SALVIAMO IL NOSTRO PIANETA

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Questo argomento contiene 414 risposte, ha 23 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Anonimo 7 anni, 1 mese fa.

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  • #92041

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/pensare_come_montagne_intervista_paolo_ermani.html

    Pensare come le montagne. Intervista a Paolo Ermani
    'Pensare come le montagne' è un libro che aiuta a riflettere sullo stato attuale del pianeta e invita ad agire concretamente per trovare uno stile di vita sostenibile per noi stessi e per il mondo in cui viviamo. Abbiamo intervistato il presidente dell'associazione PAEA, Paolo Ermani, autore, insieme a Valerio Pignatta, di questo “manuale teorico pratico di decrescita”.

    di Daniel Tarozzi – 30 Novembre 2011

    Il sottotitolo di Pensare come le montagne è proprio: “manuale teorico-pratico di decrescita”
    Strano per me intervistare Paolo Ermani. È un amico (come Valerio Pignatta, coautore del libro stesso), ed è anche il presidente dell'Associazione Paea, che insieme a noi, ha costruito il giornale che dirigo e porto avanti ogni giorno. In teoria potrei trovarmi in una 'situazione scomoda'.

    La realtà, però, è che leggere questo libro mi ha emozionato e colpito profondamente, togliendomi ogni imbarazzo. Ed ecco che mi trovo con semplicità ad intervistare Paolo, come se fosse un autore “qualsiasi”, un autore che ha scritto un ottimo libro. Il libro che vorrei aver scritto io e che racchiude molta della mia filosofia di vita e della mia percezione del mondo.

    Questa quindi è la prima di una serie di interviste che farò nelle prossime settimane per sviscerare i temi trattati da Pensare come le montagne.

    Il sottotitolo di Pensare come le montagne specifica che si tratta di un “manuale teorico-pratico di decrescita per salvare il pianeta cambiando in meglio la propria vita”. Manuale teorico-pratico, in che senso?

    Nel libro analizziamo la situazione attuale da vari punti di vista: ambientale, economico, sociale, politico, alimentare, sanitario, educativo, energetico, lavorativo, etc., per poi dare delle soluzioni pratiche. Se si vuole davvero cambiare, limitarsi alla teoria serve a poco, bisogna agire con alternative reali messe in pratica giorno per giorno nella propria esistenza. Vivere nel concreto la decrescita ha tutto un altro valore e significato che farne un miraggio o una sterile disputa intellettuale.

    Com'è nata l'idea di scrivere questo libro?

    Dal fatto che pensavamo che le nostre idee ed esistenze basate su anni e anni di pratica ed esperienze dirette potessero essere di aiuto e interesse anche per altri. Ultimamente c'è il grande rischio che si pensi che il cambiamento passi tutto dentro la rete. La rete può essere importante ma il cambiamento è fatto di scelte e azioni concrete, non infiniti dibattiti telematici.

    E l'incontro tra te e Valerio Pignatta?

    Ci conosciamo da una quindicina di anni e ci accomunano molti modi di pensare e agire simili. Lavoriamo su attività complementari e quindi abbiamo potuto coprire un ampio ventaglio di argomenti che riguardano i vari aspetti della vita delle persone.

    Pensare come le montagne. In che senso?

    Ci piaceva l'immagine simbolica che ispirava, personalmente penso che mai come adesso si debba guardare in prospettiva e affrontare i grandi problemi che abbiamo di fronte con solidità, lungimiranza e saggezza, come le montagne appunto.

    Bisogna “guardare in prospettiva e affrontare i grandi problemi che abbiamo di fronte con solidità, lungimiranza e saggezza, come le montagne appunto”
    Qual è stato il capitolo che ti ha richiesto più fatica?

