ha dubbi: “l’Earthing è da annoverare tra gli elementi primari per il ripristino cellulare e la riabilitazione cardiaca”.

    La messa a Terra in casa
    Camminare a piedi nudi nell’erba è facile, ma non si può farlo sempre. Come collegare a Terra il corpo umano dentro una casa o un ufficio isolati elettricamente?
    Fisici e ingegneri hanno scelto la Terra come punto di riferimento per tutti i sistemi elettrici: non esiste un potenziale elettrico assoluto, ma quello che viene misurato è sempre la differenza di potenziale tra due punti, e uno è la Terra stessa. Ecco perché si definisce “massa” un oggetto conduttivo collegato direttamente al nostro pianeta.
    La famosa “messa a terra” dentro le case è importante per la sicurezza: funge da scarico elettrico, riducendo il rischio di danni alle apparecchiature e alle persone. Quando un componente elettrico o una persona sono connessi a massa, hanno un potenziale elettrico uguale a quello della Terra.

    Detto questo, i metodi più semplici per sperimentare l’Earthing in casa è: impiantare un paletto di ferro nel terreno e con un filo di rame connetterlo direttamente a cuscini, lenzuola, coperte, materassi, tappeti e qualsiasi altro oggetto casalingo, ovviamente fatti in materiale conduttivo.
    Così facendo, mentre si dorme si è costantemente collegati a Terra e ci si carica di elettroni durante il sonno.
    Per le persone che vivono in un condominio, si può sfruttare la messa a terra delle prese elettriche, e cioè il buco centrale di ogni presa elettrica che nelle case, ad eccezione di quelle costruite in passato, è obbligatorio per legge.

    Esistono in commercio sistemi pronti, sicuri e collaudati: tappetini per mouse, tappeti per i piedi, lenzuola, sacchi a pelo, tappeti per gli amici a quattro zampe che non escono di casa, ecc., collegati mediante un filo elettrico direttamente alla presa. Altrimenti è possibile farsi aiutare da un elettricista o persona specializzata.
    Le prove dimostrano che gli effetti benefici per la salute sono i medesimi sia usando il paletto metallico impiantato, sia la messa a terra della presa casalinga.
    Il risultato è che mentre si dorme, si lavora al computer o si legge un libro, si è direttamente collegati alla nostra amata Terra.
    In conclusione, Madre Terra da sempre ci ha accolto amorevolmente nel suo grembo e caricato gratuitamente, senza richiedere nulla in cambio. L’uomo, invece di ricambiare il favore, ha pensato bene di distruggere, inquinare, isolare e cementificare l’ambiente, isolandoci e allontanandoci ancor di più.

    Per cui, prima che veramente “caschi il mondo”…. mettiamoci tutti “giù per terra”, e iniziamo a rispettare e amare la nostra temporanea casa!

    Marcello Pamio

    Tratto da “Earthing. A piedi nudi: curarsi con l’energia della Terra”, Clinton Ober, Stephen T. Sinatra, Martin Zucker, ed. Macro.


    #92364

    Anonimo

    http://comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12443

    IL GRANDE AMORE

    I MICKEY Z
    countercurrents.org

    “A costo di sembrare ridicolo, permettetemi di dire che il vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento di amore. ” – Che Guevara

    IL 31 Agosto 2013, ho tenuto un breve discorso presso la libreria Bluestockings di New York. In occasione della proiezione di The Cove, alla vigilia di un'altra stagione di macellazione dei delfini in Giappone. Quella che segue è una versione di quel discorso…

    Permettetemi d'iniziare, come sempre, dicendo: pace e potere a tutte le specie.

    La radice della parola “attivista” è “attivo” e, sì… abbiamo tutti bisogno di diventare molto più attivi. Nel caso in cui non l'aveste notato, sono state tracciate le linee di battaglia e i cattivi stanno vincendo, di parecchio. Infatti, mentre io mi trovo qui davanti a voi, è già il primo di Settembre in Giappone. In altre parole, la barbarie che abbiamo appena visto documentata nel film, sta accadendo proprio ora.

    Ecco alcune delle altre cose che stanno succedendo ora: il sessantacinque per cento delle granaglie, non testate e geneticamente modificate, viene somministrato a cinquantatre miliardi di animali terrestri spacciati. Questo viene compiuto da un'industria che consuma un terzo della superficie del suolo del pianeta e che è la fonte numero uno di gas effetto-serra generati dall'essere umano. Ovviamente, ciascuno di noi ha bisogno di fare di più, molto di più, per tutte le specie, per tutti gli abitanti della terra. Sia che si stia parlando dei cavalli da carrozza nei pressi di Central Park o dell'uomo senzatetto che avete scavalcato mentre venivate all'incontro di stasera. Potrebbero essere tutte le creature estinte per i cambiamenti climatici causati dagli uomini o i giovani di colore presi costantemente di mira dal programma Stop and Frisk [ferma e perquisisci] del dipartimento di polizia di New York..

