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Questo argomento contiene 7 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  deg 7 anni, 5 mesi fa.

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  • #46734

    deg
    Partecipante

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    Una riflessione di Gianni Tirelli

    L’ORIGINE DELL’UNIVERSO IN FONDO AL CUORE DI UN BAMBINO

    Se la risposta all’interrogativo sull’origine dell’universo fosse, per l’umanità, una questione di vita o di morte, le sole persone alle quali dovremmo opportunamente evitare di chiederlo, sono gli scienziati e i ricercatori. Questa categoria di moderni cialtroni e venditori di fumo in camice bianco, sono stati in grado, nel solo arco di mezzo secolo (e dobbiamo dargliene atto) di trasformare questo pianeta, da sempre immacolato, in un super mercato dell’orrore surclassando così, ogni guinnes dei primati in fatto di catastrofi indotte dall’azione dall’uomo. Tutta quella infinita lista di minchionerie che sono state codificate nel tempo come verità, conoscenza e punti di riferimento storici e di progresso (partendo dalla preistoria a oggi), non sono che l’effimera risultanza di una morbosa curiosità figlia di un retaggio infantile, che non ha prodotto alcun vantaggio reale e concreto ne agli individui ne tanto meno all’ambiente. Contrariamente alle supposte intenzioni, tali scoperte si sono rivelate, nei fatti, drammaticamente nefaste, mortificando l’essere umano nella sua dignità e ancor più grave, azzerando in lui ogni principio etico, valori morali e ragionevolezza. La perdita, poi, della spiritualità e del timor di Dio, ha confinato l’uomo moderno dentro la logica di un ateismo frustrante.

    La “legge di conservazione della massa” di Lavoisier, “la teoria della gravitazione universale” di Isaac Newton, “la teoria della relatività” di Einstein (per fare tre esempi illuminanti), non hanno contribuito in nessun modo a semplificare la vita degli individui. All’opposto e, com’era prevedibile, tutto questo baraccone tecnologico si è rivelato una bufala, trasformando la nostra quotidianità in un inferno caotico e maleodorante e limitando la nostra libertà e l’autonomia. Questi sono i motivi, della nostra moderna infelicità, risultato di un persistente e pungente disagio esistenziale e di un atto di suprema ingiustizia.

    Quali reali vantaggi sono scaturiti dalla scoperta della forza di gravità? Possiamo definirla una “scoperta”? Sono forse una scoperta, l’aria, l’acqua o la luce del sole? Sarebbe come affermare che è stata scoperta la vita e la morte, visto che, in assenza di gravità, nulla di tutto ciò potrebbe esistere.

    La teoria della relatività (calderone di congetture, ipotesi e di moderne alchimie), non ha prodotto alcun reale e pratico vantaggio, in termini di quotidianità. Al contrario, ha vanificato le già poche certezze degli uomini, e stimolato l’arsura di profanazione degli emeriti colleghi dell’autorevole scienziato. La bomba atomica – con i suoi effetti devastanti – é il paradigma di come, la stupidità e la curiosità, siano, oggi, sinonimo d’intelligenza e di consapevolezza dell’uomo relativo. Il “mea culpa” tardivo di Albert Einstein è apprezzabile ma, deplorevole, la sua vanità, inconsapevolezza e l’assenza di etica.

    Anche i più stupidi sanno che avvicinando una palla di neve, al caldo di una stufa, questa, si scioglierà, trasformandosi in acqua. L’aforisma di Lavoisier “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” non solo è una banalità, ma, in parte, non corrisponde alla realtà. E mi spiego! Se fosse come dice il simpatico Antoine, avremmo risolto il problema dei rifiuti industriali, tossici, speciali, radioattivi, cancerogeni e per questo mortali. Una tale altisonante affermazione, per avere un senso e un riscontro, deve essere attinente con la realtà del presente o, perlomeno, rientrare dentro uno spazio temporale, che chiamerei ragionevole. Usare il tempo infinito come parametro delle proprie affermazioni, è un maldestro sotterfugio. Chi potrebbe appurare, poi, che quanto affermato, sia veramente accaduto? All’infinito tutto è possibile, anche se personalmente credo che, tanto del tutto, non si trasformi. Più esattamente, Antoine Lavoisier, avrebbe dovuto affermare che: “In genere, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e, se caso mai, questo non accadesse, io, Lavoisier, ho trovato il modo per ovviare ad una tale anomalia.” Allora si! Antoine, avrebbe fatto la più grande scoperta della storia moderna. I rifiuti speciali, pericolosi e radioattivi, diversamente, rimangono tali, dispersi a pioggia sul territorio del nostro bel paese, o nelle profondità dei mari. Il piccolo Albert Einstein, in seguito, dopo avere scientificamente appurato che una palla di neve a contatto con il calore di una stufa rovente, si trasforma in acqua, decide, seduta stante, di sedercisi sopra, a conferma della relatività del tempo.