    Più che fatica in un capitolo particolare è stato impegnativo affrontare le tante e variegate problematiche odierne senza scrivere una enciclopedia. Sia io che Valerio rispetto ai nostri ambiti di riferimento avremmo potuto scrivere un libro per ogni argomento trattato e quindi dovevamo fare continuamente attenzione a non eccedere in questo senso. In questo momento storico ci sembrava importante dare una visione complessiva di intervento.

    E quello che ti ha dato più soddisfazione?

    La soddisfazione di essere riusciti ad analizzare e approfondire molti aspetti senza che il libro avesse cinquecento pagine.

    C'è qualcosa che non rifaresti?

    No, sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto e spero che il libro possa essere utile a chiunque lo legga.

    Un motivo per cui bisogna leggere questo libro?

    Se pensate che voi valete e che il mondo si cambia iniziando da ognuno di noi, è il libro che fa per voi. Se pensate che Monti, Obama o chi per loro risolveranno tutti i nostri problemi, leggetelo ugualmente, così cambierete idea, ah, ah…

    Quale autore ti ha influenzato di più nella scrittura?

    Gli autori interessanti sono molti ma una persona (più che un autore, dato che sono pubblicati i suoi discorsi) che ritengo fondamentale è il filosofo indiano J. Krishnamurti. In una sua frase emblematica si può racchiudere il suo pensiero: “La verità è una valle senza sentieri”. La sua esistenza è stata tutta improntata alla liberazione totale dell'individuo da ogni condizionamento. Mi è sembrata sempre una impostazione molto affascinante, poiché credo che il condizionamento e la mancanza di libertà interiore sia forse il motivo più grande della crisi attuale. Chi ad esempio è prigioniero del potere, aspetto che poi si declina in moltissimi modi, è in pratica il peggior nemico di se stesso e degli altri.

    “Abbiamo consegnato a persone senza scrupoli l'intero mondo che ormai stanno portando all'autodistruzione”
    Il libro è diviso in due parti. Cosa le caratterizza?

    La prima parte si intitola Le ragioni per tornare a Vivere e si analizzano anche i vari dati ambientali, sanitari e sociali della situazione attuale per i quali è assolutamente imprescindibile invertire la rotta.

    Nella seconda parte, che si intitola Il mondo in positivo, si danno tutte le proposte concrete per attuare il cambiamento nei vari campi che prendiamo in esame, dall'energia alla scuola, dalla salute all'alimentazione, ecc.

    Alimentazione, salute, inquinamento. Quale il problema che ti preoccupa di più?

    Alla base di tutti i problemi c'è la delega e l'abuso di potere che ne consegue, finché le persone continueranno a delegare ad altri le scelte fondamentali per la propria esistenza, non se ne esce. Di delega in delega abbiamo consegnato a persone senza scrupoli l'intero mondo che ormai stanno portando all'autodistruzione. Così come abbiamo dato loro questo potere, glie lo possiamo togliere. Ma non c'è bisogno di violenza, ad una banca fa molto più male levare i tuoi soldi dal suo conto corrente che spaccargli una vetrina.

    Ci hanno convinto che non si può cambiare, invece la forza, la capacità e le possibilità di cambiare e prendere in mano il proprio destino ce l'ha chiunque, a maggior ragione nei nostri paesi occidentali.

    Molti dati da voi riportati sono più che drammatici. Come fai a vivere con questa consapevolezza nella tua quotidianità?

    La natura e i sentimenti positivi delle persone sono aspetti miracolosi per i quali vale la pena vivere.

    Un tramonto sul mare, un abbraccio fraterno, ti danno l'esatta dimensione della meraviglia quotidiana in cui siamo immersi, peccato che ce la stiamo mettendo tutta per distruggere questa meraviglia e per autodistruggerci. Ma penso che alla fine prevarrà il buon senso e l'intelligenza, come dicono in Val Susa, 'sarà dura' ma ce la faremo.

    Credi davvero che riusciremo a invertire le cose?