    La giustizia è giustizia e tutti i nostri problemi sono collegati…

    Per offrire qualche spunto di riflessione, permettetemi di raccontarvi di un particolare essere marino. Abbiamo la fortuna di condividere il pianeta con il più grande animale conosciuto nella storia della terra. La balenottera azzurra è più grande di qualsiasi dinosauro che sia mai vissuto. Può pesare 150 tonnellate e se potesse stare dritto in piedi, raggiungerebbe l'altezza di un edificio di dieci piani. La lingua di una balenottera azzurra è grossa come un elefante!

    In questo momento, grazie alla dominante cultura umana, la popolazione della balenottera azzurra è meno dell'un per cento del loro numero originale. Questo è disastroso per le balenottere, naturalmente, ma è anche disastroso per l'oceano e per tutta la vita sul pianeta.v Perciò …

    Se io vi dicessi che c'è un modo grazie al quale ciascuno di noi potrebbe svolgere un ruolo quotidiano per far diminuire la carneficina intrinseca nella cultura umana dominante?

    E se vi dicessi che conosco un modo per opporsi all'indicibile crudeltà sugli animali, per lottare a favore degli operai umani sfruttati, per contribuire a risolvere l'olocausto della salute umana, per fare in modo di ridurre i profitti e il controllo di quell'un per cento?

    Se vi dicessi che sarebbe una scelta che sfiderebbe anche la cultura dello stupro, che affronterebbe anche pratiche come la schiavitù, la tortura e la carcerazione; una scelta che farebbe cadere i privilegi e che vi permetterebbe di fare la vostra parte nel difendere l'ecosistema prima che sia troppo tardi? E se aggiungessi che questa scelta affronterebbe anche la deforestazione, l'impoverimento del terreno, la pesca eccessiva, l'inquinamento dell'acqua, la rapida estinzione delle specie, la proliferazione degli OGM nelle nostre scorte alimentari e tanto altro ancora?

    E se poi vi dicessi che potreste fare tutto questo ventiquattro ore al giorno e avere ancora un sacco di tempo per molte altre forme di protesta e dissenso?

    Come attivisti, magari anche rivoluzionari, immagino che stiate praticamente sbavando.

    Giusto?

    Per rivelare questa scelta, faccio appello a qualcuno che conosce una cosa o due riguardo al privilegio di lottare, Angela Davis.

    Angela ha detto: “essere un vegano è parte di una prospettiva rivoluzionaria. Non solo è il modo per scoprire relazioni più compassionevoli con gli esseri umani, ma anche di sviluppare relazioni compassionevoli con le altre creature con cui condividiamo questo pianeta.”

    Perciò, in linea con le immagini che abbiamo appena visto in The Cove, io dirò che il primo passo è riconoscere e non dimenticare mai che gli animali non sono prodotti, gli animali non sono proprietà, gli animali non sono merci e gli animali non sono intrattenimento.

    Gli animali non sono destinati a vivere in cattività e, come conseguenza, spesso presentare disfunzioni psicologiche.

    Proprio di recente, lo zoo di Central Park ha praticato l'eutanasia su un orso polare di ventisette anni denominato “Gus” (nella foto) e il New York Times si è divertito a beffare il povero Gus definendolo “nevrotico”.

    Che specie depravata siamo diventati?

    Un super predatore, concepito per vivere nel gelido nord, nato in cattività a Toledo e poi spedito nell'area urbana più popolata della nazione … a cui abbiamo dato un nome umano, ma quando non si comporta “normalmente” noi lo etichettiamo come nevrotico.

    Poi, quando decidiamo che sia giunto il momento, mettiamo eufemisticamente il prigioniero a dormire. Per vostra informazione: Questi animali in cattività non sono addormentati, siamo noi quelli che dormono… e mentre dormiamo, evochiamo regolarmente incubi che cadono a pioggia giù su tutta la vita in terra. Noi, miei compagni umani, siamo quelli che devono svegliarsi!

    Sia che la chiamiamo gabbia, cella, carcere, penitenziario, custodia, prigione, centro per la fauna selvatica, recinto, zoo, acquario o “spettacolo”, l'incarcerazione è incarcerazione. Entrare in contatto con gli animali in queste situazioni ci insegna la lezione sbagliata su come funziona l' eco sistema. È un insegnamento che contribuisce a sostenere un sistema che dovrebbe essere smantellato immediatamente.