    A parte l’ironia, l’errore di base di questi tre grandi e indiscussi geni della scienza, sta nell’avere voluto applicare la filosofia alla sperimentazione pratica che, nel superamento dell’impianto etico ha degenerato in violazione e profanazione, con tutte le conseguenze del caso. E’ nella filosofia pura che l’essere umano raggiunge le vette più alte della conoscenza e del sapere, ed è attraverso il ricorso alla sperimentazione scientifica che ne infanga il suo fine ultimo: il bene comune.

    Nel frattempo, la solita banda di scienziati e ricercatori, al soldo del potere economico, ci parlano di una cellula virtuale in grado di riprodursi, e di un fantascientifico acceleratore di particelle capace di generare, in un laboratorio (della lunghezza di 27 km alla profondità di cento metri e dai costi incommensurabili), le cause relative all’origine dell’universo. L’oramai famoso “bosone” in maniera irriverente e blasfema, viene confidenzialmente chiamato, la “particella di Dio”.

    Una scienza che sa tutto sui pesci, e tutto sui mari quando, di pesci non ce ne sono più, e ì mari sono cloache a cielo aperto – sa tutto dei ghiacciai, quando i ghiacciai marciscono e si squagliano – tutto di ogni cosa, quando ogni cosa si estingue. Una scienza che manda giocattolini miliardari su marte, in nome di qualcosa che chiama progresso, e aggiunge: “Presto lo colonizzeremo.” Una scienza che definisce conquiste le atrocità e, bombe intelligenti, le armi di distruzione di massa. Una scienza che ha prodotto masse di poveri invasati e idolatri sottomessi ai miti dell’intrattenimento, e operai dell’Ilva di Taranto che schiattano di tumore per mille euro al mese, nella più totale indifferenza di tutti. Un scienza dell’illusionismo che sa fare tutto, tranne ciò che serve veramente all’uomo. Una scienza che, da cinquant’anni, chiede soldi ai cittadini per la ricerca, e ti ammazza ancora con il cobalto.

    In un tale mondo, non c’é posto per la giustizia, la libertà e la felicità poiché tutte, congiuntamente, possono solo germogliare al sole di quelle società, epurate da ogni elemento scientifico e tecnologico.

    L’origine dell’universo è un segreto chiuso in fondo al cuore di un bambino e, solo la forza dell’amore, lo potrà rendere palese.
    http://www.stampalibera.com/?p=20486


    #46735
    brig.zero
    brig.zero
    Partecipante

    😉


    https://www.facebook.com/brig.zero

    #46736
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    A proposito di bambini
    ecco il canale di Jacob Barnett che a dodici anni studia l'universo
    http://www.youtube.com/mathboysmom#p/u/0/kuL8fhktCPA
    ho letto che secondo i suoi calcoli sulla massa dell'universo risulta un fattore indicante che puo essere una proiezione da un “Emanatore” più grande..


    #46737

    tavani
    Partecipante

    [quote1302179213=deg]
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    Dove cercare le risposte?[/color]

    [/quote1302179213]

    Bhe infatti non è la conoscenza che libera, ma la libertà che fornisce conoscenza.

    Credo che Einstein l'abbia compreso nella parte finale della sua vita quando diceva che alla fine di ogni creazione c'era una energia da cui tutto aveva avuto origine e che questa energia era Dio.

    In quel momento Einstein acquisiva la “libertà” che la scienza non gli ha dato, non essendo la scienza il modo per diventare liberi, nè il modo adatto per amare.

    Mi trovo daccordo al riguardo di questo scritto anche se aggiungo che anche le esperienze negative hanno avuto un loro ruolo, ma forse non è il caso di riportarle qui.

    In pace

    Mattia


    #46738

    Nuzzi
    Partecipante

    A me sto articolo pare abbia un taglio troppo qualunquista e poco preciso.
    Per quanto io mi ritenga un critico della scienza, mi pare che se quel signore li può scrivere un articolo e vederlo pubblicato in un istante in diverse parti del mondo lo deve in qualche modo alla scienza che, secondo me è palese a tutti, HA modificato di molto la vita quotidiana delle persone.
    Tutto il mondo moderno occidentale è figlio della scienza e degli scienziati. Spostamenti, comunicazioni, cure, sono sol oalcuni degli esempi di applicazioni pratiche della scienza alla vita di tutti noi.