    Le cose iniziano ad essere invertite nel momento stesso in cui le persone quotidianamente fanno scelte diverse da quelle di chi le vorrebbe degli automi consumatori.


    #92042

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14107/hotel-rifiuti-zero-2012-2020-il-progetto-parte-da-capri

    Hotel rifiuti zero 2012-2020: il progetto parte da Capri
    Pubblicato: martedì 27 dicembre 2011 da Marina
    Federalberghi Capri e Costiera sorrentina ha stretto un accordo con Anci Campania per portare le proprie strutture alberghiere all’ambito traguardo dei rifiuti zero. La filosofia Zero Waste 2020 di Paul Connett, che per 4 giorni ha visitato la Campania, dunque, è stata recepita nel migliore dei modi e ha prodotto come risultato un protocollo d’intesa assieme alla nomina di 14 ambasciatori Una Stella per l’Ambiente, che si impegneranno in prima persona per il buon esito del progetto.
    Tra i comuni che vi hanno aderito anche Napoli, per ora l’amministrazione più grande, nell’attesa che si accodino anche altre città. L’idea è di estendere queste buone pratiche a tutti gli alberghi, aziende extralberghiere e settore ristorazione nazionali per avviare un ciclo virtuoso che annulli la produzione di rifiuti.
    L’incentivo individuato, assieme all’evidente risparmio che produrrà il consumare meno, è dato da sostanziosi sconti sulla TaRSU, secondo il principio meno inquini=meno paghi. Infatti se si producono meno rifiuti i comuni avranno meno da raccogliere e con i rifiuti zero sparisce anche l’odiata tassa per lo smaltimento.


    #92044

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14125/bioshopper-spariscono-dal-decreto-milleproroghe#continua

    BioShopper, spariscono dal decreto milleproroghe
    Pubblicato: venerdì 30 dicembre 2011 da Marina
    Leggo sul Corriere della sera di oggi a pag. 20 che dal Drecreto milleproroghe è sparita misteriosamente la norma che dà il via libera ai sacchetti per la spesa in plastica biodegradabile.
    Scrive in un comunicato stampa Francesco Ferrante senatore Pd:
    Evidentemente la longa manus delle lobby della vecchia industria inquinante sta tentando il tutto per tutto. Non possiamo che augurarci che il Governo rimedi in breve tempo a questo grave infortunio.
    Dunque senza la nuova norma non si avranno i parametri di dissolvenza corretti per le borse per la spesa in plastica biodegradabile e resteranno in circolazione le buste che degradandosi diventano coriandoli di plastica essendo state prodotte da plastiche a base di petrolio.
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    http://www.youtube.com Learn how to qualify for reduced fees on online payments until 2013
    Fisco
    http://www.AgenziaDebiti.it/Opposizioni Come evitare che il Fisco possa portarti Via i tuoi Beni
    Spiega Stefano Ciafani vicepresidente nazionale di Legambiente:
    Quella norma e’ fondamentale per fare chiarezza nel mercato della piccola e media distribuzione, che e’ gia’ stato invaso da sacchetti di plastica con additivi chimici che non possiedono le corrette caratteristiche di biodegradabilita’ e soprattutto e’ utile a evitare scappatoie da parte di alcuni produttori che evidentemente si sono gia’ attivati. Per questo se fosse confermata la sua cancellazione in modo cosi’ subdolo, addirittura dopo l’annuncio del governo, sarebbe un chiaro tentativo di salvaguardare i profitti di alcune lobby a scapito dell’interesse generale, dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia italiana.
    I Ministri Passera (Sviluppo economico) e Clini (Ambiente) si sono detti sorpresi e non immaginano chi abbia materialmente cancellato la norma dal Decreto firmato dal presidente Napolitano. I due ministri comunque assicurano di voler reintrodurre la legge quanto prima. In ogni caso noi consumatori possiamo adottare una scelta consapevole usando buste in stoffa o paglia.