    Sia chiaro: ogni cultura che imprigioni e abusi gli animali a scopo di lucro, molto probabilmente promuove e ingaggia, in maniera regolare, altre forme di violenza e sfruttamento, contro tutte le forme di vita. Ripeto: Tutte le nostre rimostranze e tutte le nostre soluzioni sono collegate.

    Ai vegani, qui stasera, dico: parlare con i vostri compagni radicali e non vegani. Fate loro sapere che se pretendono d'impegnarsi per una società non-gerarchica, devono rifiutare lo specismo.

    Se vogliono sfidare il privilegio in tutte le sue molte forme, devono respingere lo specismo.

    Se hanno un brandello di compassione nel loro cuore, è il momento di smettere con le maledette battute sulla pancetta e respingere lo specismo.

    Tutti voi, se vi definite attivisti, dovete respingere lo specismo.

    Non c'è modo di rimanere neutrali. Non si possono avere entrambe le cose, compagni. Quindi è giunto il momento di scegliere: da quale parte state?

    Il sistema che noi sfidiamo è costruito, in modo sostanziale, sullo sfruttamento degli animali non umani e dell'eco-sistema. È tutto collegato all'interno di una cultura basata sul presupposto, insano, della crescita illimitata e tutto deve rimanere connesso all'interno di qualsiasi movimento che sostenga di puntare alla giustizia olistica e alla liberazione totale.

    Se state già lavorando per demolire il potere aziendale, per accrescere le libertà e creare una cultura più sicura e più sana, avete già un sacco in comune con gli attivisti dei diritti degli animali. Perché non fare un ulteriore passo avanti e riconoscere che il possente 99% include anche gli animali non umani … include l'intero ecosistema stesso?

    E mentre il vincitore del premio Nobel per la pace, che attualmente occupa la Casa Bianca, si prepara per un'altra guerra, non illudiamoci: quello che abbiamo appena visto in The Cove è guerra. È guerra anche negli allevamenti per animali da pelliccia, negli allevamenti intensivi per mucche, nei laboratori di vivisezione, nei ring dei combattimenti per cani, negli allevamenti in batterie per polli, nei circhi, nei rodei, nelle fabbriche di cuccioli, nei macelli e in troppe altre sedi di violenza.

    Le vittime di questa guerra non hanno bisogno dei nostri cinici giochi mentali. Non hanno bisogno dei nostri intelligenti esercizi accademici. E sicuramente non hanno bisogno delle nostre scuse del cazzo. Hanno bisogno della nostra partecipazione, di un nostro coinvolgimento duraturo, fino a quando ogni gabbia sarà vuota. Quindi, scendiamo in piazza per fondere la nostra indignazione con l'impegno sociale e raggiungere qualche risultato.

    The Cove è solo un esempio del male che vive dentro tutti noi. Abbracciare uno stile di vita vegano, che sostiene la liberazione animale, ci aiuta ad attingere al meglio che l'umanità può offrire. Ci aiuta ad affrontare la più fondamentale delle domande: il nostro comportamento darà luogo a un mondo di paura o a un mondo di amore?

    Se si sceglie l'amore, amici miei, come si possono non scegliere i diritti degli animali? Se si scelgono i diritti degli animali, come si può non scegliere il veganismo?

    Il Che una volta ha dichiarato che il vero rivoluzionario “è guidato da un grande sentimento d'amore.” Quant'è “grande” un sentimento? Di quanto amore abbiamo bisogno? Per dare una risposta a queste domande, torniamo alla balenottera azzurra, perché ho un altro fatto sorprendente da condividere: il suo cuore ha le dimensioni di una piccola automobile.

    Immaginate quanto amore evsiste in un essere con un cuore così grande e avrete un'idea di quello di cui sto parlando.

    Restando in tema, finirò con: pace e potere e l'amore a tutte le specie.

    #shifthappens

    Mickey Z. è l'autore di undici libri, il suo ultimo il romanzo è Darker Shade of Green. Fino a quando le leggi non cambieranno o finirà il potere, potete trovarlo in un sito web oscuro chiamato Facebook. Tutti coloro che desiderano sostenere il suo impegno di attivista possono farlo attraverso una donazione qui (https://www.wepay.com/donations/radical-propaganda).