    E secondo me il problema sta proprio in questo.
    La scienza è diventata popolare perchè appare come “al servizio degli uomini”, appunto per migliorarne la vita.
    Invece la scienza non ha nulla di umano. Se ogni tanto produce qualcosa che può essere utilizzato a pregio dell'uomo non lo fa per una sua vocazione ma perchè nel marasma delle scoperte ogni tanto ci va di culo pure a noi altri 🙂
    La scienza è fine a se stessa, non fine all'uomo, questo dovrebbero dirlo invece che dipingerla come una santa.
    Il fine della scienza è di conoscere tutte le cose, quelle meravigliose e quelle diboliche. Per questo sarebbe bene che ci fosse un impianto etico che smettesse di occuparsi di aborto o eutanasia (che sono questioni minori) e cominciasse a chiedersi in che direzione vogliamo ricercare.
    E' un fatto che oggi no ncomandano i comitati etici ma i finanziatori…cioè il “tanto caro” denaro.
    Anche la filosofia non mi convince fino in fondo perchè sebbene ha il pregio di essere un “ragionare perfetto” spesso i suoi ragionamenti conduce a cose terribili. Questo perchè per “filare”, una teoria non deve essere giusta, buona o a misura d'uomo e questo può, come abbiamo visto spesso, diventare molto pericoloso.

    Quindi il problema è come orientare queste due “scienze”, in base a queli principi e modelli.
    Io sono per la visione antica:
    Secondo me dovremmo rifarci alla natura e reimparare da lei quali sono le leggi universali e immutabili che sottendono a tutte le cose.
    Capite quelle dovremmo orientare le nostre scelte in direzioni simili…


    #46739

    tavani
    Partecipante

    [quote1302295636=Nuzzi]

    Io sono per la visione antica:
    Secondo me dovremmo rifarci alla natura e reimparare da lei quali sono le leggi universali e immutabili che sottendono a tutte le cose.
    Capite quelle dovremmo orientare le nostre scelte in direzioni simili…
    [/quote1302295636]
    Credo che tu sia già “avanti” rispetto alla massa. Il ritorno alla natura infatti credo che sia una delle poche soluzioni possibili per fare vivere in serenità anche le future generazioni.

    Solo che è difficile metterle in pratica.

    Ho cercato di vedermi in un villaggio dove tutto riparte da zero, e ho capito che non sarebbe facile produrre anche le cose semplici, come un paio di calzini!


    #46740
    Richard
    Richard
    Amministratore del forum

    [quote1348350246=Richard]

    A proposito di bambini
    ecco il canale di Jacob Barnett che a dodici anni studia l'universo
    http://www.youtube.com/mathboysmom#p/u/0/kuL8fhktCPA
    ho letto che secondo i suoi calcoli sulla massa dell'universo risulta un fattore indicante che puo essere una proiezione da un “Emanatore” più grande..

    [/quote1348350246]
    Ricordate Jacob?

    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6819

    qui spiega

    che ragiona sui numeri visualizzando geometrie (come faceva anche Mandelbrot)

    In una nuova intervista in tv mostra questa cosa e usa dei triangoli (tetraedri in 3d)
    http://www.cbsnews.com/8301-504803_162-57359443-10391709/jake-hanging-out-with-a-teenage-einstein/


    #46741
    prixi
    prixi
    Amministratore del forum

    [quote1348351936=Richard]
    [quote1348350246=Richard]

    A proposito di bambini
    ecco il canale di Jacob Barnett che a dodici anni studia l'universo
    http://www.youtube.com/mathboysmom#p/u/0/kuL8fhktCPA
    ho letto che secondo i suoi calcoli sulla massa dell'universo risulta un fattore indicante che puo essere una proiezione da un “Emanatore” più grande..

    [/quote1348350246]

    Ricordate Jacob?

    http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6819

    qui spiega

    che ragiona sui numeri visualizzando geometrie (come faceva anche Mandelbrot)

    In una nuova intervista in tv mostra questa cosa e usa dei triangoli (tetraedri in 3d)
    http://www.cbsnews.com/8301-504803_162-57359443-10391709/jake-hanging-out-with-a-teenage-einstein/

    [/quote1348351936]

    🙂


    "Il cuore è la luce di questo mondo.
    Non coprirlo con la tua mente."

    (Mooji - Monte Sahaja 2015)

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