    #92045

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14123/le-renne-sono-in-declino-e-la-colpa-non-e-di-babbo-natale

    Le renne sono in declino e la colpa non è di Babbo Natale
    Pubblicato: venerdì 30 dicembre 2011 da AlterEco

    Le renne (Rangifer tarandus) hanno una funzione ecologica cruciale. A ricordarcelo, in occasione delle festività natalizie, è l’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.
    L’associazione approfitta del Natale, periodo in cui le renne dominano su cartoline e carta regalo trainando la slitta di Babbo Natale, per attirare l’attenzione sulla necessità di salvare le renne dal rischio estinzione.
    Le renne hanno un habitat molto vasto, sono capaci di percorrere oltre 3000 km in un anno alla ricerca di cibo e di climi più favorevoli. In Nord America le renne sono scomparse da molte aree: in Canada si è registrato un declino del 50% in Ontario, del 60% in Alberta e del 40% nella British Columbia.

    Per migliaia di anni le renne hanno fornito cibo e vestiti alle popolazioni locali. Oggi sono a rischio perché la perdita di habitat causata dalla deforestazione e gli insediamenti umani sempre più numerosi frammentano i gruppi di renne e le rendono più vulnerabili, vanificando le strategie di sopravvivenza della specie.
    In Russia il bracconaggio, inoltre, decima la popolazione. In Finlandia e Norvegia, gli sport invernali rappresentano un fattore di disturbo rilevante per la popolazione di renne.
    Anche se le renne non sono in serio pericolo d’estinzione, l’IUCN spiega che bisogna limitarne il declino prima che la situazione peggiori.


    #92046

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14117/beppe-grillo-fatevi-lorto-casalingo-contro-la-crisi-economica

    Beppe Grillo: fatevi l'orto casalingo contro la crisi economica
    Pubblicato: giovedì 29 dicembre 2011 da Marina

    Beppe Grillo ha una personale ricetta contro la crisi economica. Intendo oltre quelle che predica dal suo blog: affidarsi all’orto casalingo. A Marco e Giò, ieri su Radio Kiss Kiss durante la puntata di OOK ha infatti detto:
    Non ci sono ricette per il futuro, ci sarà una regressione tremenda con meno merci, meno soldi e una disoccupazione enorme. Però ci potrebbe anche essere un rovescio della medaglia ovvero meno costruzioni e questo significherebbe maggiore beneficio per l’ambiente. Saremo costretti a cambiare il nostro modo di pensare su cos’è il lavoro, cosa produrre e cosa non produrre, se fare o meno delle caz…. inutili. Non possiamo più costruire inceneritori o fare nuove ferrovie a debito, come è stato fatto fin’ora. Da un mese e mezzo ho un pezzettino di terra nelle fasce delle alture di Genova che coltivo in segreto. L’ortocoltura prenderà sempre più piede e le città dovranno adeguarsi, come sta succedendo a Milano dove un albergo ha deciso di fare un orto sul tetto.
    Purtroppo l’agricoltura è uno di quei settori parecchio bistrattati dalla politica e anche dall’attuale governo, che come il precedente ha mostrato scarsa sensibilità per questo settore primario. Gli italiani, però, hanno già da tempo mostrato di avere il pollice verde e chi può e come può ha iniziato a autoprodurre sul balcone di casa, ma anche sul tetto o in giardino ortaggi e verdure. Per chi è alle prime armi consiglio di partire da Coltivare l’orto, un sito completamente dedicato. Ecco, magari la crisi economica e la recessione ci aiuteranno a essere un po’ più attenti alla spesa, alla produzione e al consumo.