    Fonte: http://www.countercurrents.org
    Link: http://www.countercurrents.org/mickeyz120913.htm
    12.09.2013

    Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di ANDROMEDA NURELF


    #92365

    Anonimo

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/massa/2013/10/ferma-la-distruzione-delle-alpi-apuane.html

    Ferma la distruzione delle Alpi Apuane

    DI LUANA MENCARELLI

    Ci rivolgiamo al Parlamento italiano e al Governatore della regione Toscana Enrico Rossi affinché limiti e quindi chiuda progressivamente l'attività estrattiva del marmo nel comprensorio apuano, prima che il dissesto idrogeologico in atto non scateni un nuovo Vajont.
    FIRMA QUI https://secure.avaaz.org/it/petition/Ferma_la_distruzione_delle_Alpi_Apuane/?copy

    Grazie alla moderna tecnologia, le circa 300 cave di marmo del comprensorio delle Alpi Apuane stanno infliggendo alle montagne il più grave disastro ambientale d'Europa. Le cave in cresta e gli scarti di lavorazione inquinano le sorgenti e i fiumi, i camion ammorbano l'aria di polveri sottili, le grandi opere (tunnel, viadotti, già realizzati e in progettazione) acutizzano il dissesto idrogeologico, che aumenta geometricamente di anno in anno mettendo a repentaglio la salute e l'incolumità degli abitanti. Circa 9 milioni di tonnellate di marmo prodotte ogni anno, i 3/4 in scaglie destinate all'edilizia e alla produzione di carbonato di calcio con cui fare i dentifrici, sbiancare la carta, realizzare dei paradossali filtri per gli acquedotti, non certo per fornire blocchi a Michelangelo. Bisogna chiudere gradualmente tutte le cave, riconvertendo l'economia del territorio in forme sostenibili.


    #92366
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

    #92367
    sphinx
    sphinx
    Partecipante

    [quote1382418524=prixi]

    [/quote1382418524]

    “Bellissimo” Pri…
    [color=#993399]D'altra parte noi siamo in cima alla catena alimentare..no?
    E che catena..!!![/color]Testuali parole dettami da un farmacista col quale parlavo di veganismo…che anche come termine sembra il nome di una malattia..
    Tutto il creato è stato fatto per noi…tutto per essere sporcato,consumato,stuprato…
    te lo giuro: io non posso pensare che ci sia ancora qualcuno che ci possa credere..
    Lo aveva detto Einstein…c'è solo una cosa più grande dell'Universo..ed è la stupidità umana.


    #92293
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1382451583=sphinx]
    [quote1382418524=prixi]

    [/quote1382418524]

    “Bellissimo” Pri…
    [color=#993399]D'altra parte noi siamo in cima alla catena alimentare..no?
    E che catena..!!![/color]Testuali parole dettami da un farmacista col quale parlavo di veganismo…che anche come termine sembra il nome di una malattia..
    Tutto il creato è stato fatto per noi…tutto per essere sporcato,consumato,stuprato…
    te lo giuro: io non posso pensare che ci sia ancora qualcuno che ci possa credere..
    Lo aveva detto Einstein…c'è solo una cosa più grande dell'Universo..ed è la stupidità umana.
    [/quote1382451583]
    La triste storia dei “Prendi” e basta. I “Lascia”…non esistono più… -|-
    Daniel Quinn aveva ragione… -|-


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92369

    Anonimo

    http://blogeko.iljournal.it/loceano-pacifico-e-morto-il-resoconto-di-una-traversata-fa-il-giro-del-mondo/77606

    L’oceano Pacifico è morto. Il resoconto di una traversata fa il giro del mondo

    L’oceano Pacifico è morto, è svuotato di ogni vita. Ci sono solo rifiuti e barche per la pesca industriale intente a saccheggiare accuratamente quel poco che è ancora rimasto.

    Sta facendo il giro del mondo, sui media di lingua inglese, il racconto struggente, tragico e a suo modo poetico di un marinaio, Ivan Macfadyen (foto), che ha ripetuto la traversata del Pacifico effettuata dieci anni fa. Allora fra l’Australia e il Giappone bastava buttare la lenza per procurare pranzo e cena succulenti. Stavolta in tutto due sole prede. Dal Giappone alla California, poi, l’oceano è diventato un deserto assoluto formato da acqua e rottami.

    Nessun animale. Non un solo richiamo di uccelli marini. Solo il rumore del vento, delle onde e dei grossi detriti che sbattono contro la chiglia.

    Il racconto di Ivan Macfadyen, vecchio marinaio col cuore spezzato dopo 28 giorni di desolata navigazione nel Pacifico, è stato raccolto dall’australiano The Newcastle Herald ed è stato variamente ripreso da decine e decine di testate, tutte in inglese.

