SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

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Questo argomento contiene 414 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 6 anni, 11 mesi fa.

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  • #92011
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    Potrebbe essere anche questo movimento una valida alternativa :ummmmm: :


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92012

    Anonimo

    L’Occidente sovrappeso che spreca cibo, ogni anno 1,3 mld di tonnellate nella spazzatura

    Di Marta Antonelli E' passato quasi del tutto inosservato il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione del Barilla Center for Food and Nutrition, centro studi nato del 2009 dall’impegno di Guido Barilla. L’evento – tenutosi presso l'università Bocconi di Milano e giunto alla sua ter

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    http://www.dirittodicritica.com/2011/12/13/alimentazione-forum-barilla-31742/


    #92013

    Anonimo

    Attivista di Greenpeace espulso da Roma per uno striscione. Ma il provvedimento avrà vita breve

    Salvatore Barbera è il responsabile della campagna clima di Greenpeace Italia. Dopo l'ultima azione dimostrativa dell'organizzazione ambientalista a Roma, è stato punito dal prefetto Francesco Tagliente con un foglio di via obbligatorio: praticamente è stato bandito dalla capitale per due anni

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    http://www.dirittodicritica.com/2011/12/13/greenpeace-roma-striscione-attivista-31594/


    #92014
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1323855780=Pier72Mars]
    L’Occidente sovrappeso che spreca cibo, ogni anno 1,3 mld di tonnellate nella spazzatura

    Di Marta Antonelli E' passato quasi del tutto inosservato il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione del Barilla Center for Food and Nutrition, centro studi nato del 2009 dall’impegno di Guido Barilla. L’evento – tenutosi presso l'università Bocconi di Milano e giunto alla sua ter

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    http://www.dirittodicritica.com/2011/12/13/alimentazione-forum-barilla-31742/
    [/quote1323855780]
    Caro Pier, il benessere porta a tutti questi comportamenti sbagliati e privi di una logica. La pancia piena non pensa alla pancia vuota..
    Con questo però non voglio dire che è normale, la crisi in questo caso è necessaria. Vedrai che piano piano questo sistema esplode del tutto. Forse meglio dire implode…ma comunque ho notato già da un po' di tempo che la gente non riempie più i carrelli, compra le piccole confezioni. Purtroppo però non risparmiano sulla tecnologia… 🙁


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92015
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    [color=#0066ff]Class action per l'inquinamento dell'aria:in arrivo nuove cause[/color]

    In 175 hanno già chiesto un risarcimento. Prima udienza a novembre. Ora altri mille seguiranno la stessa strada

    :yesss:

    MILANO – «Se nell'aria di Milano i livelli di particolato fossero inferiori del 10%, i decessi sarebbero ogni anno 210 in meno. E si eviterebbero 27 morti per tumori ai polmoni su 997». I dati sono frutto di una ricerca svolta da Paolo Crosignani, medico dell'Istituto dei tumori, che spiega: «A Milano 1.178 decessi l'anno sono attribuibili all'inquinamento. Il Pm10, la concentrazione di particolato respirabile e il Pm2,5, o particolato fine, insieme ad altri inquinanti, provocano infiammazioni delle parti profonde del polmone e alterano la coagulabilità del sangue», spiega. «Circa il 70% del Pm10 si stima sia dovuto al traffico: la relazione tra particolato e mortalità è lineare. Una riduzione anche parziale dell'inquinamento migliorerebbe la salute in tempi brevi».

    AZIONI LEGALI FOTOCOPIA – Per queste ragioni è stata avviata dai Verdi nel maggio scorso una class action dei cittadini milanesi contro il Comune e la Regione: in 175 residenti l'hanno firmata consentendone la notifica e mettendo in moto il meccanismo che porterà all'udienza l'8 novembre prossimo. Intanto sono arrivati altri mille firmatari pronti ad attivare nuove azioni legali fotocopia.
    Perché sottoscrivere un'iniziativa del genere? «Non ho mai avuto problemi di salute», spiega Luca Ruberti, 33 anni, direttore creativo. «Sono stato agonista di nuoto dai 10 ai 16 anni. Ho iniziato ad avere l'asma intorno ai 20 anni e da quattro vado avanti con i broncodilatatori, che mi consentono di ricevere ossigeno a sufficienza. Lavoro a Milano da dieci anni e in cento fogli di analisi i medici spiegano che le mie funzioni vitali si sono ridotte all'80%. I miei bronchi sono costantemente infiammati. Per chi soffre d'asma l'ambiente inquinato è un peggiorativo: via da Milano sto meglio. Ho firmato perché spero che quest'azione cambi qualcosa».