    #92043
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1325330225=Pier72Mars]
    http://www.ecoblog.it/post/14117/beppe-grillo-fatevi-lorto-casalingo-contro-la-crisi-economica

    Beppe Grillo: fatevi l'orto casalingo contro la crisi economica
    Pubblicato: giovedì 29 dicembre 2011 da Marina

    Beppe Grillo ha una personale ricetta contro la crisi economica. Intendo oltre quelle che predica dal suo blog: affidarsi all’orto casalingo. A Marco e Giò, ieri su Radio Kiss Kiss durante la puntata di OOK ha infatti detto:
    Non ci sono ricette per il futuro, ci sarà una regressione tremenda con meno merci, meno soldi e una disoccupazione enorme. Però ci potrebbe anche essere un rovescio della medaglia ovvero meno costruzioni e questo significherebbe maggiore beneficio per l’ambiente. Saremo costretti a cambiare il nostro modo di pensare su cos’è il lavoro, cosa produrre e cosa non produrre, se fare o meno delle caz…. inutili. Non possiamo più costruire inceneritori o fare nuove ferrovie a debito, come è stato fatto fin’ora. Da un mese e mezzo ho un pezzettino di terra nelle fasce delle alture di Genova che coltivo in segreto. L’ortocoltura prenderà sempre più piede e le città dovranno adeguarsi, come sta succedendo a Milano dove un albergo ha deciso di fare un orto sul tetto.
    Purtroppo l’agricoltura è uno di quei settori parecchio bistrattati dalla politica e anche dall’attuale governo, che come il precedente ha mostrato scarsa sensibilità per questo settore primario. Gli italiani, però, hanno già da tempo mostrato di avere il pollice verde e chi può e come può ha iniziato a autoprodurre sul balcone di casa, ma anche sul tetto o in giardino ortaggi e verdure. Per chi è alle prime armi consiglio di partire da Coltivare l’orto, un sito completamente dedicato. Ecco, magari la crisi economica e la recessione ci aiuteranno a essere un po’ più attenti alla spesa, alla produzione e al consumo.
    [/quote1325330225]
    Infatti questo è molto positivo Pier, finalmente saremo costretti a produrre meno cazzate e più cose davvero necessarie.


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92047

    Spiderman
    Partecipante

    La casa ecologica che ti fa guadagnare

    [color=#ff0000]Dopo la presentazione del progetto alcuni mesi fa l'edificio è stato finalmente finito ed inaugurato iil 7 dicembre a Berlino. L'energia aggiuntiva alimenta i veicoli ecologici[/color]

    È stata la cancelliera tedesca Angela Merkel ad inaugurare, qualche giorno fa, la Plus Energie Haus di Berlino. Si tratta di una casa di 136 mq adibita a civile abitazione, che produce il doppio di energia di quanto non sia necessaria ai suoi abitanti. Non solo le bollette energetiche sono dunque azzerate, in virtù della coibentazione e delle qualità “passive” dell'edificio, ma grazie ad un efficiente impiego di pannelli fotovoltaici e pompe di calore si ha un bilancio energetico attivo, che viene sfruttato per alimentare alcuni veicoli elettrici forniti in dotazione.

    La casa, situata nella Fasanenstrasse 87 dell'agiato quartiere di Charlottenburg, rimane visitabile fino al 29 febbraio da parte di tutti gli interessati, dopodiché si insedierà una fortunata famiglia di 4 componenti, selezionata da un concorso pubblico. Niente affitto e ovviamente nessuna bolletta da pagare. A loro disposizione viene addirittura messa una vera e propria flotta di auto elettriche: Audi A1 e-tron, Bmw ActiveE, Smart electric drive, Mercedes A-Klasse E-Cell, Opel Ampera und VW Golf Blue-e-Motion. Il meglio della tecnologia tedesca affiancato da alcune bici a pedalata assistita.
    “Questo progetto mostra come sia oggi già possibile collegare l'efficienza abitativa alla mobilità sostenibile” ha dichiarato Angela Merkel, che non appartiene certo al fior fiore della cultura ecologista germanica. Al di là del progetto unico e avanguardistico le case passive a zero consumo in Germania sono una realtà affermata e ne esistono già oltre 16 mila unità, la metà di quelle costruite nel mondo. Ma le cose potrebbero cambiare anche dalle nostre parti: la legislazione europea impone che dal 2020 si debbano costruire solo edifici a consumi pressoché nulli. Ce la faremo? Secondo Wolfgang Feist, direttore dell'Istituto IG Passivhaus, il costo aggiuntivo per soddisfare criteri “passivi” è di appena il 4%.