    Macfadyen ha navigato con il suo equipaggio a bordo del Funnel Web sulla rotta Melbourne -Osaka – San Francisco. Dice di aver percorso in lungo e in largo gli oceani per moltissimi anni, dice di aver sempre visto uccelli marini che pescavano o che si posavano sulla nave per riposarsi e farsi trasportare. E poi delfini, squali, pesci, tartarughe… Stavolta nulla di tutto ciò: nulla di vivo per oltre 3.000 miglia nautiche.

    Unica apparizione, poco a Nord della Nuova Guinea, quella di una flotta per la pesca industriale accanto ad una barriera corallina. Volevano solo il tonno, tiravano e ributtavano in mare – morta – ogni altra creatura marina.

    E poi la parte più allucinante del viaggio, quella dal Giappone alla California, costantemente accompagnata dalla gran quantità di rottami trascinati in mare dallo tsunami del 2011, quello che ha innescato la crisi di Fukushima.

    Rottami, rottami grandi e piccoli ovunque: impossibile perfino accendere il motore. Rottami non solo in superficie ma anche sui fondali, come si vedeva chiaramente nelle acque cristalline delle Hawaii. E poi plastica, rifiuti di plastica dappertutto.

    Nel racconto di Ivan Macfadyen un solo elemento è direttamente riconducibile ai tre reattori nucleari in meltdonw sulla costa giapponese: dice di aver raccolto campioni destinati ad essere esaminati per la radioattività e di aver compilato durante il viaggio questionari periodici in seguito a richieste provenienti dal mondo accademico statunitense.

    Però non si può non pensare a Fukushima quando Macfadyen afferma che nelle acque del Giappone il Funnel Web ha perso il suo colore giallo brillante e quando dice che uno dei pochissimi esseri viventi incontrati dal Giappone alla California era una balena che sembrava in fin di vita per un grosso tumore sul capo.

    Sui social e nei commenti sul web si fa un gran parlare della relazione fra Fukishima e l’assenza di esseri viventi fra Giappone e California.

    Io sottolineo tre elementi: primo, la sorgente di radioattività di Fukushima, sebbene molto intensa, paragonata alla vastità dell’oceano diventa come uno sputo in un fiume; secondo, nei dintorni di Fukushima e prima di diluirsi nella vastità dell’oceano la radioattività effettivamente si accumula nella catena alimentare e vi resterà per molti decenni; terzo, una desolazione vasta e assoluta come quella raccontata da Macfadyen si sposa benissimo con gli effetti della pesca industriale dissennata, senza bisogno alcuno di scomodare la radioattività i cui effetti sensibili – stando alle informazioni note – si limitano al tratto di mare davanti ad una parte delle coste giapponesi.

    Il Pacifico è morto – si è rotto, per usare l’espressione di Macfadyen – e l’ha ucciso il genere umano, che sta al pianeta come una nuvola di cavallette sta ad un campo di grano. Macfadyen, raccolta il The Newcastle Herald nel seguito della storia, non ha voluto rilasciare altre interviste dopo quella che ha fatto così tanto rumore. Desidera però che il mondo sia consapevole di quanto egli ha visto. Accontentiamolo.


    #92368

    Anonimo

    http://www.6aprile.it/media/immagini/2013/10/24/foto-il-lupo-a-tre-zampe-che-accudisce-i-cuccioli.html

    FOTO: IL LUPO A TRE ZAMPE CHE ACCUDISCE I CUCCIOLI

    Nel 2008 un colpo di fucile sparato da un cacciatore gli ha portato via la zampa posteriore sinistra. Per questa ragione la femmina di lupo nata nel parco regionale dei Gessi, nell’Appennino bolognese, non è stata allontanata dal branco d’origine, come generalmente avviene per i cuccioli al raggiungimento del primo anno di età. L’animale ha continuato a far parte della famiglia e, da brava ”sorella maggiore”, si è presa cura delle cucciolate successive.
    I lupi, che generalmente sono animali monogami, sembrano in questo caso aver compreso le difficoltà del lupo con la gamba mozzata.
    Questa storia è la ricostruzione alla quale sono giunti i guardaparco bolognesi e i ricercatori del laboratorio di genetica dell’Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che dal 2002 studiano i movimenti dei branchi attraverso foto-trappole, monitoraggio genetico e tracce. ”Si tratta di una ‘helper’ – spiega Massimo Colombari, coordinatore del monitoraggio animali nel Parco dei Gessi – ovvero di un lupo che si prende cura di altri cuccioli”. Il racconto fotografico è di Tiziano Fusella


    #92370
    InneresAuge
    InneresAuge
    Partecipante


    Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
    - Franco Battiato

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