    CLASS ACTION – Chi ha sottoscritto la class action, dimostrando di risiedere a Milano da più di dieci anni, imputa all'amministrazione – la Regione e la giunta comunale guidata dall'ex sindaco Moratti – il mancato raggiungimento degli obiettivi Ue. Milano ha superato a febbraio il limite di 35 giorni annui con concentrazioni di particolato oltre la soglia dei 50 microgrammi al metro cubo. Al 21 luiglio si è arrivati a quota 68. Nel quinquennio 2005-2010 i giorni fuorilegge sono oscillati da un massimo di 152 a un minimo di 87 all'anno. Ogni firmatario potrebbe essere risarcito con 6 mila euro. Ma la salute non ha prezzo. «Riduzione delle funzioni respiratorie, bronchiti croniche, infezioni all'apparato respiratorio, asma e anche tumori: il 10 per cento dei firmatari ha portato documentazione medica», spiega l'avvocato Claudio Linzola, che ha raccolto i ricorsi.

    RISCHIO SANZIONI – Ricorda un uomo di 62 anni che gli ha detto: «Sono sempre stato sano, ho fatto molto sport e poi, senza una ragione, mi è venuta l'asma. Sono andato dal dottore cercando una spiegazione, e lui mi ha chiesto: “Non leggi i giornali? Non sai com'è l'aria a Milano?”». Linzola legge da una delle cartelle cliniche dei firmatari: «L'analisi della funzione polmonare evidenzia una compromissione di tipo ostruttivo». Da un'altra: «La prova spirometrica evidenzia un'ostruzione». Dice ancora l'avvocato sui tumori: «Nessun medico metterà mai nero su bianco che la causa di un carcinoma è il particolato. Eppure il Pm10 non lo espelliamo mai, lo accumuliamo continuamente, negli alveoli polmonari, nel sistema linfatico, in quello arterioso. Lo accumuliamo abitando in una città dove le centraline rilevano valori fuori norma da oltre un decennio». Questa iniziativa, che potrebbe essere replicata in altre città con analoghi problemi – da Torino a Napoli l'aria d'Italia non è tra le più salubri – parte da lontano. «Nel marzo 2005, il sindaco era Albertini, ho presentato il primo reclamo ufficiale alla Ce e, in sei anni, un piano di risanamento dell'aria non è ancora stato fatto. A fine 2010, Milano e la Lombardia sono state deferite: significa che i governi locali non sono ritenuti affidabili. E la Ue ci multerà perché i limiti di legge sono stati superati per anni», conclude Enrico Fedrighini, consigliere comunale e capogruppo dei Verdi. «A quanto ammonterà la sanzione? Devono quantificarla, ma si tratterà di 800 milioni di euro per ogni anno di sforamento. Una montagna di soldi, che potevano essere usati diversamente».

    http://www.corriere.it/ambiente/11_luglio_21/tagliacarne-inquinamento-aria_33738ada-b37c-11e0-a9a1-2447d845620b.shtml


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #92016
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1323889080=brig.zero]
    [color=#0066ff]Class action per l'inquinamento dell'aria:in arrivo nuove cause[/color]

    In 175 hanno già chiesto un risarcimento. Prima udienza a novembre. Ora altri mille seguiranno la stessa strada

    :yesss:

    [/quote1323889080]
    Speriamo.. :ave:


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92017

    Anonimo

    Cambiamenti climatici, crisi ambientale ed energetica, economia e cambiamento. Dello stato di salute del Pianeta e delle strade da intraprendere in direzione di una maggiore sostenibilità abbiamo parlato con Luca Mercalli, meteorologo e climatologo italiano, noto al grande pubblico per la partecipazione al programma televisivo 'Che tempo che fa'.

    Parte 1
    http://www.ilcambiamento.it/clima/intervista_luca_mercalli_prima_parte.html

    Parte 2
    http://www.ilcambiamento.it/persone/intervista_luca_mercalli_seconda_parte.html