    [link=http://www.aamterranuova.it/article6621.htm]Fonte[/link]


    #92048
    farfalla5
    farfalla5
    Partecipante

    [quote1325344928=Spiderman]
    La casa ecologica che ti fa guadagnare

    [color=#ff0000]Dopo la presentazione del progetto alcuni mesi fa l'edificio è stato finalmente finito ed inaugurato iil 7 dicembre a Berlino. L'energia aggiuntiva alimenta i veicoli ecologici[/color]

    [/quote1325344928]

    Che notizia strepitosa °lov


    IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
    E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
    Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

    #92049

    Anonimo

    http://www.ilcambiamento.it/riuso_riciclo/nasce_dizionario_rifiuti_differenziata.html

    Nasce il dizionario dei rifiuti per fare meglio la raccolta differenziata
    Francesco Cucari, un giovane che vive a Rotondella, in provincia di Matera, ha realizzato un sito ed una applicazione per smartphone in grado di facilitare tutti i cittadini nel differenziare i rifiuti. Si tratta del Dizionario dei rifiuti, uno strumento semplice e utile.

    di Marco Boschini – 4 Gennaio 2012

    Il Dizionario dei rifiuti è uno strumento indispensabile per i cittadini, che sono alle prese quotidianamente con l'attività di differenziare i rifiuti
    Tra i 'privilegi della politica', per come li intendo io, vorrei elencare la grande opportunità che questo impegno amministrativo mi ha concesso, di conoscere persone straordinarie.

    Pochi mesi fa ci siamo scambiati un paio di mail e altrettante telefonate con Francesco Cucari, un giovane che stava lavorando ad un sito e ad una applicazione per smartphone in grado di facilitare tutti i cittadini nel differenziare i rifiuti.

    Dopo pochi mesi rieccolo che si presenta con la soluzione pronta: il sito Il Dizionario dei rifiuti semplice e intuitivo e l’app per smartphone.

    Ti colleghi, inserisci due dati e in un ‘attimo sei geolocalizzato, scrivi il nome del materiale da riciclare (quelli che una volta chiamavamo rifiuti) e ti viene subito indicato in quale contenitore per la raccolta del tuo Comune conferirlo.

    Il Dizionario dei rifiuti è uno strumento semplice e utile, in una parola: geniale.

    Dimenticavo… Francesco Cucari ha 18 anni vive a Rotondella (Matera), studia al Liceo Scientifico E. Fermi di Policoro. Un giovane italiano che ti fa guardare al futuro con occhi diversi.

    Bravo Francesco!

    Qui sotto il suo comunicato stampa di lancio:

    “Dopo il grande successo della versione mobile per smartphone Android (3000 download, un grande interesse da parte dei media nazionali con tantissimi articoli e interviste), il Dizionario dei Rifiuti sbarca sul web.

    Un vero e proprio motore di ricerca: il primo in Italia ad avere come tematica la raccolta differenziata. Uno strumento innovativo, legato alla pubblica utilità e indispensabile per i cittadini, che sono alle prese quotidianamente col problema di differenziare i rifiuti nei cassonetti di diverso colore.

    Dizionario dei Rifiuti è il primo strumento in Italia ad effettuare la geolocalizzazione degli utenti per effettuare una corretta raccolta differenziata, secondo le regole previste in ciascun comune.

    Infatti è possibile scegliere in avvio il proprio comune di riferimento, denominato Comune Differente, se questo avrà aderito gratuitamente all’iniziativa.

    Francesco Cucari è “un giovane italiano che ti fa guardare al futuro con occhi diversi”
    Dizionario dei Rifiuti è uno strumento completamente gratuito per il Comune, poiché permette un utilizzo mirato della tecnologia, per comunicare la propria presenza sul territorio con un’attenzione costante finalizzata all’ ambiente ecosostenibile. Completamente gratuito anche per il cittadino, che non avrà più problemi con la differenziazione dei rifiuti.

    Per diventare Comune Differente è necessario contattare lo sviluppatore tramite l’apposito form nella sezione Geolocalizzati del sito.

    Tra i primi Comuni Differenti, registriamo Napoli, il Comune più criticato quando si parla di rifiuti. Ma il Comune, guidato dal nuovo sindaco De Magistris, ha scelto di avviare un piano di gestione dei rifiuti, che non prevede la costruzione degli inceneritori, puntando tutto sulla raccolta differenziata.

    Comune Differente è anche Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno. Questo piccolo grande comune (8.500 abitanti circa) che sorge sulle sponde dell’alto Piave si è laureato il Comune più riciclone d’ Italia per la seconda volta consecutiva, secondo il concorso organizzato da Legambiente, che premia le amministrazioni, che maggiormente si distinguono nella raccolta differenziata dei rifiuti.

    Infine, ma non ultimo, il Comune di Rotondella. Infatti come riferisce lo sviluppatore Francesco Cucari: l’idea del Dizionario dei Rifiuti è nata dalla piccola realtà rotondellese. Sembrava doveroso inserire Rotondella tra i Comuni Differenti.

    Cosa aspetti a provare il Dizionario dei Rifiuti?? Porta l’app sempre con te. E ora con la versione web potrai consultare il Dizionario dei Rifiuti sia dal pc che dal cellulare, con una qualsiasi connessione internet.


    #92051

    Anonimo

    http://www.ecoblog.it/post/14149/misure-anti-crisi-ed-anti-inquinamento-la-toscana-finanzia-la-filiera-corta

    Misure anti-crisi ed anti-inquinamento, la Toscana finanzia la filiera corta
    Pubblicato: giovedì 05 gennaio 2012 da AlterEco

    I prezzi della benzina lievitano e così quelli dei prodotti agroalimentari, scarrozzati in lungo e in largo per la penisola dai tir, i bisonti della strada.
    Le emissioni del trasporto su strada sono responsabili di una bella fetta di inquinamento atmosferico, oltre che dei rincari nel nostro carrello della spesa.
    La Regione Toscana continua a sostenere la filiera corta come misura anti-crisi ed anti-inquinamento. Lo fa con dei finanziamenti mirati ad incentivare il lavoro di produttori e distributori che scelgono di produrre e vendere locale.
    La Regione ha infatti emanato un bando di 375 mila 400 euro, pubblicato ieri sul bollettino ufficiale della Regione Toscana (parte III del B.U.RT. n. 1 del 4/1/2012). I massimali di contributo sono fissati a 80 mila euro per i mercati dei produttori, 120 mila euro per gli spacci che vendono prodotti locali e 100 mila per i progetti pilota volti a promuovere i prodotti a filiera corta sul territorio.
    L’Assessore all’agricoltura Gianni Salvadori ha spiegato che, malgrado la crisi, la scelta di investire nella filiera corta resta strategica:
    Per questo, pur in una annata difficile come questa, la Regione ha destinato una cifra del suo bilancio, pari appunto a 375.400 euro, per questo scopo. Gli obiettivi sono quelli di contribuire a valorizzare qualità e tipicità dei prodotti, favorire lo sviluppo sostenibile del sistema rurale, recuperare il legame con la diversità territoriale, l’integrazione tra agricoltura e l’ambiente, la salvaguardia della biodiversità e fornire ai consumatori garanzie sulla tracciabilità e salubrità delle produzioni.


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