    #92019

    Anonimo

    L'Europa approva: meno fosfati nei detersivi e in Italia siamo avanti

    Con 631 voti a favore e 18 contrari il Parlamento europeo ha approvato ieri la direttiva per la riduzione dei fosfati nei detersivi domestici e non solo industriali per lavatrice e lavastoviglie. In Italia da quel che leggo su Federchinima siamo già allineati alla direttiva, almeno in merito ai detersivi per lavatrice.
    Diversa è la situazione per i detersivi per lavastoviglie:
    Da noi il contenuto in fosforo dei detersivi è regolamentato da più di vent’anni: quelli per lavatrice hanno un livello massimo consentito di fosforo di 1%, mentre quelli per lavastoviglie hanno un limite del 6%. In pratica tutti i detersivi per lavatrice presenti sul mercato sono già allineati con quanto richiesto dalla Comunità.
    La direttiva prevede infatti che dal giugno 2013 una dose standard di detersivo non deve contenere più di 0,5 grammi di fosforo. Da 1° gennaio 2017 invece i detersivi per lavastoviglie dovranno contenere al massimo 0,3 grammi per dose. Praticamente stando alle attuali dosi la metà del peso di un detersivo è composto da fosfati. Ma a che servono? Spiega Assochimica:
    I fosfati sono ingredienti utili per le operazioni di lavaggio, sotto diversi punti di vista: sono addolcitori dell’acqua di lavaggio, e in questo modo evitano che parte dei tensioattivi vengano sprecati; sono alcalinizzanti e facilitano quindi la dissoluzione dello sporco; sono sospendenti e impediscono che lo sporco dissolto si ridepositi sui tessuti. Per questo, non esiste un solo ingrediente che li possa sostituire, ma tutta la formulazione deve essere rivista se non possono essere utilizzati.
    I fosfati comunque sono anche altamente inquinanti essendo nutrienti che favoriscono la fioritura abnorme delle alghe e l’impoverimento dell’ossigeno nelle acque.

    http://www.ecoblog.it/post/14035/leuropa-approva-meno-fosfati-nei-detersivi-e-in-italia-siamo-avanti


    #92020

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14039/una-grande-muraglia-verde-nel-sahara-per-fermare-la-siccita

    Una Grande Muraglia verde nel Sahara per fermare la siccità
    Pubblicato: giovedì 15 dicembre 2011 da Marina
    La desertificazione avanza e le conseguenze della siccità sopratutto nell’Africa sub sahariana sono devastanti. Un progetto per arginare il fenomeno vede il coinvolgimento di 11 paesi che proveranno a costruire una Grande muraglia verde che si estenderà per 7000 Km di lunghezza e 15 km di larghezza.
    Il muro verde dovrebbe attraversare Mauritania, Algeria, Libia, Egitto, Marocco, Niger, Tunisia, Mali, Senegal, Ciad e Sudan. I Paesi coinvolti dovranno combattere con le severe condizioni climatiche e particolari del deserto. Sebbene il Sahara e il Sahel, la zona al confine, siano aree aride si trovano comunque grandi fonti di acqua come il lago Ciad o il bacino senegalese-mauritano.
    Il progetto è bello e ambizioso ma sembra al momento solo una scatola vuota considerato che non ci sono i fondi necessari e neanche consistenti accordi tra i vari Stati. Il punto è che il progetto viene tirato fuori a ogni summit, l’ultima volta a Durban, ma a parte espressioni di stupore non racimola i soldi necessari e neanche tutte le necessarie adesioni dei Paesi coinvolti.


    #92021

    Anonimo

    http://www.agoravox.it/Il-salva-Italia-dal-punto-di-vista.html

    Il “salva Italia” dal punto di vista dell’ambiente

    Nelle intenzioni del neoministro dell’Ambiente Corrado Clini le misure per lo sviluppo avrebbero dovuto contenere anche un “pacchetto ambiente”: energie rinnovabili, prevenzione e sicurezza del territorio e sviluppo dei parchi. La proposta, in particolare, prevedeva il completamento degli incentivi per le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, una quota di risorse per la sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico e la valorizzazione per parchi e riserve marine.

    Nel decreto “salva Italia” approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre questi punti mancano. Rientrano solo la valutazione ambientale strategica che sarà incardinata nel processo delle grandi infrastrutture di interesse nazionale e la conferma, anche per il triennio 2012-2014, della detrazione del 55% per le eco-ristrutturazioni in chiave efficienza energetica. Altri provvedimenti sono, però, in cantiere. Le conclusioni dei lavori della conferenza di Durban, che hanno visto l’Italia tra i Paesi protagonisti nella definizione di una roadmap per raggiungere un accordo globale sul clima nel 2015, hanno spinto Clini a rivedere il piano nazionale di riduzione delle emissioni entro il 15 gennaio 2012.

    Sul fronte del rischio idrogeologico il Ministro ha già pronto uno schema di decreto che prevede un rafforzamento delle capacità di intervento in caso di calamità e stabilisce un fondo nazionale di prevenzione. Le associazioni ambientaliste, anche se valutano positivamente le misure inserite nella nuova manovra, si aspettano qualcosa in più soprattutto a livello di innovazione e sviluppo. Per il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, “in questa manovra non ci sono misure strutturali per invertire la rotta, nessun intervento sul precariato, sulla scuola e la ricerca. Niente che parli al futuro”. Un piccolo passo è stato fatto, ma da un governo di tecnici ci si aspetta qualcosa in più.


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